Lunedì, 21 Settembre 2020

Alcatel Lucent. Turi (Fiom): "Del tutto insoddisfacente l'incontro sulle prospettive della multinazionale in Italia. A rischio il futuro dei siti di Rieti e Battipaglia. Nuovo incontro entro dicembre"

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Roberta Turi, segretaria nazionale della Fiom-Cgil, ha rilasciato stamane la seguente dichiarazione.

«Si è svolto ieri, presso il ministero dello Sviluppo economico, l'incontro con il nuovo amministratore delegato di Alcatel Lucent sulle prospettive della multinazionale in Italia.»

«In sintesi, ci è stato illustrato che nel 2014 Alcatel Lucent è andata avanti con lo 'Shift plan' - il piano globale di ristrutturazione dei costi che ha visto in Italia l'esternalizzazione di numerose attività e la cassa integrazione straordinaria che oggi coinvolge circa 100 lavoratori -, che verrà completato nel 2015, e che l'azienda intende iniziare anche una fase di trasformazione e innovazione che potrebbe vedere nuovi investimenti in ricerca e sviluppo. Questo però sarà legato all'andamento del fatturato, che nel 2014 ha visto una contrazione importante, e da quanto saprà mettere in campo l'Italia rispetto al sostegno alla ricerca e sviluppo e agli investimenti sulla banda larga e ultralarga. In Europa, infatti, Alcatel Lucent fa ricerca e sviluppo sulle tecnologie ottiche in altri due paesi che competono con il nostro: Francia e Germania. L'azienda ha infine dichiarato che la multinazionale sta considerando di chiudere i siti di Rieti e Battipaglia, anche a seguito di ulteriori esternalizzazioni di attività.»

«La Fiom ritiene quanto esposto al tavolo del ministero dello Sviluppo economico del tutto insoddisfacente e preoccupante, soprattutto riguardo le annunciate chiusure, rispetto alle quali si opporrà in tutti i modi.»

«Solo due settimane fa il presidente del Consiglio ha visitato lo stabilimento di Alcatel Lucent a Vimercate. Oggi apprendiamo che non solo non c'è certezza di uno sviluppo della multinazionale in Italia ma non ci sono neppure garanzie che alla conclusione dello 'Shift plan' ci sarà un consolidamento dei livelli occupazionali. Per questo abbiamo chiesto immediatamente la convocazione di un nuovo tavolo al Mise alla presenza del viceministro De Vincenti e del sottosegretario con delega alle telecomunicazioni Giacomelli, che si svolgerà entro dicembre.»

«Il Governo, che ha predisposto i piani nazionali della banda ultralarga e della crescita digitale, piuttosto che fare annunci e sfilate, si impegni a trovare le risorse necessarie per finanziarli e intervenga sulla multinazionale per impedire un'ulteriore riduzione della sua presenza nel nostro paese.»

 

Fiom-Cgil/Ufficio Stampa

 

Roma, 27 novembre 2014

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La Fiom è il sindacato delle lavoratrici e lavoratori metalmeccanici della Cgil

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