Sabato, 01 Ottobre 2022

Vitrociset taglia salari e diritti: la Fiom non ci sta

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Si è concluso nel peggiore dei modi l'incontro con la direzione aziendale Vitrociset del 27 novembre scorso. Il Dott. Campello e il Dott. Chimirri all'inizio dei lavori hanno esposto con dovizia di particolari le richieste dell'azienda in merito alla riscrittura del contratto integrativo su quattordicesima mensilità, premio di risultato, pausa mensa,visite specialistiche e contratto unico riepilogativo di tutti i trattamenti che cancelli cosi ogni precedente accordo. Hanno infine confermato il doppio regime economico in Vitrociset con la cancellazione totale della 14ma mensilità per i neoassunti e la corresponsione del premio di risultato solo dopo 24 mesi dall'assunzione.

Di fronte alla conferma integrale delle posizioni dell'azienda abbiamo chiesto, anche sulla base del mandato delle assemblee tenutesi a Roma e Capo San Lorenzo, alle altre organizzazioni e a tutte le Rsu di prendere una posizione comune di contrarietà. Tentativo purtroppo andato a vuoto. Alla ripresa del confronto con l'azienda Fim-Uilm e Fismic, seppure con accenti diversi, hanno accettato l'impianto del doppio regime e del peggioramento per chi è in forza sino al punto da chiedere all'azienda di lavorare da subito al testo. Come Fiom abbiamo formalizzato la nostra indisponibilità a ricontrattare per peggiorare la condizione di vita e di lavoro dei dipendenti Vitrociset e siamo pronti a contrastare duramente l'arroganza di un'azienda che ha deciso di ricattare i suoi attuali lavoratori e di lucrare su coloro che verranno. Non comprendiamo le ragioni che spingono le altre organizzazioni sindacali ad accettare questa logica considerato inoltre che stiamo parlando di un'azienda che opera in settori ad alta tecnologia e che nel 2013 ha registrato utili importanti. Per quanto ci riguarda il sindacato serve solo se risponde ai bisogni di chi vuole rappresentare. C'è sempre, come tante vertenze testimoniano, la possibilità di impedire che i piani dell'azienda passino. A volte è necessario scioperare, a volte no come nel caso di Techno Sky, a volte è sufficiente dire di no ai manager. Qui non si è voluto neanche dire di no tutti insieme.

Grave infine che senza il mandato dei lavoratori qualcuno pensi si possa procedere a discutere dei loro stipendi, delle loro condizioni di lavoro. Terremo le assemblee e insieme ai lavoratori decideremo le iniziative di contrasto fino al prossimo incontro con la direzione aziendale.

 

Fiom nazionale

 

Roma, 28 novembre 2014

La Fiom è il sindacato delle lavoratrici e lavoratori metalmeccanici della Cgil

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