Venerdì, 18 Giugno 2021

Thales Alenia Space. Difficile situazione dell'aereospazio in Italia.

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Si è tenuto il giorno 18 luglio u.s. il Coordinamento nazionale delle Rsu Fiom unitamente alle strutture territoriali e nazionali della Fiom-Cgil. Il Coordinamento e le strutture Fiom-Cgil che avevano confermato la presenza all'incontro con l'Azienda che si doveva tenere nella stessa data e che doveva servire a discutere sulla situazione e delle prospettive industriali, esprimono disappunto per il rinvio della riunione.

L'incontro sarebbe stata l'occasione per verificare l'andamento aziendale ed i molti problemi presenti sia per quanto concerne la qualità che la quantità delle attività. Infatti malgrado gli ottimi risultati di THALES a livello di gruppo, sembra non si possa dire la stessa cosa per quanto riguarda TASI che vede in tutti i siti problemi ed in particolare:

L'Aquila: l'introduzione della robotizzazione e standardizzazione delle produzioni deve essere attentamente valutata per gli effetti che potrebbe avere nell'organizzazione del lavoro e sui livelli occupazionali. Inoltre l'MRP (material requirements planning) è uno strumento che riteniamo utilissimo se ben calibrato, purtroppo si stanno incontrando molte difficoltà e inefficienze che potrebbero mettere a rischio le consegne di programmi importanti, generando grossi problemi economici.

Milano/Gorgonzola: la recente riorganizzazione non sembra aver apportato miglioramenti evidenti, al contrario permangono gli effetti indotti della ristrutturazione 2012 in particolare per il reparto qualità, l’area produzione EQM e breadbord, il collaudo e la progettazione. Infine i tempi di sviluppo dei prodotti risentono della condizione di under staffing, mentre malgrado gli impegni assunti non è ancora stato risolto il problema della mensa;

Roma: a valle della riorganizzazione sono state spostate di struttura circa 130 persone, di cui 57 persone provenienti dal DTI (Dominio Telecomunicazioni) alla nuova struttura DONI (Dominio Osservazione e Navigazione) pone seri dubbi, peraltro già ampiamente espressi in passato dalla FIOM, sul futuro delle Telecomunicazioni italiane.

E’ necessario avere chiarimenti sulle attività di AIT (l’azienda ha informato che non ci sarebbero problemi di carico di lavoro, tutto ciò contrasta però con un centro AIT vuoto sia a livello di personale che di attività) e sull’entrata a regime dei programmi che dovrebbero essere sviluppati sul sito (P/L di TLC russi, le varie Sentinel, COSMO SG e, ci auguriamo, Galileo). Infine è necessario avere chiarimenti su varie riorganizzazioni in corso a partire dalle voci sulla struttura Acquisti e sulla possibilità che la responsabilità del procurement degli MGSE si stia spostando verso Torino.

Torino: permane l’incognita sulla soluzione del problema MPCV e la grande incertezza sulle attività future, incertezza resa ancora più evidente dalla cessazione di diversi contratti di consulenza, con pesanti ricadute occupazionali.

Inoltre mentre a breve si valuteranno gli esiti della gara sul progetto GALILEO (attività strategiche che vedono la possibilità di realizzare fino ad otto satelliti), continua a produrre enormi difficoltà e pesanti ricadute sui conti la realizzazione del progetto Gok-TURK con la JV non in grado di lanciare il satellite nei tempi previsti con tutte le funzionalità (non rispettando quindi il contratto con il governo turco).

In aggiunta a quanto sopra il progetto che secondo l'azienda deve servire a rilanciare le attività sulle TLC in Italia, il NEOS 50 finanziato anche con i fondi delle regioni, stenta a decollare, non avendo ancora ottenuto il via libera in Italia ma soprattutto con un ruolo dei francesi ancora non chiarito (visto che dei satelliti TLC sono molto gelosi).

In generale la JV soffre quindi da un lato della forte politica di accentramento di attività di pregio da parte dei francesi in Francia o in altre nazioni ad alto livello di investimento istituzionale nell'aerospazio, dall'altro dell'incapacità di Finmeccanica/Leonardo di presidiare l'alleanza, progettare attività nel settore ed ottenere finanziamenti sui progetti. Il risultato di tutto questo è che i francesi la fanno da padroni sia in TAS che in Telspazio e che mentre in tutta Europa si procede con assunzioni ed investimenti, in Italia si vogliono registrare solo problemi e difficoltà.

Per quanto sopra è necessario riconvocare urgentemente l'incontro e chiarire da parte aziendale come intende risolvere tutte queste problematiche. Analogo confronto dovrà essere avviato in sede Finmeccanica/Leonardo per affrontare, anche con l'intervento istituzionale, la difficile situazione dell'aereospazio in Italia.

Nei prossimi giorni proporremo alle altre OO.SS. un coordinamento unitario nel quale valutare la situazione e le iniziative comuni da intraprendere. In quel contesto porremo anche il tema del rinnovo della piattaforma integrativa, tema sul quale abbiamo già svolto un ragionamento come Fiom-Cgil e che vorremmo mettere a fattore comune con altri fatti dalle Rsu e dalle altre rappresentanze.

 

Fiom nazionale

 

Roma, 21 luglio 2016

La Fiom è il sindacato delle lavoratrici e lavoratori metalmeccanici della Cgil

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