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29 Marzo 2017
Federazione Impiegati Operai Metallurgici

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Thales Alenia Space. Difficile situazione dell'aereospazio in Italia.

Category: Thales Alenia Space
Creato il Venerdì, 22 Luglio 2016 10:53

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Si è tenuto il giorno 18 luglio u.s. il Coordinamento nazionale delle Rsu Fiom unitamente alle strutture territoriali e nazionali della Fiom-Cgil. Il Coordinamento e le strutture Fiom-Cgil che avevano confermato la presenza all'incontro con l'Azienda che si doveva tenere nella stessa data e che doveva servire a discutere sulla situazione e delle prospettive industriali, esprimono disappunto per il rinvio della riunione.

L'incontro sarebbe stata l'occasione per verificare l'andamento aziendale ed i molti problemi presenti sia per quanto concerne la qualità che la quantità delle attività. Infatti malgrado gli ottimi risultati di THALES a livello di gruppo, sembra non si possa dire la stessa cosa per quanto riguarda TASI che vede in tutti i siti problemi ed in particolare:

L'Aquila: l'introduzione della robotizzazione e standardizzazione delle produzioni deve essere attentamente valutata per gli effetti che potrebbe avere nell'organizzazione del lavoro e sui livelli occupazionali. Inoltre l'MRP (material requirements planning) è uno strumento che riteniamo utilissimo se ben calibrato, purtroppo si stanno incontrando molte difficoltà e inefficienze che potrebbero mettere a rischio le consegne di programmi importanti, generando grossi problemi economici.

Milano/Gorgonzola: la recente riorganizzazione non sembra aver apportato miglioramenti evidenti, al contrario permangono gli effetti indotti della ristrutturazione 2012 in particolare per il reparto qualità, l’area produzione EQM e breadbord, il collaudo e la progettazione. Infine i tempi di sviluppo dei prodotti risentono della condizione di under staffing, mentre malgrado gli impegni assunti non è ancora stato risolto il problema della mensa;

Roma: a valle della riorganizzazione sono state spostate di struttura circa 130 persone, di cui 57 persone provenienti dal DTI (Dominio Telecomunicazioni) alla nuova struttura DONI (Dominio Osservazione e Navigazione) pone seri dubbi, peraltro già ampiamente espressi in passato dalla FIOM, sul futuro delle Telecomunicazioni italiane.

E’ necessario avere chiarimenti sulle attività di AIT (l’azienda ha informato che non ci sarebbero problemi di carico di lavoro, tutto ciò contrasta però con un centro AIT vuoto sia a livello di personale che di attività) e sull’entrata a regime dei programmi che dovrebbero essere sviluppati sul sito (P/L di TLC russi, le varie Sentinel, COSMO SG e, ci auguriamo, Galileo). Infine è necessario avere chiarimenti su varie riorganizzazioni in corso a partire dalle voci sulla struttura Acquisti e sulla possibilità che la responsabilità del procurement degli MGSE si stia spostando verso Torino.

Torino: permane l’incognita sulla soluzione del problema MPCV e la grande incertezza sulle attività future, incertezza resa ancora più evidente dalla cessazione di diversi contratti di consulenza, con pesanti ricadute occupazionali.

Inoltre mentre a breve si valuteranno gli esiti della gara sul progetto GALILEO (attività strategiche che vedono la possibilità di realizzare fino ad otto satelliti), continua a produrre enormi difficoltà e pesanti ricadute sui conti la realizzazione del progetto Gok-TURK con la JV non in grado di lanciare il satellite nei tempi previsti con tutte le funzionalità (non rispettando quindi il contratto con il governo turco).

In aggiunta a quanto sopra il progetto che secondo l'azienda deve servire a rilanciare le attività sulle TLC in Italia, il NEOS 50 finanziato anche con i fondi delle regioni, stenta a decollare, non avendo ancora ottenuto il via libera in Italia ma soprattutto con un ruolo dei francesi ancora non chiarito (visto che dei satelliti TLC sono molto gelosi).

In generale la JV soffre quindi da un lato della forte politica di accentramento di attività di pregio da parte dei francesi in Francia o in altre nazioni ad alto livello di investimento istituzionale nell'aerospazio, dall'altro dell'incapacità di Finmeccanica/Leonardo di presidiare l'alleanza, progettare attività nel settore ed ottenere finanziamenti sui progetti. Il risultato di tutto questo è che i francesi la fanno da padroni sia in TAS che in Telspazio e che mentre in tutta Europa si procede con assunzioni ed investimenti, in Italia si vogliono registrare solo problemi e difficoltà.

Per quanto sopra è necessario riconvocare urgentemente l'incontro e chiarire da parte aziendale come intende risolvere tutte queste problematiche. Analogo confronto dovrà essere avviato in sede Finmeccanica/Leonardo per affrontare, anche con l'intervento istituzionale, la difficile situazione dell'aereospazio in Italia.

Nei prossimi giorni proporremo alle altre OO.SS. un coordinamento unitario nel quale valutare la situazione e le iniziative comuni da intraprendere. In quel contesto porremo anche il tema del rinnovo della piattaforma integrativa, tema sul quale abbiamo già svolto un ragionamento come Fiom-Cgil e che vorremmo mettere a fattore comune con altri fatti dalle Rsu e dalle altre rappresentanze.

 

Fiom nazionale

 

Roma, 21 luglio 2016

Thales Alenia Space. Prospettive industriali e alleanze: il problema è sempre la mancanza di una politica industriale del Paese

Category: Thales Alenia Space
Creato il Venerdì, 30 Ottobre 2015 16:15

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Nei giorni scorsi si è svolto il Coordinamento nazionale Thales Alenia Space con all'ordine del giorno la riunione avuta con l'azienda sull'osservatorio strategico. Prima della discussione sui dati raccolti e le informazioni ricevute, si è discusso delle affermazioni fatte da Galle al CAE di Thales.

Il CEO ha dichiarato che, nell'incontro avuto nelle settimane scorse, ha proposto a Finmeccanica di sciogliere l'alleanza così come è oggi e procedere ad una nuova intesa su queste basi: una nuova società a maggioranza francese dove dovrebbero confluire tutte le attività di Thales Alenia Space e di Telespazio, l'altra a maggioranza Finmeccanica, in cui andrebbero la AVIO e le altre attività spazio, della stessa Finmeccanica. Al CAE, il Ceo di Thales ha anche voluto rimarcare di non aver ancora ricevuto risposta da Finmeccanica.

Il tema è di livello europeo e di carattere governativo, non delle singole aziende. Per alcuni (tra cui Moretti nell'intervista rilasciata a la Repubblica il 24/10 u.s.) il volume del mercato istituzionale e privato in Europa, pone seriamente all'ordine del giorno un problema di qualità, quantità e dimensione delle aziende nel settore. Probabilmente in questo contesto va analizzato il punto e, in questa fase di discussione con Finmeccanica, dovremo cercare di capire di più e meglio.

Il coinvolgimento del Governo sulle politiche industriali in generale ed in particolare su Finmeccanica (tema già sviluppato nel convegno tenuto dalla Fiom-Cgil l'8 ottobre, sul libro “La fabbrica per aria”), è fondamentale.

Per quanto riguarda l'osservatorio strategico, l'azienda ha dichiarato che: Thales Alenia Space sta aumentando la redditività e investe in ricerca e sviluppo in media più dei competitor, l'obiettivo che i francesi hanno dato all'Italia è comunque di superare il 10% sull'ebit. Dopo una analisi sul mercato mondiale e sui competitor si è discusso degli enormi cambiamenti che ci saranno nell'industria spaziale e del posizionamento di Thales (e della joint venture), in questa prospettiva.

Nei prossimi 5 anni i cambiamenti saranno riferiti a:

  • nuovi soggetti entreranno nel settore dei lanciatori (SpaceX), Arianne oggi non è più a maggioranza pubblica ma privata;

  • grande sviluppo delle piattaforme a propulsione elettrica;

  • richiesta di grandi costellazioni, con micro-satelliti;

  • parte di questo mercato sarà di quattro grandi clienti - Google, Amazon, Facebook, Apple - che hanno annunciato di volersi dotare di una propria infrastruttura di banda larga, in prospettiva potrebbero inserirsi nel mercato dei servizi (big data, analisi, ecc.);

  • la riduzione di peso dovuta alla propulsione elettrica consentirà di aumentare l'hardware sul satellite, con conseguente aumento esponenziale dei dati raccolti;

  • la produzione sui micro-satelliti comporterà enormi trasformazioni organizzative e industriali, a partire dalla stampa 3D dei componenti.

In questo contesto l'azienda ha presentato il “progetto Neos 50” che dovrebbe sostenere il comparto TLC in Italia (Thales Alenia Space ha praticamente oltre il 60% di mercato commerciale, ma questo è allocato praticamente tutto in Francia). Infatti, le difficoltà francesi sulle TLC stanno mettendo in forte difficoltà la divisione italiana con il rischio concreto di perdere questa competenza. Per questo l'azienda sta seguendo con forte interesse questo progetto sui micro-satelliti, tutto italiano, che si inserisce nel catalogo di Thales (senza entrare in conflitto con i prodotti attuali).

Il progetto (la famiglia Neos con dimensioni variabili è il prodotto su cui puntano in Francia per superare questa difficoltà nel mercato) è relativo ad un satellite da sviluppare con 50% di finanziamento istituzionale e 50% a carico di Thales Alenia Space Italia e mette insieme tutte le aziende con siti produttivi in Italia (essendo finanziato anche dalle Regioni il tema delle ricadute sul territorio è ovviamente fondamentale).

In riferimento al mercato dell'osservazione, l'azienda dice che COSMO è troppo performante e che il mercato non lo recepisce. Per questo sta puntando moltissimo su due progetti: Exposar e Compactsar. Il costo dei satelliti sarà molto più basso grazie al riutilizzo e all'adattamento di tecnologie già utilizzate su COSMO; sono lanciabili con Vega e utilizzano tecnologia radar. Praticamente tutta la ricerca e lo sviluppo di Thales Alenia Space Italia in questo momento si concentra su questo.

L'azienda ha ammesso che ha sbagliato sull'abbandono della tecnologia della propulsione elettrica e che attualmente sui micro-satelliti (definizione abbastanza vaga vista la variabilità di peso) la Francia ha il prodotto e l'Italia no (per questo punta molto su Neos 50).

Rispetto agli articoli apparsi sui giornali dell'incontro tra gli Amministratori Delegati di Finmeccanica e di Thales, ha dichiarato che l'alleanza così com'è per i francesi non regge più e che si dovranno trovare soluzioni diverse anche attraverso un cambiamento di modello di business.

Quanto rappresentato all'Osservatorio dall'azienda e le comunicazioni ricevute dal CAE, nel confermare purtroppo le criticità già denunciate, evidenziano che la situazione è in evoluzione e che è necessaria una discussione chiara sulle prospettive industriali e sulle ricadute delle scelte che Finmeccanica e il Governo faranno (o non faranno).

Ancora una volta si pone il problema di una politica industriale del Paese che sappia intercettare le evoluzioni nei settori strategici e sviluppare i presìdi industriali tutelandoli con forza nelle alleanze internazionali. Per questo oltre a richiedere chiarimenti all'azienda, dovremo allargare la discussione a Finmeccanica e al Governo.

 

FIOM-CGIL NAZIONALE

 

Roma, 30 ottobre 2015

Thales Italia: necessario un piano industriale, proclamato lo stato di agitazione

Category: Thales Italia
Creato il Giovedì, 10 Settembre 2015 18:39

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Il giorno 8 settembre u.s., si è riunito il Coordinamento Nazionale delle RSU di Thales Italia SpA, unitamente a FIM CISL, FIOM CGIL, UILM UIL nazionali e territoriali.

Nella riunione la rappresentanza sindacale ha discusso delle problematiche in atto in azienda, con particolare riferimento alla mancanza di un piano industriale, alla riorganizzazione in atto che nessuna risposta dà alle oggettive difficoltà dell’azienda ad affrontare il mercato, del mancato accordo sul sito di Chieti, avvenuto a seguito della mancata volontà dell’azienda, di distribuire il sacrificio dettati dall’utilizzo degli ammortizzatori sociali, su tutti i lavoratori.

La preoccupazione delle OO.SS. e delle RSU per l’assenza di un piano e una visione industriale in grado di rilanciare un’azienda che da anni ristruttura, riduce l’occupazione e le attività in Italia, sono purtroppo concrete e rese evidenti, dalla assoluta mancanza di investimenti e da una strategia che sembra tutta incentrata sul “galleggiamento”, in attesa di decisioni dalla Francia.

La creazione di tre rami di attività con poche decine di lavoratori ognuno (RCP, NIS, Star Mille), oltre ad essere incomprensibile sul piano industriale (la Star Mille è un ramo di attività?), sta già determinando difficoltà oggettive nell’organizzazione del lavoro e nella conduzione dei progetti. In aggiunta a ciò, la parcellizzazione e miniaturizzazione non può che determinare un aggravio dei costi in una azienda che già da tempo denuncia difficoltà su questo fronte.

Qualora poi si dovesse procedere alla vendita delle attività della Star Mille, così come annunciato dall’azienda, la situazione generale ed in particolare sullo stabilimento di Chieti, non può che peggiorare.

Visto quanto sopra e considerate le risposte dell’azienda sulle problematiche denunciate ed il fatto che con questa situazione l’approccio aziendale non può che procurare ulteriori difficoltà a tutte le lavoratrici e i lavoratori di Thales, le OO.SS. e il Coordinamento nazionale delle RSU FIM-FIOM-UILM decidono di proclamare lo stato di agitazione di tutto il personale e programmare assemblee in tutti i siti.

In considerazione dell’incontro richiesto al Ministero dello Sviluppo Economico per la discussione del piano industriale e della possibile vendita delle attività radio, nelle assemblee si decideranno le opportune iniziative di sciopero e mobilitazione a sostegno della vertenza, per richiedere investimenti e prospettive industriali e occupazionali per tutti i lavoratori della Thales Italia.

 

Fim, Fiom, Uilm nazionali

 

Roma, 10 settembre 2015

Thales Alenia Space Italia: andamento delle attività aziendali e la situazione economica-finanziaria

Category: Thales Alenia Space
Creato il Giovedì, 30 Luglio 2015 17:55

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Il giorno 23 luglio, si è tenuto l’incontro con l’Azienda annuale previsto dal CCNL nel quale sono state illustrate alle Organizzazioni sindacali l’andamento delle attività aziendali e la situazione economica-finanziaria sia della JV che della Thales Alenia Space Italia.

Riporteremo di seguito i principali aspetti che riguardano la TASI, per la JV si fa riferimento a quanto illustrato dal CEO Jean-Luc Galle durante l’ultimo road-show.

Indicatori di bilancio principali:

 

2014 (consuntivato)

Ordini

562.8

Ricavi

715

Margine Lordo adjusted

81.4

Ebit

30.1

Ros %

5.0

 

Principali programmi in corso di produzione:

BL OEN - Area DESI (Infrastruttura Orbitale, Esplorazione):

Exomars: missione 2016 e 2018, Bepi Colombo, Moduli Pressurizzati Cygnus, Utilizzazione Stazione Spaziale Internazionale (ISS Exploitation), Modulo di Servizio per il Multi-Purpose Crew Vehicle (MPCV).

BL OEN – Area Navigation: Galileo FOC System

BL OEN – Area Osservazione: Copernicus Sentinel-1B

 

Principali gare in corso:

BL OEN: Fase C/D Cosmo SG, Sentinel 1C-1D, Compact/Export SAR, MTG Eqp. Plato M4, Euclid, Exomars 2018, Cygnus, MPCV, Galileo 3rd batch.

BL TLC: Neosat – 50 (progetto presentato all'ASI e alle regioni con grossi insediamenti industriali nel settore).

 

Ricerca & Sviluppo e Investimenti:

TASI ha speso nel 2014 oltre 40 M€ per R&S di cui 13 milioni autofinanziati. Il 2015 vede un incremento R&S a 53.2 M€ di cui quasi 18 milioni autofinanziati. E’ intenzione degli azionisti destinare parte dei risparmi di Ambition Boost sulla Ricerca.

 

Ambition Boost & Trasformation Plan:

Entrambe le iniziative di Gruppo e della CCEL stanno dando i loro frutti. In CCEL il TP ha portato a un miglioramento del rispetto dei tempi di consegna passando da una puntualità del 16% al 50%; si continua a migliorare la linea di produzione così come si continua nell’acquisizione interna di competenze trasversali.

Ambition Boost, che si ricorda è un progetto del Gruppo Thales con il target di risparmi di 200 Meuro nell’arco di due anni (2014-2015), ha raggiunto il 95% degli obiettivi posti per il 2015. Si registrano 50 M€ di risparmi in ambito Acquisti e uscite di personale complessive di 250 unità. Non si esclude una proroga del progetto.

 

Formazione – Progetto IDEA

Sono state consuntivate 64.000 h di formazione di cui il 33 % di tipo trasversale, 38 % in ambito tecnico e il 29% di tipo manageriale. La media di ore di formazione pro-capite è di 30 H/anno.

E’ stato rilanciato l’Accordo IDEA sottoscritto nel 2009 tra Thales e Federazione Metal-meccanici Europei con l’obiettivo di implementare dei processi di crescita ed evoluzione professionale di tutti i dipendenti Thales.

 

Considerazioni Fiom-Cgil sulla situazione, con particolare riferimento ai territori.

Lo stabilimento di L’Aquila sconta insieme alla CCEL-I, un importante problema gestionale. Negli ultimi quattro anni la gestione, priva di esperienza specifica ha tentato di apprendere le metodologie gestionali mediante numerosi e ripetuti tentativi di organizzazione (almeno una all’anno)senza convergere e trovare una valida soluzione.

L’ultimo piano di miglioramento, TRASFORMATION PLAN che a parere dell’azienda è stato un totale successo, non sembra aver raggiunto gli obiettivi di riduzione dei costi di produzione; c’è invece la percezione che il management stia tentando di ottenere tale riduzione mediante una non corretta attribuzione dei costi di programma alla COMMESSA DI VUOTO LAVORO.

Con tale tecnica lo Stabilimento sembrerebbe porsi più efficiente ma anche più scarico di quanto sia in realtà, generando anche sconcerto e disorientamento tra i lavoratori.

Dal grafico presentato, la situazione su Gorgonzola è preoccupante già da oggi, pur ipotizzando che COSMO sia acquisito. Nel sito infatti, unitamente ad aree critiche, ci sono però anche aree di sofferenza per i carichi alti (ad esempio la qualità e l'area Design) a seguito di un numero insufficiente di lavoratori. Purtroppo in passato già si sono viste situazioni di questo tipo che poi hanno portato a scelte che hanno fortemente penalizzato il sito.

Su Roma sono già in sofferenza l'area TLCe l'AIT mentre il CCEL vede carichi insufficienti da ottobre 2016. Galle disse che il problema delle TLC era di competenza del "governo italiano" ed evidentemente il progetto NEOS50 sul quale il management italiano sta cercando di ottenere il finanziamento, rappresenta una parziale risposta. Un approccio così da parte dell'ad dimostra però quanto poco equilibrata sia l'alleanza e quanto invece il governo, Finmeccanica ed il management italiano debbano intervenire sul tema.

Su Torino i carichi diventeranno critici nel corso 2017, e' evidente che c'è il tempo per evitare di avere problemi ma è importante che riprenda una dinamica favorevole sull'acquisizione di nuove attività e progetti, nella partecipazione alle gare.

Sul piano generale rimandiamo a quanto scritto nel comunicato precedente ed in particolare in riferimento al fatto che, malgrado le dichiarazioni del management, rimangono aperti tutti i problemi denunciati, quali: la debolezza della posizione italiana nella JV (della quale Finmeccanica e il governo debbono farsi carico); le inefficienze e i costi (non quello del lavoro) che impediscono investimenti e progetti adeguati alle sfide di un settore molto competitivo; il management non all'altezza della situazione.

 

FIOM CGIL NAZIONALE

 

Roma, 30 luglio 2015

Thales Alenia Space. L'azienda perde colpi e incolpa il mercato

Category: Thales Alenia Space
Creato il Martedì, 28 Luglio 2015 11:45

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Ieri, 23 luglio, si è tenuto l’incontro con l’Azienda previsto dal Ccnl (art. 8) nel quale sono state illustrate alle Oo.Ss. l’andamento delle attività aziendali e la situazione economica-finanziaria sia della JV che della Thales Alenia Space Italia (incontro richiesto da Fim, Fiom, Uilm).

Dopo la presentazione dei dati di bilancio e quelli occupazionali, che tratteremo in un comunicato a parte, l'azienda è entrata nel merito delle prospettive industriali, partendo dalla condizione attuale.

Il nuovo AD ha dichiarato che sul mercato la competizione è sempre più difficile per una politica dei prezzi aggressiva che influenza, verso il basso, anche l'offerta tecnologica. Nella sostanza, secondo l'azienda il prodotto Thales è molto più costoso e performante, di quanto in questo momento il mercato è in grado di recepire.

Questo il motivo dalle numerose gare perse in questi ultimi mesi e delle difficoltà a portare avanti nuovi progetti. Questa situazione, qualora dovesse perdurare, produrrà effetti diretti sui carichi di lavoro nei vari siti, con problemi diversi a seconda delle attività. L'azienda ha presentato i carichi presupponendo la contrattualizzazione di COSMO a breve, pur non essendo ad oggi ancora firmata l'ulteriore fase di lavori.

I carichi di lavoro nei siti, sulla base delle previsioni attuali, sono i seguenti:

- Torino: sufficiente a garantire la copertura fino a tutto il 2016. Se non dovessero entrare nuove attività, possibili problemi sul 15% della forza lavoro nel primo semestre del 2017;

- Gorgonzola: con Cosmo attività sufficiente fini ad aprile 2017;

- L'Aquila: da giugno un sensibile calo dei carichi di lavoro nonostante si sia intervenuti con una drastica riduzione degli off load. Le attività in carico sono inferiori al potenziale interno, il finanziamento di Cosmo è fondamentale;

  • Roma: si evidenziano già da luglio 2015 difficoltà nei carichi di lavoro che in assenza dell’erogazione dell’ulteriore tranche di finanziamento di Cosmo SG, attesa nella prima settimana di agosto, diventano critiche. Attualmente per contrastare il vuoto lavoro in AIT e TLC si è proceduto con circa 40 trasferimenti temporanei in transito e all’estero (Torino, Francia, Olanda.

Per affrontare questa situazione l'azienda ritiene importante portare a compimento i progetti Ambition Boost & Trasformation Plan , per quanto riguarda i problemi sui costi, i tempi e la qualità. Mentre per le difficoltà registrate sui prodotti, ritiene importante un ulteriore investimento in ricerca e sviluppo e in formazione (progetto IDEA).

Come Fiom CGIL abbiamo dichiarato la nostra preoccupazione e contrarietà per la situazione. Il problema non è il mercato che non recepisce i prodotti Thales ma la trasformazione del mercato stesso che l'azienda non ha intercettato. Le gare le stanno vincendo altri soggetti e i prodotti stanno cambiando notevolmente, soprattutto per quanto riguarda la dimensione dei satelliti nell'ambito delle TLC.

Ciò significa che non è un problema di "mancanza di creatività tecnica percepita dai clienti" ma assenza di capacità strategica del management aziendale nell'individuare questa trasformazione. Dimostrata anche dal fatto che l'investimento in ricerca e sviluppo rappresenta appena il 2,5% del fatturato, una percentuale assolutamente inadeguata anche per attività a più basso contenuto tecnologico (e infatti notevolmente più bassa di tutti i maggiori competitors). Questa visione autoassolutoria rischia di fare ancora più danni. Chi ha visto più avanti e ha investito sul prodotto, non ha aspettato le gare ma è andato a proporlo direttamente al cliente.

Purtroppo rimangono aperti tutti i problemi denunciati quali: la debolezza della posizione italiana nella JV (della quale Finmeccanica e il governo debbono farsi carico); le inefficienze e i costi (non quello del lavoro) che impediscono investimenti e progetti adeguati alle sfide di un settore molto competitivo; il management non all'altezza della situazione.

C'è bisogno di recuperare il terreno perso velocemente e su questo ci aspettiamo che, nella riunione dell'osservatorio strategico dove l'azienda può dare informazioni più specifiche, si diano le risposte necessarie ed adeguate a questi problemi.

Per farlo però la visione dell'azienda non può essere "abbiamo una Ferrari il mercato cerca prodotti meno sofisticati", perché questa interpretazione, li aggraverà.

 

Fiom nazionale

 

Roma, 27 luglio 2015

Thales Alenia Space. Rabbia e preoccupazione per la situazione aziendale

Category: Thales Alenia Space
Creato il Martedì, 23 Giugno 2015 10:59

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Da troppe settimane siamo in attesa della convocazione dell'incontro sulla situazione aziendale e sulle prospettive industriali ma la Thales Alenia Space ancora non lo ha convocato. Esattamente un anno fa veniva lanciato un allarme dall'azienda per il rischio cassa integrazione per 300 lavoratori. La forte reazione complessiva degli stessi lavoratori, delle Rsu e delle Oo.Ss., ha portato alla risoluzione del problema attraverso l'impegno del Governo al finanziamento del progetto Cosmo-SkyMed, fino a quel momento in fortissimo ritardo.

L'azienda denunciava proprio l'assenza del finanziamento come problema e annunciava invece grandi possibilità per la forte competitività dei prodotti sviluppati e per il buon posizionamento in tante gare per la fornitura di satelliti a livello globale.

Oggi dice che non è così: c'è un problema di prodotto, molte delle gare sono state perse e ancora una volta ci sono problemi sul finanziamento di Cosmo. Il tutto viene aggravato dalle ricadute sui siti italiani delle difficoltà francesi nelle TLC. Ma l'azienda non era ben posizionata? Il prodotto non era competitivo?

Siamo preoccupati e arrabbiati per la situazione aziendale che in pochi mesi è diventata così critica. L'avevamo denunciato che non sarebbe bastato il finanziamento di Cosmo per risolvere i problemi, che in primo luogo doveva cambiare l'azienda (investimenti, spreco di risorse, forniture e attività date all'esterno), che il Governo e Finmeccanica dovevano agire per rivedere il peso nell'alleanza e rendere più autonoma l'azienda dai francesi sul mercato, che è necessario ragionare e acquisire come filiera industriale e non come singole realtà.

Purtroppo oltre i proclami sulla “strategicità” del settore spazio non si è andati e non si capisce come intendono affrontare un problema che, se confermato, potrebbe diventare ingestibile alla lunga (già oggi a molti lavoratori non sono stati rinnovati i contratti di lavoro). Per questo non possiamo più aspettare una convocazione che non arriva e che invece è necessaria per spiegare come e perché si è finiti in questa situazione e quali azioni si intendono portare avanti per risolverla.

Se l'incontro non verrà convocato a breve, valuteremo nei prossimi giorni insieme ai lavoratori e alle altre rappresentanze sindacali tutte le iniziative necessarie per smuovere azienda, Finmeccanica e Governo che, mentre la situazione aziendale si complica, si mostrano inerti e impegnati su altri fronti. Le lotte e i sacrifici sostenuti dalle lavoratrici e dai lavoratori, non possono e non devono essere vanificate dall'inedia e dall'incapacità ad inquadrare complessivamente la situazione.

Anche Finmeccanica si deve svegliare, se ad esempio Avio fosse stata acquisita nel 2014, avrebbe avuto un costo molto più basso di quello attuale e se dopo l'annuncio sulla volontà di rivedere il peso nell'alleanza per tutelare e sviluppare le attività italiane si fosse agito in questo senso, oggi non saremmo in questa situazione. Purtroppo gli annunci senza seguito potranno soddisfare qualcuno ma non risolvono i problemi, anzi li aggravano! E mentre qui si fanno gli annunci, gli altri paesi agiscono e investono, occupando posizioni strategiche sul mercato e negli organismi internazionali.

L'Italia vanta una grandissima storia nel settore fatta di tanti successi, ha ancora un sistema industriale all'avanguardia e possiede sul territorio tutta la filiera industriale. Solo in questo contesto è possibile rilanciare e sviluppare un settore complesso nel quale occorrono grandi capacità di investimento ma che da grandi margini di guadagno e ricadute importantissime sul piano tecnologico per il Paese.

 

Fiom-Cgil nazionale

 

Roma, 23 giugno 2015

Thales Alenia Space Italia. L'azienda perde colpi, servono risposte

Category: Thales Alenia Space
Creato il Giovedì, 28 Maggio 2015 15:20

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Si è tenuto il giorno 26 maggio u.s. il coordinamento nazionale delle RSU e delle strutture Fiom-Cgil, per discutere della situazione aziendale e per impostare il confronto che si terrà il 9 giugno sull'andamento e le prospettive industriali di Thales Alenia Space Italia.

Tutti i rappresentanti presenti hanno manifestato grande preoccupazione rispetto alla situazione aziendale che vede purtroppo non risolti i problemi già più volte denunciati (ritardi rilevanti nei programmi in corso che generano importanti over-run, qualità del management, consulenze e forniture, processo produttivo, scarsa autonomia sul mercato delle TLC Italia).

Rispetto alle TLC-Italia, si sta evidenziando un vuoto lavoro che potrebbe creare problemi ma che già adesso sta determinando una perdita di capacità di sviluppare innovazione in un ambito fondamentale del settore. Lo stesso problema di vuoto lavoro si presenta nell’AIT, che soffre di una migrazione di attività e personale verso altri siti e altre aziende.

Inoltre, ci preme capire lo stato dei finanziamenti di Cosmo, dopo la chiusura della vertenza del dicembre 2014. Non vorremmo trovarci nella condizione di dover ripetere, a un anno di distanza, le mobilitazioni per ottenere una nuova tranche di finanziamenti.

Se da una parte, richiamiamo il governo al rispetto degli impegni presi, dall’altra sollecitiamo l’azienda a fornire dettagli sull’andamento del programma, ad assumersi le sue responsabilità e ad chiarire al più presto le prospettive.

Inoltre non possiamo non denunciare la preoccupazione in merito alla perdita di competitività e di redditività che viene fronteggiata con scelte a nostro avviso miopi. È' necessario incrementare ancora di più gli investimenti in Ricerca e Sviluppo e concentrare le risorse economiche su nuovi prodotti, nel tempo più breve possibile. E non si dica che le risorse non ci sono, visti gli utili e i dividendi appena distribuiti con tanto di grancassa agli azionisti!

Noi non siamo d'accordo su quanto sta accadendo e sulle modalità con cui si sta affrontando questa situazione (nel silenzio e immobili). Siamo certi che il Management stia facendo il possibile per mantenere la nostra azienda sul mercato?

Questi saranno sicuramente i temi sui quali il nuovo AD che s’insedierà a breve, dovrà dare risposte e chiarimenti, con particolare riferimento al mandato ricevuto da Finmeccanica, in considerazione delle dichiarazioni e degli impegni assunti nelle "Linee Guida" presentate dall'ing. Moretti.

Dallo scorso luglio, la Fiom-Cgil sta presidiando il settore spaziale sia attraverso incontri con le istituzioni, sia attraverso gli incontri con il vertice di Finmeccanica e continuerà a farlo, e' giunto il momento però di rendere trasparenti le scelte fatte sul piano istituzionale, lo stato dei rapporti all'interno dell'alleanza e i programmi di Finmeccanica nel settore.

Fiom-Cgil nazionale

Roma, 28 maggio 2015

Thales Alenia Space. Importante risultato della Fiom-Cgil della Provincia di L’Aquila

Category: Thales Alenia Space
Creato il Venerdì, 08 Maggio 2015 15:01

Importante risultato della FIOM-CGIL della Provincia di L’Aquila alle elezioni della RSU/RLS in Thales Alenia Space di L’Aquila che si sono svolte il 6 e 7 maggio 2015 nel sito più moderno d’Europa del settore spaziale.
Straordinaria la partecipazione al voto, su 292 votanti hanno votato 284 lavoratori. L'alta affluenza, (oltre il 97% degli aventi diritto al voto) esprime la chiara volontà delle Lavoratrici e dei Lavoratori di partecipare attivamente alle decisioni del sindacato. Quando si pratica un reale esercizio della democrazia l’affluenza al voto aumenta. Quello che accade nei posti di lavoro è in controtendenza
con quanto accade nel nostro paese rispetto alle elezioni politiche.
La FIOM-CGIL in Thales Alenia Space raggiunge il 45,16% dei consensi nelle elezioni della RSU e il 48,71% nelle elezione degli R.L.S., tale risultato assume un importante significato visto che le elezioni si sono svolte in un’azienda ad altissimo contenuto tecnologico.
Nella elezione degli R.S.U. il risultato è stato il seguente:
La FIOM ha preso 126 voti pari al 45,16%
La FIM ha preso 87 voti pari al 30,18%
La UILM ha preso 66 voti pari al 23,66%

Purtroppo, nonostante la FIOM risulta essere il primo sindacato votato dai Lavoratori, il meccanismo elettorale, in questo caso, impone una ripartizione paritetica delle R.S.U. Pertanto la FIOM-CGIL elegge una R.S.U. Ghizzoni Cinzia, che viene anche eletta R.L.S. insieme a Lalli Claudio sempre della FIOM.
I dati testimoniano che la FIOM-CGIL prende un numero di voti superiore agli iscritti, un segnale di fiducia nella nostra Organizzazione. Con questo voto, i Lavoratori della Thales Alenia Space hanno premiato la coerenza e l’impegno portata avanti in questi anni dalla nostra Organizzazione.
La FIOM-CGIL della provincia di L’Aquila ringrazia tutte le Lavoratrici e tutti i Lavoratori che hanno dato fiducia ai nostri Delegati e alla nostra Organizzazione, riconoscendo l’impegno e la determinazione nelle lotte e nelle battaglie messe in campo a livello locale e a livello nazionale.
Un ringraziamento particolare a tutta la struttura FIOM della Thales Alenia Space che ha contribuito al nostro risultato.
La FIOM-CGIL della provincia di L’Aquila unitamente alle RSU, agli RLS eletti nelle nostre liste, e al Comitato degli Iscritti continuerà a profondere il massimo impegno per salvaguardare i diritti di chi lavora.

Seg. Gen. FIOM-CGIL della Provincia di L’Aquila
Alfredo Fegatelli

 

L’Aquila, 7 maggio 2015

Thales Alenia Space. La Fiom primo sindacato nelle elezioni Rsu a Roma

Category: News Rsu
Creato il Mercoledì, 18 Febbraio 2015 17:48

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Alle elezioni della Rsu alla Thales Alenia Space (joint venture tra Finmeccanica e Thales, multinazionale francese) di Roma forte affermazione della Fiom-Cgil che si conferma primo sindacato con il 45% dei voti.

La Fiom aumenta il suo consenso in termini di voti rispetto alle precedenti elezioni e di conseguenza aumenta il suo "peso" all'interno della Rsu, dove sarà rappresentata da 5 delegati sui 12 totali (nelle precedenti elezioni erano sempre 5 i rappresentanti della Fiom ma su una Rsu di 15 componenti).

"Un risultato importante - commenta Fabrizio Potetti, responsabile per la Fiom nazionale di Thales - che ci consegna una grande responsabilità in un momento complesso per tutto il settore spazio e per la Thales Alenia Space in particolare, in considerazione delle decisioni assunte da Finmeccanica proprio sulla volontà di ridiscutere con i francesi i termini dell'alleanza."

"Vogliamo ringraziare la Rsu uscente per il lavoro svolto - aggiunge Potetti -, le lavoratrici e i lavoratori che hanno scelto in questa fase di dare ancora più responsabilità alla Fiom-Cgil e i nuovi delegati eletti che, in un momento complesso come questo, hanno voluto impegnarsi per promuovere le prospettive industriali, occupazionali ed economiche di tutti i lavoratori."

 

Fiom-Cgil nazionale

 

Roma, 18 febbraio 2015

Thales Alenia Space italia. Comunicato Sindacale

Category: Thales Alenia Space
Creato il Giovedì, 09 Ottobre 2014 15:33

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Si è tenuto mercoledì 8 ottobre 2014, presso la sede dell’Unione Industriali di Roma, l'incontro previsto con l'azienda, sulla situazione generale, l'andamento dei programmi relativi all'aumento della qualità e dell'efficienza e sulle prospettive aziendali.

L'azienda ha dichiarato che le azioni dispiegate per una riconquista di competitività sul mercato europeo e internazionale stanno dando buoni risultati sia dal punto di vista della qualità che dei costi (ultimi contratti acquisiti hanno visto una riduzione del 15% rispetto al target del 20%).

Il progetto TASI "Trasformation Plan" messo in atto in ambito CCEL in seguito ai problemi di qualità su alcune unità sta dando risultati positivi. Il Centro di Competenza ha superato il terzo audit da parte del Gruppo Thales con i complimenti e ottenuto il via libera alla produzione delle unità Iridium.

Il progetto del Gruppo Thales "Ambition Ten" con l’obiettivo di una riduzione dei costi in ambito Joint Venture di 200 Meuro nell'arco di due anni (2014-2015) ha permesso, ad oggi, un risparmio di circa 50 Meuro.

Ciò dovrebbe consentire una maggiore competitività aziendale con l'acquisizione di nuove attività.

Dopo una breve analisi sull'andamento occupazionale e sui carichi di lavoro nei vari siti, al fine di agevolare anche un cambio mix di professionalità l'azienda ha proposto una nuova mobilità volontaria e incentivata.

Come Fiom-Cgil, abbiamo convenuto sull'opportunità della mobilità volontaria, prevedendo però che le nuove assunzioni portino alla stabilizzazione di almeno una quota dei contratti precari presenti in azienda e che, per coloro che decideranno di uscire con la mobilità per raggiungere la pensione, di essere tutelati in caso di cambiamenti normativi.

Sul piano generale invece, pur manifestando apprezzamento per le iniziative aziendali e per i risultati conseguiti sui piani presentati, abbiamo espresso preoccupazione sulle prospettive in ordine agli investimenti sui nuovi prodotti.

È' evidente, infatti, che, se l'ottimizzazione dei costi renderà l'azienda più competitiva, in assenza di forti investimenti sull'innovazione di prodotto e sull'evoluzione delle attività, ciò avrà durata di breve periodo e non sarà in grado di risolvere i problemi attuali.

Rimaniamo convinti che, non solo c'è un problema di contesto esterno dovuto al Governo e alle scelte di Finmeccanica (investimenti pubblici adeguati e di lunga durata, regia istituzionale sulle strategie e sulle politiche industriali, peso dell'Italia in Europa ed in particolare con il socio francese), ma anche interno.

Poiché pensiamo che sia fondamentale per la Thales Alenia Space Italia andare sul mercato direttamente per avere un peso effettivo sulle ricadute industriali ed occupazionali, è evidente che si sarà molto più forti nel farlo, presentandosi come soggetto in grado non solo di ridurre i costi ma anche di proporre nuove attività e prodotti competitivi, prima di tutto sul piano tecnologico.

Per questi motivi riteniamo opportuno procedere immediatamente con le richieste di incontro in sede di Governo, al fine di avviare quel percorso virtuoso che deve vedere l'azienda protagonista all'interno del sistema aerospaziale e le istituzioni in grado di indirizzare e finanziare correttamente i processi tecnologici e le strategie industriali in un settore delicatissimo.

Non ci stancheremo mai di ricordare l'importanza di tutta la filiera industriale dell'aerospazio non solo per le tante lavoratrici e lavoratori che oggi prestano il loro sapere all'azienda, ma per il Paese intero!

 

FIOM NAZIONALE

 

Roma, 9 ottobre 2014

Thales Alenia Space Italia. Comunicato Fim, Fiom, Uilm

Category: Thales Alenia Space
Creato il Giovedì, 24 Luglio 2014 16:30

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A seguito dell’avvio della procedura di Cassa Integrazione per 350 lavoratori di Thales Alenia Space Italia a causa del mancato finanziamento del programma Cosmo SkyMed, le organizzazioni sindacali, con il pieno sostegno dei lavoratori, hanno scioperato e fatto una manifestazione nazionale a Roma il 2 luglio scorso per dire NO alla procedura di Cassa chiedendo:

  • - al Governo e ad ASI il finanziamento per il programma Cosmo SkyMed;

  • - la definizione di un disegno di sviluppo del settore spaziale italiano, strategico per il paese e per la difesa occupazionale di alta professionalità;

  • - a Finmeccanica di equilibrare il rapporto di governance con i francesi, attualmente troppo sbilanciato a loro favore.

 

La lotta dei lavoratori ha permesso di ottenere un primo risultato: la revoca della procedura della Cassa integrazione da parte di Thales Alenia Space Italia, avendo raggiunto un’intesa con l’ASI per l’attivazione della fase C3 di Cosmo SkyMed 2°G.

Fim, Fiom e Uilm giudicando positivamente questo primo importante risultato sono ancora di più impegnati a sollecitare il Governo e Finmeccanica per la risoluzione dei due capitoli ancora irrisolti.

 

Fim, Fiom, Uilm Nazionali

 

Roma, 24 luglio 2014

Thales Alenia Space Italia. Comunicato sindacale Fiom

Category: Thales Alenia Space
Creato il Giovedì, 10 Luglio 2014 16:33

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Lo spostamento della partenza della CIGO, dal 14 al 28 luglio p.v., dimostra che le iniziative messe in campo hanno cominciato a produrre i primi risultati.

Anche se ancora non realizzato, si prospetta un accordo ed uno scambio di impegni formali tra Agenzia Spaziale, Thales Alenia Space (sulla base delle risorse reperite), che dovrebbe finanziare il progetto COSMO SKYMED 2D, fino ai primi mesi del 2015.

Qualora si dovessero concretizzare a breve questi impegni, vogliamo dire sin da ora che sono solo un primo passo che ci darà ancora più forza per concentrarci sul vero obiettivo attivato con la vertenza: il finanziamento di lungo periodo dei programmi spaziali, un riequilibrio dei rapporti di governance all'interno della JV che dia più spazio e prospettive alle attività italiane, una politica industriale degna di questo nome per tutto il nostro settore spaziale.

Questo primo passo importante, deve vedere ancora protagonisti le lavoratrici e i lavoratori, insieme alle rappresentanze sindacali a tutti i livelli, per ottenere un quadro chiaro e concreto in cui poter vedere prospettive industriali e occupazionali.

Il tempo non è molto, già il 2 dicembre in Lussemburgo si terrà a livello europeo la ministeriale, dove si decideranno le sorti di molti programmi e progetti, mentre l'Agenzia Spaziale deve avere al più presto un consiglio di amministrazione. Anche il semestre italiano in UE, deve rappresentare un'occasione di valorizzazione delle nostre attività. In questo quadro è fondamentale inserire già nella legge di stabilità le risorse necessarie e rinominare un nostro rappresentante in seno all'Agenzia Spaziale Europea.

Per questo, nei prossimi giorni continueremo ad incalzare tutti gli interlocutori istituzionali, affinché si arrivi nel più breve tempo possibile a scongiurare la CIGO e, una volta superato il problema, a ragionare finalmente sulle azioni concrete da mettere in campo per il raggiungimento degli obiettivi che, insieme ai lavoratori, ci siamo dati.

Per farlo sarà importante tenere un percorso costruttivo e unitario, che premi le soluzioni e le proposte valide. Fare discussioni interminabili se era meglio un'ora in più o in meno di sciopero o sul fare questo o quello, senza aver poi concretamente fatto nulla, non ci interessa!

 

FIOM-CGIL NAZIONALE

 

Roma, 10 luglio 2014

Thales Alenia Space: proseguono le iniziative di mobilitazione

Category: Thales Alenia Space
Creato il Lunedì, 30 Giugno 2014 14:49

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Proseguono come deciso nelle assemblee, le iniziative di mobilitazione per affrontare e risolvere in sede di Governo, i problemi denunciati dalle lavoratrici e dai lavoratori della Thales Alenia Space.

Thales Alenia Space: proseguono le iniziative di mobilitazione

Category: Thales Alenia Space
Creato il Giovedì, 26 Giugno 2014 15:41

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Proseguono come deciso nelle assemblee, le iniziative di mobilitazione per affrontare e risolvere in sede di Governo, i problemi denunciati dalle lavoratrici e dai lavoratori della Thales Alenia Space.

Visto l'incontro fissato per il 1° luglio p.v. con Finmeccanica, nel quale verrà affrontata anche la questione relativa alla Thales e a tutto il settore Aerospazio, si conferma la manifestazione nazionale con presidio sotto la Presidenza del Consiglio, il 2 luglio p.v.

Fim, Fiom, Uilm nazionali, ritengono fondamentale, per la risoluzione dei problemi del settore e della Thales Alenia Space, l'intervento del Governo affinché si discuta di un settore strategico per il Paese e di come sostenerlo attraverso investimenti e programmi di lungo periodo presidiando, anche il rapporto con i francesi.

Il rischio, in assenza di un intervento deciso e concreto, è quello di perdere: quote di mercato, il primato tecnologico in alcune aree, le importanti produzioni e la filiera industriale, con pesanti e gravi ripercussioni sul sistema Paese.

Fim, Fiom, Uilm nazionali sollecitano inoltre il Governo a sbloccare urgentemente i finanziamenti per l’industrializzazione del programma Cosmo-Skymed seconda generazione. E' necessario infatti scongiurare la cassa integrazione di 350 tecnici che avrebbe come immediata conseguenza quella di perdere competenze specialistiche importanti per il futuro industriale italiano nel settore dello Spazio.

Per queste ragioni Fim, Fiom, Uilm nazionali confermano le seguenti iniziative per la difesa di un settore industriale ed occupazionale importante per il nostro Paese:

  • Blocco dello straordinario fino a quando l’Azienda non avrà adottato le misure utili a risolvere il problema industriale-occupazionale dei tre siti di Roma, L’Aquila e Milano.

  • Sciopero di 8 ore per mercoledì 2 luglio p.v., con presidio nazionale sotto la Presidenza del Consiglio dei Ministri.

 

Fim, Fiom, Uilm Nazionali

 

Roma, 26 giugno 2014

Thales Alenia Space. Comunicato Sindacale

Category: Thales Alenia Space
Creato il Venerdì, 20 Giugno 2014 16:18

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Dopo la totale riuscita degli scioperi in tutti gli stabilimenti del gruppo, Fim, Fiom e Uilm nazionali sollecitano il Governo a convocare le OO.SS. per conoscere le strategie industriali sul settore spaziale, strategico per l’Italia, e il rapido sblocco del finanziamento per l’industrializzazione del programma Cosmo Skymed 2.

Fim, Fiom Uilm sollecitano inoltre l’incontro con Finmeccanica al fine di occuparsi rapidamente della problematica impegnando risorse nel settore, riequilibrando i rapporti societari e di governance con la Thales francese, facendo decollare la Space Alliance sia con Telespazio sia tramite l’acquisizione del settore dei lanciatori AVIO e migliorando i prodotti e la qualità dell’azienda italiana.

Fim, Fiom, Uilm ribadiscono la contrarietà alla cassa integrazione di 350 tecnici che avrebbe come immediata conseguenza quella di perdere competenze specialistiche importanti per il futuro industriale italiano nel settore dello Spazio.

Per queste ragioni Fim, Fiom e Uilm nazionali proclamano le seguenti iniziative di lotta per la difesa di un settore industriale ed occupazionale importante per il nostro Paese.

Blocco dello straordinario, delle trasferte e delle maggiori prestazioni a partire dal 20 giugno, fino a quando l’Azienda non avrà adottato le misure utili a risolvere il problema industriale-occupazionale dei tre siti di Roma, L’Aquila e Milano.

Sono proclamate 8 ore di sciopero articolate a livello territoriale da utilizzare, qualora il Governo non convochi le parti urgentemente, fino alla

Manifestazione Nazionale a Roma con tutti i lavoratori del Gruppo sotto la Presidenza del Consiglio per il 2 luglio p.v.

 

Fim-Fiom-Uilm Nazionali

Roma, 20 giugno 2014

Thales Alenia Space: necessario salvaguardare il settore Spaziale nazionale!!!

Category: Thales Alenia Space
Creato il Martedì, 10 Giugno 2014 19:34

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Nella giornata di ieri, lunedì 9 giugno, si è tenuto il previsto incontro tra il Coordinamento nazionale FimFiomUilm di TASI e la Direzione Generale del Gruppo.

Nel corso del confronto l’A.D. ha evidenziato diverse criticità a cui l’Azienda deve far fronte, dovute principalmente a tre fattori:

  • Telecomunicazioni: in particolare sui satelliti Geostazionali, dove l’ultima Ministeriale ha di fatto sancito la non partecipazione dell’Italia dal programma Europeo Geosat;

  • Elettronica: difficolta sulla produzione elettronica, in particolare nelle attuali produzioni, con un forte sbilanciamento delle attività sul Sito di Roma;

  • Difficoltà aziendale di mantenimento dell’alta qualità dei prodotti e della competitività industriale.

  • Cosmo SkyMed 2° generazione: nel marzo del 2013 è stato firmato il programma con ASI, entro fine maggio ci doveva essere l’autorizzazione ad iniziare l’industrializzazione, ad oggi purtroppo non siamo in grado di sapere se Asi proseguirà con il programma, rischiando di creare uno gravissimo scarico di lavoro.

A fronte di queste criticità l’Azienda ha annunciato di voler aprire, a partire dai prossimi giorni, la Cassa Integrazione Ordinaria per 350 lavoratori:

  • - 190 sul Sito di Roma

  • - 80 sul Sito dell’Aquila

  • - 80 sul Sito di Milano

per il Sito di Torino, visto l’esiguo numero di persone a vuoto lavoro, queste saranno impiegate su altri programmi.

 

Fim,Fiom, Uilm nazionali e il Coordinamento nazionale di Thales Alenia Space, hanno ribadito la totale contrarietà all’avvio della Cassa Integrazione ed hanno chiesto all’Azienda di non avviare la procedura, ritenendo necessario affrontare le criticità annunciate dall’Azienda attraverso scelte industriali e gestionali che siano indirizzate al rafforzamento del Settore Spaziale nazionale e non attraverso soluzione che avrebbero il solo risultato di disperdere capacità e professionalità essenziali per mantenere un ruolo di primo piano sia nei confronti dei Francesi che del mercato.

Per questo hanno sottolineato l’urgenza di affrontare, le criticità e difficoltà annunciate con una discussione che necessariamente deve vedere coinvolto Azienda Governo e Finmeccanica.

È necessario che si decida e si definisca quali scelte il Paese vuole mettere in atto sul futuro della Space Alleance e per ribadire sia al MIUR che all’ASI la necessità di rispettare gli accordi sottoscritti su Cosmo SkyMed, che rimane un programma indispensabile e necessario per far mantenere all’Italia e alla nostra Industria nazionale un ruolo importante e strategico nel settore spaziale internazionale.

Per queste ragioni, FimFiomUilm nazionali e il Coordinamento nazionale di TASI, già a partire da domani, indiranno assemblee informative in tutti i Siti, richiederanno un incontro urgente sia alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, che a Finmeccanica per affrontare le problematiche sopra esposte e per trovare soluzioni finalizzate al rilancio del settore.

Chiederanno inoltre a Finmeccanica di farsi carico finanziariamente, qual ora non arrivino risposte immediate dall’ASI, del prosieguo del programma Cosmo SkyMed.

Chiederanno alla holding di modificare l’alleanza con Thales, anche per impedire e fronteggiare uno sbilanciamento dell’alleanza sui francesi.

Inoltre Fim-Fiom-Uilm nazionali, nel caso l’Azienda, come annunciato, aprisse le procedure di CIGO nei prossimi giorni, decideranno immediatamente un pacchetto di ore di sciopero per ribadire la totale contrarietà all’avvio della CIGO e per sostenere il prosieguo dei programmi già sottoscritti, annunciando fin d’ora l’intenzione di indire una manifestazione nazionale allo scopo di smuovere il governo.

 

Fim, Fiom, Uilm nazionali

 

Roma, 10 giugno 2014

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