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28 Marzo 2017
Federazione Impiegati Operai Metallurgici
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Appello: a Roma per un'Europa unita e solidale

di | Lunedì, 06 Marzo 2017 | Hits, 744

  In occasione dei sessanta anni dalla firma dei trattati di Roma ci riuniamo, consapevoli che, per salvare l’Europa dalla disintegrazione, dal disastro sociale ed ambientale, dalla regressione autoritaria, bisogna cambiarla. Un grande patrimonio... Leggi tutto...
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Lavoro e felicità ai tempi del Jobs Act

di Leonard Mazzone* | Mercoledì, 22 Febbraio 2017 | Hits, 1082

  L’Italia è una repubblica democratica fondata sul lavoro. A rileggerlo oggi, il primo articolo della Costituzione italiana fa una certa impressione. Accusati da più parti di anacronismo, la costituzione e il diritto del lavoro italiani sono... Leggi tutto...
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La Fiom mette Fca sotto inchiesta

di Tommaso Cerusici* | Venerdì, 17 Febbraio 2017 | Hits, 6682

Nel 2017 prende avvio la ricerca su Fca e Cnh promossa dalla Fiom nazionale insieme alla Fondazione Claudio Sabattini, con la collaborazione della Cgil nazionale e della Fondazione Di Vittorio. Su ragioni e obiettivi di questa ricerca, alla situazione attuale... Leggi tutto...
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Una Cometa al passo con i tempi

di Maurizio Benetti* | Lunedì, 13 Febbraio 2017 | Hits, 3328

  Dal primo febbraio di quest’anno sono mutati i criteri di gestione di tre dei comparti di Cometa: Monetario Plus, Reddito e Crescita. In termini tecnici sono mutati le asset allocation strategiche dei comparti (ossia la distribuzione delle risorse in... Leggi tutto...
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Giustizia per la Palestina, l'Europa è complice di una politica coloniale

di Stefano Maruca | Giovedì, 09 Febbraio 2017 | Hits, 802

  Il voto con cui il parlamento Israeliano ha legalizzato a posteriori la costruzione di migliaia di alloggi su terreni di proprietà palestinese occupati illegalmente da coloni israeliani, viola apertamente ogni principio di legalità internazionale e... Leggi tutto...
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Trump, tra globalizzazione e protezionismo

di Antonio Lettieri | Martedì, 31 Gennaio 2017 | Hits, 868

  Forse il 2016 sarà ricordato come l'anno in cui ha trionfato il populismo su entrambe le sponde dell'Atlantico, negli Stati Uniti, con l'elezione di Donald Trump e in Gran Bretagna con la Brexit. E il 2017 potrebbe essere l'anno in cui, varcando la... Leggi tutto...
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La verità della Consulta (che si vuol tacere)

di Felice Roberto Pizzuti* | Martedì, 31 Gennaio 2017 | Hits, 2049

Il dibattito suscitato, prima, dalla sentenza della Corte Costituzionale sull’ammissibilità dei referendum sui temi del Jobs act e, adesso, dal referendum costituzionale ripropongono, per certi versi, la questione della “indifferenza alla verità”, nel... Leggi tutto...
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Valter Sanches, dal Parana' a IndustriAll

di Ufficio internazionale* | Martedì, 24 Gennaio 2017 | Hits, 671

  Il 5 ottobre 2016 Valter Sanches, del sindacato brasiliano Cnm/Cut, è stato eletto segretario generale di IndustriAll Global Union. Sanches, metalmeccanico e una vita da attivista sindacale, guiderà IndustriAll per i prossimi quattro anni.  ... Leggi tutto...
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Voucher, immersi nel sommerso

di Ciccio De Sellero | Martedì, 17 Gennaio 2017 | Hits, 1662

  Ci viene raccontata ultimamente la favola che i voucher avrebbero il notevole pregio di fare emergere il lavoro sommerso. Si tratta di un argomento privo di reale fondamento e di prove a sostegno, e anche poco serio poiché confonde il tema del... Leggi tutto...
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La nuova Cometa dei lavoratori

di Riccardo Realfonzo | Venerdì, 13 Gennaio 2017 | Hits, 12408

  Cometa, il fondo pensione dei lavoratori metalmeccanici, cambia pelle e rivede profondamente la sua politica di investimento. Si tratta di una trasformazione necessaria per proteggere il risparmio dei lavoratori aderenti al fondo dagli squilibri... Leggi tutto...

Giustizia per la Palestina, l'Europa è complice di una politica coloniale

ECCP justice 2017 face

 

Il voto con cui il parlamento Israeliano ha legalizzato a posteriori la costruzione di migliaia di alloggi su terreni di proprietà palestinese occupati illegalmente da coloni israeliani, viola apertamente ogni principio di legalità internazionale e della stessa costituzione israeliana. Questo atto mostra come ormai la destra israeliana espressione del movimento dei coloni abbia il controllo del Governo e della Knesset e persegua apertamente l'obiettivo della annessione della Cisgiordania, senza più cercare giustificazioni amministrative e/o giuridiche o richiamandosi a motivi di sicurezza nazionale. Non sappiamo se con questo atto da parte di Israele si sia definitivamente persa ogni possibilità di soluzione di pace basata su “due popoli due stati”, di sicuro siamo molto vicini al punto di non ritorno.

Questa aperta rivendicazione della colonizzazione delle terre palestinesi da parte del Parlamento Israeliano, questa sorta di gigantesco “me ne frego” rivolto alle Nazioni Unite, alla Ue e a tutte le diplomazie di quei paesi che ancora parlano di processo di pace e di soluzione “due stati per due popoli” , è la vera novità di questo voto della Knesset.

Nella sostanza si conferma la politica israeliana di sempre, favorire la progressiva occupazione di terre palestinesi e periodicamente approvare la realizzazione di nuovi insediamenti israeliani in territorio palestinese, in spregio dei diritti palestinesi e dei reiterati richiami della comunità internazionale.

Una comunità internazionale la quale ha fino ad oggi tollerato il comportamento israeliano senza mai prendere iniziative efficaci per sanzionare la violazione dei diritti umani e delle risoluzioni Onu, né per chiedere conto a Israele dello stato di aparthaid e discriminazione in cui vive la popolazione palestinese sotto occupazione.

A dimostrare la acquiescenza verso il comportamento israeliano il fatto che la Ue aveva programmato per fine febbraio un incontro del consiglio europeo a livello di ministri degli esteri con Israele per definire un accordo di associazione e per rilanciare le relazioni economiche e culturali fra Ue e Israele. Dopo il voto alla Knesset l'incontro è stato rinviato, anche per l'opposizione di paesi come la Francia, la Svezia, la Finlandia e l'Irlanda, ma dimostra la totale miopia e inadeguatezza della politica europea verso Israele e la Palestina.

Proprio per denunciare questa inadeguatezza e le responsabilità Europee nella situazione di ingiustizia di cui è vittima il popolo palestinese, 250 organizzazioni europee (tra cui la Fiom) hanno messo a punto una dichiarazione/denuncia resa pubblica in questi giorni.

 

In allegato il comunicato stampa che ne illustra i contenuti