Venerdì, 24 Settembre 2021

Ex Ilva. Venturi (Fiom): il Parlamento sia coinvolto sul futuro dell’acciaio

“Ci si confronta sul più grande impianto siderurgico d’Europa. Lo stabilimento di Taranto fino al 2012 produceva 10 milioni di tonnellate di acciaio: oltre il 67% del consumo effettivo di prodotti piani di tutta la manifattura italiana. Il futuro dell’industria italiana e quello di Taranto e degli altri stabilimenti italiani di ArcerlorMittal sono inevitabilmente intrecciati.

Per questo abbiamo dato un giudizio positivo dell’ingresso in ArcelorMittal di capitale pubblico attraverso Invitalia che si perfezionerà nei prossimi giorni con un ruolo dello Stato di gestione e di indirizzo strategico. Siamo ben lontani dalla definizione del piano industriale con le conseguenti ricadute in termini impiantistici, ambientali ed occupazionali. Per noi resta come riferimento l’accordo del 2018 e il confronto delle prossime settimane deve avere l’obiettivo di confermare il vincolo occupazionale per tutti i lavoratori del gruppo compresi quelli dell’ex Ilva in amministrazione straordinaria.

È necessario velocizzare l’autorizzazione integrata ambientale con l’inserimento anche del danno sanitario preventivo e le Commissioni devono essere investite delle scelte che saranno contenute nel piano industriale, della transizione, degli ammortizzatori sociali e tutto il Parlamento deve essere coinvolto nella discussione sul piano della siderurgia e dei relativi investimenti europei”.

Lo dichiara Gianni Venturi, segretario nazionale Fiom-Cgil nel corso dell’audizione della commissione Lavoro della Camera

Ufficio stampa Fiom-Cgil

Roma, 2 dicembre 2020

 

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La Fiom è il sindacato delle lavoratrici e lavoratori metalmeccanici della Cgil

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