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16 Dicembre 2018
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Fca-Cnhi. Volantino: Per la libertà e la democrazia in fabbrica e nella società. Il 4 dicembre vota NO

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C'è chi ha provato a chiudere i cancelli degli stabilimenti alla Carta costituzionale: non ci è riuscito.

Così oggi provano a cambiare la Costituzione. Il presidente del Consiglio, l'amministratore delegato di Fca e Cnhi, il presidente della Confindustria, le agenzie di raiting finanziario e ora addirittura l'ambasciatore americano e, infine, il governo tedesco, vorrebbero cambiare la nostra Costituzione.

Sono gli stessi che hanno festeggiato per l'introduzione in Italia del Jobs Act, l'abolizione dell'art.18, l'introduzione della legge Fornero sulle pensioni. Tutti, insieme alla Banca Centrale Europea, chiedono di cancellare di fatto i contratti collettivi nazionali e di sostituirli con quelli aziendali.

Dicevano che votando SI a Pomigliano e Mirafiori tutti sarebbero tornati al lavoro e che il «contratto aziendale Fiat» avrebbe portao più diritti e più salario; che cancellando l'art. 18 ci sarebbero state più assunzioni e investimenti; che con la riforma Fornero sarebbe stata garantita la pensione... Oggi dicono che con la riforma della Costituzione ridurranno i costi della politica e lo Stato sarà più veloce ed efficace. Possiamo credergli?

In Fca e Cnhi, in molti stabilimenti, ancora oggi si utilizzano ammortizzatori sociali e la paga base è inferiore a quella degli altri metalmeccanici che hanno il Contratto nazionale. Sono aumentati i licenziamenti e diminuite le assunzioni. Gli esodati sono ancora in un limbo, è stata allungata l'età pensionabile e i lavoratori dovrebbero pagare un mutuo per andare in pensione.

Un parlamento eletto con una legge elettorale giudicata illegittima dalla Corte costituzionale avrebbe il diritto di cambiare la Costituzione.

Questa riforma costituzionale vorrebbe mettere tutto il potere nelle mani di una sola persona. Al contrario, la partecipazione e la cittadinanza sono un presupposto essenziale per il futuro del nostro Paese.

 

AL REFERENDUM COSTITUZIONALE LA FIOM-CGIL INVITA A VOTARE NO PER LA LIBERTÀ E LA DEMOCRAZIA IN FABBRICA E NELLA SOCIETÀ.

 

Fiom-Cgil nazionale

Roma, 27 settembre 2016

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