Giovedì, 27 Gennaio 2022

Enav/TechnoSky. Ricatto inaccettabile

 

Si è tenuto l'incontro tra la Direzione Aziendale Enav/Technosky e le Oo.Ss. nazionali e territoriali di Fim-Cisl e Fiom-Cgil, unitamente alle RSU, avente per oggetto la richiesta Aziendale di trasferimento di tutti i lavoratori di Napoli, dipendenti del consorzio SICTA in liquidazione, nella sede di Roma.

L'azienda ha ribadito le ragioni del trasferimento e le condizioni dello stesso confermando che, qualora entro il termine di procedura di licenziamento collettivo avviata, i lavoratori non dovessero optare per il trasferimento, gli stessi saranno licenziati.

Come rappresentanti sindacali a tutti i livelli abbiamo dichiarato inaccettabile la posizione Aziendale che risente evidentemente di un'assenza di impostazione industriale. Come si può affermare che nel momento in cui l'evoluzione tecnologica sta ampliando sempre più le possibilità di lavorare da remoto e organizzare le imprese in modo sempre più decentrato (ma le recenti norme sullo Smart working e il telelavoro?), per i lavoratori l'unica possibilità di mantenere il posto di lavoro è quella di trasferirsi a Roma?

Abbiamo inoltre contestato la posizione Aziendale a partire dall'apertura della procedura di licenziamento collettivo. Infatti nel piano industriale presentato nel 2016 era scritto chiaramente che le persone sarebbero state integrate ( oltretutto in Enav e non in Technosky), quindi la procedura appare come una inutile forzatura rispetto ad un impegno già assunto in comunicazioni formali tutelate dalla legge e dal contratto.

Le condizioni di assunzione poi sono totalmente inaccettabili e qualora ci fosse la volontà di alcuni lavoratori di trasferirsi, a questi debbono essere riconosciuti tutte le condizioni attuali normative ed economiche (inquadramento, retribuzione, anzianità e tutela legale, esclusione del periodo di prova etc.).

Per questi motivi le Oo.Ss. hanno richiesto di interrompere la procedura è avviare un tavolo di confronto serrato sulle ragioni Industriali del trasferimento, finalizzato a verificare tutte le possibilità di continuare a svolgere l'attività attuale su Napoli e le prospettive industriali per i lavoratori oggetti del trasferimento.

Considerato poi la proprietà pubblica dell'azienda (Ministero dell'Economia e delle Finanze), FIM e FIOM Nazionali hanno già avanzato una richiesta di incontro urgente al Ministero dello Sviluppo Economico per discutere della situazione e delle iniziative aziendali che, già odiose e inaccettabili in un'azienda privata, lo divengono ancora di più in una pubblica.

In attesa della convocazione dell'incontro a Roma, giorno nel quale sarà organizzata una iniziativa dei lavoratori di SICTA, si è deciso di aggiornare il confronto nei prossimi giorni presso la Regione Campania.

 

Fim-Cisl e Fiom-Cgil Nazionali

 

Roma, 5 giugno 2017

La Fiom è il sindacato delle lavoratrici e lavoratori metalmeccanici della Cgil

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