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28 Marzo 2017
Federazione Impiegati Operai Metallurgici

16 items tagged "Whirlpool"

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Whirlpool. Raggiunto accordo di armonizzazione degli integrativi aziendali

Category: Whirlpool
Creato il Martedì, 18 Ottobre 2016 13:56

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Questa notte, 18 ottobre 2016, il coordinamento sindacale nazionale, le segreterie nazionali di Fim, Fiom, Uilm e la direzione  Whirlpool hanno raggiunto un accordo di armonizzazione degli integrativi aziendali già in essere in Indesit e in Whirlpool in funzione del percorso di integrazione che porterà ad un unico soggetto giuridico entro il 31 dicembre 2016.

L'intesa, in continuità con l'intesa già raggiunta il 6 giugno 2016 sul ruolo del coordinamento nazionale Whirlpool e con l'accordo sottoscritto tra Whirlpool, organizzazioni sindacali e Governo lo scorso 24 luglio 2015 sulla politica industriale del gruppo e sul relativo piano industriale – richiamati e integralmente recepiti dall'odierna intesa del 18 ottobre - prevede:

  • la piena conferma dell'accordo integrativo Whirlpool in vigore con esplicito richiamo a singoli temi quali: relazioni industriali, politica industriale, organizzazione del lavoro e occupazione, WPS - sistema di produzione Whirlpool -, qualità, ambiente e sicurezza;

  • l'armonizzazione di tutti i trattamenti retributivi e l'utilizzo di un unico prospetto comune di cedolino paga che conferma l'attuale struttura Whirlpool. La retribuzione nel nuovo gruppo sarà identificata da voci specifiche quali:

  1. minimo contrattuale;
  2. scatti di anzianità;
  3. premio di produzione;
  4. mensa;
  5. terzo elemento;
  6. Premio feriale (annuale);
  7. superminimi individuali (assorbibili e non assorbibili);
  8. altri importi senza impatto su altri istituti;
  9. voci retributive specifiche di stabilimento.

L'armonizzazione dei trattamenti retributivi inoltre prevede che eventuali differenze retributive tra Whirlpool e Indesit relative a premio di produzione, mensa, terzo elemento, premio feriale, a elemento aggiuntivo, Eri, straordinario e riconoscimento forfettario andranno compensate nella voce superminimo non assorbibile. Per le voci non disciplinate dall'intesa continueranno invece a trovare applicazione gli accordi in essere.

Sul premio di risultato l'intesa ha stabilito:

  • la conferma degli indicatori, delle modalità di erogazione e degli importi previsti dall'accordo Whirlpool;

  • la corresponsione di 58 euro per 12 mensilità a tutti gli ex dipendenti Indesit (compresi i lavoratori ex dipendenti di Indesit trasferiti da None e Carinaro a Cassinetta e a Napoli) nella voce "altri importi non assorbibili senza incidenza sugli istituti";

  • la corresponsione di 33 euro per 12 mensilità a tutti gli ex dipendenti Indesit (compresi i lavoratori ex dipendenti di Indesit trasferiti da None e Carinaro a Cassinetta e a Napoli) nella voce "altri importi assorbibili senza incidenza sugli istituti"; questo importo sarà assorbibile solo a fronte di nuovi importi erogati nella futura contrattazione aziendale;

  • la continuità degli accordi oggi in essere nei singoli siti, ivi compresi quelli relativi alla maturazione del PdR e del premio feriale in costanza di ammortizzatori sociali.

L'intesa infine estende a tutti i dipendenti del nuovo gruppo la possibilità di acquisto diretto presso i mercatini aziendali con trattenuta mensile fino a 18 mensilità e con il limite di anzianità( fino a1 anno per importi fino a 520 euro con pagamento di 3 rate con valore minimo di 60 euro; tra 1 e 2 anni per importi fino a 1.550 euro con pagamento di 6 rate con valore minimo di 120 euro; tra 2 e 3 anni per importi fino a 2.100 euro con pagamento di 12 rate con valore minimo di 240 euro; oltre 3 anni per importi fino a 3.100 euro con pagamento di 18 rate con valore minimo di 360 euro) e uno sconto del 20% per un prodotto di ogni categoria fino a 9 prodotti anno di prima scelta applicabile anche fino a 9 prodotti anno anche sulla seconda scelta.

L'accordo ha validità a decorrere dal 1 gennaio 2017 e prevede una verifica per monitorarne l'attuazione entro il primo trimestre del 2017.

Il coordinamento nazionale Whirlpool e le segreterie nazionali di Fim, Fiom e Uilm esprimono soddisfazione per il raggiungimento di un'intesa con la quale sono salvaguardate le retribuzioni di tutti i lavoratori.

Nei prossimi giorni saranno convocate in tutti i siti le assemblee per illustrarne i contenuti e per la validazione dell'accordo.

Il prossimo 9 novembre 2016 è convocato al Ministero dello Sviluppo Economico l'incontro di verifica sul piano industriale sottoscritto con Whirlpool il 24 luglio 2015; un confronto importante per tutti i lavoratori del gruppo e nel quale il coordinamento sindacale e Fim, Fiom, Uilm nazionali sono impegnati ad affrontare e discutere con l'azienda e con Governo e Regioni coinvolte la piena realizzazione di quanto sottoscritto in termini di investimenti, volumi e conseguenti livelli occupazionali.

 

Fim, Fiom, Uilm nazionali

 

Roma, 18 ottobre 2016

Whirlpool. Sul Pdr il confronto prosegue, atteso incontro di verifica su Piano industriale

Category: Whirlpool
Creato il Lunedì, 03 Ottobre 2016 18:28

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Confermate, nell'incontro svolto il 3 ottobre 2016 a Roma, da Whirlpool le difficoltà già dichiarate nell'ultimo incontro sui volumi produttivi; l'azienda ha confermato che, nel mese di ottobre, verranno presentati i piani dei volumi dei singoli stabilimenti per l'anno 2017. Confermato nell'incontro di oggi il piano industriale di gruppo, è da definire la data per l'incontro di verifica, da svolgersi nel mese di ottobre, al ministero dello Sviluppo economico sul piano industriale previsto dall'accordo di luglio 2015.

L'incontro in particolare si è concentrato sulla "Armonizzazione" e ha riguardato sia la parte retributiva che aspetti normativi; è stato preliminarmente chiarito che alcuni aspetti sono in parte già stati definiti, in particolare:

  • l'intesa del 24 luglio 2015 ha definito il piano industriale e gli incontri di verifica del piano stesso al Ministero dello sviluppo Economico;
  • l'intesa raggiunta lo scorso 6 giugno 2016 con la definizione di un unico coordinamento nazionale di gruppo della RSU per le società del gruppo in sostituzione dei due precedenti coordinamenti nazionali - e che relativamente ai trattamenti economici - ha definito anche la ultrattività dei premi di risultato in essere nelle due società per l'anno 2016.

La "Armonizzazione" che oggi l'azienda propone di discutere interessa due aspetti della retribuzione: la Retribuzione Annua Lorda - RAL - composta da un importo comune mensile - e il Premio di Risultato. Per le altre voci retributive - quali: Straordinari e maggiorazioni per lavoro notturno; Trasferte, Reperibilità, Ferie e Par; Indennità specifiche di sito - la proposta aziendale prevede che in caso di diversità di trattamenti tra i vari stabilimenti sono salvaguardati gli accordi di miglior favore definiti con gli accordi di stabilimento o da accordi territoriali.

È stata condivisa dal coordinamento la soluzione su "Armonizzazione della Retribuzione Annua Lorda" necessaria per definire un unico cedolino paga in previsione del processo di integrazione tra Whirlpool e Indesit, che sarà composta dalle voci che seguono:

  • il minimo contrattuale definito dal CCNL;
  • gli scatti di anzianità definiti dal CCNL;
  • il premio di produzione euro 28,13;
  • indennità mensa euro 0,91;
  • terzo elemento euro 16,53;
  • il premio feriale;
  • un superminimo individuale nel quale confluiranno le eventuali differenze retributive;
  • una ulteriore voce retributiva nella quale far confluire le voci della retribuzione Indesit non comprese nel nuovo cedolino.

Ancora da definire la "Armonizzazione" del Premio di Risultato per il quale Whirlpool propone:

un unico Premio, quello di Whirlpool con la definizione di indicatori di produttività, di qualità e di redditività previsti oggi in Whirlpool e con le stesse modalità di erogazione (annuale) e con gli stessi importi di salario, garantiti e variabili, correlati al raggiungimento degli obiettivi;

un importo a garanzia della differenza sulla parte certa del Premio, pari a 696 euro, garantita ai lavoratori ex Indesit.

Il confronto sul Premo di Risultato non ha raggiunto una condivisione ed è stato aggiornato ad un nuovo incontro il 17 ottobre alle ore 14,30.

L'incontro si è concluso con la sollecitazione a fissare in tempi brevi la verifica ministeriale sul piano industriale.

 

Fim, Fiom, Uilm nazionali

 

Roma, 3 ottobre 2016

Whirlpool. Incontro con l’azienda

Category: Whirlpool
Creato il Mercoledì, 07 Settembre 2016 16:25

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Il 6 settembre 2016 si è svolto un incontro tra il Coordinamento nazionale Whirlpool Fim, Fiom, Uilm nazionali e i vertici aziendali del Gruppo.

Duplice l’obiettivo dell’incontro: il primo l’andamento del Gruppo su volumi di produzione e vendita anche in relazione allo stato di attuazione del Piano Industriale legato all’accordo ministeriale dello scorso anno; il secondo l’avvio del confronto sulla proposta aziendale di armonizzazione normativa e retributiva tra dipendenti già Whirlpool e ex Indesit.

L’azienda ha illustrato l’attuale andamento del mercato dell’elettrodomestico che vede il Gruppo Whirlpool ridurre la sua quota rispetto al primo semestre del 2015, in particolare nell’ambito del lavaggio.

Le organizzazioni sindacali hanno sottolineato la preoccupazione per questi dati e chiesto di avviare tavoli territoriali per analizzare la situazione del ricorso agli ammortizzatori.

Nell’incontro l’azienda ha confermato gli impegni assunti nel piano industriale condiviso con l’accordo di luglio 2015 e le organizzazioni sindacali hanno comunicato che solleciteranno un incontro presso il Ministero dello Sviluppo economico nel mese di ottobre per una verifica sul grado di attuazione del piano industriale e complessivamente sulla situazione aziendale. A tale incontro le organizzazioni sindacali richiederanno la presenza di tutte le istituzioni, anche regionali, coinvolte per verificare il rispetto degli impegni assunti dalle istituzioni.

L’azienda ha infine illustrato la sua proposta di armonizzazione e semplificazione della busta paga e degli accordi di Gruppo con la quale prende a riferimento l’impianto Whirlpool per la definizione del nuovo sistema chiarendo che l’armonizzazione non dovrà prevedere né perdite né vantaggi per l’azienda e per i lavoratori.

Data l’importanza e la delicatezza dei temi sul tavolo, Fim, Fiom, Uilm hanno comunicato la necessità di approfondire con le RSU la proposta aziendale e pertanto la riunione si è conclusa con l’impegno a riconvocarsi per il giorno 29 settembre.

 

Fim, Fiom, Uilm nazionali

 

Roma, 6 settembre 2016

Whirlpool. Avanzamenti nel processo d'integrazione

Category: Whirlpool
Creato il Lunedì, 06 Giugno 2016 17:42

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Si è tenuto oggi 6 giugno 2016 il programmato incontro tra il Coordinamento sindacale e la Direzione aziendale del gruppo Whirlpool nel quale è stata definita la nuova struttura di un unico coordinamento nazionale di gruppo in sostituzione degli attuali coordinamenti (Whirlpool e Indesit) e per formalizzare il regime di ultrattività degli accordi integrativi in essere in tutti gli stabilimenti del gruppo in previsione dell'armonizzazione degli stessi in coerenza con l'avanzamento del processo di integrazione.

Sono confermati gli incontri per gli stabilimenti e sedi a livello territoriale per accompagnare e monitorare la realizzazione del piano industriale ed è previsto, entro il mese di luglio, un ulteriore incontro a livello nazionale nel corso del quale l'Azienda fornirà i dati relativi alle vendite e volumi del primo semestre 2016 e si avvierà il confronto relativo all'armonizzazione dei trattamenti retributivi e normativi.

L'Azienda nell'incontro di oggi ha dichiarato che l'armonizzazione dei trattamenti non comporterà alcuna penalizzazione per i lavoratori.

 

Fim, Fiom, Uilm nazionali

 

Roma, 6 giugno 2016

 

Contratto: alla Whirlpool di Siena sciopero anticipato. Con successo.

Category: Whirlpool
Creato il Venerdì, 15 Aprile 2016 17:29

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Alla Whirlpool di Siena lo sciopero del 20 aprile è stato anticipato a oggi, 15 aprile. Dopo l'assemblea sindacale di ieri, alla quale, oltre ai rappresentanti provinciali di Fiom, Fim e Uilm, ha partecipato anche Michela Spera della Segreteria nazionale della Fiom, il turno che il 20 aprile non sarebbe stato a lavoro, perché a casa in contratto di solidarietà per mancanza di volumi, ha deciso di anticipare svolgere lo sciopero con cinque giorni d'anticipo.

L'adesione è stata altissima - circa il 90% - ed essendo la prima realtà metalmeccanica della provincia a scioperare ha sicuramente dato un segnale importante a tutte le altre aziende dove mercoledì prossimo si incroceranno le braccia per far capire alla Federmeccanica che anche nei momenti di crisi e di difficoltà economiche i lavoratori non accetteranno mai di perdere la loro dignità.

Fiom Cgil, Fim Cisl e Uilm, dopo 8 anni di scontri e divisioni, ritrovano l'unità e per provare a dare una svolta ad una trattativa complicata, in cui la Federmeccanica sta provando a sferrare un durissimo colpo al senso stesso del contratto nazionale, hanno deciso di proclamare 4 ore di sciopero nelle aziende che applicano il Ccnl Federmeccanica ormai scaduto da quasi 4 mesi.

Il vero scoglio da superare nella trattativa è relativo all'aspetto salariale. La Federmeccanica infatti non vorrebbe riconoscere gli aumenti a tutti quei lavoratori che hanno una retribuzione superiore ai minimi contrattuali, quindi sarebbero esclusi tutti quei metalmeccanici che si sono conquistati faticosamente un contratto aziendale ma anche tutti quei lavoratori che ad esempio hanno dei superminimi concordati col datore di lavoro. Ciò significherebbe che a percepire il prossimo aumento salariale potrebbe essere solo il 5% dei metalmeccanici e che il restante 95% rimarrebbe per anni senza un aumento.

 

Fiom Cgil, Fim Cisl e Uilm Siena

Whirlpool. Report incontro di verifica

Category: Whirlpool
Creato il Giovedì, 24 Marzo 2016 18:03

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Mercoledì 23 marzo si è svolto al ministero dello Sviluppo economico l'incontro di verifica sul piano industriale previsto dall'Accordo del 2 luglio 2015 con il quale era stata definita una specifica missione produttiva per ogni sito e il mantenimento della presenza della multinazionale in tutte le regioni, superando gli esuberi strutturali.

In termini generali, su tutto il Gruppo, è emerso quanto segue:

- gli investimenti realizzati da Whirlpool nel 2015 sono stati complessivamente pari a 123 milioni e nel 2016 ne sono programmati per 135 milioni;

- entro la fine del 2016 l'azienda realizzerà la metà degli investimenti previsti (514 milioni) dal piano nel quadriennio 2015-2018; ad oggi sono state realizzate circa il 50% delle innovazioni di processo e di prodotto definite con l'accordo mentre le altre sono in corso o stanno per essere avviate;

- il piano di incentivazioni che accompagna i pensionamenti, la volontarietà all'esodo e al trasferimento dei lavoratori ha interessato ad oggi 520 persone.

Per quanto riguarda l'avanzamento del piano industriale nei singoli stabilimenti la situazione è la seguente.

 

Cassinetta

- La crescita del mercato e le nuove piattaforme confermano le ipotesi di crescita sui volumi e l'assorbimento delle persone previste con l'accordo; ad oggi sono circa 70 i trasferimenti già fatti o prossimi;

- per la parte di produzioni del “freddo”: nel 2016 andrà a regime l'aumento della capacità produttiva, (entro il 1° quadrimestre) e inizierà (entro il 2° quadrimestre) l'aumento della produzione, mentre entro il 3° quadrimestre saranno realizzate le attività di sviluppo prodotti;

- per la parte di produzioni relative alla “cottura”, lo sviluppo prodotti si realizzerà entro il 1° quadrimestre e la produzione andrà a regime entro il 3° quadrimestre.

 

Melano

- I prodotti precedentemente realizzati in Polonia (circa 650 mila pezzi/anno) e la produzione di Carinaro portano la produzione a un milione di pezzi;

- entro febbraio 2017 sarà realizzato lo spostamento delle produzioni da Cassinetta e la parte ancora prodotta in Polonia, i volumi sono confermati a regime (2 milioni anno);

- le attività sullo stabilimento di Melano proseguiranno fino al 2° quadrimestre del 2017 con la realizzazione di 14 linee; entro giugno 2017 saranno istallate le presse e realizzato il reparto dei piani smaltati;

- è stata confermata la produzione di piani speciali, l'area dedicata a queste produzioni sarà realizzata entro il 2° quadrimestre del 2017;

- confermato anche il piano di formazione di cui 1.500 ore sono già state effettuate e 100 dipendenti già formati;

- il punto vendita previsto dal piano verrà realizzato entro dicembre 2016.

 

Siena

- L'azienda ha ribadito gli impegni previsti dall'accordo – i miglioramento del processo, la realizzazione a Siena di quanto prima era prodotto in Cina, lo sviluppo delle strutture super-isolanti – e che ha investito nel 2015 circa 1 milione in automazione e miglioramento di processo;

- sono in corso valutazioni per ulteriori produzioni – di alta gamma e ad alto contenuto di lavoro – per il mercato europeo e messicano con una previsione di volumi aggiuntivi (superiore a 120 mila pezzi);

- nei prossimi 6/9 mesi andrà svolta una verifica specifica su queste produzioni e su i volumi (oggi a 400 mila pezzi).

 

Comunanza

- Lo stabilimento ha prodotto 900 mila lavatrici superando i volumi previsti dal piano (800 mila);

- è confermata la scelta di prodotti su un'unica piattaforma (nuovo gruppo oscillante) compresa la lavasciuga, ed è stato confermato lo spostamento della lavasciuga a incasso;

- per garantire il futuro dello stabilimento nei prossimi due anni sono previsti gli investimenti sulla nuova piattaforma aqualtis ;

- il punto vendita previsto dal piano verrà realizzato entro dicembre 2016.

 

Napoli

- Rimane per lo stabilimento, nel breve periodo, un problema di volumi che l'azienda prevede di superare nel medio e lungo periodo;

- per far fronte alla mancanza di volumi sono state mantenute su Napoli produzioni destinate allo stabilimento in Slovacchia;

- sono stati realizzati miglioramenti del processo produttivo e il completamento della Omnia come previsto dal piano;

- anticipati e previsti entro luglio 2016 gli investimenti per la nuova macchina destinata ai mercati extraeuropei;

- i trasferimenti di personale da Carinaro previsti su Napoli saranno sostenibili, nei tempi, con i volumi dello stabilimento.

 

Carinaro

- Rispetto agli 8 milioni di investimenti previsti dal piano industriale per realizzare a Carinaro un polo unico dell'area Emea per le parti di ricambio e accessori, l'investimento complessivo previsto sale a 14 milioni entro il 2017. L'investimento è stato dettagliato nelle singole voci – riconversione stabile, adeguamento sistema antincendio, sistemi ausiliari, infrastrutture fisiche e tecnologiche, macchine per impacchettamento e movimentazione, trasporti merci da Cassinetta e Ca' Maiano, formazione e riqualificazione del personale, costi transitori del personale, altri costi fissi;

- nel piano di formazione – 15 giorni per 320 persone, 40 ore in aula, 40 on the job – con inizio da maggio 2016

- da ottobre 2016 è previsto l'inizio del trasporto dei materiali da Cassinetta e da Ca' Maiano da terminare entro dicembre; tra gennaio e febbraio è prevista la chiusura dei magazzini accessori di Cassinetta e di Ca' Maiano;

- lo svuotamento del sito è previsto entro fine maggio; dal mese di giugno sono previste sulle aree vuote i lavori per avviare entro l'inizio del mese di ottobre le attività del magazzino ricambi il cui funzionamento a regime è previsto dal 1° gennaio 2017;

- il punto vendita previsto dal piano verrà realizzato entro dicembre 2016;

- il finanziamento da parte delle istituzioni (Regione Campania) è stato più lento e ridotto rispetto agli impegni presi, pari a circa 4/5 milioni di euro; su questo è intervenuto l'Assessore della regione Campania, Lepore, che ha dato la disponibilità ad un confronto per rispettare quanto previsto in sede ministeriale alla firma dell'accordo e supportare il piano industriale di Whirlpool in Campania anche con un tavolo specifico presso il ministero;

 

Reindustrializzazione Teverola

- È stata poi affrontata e discussa la prospettiva di reindustrializzazione del sito di Teverola per garantire ulteriore occupazione per Carinaro;

- è stata confermata la disponibilità a cedere gli asset a condizioni agevolate;

- l'azienda sta valutando 3-4 opportunità di reindustrializzazione;

- è stata assegnata a una società esterna la ricerca di ulteriori manifestazioni di interessi industriali;

- è stato completato lo svuotamento dello stabilimento.

 

Cessione attività logistica di None

- Nella società subentrante (Mole logistica) si sono volontariamente trasferiti 31 lavoratori e continua a svolgere le attività di magazzino anche per Whirlpool;

- rimane confermata la chiusura del polo ricerca di None entro dicembre 2016, è in corso un programma di outplacement individuale per i lavoratori (circa 20) che potrà prevedere anche il trasferimento in altri siti del gruppo.

La parte conclusiva del confronto ha poi riguardato gli impiegati per i quali prosegue il processo di integrazione tra le funzioni:

- ad oggi sono 89 le dimissioni volontarie, la mobilità interna tra le funzioni è molto alta;

- la solidarietà oggi è applicata a 13 persone su 2130 complessivi;

- è stata realizzata la scelta del Call center interno;

- le numerose sedi di Fabriano saranno razionalizzate e concentrate;

- per la sede di Comerio verrà formalizzato entro la prima settimana di aprile l'eventuale trasferimento in un'area situata sull'asse Milano Varese.

Abbiamo infine chiesto di discutere della Ricerca e Sviluppo per le quali sono in atto decisioni organizzative da parte della Corporate; Ricerca e Sviluppo in Whirlpool saranno globali; tre centri saranno diretti dall'Europa sui 10 totali. Gli esuberi definiti con il piano rimangono tali e non sono incrementati in quanto erano tarati sulle attività dedicate all'Europa.

È stato confermato nell'incontro al MiSe che la durata degli ammortizzatori, a supporto del piano industriale, per Whirlpool è definita con le regole precedenti al Jobs act mentre per gli aspetti relativi all'integrazione salariale (al 70%) e ai contributi addizionali a carico dell'azienda è necessario aspettare l'emissione del decreto ministeriale previsto a breve; è già fissato, su questi temi, un prossimo incontro di verifica tra azienda e ministero del Lavoro.

Si è trattato di un incontro molto importante che ha consentito di fare un punto preciso e dettagliato sullo stato di avanzamento di un piano industriale molto complesso. La conferma, e in certi casi l'aumento, degli investimenti previsti dal piano, sia pure con alcuni slittamenti temporali, rappresenta nel giudizio della Fiom-Cgil il dato più rilevante scaturito dall'incontro. Non vanno sottovalutate le criticità emerse in termini di volumi, in particolare nei siti di Napoli e Siena, per gli effetti che determinano nell'immediato sui lavoratori con il ricorso ad una solidarietà superiore al 50% delle ore, così come per i tempi necessari all'avvio delle attività di reindustrializzazione a Carinaro e Teverola.

Le previsioni di mercato, le conferme degli investimenti e il confronto tra le parti consentono però di affrontare queste difficoltà con la ragionevole possibilità di trovare nel medio periodo un assetto generale del Gruppo coerente con le linee del piano e con la prospettiva di strategia industriale lì indicata.

 

Fiom-Cgil nazionale

 

Roma, 24 marzo 2016

Whirlpool: verifica tecnica dell’accordo

Category: Electrolux
Creato il Venerdì, 23 Ottobre 2015 10:07

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Si è tenuto ieri presso il Mise, con la partecipazione del Ministero del Lavoro, l'incontro di verifica tecnica con Whirlpool sullo stato di avanzamento degli impegni reciprocamente assunti con l'accordo quadro del 24 luglio 2015.

In un quadro di crescita di quote di mercato, sia in ambito europeo che extra europeo, con alcune difficoltà inerenti al solo mercato della Russia, Whirlpool ha ribadito gli impegni assunti ed in particolare ha fornito un aggiornamento sia sull'andamento del programma all'esodo incentivato che dei processi di innovazione e riorganizzazione industriale.

Per quanto riguarda i programmi di incentivazione all'esodo al 20 di ottobre c.a., risultano confermati obiettivi e tendenze, con particolare riferimento allo stabilimento di Carinaro, su cui si è concentrata la priorità in ragione della scadenza sugli extraincentivi.

Da subito il processo di verifica delle disponibilità all’esodo incentivato verrà esteso agli siti, a partire da Napoli. Dal punto di vista degli investimenti e dei relativi avanzamenti del piano industriale, Whirlpool ha confermato l'anticipo dei rientri delle linee di produzione dalla Polonia, la ricerca di ulteriori possibili livelli di saturazione e la centralizzazione in un'unica area (Carinaro) di tutte le funzioni di ingresso in una prima fase, di ingresso e di uscita a regime, della componentistica in area EMEA.

Restano aperti i capitoli legati agli impegni sugli investimenti pubblici nell'area campana, su cui Governo, Invitalia e Regione dovranno esprimersi alla presentazione del programma di investimenti da parte Whirplool.

E' invece particolarmente delicata e preoccupante la questione relativa agli ammortizzatori sociali, non essendo chiaro se l'accordo Whirlpool rientrerà nelle disposizioni approvate con il Decreto legge 148/2015 o se, come più volte ribadito dal Governo durante la trattativa, potrà fare riferimento alla normativa precedente.

Fim, Fiom e Uilm, nel prendere atto di uno stato di avanzamento del piano industriale e dei processi di esodo volontario ed incentivato in linea con le previsioni, hanno però criticato lo stato di incertezza relativo all'utilizzo degli ammortizzatori sociali.

Per Fim, Fiom, Uilm non possono esserci dubbi: le rassicurazioni più volte espresse al tavolo dal Governo devono trovare conferma negli atti e nelle direttive che completeranno l'iter del decreto legge 148/2015.

Ai primi di dicembre ci sarà l'incontro di verifica generale previsto dall'accordo e per allora le certezze sugli ammortizzatori sociali non potranno essere ulteriormente rinviate.

 

Fim, Fiom, Uilm nazionali

 

Roma, 23 ottobre 2015

Whirlpool. Accordo varato. Hanno vinto i lavoratori

Category: Whirlpool
Creato il Giovedì, 02 Luglio 2015 12:36

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Raggiunta l'ipotesi di accordo in Whirlpool

 

Dopo l'intesa, le assemblee e il voto favorevole di oltre l'82% dei lavoratori interessati, l'accordo Whirlpool è stato firmato a palazzo Chigi venerdì 24 luglio, da rappresentanti dell'azienda, dei sindacati e del governo, ed è così definitivamente varato.

 

 

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21 luglio 2015: Lottare e trattare, sempre. Così abbiamo vinto alla Whirlpool

15 luglio 2015: Whirlpool. Vincono i lavoratori

14 luglio 2015: Whirlpool. In Campania oltre l'80% dei lavoratori approva l'accordo

3 luglio 2015: Ipotesi di accordo Whirlpool. I testi

2 luglio 2015: Whirlpool. Vince il lavoro

29 Giugno 2015: Ipotesi di accordo Whirlpool - Volantone e mappa degli stabilimenti

Whirlpool. Landini: “Raggiunta un'intesa di massima su un piano conquistato dai lavoratori”

Whirlpool. Landini: "mobilitazione e solidarietà dei lavoratori hanno cambiato il piano industriale"

Whirlpool. Landini: "Soluzione per None, non ancora per Carinaro. Venerdì sciopero e manifestazione a Varese"

Whirlpool: tenere insieme lotte e trattativa per cambiare il piano industriale aziendale

Whirlpool. Landini, Bentivogli, Palombella: "Il 12 giugno sciopero generale del gruppo e manifestazione a Varese"

Whirlpool: oggi a Varese scioperi e assemblee; le mobilitazioni continueranno lunedì

Whirlpool. Lunedì sciopero con presidio e assemblea a Fabriano, parteciperà anche Maurizio Landini

Whirlpool. Verso lo sciopero generale di tutto il Gruppo

Whirlpool: Maurizio Landini con i lavoratori di Carinaro.

Whirlpool. Impegno dell'azienda a individuare nuove soluzioni

Whirlpool. Posizioni ancora lontane

Whirlpool/Indesit. Fabriano, scioperano gli impiegati

Whirlpool/Indesit. Varese, forte preoccupazione dai lavoratori delle progettazioni

Whirlpool. Iniziato oggi un confronto difficile

Whirlpool. Spera e Venturi: da mercoledì via al confronto. Oggi tutti i lavoratori in mobilitazione

Whirlpool. A Fabriano 2 ore di sciopero lunedì 27 aprile in tutti gli stabilimenti del Gruppo

Whirlpool Napoli, lunedì 27 due ore di sciopero

Fabriano, lunedì due ore di sciopero alla Indesit

Sciopero e presidio alla Indesit di None

Whilrpool. Cassinetta in sciopero

Whirlpool. 12 ore di sciopero in tutti gli stabilimenti entro il 10 maggio

Whirlpool/Indesit/2. Spera e Venturi: "No a chiusure e licenziamenti, confronto per soluzioni alternative"

Whirlpool/Indesit. Spera e Venturi: "No a chiusure e licenziamenti, confronto per soluzioni alternative"

 

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La Whirlpool, uno dei maggiori tra i gruppi manifatturieri italiani, il maggior produttore di elettrodomestici italiano ed europeo per capacità installata e per numero dei dipendenti, ha presentato un piano "per il nuovo assetto industriale" e di "ricerca e sviluppo" che prevede la chiusura di uno stabilimento al Sud - a Carinaro in provincia di Caserta; la chiusura di uno stabilimento al Nord - a None in provincia di Torino con il trasferimento della ricerca e sviluppo delle lavastoviglie in Polonia; la razionalizzazione e il concentramento delle produzioni di due stabilimenti di Fabriano - Melano e Albacina - in un'unico grande sito.

Sono più di 800 i dipendenti di Carinaro e circa 100 i dipendenti a None: per loro nel piano industriale di Whirlpool non c'è più la fabbrica.

Sono circa 800 i dipendenti dei due stabilimenti di Fabriano interessati dalla riorganizzazione delle produzioni e degli stabilimenti nell'area marchigiana.

Sono 600 i lavoratori nello stabilimento di Napoli e 500 i lavoratori nello stabilimento di Siena per i quali continua il ricorso al contratto di solidarietà.

Sono 570 i lavoratori dello stabilimento di Comunanza per i quali invece continua per 9/10 giorni al mese il ricorso alla cassa integrazione straordinaria.

A questi numeri - che rappresentano persone in carne e ossa - si aggiungono le incertezze che interessano gli impiegati. Whirlpool ha illustrato il piano industriale delle fabbriche e della ricerca e sviluppo, ma ha rinviata a giugno - fra due mesi - la discussione che interessa tutte le strutture direzionali: i lavoratori occupati nelle direzioni - generali e commerciali - e nelle "funzioni di supporto" dislocate nei centri di Comerio a Varese, di Milano e Fabriano sono più di 2000.

Tutti sanno, anche se in pochi sono disposti a riconoscerlo, che su questo piano industriale incombe la pesante eredità dell'accordo raggiunto con la Indesit a dicembre 2013; un accordo non condiviso dalla Fiom perché favoriva gli interessi della famiglia Merloni che voleva vendere a scapito degli interessi dei lavoratori, con la delocalizzazione della produzione di lavatrici dallo stabilimento in provincia di Caserta in Turchia e il trasferimento di produzioni dall'area di Fabriano a Carinaro.

Oggi la Whirlpool, dopo aver acquisito Indesit, si presenta con un piano che conferma gli esuberi creati con il piano di Indesit a cui, per effetto della razionalizzazione, si aggiungono nuovi esuberi: 150 nella ricerca e sviluppo e 250 nelle fabbriche a cui si aggiungeranno un numero a oggi non precisato di impiegati.

Un esito che la Fiom non condivide e che chiede di modificare nel confronto sindacale con la Whirlpool; un confronto che vá sostenuto con le iniziative di mobilitazione che si stanno giá svolgendo in tutti gli stabilimenti del gruppo e a cui va data continuità.

L'impegno a non licenziare nessuno fino al 31 dicembre 2018 era importante nell'accordo con Indesit; il mantenimento di questo impegno da parte di Whirlpool é importante per tutti i lavoratori e deve rappresentare un punto di solidità e di partenza nel confronto sindacale.

Il rientro di produzioni, fino a oggi realizzate fuori dall'Italia previsto dalla multinazionale, con dei volumi italiani di mezzo milione di pezzi - i congelatori dalla Cina per lo stabilimento di Siena, i piani cottura dalla Polonia per l'area di Fabriano, le lavasciuga dalla Turchia per lo stabilimento di Comunanza - sono un primo passo, importante ma non sufficiente a garantire un futuro ai lavoratori di Carinaro e di None e quindi si deve aprire un confronto su come garantire - con quali produzioni – un futuro produttivo per questi stabilimenti.

I 500 milioni d'investimento previsti dal piano nei prossimi quattro anni, e il rafforzamento della presenza industriale in Italia che ne consegue, sono importanti e decisivi per i territori interessati e per tutto il settore ma il confronto sindacale deve valutare e definire una risposta in termini di garanzia di occupazione e di lavoro per tutti i lavoratori della Whirlpool e per tutti i territori coinvolti.

La Whirlpool deve rivedere la propria scelta sulle chiusure degli stabilimenti e – con il confronto sindacale - garantire lavoro e occupazione a tutti i lavoratori e a tutte le aree territoriali interessate.

 

Michela Spera, Segretaria nazionale Fiom

 

 

Ipotesi di accordo Whirlpool - Volantone e mappa degli stabilimenti

Category: Whirlpool
Creato il Lunedì, 29 Giugno 2015 18:00

Con l’ipotesi di accordo si è definito un piano industriale che riorganizza e integra le due aziende - Indesit e Whirlpool - senza generare esuberi strutturali sia tra gli operai che tra gli impiegati; mantiene due sedi amministrative a Varese e a Fabriano, e la presenza industriale in ogni regione e in ogni sito in Italia; assegna missioni produttive ai singoli stabilimenti.

Scarica il Volantone e la mappa segli stabilimenti

 

Gruppo Whirlpool: sciopero di 8 ore e manifestazione nazionale a Comerio (Varese) il 12 giugno 2015

Category: Whirlpool
Creato il Martedì, 09 Giugno 2015 13:54

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Da Nord a Sud: no alle chiusure, per la difesa dell'occupazione

 

Gruppo Whirlpool: sciopero di 8 ore e manifestazione nazionale a Comerio (Varese) il 12 giugno 2015

 

Partenza corteo ore 9,30 piazza Mazzini

Percorso del corteo: piazza Mazzini, via Cavallotti, via Mazza, S.S. 394, Viale Borghi

Conclusione presso la sede Whirlpool di Viale Borghi, Comerio

 

L'arrivo dei pullman e il concentramento dei lavoratori è previsto in piazza Carducci (Unes) a Gavirate (Varese) dalle ore 8,30.

Lasciati i lavoratori al concentramento, i pullman dovranno parcheggiare in viale Borghi a Comerio, sede Whirlpool (luogo dove si concluderà la manifestazione).

 

La manifestazione sarà conclusa dagli interventi di delegati degli stabilimenti Whirlpool e dei segretari generali Marco Bentivogli (Fim-Cisl), Maurizio Landini (Fiom-Cgil) e Rocco Palombella (Uilm-Uil).

 

Fim, Fiom, Uilm nazionali

Whirlpool, Landini: “Dai lavoratori di Varese no alle divisioni e alla chiusura di stabilimenti”

Category: Stampa e relazioni esterne
Creato il Venerdì, 29 Maggio 2015 16:22

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Molto partecipate nella mattina e nel primo pomeriggio di oggi le assemblee svolte a Varese, nello stabilimento Whirlpool di Cassinetta e nella sede di Comerio, dove è intervenuto il segretario generale della Fiom Maurizio Landini.

“Nelle assemblee di oggi – ha dichiarato Landini – abbiamo ribadito l'importanza che la realizzazione del piano di investimenti e di riorganizzazione del Gruppo Whirlpool si ponga l'obiettivo di evitare licenziamenti e chiusure di stabilimenti. I lavoratori anche oggi hanno condiviso la proposta avanzata dalla Fiom di ridefinire il piano industriale, anche attraverso un riequilibrio delle produzioni e delle attività di tutti gli stabilimenti, per superare la contraddizione attuale che prevede la chiusura di stabilimenti da una parte e l'aumento dell'occupazione in altri siti dall'altra.”

“Questa condivisione – ha aggiunto il segretario della Fiom – è importante poiché viene dalle lavoratrici e dai lavoratori delle sedi nelle quali il piano prevede un aumento dell'occupazione, esplicitando un importante atto di solidarietà e confermando la giustezza dello sciopero generale proclamato in tutto il gruppo per il 12 giugno.”

“Con questo mandato ci presenteremo nei prossimi incontri di trattativa, a partire da quello previsto per il prossimo 9 giugno al ministero dello Sviluppo economico. La solidarietà e l'unità dei lavoratori è sempre di più lo strumento che può risolvere i problemi”.

 

Fiom-Cgil/Ufficio Stampa

 

Roma, 29 maggio 2015

Whirlpool Fabriano, sciopero e assemblee con Landini

Category: Stampa e relazioni esterne
Creato il Lunedì, 25 Maggio 2015 20:00
Riuscitissimo sciopero unitario con presidio sotto la sede centrale Indesit Company degli stabilimenti (Melano e Albacina) e in tutte le sedi impiegatizie  di Fabriano del gruppo Whirlpool.
Al presidio ha partecipato anche segretario generale della Fiom Maurizio Landini che ha tenuto  un'assemblea con i lavoratori in sciopero. L'assemblea ha condiviso la scelta della Fiom di partecipare all'incontro convocato dall'azienda il prossimo 28 maggio a Firenze ed è successivamente riconvocata per discutere e valutare insieme quanto emergerà dall'incontro stesso.
Piena condivisione dell'assemblea odierna all'Iniziativa unitaria di sciopero generale del gruppo e manifestazione nazionale a Varese per il prossimo 12 giugno.

Whirlpool: tenere insieme lotte e trattativa per cambiare il piano industriale aziendale

Category: Stampa e relazioni esterne
Creato il Sabato, 23 Maggio 2015 13:59

 

Con una lettera trasmessa anche alla Fiom nazionale, Fim, Uilm e Ugl comunicano alla

direzione aziendale Whirlpool che non parteciperanno al confronto sindacale convocato

dall'azienda per il prossimo 28 maggio a Firenze.

Nella stessa lettera Fim, Uilm e Ugl compiendo una grave scorrettezza e dichiarando il falso, sostengono che esisterebbero tavoli di trattativa a cui Fim, Uilm e Ugl non sono stati invitati.

Le segreterie nazionali di Fim, Uilm e Ugl non dicono invece che nell'incontro dello scorso 20 maggio, di fronte alla indisponibilità del Ministero a riconvocare le parti, l'amministratore delegato di Whirlpool ha affermato che, in assenza di confronto con il sindacato, avrebbe avuto solo due possibilitá: procedere unilateralmente o sospendere il piano industriale.

Whirlpool ha convocato tutte le organizzazioni sindacali e le Rsu di tutti gli stabilimenti a Firenze il 28 maggio a un incontro a cui la Fiom, coerentemente con le dichiarazioni fatte in ogni tavolo di trattativa, parteciperà con le strutture territoriali e con le Rsu svolgendo successivamente le assemblee per informare e discutere con i lavoratori in tutti gli stabilimenti.

La Fiom ha sempre sostenuto - con Fim, Uilm, Ugl e Cobas, nelle assemblee, negli incontri con la direzione e con il governo - la necessità di affrontare e mettere in discussione il piano industriale presentato da Whirlpool con una trattativa sindacale sostenuta dalla capacità di mobilitazione dei lavoratori, degli stabilimenti e dei territori coinvolti.

Sono i lavoratori quelli che possono far cambiare idea alla multinazionale.

La trattativa sindacale, le mobilitazioni e gli scioperi servono per dire a Whirlpool che non

accettiamo la chiusura dei siti di None e Carinaro, che vogliamo salvaguardare l'occupazione degli operai e degli impiegati, e che in questo quadro si possono discutere gli incentivi per accompagnare i pensionabili e i volontari e ridurre gli esuberi in Whirlpool.

Con questo obiettivo la Fiom ha partecipato e intende partecipare a tutti gli incontri di trattativa convocati da Whirlpool, così come ha partecipato e parteciperà agli incontri che saranno convocati dal ministero.

La contemporaneità della lotta dei lavoratori e della trattativa sindacale da sempre sono gli strumenti che il movimento sindacale ha a disposizione per cambiare il piano industriale dell'azienda, salvaguardando tutti i siti e l'occupazione nel gruppo. Proprio per questo la Fiom ha proposto e condiviso con le altre organizzazioni sindacali la decisione di proclamare lo sciopero generale di tutto il gruppo per il 12 giugno con manifestazione nazionale a Varese.

La Fiom ritiene indispensabile che il confronto si svolga con la partecipazione delle Rsu degli stabilimenti interessati e delle strutture sindacali dei territori coinvolti. Sono i titolari e hanno la responsabilitá, con le organizzazioni nazionali, di questa trattativa sindacale in una vertenza difficile che coinvolge tutti gli stabilimenti e le sedi - direzionali e di supporto - del gruppo.

Su questi presupposti si rafforza l'unità tra gli stabilimenti e la solidarietá tra i lavoratori e non si compromette un sistema di relazioni sindacali basato sulla democrazia e la trasparenza nel rapporto con i delegati e i lavoratori, sul rispetto delle posizioni tra le organizzazioni sindacali, sul confronto con l'azienda.

Whirlpool. 12 ore di sciopero in tutti gli stabilimenti entro il 10 maggio

Category: Whirlpool
Creato il Lunedì, 20 Aprile 2015 18:00

Le segreterie nazionali di Fim, Fiom, Uilm e Ugl proclamano 12 ore di sciopero in tutti gli stabilimenti Whirlpool da effettuarsi entro il 10 maggio a sostegno della vertenza e per respingere le chiusure di stabilimento previste dal piano industriale presentato.

 

Coordinamento sindacale Whirlpool

Fim Fiom Uilm nazionali

Ugl nazionale

 

 

Roma, 20 aprile 2015

[Rassegna.it] Whirlpool, chiude lo stabilimento in Trentino

Category: Segnalazioni
Creato il Lunedì, 01 Settembre 2014 16:46

Scattano gli ammortizzatori sociali per tutti i dipendenti, circa 450 persone, compresi coloro che finora non erano coinvolti dalla cassa integrazione. Fiom: "Adesso bisogna garantire la rioccupazione, nessun lavoratore dovrà essere lasciato solo"


Ha chiuso lo stabilimento Whirlpool di Spini di Gardolo chiude i battenti. "Solo poche decine di addetti continueranno ad operare dentro le mura della storica fabbrica del freddo. Ammortizzatori sociali per tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori, in totale circa 450 dipendenti, anche per quelli che fino ad oggi non sono stati interessati dalla cassa integrazione". Lo afferma in una nota Manuela Terragnolo, segretario generale Fiom Cgil Trentino.

"L'impegno comune verso i dipendenti non finisce qui", spiega la sindacalista. "Come Fiom, negli accordi sindacali del luglio dello scorso anno, abbiamo preteso che, da un lato, si attivassero tutte quelle risorse, aziendali e provinciali, per l'orientamento, la formazione e la riqualificazione professionale del personale coinvolto nella chiusura della Whirlpool. Dall'altro, abbiamo strappato l'impegno alla ricerca di un'attività sostitutiva capace di insediarsi a Spini e di offrire occasioni di ricollocamento alle lavoratrici e ai lavoratori. Su questo fronte ad oggi ci sono sul tavolo alcune manifestazioni di interesse che vanno valutate adeguatamente perché l'obiettivo comune è quello di attrarre a Spini un'attività imprenditoriale solida e capace di dare risultati in termini di qualità dell'occupazione".

Su entrambi fronti, conclude la nota, "ci attendiamo risultati positivi". Per questo, come Fiom, "a stretto contatto con le lavoratrici e dei lavoratori in cassa integrazione, continueremo a monitorare la qualità dell'offerta formativa garantita agli ex dipendenti di Spini e verificheremo costantemente con la Provincia lo stato dell'arte della ricerca di un'impresa che subentri a Whirlpool. Nessuno di questi due impegni va ridimensionato. E soprattutto nessun lavoratore dovrà essere lasciato solo".

 

Fonte: Rassegna.it

[l'Unità] Landini all'attacco del governo «Sveglia, portano via l'industria»

Category: Segnalazioni
Creato il Domenica, 13 Luglio 2014 17:07

«Al governo Renzi che vuole cambiare il Paese mi permetto di dire che è il momento di farlo davvero. Altrimenti, rischia di essere solo il soggetto che accompagna il processo di definitiva deindustrializzazione in Italia: qui non si tratta di limitare i danni, si tratta di cambiare verso sul serio, assumere un ruolo di orientamento, definizione delle priorità e trovare risorse per gli investimenti. Esattamente come accade in molti altri Paesi».

Il discorso di Maurizio Landini, segretario della Fiom Cgil, parte dalla Indesit appena ceduta agli americani di Whirlpool, ma comprende anche l’ormai apolide Fiat e la disastrata Ilva. Più in generale, l’intero tessuto manifatturiero massacrato sì dalla crisi globale, ma da una crisi potenziata dalla cronica assenza della politica da un lato, e da una classe imprenditoriale che ha rinunciato al proprio ruolo dall’altro.

 

Indesit ceduta alla Whirlpool: una scelta obbligata? Una soluzione che salva o che mette a rischio i dipendenti?
«Io so che un anno fa al ministero dello Sviluppo l’Indesit in crisi smentì l’ipotesi di voler andare alla vendita. Quello che emerge oggi è una classe imprenditoriale che cessa di esserlo, visto che non investe, non rischia, ma passa solo alla cassa, e già questo dovrebbe essere tema di dibattito politico. Inoltre, bisogna capire se Whirlpool confermerà gli impegni presi sul mantenimento di siti produttivi e occupazione. Non è scontato, la società ha già chiuso il proprio stabilimento di Trento, per dire. Il governo deve convocare le parti al più presto, in modo da chiarire tutte le questioni. Non è che possa limitarsi a fare da spettatore, da accompagnatore della desertificazione industriale».

 

Questo dell’assenza di politiche industriali è un nodo annoso mai risolto: che cosa chiede al governo?
«Che cambi radicalmente atteggiamento rispetto a quelli che l’hanno preceduto. Abbiamo un governo nuovo, che dice di voler mettere al centro lavoro e occupazione. Mi aspetto che lo faccia. Non è che decidere qualcosa in nome dell’interesse generale può voler dire solo tagliare le pensioni. Sugli 80 euro sono sempre stato d’accordo e credo che anche sull’intesa Electrolux, ad esempio, sia stato fatto un buon lavoro, ma purtroppo di problemi aperti ne abbiamo molti altri. L’intervento pubblico è necessario, come accade negli Usa di Obama, in Corea, in Giappone, com’è accaduto solo poche settimane fa in Francia: nell’accordo tra Alstom e General Electric lo Stato è diventato azionista al 20%, e ha chiesto di aumentare di mille unità i posti di lavoro, con tanto di sanzioni pecuniarie in caso contrario. Anche da noi, il governo dovrebbe chiedere ai gruppi industriali impegni precisi, vincolanti. In Germania si sta discutendo la produzione di auto elettriche: da noi per caso esiste una politica della mobilità, dei trasporti?

Senza contare che su ogni 100 auto vendute in Italia, solo 40 sono prodotte qui. Si tratta solo di prendere delle decisioni».

Quali decisioni?
«Scegliere su quali settori strategici indirizzare gli investimenti, chiamare gli imprenditori a fare il loro mestiere, trovare le risorse necessarie tra recupero dell’evasione fiscale, lotta alla corruzione, cambio di rotta nel sistema degli appalti, norme antiriciclaggio. Di sicuro, il punto non è rendere ancora più flessibile il lavoro. E questo, le politiche per il lavoro, intendo, è il tema da discutere».

La sede c’è: dopo il decreto su contratti a termine e apprendistato, adesso è in arrivo la legge delega.
«Certo che se dobbiamo parlare dell’abolizione dell’articolo 18, come vorrebbe qualcuno, siamo proprio fuori strada. Parliamo piuttosto del lavoro da difendere e di quello da creare. Abbiamo anche una situazione drammatica sulla cassa in deroga, che va assolutamente rifinanziata. E dovremmo discutere di come redistribuirlo, il lavoro che c’è: ancora oggi manteniamo le norme per la defiscalizzazione degli straordinari, ad esempio, poi però ci lamentiamo della disoccupazione giovanile troppo alta. Dovremmo incentivare i contratti di solidarietà, piuttosto, non fare in modo che chi lavora lo faccia sempre di più mentre tanti altri restano a secco. Intervenire sul mercato del lavoro significa farlo su questi temi».

La vicenda Fiat è un altro solare esempio di assenza della politica.
«Lì c’è stato il silenzio più assoluto. Così tra poco arriveremo al primo agosto, quando l’azienda lascerà definitivamente l’Italia. Il contratto firmato ora significa 10 euro lordi in più all’anno: doveva servire a portare i salari al livello di quelli tedeschi, e adesso siamo al di sotto dei contratti nazionali dei metalmeccanici. Per non dire della maggioranza dei lavoratori, che è in cassa integrazione, e del grosso degli investimenti, che è stato fatto fuori dall’Italia. E c’è chi vorrebbe fare di Fiat il modello contrattuale italiano».

Molti imprenditori si trincererebbero dietro alla crisi: o così - contratti al ribasso, delocalizzazioni, cessioni parziali o totali - o morte.

«È un alibi, una logica che mi ha stufato. Premetto che gli imprenditori non sono tutti uguali, ci mancherebbe: ma per uno bravissimo, quanti sono i Riva che scappano all’estero coi soldi? Quanti gli Agnelli che non hanno più investito in azienda? Quanti sono quelli che hanno accettato un sistema di corruttele e complicità, come ancora dimostrano i casi Mose e Expo? E ancora, chi ha deciso che la competizione internazionale si gioca sulla precarietà dei lavoratori e non, ad esempio, sull’innovazione? Trovo scandaloso che Confindustria presenti un documento a favore, tra l’altro, del superamento dei contratti nazionali e dell’articolo 18.
Credo che, proprio per dire basta a Confindustria, per noi non sia più sufficiente gestire caso per caso. È arrivato il momento di preparare la mobilitazione nei territori, a partire da settembre, per poi arrivare a quella nazionale a Roma».

 

l'Unità del 13 luglio 2014

Di Laura Matteucci

 

http://www.unita.it/economia/intervista-landini-fiom-cgil-whirlpool-indesit-fiat-governo-renzi-guidi-confindustria-crisi-esuberi-1.580397?page=1

 

 

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