A+ R A-
28 Marzo 2017
Federazione Impiegati Operai Metallurgici

28 items tagged "Trattativa"

Risultati 1 - 20 di 28

Ccnl orafi e argentieri. Report dell'incontro del 7 marzo 2017

Category: Trattativa Ccnl
Creato il Venerdì, 10 Marzo 2017 12:10

LOGOFIOM 180X120

 

Si è svolto il 7 marzo 2017, in Assolombarda a Milano, l'incontro programmato in sede tecnica per il rinnovo del CCNL per gli addetti del settore Orafo Argentiero - scaduto il 31/10/2013 a cui sono seguiti due accordi ponte: il 25/7/2013 sottoscritto da Fim e Uilm e il 15/12/2014 sottoscritto da Fim Fiom e Uilm con la definizione della copertura economica attraverso una "una tantum" fino al 31/12/2014.

L'incontro del 7 marzo ha consentito alla delegazione sindacale e a quella delle imprese di trovare soluzioni condivise sui temi relativi al Sistema di relazioni sindacali - informazione e consultazione dei lavoratori nelle imprese di dimensione comunitaria e Pari opportunità - Telelavoro, Contratto di lavoro a Tempo parziale.

Su altri temi, per i quali nei precedenti incontri la delegazione delle imprese aveva proposto modifiche non condivise da Fim Fiom e Uilm - modifiche peggiorative relative alla disciplina del rapporto di lavoro - si è condiviso con Federorafi la conferma della attuale normativa contrattuale.

Sono state riproposte invece dalle imprese le richieste relative alla riduzione dei Par e al lavoro straordinario riconosciuto solo dopo le 40 settimanali; queste richieste sono state ancora una volta respinte da Fim Fiom e Uilm.

Non ci sono inoltre ad oggi risposte sui temi centrali di questo rinnovo contrattuale; Federorafi infatti, nonostante la delegazione sindacale abbia sollecitato soluzioni in linea con quanto raggiunto nel settore metalmeccanico per altri contratti, non ha ancora manifestato alcuna disponibilità.

In particolare non si sono ad oggi manifestate disponibilità delle imprese su un incremento dei minimi fermi a ottobre del 2013, su importi da destinare al welfare per tutti i lavoratori, sulla assistenza sanitaria integrativa a totale carico delle imprese per tutti i lavoratori e per i loro familiari, su un incremento della quota di Previdenza complementare a carico delle imprese, sulla contrattazione degli orari e un utilizzo frazionato dei congedi parentali, sul diritto alla formazione, su una riforma dell'inquadramento professionale, sulle nostre richieste relative al tema della Salute e Sicurezza.

Fim Fiom e Uilm hanno ribadito che il CCNL degli Orafi e argentieri deve trovare risposte positive per le lavoratrici e i lavoratori così come, dopo una lunga trattativa, è stato possibile con il contratto di Federmeccanica e con il contratto delle Cooperative.

Il prossimo incontro, sempre in sede tecnica, è stato fissato il prossimo 22 marzo e successivamente un ulteriore incontro è fissato il 12 aprile 2017.

 

Fiom nazionale

 

Roma, 10 marzo 2017

Ccnl del settore orafo: riprese le trattative. Agenda serrata per il rinnovo

Category: Trattativa Ccnl
Creato il Martedì, 31 Gennaio 2017 12:32

LOGOFIOM 180X120

Si è tenuto ieri, presso la sede milanese di Assolombarda, il previsto incontro di ripresa delle trattative per il rinnovo del Ccnl del settore Orafo.

Federorafi ha delineato un quadro in cui, nel 2016, per effetto di dazi elevati e dell'emergere di produttori sempre più aggressivi in molti mercati, l'export italiano ha subito contraccolpi significativi pur in presenza di margini di crescita importanti nei nuovi mercati.

Fim, Fiom, Uilm, hanno chiesto di verificare con tempi e modalità di confronto stringenti la possibilità di un rinnovo del Ccnl, tanto più dopo i recenti e significativi accordi raggiunti con Federmeccanica e con il settore metalmeccanico Cooperativo.

La disponibilità reciproca si è concretizzata con la definizione di un calendario di incontri particolarmente serrato.

Mercoledì 15 febbraio e mercoledì 1° marzo si terranno 2 incontri in delegazione tecnica ristretta, per preparare le sessioni in “plenaria” del 7 e 16 marzo.

 

Fiom nazionale

 

Roma, 31 gennaio 2017

Fata Logistic: interrotta la trattativa per la vendita

Category: Fata
Creato il Lunedì, 30 Gennaio 2017 15:55

LOGOFIOM 180X120

 

Nei mesi scorsi unitariamente Fim, Fiom, Uilm avevano protestato contro la cessione di Fata Logistic da parte di Leonardo SpA. L'interruzione della trattativa per la vendita è quindi una buona notizia che però deve essere accompagnata da atti concreti da parte della capogruppo.

L'interruzione può essere avvenuta per qualsiasi motivo (condizioni economiche, organizzative, industriali, garanzie dell'acquirente etc.), per questo come Fiom pensiamo che sia necessario adesso aprire il confronto con Leonardo, Lgs e la stessa Fata, al fine di chiarire espressamente se è ancora sul mercato oppure no.

Inoltre il confronto dovrà servire anche a chiarire diversi temi aperti tra i quali l'applicazione dell'integrativo Leonardo, le stabilizzazioni e le prospettive industriali e occupazionali.

Le attività di Fata Logistic SpA, sono secondo noi "core business" e sensibili sul piano industriale (essendo strettamente collegate al ciclo produttivo, tecnologico e delle forniture di Leonardo), per questo è importante arrivare ad una sempre maggiore integrazione e sviluppo delle attività, valorizzando le professionalità e le risorse oggi presenti in azienda.

 

Fiom nazionale

 

Roma, 30 gennaio 2017

Leonardo Finmeccanica. Al via la seconda fase della trattativa

Category: Comunicati e volantini
Creato il Giovedì, 12 Gennaio 2017 12:35

logo ffu ok

Ieri si sono incontrate le segreterie nazionali di Fim, Fiom, Uilm e Leonardo per dare avvio alla fase di confronto per l’implementazione dell’accordo di secondo livello sottoscritto il 2 febbraio 2016.

Abbiamo condiviso le modalità e i temi prioritari della trattativa che partirà dal Premio di Risultato unitamente al sistema di Welfare e Sanità Integrativa per poi affrontare conseguentemente i temi del Target Bonus per settimi e Quadri, delle Alte Professionalità, dell’Inquadramento anche tenendo conto degli impegni assunti in sede di rinnovo del Ccnl, e gli altri capitoli rimasti aperti dall’accordo sottoscritto.

Le modalità del confronto seguiranno lo schema che avevamo condiviso che prevede confronti in sede di delegazione trattante composta dalle strutture nazionali, territoriali e da una rappresentanza delle Rsu di Fim, Fiom, Uilm oltre che da momenti di verifica in sede ristretta come avvenuto nella precedente tornata contrattuale.

E’ stato stabilita una prima ipotesi di calendario le cui modalità di gestione confermeremo nei corso dei prossimi giorni.

Riteniamo importante l’avvio di questa seconda fase di trattativa negli importanti temi da affrontare, per completare il Contratto di Secondo Livello Leonardo e dare regole solide e condivise sul versante normativo, economico e gestionale a tutti i lavoratori e all’azienda e per concentrare l’attenzione e gli sforzi nello sviluppo delle attività di tutti i settori e divisioni necessarie per garantirne tenuta occupazionale e prospettive industriali.

Segreterie nazionali Fim, Fiom, Uilm

Roma, 11 gennaio 2017

Telespazio. Trattativa conclusa, la parola passa ai lavoratori

Category: Telespazio
Creato il Mercoledì, 11 Gennaio 2017 14:18

LOGOFIOM 180X120

Il 22 dicembre u.s., dopo lunghi mesi di trattativa e la disdetta di tutta la contrattazione nazionale e di sito da parte dell'azienda, si è arrivati alla conclusione del tavolo sul contratto integrativo.

FIM-FIOM-UILM nazionali hanno ritenuto che il testo così come modificato (molto cambiato sia rispetto al 15 dicembre ma anche nello stesso incontro del 22), potesse configurarsi come l'ipotesi conclusiva da sottoporre al voto dei lavoratori.

Il testo non è siglato perché la UILM ha posto come condizione per la propria firma il ritiro dei provvedimenti disciplinari e, di fronte al rifiuto dell'azienda, ha dichiarato che, nonostante la condivisione dei contenuti del testo, non lo avrebbe firmato per tale ragione.

A questo punto, per evitare la riapertura di stagioni di accordi separati, superate dal recente accordo sul CCNL, si è deciso di non siglare il testo e di richiedere comunque all’azienda una consultazione tramite referendum di tutte le lavoratrici e lavoratori di Telespazio/E-GEOS, sul testo condiviso da tutte le OO.SS..

Siamo convinti che i provvedimenti disciplinari siano stati comminati dall'azienda nel momento e nel modo sbagliato e che nelle sedi opportune gli stessi si risolveranno (li abbiamo giustamente impugnati insieme ai lavoratori). Ma mettere in relazione la firma dell'ipotesi di accordo con il loro ritiro è un errore, che mette in contrapposizione una questione che riguarda tutto il personale con alcuni lavoratori. Oltretutto si rischia di esporre ancora di più questi lavoratori, configurando la loro vicenda come una pregiudiziale al raggiungimento di un accordo.

L’ipotesi di accordo del 22 Dicembre è stata pertanto inviata a tutti, in modo da poter svolgere le assemblee con l’adeguato livello di informazione da parte dei lavoratori ed approfondirne così tutti gli aspetti sia normativi che economici, il referendum sarà svolto subito dopo.

Oltre alle questioni di merito, hanno determinato il nostro giudizio positivo alcuni elementi molto importanti, primo tra i quali aver cambiato profondamente il testo di luglio che oltre ad introdurre il nuovo orario di lavoro e non dare nessuna certezza sul recupero dei PAR e della mezz'ora per i turnisti, rinviava tutti gli altri istituti alla trattativa Leonardo/Finmeccanica, senza stabilire nessun principio di garanzia.

Il nuovo testo dopo mesi di trattativa e qualche ora di sciopero (che purtroppo sulla sede di Roma non siamo riusciti a fare per la contrarietà di un'organizzazione), è stato notevolmente modificato, recependo la specificità di Telespazio/E-GEOS e allargando la rosa degli argomenti oggetto di negoziazione. La trattativa si è aperta quindi su tutti i punti (grazie alle iniziative dei lavoratori) e non più su quello che interessava solo all'azienda. Gli argomenti su cui si è trovata una condivisione sono riportati nel testo del 22/12, quelli su cui non si è raggiunta una sintesi sono stati invece rinviati a dopo la trattativa Leonardo (non alle commissioni come erroneamente viene indicato da qualcuno).

Le materie oggetto di rinvio (reperibilità, indennità, maggiorazioni, welfare etc.) questa volta sono protette da una clausola che prevede la loro sostituzione solo a fronte di nuovo accordo Aziendale e/o di sito, in assenza del quale rimarrà in vigore quanto previsto nell'accordo del 2006. Aver elencato tutto in un unico testo, vecchi e nuovi principi, rende complicato per l'azienda fare nuove forzature (dovrebbe disdettare anche le nuove parti e non solo l'accordo del 2006 del quale si voleva liberare!).

Infine, deve essere evidenziato che, se non si fosse definita un’ ipotesi conclusiva, oltre a perdere l'integrativo con applicazione del solo CCNL, si sarebbe perso anche il Premio di Risultato 2016 (essendo relativo al 2016 non può essere siglato nel 2017!).

Come FIOM per questi motivi abbiamo deciso di ritenere conclusa la trattativa, assumendoci le nostre responsabilità e rimettendoci al giudizio dei lavoratori.

 

Fiom nazionale

 

Roma, 11 gennaio 2017

Italtel: ancora distanze sulla trattativa sui CDS. Proclamate 4 ore di sciopero

Category: Italtel
Creato il Venerdì, 16 Dicembre 2016 16:23

LOGOFFU 180X120

 

Mercoledì 14 dicembre 2016 si è svolto nella sede di Assolombarda il quarto incontro per proseguire la trattativa sui contratti di solidarietà. Erano presenti il Coordinamento Nazionale delle RSU, Fim Fiom e Uilm nazionali e territoriali e la direzione aziendale.

Le organizzazioni sindacali hanno avanzato una serie di proposte e considerazioni rispetto ai seguenti punti:

  • Necessità della salvaguardia della ricerca e dei prodotti proprietari che rappresentano, da sempre, il valore aggiunto e un tratto distintivo di Italtel. Si è chiesto un chiarimento su quali siano i risultati fin qui ottenuti, su quelli previsti per l’anno a venire, e sui nuovi prodotti su cui l'azienda intenderebbe puntare.
  • Un CDS a velocità variabile, ma con una percentuale massima che non superi il 30%.
  • Un allargamento della platea dei lavoratori ai quali proporre gli incentivi per la mobilità volontaria.
  • Una riduzione ulteriore delle consulenze, salvaguardando i consulenti / ex dipendenti Italtel (non solo, ma dove possibile, prevedendo un utilizzo di alcuni lavoratori Tech Mahindra, a rischio licenziamento, sempre come consulenti per attività, oggi affidate ad esterni, da svolgersi in Italtel).
  • Una riduzione della retribuzione lorda superiore al 2,5% per i dirigenti, valore indicato nell’incontro precedente.

L’Amministratore delegato ha ribadito che la situazione dei prodotti proprietari è delicata, con particolare riguardo ai prodotti Border Layer (NM) e al reparto HW (difficoltà minori riguardano i prodotti NGN – IMS quali iMCS e iRPS).

L’azienda ribadisce la volontà di puntare sui prodotti di gestione e configurazione reti, raccolta misure e allarmi, Embrace, Doctor Link, IoT, NetWrapper, dove è ipotizzabile una futura sinergia con Exprivia.

Rispetto a quest’ultima, la trattativa per un ingresso nel capitale Italtel è tuttora in corso; persistono però alcuni ostacoli da limare con Unicredit e Cisco, fatto salvo l’obiettivo di concludere l’affare per l’acquisizione di Italtel entro fine anno.

Sui CDS, Italtel ha proposto l’introduzione di una quarta velocità con una modulazione dello strumento che prevede: 130 persone al 3%, 741 all’11%, 184 persone al 55%, 16 persone al 70%. Le 16 persone sono quelle non certificate che avrebbero ancora la possibilità di fare l’esame.

Per le 184 persone interessate a un CDS con una riduzione d'orario maggiore l'Italtel organizzerà corsi di formazione (certificazioni avanzate Cisco, Software per il Web, software “digitale” legato a Telemedicina, Industria 4.0, Smart Cities, Fintech) per aumentare le competenze dei lavoratori coinvolti e dare la possibilità di una miglior ricollocazione sul mercato del lavoro esterno. L'azienda, infatti, considera le 200 persone eccedenti rispetto al fatturato che prevede di realizzare nel corso del 2017.

Da parte sindacale si è ribadito che la modalità di applicazione del CDS non deve portare in alcun modo a determinare una platea di lavoratori in esubero da far uscire dall'azienda e che i corsi di specializzazione debbano porsi l’obiettivo di ricollocare i lavoratori in azienda, fatto salvo coloro che non decidano altrimenti, aderendo alla mobilità volontaria incentivata. In alcuni casi il passaggio da un prodotto non più “core” a uno “innovativo” potrebbe avvenire senza la necessità di corsi ad hoc per tutti i lavoratori della filiera (ricerca, commerciale, ….).

La direzione di Italtel ha convenuto sul ridefinire, formalmente, la finalità del ricorso al CDS, nel senso che l’uso dei contratti di solidarietà non sarà utilizzato per individuare personale eccedente non più ricollocabile.

L’azienda si è impegnata a fornire maggiori dettagli sui dati rispetto ai prodotti sviluppati dalla ricerca e sviluppo in modo da poter proseguire la trattativa al MISE, prevista per il 20 dicembre, partendo da elementi economici chiari che possano far luce sul piano industriale della Società per gli anni a venire.

Inoltre, sui CDS, Italtel valuterà la proposta delle organizzazioni sindacali in questo senso:

  • eventuale riduzione del numero dei 130 lavoratori al 3%;
  • eventuale aumento della percentuale di CDS (dall’11 al 12%) per la platea iniziale degli attuali 741 lavoratori;
  • eventuale allargamento del bacino delle 200 persone iniziali che faranno un CDS “elevato” per ridurre la percentuale di CDS.

La trattativa sui CDS proseguirà al MISE il 20 dicembre. E' bene sottolineare che ad agosto 2018 terminerà la possibilità, per l'Italtel, dell’utilizzo di ammortizzatori sociali (CDS e CIGS) e pertanto sarà necessario tenere conto di questo dato nella valutazione della situazione.

Come Fim Fiom e Uilm riteniamo che ci sia stato un piccolo passo avanti nella trattativa, che ha visto alti e bassi e tensioni forti, ma siamo ancora distanti da un eventuale accordo.

Riteniamo per questo che da oggi e fino all’incontro del 20 dicembre al MiSE, sia utile e necessario proseguire con le iniziative di lotta in modo da dare ulteriore forza alle richieste dei lavoratori.

Per questo motivo, Fim Fiom e Uilm e il coordinamento delle RSU indicono, per le giornate di giovedì 15 e martedì 20 dicembre, uno sciopero di due ore, in contemporanea a Milano, Roma, Palermo, dalle ore 14.30 alle 16.30.

 

Fim, Fiom e Uilm nazionali e territoriali

Coordinamento nazionale Rsu gruppo Italtel

 

Roma, 16 dicembre 2016

Telespazio/e-geos e la trattativa del gambero

Category: Telespazio
Creato il Mercoledì, 30 Novembre 2016 11:54

 

 

Nell'incontro di ieri con la Telespazio, tenuto presso l'Unione Industriali di Roma, l'azienda ha presentato dei testi su tutti gli argomenti in discussione. I testi a detta dell'azienda rappresentano un ulteriore sforzo per arrivare ad una sintesi.

Purtroppo non riusciamo a condividere il giudizio Aziendale su tanti punti. Vero è che su alcuni argomenti come Welfare, PAR (in attesa di una verifica sul monte ore complessivo) si è praticamente alla sintesi ma su altri, alcuni dei quali molto importanti, abbiamo dichiarato la nostra insoddisfazione per un negoziato che prosegue lento e senza spazzare via dal tavolo gli elementi più problematici e insostenibili. Su un punto addirittura si è fatto un passo indietro.

In particolare su:

- Trasferte: le già grosse distanze tra il trattamento attuale e quello Leonardo, vengono amplificate da una interpretazione restrittiva sui tempi di viaggio con il paradosso che, per prendere l'aereo a Roma dal Fucino, il tempo di viaggio sarebbe riconosciuto esclusivamente a partire da Fiumicino.

- PDR e Ticket: la richiesta sindacale di compensare attraverso queste voci le distanze enormi sugli altri punti, non ha avuto ancora risposta.

- Per i presidi l’Azienda ritira le proposte finora fatte, ancora distanti dalle indennità attualmente percepite, e assoggetta anche questi presidi al trattamento One Company per l’Assenza per Servizio (circa 1/5 dell’attuale valore dell’indennità giornaliera).

- Reperibilità: l'azienda propone un'indennità notevolmente ridotta rispetto alla precedente, pretende l'utilizzo della macchina del lavoratore, senza più la copertura Casco, dopo aver abbassato l'indennità chilometrica e non riconosce tutte le prestazioni lavorative.Ulteriori problemi ci sono sul riconoscimento del riposo compensativo.

- Orario di lavoro: nessuna risposta ancora sul recupero delle ore prestate in più dai 7 e 8q, da parte di una Azienda che è molto attenta a misurare le ore in meno ma non sa valorizzare lo sforzo aggiuntivo che chiede alle alte professionalità.

- Su Trasferte Estero, Indennità di Turno, Alte Professionalità l'Azienda propone il rinvio della discussione a dopo l'accordo di Finmeccanica/Leonardo per il recepimento.

Per la Fiom-Cgil nazionale, unitamente al coordinamento delle rsu, vanno affrontati e risolti questi punti. L'avere un Contratto di Gruppo non può significare l'abbassamento delle retribuzioni e l'annullamento delle specificità delle attività della Telespazio.

Il rinvio a LEONARDO poi rischia, se non ben gestito, di vedere riproposte le stesse condizioni, già viste con l’Azienda che “pretende” l’applicazione tout court dei trattamenti concordati nel gruppo, a prescindere dalle distanze che si determineranno.

Oltretutto in assenza di garanzie sulla discussione dei trattamenti rinviati alla capogruppo, la Telespazio chiede di siglare gli accordi di sito sui turni con le deroghe all'orario di lavoro e la salvaguardia impianti. Come dire arrendetevi e poi ne parliamo!

Per quanto ci riguarda abbiamo già dato e continueremo a dare la disponibilità ad affrontare tutti i problemi, trovando soluzioni sostenibili, ma questa disponibilità non può essere a senso unico. Vorremmo vedere al tavolo più attenzione alla gestione aziendale (già questo abbasserebbe notevolmente i costi), all'organizzazione del lavoro e, se ci permettete, alla qualità delle scelte che fa il management!

Il tema del recupero dell'orario di lavoro effettuato oltre le otto ore, il pagamento della reperibilità, i riposi compensativi, gli straordinari e la copertura dei disagi, per chi va in trasferta, sono il giusto riconoscimenti per le lavoratrici ed i lavoratori che tutti i giorni rispondono alle richieste dell'azienda e dei clienti, con professionalità e dedizione.

Nei prossimi giorni svolgeremo assemblee per informare tutti i lavoratori sul confronto in atto, sulle criticità da superare e per definire le basi su cui affrontare il prossimo incontro del 6 dicembre.

 

Fiom-Cgil nazionale

 

Roma, 29 novembre 2016

Telespazio/E-Geos. L'azienda deve decidere; o accelera nella trattativa o allunga la data della disdetta!

Category: Telespazio
Creato il Lunedì, 17 Ottobre 2016 14:48

logo fiom 115 300

In data 13 ottobre è proseguita la trattativa, aperta il 6 ottobre, inerente il 2° livello di contrattazione dell’Accordo Telespazio.

L'Azienda ha aperto l'incontro proseguendo sugli argomenti della contrattazione, elencando tutta una serie di istituti (Permessi Retribuiti, Alte Professionalità, PdR, Welfare, Trasferte Italia/Estero) e dando solo indicazioni di massima su altri temi ugualmente importanti quali la Reperibilità e le Turnazioni, come argomenti da discutere nella prossima convocazione (19 ottobre).

La FIOM è stata subito chiara nel ribadire la propria volontà nel trovare gli adeguati equilibri per una veloce e proficua chiusura del Tavolo, sottolineando l’importanza che tutti gli istituti hanno, soprattutto a fronte della DISDETTA che l’Azienda unilateralmente ha dato, ed è per questo che ha rimarcato quanto possano pesare, dal punto di vista economico/normativo, gli elementi come la Reperibilità e la Turnazione, non solo per il personale ma per lo stesso Business Aziendale (la matrice dei Turni deve essere presentata entro breve).

A fronte di quanto detto la FIOM, anche per rispondere al continuo cambio di Modus operandi dell’Azienda, ha RIBADITO che l’eventuale condivisione dell’Accordo sarà posto in essere solo alla fine della trattazione di TUTTI gli Argomenti, in modo che il peso specifico di ognuno di questi possa essere correttamente valutato sia del punto di vista economico che normativo.

Per quanto riguarda gli argomenti trattati durante l’incontro Permessi Retributivi, Alte Professionalità, PdR, Welfare, Trasferte Italia/Estero) abbiamo sottolineato le nostre posizioni:

  • Permessi Retribuiti: Possibilità di rivedere il cosiddetto “permesso di ossigenazione” a vantaggio di altri permessi più consoni alla nostra specificità.

  • Alte Professionalità (7 e Quadri): Applicazione dell’istituto della Banca Ore al fine di preservare l’extra lavoro di queste categorie; La necessità di individuare un sistema premiante, valido e trasparente accompagnato a strumenti formativi specifici (poiché la curva gaussiana alla base del sistema HR è di per se ingiusta)

  • PdR (Premio di Risultato): ci siamo riservati la possibilità di presentare una nostra proposta che possa trovare i giusti equilibri tra siti operativi e sede centrale (l'azienda ha presentato il testo Finmeccanica non avendo, al momento, una proposta propria);

  • Welfare: abbiamo ribadito il concetto del mantenimento dell’ASSILT (per gli già iscritti) e la necessità di trovare soluzioni equivalenti per i non iscritti ASSILT

  • Trasferte Italia/Estero: nel quadro normativo “One Company”, si ritiene necessario un approfondimento che sappia individuare le giuste soluzioni per la gestione delle peculiarità e specificità presenti in Telespazio/e-Geos per non penalizzare i lavoratori (vedi esempio Trasferta Breve).

La FIOM infine ha dichiarato che così facendo (andando per argomenti senza un quadro d'insieme), il negoziato sarà inevitabilmente più lungo, gli aspetti normativi ed economici non possono essere argomentati separatamente nella valutazione globale del possibile Accordo!), ed è per questo la FIOM ha chiesto all’Azienda un segnale sulla sua reale volontà di trattare che dovrà esprimersi o rivedendo le tempistiche sulla disdetta o dandoci finalmente una reale proposta complessiva.

A queste nostre perplessità l’Azienda ha risposto, verbalmente, che sui turni e reperibilità in uscita non adotterà variazioni mentre sulla disdetta valuterà in base all'andamento del negoziato che procederà con l’incontro del 19 ottobre 2016.

Misureremo al prossimo incontro la coerenza di queste affermazioni con le pratiche gestionali (turni e reperibilità) e contrattuali (stati di avanzamento della trattativa), riservandoci un giudizio nel merito da condividere con tutti i lavoratori.

Pensiamo che non sia così, ma se “qualcuno” crede di andare lungo con i tempi e poi a ridosso della disdetta pretendere una firma "al volo", non tiene nel giusto conto le rivendicazioni dei lavoratori ma neanche il bene dell'azienda!

 

Fiom-Cgil nazionale

 

Roma, 17 ottobre 2016

Ccnl cooperative. Ripresa oggi la trattativa

Category: Trattativa Ccnl
Creato il Giovedì, 13 Ottobre 2016 09:51

logo fiom 115 300

È ripresa oggi la trattativa per il rinnovo del Ccnl delle Cooperative metalmeccaniche.

È indubbio che c'è grande attenzione da parte della cooperazione a quanto sta avanzando, con le sue novità e distanze, relative all'aumento dei minimi contrattuali, nel tavolo di Federmeccanica.

Nell'incontro odierno si è affrontato il capitolo sanità integrativa in termini di filiera, previdenza integrativa e welfare, con la volontà di concludere, dopo gli opportuni approfondimenti tecnici, rapidamente questi capitoli.

Le parti hanno deciso di affrontare nei prossimi incontri di approfondimento gli altri punti normativi, per sciogliere i nodi principali e cercare di giungere rapidamente a un'intesa condivisa.

Il nuovo incontro in plenaria è stato fissato per il prossimo 9 novembre, alle ore 15.30.

 

la delegazione Fiom

 

Roma, 12 ottobre 2016

Telespazio/E-Geos. finalmente si avvia una trattativa vera

Category: Telespazio
Creato il Lunedì, 10 Ottobre 2016 16:50

logo fiom 115 300

Il 6 ottobre, dopo l’infruttuoso incontro del 27 settembre 2016, si è tenuto l’incontro tra l’Azienda, le Organizzazioni Sindacali e le RSU. In apertura l’Azienda ha dichiarato di voler discutere su tutti gli elementi che costituiscono il secondo livello di contrattazione delle Aziende Telespazio e-Geos e di voler addivenire ad accordi che, tenendo in conto quanto già stabilito in ambito One Company, sappiano coniugare le diverse specificità Aziendali.

Una affermazione importante che riteniamo un passo avanti frutto di quanto hanno fatto le lavoratrici e i lavoratori del Gruppo, insieme alle RSU e alla FIOM, per difendere la contrattazione specifica esistente in azienda. Se la necessità di contrattare sulle specificità, fosse stata compresa in tempo, avrebbe forse potuto evitare il grave gesto aziendale della disdetta degli accordi in essere.

Di fronte al “nuovo” metodo finalmente maturato dall’Azienda, si è convenuto di procedere all’esame per gruppi di argomenti e in caso di soluzioni condivise, vincolarne l’applicazione ad un giudizio finale complessivo delle rappresentanze sindacali e, per quanto riguarda la Fiom di tutti i lavoratori.

Alla fine del confronto, sono stati condivisi i seguenti testi (che ricordiamo subordinati per la loro validità alla condivisione di un testo complessivo su tutti gli argomenti e all'approvazione dei lavoratori):

Appalti: in linea con l'accordo ONE COMPANY.

Relazioni Industriali: testo specifico con numeri modificati per la costituzione del Coordinamento Telespazio/e-Geos e per la commissione paritetica di Sito:

Coordinamento 12 RSU Telespazio 6 RSU e-GEOS

Commissione 6 Telespazio 3 e-GEOS

Diritti Sindacali: quanto previsto nell’accordo One Company.

Cedolino Paga: quanto previsto nell’accordo One Company.

Orario di lavoro:

  • 40 ore settimanali (lunedì-venerdì 8:00-16:30) normalisti, 2 ore di flessibilità entrata uscita a compensazione plurisettimanale;

  • 40 ore settimanali turnisti;

  • pausa pranzo: 30 minuti;

  • Permessi a compensazione (ex PCR): 16 ore fino al 6° livello, 24 ore 7° e 8°.

PAR: restituzione di 80 ore per i normalisti, 104 ore per i turnisti (per i lavoratori con monte ore più alto sarà salvaguardato).

Formazione: quanto previsto dall'accordo One Company.

La Fiom ritiene quanto fatto, al netto di ulteriori approfondimenti ancora da tenere su alcuni aspetti dell'orario (turni, straordinari, riposi compensativi, banca ore), un passo in avanti che però necessita, prima di qualsiasi valutazione definitiva nel merito, di una visibilità complessiva sul resto degli istituti e dei trattamenti disdettati dall'azienda. Per questo abbiamo chiesto all’Azienda di presentare, al prossimo incontro, una proposta su PdR, reperibilità ed indennità turno, richiesta sulla quale la stessa si è dichiarata d’accordo unitamente alle trasferte. Inoltre per la Fiom, anche la parte relativa alle alte professionalità dovrà vedere il confronto aprire al riconoscimento delle specificità.

Nell’incontro del 6 ottobre u.s., abbiamo registrato una accelerazione che riteniamo necessaria e positiva visto il tempo perso dall'azienda nell'aprire una trattativa vera, questo però malgrado i tempi correlati alla disdetta, non può e non deve inficiare la bontà del lavoro che siamo chiamati a fare, per questo abbiamo già invitato l’Azienda ad una attenta valutazione sulla possibilità di provvedere tempi più lunghi per la trattativa sospendendo l'efficacia della disdetta.

Infine la Fiom ha deplorato l’iniziativa aziendale che unilateralmente ha deciso di inviare lettere di contestazione disciplinare a circa 25 lavoratori per mancanze sull’orario di lavoro.

Un’iniziativa sbagliata sia nel merito che nel metodo.

Invece di contestare ai lavoratori il rispetto dell’orario di lavoro (in assenza di rilevazione oraria e senza valutare se in quel mese si stavano recuperando prestazioni aggiuntive fatte precedentemente!), l’azienda dovrebbe impegnarsi a spiegare a Leonardo/Finmeccanica che alcuni istituti e alcuni costi che vede riassunti nei capitoli di spesa e che giudica troppo “esosi”, sono riconoscimenti ai lavoratori che molto spesso in alcuni periodi dell’anno svolgono una quantità enorme di extra orario e di straordinario, per mettere la loro professionalità al “servizio” dell’azienda e dei clienti.

 

FIOM NAZIONALE

 

Roma, 10 ottobre 2016

Ccnl Federmeccanica. Ripresa la trattativa ma insufficienti le proposte di Federmeccanica, continuano gli scioperi

Category: Trattativa Ccnl
Creato il Venerdì, 30 Settembre 2016 16:41

 

16 09 30-volantino-sciopero-territori

Dai metalmeccanici una grande lezione di democrazia

Category: Trattativa Ccnl
Creato il Venerdì, 30 Settembre 2016 10:25

slide ccnl

 

La Commissione elettorale nazionale Fim-Fiom-Uilm alle ore 14,00 del giorno 22 dicembre 2016 comunica i risultati quasi definitivi arrivati dalle Strutture regionali.

Il numero di aziende interessate è 5.986 per un totale di 678.328 dipendenti.

Hanno votato n° 350.749 (pari al 63,27% dei presenti nei giorni di votazione); di questi 276.627 (80,11%) hanno votato SI e 68.695 (19,89%) hanno votato NO.

Le bianche sono state 3.836 e le nulle 1.591.

Pertanto la Commissione certifica che l’esito della consultazione ha dato esito positivo e quindi il CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE DI LAVORO di Federmeccanica-Assistal è pienamente applicabile per tutti i lavoratori della categoria.

 

 Clicca sulla foto per ingrandire

16 12 22 Dati 1    16 12 22 Dati 2    16 12 22 Dati 316 12 22 Dati 4   16 12 22 Dati 5

La tabella completa in pdf

 

Dichiarazione di Maurizio Landini, segretario generale Fiom-Cgil

“Il referendum sull'ipotesi di rinnovo del contratto nazionale dei metalmeccanici è stato prima di tutto una grande prova di democrazia e di ascolto di tutte le lavoratrici e di tutti i lavoratori metalmeccanici. La grande partecipazione al voto, più del 63%, e la larghissima prevalenza dei sì, oltre l'80%, sono la prova del valore del contratto nazionale quale strumento di tutela dei diritti e di solidarietà di tutta la categoria.”

“In una situazione di crisi, con una trattativa partita più di un anno fa con diverse piattaforme, una partecipazione e un consenso di questo genere dimostrano l'approvazione da parte dei metalmeccanici dell'impianto innovativo del nuovo contratto.”

“Questo risultato ci impegna ad un lavoro di gestione del contratto e di sviluppo della contrattazione unitaria nei luoghi di lavoro.”

“Ringrazio tutti i metalmeccanici che hanno, in questo anno, scioperato, manifestato e approvato un percorso unitario, una nuova fase sia dei rapporti unitari che di una nuova qualità del sistema di relazioni industriali con Federmeccanica.”

“Con questo voto tutti i metalmeccanici hanno sancito la riconquista del contratto nazionale.”

 


Cronologia della trattativa

Landini (Fiom): “Dai metalmeccanici una grande lezione di democrazia” - 22 dicembre 2016

I lavoratori approvano l'ipotesi di accordo. I dati  - 22 dicembre 2016

Comitato Centrale Fiom-Cgil. I Documenti - 27 novembre 2016

Riconquistato il Contratto di tutti i metalmeccanici - 26 novembre 2016

Riparte la trattativa 'in plenaria', venerdì assemblea dei delegati Fiom - 16 novembre 2016

Passi avanti su formazione e diritto allo studio, irrisolti gli altri temi - 8 novembre 2016

Alcuni passi avanti, c'è ancora molta strada da fare - 20 ottobre 2016

Comitato Centrale Fiom-Cgil. Documento conclusivo presentato dalla Segreteria nazionale - 29 settembre 2016

Landini: le lotte fanno fare a Federmeccanica un passo avanti, ma sul salario non ci siamo ancora. Dal 12 ottobre può iniziare una vera trattativa - 28 settembre 2016

Radio Articolo1. Autunno metalmeccanico. Interviene Maurizio Landini, Fiom.  15 settembre 2016

Il 28 settembre riparte la trattativa. E' un primo risultato della mobilitazione e della tenuta unitaria - 15 settembre 2016

Sciopero degli straordinari e delle flessibilità. Vertice sindacale il 13 settembre - 7 settembre 2016

A Varese il 5 luglio attivo unitario e il 7 sciopero di 4 ore - 4 luglio 2016

Sciopero dello straordinario e delle flessibilità. 4 ore di sciopero territoriale e iniziative di informazione - 28 giugno 2016

1 luglio a Brescia: lavoratori in sciopero, padroni in assemblea - 27 giugno 2016

Conferenza stampa Fim-Fiom-Uilm. Iniziative di mobilitazione e sensibilizzazione - 22 giugno 2016

Calabria, Sicilia e Sardegna: Terza giornata di manifestazioni regionali. Adesione agli scioperi superiore all'80% - 15 giugno 2016

Oggi adesione agli scioperi regionali superiore all'85% - 10 giugno 2016

Massiccia adesione alla nuova tornata di scioperi: Federmeccanica abbandoni rigidità e ascolti ragioni dei lavoratori - Roma, 9 giugno 2016

Date e luoghi dello sciopero - Roma, 7 giugno 2016

Federmeccanica e Assistal ancora al palo: dodici ore di sciopero a maggio e giugno e manifestazioni il 9 e 10 giugno - Roma, 24 maggio 2016

Trattativa Federmeccanica. Documento delle segreterie nazionali Fim, Fiom, Uilm - Roma, 24 maggio 2016

Federmeccanica ferma da 6 mesi, aprire negoziato vero o sarà mobilitazione - Roma, 12 maggio 2016

Nuovo incontro - Roma, 6 maggio 2016

Commissione tecnica inquadramento - Roma, 28 aprile 2016

Sciopero generale Fim, Fiom, Uilm - 20 aprile 2016

Commissione tecnica inquadramento - Roma, 30 marzo 2016

Fim, Fiom, Uilm: Il 20 aprile 2016 sciopero per il contratto - Roma, 29 marzo 2016

Accordo Fim, Fiom, Uilm sulle regole - Roma, 15 marzo 2016

Valutazione Fim, Fiom, Uilm sulla trattativa per il contratto - Roma, 15 marzo 2016

Settimo incontro in ristretta: per ora nessun accordo è possibile - Roma, 11 marzo 2016

Sesto incontro. Mobilitazione se Federmeccanica non modifica le sue posizioni - Roma, 7 marzo 2016

Quinto incontro in “ristretta”: previdenza, sanità integrativa, formazione - Roma, 3 marzo 2016

Terzo e quarto incontro tematico - Roma,  25 febbraio 2016

Secondo incontro tematico - Roma, 10 febbraio 2016

Primo incontro tematico - Roma, 5 febbraio 2016

 


guarda il video su youtube


 

16 09 30-volantino-sciopero-territori small

 


 

16 06 28-sciopero-fim-fiom-uilm

 Contratto. 4 ore di sciopero territoriale e iniziative di informazione [Volantino]

Gli scioperi di luglio

 


16 05 28-volantino-sciopero  16 05 24-volantino ffu

16 06 09-SCIOPERO-FFU  16 06 10-SCIOPERO-FFU  16 06 15-SCIOPERO-FFU

Date e luoghi dello sciopero

la pagina facebook

Maurizio Landini sarà a Vicenza 9 giugno | Bari 10 giugno | Palermo 15 giugno

 

Metalmeccanici. Calabria, Sicilia e Sardegna: Terza giornata di manifestazioni regionali. Adesione agli scioperi superiore all'80% - 15 giugno 2016

Oggi adesione agli scioperi regionali superiore all'85% - 10 giugno 2016

Bentivogli, Landini, Palombella: No black out informazione su mobilitazione metalmeccanici - 10 giugno 2016

Landini (Fiom): “Le piazze di oggi dimostrano che Federmeccanica deve cambiare posizione” - 9 giugno 2016

 

Radio Artocol1. Diritti, salario e contratti: i metalmeccanici scioperano - ascolta l'audio

Rassegna.it: Landini: «Pronti a intensificare la lotta»

 


 

Dati adesioni allo sciopero nazionale Fim, Fiom, Uilm del 20 aprile 2016

Sciopero 20 aprile: le tante voci di un unico successo

Milano in piazza. Landini: non ci fermeremo

Adesioni oltre il 75% e grandissima partecipazione alle manifestazioni territoriali

 

Solidarietà per lo sciopero unitario dei metalmeccanici

Solidarietà della IndustriAll Global Union per lo sciopero del 20 aprile

Cgt. Lettera di solidarietà allo sciopero del 20 aprile

 

Iniziative territoriali per lo sciopero generale dei metalmeccanici

 20 aprile, con i metalmeccanici scioperano anche i "somministrati"

 

 

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Eng Mo. Sì alla trattativa (reperibilità e altri istituti) ma senza condizioni. Lettera aperta all'Azienda

Category: Engineering
Creato il Giovedì, 29 Settembre 2016 14:17

logo ffu-ok

Apprendiamo dalle lettere inviate ai lavoratori di Pont Saint Martin sciopero che l'azienda riconfermerebbe la disponibilità già data lunedì scorso a discutere di reperibilità, turni ed altri istituti, a patto che cessino le iniziative di mobilitazione in corso.

Come già fatto lunedì ribadiamo il nostro interesse ad una discussione con l'azienda, nell'interesse dei lavoratori, ma la trattativa deve essere vera.

Se l'azienda vuole trattare non deve porre condizioni.

Lunedì scorso infatti l'azienda ha chiesto alle OOSS, che non hanno sottoscritto l'esperita procedura, di firmare un verbale con i quale avrebbero comunque avallato, al termine dei tre mesi di congelamento degli attuali trattamenti per i lavoratori oggetto di trasferimento in Eng Mo, l'applicazione dei trattamenti in essere presso Eng Mo per tutti, azzerando quanto conquistato dai lavoratori in anni di contrattazione aziendale.

Su questa condizione pregiudiziale posta dai vertici del Gruppo Engineering si è rotto il tavolo

Le mobilitazioni in corso sono la risposta all'esito negativo di quell'incontro e continueranno fino alla convocazione di un vero tavolo di trattativa.

 

Fim, Fiom, Uilm nazionali

 

Roma, 29 settembre 2016

Salva

Contratto nazionale Unionmeccanica-Confapi

Category: Trattativa Ccnl
Creato il Mercoledì, 31 Agosto 2016 16:28

SLIDE unionmeccanica

 

Un contratto nazionale per 400mila lavoratrici e lavoratori che lavorano in 35mila imprese metalmeccaniche

 

Il contratto nazionale di Unionmecccanica - sottoscritto dalla sola Fiom - é in scadenza il prossimo 31 ottobre 2016 e l'assemblea nazionale delle delegate e dei delegati della Fiom, riunita a Brescia lo scorso 20 luglio 2016, ha varato la piattaforma da sottoporre al giudizio delle lavoratrici e dei lavoratori delle piccole e medie imprese che applicano il Ccnl Unionmeccanica.

Per le lavoratrici e i lavoratori metalmeccanici il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro oggi è una priorità: un rinnovo contrattuale per contrastare la divisione e la frammentazione del mondo del lavoro, la messa in discussione del diritto a contrattare collettivamente la prestazione lavorativa e il tentativo di mettere in discussione l'esistenza stessa del sindacato.

Il contratto nazionale é l'unico strumento che garantisce - a ogni metalmeccanico, a ogni lavoratore, a prescindere dalle dimensioni della sua impresa e dalla regione o dalla provincia in cui abita e lavora - diritti e tutele comuni.

Con il rinnovo contrattuale vogliamo riaffermare i due livelli di contrattazione:

- il contratto nazionale per difendere e incrementare il potere d'acquisto del salario,

- il livello aziendale e/o territoriale per contrattare miglioramenti salariali e normativi del contratto nazionale.

La piattaforma della Fiom vuole valorizzare e qualificare quanto abbiamo realizzato con il contratto Unionmeccanica in vigore dal 2013 e vuole, anche nelle piccole e medie imprese, riaffermare le rivendicazioni dei metalmeccanici decise dall'assemblea nazionale dei delegati della Fiom:

- a parità di lavoro e di mansioni - parità di salario e di diritti,

- il diritto alla contrattazione degli orari e il diritto alla formazione,

- un unico regime normativo di miglior favore per tutti i nuovi assunti,

- diritti e condizioni minime per tutti i rapporti di lavoro come la retribuzione in base alla mansione svolta, la maternità, la malattia, le ferie e il diritto al preavviso in caso di risoluzione del rapporto di lavoro,

- diritti e tutele per i lavoratori degli appalti a partire dal garantire il posto di lavoro in caso di cambio appalto

- un nuovo sistema di inquadramento per affrontare e dare risposte ai profondi cambiamenti organizzativi e tecnologici intervenuti in questi anni

Con il ccnl di Unionmeccanica del 2013 oggi in scadenza la Fiom ha condiviso la bilateralità ma non ha accettato finanziamenti impropri al sindacato; la quota che le imprese hanno versato e che gli accordi confederali destinavano alle organizzazioni sindacali (6 euro anno per ogni lavoratore) come avevamo stabilito è stata interamente destinata all'ente bilaterale e al sostegno al reddito dei lavoratori.

Con questo rinnovo del contratto nazionale chiediamo a Unionmeccanica di recepire nel Ccnl le regole democratiche al centro della iniziativa della Fiom:

- la misurazione e la certificazione della rappresentatività e della rappresentanza con i voti nelle elezioni delle RSU e il numero degli iscritti alle organizzazioni sindacali per definire la titolarità a trattare sia nei rinnovi del contratto nazionale che in azienda,

- il vincolo del voto tramite referendum di validazione della piattaforma e dell'ipotesi di accordo

Dal 5 al 23 settembre 2016 si svolgeranno in tutte le aziende Unionmeccanica le assemblee informative della Fiom per illustrare i contenuti della piattaforma

Dal 26 al 30 settembre svolgeremo il referendum sulla piattaforma della Fiom.

Questo al fine di avviare, in tempi brevi, il confronto con Unionmeccanica e realizzare al più presto un rinnovo contrattuale che garantisca diritti e tutele comuni e difenda ed incrementi il potere d'acquisto del salario di tutte le lavoratrici e i lavoratori.

Per queste ragioni la Fiom invita tutte le lavoratrici e i lavoratori a partecipare alle assemblee e al referendum di validazione della piattaforma.

---

Brescia. Assemblea nazionale per il rinnovo del Ccnl Unionmeccanica-Confapi

Salva

Salva

Salva

Trattativa da 8 mesi in alto mare ma il contratto non va in ferie!

Category: Trattativa Ccnl
Creato il Lunedì, 01 Agosto 2016 22:29

 

logo ffu-ok


Non si ferma la lotta dei metalmeccanici per chiedere lo sblocco della trattativa per il contratto nazionale di lavoro. Nelle ultime settimane sono state realizzate manifestazioni e scioperi in tuttI i territori e tutte le realtà aziendali sono coinvolte dal blocco degli straordinari e delle flessbilità.
Una risposta forte e compatta delle lavoratrici e dei lavoratori all'intransigenza di Federmeccanica e Assistal contro il blocco pregiudiziale del negoziato e il tentativo di annullare il ruolo di tutela generale del Ccnl sulla difesa del potere d'acquisto del salario, sulla tutela delle normative, sul rilancio della contrattazione di 2° livello aziendale e territoriale e sulla salvaguardia dei diritti e dell’occupazione.
Per queste ragioni Fim, Fiom e Uilm proclamano:

 

PER TUTTO IL MESE DI AGOSTO

SCIOPERO DELLO STRAORDINARIO E DELLA FLESSIBILITA'

DEI METALMECCANICI PER IL RINNOVO DEL CONTRATTO


FIM-FIOM-UILM riaffermano la volontà di giungere presto ad un contratto per tutte le persone che lavorano nelle imprese metalmeccaniche. per migliorare le condizioni di lavoro, tutelare l'occupazione, far ripartire il sistema industriale e rinnovare le relazioni sindacali.
Vanno battute le rigidità di Federmeccanica e Assistal, con la partecipazione alle iniziative e il sostegno alle proposte sindacali.

FIM - FIOM - UILM

Roma, 1 agosto 2016

Nokia: cassa integrazione straordinaria, una trattativa tutta in salita

Category: Nokia
Creato il Martedì, 05 Luglio 2016 11:14

logo ffu-ok

Giovedì 30 giugno si è svolto presso il MISE un nuovo incontro tra il Coordinamento nazionale delle Rsu Nokia e ex Alcatel Lucent, le organizzazioni sindacali e l’azienda, rappresentata anche dal responsabile HR Sud Europa, Renato Orsenigo.

La direzione ha esplicitato la volontà di ricorrere a una cassa integrazione straordinaria per riorganizzazione, per la durata di un anno, accompagnata da attività di formazione.

Non si conosce ancora il numero certo dei lavoratori che dovrebbero essere interessati da questa cassa integrazione, poiché l’azienda non ha voluto fornire un dato preciso della suddivisione tra impiegati e dirigenti dei 219 esuberi dichiarati, né ha voluto fornire il numero di lavoratori già usciti o ricollocati in questi mesi.

In aggiunta alla CIGS, l’azienda intende ricorrere ad uscite incentivate (senza precisare l’entità dell’incentivazione), ricollocazioni interne (attraverso l’Internal Job Market) e ricollocazioni esterne (su cui non ha però presentato piani concreti). L’azienda ha infine rimarcato la volontà di procedere in tempi rapidi, attraverso una soluzione non traumatica condivisa con il sindacato o, in alternativa, attraverso scelte unilaterali di tipo diverso.

Da parte nostra, abbiamo chiesto all’azienda, al fine di ridurre gli esuberi, il rientro di attività affidate a consulenti esterni e appalti, il più ampio utilizzo della rotazione nella CIGS, un’integrazione economica alla cassa, l’utilizzo di tutti gli strumenti possibili per favorire l’uscita delle persone che possono raggiungere il pensionamento nei prossimi anni e garanzie rispetto ai lavoratori che alla fine della cassa dovrebbero rientrare in azienda. E' stato anche chiesto un congruo incentivo per i lavoratori che volontariamente decidessero di lasciare l'azienda.

L’azienda ha dichiarato che l’art 4 della legge Fornero sarebbe impraticabile perché troppo oneroso e che la rotazione non sarebbe possibile per molte posizioni a causa di “infungibilità dei lavoratori” e della necessità di mantenere un rapporto “personale” del lavoratore Nokia col cliente, motivazioni che, secondo noi, non sono fondate per la stragrande maggioranza dei casi. L'azienda ha anche affermato che non sarebbe possibile prevedere oggi quale sarà l'esito del percorso di gestione degli esuberi alla fine della cassa integrazione: non è quindi disponibile a garantire una gestione non traumatica degli esuberi che eventualmente rimarranno alla fine dei dodici mesi.

Il confronto è stato aggiornato a giovedì 14 luglio.

Fim, Fiom, Uilm insieme a Fistel, Slc e Uilcom e il Coordinamento delle RSU ritengono che sia necessario evitare di ripetere vicende già vissute, sia in Alcatel-Lucent che in Nokia, ovvero un uso vessatorio della cassa integrazione senza rotazione che ha lo scopo di convincere i lavoratori a lasciare l’azienda più o meno spontaneamente, seguito dal licenziamento alla fine della cassa per chi rimane.

Per ottenere questo risultato occorre maggior chiarezza da parte dell’azienda sull'evoluzione della riorganizzazione in atto e la riduzione dei numeri da gestire. In altri paesi a seguito di trattative con le rappresentanze sindacali i numeri iniziali degli esuberi dichiarati si sono ridotti di parecchie unità. Occorre soprattutto che l’azienda metta a disposizione risorse economiche significative per l’incentivazione e per i percorsi mirati a traghettare più lavoratori possibili verso la pensione: a questo proposito vanno abbandonate rigidità non giustificate verso l’utilizzo di alcuni strumenti.

Quanto ai percorsi formativi le OOSS hanno chiesto chiarezza rispetto alla gestione degli esuberi attraverso questo strumento. Se l'azienda ha veramente intenzione di riconvertire parte del personale serve chiarezza sulle posizioni lavorative disponibili per la ricollocazione dei lavoratori in esubero e una gestione condivisa della formazione. E' inoltre necessario capire quali saranno le prospettive per i lavoratori alla fine della cassa integrazione.

E' stato nuovamente ribadito che si sta calendarizzando un incontro con i vertici della multinazionale, ma non c'è alcuna data certa.

Noi invece richiamiamo ancora una volta il governo alle sue responsabilità, verso un’azienda che non è in crisi e che sta anche ricevendo aiuti economici pubblici di sostegno alla Ricerca e Sviluppo.

Fim, Fiom, Uilm,Fistel, Slc e Uilcom e il coordinamento delle RSU nel ricercare una soluzione condivisa e non traumatica agli esuberi dichiarati da Nokia ritengono però insufficiente la proposta dell'azienda rispetto ad un eventuale percorso di cassa integrazione.

Ci aspettiamo quindi che nella giornata del 14 luglio l'azienda faccia consistenti passi avanti se intende veramente arrivare ad un accordo.

 

FIM, FIOM, UILM Nazionali

FISTEL, SLC, UILCOM Nazionali

 

Roma, 5 luglio 2016

Per sbloccare la trattativa e rinnovare il contratto. Sciopero dello straordinario e delle flessibilità. 4 ore di sciopero territoriale e iniziative di informazione

Category: Trattativa Ccnl
Creato il Martedì, 28 Giugno 2016 14:41

logo ffu-ok

La trattativa sul rinnovo del contratto nazionale di lavoro dei metalmeccanici sta registrando un grave stallo a causa delle rigidità di Federmeccanica e Assistal su diversi punti rilevanti.

Fim, Fiom e Uilm, ribadiscono la volontà di giungere ad un contratto in grado di rinnovare qualitativamente le relazioni industriali, migliorare le condizioni di lavoro, tutelare l'occupazione, far ripartire gli investimenti e avviare una nuova politica industriale.

La proposta formulata da Federmeccanica e Assistal sul salario non riconosce al 95% dei lavoratori alcun aumento, rendendo così inutile e residuale il Contratto nazionale. Va invece confermato il sistema su due livelli, con il ruolo generale del Ccnl sulle normative e sulla tutela del potere d'acquisto del salario, insieme alla qualificazione ed estensione della contrattazione di 2° livello aziendale e territoriale, per tutte le persone che lavorano nelle imprese metalmeccaniche.

Il nostro impegno è oggi rivolto ad un nuovo contratto nazionale, tanto più per cogliere i segnali di ripresa ed favorire una nuova fase di rilancio ed innovazione del nostro sistema manifatturiero industriale investendo sulla qualità del lavoro.

Le rigidità di Federmeccanica e Assistal vanno battute e superate con la necessaria mobilitazione unitaria nei luoghi di lavoro.

Per queste ragioni Fim, Fiom e Uilm proclamano:

  • lo sciopero dello straordinario e della flessibilità in tutte le aziende

  • un pacchetto di 4 ore di sciopero da effettuarsi con iniziative articolate e visibili sul territorio

  • iniziative di informazione e sensibilizzazione da realizzare nel territorio

Fim, Fiom e Uilm e le Rsu, sono impegnate per la massima riuscita della mobilitazione e invitano tutte le lavoratrici e i lavoratori a partecipare.

 

Fim, Fiom, Uilm

 

Roma, 28 giugno 2016

Trattativa Federmeccanica. Documento delle segreterie nazionali Fim, Fiom, Uilm

Category: Trattativa Ccnl
Creato il Martedì, 24 Maggio 2016 16:50

 logo ffu-ok

 

Anche nell’incontro di questa mattina, 24 maggio 2016 Federmeccanica e Assital hanno ribadito le proprie posizioni, impedendo così l’avvio di un vero negoziato.

Riteniamo un errore tali posizioni, peraltro in senso opposto all'esigenza di innovazione contrattuale. Si sta mettendo in discussione contemporaneamente il modello contrattuale - fondato su due livelli contrattuali - e il ruolo e il valore del Contratto nazionale quale reale strumento di tutela dei salari e dei diritti di tutte le persone che lavorano nelle imprese metalmeccaniche.

Dopo sei mesi di trattativa, Federmeccanica e Assistal sono ferme di fatto sullo schema proposto lo scorso 22 dicembre, secondo cui il Ccnl non riconosce più alcun aumento salariale alla stragrande maggioranza della nostra categoria, e addirittura si penalizza chi in questi anni ha svolto la contrattazione nei luoghi di lavoro.

L'unica disponibilità, dopo tutto questo tempo, è la semplice riedizione e applicazione dello stesso schema, ovvero un Ccnl a valere per una quota di lavoratori inferiore al 5% della categoria.

Anche gli approfondimenti svolti sui testi relativi a tutte le tematiche da noi richieste, in ben 4 sedute (10, 11, 16 e 17 maggio) non hanno prodotto avanzamenti sostanziali delle posizioni di Federmeccanica e Assistal.

Di fronte a questa situazione le segreterie nazionali Fim Fiom Uilm ritengono che non ci sia più tempo da perdere ed è necessario intensificare la mobilitazione con iniziative nei luoghi di lavoro e sul territorio.

Questa è la condizione per far cambiare idea alle controparti e sostenere finalmente lo svolgimento di una vera trattativa per realizzare un buon Contratto nazionale per tutte le lavoratrici e i lavoratori metalmeccanici.

Per queste ragioni le segreterie nazionali Fim, Fiom e Uilm proclamano:

- lo sciopero dello straordinario e della flessibilità da effettuarsi nelle giornate di sabato 28 maggio e sabato 11 giugno;

- un pacchetto di 12 ore di sciopero complessive, da effettuarsi 4 ore nel mese di maggio con iniziative articolate e 8 ore nel mese di giugno con manifestazioni regionali da svolgersi il 9 giugno (Piemonte e Val d’Aosta, Lombardia, Veneto, Trentino Alto Adige, Marche, Abruzzo e Molise), il 10 giugno (Liguria, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Lazio, Campania, Puglia e Basilicata) e il 15 giugno 2016 (Calabria, Sicilia e Sardegna).

Le Segreterie nazionali Fim, Fiom e Uilm, impegnano tutte le strutture territoriali e le Rsu per la massima riuscita delle iniziative e invitano tutte le lavoratrici e i lavoratori a partecipare.

Il nostro obiettivo è riaffermare un Ccnl che garantisca il potere d’acquisto del salario per tutti i metalmeccanici, che qualifichi le relazioni industriali, estenda la contrattazione di 2° livello su tutti gli aspetti che compongono la prestazione lavorativa, migliori l'organizzazione del lavoro e le condizioni di lavoro e introduca nuovi diritti di formazione, welfare, partecipazione e valorizzazione delle professionalità per tutti, tuteli tutte le forme di lavoro e l’occupazione, faccia ripartire gli investimenti e rilanci una vera politica industriale: questo è il rinnovamento che vogliamo e di cui c’è bisogno.

 

Fim – Fiom - Uilm nazionali

 

Roma, 24 maggio 2016

DOCUMENTO DELLE SEGRETERIE NAZIONALI

FIM – FIOM - UILM

 

 

Anche nell’incontro di questa mattina, 24 maggio 2016 Federmeccanica e Assital hanno ribadito le proprie posizioni, impedendo così l’avvio di un vero negoziato.

 

Riteniamo un errore tali posizioni, peraltro in senso opposto all'esigenza di innovazione contrattuale. Si sta mettendo in discussione contemporaneamente il modello contrattuale - fondato su due livelli contrattuali - e il ruolo e il valore del Contratto nazionale quale reale strumento di tutela dei salari e dei diritti di tutte le persone che lavorano nelle imprese metalmeccaniche.

 

Dopo sei mesi di trattativa, Federmeccanica e Assistal sono ferme di fatto sullo schema proposto lo scorso 22 dicembre, secondo cui il Ccnl non riconosce più alcun aumento salariale alla stragrande maggioranza della nostra categoria, e addirittura si penalizza chi in questi anni ha svolto la contrattazione nei luoghi di lavoro.

 

L'unica disponibilità, dopo tutto questo tempo, è la semplice riedizione e applicazione dello stesso schema, ovvero un Ccnl a valere per una quota di lavoratori inferiore al 5% della categoria.

 

Anche gli approfondimenti svolti sui testi relativi a tutte le tematiche da noi richieste, in ben 4 sedute (10, 11, 16 e 17 maggio) non hanno prodotto avanzamenti sostanziali delle posizioni di Federmeccanica e Assistal.

 

Di fronte a questa situazione le segreterie nazionali Fim Fiom Uilm ritengono che non ci sia più tempo da perdere ed è necessario intensificare la mobilitazione con iniziative nei luoghi di lavoro e sul territorio.

 

Questa è la condizione per far cambiare idea alle controparti e sostenere finalmente lo svolgimento di una vera trattativa per realizzare un buon Contratto nazionale per tutte le lavoratrici e i lavoratori metalmeccanici.

Per queste ragioni le segreterie nazionali Fim, Fiom e Uilm proclamano:

 

-          lo sciopero dello straordinario e della flessibilità da effettuarsi nelle giornate di sabato 28 maggio e sabato 11 giugno;

-          un pacchetto di 12 ore di sciopero complessive, da effettuarsi 4 ore nel mese di maggio con iniziative articolate e 8 ore nel mese di giugno con manifestazioni regionali da svolgersi il 9 giugno (Piemonte e Val d’Aosta, Lombardia, Veneto, Trentino Alto Adige, Marche, Abruzzo e Molise), il 10 giugno (Liguria, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Lazio, Campania, Puglia e Basilicata) e il 15 giugno 2016 (Calabria, Sicilia e Sardegna).

 

Le Segreterie nazionali Fim, Fiom e Uilm, impegnano tutte le strutture territoriali e le Rsu per la massima riuscita delle iniziative e invitano tutte le lavoratrici e i lavoratori a partecipare.

 

Il nostro obiettivo è riaffermare un Ccnl che garantisca il potere d’acquisto del salario per tutti i metalmeccanici, che qualifichi le relazioni industriali, estenda la contrattazione di 2° livello su tutti gli aspetti che compongono la prestazione lavorativa, migliori l'organizzazione del lavoro e le condizioni di lavoro e introduca nuovi diritti di formazione, welfare, partecipazione e valorizzazione delle professionalità per tutti, tuteli tutte le forme di lavoro e l’occupazione, faccia ripartire gli investimenti e rilanci una vera politica industriale: questo è il rinnovamento che vogliamo e di cui c’è bisogno.

 

 

Fim – Fiom - Uilm NAZIONALI

 

 

Roma, 24 maggio 2016

Normal 0 14 false false false MicrosoftInternetExplorer4

Vitrociset. Dai lavoratori un nuovo mandato per riaprire il confronto

Category: Vitrociset
Creato il Venerdì, 13 Maggio 2016 15:52

LOGOFIOM-180X120

 

Si sono tenute nei giorni scorsi le assemblee dei lavoratori Vitrociset, dopo l'incontro con l'azienda del 4 maggio u.s.. Le assemblee molto partecipate, hanno visto discutere le lavoratrici e i lavoratori sul progetto di riorganizzazione aziendale e sulla conseguente dichiarazione di esubero per 100 lavoratori.

Molti gli interventi dei lavoratori che sono entrati nel merito del piano presentato dall'azienda con analisi critiche, dati ed elementi contrapposti a quanto sostenuto dalla Vitrociset, che paiono assolutamente in grado di fornire una risposta valida senza gravare però cosi pesantemente sui lavoratori.

 

In particolare si è ribadito che:

  • il pano industriale deve essere sostenuto dai necessari investimenti e da una nuova organizzazione, anche manageriale, in grado di realizzarlo;
  • i costi esterni alla Vitrociset per lavori, consulenze e acquisto di servizi sono ancora imponenti. Agire su questi punti diminuirà notevolmente i sacrifici richiesti ai lavoratori (finora l'azienda ha infatti richiesto una riduzione fino 60% di orario di lavoro nei settori in difficoltà);
  • il piano per essere realizzabile deve vedere investimenti in ricerca e sviluppo importanti ed una azione formativa all'altezza, in grado di accompagnare tutto il processo;
  • una parte importante delle difficoltà che l'azienda incontra sull'aggiudicazione delle commesse è riferita ad una struttura dei costi abnorme che va aggredita e che non attiene al costo del lavoro;
  • anche le voci su una possibile vendita che vanno avanti da molto tempo incidono pesantemente sulla capacità di acquisire attività (gli enti e/o i clienti vogliono sapere chi gestirà le loro attività in prospettiva);
  • il management deve partecipare alla riduzione di costi richiesta;
  • è necessario aumentare le riqualificazioni previste agendo sul rientro di attività e preparando il personale attuale alle nuove linee del piano industriale (40 rispetto ai 100 esuberi dichiarati significa sapere già da ora che, scaduti gli ammortizzatori, ci saranno ancora esuberi);
  • la fruizione di ferie collettive può essere uno strumento utile a ridurre l’impatto sui lavoratori;
  • i dimissionari, dalla presentazione del piano e fino alla scadenza degli ammortizzatori sociali, debbono contribuire a ridurre l’esubero dichiarato.
  • Su queste basi quindi, come Fiom-Cgil, riapriremo il confronto con l'azienda il prossimo 17 maggio. Convinti che se veramente si agirà su questi punti si potranno abbassare gli esuberi, ridurre in modo importante le percentuali di solidarietà richiesta (rendendola veramente solidale) e rendere nella sostanza sostenibile e realizzabile il piano dell'azienda evitando il rischio concreto che i sacrifici siano esclusivamente per i soliti noti.

Infine per la Fiom-Cgil, sulle basi dell'esito dell'incontro del 17 maggio p.v. sarà necessario, prima di assumere eventuali decisioni definitive, un nuovo confronto con le lavoratrici e i lavoratori della società.

 

Fiom-Cgil nazionale

 

Roma, 13 maggio 2016

Federmeccanica ferma da 6 mesi, aprire negoziato vero o sarà mobilitazione

Category: Trattativa Ccnl
Creato il Giovedì, 12 Maggio 2016 12:07

LOGOFFU-180X120

 

Dopo 6 mesi dall’avvio del negoziato, e un’interruzione di un mese e mezzo, dal 15 marzo al 6 maggio, le Segreterie nazionali di Fim, Fiom e Uilm hanno espresso un giudizio fortemente critico sul sostanziale immobilismo e sulle posizioni ribadite da Federmeccanica nell’incontro svolto lo scorso 6 maggio.

Tale giudizio è confermato alla luce dell’andamento dei primi incontri di approfondimento sui testi realizzati martedì 10 e mercoledì 11 maggio 2016, che vedono la rigidità di Federmeccanica su diversi aspetti.

Se tale atteggiamento di Federmeccanica dovesse essere confermato anche negli incontri fissati per la prossima settimana, sarà necessario mettere in campo, a partire dal mese di maggio, adeguate ed efficaci iniziative di mobilitazione, sia nei luoghi di lavoro che sul territorio.

A tal fine le Segreterie nazionali di Fim, Fiom e Uilm invitano le rispettive strutture territoriali a raccordarsi unitariamente, anche in rapporto con le Rsu, allo scopo di realizzare iniziative articolate ed efficaci. Far cambiare idea a Federmeccanica è necessario per realizzare un buon contratto per tutti i metalmeccanici.

Un negoziato vero e la mobilitazione unitaria sono gli strumenti da mettere in campo per realizzare il nostro obiettivo, coinvolgendo e facendo partecipare tutte le lavoratrici e i lavoratori.

 

Fim, Fiom, Uilm nazionali

 

Roma, 12 maggio 2016

Leggi anche