Venerdì, 30 Ottobre 2020

Siram-Simav: no ai licenziamenti. Sciopero nazionale di 4 ore



Il Sindacato ed i lavoratori sono consapevoli delle difficoltà delle aziende nel reggere la competizione nei mercati di riferimento, la necessità di doversi confrontare con nuovi modelli di organizzazione del lavoro, adeguare le competenze alle nuove tecnologie.
Ci sono aziende con un management capace di raccogliere la sfida della competizione coinvolgendo tutti lavoratori con solidi, chiari, efficaci progetti di sviluppo.
Ci sono invece aziende, come Simav, in cui il management si è dimostrato incapace ad avere una visione ed una prospettiva di lungo periodo e che invece ha provato a malapena a gestire il contingente individuando le (non) soluzioni più semplici per superare l’anno fiscale e chiudere il bilancio con minor perdite possibili.
Ed è questo il risultato che ci è stato consegnato dal management di Simav negli ultimi anni.
Nell’ultimo periodo, Siram ha sostituito un Amministratore Delegato ogni 1/2 anni che puntualmente ha proposto un Piano Industriale irrealizzabile ed irrealizzato perché non prevedeva come elemento centrale la valorizzazione dei lavoratori, il vero “patrimonio” aziendale.
E’ questa l’attestazione del fallimento della gestione Simav, non da parte del Sindacato, ma da parte della stessa Capogruppo Siram.
Negli anni abbiamo assistito ad un graduale ridimensionamento della Simav (nelle attività e nell’organico, passate da 700 a 350 unità) a fronte della crescita di altri competitor.
Abbiamo “sprecato” un vantaggio competitivo nell’ambito delle attività del maggiore cliente di Simav (Leonardo) acquisito nel tempo con la fornitura di un servizio, di qualità ed affidabilità, pubblicamente riconosciuto.   
Fim Fiom Uilm, nei comunicati e nelle note degli incontri tenuti hanno sempre denunciato (al management del “momento”) gli elementi di criticità e si sono mai sottratti ad un confronto per individuare le soluzioni possibili.
Abbiamo riscontrato, invece, solo un atteggiamento “arrogante e presuntuoso” da parte dell’azienda che puntualmente ha portato solo al puntuale insuccesso.
E’ certo,però, che ad ogni cambio di responsabile d’azienda la Simav è cresciuta nel numero di segretarie, consulenti  , sprechi e sovrastrutture.
Ed adesso si vorrebbe far pagare il prezzo di questo fallimento a soli 10 lavoratori, rispetto ad un gruppo internazionale che vede la presenza di attività italiane per circa 3000 dipendenti?
E poi quanti altri ancora ne seguiranno visto il persistere di questo operato?
Anche questa volta abbiamo già dichiarato che questa ennesima riorganizzazione non ci convince, non è risolutiva e priva l’azienda di ulteriori professionalità e genera ulteriori consulenze /esternalizzazioni senza dare una prospettiva.
Non possiamo accettare tutto questo.
Crediamo che sia giunto il momento che il vertici di Siram-Veolia si confronti con le Organizzazioni Sindacali per indicare una prospettiva complessiva dell’intero Gruppo Siram-Simav-Semitec e dei suoi 3000 lavoratori.
In attesa di un riscontro positivo alle legittime aspettative dei lavoratori (attese da troppo tempo) , in tutti i territori, a partire da subito,  si metteranno in campo tutte le iniziative utili per aprire una discussione all’interno dei luoghi di lavoro (con il coinvolgimento delle segreterie territoriali, delle rappresentanze unitarie e dei colleghi di Leonardo) ma anche all’esterno dei luoghi di lavoro e che vedranno una prima sintesi il giorno


26 GIUGNO 2018 SCIOPERO NAZIONALE 8 ORE IN TUTTI I SITI SIMAV

Il giorno 27 giugno si terrà il previsto incontro al Ministero del Lavoro per la procedura di licenziamento dei 10 lavoratori Simav che sarà preceduta, in mattinata, dalla riunione al Ministero dello Sviluppo Economico per la verifica dell’altra vertenza Semitec, su cui sono riposte altrettante aspettative .
Nel caso in cui Siram-Veolia non si assumesse le proprie responsabilità a modificare la propria posizione, Fim Fiom Uilm annunciano già da subito che procederanno con una iniziativa complessiva ed estesa a tutto il panorama interessato al gruppo della multinazionale francese determinando una grave rottura nelle relazioni industriali.

FIM FIOM UILM NAZIONALI

Roma, 25 Giugno 2018

La Fiom è il sindacato delle lavoratrici e lavoratori metalmeccanici della Cgil

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