Lunedì, 27 Settembre 2021

Thales Alenia Space Italia. Potetti (Fiom):«Soddisfazione per la riuscita degli scioperi in tutto il Gruppo. Il 2 luglio manifestazione nazionale alla Presidenza del Consiglio dei ministri»

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Fabrizio Potetti, responsabile per la Fiom-Cgil di Thales Alenia Space Italia, ha rilasciato oggi la seguente dichiarazione.

«Siamo molto soddisfatti della riuscita degli scioperi in tutte le realtà del gruppo Thales Alenia Space Italia. Le adesioni sono state nettamente superiori al 90% e in alcuni casi hanno provocato la totale chiusura dei siti.»

«Per le lavoratrici e i lavoratori di Thales Alenia Space Italia è chiaro quanto il momento sia delicato per il presente e soprattutto il futuro del settore spaziale in Italia.»

«L’Italia è stato il terzo paese a lanciare un satellite nello spazio e ancora oggi il settore spaziale italiano è all’avanguardia a livello mondiale. I maggiori paesi industrializzati continuano a investire nel settore spaziale, ben sapendo che lo spazio rappresenta un ambito strategico per ogni paese avanzato o che aspiri a diventare tale.»

«Il segnale mandato dalle lavoratrici e dai lavoratori non è soltanto teso alla salvaguardia del proprio posto di lavoro, rivendicazione legittima, ma anche a salvaguardare un settore in cui l’Italia può dirsi pioniera e nel quale i lavoratori sono orgogliosi di prestare la loro professionalità.»

«Per questi motivi continueremo a difendere queste prerogative e continueremo con le azioni di lotta già previste.»

«Il giorno dopo l’incontro con Finmeccanica, fissato per il 1° luglio, ci sarà la manifestazione nazionale dei lavoratori sotto la Presidenza del Consiglio dei ministri per sollecitare il Governo a fare immediatamente quanto deve, a partire dalla gestione dell’alleanza con il socio francese e dal finanziamento dei programmi per quanto riguarda l’immediato.»

«In prospettiva è necessario recuperare più risorse – visto che l’Agenzia spaziale italiana ha subìto pesanti tagli negli ultimi anni – e rendere coerenti i programmi pluriennali di una società come Thales, con investimenti di pari durata.»

«Non è possibile programmare la realizzazione di satelliti, la cui progettazione, realizzazione e messa in orbita richiede anni se i finanziamenti arrivano con il contagocce e per brevi periodi.»

«È necessario passare dalle parole ai fatti, perché se a parole tutti dicono che il settore spaziale in Italia è strategico, è solo con i fatti – e quindi con i finanziamenti – che i satelliti come Cosmo si possono realizzare.»

«Continuando con questo disinteresse si rischia di mettere la parola fine al settore spaziale in Italia.»



Fiom-Cgil/Ufficio Stampa

Roma, 26 giugno 2014

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La Fiom è il sindacato delle lavoratrici e lavoratori metalmeccanici della Cgil

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