Mercoledì, 21 Agosto 2019

Cnhi di Foggia. Servono investimenti e nuove commesse per l'occupazione

La Fiom ha tenuto le assemblee con le lavoratrici e i lavoratori presso lo stabilimento CNHi (ex Sofim) di Foggia e un incontro presso la Cgil con la presenza del segretario generale della Camera del Lavoro Maurizio Carmeno, del segretario generale della Fiom-Cgil provinciale Ciro Di Gioia, del segretario nazionale della Fiom-Cgil Michele De Palma, dei delegati di stabilimento, e con la partecipazione dei parlamentari locali e delle forze politiche per affrontare le questioni emerse dall’incontro con la direzione aziendale del 3 luglio scorso.

Le assemblee sono state fortemente partecipate dai lavoratori che hanno preso la parola per manifestare le preoccupazioni per il futuro occupazionale e produttivo del sito.

Forte è stata la richiesta di tenere i futuri incontri non più separati ma unitari per affrontare al meglio i problemi relativi alla cessazione della commessa per la Sevel, a partire dalla riduzione dei volumi prevista a partire dal luglio 2021. 

La Fiom riteneva e ritiene indispensabile avere un tavolo unitario e assemblee unitarie per il prossimo settembre, perché in una condizione di difficoltà è necessario unire e non dividere. 

Con questo spirito la Fiom ha informato i parlamentari del M5S, Giorgio Lovecchio e Marco Pellegrini, e la delegazione di Sinistra Italiana, composta dal segretario Mario Nobile e da Marco Barbieri, mentre era assente per impegni istituzionali il deputato del PD, Michele Bordo. Abbiamo chiesto di avviare un confronto costante per monitorare gli sviluppi futuri e condividere tutte le iniziative necessarie agli investimenti pubblici e privati per assicurare la transizione produttiva garantendo i lavoratori a prescindere dal contratto in essere.

La Fiom ritiene importante continuare il tavolo di confronto sul territorio con l’azienda per individuare tutte le soluzioni utili ai lavoratori. Continueremo a informare e decidere con i lavoratori il percorso fino al luglio del 2021, sapendo che sin da subito l’azienda oltre alle tre misure individuate (implementazione volumi con i committenti in essere, internalizzazione attività, nuovi clienti), dovrà investire in nuove produzioni indispensabili per assicurare il futuro dello stabilimento.

Futuro che può essere assicurato solo da un positivo confronto con azienda, sindacati e istituzioni; perché l’eventuale utilizzo di ammortizzatori sociali deve servire ad accompagnare un piano industriale e occupazionale che garantisca anche i lavoratori con contratti precari. 

La Fiom farà tutto quello che è nelle proprie forze e disponibilità per affrontare i problemi con le lavoratrici ed i lavoratori.

 

Rsu Fiom Chni Foggia

Fiom Foggia

Fiom-Cgil nazionale

 

Roma, 22 luglio 2019

La Fiom è il sindacato delle lavoratrici e lavoratori metalmeccanici della Cgil

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