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31 Marzo 2017
Federazione Impiegati Operai Metallurgici

21 items tagged "Toscana"

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Gruppo Snai, la mobilitazione si allarga

Category: Fiom Toscana
Creato il Martedì, 08 Novembre 2016 15:58

Massimo Braccini, coordinatore nazionale Fiom per il Gruppo Snai e Segretario generale Fiom-Cgil Toscana, ha rilasciato oggi il seguente comunicato stampa.

 

snai copiaAnche i lavoratori Snai di Roma a seguito dell'assemblea svoltasi questa mattina fuori dall'azienda, visto che l'impresa si è rifiutata di concedere una sala riunioni, hanno deciso di unirsi alla lotta dei colleghi di Porcari e hanno proclamato 8 ore di sciopero.

Riteniamo una grave lesione del diritto sindacale il non aver concesso una sala per poter effettuare l'assemblea sindacale, cosa che potrebbe avere anche risvolti legali.

L'iniziativa di mobilitazione quindi si allarga in tutto il gruppo dove per il giorno 9 novembre sono previste 8 ore di sciopero nelle sedi di Porcari e Roma.

I lavoratori hanno capito perfettamente che l'azienda insiste nel portare avanti un’idea di gestione unilaterale ed autoritaria del processo di riorganizzazione dove ha già delineato esuberi di personale attraverso demansionamenti mirati ed escludendo lavoratori dal processo lavorativo.

Il cambio di sede sociale denota poi un ulteriore passaggio significativo che va letto nella sua interezza.

I continui spostamenti degli incontri che ci dicono servirebbero per trovare risposte dal Ministero e dall'INPS riguardo gli ammortizzatori sociali o di altra natura, convincono ancora meno, sembra quasi che l'azienda si muova per cercare le risposte che vuole sentirsi dire. Riteniamo opportuno precisare che qualsiasi scelta di qualsiasi natura e' da ricondurre esclusivamente alla responsabilità aziendale.

Abbiamo il dovere di manifestare la nostra contrarietà all'impostazione aziendale che rischia di depotenziare sedi a scapito di altre, lasciando a spasso molti lavoratori e senza un indirizzo che denoti un'azienda funzionale.

Ci batteremo per definire quello che sarà la Snai del futuro, per concordare un piano concreto di riordino ed un'organizzazione del lavoro che garantisca una prospettiva chiara e mantenga i livelli occupazionali. Questo lo si può fare solo ed attraverso il coinvolgimento democratico dei lavoratori, ben sapendo che senza il consenso sociale e con gli intimorimenti non si possono gestire le imprese.

Massimo Braccini, coordinatore nazionale Fiom gruppo Snai

Firenze, 08.11.2016

Fiom Toscana: piattaforma Fiom sul rinnovo del contratto nazionale delle piccole e medie imprese

Category: Fiom Toscana
Creato il Lunedì, 05 Settembre 2016 10:39

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Dal 5 al 23 settembre inizierà una fase di assemblee informative nelle aziende metalmeccaniche dove viene applicato il contratto nazionale Unionmeccanica - sottoscritto dalla sola Fiom - per illustrare i contenuti della piattaforma sul rinnovo del contratto nazionale.

In Toscana sono 337 le imprese che applicano il contratto nazionale Unionmeccanica che vede interessati oltre 4.000 lavoratori.

Nella piattaforma rivendichiamo diritti comuni per tutte le tipologie di lavoro; sugli appalti che vi sia la responsabilità diretta da parte dell'azienda appaltante e che vi sia la garanzia del posto di lavoro in caso di cambio appalto.

Sul salario per la prima volta si propone di definire una contrattazione annua tenendo conto non solo dell'andamento inflattivo nazionale ed europeo, ma anche della redistribuzione della ricchezza prodotta, del valore aggiunto, della produzione industriale e dell'andamento di settore.

Si richiede inoltre che a parità di lavoro vi siano parità di salario e diritti, che sia riconosciuto il diritto alla contrattazione degli orari, un nuovo sistema di inquadramento, il diritto alla formazione, la misurazione e la certificazione della rappresentatività e delle rappresentanza delle Organizzazioni sindacali.

La piattaforma verrà votata in tutti i luoghi di lavoro che applicano il contratto Unionmeccanica dal 26 al 30 settembre.

 

Fiom Toscana

 

Firenze, 1° settembre 2016

Fiom Toscana, Braccini:"Intervento diretto dello Stato sulle banche, ma serve anche per rilanciare l'economia e il lavoro"

Category: Fiom Toscana
Creato il Venerdì, 08 Luglio 2016 15:35

Se serve una terapia d'urto che può provenire soltanto da un intervento diretto dello stato nel capitale delle banche, forse è opportuno ragionare anche su cosa occorre per rilanciare l'economia, l'industria ed il lavoro, perché i temi sono strettamente intrecciati. È nostro intento essere da un lato realisti, e comprendere che il tessuto sociale e imprenditoriale sono strettamente intrecciati con il sistema bancario e non possiamo permetterci il rischio sistemico di un fallimento.

Al tempo stesso e' nostro DOVERE mettere in evidenza che ogni forma di sostegno pubblico dato al mondo bancario proviene dalle tasche dei cittadini e quindi bisogna che il sistema bancario assurga al ruolo sociale e di supporto a famiglie, economia e impresa, che poi sono i pilastri che lo stanno sostenendo dalla crisi del 2008 ad oggi.

Tra il 2008 e il 2010 i governi dell'Unione Europea sembra abbiano speso una cifra intorno ai 5000 miliardi di Euro per salvare le banche, mentre siamo accompagnati da un'economia reale che sempre più si fonda sulla disumanizzazione del lavoro.

Siamo di fronte ad una crisi strutturale e ci vuole una diversa linea politica e vi sono gravi responsabilità politiche, gli squilibri tra gli stati membri della UE sono aumentati, le politiche di austerità si stanno rilevando fallimentari e stanno colpendo profondamente i diritti dei lavoratori e dei cittadini.

Le banche dovrebbero agire a supporto dell'economia reale, ma di quale economia stiamo parlando ? Anche in Toscana una parte rilevante di grande industria ed il suo indotto rischia di non farcela, questo provocherebbe un cambiamento dei connotati della stessa economia regionale se non vi sono interventi.

Senza un progetto nazionale di transizione a un diverso modello produttivo, intrecciato con piani di sviluppo regionale, che prevedano passaggi occupazionali transitori e che necessariamente debbono essere accompagnati da investimenti pubblici e privati, siamo destinati solo ad accompagnare una parte importante del tessuto produttivo al declino.

Massimo Braccini, segretario generale FIOM Toscana  

Firenze, 08.07.2016

Fiom Toscana, Braccini: "Futuro industriale in Toscana compromesso"

Category: Fiom Toscana
Creato il Venerdì, 06 Maggio 2016 10:40

BCi fa piacere che la Regione Toscana nella sua idea di piano di sviluppo per il futuro preveda molti investimenti, la diminuzione dei poveri, l'aumento dell'occupazione ed il mantenimento del peso dell'industria. Ma quale industria si pensa per il futuro? Quale crescita necessiterebbe per tornare ai livelli pre crisi? Ovviamente manca una politica industriale nazionale, ma ci resta incomprensibile sul come si possano fare annunci di aumenti occupazionali per i prossimi anni, visto che non riusciamo a tutelare i posti di lavoro esistenti. Durante gli anni della crisi la Toscana forse avrà sicuramente retto meglio di altre regioni, ma la crisi non è finita assolutamente e non ci sono più neanche adeguati ammortizzatori sociali per gestirla ed affrontarla.

Come la Regione sa bene, siamo al declino industriale in Toscana come nel resto del paese. Riconosciamo l'impegno e l'attività che la regione svolge, ma purtroppo l'emorragia di posti di lavoro non si sta arrestando e parte del patrimonio industriale e' a rischio.

Intanto bisognerebbe tutelare il sistema industriale che ancora abbiamo e capire come tante imprese possono superare e uscire dalla crisi, visto quanto ancora e' imponente il continuo ricorso agli ammortizzatori sociali. Ogni posto di lavoro a tempo indeterminato perso difficilmente si ricrea! E quando questo avviene si hanno meno garanzie, meno tutele e salari inferiori. Le grandi industrie che oggi risentono di una minima ripresa intanto sono passate per la gran parte da processi di ristrutturazione, hanno ridotto il personale e distrutto parte dell'indotto. Siamo molto soddisfatti dell'acquisto del forno elettrico alla Lucchini e delle prospettive di ripresa, ma nel frattempo è stato spento il forno fusorio di rame più importante in Italia alla Kme di Fornaci di Barga, e attendiamo un piano di rilancio da tempo che ad oggi stenta a intravedersi. La Piaggio e' interessata dagli ammortizzatori sociali e l'indotto legato alle due ruote della Val D'Era rischia un pesante ridimensionamento e grave perdita occupazionale.

Vi sono state anche aziende che hanno investito ed hanno piani di sviluppo in Toscana, ma il panorama complessivo segna ancora una condizione di crisi pesante. Verso interi settori, a cominciare dalla nautica, manca poi una strategia regionale complessiva su come si colloca la Toscana all'interno del mediterraneo. Nella nautica sono stati persi migliaia di posti di lavoro, sono chiuse centinaia di piccole imprese del settore, si sono distrutte professionalità fondamentali e, alcuni cantieri nautici che sono tra i primi marchi al mondo, versano in gravi difficoltà e rischiano di non farcela. Peraltro nel settore nautico la regione avrebbe anche competenze specifiche, come a Viareggio, l'unico porto regionale di rilievo, ed invece anche le ultime scelte compiute sulle aree pubbliche dove risiedono importanti imprese nautiche lasciano proprio a desiderare.

Bisogna anche avere il coraggio di fare scelte decise per favorire lo sviluppo, come quello di revocare le concessioni a chi occupa spazi pubblici nella nautica e non produce. D'altronde la crisi richiede anche un diverso approccio rispetto al passato.

Il settore delle telecomunicazioni, dove si intrecciano appalti su appalti e che in Toscana comunque da lavoro a migliaia di lavoratori, se non governato, in attesa del maxi appalto legato alla fibra ottica, rischia una situazione di dumping sociale e tagli occupazionali.

Così come il settore legato all'oro ad Arezzo, dove ruotano circa settemila addetti nelle oltre 500 imprese , purtroppo non versa in una condizione di stabilità e può presentare rischi tenuta. La componentistica auto che era concentrata per la gran parte nella zona di Livorno e' stata fortemente ridimensionata anche a seguito di chiusure di importanti aziende come Trw. Gli annunci di chiusure o spostamenti produttivi non si fermano, l'ultima in ordine di serie l'azienda Carlo Colombo a Pisa, la Cerpelli di Querceta ha chiuso, la Smith a Volterra dopo il salvataggio in extremis e la perdita di oltre cento posti di lavoro, sta utilizzando la cassa integrazione per i 78 lavoratori rimasti.La Toscana e' anche terra dove vi sono Startup innovative, importanti industrie all'avanguardia come quelle del panorama Finmeccanica, la Nuova Pignone, le industrie del meccano cartario in lucchesia, ma il cuore dell'industria regionale e' comunque ad un passaggio strutturale della nostra storia economica ed un pezzo rilevante, se non vi saranno piani di salvataggio specifici, e' seriamente a rischio. Servono analisi approfondite, se perdiamo gli asset che hanno fatto la storia della grande industria, non solo non vi saranno garanzie occupazionali, ma vi sarà un impoverimento complessivo e ci batteremo affinché ciò non avvenga.

Massimo Braccini, segretario generale Fiom Toscana

Firenze, 05 maggio 2016

Attivo dei delegati Fim, Fiom, Uilm della Toscana - venerdì 8 aprile 2016

Category: Fiom Toscana
Creato il Lunedì, 04 Aprile 2016 15:26

Attivo-regionale-unitarioSi terrà venerdì 8 aprile alle ore 9,30 presso la Casa del Popolo di San Bartolo a Cintoia, l'Attivo unitario dei metalmeccanici della Toscana per la preparazione allo sciopero di 4 ore proclamato unitariamente per il giorno 20 aprile.

Lo stallo creatosi al tavolo della trattativa con Federmeccanica/Assistal per il rinnovo del Contratto collettivo nazionale ha portato Fim, Fiom e Uilm alla mobilitazione unitaria al fine di far superare le rigidità che impediscono la realizzazione di un buon contratto per tutti i metalmeccanici.

Fiom Toscana, morti sul lavoro, Braccini: "Guerra silenziosa e drammatica"

Category: Fiom Toscana
Creato il Giovedì, 10 Marzo 2016 16:19

Una guerra silenziosa, drammatica e senza fine continua imperterrita: quella delle morti sul lavoro.

Una strage che si sta perpetrando nei luoghi di lavoro e che segna il grado di civiltà di un paese.

I dati relativi sul lavoro in Toscana confermano la gravità di questo fenomeno e la profondità del suo radicamento nel tessuto produttivo. Poi vi sono le malattie professionali, le invalidità permanenti, gli infortuni e l'amianto che continua a mietere vittime anche a distanza di tempo dall'esposizione.

Siamo di fronte ad un sistema incline a non garantire lavoro sicuro e salari equi, basato sulla competizione dei costi e dei diritti.

Su queste basi è evidente che la sicurezza nei luoghi di lavoro viene sempre più a mancare.

Troppi i silenzi ed i ricatti che sono costretti a subire tanti i lavoratori a causa delle preoccupazione di perdere il posto di lavoro, soprattutto in un tempo di crisi, e la legislazione, che sempre più riduce i diritti delle persone che lavorano, non aiuta sicuramente a dare risposta al grave problema della sicurezza nei luoghi di lavoro.

Sindacalmente siamo impegnati a sostegno dell'azione costante degli Rls e Rsu in molti luoghi di lavoro e nel dare supporto alla stesura dei documenti di valutazione dei rischi, nello spingere sempre ad investire nella formazione, informazione e addestramento dei lavoratori.

Vi sono anche molte imprese virtuose in Toscana che hanno fatto della sicurezza un punto cardine e che gli deve essere riconosciuto, non a caso questa si concilia sempre con qualità dei prodotti, riconoscimento formale dei diritti dei lavoratori e contrattazione sindacale.

Sono apprezzabili gli sforzi che la Regione porta avanti in termini di incentivi alle aziende che investono in sicurezza e che adottano misure contro gli infortuni, ma bisogna investire ulteriormente negli organi di vigilanza e controllo.

Ma complessivamente le condizioni di lavoro stanno peggiorando e nella gran parte delle imprese le responsabilità dei datori di lavoro sulla mancata sicurezza sono pesanti e non possono essere solo ricondotte all'ultima catena di un subappalto preso al ribasso, va ricostruita anche la catena delle responsabilità, dove spesso vi sono alla testa aziende prestigiose con alti margini di profitto. Prima che abrogassero certe leggi, come il divieto di intermediazione di mano d'opera, sicuramente era più difficile scaricare responsabilità sugli ultimi come notiamo in questi tempi di libero mercato.

Bisogna far salire di nuovo il livello delle responsabilità perché spesso è di vita o di morte che spesso si tratta quando si parla di lavoro e sindacalmente batterci per far riconoscere ai lavoratori tutte le garanzie e tutele affinché il lavoro sia fonte di vita.

Massimo Braccini, segretario generale Fiom Toscana

Firenze, 10 marzo 2016

Fiom Toscana: coordinamento Finmeccanica, richiesta di incontro alla Regione Toscana

Category: Fiom Toscana
Creato il Venerdì, 04 Marzo 2016 13:43

FinmeccanicaGiovedì 3 marzo si è svolto presso la casa del popolo di S.Bartalo a Cintoia una riunione sindacale delle Rsu Fiom, congiuntamente alle strutture sindacali territoriali, delle aziende del gruppo Finmeccanica in Toscana - Selex Es Firenze, Selex Es Pisa, Selex Es Abbadia San Salvatore (Si), Wass Livorno, Sirio Panel Montevarchi (Ar) - che nel panorama regionale rappresentano, con circa duemila lavoratori diretti, una delle eccellenze dell'industria nei settori ad alta tecnologia, progettazione e realizzazione di prodotti aereo, terrestre, navale, spazio e cyberspazio.

Il coordinamento ritiene necessario avviare una discussione con la Regione Toscana, anche in considerazione degli eventuali protocolli e finanziamenti che la regione potrebbe definire con Finmeccanica, per tutelare questo importante settore nella sua complessità, anche in previsione dei cambiamenti che questo gruppo si appresta a portare avanti (il settore trasporti che comprendeva anche l'azienda Breda di Pistoia e' già stato ceduto) al fine di seguire l'evoluzione delle prospettive delle aziende toscane e garantirne gli assetti strategici futuri, i livelli occupazionali, la salvaguardia delle competenze, adeguati investimenti e sviluppo tecnologico.

Inoltre, questo gruppo ha un impatto industriale diverso rispetto ad altre aziende, molte sono infatti le condizioni in rapporto all'università, alla ricerca, alla comunicazione, all'evoluzione dei sistemi di trasporto, all'elettronica e quindi alle condizioni fondamentali che possono incidere sulle prospettive di sistema della Toscana.

Abbiamo quindi richiesto un apposito incontro al Presidente della Regione Toscana in modo da iniziare a discutere, seguire e sviluppare analisi rispetto alle prospettive delle imprese di questo importante gruppo industriale, ben sapendo che non regolerà tutto il mercato.

Massimo Braccini, Segretario generale Fiom Toscana

Firenze, 4 marzo 2016 

Fiom Toscana, Braccini: “Grave e inaccettabile l'annuncio della chiusura della Cerpelli di Querceta”

Category: Fiom Toscana
Creato il Mercoledì, 20 Gennaio 2016 14:28

Massimo Braccini, Segretario Fiom-Toscana, ha rilasciato oggi il seguente comunicato.

 

Un altro annuncio di chiusura di una azienda storica in Toscana a ciel sereno, senza che vi siano state avvisaglie di nessuna natura, dove fino a fine anno il problema era la gestione degli orari per gli importanti carichi produttivi. La Cerpelli pompe, oggi Finder Pompe, che progetta e produce sistemi ingegnerizzati per il settore Oil & Gas, ha comunicato alla Rsu che intende chiudere lo stabilimento di Querceta (Lu) e continuare a produrre solo nello stabilimento in Lombardia per razionalizzare i costi. Sempre la stessa solfa, comunicazioni a freddo, con uno stile unico, senza più neanche quei minimi rapporti di sensibilità e rispetto verso i lavoratori e le comunità dove le aziende hanno fatto la storia del territorio.

Anche la Finder fa parte di una multinazionale americana, la Dover Corporation, e bisogna che in questo paese si torni a ragionare fino in fondo di politica industriale e non di come si licenziano meglio i lavoratori che hanno un posto di lavoro.

Non possiamo essere terra di conquista di multinazionali a briglia sciolta che al minimo problema di costi, tutti da dimostrare peraltro, l'unica cosa che sanno fare è chiudere gli stabilimenti, offrire un caritatevole incentivo ai lavoratori e mandare a spasso la forza lavoro.

Lo stabilimento di Querceta è sopravvissuto anche dopo che fu fatto saltare in aria dai tedeschi nel 1944. Alla fine degli anni 80 invece, a seguito del fallimento, venne costituita una cooperativa che permise di evitare speculazioni, far continuare il lavoro ed essere rilanciato. Crediamo che la Cerpelli ancora oggi abbia tutte le potenzialità, condizioni e competenze per superare questa fase.

L'azienda ha il dovere di presentare un piano alternativo alla chiusura dello stabilimento e ci batteremo perché ciò si realizzi. Tante sono ancora le vertenze aperte nella regione che devono trovare risposta, come Fiom regionale non lasceremo indietro nessuno e vedremo come unificare le molte iniziative sindacali nei territori per la salvaguardia delle imprese, dell'occupazione e al fine di promuovere un'idea di sviluppo fondata sul lavoro e la dignità di chi lavora.

 

Massimo Braccini, Segretario generale Fiom Toscana

Firenze, 20.01.2016

Attivo Regionale Fiom Toscana

Category: Fiom Toscana
Creato il Lunedì, 11 Gennaio 2016 10:05

Locandina Attivo 15 gennaio 2016Venerdì 15 gennaio 2016 dalle ore 9,30 alle ore 14,00, presso la Casa del Popolo di San Bartolo a Cintoia (via di San Bartolo a Cintoia, 95, Firenze), si svolgerà l'Attivo regionale dei delegati e delle delegate Fiom a cui parteciperanno tutti i direttivi territoriali della Toscana, con più di 500 delegate e delegati da tutta la regione.

La riunione sarà introdotta da Massimo Braccini, segretario generale Fiom Toscana, a cui seguiranno gli interventi dei delegati e delle delegate Fiom della regione. Parteciperà all'Attivo la segretaria generale della Cgil Toscana, Dalida Angelini, mentre i lavori della giornata saranno conclusi dal segretario generale Fiom, Maurizio Landini.

L’Attivo affronterà i temi e i problemi di carattere sindacale e politico che caratterizzano la fase attuale con particolare riferimento alla trattativa per il rinnovo contrattuale con Federmeccanica.

Fiom Cgil Toscana. Braccini: "Verso la mobilitazione per i diritti, il lavoro e la democrazia"

Category: Fiom Toscana
Creato il Lunedì, 16 Marzo 2015 18:10

Massimo Braccini, segretario della Fiom Cgil Toscana, ha rilasciato oggi la seguente dichiarazione.

Fase di assemblee in tutti i luoghi di lavoro nelle imprese metalmeccaniche e costruzione nei territori di coalizioni sociali con lavoratori, disoccupati, precari, associazioni e movimenti per cambiare le politiche economiche e sociali, per rianimare la democrazia e per preparare l'importante manifestazione nazionale di sabato 28 marzo a Roma.

Come Fiom intendiamo continuare le iniziative di mobilitazione contro l'attacco ai diritti dei lavoratori e contro il grave processo autoritario di riforme istituzionali, per affermare un'idea di stato sociale che sta alla base di uno stato civile, per la riconquista di un vero Contratto nazionale collettivo di lavoro e per estendere i diritti a tutti i lavoratori.

I grandi mutamenti di carattere tecnico scientifico organizzativi e sociali che attraversano la nostra epoca impongono a tutti noi cambiamenti e analisi sullo sviluppo economico, democrazia economica, diritti individuali e collettivi.

Tutte le riforme partono sempre dal lavoro quale ricetta unica di un sistema imposto; la via della solidarietà come elemento non caritatevole, bensì di riconoscimento delle tutele di ciascuno viene messa in discussione alla radice.

Si coglie la condizione di crisi come pretesto per rovesciare come un calzino lo stato di diritto. Con l'introduzione del Jobs Act e la piena libertà di poter licenziare senza giusta causa i lavoratori si ritorna a mettere in discussione la Costituzione nei luoghi di lavoro, riconsegnando nelle mani del più forte il destino dei più deboli.

Non potrà mai esistere nessuna moderna società fondata sull'arretramento dei diritti dei lavoratori.

Continueremo nella nostra lotta utilizzando tutti gli strumenti democratici che abbiamo, compreso, se necessario, l'utilizzo del referendum per l' abolizione di queste gravi norme e per la riconquista delle pensioni di anzianità quale diritto di un paese democratico.

La crisi la deve pagare chi l'ha causata, non chi lavora onestamente e le persone più deboli!

Abbiamo l'obbligo di protestare in nome della costruzione di una società moderna fondata sulla democrazia e sul rispetto dei principi costituzionali dove alla base, come diritto, vi è il lavoro.

 

Massimo Braccini

Segretario generale Fiom Toscana

Firenze, 16 marzo 2015

Fiom Toscana. NCA: Braccini replica al patron del cantiere

Category: Fiom Toscana
Creato il Domenica, 22 Febbraio 2015 15:36

Massimo Braccini, segretario generale Fiom-Cgil Toscana, ha rilasciato oggi la seguente nota in risposta alle dichiarazioni del patron del cantiere NCA.

 

Il presidente del cantiere Nca ha esordito nelle prime uscite pubbliche dando dei fannulloni ai lavoratori prima che iniziassero addirittura a lavorare, e guardate caso quelli che riteneva in quel modo oggi sono tenuti in una mensa a non lavorare. I rappresentanti sindacali ovviamente fanno parte del gruppo dei lavoratori tenuti in mensa, invece un altro rappresentante sindacale dei lavoratori e' stato proprio licenziato e vi è in corso una causa legale.

 

Questa condizione e' stata a nostro avviso artatamente costruita ed è palesemente volta a escludere dei lavoratori non graditi dal ciclo produttivo, umiliandoli e denigrandoli, con chiaro intento discriminatorio, altro che corsi di formazione! Ci fa piacere che l'imprenditore abbia investito e si stia creando sviluppo. Il passaggio di proprietà del cantiere ha risentito di specifici accordi, compreso la tutela occupazionale e gli investimenti, ma troviamo di basso profilo il voler sempre manifestare un intento di magnanimità, come a dire che ci dovete riconoscenza altrimenti i lavoratori sarebbero stati in mezzo a una strada e se li paghiamo per stare in mensa accontentatevi.

 

Un profitto equo che ripaghi gli imprenditori delle loro capacità, del rischio d'impresa e del loro impegno e' sancito del nostro ordinamento,ma l'economia deve svolgere una funzione sociale mai caritatevole ed in particolare deve assicurare ai lavoratori un'esistenza libera e dignitosa.

 

Ci risulta inoltre che l'azienda abbia disdetto tutti gli accordi sindacali dal 1973 ad oggi unilateralmente, un patrimonio che apparteneva a tutti i lavoratori e che ovviamente non è stato sostituito da altri accordi. Ed anche sui lavoratori degli appalti stiamo verificando situazioni poco chiare. Ciò ad ulteriore dimostrazione che l'antisindacalita' di fondo che l'azienda mantiene stanno alla base di un'impresa che ha fatto scelte precise, ma che non porteranno da nessuna parte.

 

Come sempre restiamo aperti al confronto ed a trovare soluzioni, ma se qualcuno pensa che le regole finiscano ai cancelli di un'impresa, noi non staremo a guardare e metteremo in campo qualsiasi iniziativa sindacale, legale e istituzionale.

 

Massimo Braccini

Segretario generale Fiom-Cgil Toscana

Firenze, 22 febbraio 2015

Fiom Toscana. Braccini: "Con il Jobs Act si creano ulteriori disuguaglianze"

Category: Fiom Toscana
Creato il Venerdì, 20 Febbraio 2015 17:39

Massimo Braccini, segretario generale Fiom-Cgil Toscana, ha rilasciato oggi la seguente dichiarazione.

 

Il Jobs Act determina un doppio binario nella gestione dei licenziamenti sia collettivi che individuali, trattamenti diversificati, non ragionevoli e che tendono a creare ulteriori disparità e disuguaglianze nel mondo del lavoro.

I principi costituzionali in quella legge di fatto vengono stravolti visto che viene messo in discussione il principio di uguaglianza.

Invece organismi che nessuno ha mai eletto come l'OCSE e che negli ultimi anni non hanno indovinato nessuna previsione, plaudono a questa riforma e incoraggiano il Governo Renzi ad andare avanti su questa strada. Ma quale sarebbe questa via maestra?

I dati purtroppo sono allarmanti riguardo la disoccupazione, la perdita di potere d'acquisto e l'impoverimento collettivo e tutte le riforme come quelle portate avanti fino ad oggi non solo non hanno dato risultati, ma hanno aggravato la situazione.

Con la riforma Fornero e quindi la possibilità di poter licenziare meglio e lo scempio sulle pensioni ci raccontavano che saremmo arrivati in breve tempo alla ripresa, invece siamo all'esatto contrario.

Riforme che hanno prodotto danni e che vanno rimesse in discussione provando a far riformare da un'altra parte, dal capitale, altrimenti la svalorizzazione del lavoro non avrà fine.

Questa crisi e il debito pubblico che continua a crescere inesorabilmente, ma che probabilmente serve anche come spettro per legittimare qualsiasi scelta politica a favore dell'impresa e del rapporto capitale/ lavoro, creerà una ingiustizia sociale così profonda che trasformerà l'intera società in un qualcosa che ci riporterà verso un nuovo Evo.

I fondamentali delle politiche su cui si è costruita l'europa sono fallimentari, certo non per tutti, alcuni stanno facendo profitti come mai si sono visti, ma la gran massa dei lavoratori e delle persone si stanno impoverendo.

La conquista di un nuovo Contratto collettivo nazionale di lavoro e la redistribuzione della ricchezza diventano una priorità se vogliamo ritornare a discutere di diritti collettivi e del sociale, altrimenti tutto sarò affidato al mercato. Certo i bisogni e le società sono cambiate, la perdita di produttività in Italia è in scesa vertiginosa e questo ci deve far riflettere sulla costruzione di un progetto di società alternativo anche in rapporto all'ecologia.

Provvedimenti però come il Jobs Act che mettono al centro la libertà d'impresa e scardinano il diritto del lavoro vanno messi in discussione e va preparata una lotta sindacale di lungo respiro, non escludendo di ricorrerere ad un apposito referendum abrogativo che metta in discussione anche tutta la riforma Fornero e per il ritorno alle pensioni di anzianità quale DIRITTO in una società civile.

 

Massimo Braccini

Segretario generale Fiom Toscana  

Firenze, 20 febbraio 2015

Fiom Toscana. NCA. Braccini: "Si deve mettere fine a questa commedia!"

Category: Fiom Toscana
Creato il Mercoledì, 18 Febbraio 2015 18:42

Massimo Braccini, segretario generale Fiom-Cgil Toscana, ha rilasciato oggi la seguente dichiarazione.

 

Tenere decine di lavoratori da mesi in una mensa all'interno del cantiere NCA in un reparto confino a nostro avviso rappresenta uno schiaffo alla dignità di una città, non solo a quello dei lavoratori.

Vi è in atto una esplicita politica discriminatoria nei confronti dei lavoratori NCA più sindacalizzati.

Chiediamo un intervento diretto delle Istituzioni, Regione, Provincia, Comune e forze politiche.

Il loro silenzio è inaccettabile, l'azienda non può godere di extraterritorialità.

Si deve mettere fine a questa vicenda, non siamo al feudalesimo.

Per quanto ci riguarda metteremo in campo tutte le azioni giuridiche e sindacali, una denuncia per attività sindacale è già stata inoltrata e ulteriori iniziative di mobilitazione seguiranno, ma le Istituzioni hanno il dovere di intervenire.

Peraltro il cantiere NCA risiede su aree di demanio pubblico e crediamo che vadano fatte attente riflessioni sulle concessioni e la garanzia di bene pubblico, massima valorizzazione a vantaggio della collettività e interesse collettivo.

 

Massimo Braccini

Segretario generale Fiom Toscana

Firenze, 18 febbraio 2015

Fiom Toscana. NCA: ritornano i reparti confino al cantiere di Carrara

Category: Fiom Toscana
Creato il Martedì, 03 Febbraio 2015 22:22

Massimo Braccini, Segretario generale Fiom-Cgil Toscana, ha rilasciato oggi la seguente dichiarazione.

 

Lo aveva dichiarato in tempi non sospetti l'imprenditore Costantino che avrebbe avuto la necessità di “potersi liberare dei lavoratori fannulloni” e, guarda caso, dopo 2 anni di cassa integrazione straordinaria molti lavoratori al loro rientro invece di essere collocati nel loro posto di lavoro vengono tenuti nella sala mensa (da ristrutturare) a giornate.

Addirittura gli fanno timbrare l'entrata in una postazione diversa rispetto agli altri lavoratori, mettendo in evidenza, qualora ve ne fosse bisogno, la loro esclusione dal luogo di lavoro.

Una posizione riprovevole quella tenuta dal cantiere NCA che va assolutamente contrastata in quanto si palesa una precisa volontà discriminatoria. Non vi è il minimo rispetto delle persone, lavoratori che hanno aspettato anni per rientrare ad attenderli trovano un reparto confino.

Ancor più grave è da ritenere la posizione imprenditoriale in cui si dice che i lavoratori vengono comunque retribuiti.

Il lavoro è il riconoscimento del diritto dei lavoratori a potersi esprimere nel lavoro, i lavoratori non sono a chiedere elemosine, vogliono lavorare, poter esternare la loro intelligenza e la loro professionalità nel lavoro e realizzarsi attraverso il lavoro.

L'imprenditore è tenuto a tutelare la personalità morale dei lavoratori e non a svilirli e ledere la loro dignità.

L'azienda non è nuova a comportamenti antisindacali e quanto sta accadendo non ha niente a che vedere con la fase congiunturale del settore.

Non lasceremo da soli i lavoratori NCA a subire queste umiliazioni, se non vi saranno soluzioni a breve tutta la categoria sarà chiamata a mobilitarsi affinchè siano rispettati i diritti dei lavoratori.

 

Massimo Braccini

Segretario generale Fiom-Cgil Toscana

Firenze, 3 febbraio 2015

Fiom Toscana. La mobilitazione continua, il 9 febbraio Assemblea regionale delle delegate e dei delegati

Category: Fiom Toscana
Creato il Martedì, 27 Gennaio 2015 15:44

Massimo Braccini, Segretario generale della Fiom-Cgil Toscana ha rilasciato oggi la seguente dichiarazione

 

Con la controriforma del Lavoro del Governo Renzi l’Italia si appresta a fare un ulteriore salto indietro nel tempo per quanto riguarda i diritti dei lavoratori.

Il Jobs Act segna l'epilogo finale del diritto del lavoro e abbiamo il dovere di contrastarlo attraverso l'azione contrattuale, giuridica e legale, non escludendo di poter ricorrere anche ad un apposito referendum.

Una moderna società non si può fondare sull'arretramento dei diritti dei lavoratori, ne si può pensare che il lavoro con meno tutele possa portare il paese verso il progresso.

Si sta consegnando il destino dei più deboli nelle mani dei più forti, la crisi è servita ai governi per per attaccare il lavoro e renderlo più debole, meno tutelato, così come indicato dalle BCE e dalla Troika. Questi Governi non hanno ricevuto nessun mandato democratico dai cittadini per compiere questo scempio verso i diritti di chi lavora e quindi si pone anche un serio problema democratico.

Avvieremo una grande campagna democratica di informazione nei luoghi di lavoro in tutta la Regione, per poi arrivare all'assemblea regionale e quella nazionale dei delegati per definire il programma di iniziative sindacali da portare avanti contro il Jobs Act, per riconquistare un vero Contratto collettivo nazionale di lavoro e per definire un'azione mirata nei rinnovi dei contratti aziendali.

Abbiamo l'obbligo di protestare in nome della costruzione di una società moderna fondata sulla democrazia, l'eguaglianza, la giustizia sociale.

    Massimo Braccini     

Segretario generale Fiom Toscana

Fiom Toscana. Nautica, Braccini: “Sulle scelte della nautica si gioca parte della ripresa economica di Viareggio”

Category: Fiom Toscana
Creato il Giovedì, 08 Gennaio 2015 17:04

La crisi della nautica e le scelte del porto mai fatte impongono dei cambiamenti radicali, una visione strategica e di prospettiva, la comprensione di cosa deve essere la darsena di Viareggio e come si debbono utilizzare aree pubbliche come quella di Polo Nautico nell'interesse della collettività e mai degli interessi privati.

L'Autorità Portuale è chiamata a definire in tempi brevi uno specifico regolamento che deve essere fondato sul miglior interesse pubblico, della città e della collettività, con precisi vincoli sociali, onde evitare rischi speculativi e nell'interesse dei pochi.

Va capita e individuata la prospettiva del settore, quale idea vi è sul futuro industriale della darsena di Viareggo ed a seguito definire gli orientamenti strategici e le modalità di rilascio delle concessioni.

Il rilascio delle concessioni, che debbono essere sempre a termine, vanno rilasciate solo a seguito dell'aver presentato da parte delle imprese piani industriali chiari, credibili, fondati e che garantiscono occupazione e sviluppo. Quando scade una concessione si deve ragionare come prevedere che sia fatta una gare di evidenza pubblica, vanno chiuse le prassi del passato, il contesto impone scelte drastiche, la prelazione si costruisce valorizzando il bene pubblico e mai il contrario.

Ci vuole una visione strategica industriale di medio lungo periodo, la globalizzazione è arrivata anche alla nautica e Viareggio su questa questione si gioca la gran parte del suo futuro occupazionale e quindi della sua economia,visto che resta uno dei pochi settori produttivi.

Parlare di frazionamenti di aree quindi non significa nulla. Viareggio ha un'area con grandi potenzialità di produzione ed è in grado di attrare investitori, ci vuole un buon regolamento per il rilascio delle concessioni, un nuovo piano regolatore del porto in un'ottica del mediterraneo e uno strumento di programmazione economico all'altezza dei tempi.

Come Fiom ci batteremo affinchè non vengano fatti scempi su aree che hanno fatto la storia della città e che dovranno essere di nuovo il punto di rilancio occupazionale.

 

Massimo Braccini, Segretario generale Fiom Cgil Toscana

Firenze, 8.01.2015

Processo penale ex ISI: Fiom-Cgil Nazionale e Fiom-Cgil Firenze ammesse in costituzione di parte civile

Category: Fiom Firenze
Creato il Sabato, 29 Novembre 2014 17:42

Si è svolta ieri mattina presso il Tribunale di Firenze la seconda udienza del processo penale contro gli ex amministratori di Italia Solare Industrie (ISI), che hanno rilevato lo stabilimento di Electrolux di Scandicci nel 2009 e sono accusati di truffa e bancarotta fraudolenta.

In questa seconda udienza, davanti a un cospicuo numero di lavoratori, il Giudice ha riconosciuto la legittimità a costituirsi parte civile di tutte le parti che avevano depositato gli atti nel corso della prima udienza: Fiom-Cgil Nazionale e Fiom-Cgil Firenze (che rappresenta anche una parte degli ex lavoratori Isi che si sono costituiti), la Regione Toscana, la curatela fallimentare ed Electrolux.

Gli avvocati di Fojanesi hanno chiesto di patteggiare la pena, ma sarà il Giudice a decidere, all'esito dell'udienza preliminare.

Questa la dichiarazione di Daniele Calosi (Fiom-Cgil Firenze): "Ritengo inaccettabile la richiesta di patteggiamento di Fojanesi, che riuscirà, se verrà accolta, ad uscire dal processo senza aver risarcito nessun lavoratore pur avendo cagionato, con la truffa che ha posto in essere, danni gravissimi ai lavoratori ex ISI e all'intera comunità fiorentina; auspico che il Giudice, che ora è chiamato a valutare se quella richiesta è accettabile, tenga in considerazione anche questi argomenti".

La prossima udienza si terrà il giorno 11 dicembre alle ore 9:30, in occasione della quale si svolgerà la discussione nel merito per la richiesta di rinvio a giudizio.

 

Firenze, 29 novembre 2014

Fiom-Cgil Toscana: esito incontro tra Regione Toscana e sindacati sulla nautica di Viareggio e concessioni

Category: Fiom Toscana
Creato il Mercoledì, 19 Novembre 2014 15:24

In data odierna presso la Regione Toscana si è svolto un incontro con l'assessore alle attività produttive Gianfranco Simoncini, l'assessore ai trasporti Vincenzo Ceccarelli, il Segretario dell'autorità portuale Fabrizio Morelli, la Provincia di Lucca rappresentata dall'assessore Francesco Bambini, il Comune di Viareggio rappresentato dal vice Commissario prefettizio - e per le Organizzazioni sindacali Massimo Braccini Fiom Toscana, Daniele Quiriconi Cgil Regionale, Cisl e Uil Regionali, la Fiom di Viareggio, e le RSU dei vari cantieri nautici di Viareggio - per discutere della situazione generale della cantieristica navale a Viareggio, sulla realtà di Polo Nautico e riguardo le concessioni.

Fiom-Cgil Toscana. Trw livorno: comportamento aziendale riprovevole

Category: Fiom Toscana
Creato il Domenica, 16 Novembre 2014 18:56

Multinazionali a briglia sciolta, senza nessun vincolo e nessun rispetto per il territorio in cui operano.

Mandare una lettera ai lavoratori mentre vi è un tavolo di trattativa aperto al Ministero dello sviluppo economico, non solo configura una lesione alla dignità dei lavoratori che stanno lottando da settimane con Onore per tutelare il loro posto di lavoro, ma è anche una mancanza di rispetto alla città di Livorno ed a tutto il paese.

Fiom Firenze. Siram: lunedì presidio dei lavoratori sotto la Regione

Category: Fiom Firenze
Creato il Venerdì, 25 Luglio 2014 15:08

Dopo un'assemblea partecipata, i lavoratori Siram hanno confermato lo sciopero per la mattina di lunedì 28 luglio, con presidio sotto la Presidenza della Regione, per dire no alla ricaduta solo sulle loro spalle di un dumping sociale che, nella migliore delle ipotesi li vedrebbe ricollocati solo a condizione che rinuncino a parte della retribuzione.

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