Mercoledì, 08 Luglio 2020

Ferriera. Cgil-Fiom: dalle parole ai fatti, subito confronto al Mise

“Il Ministro Patuanelli convochi rapidamente un incontro in cui, riunificando il tavolo dell'Accordo di Programma con quello azienda/sindacati, si individuino soluzioni credibili ed esigibili a garanzia delle prospettive industriali ed occupazionali della Ferriera di Servola.

Alla Ferriera siamo al dunque: tutti sanno la verità e nessuno la dice. La chiusura dell'area a caldo comporterà il ridimensionamento delle attività e i conseguenti esuberi, a partire dai lavoratori con contratti a termine.

Del resto, la disponibilità generica manifestata dall'azienda ad una ricollocazione dei lavoratori in esubero presso altri siti del Gruppo dimostra la mancanza di un disegno di ripresa produttiva, o di saturazione, di quel sito.

L'accordo azienda/sindacati del 23 dicembre, non sottoscritto dalla Fiom, non offre le necessarie garanzie per i lavoratori. Lo sanno anche le organizzazioni sindacali che quell'accordo hanno firmato, scrivendo a Patuanelli e chiedendogli di garantire l'occupazione considerato che il testo sottoscritto con l'azienda non lo fa. Per questo chiediamo ai lavoratori di non approvarlo nel referendum che si terrà tra pochi giorni”.

Lo dichiarano in una nota congiunta il segretario confederale della Cgil, Emilio Miceli e il segretario nazionale della Fiom-Cgil, Gianni Venturi

Fiom-Cgil/Ufficio Stampa

Roma, 8 gennaio 2020

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Fiom-Cgil nazionale

La Fiom è il sindacato delle lavoratrici e lavoratori metalmeccanici della Cgil

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