Martedì, 22 Ottobre 2019

Ex Alcoa. Fiom: necessaria una svolta per riavviare le produzioni

“Siamo di fronte ad una vertenza infinita che si trascina da quasi un decennio con i lavoratori in presidio permanente da 5 anni, con la continua e sempre più complicata gestione degli ammortizzatori in deroga e con l'incertezza che ancora oggi sembra dominare le sorti dell'ex Alcoa.

La nuova compagine societaria composta da Sider Alloys, 20% Invitalia, 5% azionariato dei lavoratori, è in attesa dei decreti attuativi di ripartizione delle risorse del Fondo per la riduzione dei prezzi dell'energia (Decreto Crescita) e soprattutto di una soluzione strutturale al tema dei costi energetici.

In assenza di un quadro di riferimento, sufficientemente delineato, restano sostanzialmente fermi i lavori di revamping dell'impianto di Portovesme che slittano ulteriormente i tempi di una possibile ripresa delle produzioni di alluminio primario con il reinserimento dei circa 400 lavoratori. Nel corso dell'incontro con l'ad Mannina la Fiom ha ribadito il proprio impegno a dare centralità alla vertenza ex Alcoa nel confronto con il Governo e con il Ministro dello Sviluppo economico che deve garantire continuità alle scelte e agli impegni precedentemente assunti e allo stesso tempo imprimere una svolta decisiva al nodo irrisolto dei costi energetici per l'insieme della filiera dell'alluminio a Portovesme”.

Lo dichiara in una nota Gianni Venturi, segretario nazionale Fiom-Cgil e responsabile siderurgia


Fiom-Cgil/Ufficio stampa

Roma, 2 ottobre 2019

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La Fiom è il sindacato delle lavoratrici e lavoratori metalmeccanici della Cgil

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