Mercoledì, 02 Dicembre 2020

Tfa. Incontro deludente, il Governo convoca la proprietà

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Si è svolto ieri al ministero dello Sviluppo economico – presenti rappresentanti del ministero, delle regioni Campania e Lombardia, dell'azienda, il commissario straordinario di Firema trasporti in amministrazione straordinaria, Fim, Fiom e Uilm nazionali e territoriali – l'incontro di verifica dell'accordo di cessione di Firema alla Titagarh Firema Adler (Tfa), sottoscritto il 3 luglio 2015 nella stessa sede.

Il direttore generale di Tfa ha illustrato la situazione, spiegando di avere ordini in portafoglio che garantiscono prospettive produttive fino a tutto il 2017 e, riguardo all'occupazione, di aver proceduto all'assunzione a tempo determinato di 38 lavoratori dal “bacino” di Firema in As, che sono andati ad affiancare i 340 dipendenti di Tfa nei siti di Caserta, Milano, Spello, Tito e Roma.

Inoltre, nell'incontro è stata evidenziata una 'sofferenza' dell'azienda dal punto di vista del capitale circolante che determina difficoltà di approvviggionamento. Infine, come è stato ricordato, l'accordo stabilisce che dal 31 luglio 2017 scadono per Tfa gli obblighi del mantenimento occupazionale.

Per Rosario Rappa, segretario nazionale della Fiom, e Mauro Faticanti, coordinatore Fiom per Firema, “è positiva la posizione del ministero che, a fronte delle dichiarazioni del direttore generale di Tfa, ha annunciato l’aggiornamento del tavolo entro pochi giorni con la presenza della proprietà. ”

“In quell'occasione è per noi assolutamente necessario che si preveda il passaggio di tutti i lavoratori collocati nel bacino di Firema alla Tfa, dove si potranno poi gestire normalmente con gli ammortizzatori sociali, a partire dai contratti di solidarietà, gli eventuali cali produttivi, posizione peraltro condivisa dallo stesso ministero.”

“Per noi – continuano – è assolutamente da evitare che la mancata acquisizione di nuovi ordini, in grado di saturare gli organici, porti Tfa a gestire e concludere le commesse in lavorazione – acquisite in gran parte nella fase di commissariamento – entro dicembre del 2017, quando saranno scaduti gli obblighi di legge di mantenimento occupazionale derivante dall'acquisizione. Cosa questa che potrebbe portare a un disimpegno produttivo con conseguenti licenziamenti e a operazioni speculative del patrimonio immobiliare acquisito con l'accordo di luglio 2015 a prezzi assolutamente vantaggiosi.”

“Per quanto riguarda la Fiom – concludono – è chiaro che se nel prossimo incontro non verrà affrontato e risolto il problema delle assunzioni si aprirà una fase di mobilitazione in tutto il gruppo con quei lavoratori, anche ieri in presidio al miSe durante l'incontro, che già tanto hanno dovuto sopportare nella lunga vertenza Firema.”

 

Fiom-Cgil/Ufficio Stampa

 

Roma, 28 settembre 2016

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La Fiom è il sindacato delle lavoratrici e lavoratori metalmeccanici della Cgil

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