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29 Maggio 2017
Federazione Impiegati Operai Metallurgici
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Un desiderio diffuso di politica

di Lia Cigarini | Giovedì, 11 Maggio 2017 | Hits, 801

  La grande manifestazione promossa dalle donne contro il neopresidente Donald Trump, ha mostrato al mondo intero la forza aggregante del movimento femminista, la sua autonomia e centralità politica. (v. Amanda Hess, How a Fractious Women’s Movement... Leggi tutto...
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L'incerta nuova stagione francese

di Rossana Rossanda | Martedì, 09 Maggio 2017 | Hits, 402

  La Francia ha dunque il suo presidente. E' stato votato dal 66,06% degli elettori, in sostanza 20 milioni di persone. Marine Le Pen ha totalizzato il 33,94% cioè 10 milioni e 600 mila voti, il doppio di quanto era riuscito a suo padre nel 2002.... Leggi tutto...
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Francia: il gioco dell'Europa

di Antonio Lettieri | Mercoledì, 03 Maggio 2017 | Hits, 480

Questa volta non si sono verificati imprevisti, com’era accaduto con Trump e con la Brexit. Nel primo turno delle elezioni in Francia le previsioni sono state rispettate con una precisione quasi millimetrica. Macron è arrivato primo con quasi due giunti di... Leggi tutto...
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Addio a Valentino Parlato, il “corpo” del manifesto

di Gabriele Polo | Mercoledì, 03 Maggio 2017 | Hits, 594

    “Dov'è Valentino?”, nel senso di Parlato. Al “manifesto” era una delle tre domande ricorrenti, insieme a "Che dice Rossana?" e "Scrive Luigi?". Perché se quest'ultimi erano parola e scrittura, Valentino era presenza. Ora che se ne è... Leggi tutto...
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L'establishment illiberale dell'Europa

di Yanis Varoufakis | Mercoledì, 26 Aprile 2017 | Hits, 630

  Il 25 marzo i leaders europei si sono riuniti a Roma nel luogo di nascita del “progetto europeo” per celebrare il 60esimo anniversario del Trattato di Roma. Ma esattamente, cosa c'era da celebrare? Stavano rivelando la disintegrazione dell'Europa... Leggi tutto...
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Italia: alla ricerca dell'industria perduta

di Matteo Lucchese, Leopoldo Nascia, Mario Pianta | Mercoledì, 26 Aprile 2017 | Hits, 775

  In una lunga intervista al New York Times, il presidente uscente degli Stati Uniti Barack Obama ha ricorda-to, fra le misure più importanti decise nei suoi due mandati, quelle introdotte in risposta alla crisi del 2008 a favore dell’industria... Leggi tutto...
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Fca: John Elkann, il regista cieco di Exor

di Sarah Gordon, Rachel Sanderson* | Martedì, 11 Aprile 2017 | Hits, 1090

Mentre usciva da un ristorante italiano di Monaco, John Elkan è stato avvicinato da una giovane coppia: “Possiamo avere una fotografia insieme a lei?" ha chiesto la donna, ridacchiando alla sua temerarietà. Egli ha risposto con la facilità di chi è... Leggi tutto...
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Lavoratori e fisco: presi per il cuneo

di Felice Roberto Pizzuti | Martedì, 11 Aprile 2017 | Hits, 766

I Presidenti del Consiglio cambiano, ma la visione e le scelte della politica economica governativa rimangono le stesse che hanno contribuito a determinare la situazione particolarmente critica dell’economia e della società italiane. Riferendosi alle nuove... Leggi tutto...
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Jobs Act, quale lavoro?

di Redazione | Lunedì, 27 Marzo 2017 | Hits, 1305

  Per cancellare i voucher e ridare a chi lavora in appalto le garanzie tolte è “bastato” indire un referendum. L'articolo 18 invece no, quello è rimasto un diritto violato, una ferita aperta. Se ne riparlerà più avanti, forse. Ma il Jobs Act non... Leggi tutto...
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Sapessi com'è strano..... lavorare a Milano

di Redazione | Lunedì, 13 Marzo 2017 | Hits, 1165

Si chiama “Meccanoscritto” - e già il titolo è particolare. Ma ancor più orginale è l'autore, un trio davvero unico, se non altro perché – in realtà – sono molti più di tre: Wu Ming 2, Ivan Brentani e il Collettivo MetalMente, una ventina di... Leggi tutto...

Giustizia per la Palestina, l'Europa è complice di una politica coloniale

ECCP justice 2017 face

 

Il voto con cui il parlamento Israeliano ha legalizzato a posteriori la costruzione di migliaia di alloggi su terreni di proprietà palestinese occupati illegalmente da coloni israeliani, viola apertamente ogni principio di legalità internazionale e della stessa costituzione israeliana. Questo atto mostra come ormai la destra israeliana espressione del movimento dei coloni abbia il controllo del Governo e della Knesset e persegua apertamente l'obiettivo della annessione della Cisgiordania, senza più cercare giustificazioni amministrative e/o giuridiche o richiamandosi a motivi di sicurezza nazionale. Non sappiamo se con questo atto da parte di Israele si sia definitivamente persa ogni possibilità di soluzione di pace basata su “due popoli due stati”, di sicuro siamo molto vicini al punto di non ritorno.

Questa aperta rivendicazione della colonizzazione delle terre palestinesi da parte del Parlamento Israeliano, questa sorta di gigantesco “me ne frego” rivolto alle Nazioni Unite, alla Ue e a tutte le diplomazie di quei paesi che ancora parlano di processo di pace e di soluzione “due stati per due popoli” , è la vera novità di questo voto della Knesset.

Nella sostanza si conferma la politica israeliana di sempre, favorire la progressiva occupazione di terre palestinesi e periodicamente approvare la realizzazione di nuovi insediamenti israeliani in territorio palestinese, in spregio dei diritti palestinesi e dei reiterati richiami della comunità internazionale.

Una comunità internazionale la quale ha fino ad oggi tollerato il comportamento israeliano senza mai prendere iniziative efficaci per sanzionare la violazione dei diritti umani e delle risoluzioni Onu, né per chiedere conto a Israele dello stato di aparthaid e discriminazione in cui vive la popolazione palestinese sotto occupazione.

A dimostrare la acquiescenza verso il comportamento israeliano il fatto che la Ue aveva programmato per fine febbraio un incontro del consiglio europeo a livello di ministri degli esteri con Israele per definire un accordo di associazione e per rilanciare le relazioni economiche e culturali fra Ue e Israele. Dopo il voto alla Knesset l'incontro è stato rinviato, anche per l'opposizione di paesi come la Francia, la Svezia, la Finlandia e l'Irlanda, ma dimostra la totale miopia e inadeguatezza della politica europea verso Israele e la Palestina.

Proprio per denunciare questa inadeguatezza e le responsabilità Europee nella situazione di ingiustizia di cui è vittima il popolo palestinese, 250 organizzazioni europee (tra cui la Fiom) hanno messo a punto una dichiarazione/denuncia resa pubblica in questi giorni.

 

In allegato il comunicato stampa che ne illustra i contenuti