Lunedì, 16 Maggio 2022

Bosch. Chiediamo un piano di salvaguardia industriale e occupazionale per lo stabilimento di Bari, altrimenti si aprirà il conflitto

"Si è tenuto oggi, in call conference, l’incontro in Regione Puglia per il monitoraggio della situazione dello stabilimento Bosch di Bari. Il tavolo è stato gestito dal presidente della task force regionale Leo Caroli che ha fatto il punto sulla situazione. Durante l’incontro l’azienda ha annunciato esuberi per oltre 700 lavoratori, ma nei prossimi anni sarà probabilmente a rischio l’intero stabilimento. Inoltre, l’azienda ha indicato la necessità di intervenire sui costi fissi e del lavoro per salvare lo stabilimento.

L'azienda ha presentato un piano di richieste da condividere con le organizzazioni sindacali, ma non un piano industriale che partendo dalla valorizzazione della solidarietà produttiva e occupazionale degli stabilimenti italiani si assuma la responsabilità di ridefinire la missione industriale dello stabilimento garantendo la piena occupazione. Bosch Bari si è limitata invece ad annunciare la collaborazione con una società esterna incaricata di sondare il mercato per individuare progetti da sviluppare nei prossimi anni.

Questo modo di affrontare la crisi dello stabilimento di Bari per noi è inaccettabile. La Fiom-Cgil ha ribadito all’azienda che il confronto è possibile, se si condivide l’obiettivo di salvaguardare fabbrica e persone. È fondamentale invertire l’ordine delle priorità comunicate dall’azienda e discutere di un piano industriale vero che metta al centro la riconversione del sito verso produzioni di nuova generazione che offrano un futuro certo agli occupati del sito di Bari.

Un nuovo piano di relazioni industriali permetterà di poter discutere di tutti gli strumenti utili ad accompagnare la fase di transizione. Se l’azienda dovesse confermare le direttrici di un piano che stabilisce come priorità il taglio dell’occupazione e del costo del lavoro, come Fiom-Cgil metteremo in campo tutte le iniziative necessarie per la difesa dell’occupazione. Il governo deve convocare il tavolo di confronto, altrimenti costruiremo un'iniziativa di solidarietà e di lotta con tutti i lavoratori del gruppo e del settore per impedire che i lavoratori di Bosch Bari e dell’automotive paghino il prezzo sociale dell'incapacità del governo di mettere in campo risorse straordinarie sul settore".

Lo dichiarano in una nota congiunta Simone Marinelli, coordinatore nazionale automotive per la Fiom-Cgil e Ciro D'Alessio, segretario generale Fiom-Cgil Bari

Ufficio stampa Fiom-Cgil

Roma, 27 gennaio 2022

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La Fiom è il sindacato delle lavoratrici e lavoratori metalmeccanici della Cgil

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