Lunedì, 28 Settembre 2020

Palestina. Situazione Covid-19 nella Striscia di Gaza

Gentile Ministro Di Maio,

vice Ministro Del Re e sottosegretari Di Stefano, Merlo, Scalfarotto

con la presente, noi, associazioni italiane del Coordinamento Europeo dei Comitati e Associazioni per la Palestina (ECCP), vi inviamo copia della lettera da noi inviata all’Alto Rappresentante Borrell e ai Ministri degli Esteri dei Paesi dell’UE, con oggetto “Urgent call for an emergency help for Gaza – end the blockade now!”.

Vi scriviamo anche per integrarne il contenuto e sottolineare la urgenza di prendere iniziative da parte di ogni Governo.

Comprendiamo che la priorità del governo italiano in questo momento è quella di superare rapidamente l’emergenza Covid-19 nel nostro Paese e siamo grati al Governo per il suo impegno e a tutti gli operatori della sanità e dei servizi essenziali che stanno dando il meglio di loro per farci uscire presto dalla crisi. Tuttavia, come detto da Jamie McGoldrick, coordinatore umanitario delle Nazioni Unite per il territorio palestinese occupato “quest’area potrebbe diventare per l’infezione un incubatore, specialmente quando le persone rimangono bloccate in un'area densamente popolata in cui il sistema sanitario soffre della mancanza di finanziamenti, risorse mediche e attrezzature”.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha denunciato più volte le gravi violazioni da parte di Israele, quale potenza occupante, del suo dovere di garantire la salute della popolazione di Gaza; e rilevato che questo ha portato il sistema sanitario della Striscia ad uno stato di collasso tale da rendere impossibile soddisfare le esigenze di salute degli abitanti in circostanze "normali", meno che mai durante una crisi pandemica.

Purtroppo, si è verificata quindi negli anni più volte la impossibilità di interlocuzione produttiva con Israele per una soluzione della crisi della salute a Gaza, ed anche adesso, nonostante le circostanze della pandemia che richiede di agire rapidamente e con strumenti diversi, la risposta del Governo Israeliano è di negazione dei suoi obblighi, di fatto sottraendosi anche ad un sostegno umanitario. Si prospetta che le conseguenze potrebbero essere catastrofiche, in assenza di un immediato intervento della comunità internazionale, dell’Unione Europea e dei suoi stati membri per superare il blocco di Gaza: oggi (7aprile) hanno già 13 casi positivi di cui due gravi e piu di 2000 in quarantena preventiva.

Chiediamo quindi al Ministro di usare rapidamente tutto il peso dell’influenza internazionale del nostro Paese per spingere i ministri degli affari esteri dell'UE a operare per la revoca del blocco, trattandosi ora letteralmente di una questione di vita o di morte. Come ha affermato il dottor Mike Ryan, direttore esecutivo del Programma per le emergenze sanitarie dell'OMS, è necessaria solidarietà globale per combattere la pandemia, siamo "forti solo quanto lo è l'anello più debole" e "nessuno di noi è al sicuro finché non siamo tutti al sicuro".

Riteniamo che l’Italia e l’Europa debbano agire immediatamente per fornire attrezzature e presidi medici, adeguati finanziamenti per gli operatori sanitari sul posto e supporto delle strutture sanitarie locali.

Le facciamo presente che, con un’adeguata decisione dell’Unione Europea, o anche solo di alcuni dei suoi Stati, e l’Italia potrebbe fare una scelta giusta, può essere garantita l’attuazione di un corridoio marittimo per gli aiuti medicali, nel pieno rispetto del diritto internazionale, ed in linea con le precedenti delibere del parlamento Europeo che prevedevano un porto per Gaza, e magari utilizzando come strumento operativo il gruppo di controllo dei confini esistente sotto l’egida europea, il EUBAM.

Esiste una via marittima di comunicazione diretta, attraverso le acque internazionali e quelle internazionalmente riconosciute di competenza palestinese e si potrebbe scegliere di percorrerla, usando magari parte del naviglio attualmente inattivo a causa della pandemia.

In attesa di un cortese riscontro per ricevuta, Le esprimiamo tutta la nostra disponibilità ed interesse per un “incontro”, seppur telematico, con Lei o con chi, tra i responsabili del Suo Ministero, Lei ritenga più indicato per trattare questi temi e potremmo fornire anche informazioni più dettagliate.

Nel ringraziarLa per il tempo dedicato e per tutto quanto potrà fare in merito, Vi porgiamo i nostri più cordiali saluti.

NewWeapons research group-onlus - Presidente Paola Manduca

Assopace Palestina, Presidente Luisa Morgantini

Associazione cultura e libertà, Presidente Alessandra Mecozzi

Fiom-Cgil - Francesca Re David, segretaria generale

 

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La Fiom è il sindacato delle lavoratrici e lavoratori metalmeccanici della Cgil

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