Giovedì, 20 Febbraio 2020

Marelli. Fiom: incomprensibile trionfalismo, ancora cassa integrazione e incognite sul piano industriale

“Mentre le lavoratrici e i lavoratori del Gruppo Marelli sono in attesa di spiegazioni da quasi un anno, le modifiche salariali determinate dall'ultimo rinnovo del contratto specifico iniziano a concretizzarsi.

È di ieri la comunicazione dell'ammontare del premio variabile di efficienza nel gruppo, che sancisce anche la cancellazione del secondo premio, quello che veniva erogato in cifra fissa e che è stato utilizzato, con il classico gioco delle tre carte, per finanziare gli ultimi aumenti dei minimi tabellari.

Inoltre, l’azienda andrà all’attuazione del nuovo inquadramento professionale. Nulla è dato sapere rispetto ai parametri che saranno utilizzati per determinare il giusto inquadramento e la conseguente remunerazione della professionalità delle lavoratrici e dei lavoratori. È invece certo che il nuovo sistema sottoscritto dalle organizzazioni firmatarie, cancellerà per i dipendenti Marelli, le regole valide per il resto degli addetti del settore rendendo possibile la riduzione del minimo tabellare. Una misura senza precedenti nella storia sindacale del nostro Paese dopo la cancellazione delle paghe di posto alla fine degli anni '60 che hanno avuto il coraggio di chiamare innovazioni contrattuali.

Marelli pur non essendo più nel gruppo FCA non ha autonomia contrattuale e negoziale ma si limita ad applicare quanto deciso in FCA.

La Fiom propone, in questa fase caratterizzata da grandi cambiamenti e incertezze, per il gruppo Marelli e per l'intero settore, di guardare avanti. È necessario un reale confronto unitario con la direzione aziendale, che renda esplicite e comprensibili le strategie adottate per garantire prospettiva, sviluppo e crescita occupazionale per tutti i siti, con un adeguato coinvolgimento di tutte le istituzioni interessate.

Occorre infine avviare una stagione di azione unitaria con i lavoratori che ricostruisca i rapporti di forza necessari anche per negoziare un nuovo accordo sindacale democraticamente condiviso, che garantisca occupazione, giusti salari e migliori condizioni per le lavoratrici e i lavoratori del gruppo”.

Lo dichiara Alessandro Pagano, coordinatore nazionale gruppo Marelli per la Fiom-Cgil.

Fiom-Cgil/Ufficio Stampa


Roma, 4 febbraio 2020


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Fiom-Cgil nazionale

La Fiom è il sindacato delle lavoratrici e lavoratori metalmeccanici della Cgil

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