Giovedì, 21 Novembre 2019

CNH Industrial. Fiom: il Ministro dello sviluppo economico convochi con urgenza azienda e sindacati su futuro occupazionale e produttivo

"Nell’incontro unitario odierno convocato dalla direzione di CNH Industrial ci è stata comunicata la prima parte di attuazione del piano annunciato a settembre “Transform 2 Win” con cui CNH Industrial punta allo Spin-off di on-Highway da off-Higway nel 2021.

Il piano della proprietà annunciato dal suo amministratore delegato ha come obiettivi: aumentare in 5 anni il fatturato ad un tasso del 5% annuo; aumentare il margine EBIT all’8% del 2022 e del 10% nel 2024; aumento del rendimento delle attività industriali al 20%.

CNH Industrial ha comunicato che nell’ambito della ristrutturazione sui cui sono stati annunciati investimenti, è programmata la chiusura di due stabilimenti: Pregnana Milanese e San Mauro che occupano oggi complessivamente circa 700 lavoratori a cui si aggiungono i lavoratori somministrati e i lavoratori occupati nell’indotto e nei servizi.

Per il sito di San Mauro l’azienda investirà per la nascita di un nuovo polo logistico. La nascita del polo comunque non prevede il riassorbimento di tutti i 370 lavoratori oggi occupati nello stabilimento.

Per il sito di Foggia il piano prevede dopo una riorganizzazione delle produzioni al termine della quale non è garantita la piena occupazione.

E’ inaccettabile che l’aumento della redditività e il raggiungimento degli obiettivi finanziari li paghino i lavoratori, l’Italia ha già pagato un prezzo nel recente passato con la chiusura di Imola e Valle Ufita.

La Fiom terrà assemblee nelle prossime ore in tutto il gruppo e proclama lo stato di agitazione fino allo sciopero con l’obiettivo di portare il negoziato al Ministero dello sviluppo economico, come convenuto con tutte le organizzazioni presenti al tavolo. La Fiom ritiene indispensabile che al confronto sui tavoli governativi sia presente l’amministratore delegato a cui la Fiom ha già chiesto un incontro sul piano industriale e occupazionale.

L’azienda ha deciso di aprire un confronto sui singoli stabilimenti mentre noi chiediamo che si apra un tavolo complessivo sul piano industriale, perché il punto di confronto non può essere sulla gestione degli effetti sociali ma sul piano stesso. E’ necessario sapere che effetti avrà lo Spin-off sugli stabilimenti italiani visto lo stato di difficoltà che permane da tempo e l’incertezza degli stabilimenti Iveco, agricolo, movimento terra e FPT.

La Fiom propone alle altre organizzazioni sindacali di convocare assemblee unitarie e di intraprendere le azioni utili alla convocazione urgente del tavolo al Mise per trovare tutte le soluzioni necessarie a garantire occupazione e capacità industriale.

A Pregnana Milanese é già in corso lo sciopero spontaneo dei lavoratori”.

Lo dichiara in una nota Michele De Palma, segretario nazionale Fiom-Cgil e responsabile del settore Automotive.

Fiom-Cgil/Ufficio Stampa

Roma, 1 ottobre 2019

 

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La Fiom è il sindacato delle lavoratrici e lavoratori metalmeccanici della Cgil

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