Giovedì, 20 Febbraio 2020

Electrolux. Spera e Zoli (Fiom): «Prosegue il confronto con l'azienda. Il prossimo 5 maggio nuovo incontro»


 
Michela Spera, responsabile settore elettrodomestici della Fiom-Cgil e Stefano Zoli, coordinatore per la Fiom del gruppo Electrolux, hanno rilasciato oggi la seguente dichiarazione congiunta.
 
«Nell'incontro svolto oggi a Mestre con il coordinamento sindacale del gruppo Electrolux l'azienda ha fornito ulteriori elementi di valutazione del piano industriale per gli stabilimenti del gruppo in Italia.»
«In particolare, in seguito agli incontri sulle modifiche organizzative svolti nei singoli stabilimenti, l'azienda:
- si è impegnata, dopo gli incontri svolti in Cotepa, a mantenere gli attuali indici Ocra anche a fronte di una eventuale velocizzazione delle linee di produzione;
- ha illustrato le produzioni di lavatrici dello stabilimento di Porcia e dello stabilimento di Olawa, evidenziando che la fabbrica polacca è satura con la produzione di 1 milione e 150mila lavatrici di 6/7/8 kg e lavatrici con carica dall'alto, mentre allo stabilimento di Porcia sono assegnate le produzioni di lavatrici di 8/9/10 kg di gamma alta e le 7 kg per l'incasso. Sui volumi produttivi aggiuntivi, richiesti oggi dal sindacato per lo stabilimento di Porcia, l'azienda ha ribadito che i costi di produzione non consentono l'allocazione di produzioni di lavatrici aggiuntive a quelle previste. Per Porcia, comunque, l'azienda si è detta disponibile ad approfondire in stabilimento la necessità di investimenti sul processo produttivo a monte delle linee (presse) e a ridurre gli esuberi con iniziative interne ed esterne;
- si è detta disponibile per tutti gli stabilimenti, ma in particolare per Susegana, a discutere specifici progetti, anche con il finanziamento della Comunità europea, utili a recuperare in produzione i lavoratori con problemi di salute.»
«Infine, l'azienda ha dichiarato che è necessario verificare fino in fondo se ci siano le condizioni per raggiungere un accordo sul piano industriale entro la prossima settimana e che, a fronte di un accordo che permetta di ottenere una riduzione del costo dell'ora lavorata attraverso la decontribuzione, è in condizione di recuperare ulteriori commesse e di conseguenza ulteriori volumi, riducendo considerevolmente gli esuberi oggi quantificati per gli stabilimenti di Forlì, Solaro e Susegana.»
«L'incontro è stato aggiornato a lunedì 5 maggio e in quella sede dovremo entrare nel merito delle proposte fatte dall'azienda relativamente alla riduzione delle ore di permesso sindacale, delle pause e delle velocizzazioni, del periodo di fruizione delle ferie estive o in alternativa avanzare nostre proposte alternative utili al raggiungimento di un'intesa.»
«L'incontro di oggi, pur mantenendo le reciproche posizioni in particolare per lo stabilimento di Porcia, è stato utile per entrare nel merito dei problemi. Nello stesso tempo è d'aiuto al raggiungimento di un accordo la decisione del Governo e della commissione Lavoro della Camera – da approvare definitivamente in Parlamento – di innalzare la decontribuzione al 35%.»
«Per la Fiom è ora necessario svolgere il confronto in tempi rapidi per salvaguardare occupazione, investimenti e continuità degli stabilimenti italiani.»
 

Fiom-Cgil/Ufficio Stampa

Roma, 28 aprile 2014

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