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15 Ottobre 2018
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Fca-Cnhi. De Palma (Fiom), divisione sindacale è danno per lavoratori, governo convochi tavolo generale

“La decisione dei sindacati firmatari il CCSL, da loro stessi disdettato nei giorni scorsi, di chiedere un incontro con il management di FCA sul futuro produttivo e occupazionale, escludendo la Fiom, è un danno per i lavoratori e le lavoratrici.

La Fiom ha chiesto un tavolo unitario, anche con un ruolo diretto del Governo, per aprire un confronto sul futuro a partire dalle indiscrezioni sul futuro della Magneti Marelli; sulla situazione di crisi produttiva e occupazionale in FCA ed il programma di investimenti; sulla assenza di un piano strategico per CNHI.

La Fiom ritiene il futuro occupazionale dei gruppi un punto su cui esclusioni e divisioni danneggiano l’interesse dei lavoratori.

In questi anni la Fiom si è assunta la responsabilità con gli accordi firmati con il consenso dei lavoratori, di impedire che gli esuberi diventassero licenziamenti grazie all’utilizzo degli ammortizzatori sociali.

Il Governo ha una responsabilità diretta: c’è un tavolo aperto al Ministero del Lavoro sulla cassa straordinaria a Pomigliano a cui sono presenti azienda e tutti i sindacati.

È ora di un tavolo generale per affrontare tutti i problemi di investimento, e sugli ammortizzatori per tutti gli stabilimenti, al fine di uscire da una situazione di emergenza attraverso una programmazione delle scelte industriali che garantiscano l’occupazione a partire dal polo del lusso di Torino fino agli stabilimenti dei motori diesel. È indispensabile un confronto generale”. Lo dichiara in una nota Michele De Palma, segretario nazionale Fiom-Cgil e responsabile automotive.

Fiom-Cgil/Ufficio Stampa

Roma, 11 ottobre 2018

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