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25 Marzo 2017
Federazione Impiegati Operai Metallurgici

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Vitrociset. Verifica sull’applicazione dell’accordo

Category: Vitrociset
Creato il Mercoledì, 05 Ottobre 2016 16:26

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Ieri 4 ottobre si è tenuto presso la UIR di Roma il primo incontro di verifica sull’applicazione dell’accordo sottoscritto tra azienda e OOSS il 15 giugno scorso.

La situazione presentata dall’azienda relativa alla situazione industriale e di mercato presenta ad oggi un sostanziale conseguimento degli obiettivi legati agli ordini che raggiungono il valore di quasi 200 mln € ma segna qualche difficoltà per quanto riguarda l’obiettivo dei ricavi. Gli ordini acquisiti segnano un miglioramento nella loro qualità valorizzando in modo positivo il backlog aziendale. Le attività nel loro complesso si confermano in linea con il piano presentato.

Per quanto riguarda la gestione del piano sociale, viene registrato un sostanziale equilibrio nell’utilizzo medio dello strumento del Contratto di Solidarietà: nel periodo di riferimento 18 luglio-30 settembre esiste però un nucleo di 28 lavoratori che sono stati interessati da una contrazione di attività superiore al 40% con un picco di 20 lavoratori che superano la soglia del 50%.

Nell’ambito dei processi di uscita, ad oggi sono state 12 le adesioni volontarie al percorso di mobilità che saranno effettive entro il mese di dicembre prossimo: a queste si aggiungono uscite per dimissioni di due dirigenti e tre impiegati.

Nel quadro delle uscite legate all’utilizzo dell’art.4 della Legge Fornero, l’azienda ha comunicato di aver ricevuto 15 richieste di verifica delle posizioni contributive rispetto alle 12 posizioni previste

dall’accordo. Ad oggi sono in corso verifiche su 11 lavoratori che potenzialmente potrebbero maturare i requisiti entro la fine del 2016.

Sul versante della formazione/riqualificazione, a breve saranno avviati 3 distinti corsi che interesseranno complessivamente 40 lavoratori con l’obiettivo di fornire le competenze e le certificazioni utili allo svolgimento di attività necessarie nello sviluppo delle produzioni aziendali garantendo a questi continuità lavorativa.

Come Fim, Fiom, Uilm e Fismic unitamente alle RSU aziendali riteniamo importante il percorso avviato funzionale, ma non esaustivo, all’uscita dalla crisi che aveva coinvolto l’azienda.

E’ fondamentale mantenere alta l’attenzione sulla gestione industriale e commerciale dell’impresa

ribadendo l’importanza di tutti gli strumenti previsti nell’accordo come, ad esempio, l’internalizzazione di attività e di tutte quelle leve utili per il rilancio dell’azienda e per la riduzione/azzeramento progressivo dell’impatto dell’ammortizzatore sociale che grava sui lavoratori.

Riteniamo importante che le RSU continuino a mantenere il massimo controllo sulla gestione del CDS, per l’accesso ai percorsi di formazione e riqualificazione e sulla gestione degli spostamenti del personale.

Anche alla luce delle uscite programmate, le OOSS e le RSU hanno chiesto di prevedere un ribasso

delle attuali percentuali di CDS già a partire dal mese di gennaio prossimo.

Per quanto riguarda il mese di dicembre 2016 e considerando i carichi di lavoro di fine anno, le chiusure collettive ed il giorno già previsto per il 23 dicembre di solidarietà per tutti abbiamo fatto richiesta di non aggiungere ulteriori giornate di CDS lasciando quindi il 5% uguale per tutti.

Su questi temi l’azienda si è impegnata a verificarne la fattibilità e dare una risposta alle RSU nel corso dei prossimi giorni.

Poiché l’azienda è stata poco chiara per quanto riguarda il piano industriale, l’analisi degli investimenti e delle previsioni produttive, anche questi argomenti saranno oggetto del prossimo incontro previsto per il prossimo 21 novembre.

FIM, FIOM, UILM, FISMIC NAZIONALI

Roma, 5 ottobre 2016

Vitrociset. Chiederemo all’azienda chiarimenti

Category: Vitrociset
Creato il Mercoledì, 13 Luglio 2016 11:20

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Dopo più di un mese dalla firma dell'accordo sugli ammortizzatori sociali per la risoluzione dell'esubero in Vitrociset SpA, l'azienda ancora non ha completato la nuova organizzazione, non ha chiarito le percentuali e gli ambiti di utilizzazione della solidarietà, le comunicazioni individuali ai lavoratori e neanche cominciato ad organizzare le attività per la risoluzione dei problemi occupazionali.

Come Fiom-Cgil giudichiamo sbagliato quanto sta avvenendo a partire dal fatto che, ad oggi, i lavoratori ancora non sanno se, e in quale misura, saranno impattati dalla solidarietà. È questa anche una mancanza di rispetto per i lavoratori perché non tiene conto del fatto che una comunicazione tempestiva consente di organizzarsi per affrontare le difficoltà legate alla solidarietà.

Tra gli impegni assunti dall'azienda un elemento fondamentale è quello relativo alla riorganizzazione sul mercato attraverso investimenti e nuove attività. Il completamento della nuova organizzazione aziendale è importante per il funzionamento dell'azienda e per la realizzazione del piano industriale presentato da Vitrociset e sul quale è stato costruito l'accordo.

Infine le attività propedeutiche alla risoluzione dell'esubero debbono viaggiare velocemente, accanto alle uscite incentivate, la formazione, la riqualificazione, la riduzione dei costi e delle consulenze sono elementi che vanno attivati da subito. Altrimenti si corre il rischio di utilizzare la solidarietà arrivando ai diciotto mesi senza aver risolto i problemi.

Per questo su tutte le problematiche citate e anche per avere un chiarimento sulla situazione relativa alla vendita della società, chiederemo un incontro di verifica urgente alla Vitrociset, così come previsto dall'accordo all'esito del quale daremo puntuale informazione alle lavoratrici e ai lavoratori.

 

Fiom-Cgil nazionale

 

Roma 12 luglio 2016

Vitrociset: i sacrifici richiesti non vanno dispersi, è necessario incalzare da subito l'azienda sulle prospettive industriali e occupazionali!

Category: Vitrociset
Creato il Lunedì, 13 Giugno 2016 12:57

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Così come deciso nell'assemblea del 7 giugno u.s. abbiamo incontrato l'azienda e segnalato tutti i punti che non andavano del verbale di riunione. Nello specifico abbiamo dichiarato la nostra indisponibilità a sostenere ipotesi di accordo che non prevedessero chiaramente nella nuova organizzazione il numero dei dipendenti per ogni BU, un collegamento diretto ed esigibile tra le uscite dei lavoratori e la riduzione della percentuale di solidarietà, il controllo e la verifica sull'orario e sullo straordinario, la partecipazione concreta dei dirigenti alla riduzione dei costi.

Nella trattativa che ne è seguita, si è arrivati a condividere un testo che recepisce le richieste dei lavoratori. Per quanto ci riguarda anche stavolta non abbiamo sottoscritto nulla e comunicato all'azienda che, solo dopo la consultazione di tutti i lavoratori attraverso il referendum e sulla base dell'esito positivo dello stesso, avremmo sottoscritto l'accordo.

Dopo l'ultima assemblea fatta siamo sempre più convinti che l'accordo sugli ammortizzatori sociali debba costituire un tassello di una strategia più ampia delle OO.SS., che deve guardare avanti e costruire le migliori condizioni per i lavoratori nell'affrontare una fase che si annuncia molto complessa.

Le condizioni economiche, il rapporto tra debito e patrimonio e le conseguenze che comporta a seguito della scissione (Vitrociset Spa, Vitrociset Real Estate Tiburtina e Salaria), le difficoltà sul mercato e sullo sfondo la vendita, rappresentano tutti fattori destabilizzanti.

Per questo pensiamo che sia giunto il momento di chiudere la discussione sugli ammortizzatori sociali (dopo le modifiche fatte possiamo dire di aver raggiunto un punto di equilibrio), per concentrarci veramente sulle prospettive aziendali.

Per farlo abbiamo bisogno che l'attenzione, la partecipazione e la discussione avuta in questi mesi rimangano alte. Sarà necessario anche rinnovare la RSU che, proprio in una fase difficile come quella che si avvicina, deve godere di una fiducia e di un sostegno rinnovati attraverso le elezioni che auspichiamo partecipate.

Il numero dei votanti al referendum sull’ipotesi di accordo e al rinnovo delle RSU, sarà già un segnale forte all'azienda che i lavoratori rimangono uniti e che rivendicano, attraverso l'azione della rappresentanza, di non vedere sprecati i sacrifici che l'azienda gli chiede.

In questo contesto le OO.SS. debbono rinnovarsi, oggi non basta più gestire gli ammortizzatori sociali e non ci si può affidare alla sorte sperando nel miglioramento delle condizioni o del mercato. Bisogna saper leggere i processi e vedere a 360 gradi, cosa succede in azienda, cosa fa la proprietà, i competitors e il Governo. Solo così potremo giocare un ruolo veramente capace di incidere sui processi in corso e non gestire esclusivamente 18 mesi di ammortizzatori sociali.

 

Fiom-Cgil nazionale

 

Roma 13 giugno 2016

Vitrociset: presentato un testo, ma va discusso prima con i lavoratori

Category: Vitrociset
Creato il Mercoledì, 01 Giugno 2016 18:06

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Si è tenuto ieri l'incontro con la dirigenza Vitrociset sugli esuberi dichiarati dall'azienda, le iniziative per ridurre l'impatto sui lavoratori degli ammortizzatori sociali e le prospettive aziendali.

La Vitrociset ha aperto l'incontro dichiarando che al termine dello stesso, se non si fosse firmato un accordo, avrebbe aperto la procedura di licenziamento e ripreso il confronto solo in ambito istituzionale. Come Fiom-Cgil abbiamo risposto che eravamo disponibili a fare la trattativa ma che non avremmo firmato nulla poiché, prima di siglare eventuali testi (verbale di riunione, ipotesi di accordo, accordo etc.), avremmo fatto un passaggio con i lavoratori.

Il confronto si è comunque aperto ed è entrato nel merito. Nello specifico nella tarda serata di ieri, l'azienda ha presentato un testo frutto della lunga discussione, con i seguenti punti:

 

  • solidarietà: 30% media nelle aree di esubero, 18% sulle staff, 5% con esclusione del mese di agosto che arriva al 25% nelle altre aree. La percentuale massima individuale non potrà superare il 60% e per coloro che mensilmente faranno più del 50% ci sarà un'integrazione al reddito di 250€ per i primi 9 mesi, che diventeranno 300€ nel periodo successivo;
  • 12 giorni di ferie da fare entro il periodo di solidarietà per le figure non impattate (circa 70 lavoratori). 7 giorni per le sedi della Sardegna;
  • tutti i lavoratori prima di fare solidarietà dovranno usufruire di ferie e permessi maturati al dicembre 2015;
  • mobilità volontaria per 50 lavoratori: incentivo economico pari all'80% della differenza tra indennità INPS e stipendio lordo per i lavoratori che maturano i requisiti pensionistici (più 2 mensilità se accettano l'uscita entro il 30 settembre p.v.). 15 mensilità per tutti gli altri (se accettano l'uscita entro settembre 2016 di 5 mensilità aggiuntive più servizio di outplacement). Legge Fornero 12 lavoratori potenziali;
  • per i lavoratori che accettano la risoluzione del rapporto di lavoro al 31 dicembre 2017 e successivamente attraverso l’utilizzo della NASPI matureranno i requisiti pensionistici, 100% della differenza tra indennità INPS e stipendio lordo;
  • investimenti a supporto del piano di riorganizzazione industriale (con la specifica dei singoli progetti) per oltre 15 milioni di €, la formazione professionale per la ricollocazione di almeno 40 lavoratori (20 programmatori e 20 sistemisti). Il processo che sarà gestito con verifiche specifiche da parte della RSU si dividerà in tre fasi (aula, affiancamento on the job, e presso il cliente (il tutto preceduto da screening dei curricula, assessment delle competenze/conoscenze);
  • internalizzazione delle attività e riduzione delle consulenze e dei contratti atipici nelle aree impattate dalla solidarietà ai fini di tutelare l'occupazione, con verifica e monitoraggio delle OO.SS. e delle RSU;
  • partecipazione alla riduzione dei costi anche da parte dei dirigenti e controllo della RSU sull'orario di lavoro per monitorare ed intervenire rispetto ad eventuali aumenti dell'orario durante la solidarietà;
  • verifica delle uscite con gli strumenti concordati (mobilità, Legge Fornero etc.), ai fini di una riduzione complessiva delle percentuali di solidarietà entro novembre 2016.

Alla richiesta finale di siglare il testo abbiamo comunicato che, pur apprezzando gli avanzamenti prodotti dalla discussione, non avremmo firmato il testo per svolgere, come da impegni presi, una valutazione complessiva con i lavoratori (in particolare 60% di riduzione oraria, riorganizzazione delle BU) e soprattutto, la vendita e le prospettive della società.

 

Fiom-Cgil nazionale

 

Roma, 1 giugno 2016

Vitrociset: insufficiente la proposta aziendale!

Category: Vitrociset
Creato il Martedì, 17 Maggio 2016 18:33

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Si è tenuto oggi l'ulteriore incontro con l'azienda sul piano industriale e sugli esuberi dichiarati.
L'azienda ha presentato la seguente proposta:
- Solidarietà: 35% media nelle aree di esubero (240 lavoratori), 20% sulle staff (100 lavoratori), 5% con esclusione del mese di agosto che arriva al 25% nelle altre aree (230 lavoratori).

- Mobilità volontaria: incentivo economico pari al 70% della differenza tra indennità INPS e stipendio lordo per i lavoratori che maturano i requisiti pensionistici durante il trattamento INPS. 15 mensilità per tutti gli altri (se accettano l'uscita entro settembre 2016 due mensilità aggiuntive per chi va in pensione e 5 per gli altri) inoltre per coloro che non maturano i requisiti 12 mesi di outplacement.
- Legge Fornero: dieci lavoratori potenziali.
Come Fiom-Cgil abbiamo ritenuto la proposta insufficiente e comunicato quanto segue:
-  l'azienda ha dichiarato di aver ridotto le percentuali coinvolgendo i lavoratori della Sardegna. Dai conti che abbiamo fatto è evidente invece che la Sardegna è stata aggiunta agli esuberi perché se si calcola il numero dei coinvolti e le percentuali per aree si arriva a 120 esuberi;
- è necessario quindi ridurre le percentuali veramente e individuare la percentuale massima di solidarietà per il singolo lavoratore (visto che la media può portare al 70 per qualcuno e zero per gli altri!);
- si debbono ridurre i costi esterni, riportare dentro attività e impegnare il management alla partecipazione al sacrificio richiesto a tutti gli altri lavoratori;
- si devono aumentare le riqualificazioni e stabilire i percorsi formativi;
- è necessario introdurre per singoli capitoli di spesa gli investimenti necessari a supportare il piano comprendendo anche un investimento specifico su un nuovo management, valorizzando le seconde linee;
- ridurre le consulenze e altre attività esterne in modo o coerente con quanto richiesto ai lavoratori;
- utilizzare le ferie collettive e i permessi per ridurre l'esubero e la solidarietà;
- inserire una previsione di gestione condivisa e non traumatica alla scadenza degli ammortizzatori sociali (non vorremmo trovarci con una proprietà diversa che metta in discussione i principi individuati);
- infine visto che l'esubero è stato dichiarato il 10 febbraio scorso, a partire da quella data debbono essere conteggiati i dimissionari, per ridurre l'esubero.
Su queste richieste l'azienda ha risposto:
- con la Sardegna dentro si riduce la percentuale di solidarietà;
- non siamo d'accordo con l'inserimento della soglia massima;
- possiamo intervenire sulle aree dei somministrati e su quelle figure che non erano impattate dalla solidarietà con ferie collettive per 5 gg. Questo può ridurre di un 2- 2,5 % la solidarietà;
- possiamo introdurre tutti gli investimenti del piano industriale divisi per capitolo, prevedendo una specifica sulla formazione;
- stiamo lavorando per far partecipare il management alla riduzione dei costi, saremo in grado di fare una proposta prossimamente.
È evidente che su queste basi, pur registrando alcuni avanzamenti, abbiamo ritenuto le risposte insufficienti e per questo richiesto all'azienda un ulteriore riflessione per poter immaginare, sempre dopo il confronto con i lavoratori, una soluzione condivisa.
È stato fissato quindi un nuovo incontro per il 26 maggio p.v. alle ore 11,00.
Come Fiom-Cgil pensiamo inoltre che, qualora dovesse perdurare questa assenza di segnali significativi sulla vertenza aperta, all'esito del prossimo incontro valuteremo tutte le iniziative da intraprendere.

 

FIOM NAZIONALE


Roma, 17 maggio 2016

Vitrociset. Dai lavoratori un nuovo mandato per riaprire il confronto

Category: Vitrociset
Creato il Venerdì, 13 Maggio 2016 15:52

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Si sono tenute nei giorni scorsi le assemblee dei lavoratori Vitrociset, dopo l'incontro con l'azienda del 4 maggio u.s.. Le assemblee molto partecipate, hanno visto discutere le lavoratrici e i lavoratori sul progetto di riorganizzazione aziendale e sulla conseguente dichiarazione di esubero per 100 lavoratori.

Molti gli interventi dei lavoratori che sono entrati nel merito del piano presentato dall'azienda con analisi critiche, dati ed elementi contrapposti a quanto sostenuto dalla Vitrociset, che paiono assolutamente in grado di fornire una risposta valida senza gravare però cosi pesantemente sui lavoratori.

 

In particolare si è ribadito che:

  • il pano industriale deve essere sostenuto dai necessari investimenti e da una nuova organizzazione, anche manageriale, in grado di realizzarlo;
  • i costi esterni alla Vitrociset per lavori, consulenze e acquisto di servizi sono ancora imponenti. Agire su questi punti diminuirà notevolmente i sacrifici richiesti ai lavoratori (finora l'azienda ha infatti richiesto una riduzione fino 60% di orario di lavoro nei settori in difficoltà);
  • il piano per essere realizzabile deve vedere investimenti in ricerca e sviluppo importanti ed una azione formativa all'altezza, in grado di accompagnare tutto il processo;
  • una parte importante delle difficoltà che l'azienda incontra sull'aggiudicazione delle commesse è riferita ad una struttura dei costi abnorme che va aggredita e che non attiene al costo del lavoro;
  • anche le voci su una possibile vendita che vanno avanti da molto tempo incidono pesantemente sulla capacità di acquisire attività (gli enti e/o i clienti vogliono sapere chi gestirà le loro attività in prospettiva);
  • il management deve partecipare alla riduzione di costi richiesta;
  • è necessario aumentare le riqualificazioni previste agendo sul rientro di attività e preparando il personale attuale alle nuove linee del piano industriale (40 rispetto ai 100 esuberi dichiarati significa sapere già da ora che, scaduti gli ammortizzatori, ci saranno ancora esuberi);
  • la fruizione di ferie collettive può essere uno strumento utile a ridurre l’impatto sui lavoratori;
  • i dimissionari, dalla presentazione del piano e fino alla scadenza degli ammortizzatori sociali, debbono contribuire a ridurre l’esubero dichiarato.
  • Su queste basi quindi, come Fiom-Cgil, riapriremo il confronto con l'azienda il prossimo 17 maggio. Convinti che se veramente si agirà su questi punti si potranno abbassare gli esuberi, ridurre in modo importante le percentuali di solidarietà richiesta (rendendola veramente solidale) e rendere nella sostanza sostenibile e realizzabile il piano dell'azienda evitando il rischio concreto che i sacrifici siano esclusivamente per i soliti noti.

Infine per la Fiom-Cgil, sulle basi dell'esito dell'incontro del 17 maggio p.v. sarà necessario, prima di assumere eventuali decisioni definitive, un nuovo confronto con le lavoratrici e i lavoratori della società.

 

Fiom-Cgil nazionale

 

Roma, 13 maggio 2016

Vitrociset: presentata la proposta sulla gestione degli esuberi

Category: Vitrociset
Creato il Giovedì, 05 Maggio 2016 16:46

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Si è tenuto il giorno 4 maggio u.s. l'incontro con la Vitrociset sulla situazione aziendale e sugli esuberi dichiarati dall'Azienda.

Il nuovo amministratore delegato che ha mantenuto anche la funzione di direttore generale, ha aperto il confronto dichiarando che il CdA che gli ha affidato l'incarico ha approvato anche il piano industriale e la gestione degli esuberi collegati.

Aggiungendo inoltre che si poteva procedere in continuità con quanto fatto sinora e che lo stesso piano è stato oggetto dei confronti con gli eventuali acquirenti (in ogni caso ha aggiunto che non sembra procedere velocemente la cosa).

L'Azienda ha quindi presentato la proposta sulla gestione degli esuberi, da organizzare poi in un documento, che prevede:

  • una sintesi del piano industriale;

  • accordo di solidarietà per 18 mesi con percentuali del 60% di riduzione oraria nelle aree dove è presente l'esubero (50 lavoratori su PA, 30 su Interpolizie, 20 su Staff) e di misura molto inferiore nelle altre;

  • la riqualificazione per circa 40 lavoratori (software 20, sistemisti 20);

  • 10 lavoratori con l'uscita volontaria per la pensione con l'art. 4 della legge Fornero;

  • mobilità volontaria ed incentivata per 60 lavoratori.

L'Azienda ha anche aggiunto che valuterà su quali attività dei lavoratori in somministrazione è possibile recuperare, precisando però che le compatibilità con le figure professionali in azienda sono pochissime.

Come Fiom-Cgil e Coordinamento delle Rsu, nel prendere atto della dichiarazione aziendale, abbiamo richiesto di evidenziare chiaramente nel testo che presenterà la Vitrociset gli investimenti previsti e di declinarli per attività (ricerca e sviluppo, prodotti, attività strategiche).

Di ridurre le percentuali di solidarietà al fine di ridurre il disagio per i lavoratori e di prevedere un maggior numero di riqualificazioni anche attraverso il recupero di attività date all'esterno, in appalto o in consulenza.

Allo stesso modo anche le ferie collettive possono essere uno strumento per diminuire il peso della solidarietà.

Inoltre al netto delle uscite volontarie tra collocamenti in pensione e mobilità, la formazione e la riqualificazione deve avvenire in tutta l'area di esubero dichiarata (e visto il piano industriale andrebbe estesa a tutte le aree interessate ai cambiamenti dettati dal piano). Questo potrebbe consentire veramente di operare affinché, nel periodo di applicazione degli ammortizzatori sociali, si possa superare l'esubero.

L'Azienda, ascoltate tutte le parti, si è riservata una valutazione sulla discussione e impegnata a presentare un documento per il prossimo incontro previsto 17 maggio.

 

Fiom nazionale

 

Roma, 5 maggio 2016

Vitrociset: valutare insieme piano industriale, bilancio e ammortizzatori per evitare gli esuberi

Category: Vitrociset
Creato il Giovedì, 21 Aprile 2016 13:03

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Si è tenuto oggi presso l'Unione industriali di Roma, l'incontro previsto con l'azienda sul piano industriale e le problematiche occupazionali.

L'azienda nel confermare le previsioni del piano, così come già definito nell'incontro al ministero dello Sviluppo economico, ha dichiarato la volontà di affrontare il tema degli esuberi con misure conservative. Per farlo ha dato disponibilità a discutere di ammortizzatori sociali tra cui la solidarietà e la mobilità volontaria.

Come Fiom-Cgil abbiamo comunicato all'azienda, in continuità con l'impostazione tenuta nell'incontro scorso che, pur apprezzando l'impostazione costruttiva sugli esuberi, prima di parlarne era necessario verificare alcuni temi del piano industriale ed in particolare gli investimenti in ricerca e sviluppo, i nuovi mercati sui quali si vuole posizionare e con quali prodotti intende farlo.

È evidente che una riorganizzazione come quella annunciata con cambiamenti così importanti, deve vedere un investimento iniziale in grado di supportare il processo di cambiamento programmato. Al contrario senza investimenti, si corre fortemente il rischio che si riduca tutto ad un mero risparmio sul costo del lavoro.

Inoltre come Fiom nel valutare proprio il tema dei costi abbiamo aggiunto che dal bilancio si evidenziano spese importanti per consulenze, servizi e prestazioni da terzi, sui quali si possono certamente fare dei risparmi che possono contribuire a rendere meno pesanti i problemi per cui si richiede il contributo delle lavoratrici e dei lavoratori.

Per questi motivi nel ribadire la necessità di approfondimenti sul piano industriale, abbiamo richiesto all'azienda di cominciare la discussione sulla reinternalizzazione di attività, sulla riqualificazione del personale e sul contenimento dei costi diversi da quelli del personale.

Su questo la Vitrociset ha risposto di essere disponibile al confronto ma che anche in considerazione della fase delicata dell'azienda, di non avere ancora un piano definito su questi punti. Si è quindi deciso di aggiornare la discussione al 4 maggio p.v.

 

Fiom nazionale

Roma, 21 aprile 2016

Vitrociset, 100 esuberi che mettono a rischio il futuro

Category: Vitrociset
Creato il Venerdì, 15 Aprile 2016 13:57

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Si è svolto il 14 aprile u.s., l'incontro al Ministero dello Sviluppo Economico con la Vitrociset, a valle dell'incontro del 13 all'Unione Industriali.

Nell'incontro tenutosi alla UIR l'azienda, nel presentare al sindacato il piano industriale e il miglioramento della situazione economica, ha ribadito di voler affrontare in tempi brevi il problema relativo ai 100 esuberi con un percorso da condividere entro il 22 aprile p.v., in assenza del quale però, l’azienda avrebbe aperto una procedura di licenziamento collettivo.

Come Fiom-Cgil abbiamo risposto che da parte nostra c’era la disponibilità ad affrontare il problema ma solo sulla base di una verifica del piano industriale e della sua sostenibilità ed esclusivamente adottando misure alternative ai licenziamenti.

Per la Fiom-Cgil considerato che gli aggiornamenti al piano industriale prevedono una profonda riorganizzazione e lo sviluppo di nuove attività, il tema degli investimenti (prodotti, attività, ricerca e sviluppo) e della loro sostenibilità, sono fondamentali nella delicata fase industriale dell’azienda.

Inoltre alla luce del fatto che il prossimo 28 aprile il CdA di Vitrociset dovrà approvare il bilancio e il nuovo piano industriale e che sono in corso trattative con potenziali acquirenti, risulta ancora più evidente la necessità di valutare attentamente la situazione in tutti i suoi aspetti.

Nel ribadire la sua impostazione l'azienda ha proposto un incontro per il 21 aprile mattina presso l’Unione degli Industriali di Roma.

Al Ministero dello Sviluppo Economico, dopo il confronto in sede istituzionale, l'azienda ha accettato di incontrare nuovamente le organizzazioni sindacali in data 21 aprile e 4 maggio p.v., aprendo quindi ad una gestione più costruttiva della problematica annunciata.

Il Ministero considerata la complessità della discussione e l'importanza industriale della Vitrociset, ha proposto un monitoraggio della situazione aziendale con un incontro da tenersi a valle degli incontri aziendali. L’incontro in sede ministeriale è stato quindi aggiornato all’11 maggio p.v.

 

Fiom Nazionale

 

Roma, 15 aprile 2016

Esuberi Vitrociset, l'azienda apre agli ammortizzatori

Category: Vitrociset
Creato il Giovedì, 24 Marzo 2016 17:38

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Oggi si è svolto l’incontro tra FIM, FIOM, UILM, FISMIC, le RSU del Gruppo e l’azienda assistita da Unindustria Roma per proseguire il confronto con relativo alla dichiarazione di 100 esuberi da parte di Vitrociset spa.

Dopo l’incontro avvenuto con le segreterie nazionali lo scorso 21 marzo, l’azienda si è detta disponibile a non aprire procedure di licenziamento collettivo ma di considerare, in alternativa, l’utilizzo di ammortizzatori sociali conservativi sottolineando la necessità di aprire un confronto in tempi rapidi.

Come precondizione per l’avvio del confronto, come organizzazioni sindacali abbiamo chiesto chiarezza e trasparenza sia sulla situazione aziendale legata alla vendita della società - rispetto alla quale la proprietà è impegnata da tempo-, sia sulle linee strategiche e sul piano industriale che disegni gli impegni e le prospettive industriali ed occupazionali dell’azienda.

Pur assumendo il problema presentato, abbiamo chiesto venga esplicitato come la stessa intenda organizzarsi dal punto di vista produttivo (investimenti, focalizzazione su prodotti e mercati), i ruoli e responsabilità aziendali ( chiedendo organigrammi di primo e secondo livello), i tempi di durata del piano di riorganizzazione, le politiche commerciali, quali azioni si intenda mettere in campo per ricercare efficienza organizzativa e riduzione dei costi, la verifica di ogni strada per l’internalizzazione di attività, le azioni di formazione a sostegno della riqualificazione dei lavoratori per cogliere le opportunità professionali presenti o che si venissero a creare.

Contestualmente abbiamo chiesto di descriverci quali iniziative intende mettere in campo per la riduzione dell’impatto dei “consulenti”, per la creazione di un rapporto coerente tra dirigenti ed organici e una verifica sul costo dei benefit assegnati.

A fronte di questo e premettendo l’indisponibilità a perseguire percorsi che predetermino licenziamenti forzati, abbiamo dato la disponibilità a verificare percorsi che prevedano l’utilizzo di ammortizzatori sociali conservativi (CIGS, CDS) accompagnati da eventuale mobilità volontaria e l’utilizzo di quanto previsto dall’art 4 della Legge Fornero sull’anticipo pensionistico.

Vitrociset ha proposto di proseguire il confronto e a tal fine abbiamo definito ulteriori due date, il 31 marzo ed il 13 aprile che precederanno l’incontro previsto al Ministero dello Sviluppo Economico il giorno 14 aprile prossimo.

Le Organizzazioni Sindacali e le RSU terranno costantemente informati i lavoratori e quando il quadro di riferimento e le reali posizioni dell’azienda saranno chiare promuoveranno un’assemblea per il giorno 4 aprile prossimo.

 

FIM FIOM UILM FISMIC

RSU Vitrociset

 

Roma, 24 marzo 2016

I rischi di Vitrociset

Category: Vitrociset
Creato il Lunedì, 14 Marzo 2016 12:41

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La Direzione aziendale Vitrociset ci ha consegnato, lo scorso 4 marzo, una nota di dettaglio sul quadro occupazionale, sul conto economico e sull'andamento delle gare nella pubblica amministrazione. Ci siamo quindi riservati di dare un giudizio nel prossimo incontro sebbene i dati che ci sono stati resi siano parziali rispetto alla reale condizione in cui versa l'azienda.

Il prossimo 21 marzo è convocato il tavolo di crisi di Vitrociset presso il Ministero dello Sviluppo Economico. Le preoccupazioni per le prospettive di Vitrociset, per il presente e il futuro dei suoi dipendenti sono altissime.

Dopo la riunione presso il Ministero si terra un’assemblea alle ore 15:00 in azienda per illustrare le varie problematiche emerse.

 

Fim, Fiom, Uilm nazionali

 

Roma, 14 marzo 2016

Vitrociset. L'azienda annuncia 100 esuberi

Category: Vitrociset
Creato il Venerdì, 12 Febbraio 2016 16:15

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Mercoledì 10 febbraio si è svolto un incontro con la direzione aziendale di Vitrociset con la presenza delle OO.SS. Fim, Fiom, Uilm e Fismic e RSU al fine di verificare la situazione aziendale sia sulla questione della vendita della società sia per la preannunciata riorganizzazione.

L'azienda ha illustrato i numeri di bilancio in riferimento 2015, dai quali emergerebbe una forte riduzione del fatturato rispetto al previsionale.

Ci è stato così prospettato un piano di riorganizzazione che prevede 100 esuberi di cui 50 nella pubblica amministrazione, 30 nell’interpolizie e 20 tra gli staff, adducendo motivazioni di costi di lavoro elevati e professionalità mancanti che non permetterebbero all'azienda di essere competitiva alle gare di appalto indette dalla Pubblica Amministrazione.

Nessun chiarimento ci è stato fornito rispetto alla contrattazione in corso sulla possibile vendita dell'azienda.

Le OO.SS., come prima risposta a tale annuncio, hanno dichiarato un'ora di sciopero con assemblea alla presenza dei lavoratori nella sede di Roma, congiuntamente si è deciso di mettere in atto tutte quelle iniziative che contrastino l'azienda al fine di far recedere la stessa dai licenziamenti.

Nell'incontro previsto del 17 febbraio prossimo ci aspettiamo delle risposte in merito a un nuovo piano industriale che guardi non solo ai ricavi per la vendita dell’azienda, ma a individuare soluzioni produttive,organizzative e gestionali non unilaterali, ma condivise, che evitino che a pagare siano i lavoratori.

 

Fim, Fiom, Uilm, Fismic Nazionali

 

Roma, 12 febbraio 2016

Vitrociset: una situazione “ingarbugliata” con criticità da chiarire. Il 10 febbraio parte il confronto

Category: Vitrociset
Creato il Martedì, 19 Gennaio 2016 15:44

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Il 18 gennaio si è tenuto l'incontro delle OO.SS. con la direzione aziendale di Vitrociset.

Tale incontro si tiene con molto ritardo rispetto alla richiesta di monitoraggio della situazione aziendale in una fase di possibile cambio dell'assetto societario.

In ordine alla possibile vendita l’azienda ci ha comunicato che il percorso di negoziazione non si è, al momento, ancora concretizzato poiché la situazione si è notevolmente "ingarbugliata" nelle ultime settimane mettendo in evidenza quello che è il punto vero di non accordo tra proprietà e offerente costituito da ragioni di carattere economico e dalle criticità attribuibili ai minor ricavi conseguiti rispetto al budget. La proprietà potrebbe decidere di togliere l'esclusiva della trattativa sulla vendita attualmente in capo ad una azienda industriale consentendo il ritorno in campo dei fondi di investimento.

Ciò significa, dunque, che in questo momento potrebbero riaffacciarsi fra chi ha manifestato interesse all'acquisto, i fondi di investimento. L’azienda ha, infatti, comunicato di ritenere che entro fine gennaio la fase di negoziazione con l’azienda industriale possa ritenersi conclusa in un senso o nell'altro.

In merito alle criticità dell’anno 2015 l’azienda ha, comunque, comunicato che è sua intenzione dare vita ad una profonda riorganizzazione nei settori nei quali essa ha fatto registrare le maggiori difficoltà.

Il piano industriale elaborato lo scorso 2014 non è, infatti, decollato e lo scarto tra le previsioni di crescita e i ricavi reali è, evidentemente, uno dei fattori di maggiore criticità che spinge il management ad una riorganizzazione che non sarà, a dire dell’azienda, rose e fiori, sebbene nel suo complesso Vitrociset continui a produrre utili.

Il piano di riorganizzazione dettagliato verrà presentato alle organizzazioni sindacali il prossimo 9 febbraio anche se nel corso della riunione del 18 gennaio la delegazione sindacale ha denunciato che da mesi la l’azienda tende a minimizzare le serie difficoltà relative al portafoglio ordini ed all'ingresso di nuove attività mentre il governo dell'azienda è parso, più volte, oscillare tra operazioni di risparmio e spese a volte ingiustificate.

Per queste ragioni abbiamo dichiarato all’azienda la nostra profonda insoddisfazione per come il management sta gestendo l'azienda, anche e soprattutto nel rapporto con i lavoratori.

Abbiamo nuovamente fatto presente che il piano industriale elaborato nel 2014 è stato costruito su previsioni eccessivamente ottimistiche e che, per queste ragioni, non può essere preso a riferimento per far pagare il conto alle lavoratrici ed ai lavoratori di Vitrociset.

Si apre, dunque, con queste dichiarazioni dell’azienda una nuova e difficile fase sulla quale il confronto di merito si aprirà il giorno 10 febbraio p.v..

Le organizzazioni sindacali ed i delegati Rsu si impegnano a dare il massimo di informazioni su quanto accadrà ed a decidere insieme ai lavoratori le scelte da compiere.

Successivamente all'incontro del 10 terremo assemblee informative in tutti i siti aziendali.

 

Fim, Fiom, Uilm, Fismic

 

Roma, 18 gennaio 2016

Vitrociset: proclamiamo lo stato di agitazione

Category: Vitrociset
Creato il Mercoledì, 15 Aprile 2015 17:33

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Le Rsu di Capo San Lorenzo hanno proclamato un pacchetto di 16 ore di sciopero a sostegno della vertenza per la contrattazione integrativa e contro le disposizioni aziendali per le attività del poligono. Come Fiom nazionale sosteniamo pienamente questa scelta e la estendiamo.

Pertanto è proclamato un pacchetto di 16 ore di sciopero a gestione Rsu per tutti i dipendenti del gruppo.

 

FIOM-CGIL NAZIONALE

 

Roma, 15 aprile 2015

Vitrociset. Riaprire la trattativa subito. Pronti alla mobilitazione

Category: Vitrociset
Creato il Venerdì, 10 Aprile 2015 12:27

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Dopo la bocciatura nel referendum dell'accordo separato sottoscritto da Fim, Uilm e Fismic abbiamo proposto immediatamente a tutte le organizzazioni sindacali di chiedere all'azienda la riapertura della trattativa con l'obiettivo di giungere ad una nuova intesa che modifichi in profondità i punti di grande sofferenza che le assemblee hanno evidenziato.

Senza ottenere alcuna risposta. Per queste ragioni abbiamo chiesto oggi alla direzione aziendale la riconvocazione del Tavolo di trattativa.

I lavoratori hanno testimoniato con la loro partecipazione attiva a tutta la fase della trattativa, e con il voto, la volontà di cancellare dal Tavolo di discussione gli aspetti peggiorativi dell'attuale condizione contrattuale.

Bisogna portare loro rispetto, i lavoratori vanno ascoltati. Siamo pronti a mobilitarci se non si dovesse riaprire la trattativa.

 

Fiom-Cgil nazionale

 

Roma, 10 aprile 2015

Vitrociset: le lavoratrici e i lavoratori dicono no

Category: Vitrociset
Creato il Mercoledì, 08 Aprile 2015 13:46

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Con lo spoglio dei voti a Capo San Lorenzo si è concluso il referendum sull'ipotesi di accordo separato di Gruppo che la Fiom non ha condiviso.

L'accordo è stato sonoramente bocciato con il 64% di voti contrari. I no sono stati 248, i voti a favore si sono fermati a 138.

Le lavoratrici e i lavoratori Vitrociset hanno espresso sia nelle urne che negli scioperi di dicembre totale contrarietà ad accordi che sottraggono loro diritti e salario.

Ora chiediamo che si riapra con urgenza il tavolo di confronto allo scopo di giungere ad un'intesa condivisa dalle lavoratrici e dai lavoratori.

 

Fiom nazionale

 

Roma, 8 aprile 2015

Vitrociset. L'assemblea di Roma chiede profondi cambiamenti. C'è un solo modo di cambiare: votare no!!!

Category: Vitrociset
Creato il Mercoledì, 01 Aprile 2015 16:16

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Grande partecipazione delle lavoratrici e dei lavoratori Vitrociset della sede di Roma all'Assemblea di stamane sull'ipotesi di accordo separato sottoscritta da Fim, Uilm, Fismic con la contrarietà della Fiom.

Sono state contestate la scelta di cancellare nel 2016 due giornate di PAR. Così come è stato contestato il Welfare contrattuale in sostituzione del pagamento in danaro del premio.

Inoltre la parte relativa alle trasferte è stata giudicata peggiorativa del contratto nazionale. I lavoratori hanno chiesto di riaprire il Tavolo prima della firma vera e propria. Invece i firmatari si sono impegnati in un generico tentativo di cambiamento dopo l'approvazione referendaria.

Per quanto ci riguarda le cose scritte hanno un valore enorme e vanno cambiate prima di sottoporle al voto dei lavoratori, non dopo.

Per queste ragioni crediamo, soprattutto alla luce del crescente malessere dei lavoratori, necessario votare NO! Solo così è possibile modificare nei punti di sofferenza il testo.

Fiom-Cgil nazionale

Roma, 1 aprile 2015

Vitrociset. Un NO all'accordo per impedire la cancellazione dei diritti acquisiti

Category: Vitrociset
Creato il Mercoledì, 01 Aprile 2015 11:19

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Ieri si è tenuto un ulteriore incontro con la direzione Vitrociset. Dopo aver esposto le nostre osservazioni alle proposte aziendali abbiamo atteso lungamente, la notte intera, le risposte. Circa alle 8 di mattina, senza delegazione Rsu, Fim, Uilm e Fismic hanno raggiunto un'ipotesi di accordo sul contratto aziendale.

Un’ipotesi che riscrive peggiorando molte delle condizioni precedenti, arrivando persino a derogare al contratto nazionale. In particolare sui permessi retribuiti annui il tentativo di sottrarre alla disponibilità dei lavoratori prima 4 e oggi 2 giorni di Par è stato inserito, sotto la strumentale formula della sperimentazione, allo scopo di rendere più agevole l'approvazione dell'ipotesi.

Inoltre:

  • si rafforza il doppio regime salariale con i neoassunti;

  • aumentano le spese a carico del dipendente sulla sanità integrativa senza aumentare le prestazioni;

  • si introducono obbiettivi del premio di risultato molto difficilmente raggiungibili e a totale gestione dall'azienda;

  • si introduce il welfare contrattuale allo scopo di trasferire progressivamente il PdR, i par (ad un valore inferiore) nei servizi in natura che all'azienda realizzano così risparmi enormi;

  • si cancella il premio operativo e la 14a mensilità ai neoassunti;

  • si condiziona il premio operativo variabile per capo San Lorenzo a eventuali penali per mancata missione;

  • si introduce compartecipazione spesa per trasporto auto.

Per queste ragioni invitiamo i lavoratori e le lavoratrici a votare no all'ipotesi di accordo per riaprire la trattativa e modificare principalmente i seguenti punti:

  • togliere i permessi dei lavoratori dell'accordo. Per noi è un diritto del singolo lavoratore, non discutibile;

  • togliere su PdR e superminimo individuale ai neoassunti l'attesa dei dodici mesi per il pieno riconoscimento;

  • riscrivere la parte riguardante capo san Lorenzo;

  • rendere facoltativa l'adesione al welfare contrattuale. 

La nostra determinazione al tavolo ha consentito di conquistare alcune risposte positive alle nostre richieste. Dai trattamenti di trasferta e reperibilità al buoni pasto, all'importante flessibilità nella sede di Roma. Manca totalmente un impegno a difesa dell'occupazione mentre continuano a circolare indiscrezioni su una vendita dell'azienda e i ricavi del 2015 stentano parecchio rispetto al budget. 

 

CHIEDIAMO PERTANTO AI LAVORATORI ED ALLE LAVORATRICI

DI VOTARE NO PER RIAPRIRE LA TRATTATIVA

PER IMPEDIRE LA CANCELLAZIONE DEI DIRITTI ACQUISITI

 

Fiom nazionale

Rsu Fiom Roma e Capo San Lorenzo

 

Roma, 31 marzo 2015

Vitrociset. Cambiare si può e si deve

Category: Vitrociset
Creato il Giovedì, 26 Marzo 2015 18:38

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Nell'incontro dello scorso 25 marzo con la direzione aziendale si è prodotta un'accelerazione verso un'ipotesi di accordo. Ognuna delle Organizzazioni sindacali ha, in apertura, posto i suoi punti di caduta nella trattativa.

Come Fiom abbiamo ribadito che, se l'azienda voleva l'accordo, dal tavolo andava tolto ogni attacco al diritto pieno di permessi e ferie, straordinari, alle normative esistenti. Così come non è accettabile il doppio regime salariale con i neoassunti e bisognava rivedere l'impianto del premio di risultato in quanto irraggiungibile. Abbiamo espresso la nostra contrarietà al sistema della piattaforma flexible benefits che esclude il pagamento in danaro del premio. Così come abbiamo espresso la contrarietà a rivedere in peggio le attuali normative in essere e gli accordi specifici. Abbiamo chiesto infine l'una tantum per il 2014 è una garanzia occupazionale per i lavoratori in forza. Fim, Uilm e Fismic hanno chiesto di ridurre da 4 a 2 giorni i par da togliere dalla disponibilità dei lavoratori un via sperimentale, di incrementare il premio di risultato, una una tantum per il 2014 di 500 euro ed infine un superminimo ai neoassunti di 400 euro.

Dopo il break l'azienda ha elencato nel dettaglio le condizioni dell'accordo:

  • Par: accolta la proposta di togliere due par da destinare al welfare;

  • 400 euro annui ai neoassunti che non abbiano altro superminimo;

  • Pausa mensa invariata;

  • Flessibilità confermata estensione regime seste a tutti i livelli inferiori;

  • Visite mediche resta attuale normativa;

  • Sanità integrativa aumenta quota a carico dipendente di 5,65€ al mese;

  • Pdr, confermati obbiettivi budget con premi aumentati di 250 euro annui e ulteriore incremento se si va oltre il 100%;

  • Ai neoassunti per i primi 12 mesi gli si riconosce solo il 75% del premio;

  • Trasferte confermata precedente proposta;

  • Una tantum di 500 euro sul welfare.

Capitolo Sardegna: mantenimento premio operativo ma subordinato a malattia e penali eventuali sulle missioni. Introduzione compartecipazione spese auto a partire da sei euro al mese sino a Max 12. Ai lavoratori Jfs in part-time 36 ore riconosciuto pasto prima del secondo turno. Verifica su possibile estensione anche al primo turno. Ore attesa nuova missione dopo fine turno verranno retribuite al 75%.

Queste disponibilità sono state considerate conclusive dall'azienda. È stato fissato un ulteriore incontro per il giorno 30 marzo che potrebbe essere conclusivo. Riteniamo che le condizioni per un accordo, senza un profondo cambio da parte dell'azienda non ci siano. Questa trattativa continua a essere vissuta dall'azienda come l'occasione per guadagnare dalla riduzione di diritti e tutele. Ciò non è accettabile. Con questa posizione andremo al tavolo. Ci appelliamo a tutte le Rsu e le altre organizzazioni sindacali, lavoriamo assieme per impedire che passi questa assurda e immotivata politica aziendale. Ne va delle condizioni di tutti i lavoratori Vitrociset, della dignità del lavoro.

Anche per queste ragioni dovremmo tutti insieme chiedere garanzie occupazionali a fronte dei possibili cambi societari e delle difficoltà attuali. Cambiare si può e si deve.

 

FIOM-CGIL NAZIONALE

RSU ROMA E CAPO SAN LORENZO

 

Roma, 26 marzo 2015

Vitrociset. Le proposte dell'azienda sono non credibili e inaccettabili

Category: Vitrociset
Creato il Lunedì, 23 Marzo 2015 17:09

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Giovedì 19 marzo u.s., abbiamo incontrato la direzione Vitrociset nell'ambito della trattativa in corso sul contratto aziendale.

È stato nuovamente proposto di restituire 4 giorni di Par all'azienda che questa volta ha dettagliato gli aspetti contrattuali di quest'operazione. Questo punto appare uno dei meno sostenibili per diverse ragioni. In particolare:

  • i lavoratori saranno comandati a lavorare annualmente 4 gg in più;

  • sul totale dei dipendenti attuali produrrebbe la riduzione di 17 posti di lavoro (l'effetto diretto dell'aumento degli orari di lavoro);

  • non è previsto alcun meccanismo che lasci al lavoratore la scelta se restituire o meno i par;

  • non esiste alcun legame diretto tra la restituzione dei par e il welfare contrattuale, l'azienda riconoscerebbe annualmente sotto forma di liberalità (totalmente esentasse) un importo simile (diviso per fasce di ral).

Tutto ciò determina che l'unica cosa certa dell'operazione sui par è la perdita di 4 giorni di permessi retribuiti per tutti i lavoratori. Mentre, anche a fronte di un versamento simile sotto forma di welfare che non potrebbe divenire impegno formale sottoscritto, per l'azienda il risparmio sarebbe enorme. Una cosa inaccettabile.

Il dott. Campello ha successivamente letto i titoli che prevede di inserire nell'ipotesi di accordo e dettagliato la proposta di premio di risultato da pagare in natura.

Gli obbiettivi del premio, sempre deciso annualmente dall'azienda in linea con il budget, appaiono molto difficilmente raggiungibili nonostante le stime del piano industriale siano state ufficialmente riviste al ribasso. Gli incrementi di redditività e valore della produzione nel prossimo triennio, su cui l'azienda vuole legare salario dei lavoratori, appaiono in totale distonia con l'andamento dei mercati e dell'economia. In sostanza l'asticella che i lavoratori dovrebbero saltare per accedere al premio è talmente alta da far risultare lo stesso aleatorio. E in più gli incrementi annui paiono dei veri e propri balzi. Ciò rende più difficile discutere delle quantità economiche visto che senza una radicale revisione degli obbiettivi e dei meccanismi di accesso difficilmente verrà mai conquistato.

La discussione è poi proseguita sugli altri temi senza registrare nessun cambiamento significativo. Resta il pesante doppio regime salariale e normativo per i neoassunti.

La trattativa prevede ora un nuovo incontro per il 25 marzo. Quello che al momento emerge con nettezza è che l'azienda non solo non mette risorse per questo contratto ma punta a grossi risparmi. Sulle specificità della contrattazione vigente in Sardegna si è aperto un confronto territoriale con l'obbiettivo di rendere disponibili al tavolo nazionale e le eventuali soluzioni condivise. Allo stato siamo lontanissimi da una soluzione positiva per i lavoratori e le condizioni per chiudere l'accordo, se non vengono riviste le pretese su straordinari, par, accordistica della Sardegna, doppio regime e PdR , non paiono esserci.

 

Fiom nazionale

 

Roma, 23 marzo 2015

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