Giovedì, 29 Ottobre 2020

Punto per punto. Il confronto (senza risultati) sulla piattaforma dei metalmeccanici

Relazioni industriali e partecipazione

C'è stata una dichiarazione di disponibilità da parte di Federmeccanica e di Assistal ad un lavoro comune sui settori e sui comparti al fine di definire richieste condivise da avanzare al Governo sulle politiche industriali ma il confronto non è mai entrato nel merito dei singoli settori. Federmeccanica e Assistal chiedono di «semplificare» la parte del Ccnl sull’informazione, ma non ha dato risposte positive alle nostre richieste su maggiori diritti di partecipazione e di informazione.

Politiche attive

La nostra richiesta di garantire l'occupazione attraverso piani sociali e soluzioni condivise per evitare i licenziamenti viene risolta da Federmeccanica e Assistal «con il ricorso agli ammortizzatori sociali» mentre vi è una generica disponibilità a chiedere congiuntamente al Governo un intervento sulla «staffetta generazionale» senza prevedere, secondo Federmeccanica, costi ulteriori per le imprese.

Inquadramento

Federmeccanica e Assistal hanno messo in discussione gli automatismi previsti dal Ccnl: scatti di anzianità e mobilità tra i livelli (2/3 per gli operai, 4/5 per gli impiegati). La nostra richiesta chiede un adeguamento delle declaratorie e dei profili professionali e il riconoscimento delle nuove competenze ma, con la cancellazione degli incontri già calendarizzati per l’8, il 14 ed il 15 novembre utilizzando come pretesto la decisione unitaria di Fim, Fiom e Uilm di mobilitare la categoria, su questo punto non ci sono risposte e non si è ancora svolto alcun confronto.

Diritto soggettivo alla formazione

Federmeccanica-Assistal non sono disponibili al trascinamento delle 24 ore di formazione non svolte nel triennio precedente in questo Contratto e si sono dichiarati contrari alle nostre richieste di rendere esigibile il diritto in percorsi formativi per acquisire competenze digitali e concordati con la Rsu. Inoltre propongono di realizzare la formazione anche fuori dall’orario di lavoro. La formazione uno dei punti più importanti del Ccnl del 2016, è stata largamente disattesa dalle imprese, la piattaforma chiede di rendere realmente esigibile il diritto per tutte le lavoratrici ed i lavoratori.

Mercato del lavoro e appalti

Federmeccanica e Assistal non vogliono definire nel Ccnl percentuali o limiti nel ricorso al lavoro precario o percorsi di stabilizzazione per dare maggiore stabilità ai rapporti di lavoro e respingono le nostre richieste di introdurre clausole sociali e di garantire l’esercizio dei diritti sindacali per le lavoratrici e i lavoratori degli appalti.

Orario, conciliazione vita-lavoro

Federmeccanica e Assistal non hanno manifestato alcuna disponibilità sulla riduzioni di orario a tutela dell’occupazione a fronte delle innovazioni tecnologiche o al maggiore utilizzo degli impianti perchè non sono disponibili a sostenere costi aggiuntivi. Hanno chiesto garanzie di maggiore flessibilità per rispondere al mercato. Smart working, lavoro agile e telelavoro Non sono disponibili ad intervenire sulla parte normativa del Ccnl e intendono regolare lo strumento solo con la normativa «emergenza» Covid-19 per lo smart working.

Salute e sicurezza

Federmeccanica - Assistal ci hanno presentato un «conto» sui costi sostenuti dalle imprese per l’applicare le misure anti Covid e imputato un ulteriore «costo» per l'indennità sul terzo turno dovuta con l’aumento della turistica necessaria al distanziamento. Non c’è disponibilità sui break formativi e sul registro dei quasi infortuni.

Patologie gravi

Sono state respinte le nostre richieste di una maggiore tutela per i lavoratori.

Molestie sessuali

C’è la disponibilità ad individuare azioni che possono essere intraprese.

Welfare

Sono disponibili a un approfondimento per mantenere l’iscrizione a mètaSalute dei lavoratori in pensione e a promuovere l’iscrizione a Cometa. Non c'è alcuna disponibilità sui Flexible benefit, parte economica della piattaforma.

Salario ed elemento perequativo

Non c'è da parte di Federmeccanica e Assistal alcuna diponibilità ad aumentare i minimi contrattuali oltre l'Ipca e confermano l'attuale meccanismo della rivalutazione dei minimi ex-post, a maggio dell'anno successivo. Noi in piattaforma abbiamo chiesto un aumento dell’8% sui minimi tabellari, sull’indennità di trasferta e reperibilità dopo aver verificato l’andamento sperimentale del Ccnl del 2016 sul salario e aver constatato che, negli anni di vigenza del Ccnl, non si è estesa la contrattazione di secondo livello, anzi in molte imprese ci sono disdette unilaterali degli accordi in vigore. Per queste ragioni, oltre alla richiesta di aumento dell'8% dei minimi, la piattaforma chiede di aumentare l’elemento perequativo a 700 euro e di estenderlo alle imprese senza premio di risultato.

Per riconquistare il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro Fim, Fiom e Uilm hanno deciso – nel rispetto delle norme anti Covid – 2 ore di sciopero con assemblea e 4 ore di sciopero nella giornata del 5 novembre

 

La Fiom è il sindacato delle lavoratrici e lavoratori metalmeccanici della Cgil

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