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29 Marzo 2017
Federazione Impiegati Operai Metallurgici

22 items tagged "Solidarietà"

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Proroga Cigs e proroga degli sgravi contributivi per i Contratti di Solidarietà

Category: Cassa integrazione [Cig/Cigs]
Creato il Venerdì, 24 Febbraio 2017 15:41

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Il 13 febbraio scorso il Ministero ha emanato la Circolare n.3 con la quale illustra le condizioni per la proroga della Cigs e della riduzione contributiva nel caso di imprese che abbiano concluso e sottoscritto accordi in sede governativa entro il 31 luglio 2015.

Proroga trattamenti di Cigs in corso

Viene concessa se sussistono contestualmente le seguenti condizioni:

  • il rilevante interesse strategico dell'impresa nel panorama nazionale in ordine a numero degli occupati, attività e capacità di incidere sul territorio;

  • i trattamenti di integrazione salariale richiesti devono essere aggiuntivi e in continuità con quelli previsti dal piano industriale presentato con l'accordo;

  • il piano industriale va aggiornato con interventi in grado di favorire il rapido riassorbimento del personale interessato durante il periodo di proroga dei trattamenti, incluse la formazione e la riqualificazione professionale.

L'accordo sindacale va comunque sottoscritto prima della presentazione.

L'istanza di autorizzazione del trattamento deve essere trasmessa telematicamente alla Direzione Generale Ammortizzatori sociali entro 45 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Dl 98189/2016, allegando una relazione che indichi il numero dei lavoratori interessati e le modalità di sospensione/riduzione d'orario previste per il periodo di prosecuzione dei trattamenti per i quali si inoltra la richiesta.

  • la prosecuzione della Cigs è autorizzata con pagamento diretto da parte dell'Inps.

  • le domande presentate saranno garantita fino a 90 milioni di euro nel 2017 e 100 milioni di euro nel 2018.

Proroga sgravi contributivi dei Contratti di solidarietà

Lo sgravio contributivo è riconosciuta, sempre nella misura del 35% della contribuzione, al aziende con una riduzione d'orario superiore al 20%.

La richiesta di proroga può essere concessa al termine dei 24 mesi già oggetto di decontribuzione e in ogni caso non può superare,nell'unità produttiva interessata dall'accordo ministeriale siglato in sede governativa entro il 31 luglio 2015, gli ulteriori 24 mesi complessivi.

L'istanza va presentata con modalità telematica entro e non oltre 30 giorni dall'entrata in vigore del Dl 98189/2017.

 

Fiom nazionale

 

Roma 24 febbraio 2017

Engie: Emergenza terremoto. Donazioni per progetto di solidarietà

Category: Cofely
Creato il Martedì, 31 Gennaio 2017 17:43

In occasione del Coordinamento delle Rsu di Fim, Fiom, Uilm e Filctem Femca Flaei e Uiltec di Engie, si è finalmente concretizzato il desiderio di essere vicini alle popolazioni del Centro Italia così duramente colpite dal sisma.

La sensibilità delle maestranze della Engie, dimostrata più volte in passato, è emersa anche in questa occasione e all'unanimità si è deciso di devolvere, con trattenuta volontaria in busta paga, una quota del proprio stipendio alle popolazioni colpite dal terremoto.

L'importo che raccoglieremo sarà devoluto a un progetto che le parti definiranno e che sarà finanziato con questa iniziativa di solidarietà.

Il Coordinamento Fim, Fiom, Uilm ENGIE

Il Coordinamento Filctem, Femca, Uiltec, Flaei ENGIE

Segreterie nazionali Fim, Fiom, Uilm,

Segreterie nazionali Filctem, Femca, Uiltec, Flaei

Roma, 31 gennaio 2017

Solidarietà e donazioni dalla Grecia per Amatrice

Category: News Europa
Creato il Lunedì, 03 Ottobre 2016 14:30

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Un ringraziamento speciale al sindacato greco Poem che nella settimana del proprio Congresso ad Atene ha deciso di fare una donazione sul conto corrente predisposto da Cgil, Cisl e Uil  a favore delle popolazioni colpite dal sisma. Sappiamo che i lavoratori e le lavoratrici greche hanno affrontato e stanno ancora affrontando grandi difficoltà e quindi siamo doppiamente colpiti dal loro gesto di solidarietà che ancora una volta ci indica che l’unità dei lavoratori europei e il mutuo aiuto siano la strada maestra per l’uscita dalle logiche di divisione imposte dal regime dell’austerity.

 

Ufficio Europa Fiom-Cgil

 

Roma, 3 ottobre 2016

Fca-Cnhi. Volantino: solidarietà con le persone colpite dal terremoto

Category: Comunicati e volantini
Creato il Mercoledì, 28 Settembre 2016 11:44

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Dinnanzi a una tragedia come il terremoto che ha colpito le popolazioni del Lazio, Marche, Umbria, i metalmeccanici unitariamente con i sindacati e le imprese si sono mobilitati per esprimere una concreta solidarietà.

La Fiom, nelle prime ore dopo il terremoto ha provato a mettere insieme tutti i sindacati e la direzione dei gruppi Fca e Cnhi per decidere una iniziativa congiunta per le persone colpite.

Ci sono momenti in cui la solidarietà deve trovare unità ma purtroppo non siamo riusciti a raggiungere questo obiettivo negli stabilimenti Fca, Cnhi e Magneti Marelli. Ognuno si assume la propria responsabilità.

Pertanto, oltre alla iniziativa aziendale, visto che molte lavoratrici e lavoratori ci hanno sollecitato a organizzare iniziative dirette ed efficaci di solidarietà, la Fiom si impegna a organizzare iniziative (cene, sottoscrizioni, ecc) di raccolta fondi per non lasciare sole le persone colpite dal terremoto.

Tutto il ricavato sarà versato dalle Fiom territoriali al fondo nazionale Cgil, Cisl, Uil e Confindustria "Fondo di solidarietà per le popolazioni terremotate del centro Italia».

Senza polemica alcuna confidiamo nel fatto che nel futuro la solidarietà possa trovare il protagonismo e la partecipazione di tutti e che ognuno possa fare la propria parte per il bene comune.

 

Fiom-Cgil nazionale

 

Roma, 27 settembre 2016

Un'ora di lavoro, un'ora di solidarietà. I metalmeccanici a sostegno delle popolazioni colpite dal terremoto

Category: Segnalazioni
Creato il Mercoledì, 31 Agosto 2016 15:44

I contributi possono essere versati versati presso

 

Monte paschi di Siena

c/c intestato a Confindustria, Cgil, Cisl, Uil

Causale: Fondo di solidarietà per le popolazioni Centro Italia

Codice Iban: IT94V0103003201000002589031

 

La raccolta fondi terminerà il 31 gennaio 2017

I metalmeccanici si mobilitano per l’emergenza terremoto. Un’ora di lavoro, un’ora di solidarietà

Category: Stampa e relazioni esterne
Creato il Venerdì, 26 Agosto 2016 10:58

L’immane tragedia che sta colpendo il Centro Italia merita una immediata reazione di sostegno, solidarietà e rispetto del dolore delle famiglie coinvolte, rispetto che si dimostra con l’aiuto concreto e non certo con speculazioni di vero e proprio sciacallaggio politico, come quelli esternati in modo irresponsabile contro i migranti. Mettere in contrapposizione situazioni e bisogni completamente differenti è il simbolo di una politica neanche degna di questo nome, che lucra sulle tragedie personali, che crea divisioni e conflitti inesistenti.

I metalmeccanici sono invece pronti, come sempre, a fare la loro parte concretamente.

A tal fine, quindi, le segreterie nazionali di FIM, FIOM e UILM promuovono una raccolta di fondi a sostegno delle comunità colpite dal devastante terremoto di queste ore, che consisterà nel devolvere un’ora di lavoro in solidarietà, garantendo che tali risorse vengano destinate – in modo tracciato e trasparente – alla ricostruzione.

Stiamo definendo 7 assieme a CGIL, CISL e UIL – il conto corrente su cui fare convergere tale contributo e vi comunicheremo al più presto le modalità operative.

 

FIM, FIOM, UILM

 

Roma, 25 agosto 2016

Fiom Ancona. Aggressione a Fermo: lo sdegno oltre la preoccupazione. La solidarietà per un mondo migliore

Category: Fiom Ancona
Creato il Giovedì, 07 Luglio 2016 17:05

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La Fiom di Ancona esprime sdegno e dolore per l’aggressione avvenuta a Fermo contro il giovane nigeriano Emmanuel e sua moglie Chimiary.

La nostra comunità intera, oltre l’onda emotiva della notizia, oltre la rabbia, l’indignazione dovrebbe riflettere e chiedersi se tanta ingiustificabile follia sia invece la logica conseguenza di un percorso subdolo e sempre più diffuso di intolleranza e disprezzo della diversità, che mette in discussione totalmente i fondamenti stessi della nostra civiltà.

Saremo presenti alla manifestazione che si terrà a Fermo martedì 12 luglio per esprimere con forza la nostra idea di società basata sui vincoli di solidarietà e sul rispetto della dignità di tutti gli esseri umani.

 

Fiom-Cgil Ancona

 

Ancona, 7 luglio 2016

OdG del Comitato centrale del 21 giugno: solidarietà ai lavoratori Marcegaglia di Sesto

Category: Comitato centrale [Documenti]
Creato il Venerdì, 24 Giugno 2016 15:09

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Il Comitato centrale della Fiom riunitosi in data 21 giugno 2016 esprime massima solidarietà ai sette operai della Marcegaglia di Sesto San Giovanni che, in questi giorni, stanno occupando la palazzina degli uffici della Marcegaglia di Milano dopo l'esito negativo dell'ultimo incontro svoltosi in Prefettura il 14 giugno 2016.

I sette lavoratori, dopo la chiusura dello stabilimento di viale Sarca, avvenuta due anni fa, avevano optato per l'utilizzo della Cigs contando sull'impegno dimostrato dall'azienda nel ricollocarli in uno dei quattro stabilimenti più vicini ovvero Lainate, Corsico, Boltiere e Lomagna dove costantemente si ricorre al lavoro straordinario e dove ci sarebbero appunto le condizioni ottimali per il loro ricollocamento.

Con quattro mesi di anticipo rispetto all'accordo l'azienda ha imposto ai lavoratori la ripresa dell'attività lavorativa a partire dal 15 giugno tramite lettera di trasferimento a Pozzolo Formigaro.

Si è riaperto così un nuovo conflitto e lo scorso 31 maggio i sette lavoratori si sono incatenati all'ingresso degli uffici della Marcegaglia ottenendo la convocazione di un tavolo in Prefettura il 7 giugno durante il quale l'azienda ha riaffermato di non aver alcuna opportunità di ricollocamento. La Prefettura ha nuovamente riconvocato il tavolo per il 14 giugno. L'esito negativo dell'incontro, come descritto all'inizio, ha innescato l'occupazione della palazzina degli uffici della Marcegaglia.

Il Comitato centrale della Fiom trova surreale che in tutto questo tempo un'azienda come la Marcegaglia non sia stata in grado di trovare una soluzione accettabile per garantire un semplice diritto: quello di poter lavorare.

Ci troviamo di fronte all'ennesima azienda importante del nostro paese che fa ricadere solo sui lavoratori le conseguenze di scelte sbagliate fatte negli ultimi anni.

E' fondamentale che questa discussione coinvolga, oltre l'insieme della nostra Organizzazione ad ogni livello, anche le Istituzioni locali e provinciali e che ognuno si assuma le proprie responsabilità, in un territorio sempre più caratterizzato da un impoverimento occupazionale e professionale.

Il Comitato centrale della Fiom, rinnovando la piena solidarietà ai lavoratori interessati, che in queste ultime ore hanno ottenuto l'ennesimo incontro in Prefettura, chiede il massimo impegno di tutti rappresentanti istituzionali allo scopo di ottenere una soluzione che sia fattibile e accettabile per tutte le parti coinvolte.

Il Comitato centrale della Fiom si impegna a sostenere attivamente i lavoratori della Marcegaglia appoggiandoli il più possibile e partecipando costantemente alle iniziative volte a salvaguardare il loro posto di lavoro senza doverlo barattare con i diritti fondamentali dei quali siamo portatori.

 

Assunto dalla Presidenza

Comtel, sottoscritto accordo per contratti di solidarietà

Category: Comtel
Creato il Mercoledì, 01 Giugno 2016 14:27

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In data 27 maggio 2016, presso la sede della Comtel spa, si è svolto l'incontro tra la direzione aziendale ed il coordinamento Rsu assistito da Fiom nazionale e Fiom territoriali.

L'azienda ha illustrato il piano industriale richiesto nei precedenti incontri dal coordinamento e ha confermato la volontà di presidiare il mercato e individuare le opportunità di sviluppo che gli investimenti nel settore delle telecomunicazioni dovrebbero favorire. Ha indicato i nuovi contratti acquisiti e le possibilità in corso di definizione con i maggiori operatori del settore a partire da Telecom. L'azienda ha ribadito che nella attuale fase non è in grado garantire la piena saturazione degli organici.

L'azienda ha confermato la propria presenza nel mercato derivata dalla qualità del prodotto e dei servizi resi dalla professionalità garantita dai lavoratori e ha richiesto per un anno l'uso di ammortizzatori sociali.

Il coordinamento Rsu, unitamente alle Organizzazioni sindacali, preso atto del piano industriale ha convenuto alla sottoscrizione di un accordo che preveda l'utilizzo dei Contratti di solidarietà con una riduzione massima di orario del 20% a lavoratore, con il riconoscimento della maturazione piena della tredicesima mensilità nonché una integrazione per i lavoratori che superano il 15% di riduzione oraria per un anno.

Le parti si incontreranno nuovamente verso la fine del mese di giugno 2016 per una verifica della situazione - riconfermando che l'eventuale entrata di nuovi contratti ridurrebbe del tutto o in parte l'utilizzo dei contratti di solidarietà - e per affrontare l'andamento del premio di risultato alla luce dei mutamenti intervenuti.

FIOM NAZIONALE

Roma, 1° giugno 2016

Vitrociset. Dai lavoratori un nuovo mandato per riaprire il confronto

Category: Vitrociset
Creato il Venerdì, 13 Maggio 2016 15:52

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Si sono tenute nei giorni scorsi le assemblee dei lavoratori Vitrociset, dopo l'incontro con l'azienda del 4 maggio u.s.. Le assemblee molto partecipate, hanno visto discutere le lavoratrici e i lavoratori sul progetto di riorganizzazione aziendale e sulla conseguente dichiarazione di esubero per 100 lavoratori.

Molti gli interventi dei lavoratori che sono entrati nel merito del piano presentato dall'azienda con analisi critiche, dati ed elementi contrapposti a quanto sostenuto dalla Vitrociset, che paiono assolutamente in grado di fornire una risposta valida senza gravare però cosi pesantemente sui lavoratori.

 

In particolare si è ribadito che:

  • il pano industriale deve essere sostenuto dai necessari investimenti e da una nuova organizzazione, anche manageriale, in grado di realizzarlo;
  • i costi esterni alla Vitrociset per lavori, consulenze e acquisto di servizi sono ancora imponenti. Agire su questi punti diminuirà notevolmente i sacrifici richiesti ai lavoratori (finora l'azienda ha infatti richiesto una riduzione fino 60% di orario di lavoro nei settori in difficoltà);
  • il piano per essere realizzabile deve vedere investimenti in ricerca e sviluppo importanti ed una azione formativa all'altezza, in grado di accompagnare tutto il processo;
  • una parte importante delle difficoltà che l'azienda incontra sull'aggiudicazione delle commesse è riferita ad una struttura dei costi abnorme che va aggredita e che non attiene al costo del lavoro;
  • anche le voci su una possibile vendita che vanno avanti da molto tempo incidono pesantemente sulla capacità di acquisire attività (gli enti e/o i clienti vogliono sapere chi gestirà le loro attività in prospettiva);
  • il management deve partecipare alla riduzione di costi richiesta;
  • è necessario aumentare le riqualificazioni previste agendo sul rientro di attività e preparando il personale attuale alle nuove linee del piano industriale (40 rispetto ai 100 esuberi dichiarati significa sapere già da ora che, scaduti gli ammortizzatori, ci saranno ancora esuberi);
  • la fruizione di ferie collettive può essere uno strumento utile a ridurre l’impatto sui lavoratori;
  • i dimissionari, dalla presentazione del piano e fino alla scadenza degli ammortizzatori sociali, debbono contribuire a ridurre l’esubero dichiarato.
  • Su queste basi quindi, come Fiom-Cgil, riapriremo il confronto con l'azienda il prossimo 17 maggio. Convinti che se veramente si agirà su questi punti si potranno abbassare gli esuberi, ridurre in modo importante le percentuali di solidarietà richiesta (rendendola veramente solidale) e rendere nella sostanza sostenibile e realizzabile il piano dell'azienda evitando il rischio concreto che i sacrifici siano esclusivamente per i soliti noti.

Infine per la Fiom-Cgil, sulle basi dell'esito dell'incontro del 17 maggio p.v. sarà necessario, prima di assumere eventuali decisioni definitive, un nuovo confronto con le lavoratrici e i lavoratori della società.

 

Fiom-Cgil nazionale

 

Roma, 13 maggio 2016

Solidarietà alle lavoratrici e ai lavoratori di Simav

Category: Simav
Creato il Venerdì, 22 Aprile 2016 14:43

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Nella giornata del 21 Aprile a Roma è stato convocato il Coordinamento di Simav, all'interno del quale è emersa una preoccupante situazione per il futuro, legata al mantenimento degli attuali appalti direttamente assegnati da Finmeccanica One Company.

Nel corso della discussione i delegati hanno evidenziato come la proroga degli appalti da parte di FGS  sta avvenendo, in alcuni casi anche su base mensile, con tutte le preoccupazioni che questo comporta per la visibilità sui perimetro produttivi e occupazionali.

Oltre ad esprimere la solidarietà del Coordinamento Fiom di Finmeccanica ai Lavoratori della Simav, i quali per la stragrande maggioranza provengono dalle attuali divisioni presenti in Finmeccanica One Company, frutto di precedenti scelte aziendali, si evidenzia sempre maggiormente la criticità dell'attuale riorganizzazione in corso, legata direttamente al tema degli appalti in Finmeccanica.

Poiché tale punto è stato oggetto di discussione ed evidenziato in uno dei capitoli dell'accordo di Finmeccanica One Company siglato a Febbraio, chiederemo al più presto un incontro con FGS al fine di comprendere e dare una valutazione rispetto alle scelte che l'azienda intende adottare nell'assegnazione degli attuali e futuri appalti.

Ricordiamo infine che come già espresso al tavolo con Finmeccanica, le strutture nazionali e territoriali della Fiom-Cgil sono impegnate e si attiveranno per fornire un supporto legale e sindacale a tutti i lavoratori degli appalti all'interno del perimetro di Finmeccanica One Company.

 

FIOM NAZIONALE

 

Roma, 22 aprile 2016

Solidarietà per lo sciopero unitario dei metalmeccanici

Category: Trattativa Ccnl
Creato il Martedì, 19 Aprile 2016 16:44

In questa pagina pubblichiamo in allegato le numerose lettere di solidarietà ricevuta dalle categorie della Cgil e dai sindacati europei e mondiali.

 

 

 

Solidarietà dalla IndustriAll Global Union per lo sciopero del 20 aprile

Category: Trattativa Ccnl
Creato il Martedì, 19 Aprile 2016 15:26

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Cari fratelli e sorelle,

vi scrivo a nome di IndustriAll Global Union, che rappresenta 50 milioni di lavoratori delle miniere, dell’energia e nel settore manifatturiero in 140 paesi, per esprimervi il nostro pieno supporto alla lotta dei lavoratori italiani del settore metalmeccanico per ottenere la ripresa delle negoziazioni del contratto nazionale di lavoro, per garantire il potere d’acquisto di tutti i lavoratori, migliorare le condizioni di lavoro di tutti i lavoratori, riconoscere il valore e rinforzare il doppio livello di contrattazione nazionale e aziendale/territoriale, lanciare una nuova politica industriale e generare occupazione.

IndustriAll Global Union supporta pienamente le vostre richieste, che chiedono a Federmeccanica e Assistal di riconsiderare la proposta fatta che nega al 95% dei lavoratori un possibile incremento eventualmente fissato dal nuovo accordo, che limiterebbe la contrattazione a livello aziendale e che limiterebbe i diritti dei lavoratori temporanei e degli appalti.

Inoltre, IndustriALL Global Union chiede a Federmeccanica e Assistal di rispettare e implementare pienamente le richieste delle organizzazioni sindacali di prendere in carico completamente l’assistenza sanitaria integrativa per tutti i lavoratori e le loro famiglie, aumentare la contribuzione a carico aziendale sulla previdenza complementare, garantire il diritto alla formazione per tutti i lavoratori metalmeccanici e di rafforzare il sistema di partecipazione e informazione.

Noi stiamo fermamente in solidarietà con i lavoratori metalmeccanici italiani di Fim, Fiom e Uilm e sosteniamo pienamente le quattro ore di sciopero unitario nazionale del 20 Aprile.

In solidarietà

 

Jyrki Raina

Segretario Generale 

IndustriALL Global Union

Cgt. Solidarietà allo sciopero del 20 aprile

Category: Trattativa Ccnl
Creato il Venerdì, 15 Aprile 2016 16:35

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Cari compagni, Cari amici,

a nome del comitato esecutivo della Federazione dei Metalmeccanici della CGT e dei sindacati della CGT nel settore metalmeccanico, vorrei esprimervi il nostro forte supporto alla giornata nazionale di azione che state organizzando insieme per tutti i lavoratori metalmeccanici.

Attraverso i paesi del sud europa stiamo vedendo attacchi alle relazioni sociali, al diritto alla contrattazione collettiva e ai sindacati con il solo obiettivo di attaccare i diritti dei lavoratori. Il pretesto delle politiche di austerità è la prova della collusione tra datori di lavoro e dei governi nel mettere in discussione il ruolo dello stato sociale.

Questo attacco senza precedenti del capitale sul lavoro non crea posti di lavoro, ha come obiettivo la creazione di più disuguaglianza, precarietà, il deterioramento delle condizioni di lavoro e porta milioni di lavoratori nella povertà .

Noi sosteniamo i contratti collettivi che garantiscano potere di acquisto e buoni condizioni di vita, migliori condizioni lavorative, la protezione del lavoro dei lavoratori e dei loro posti di lavoro.

Questo non può essere raggiunto senza una reale politica industriale e degli investimenti.

L'€™unità  d'€™azione di FIM, FIOM e UILM è un passo importante e un esempio per tutti i sindacati in europa. Potrebbe essere la pietra angolare per l'€™unità  del movimento dei lavoratori del sud europa e in tutta europa nel combattere queste politiche. Solo l'unità  dei lavoratori può essere la chiave del successo.

La vostra lotta è la nostra lotta. Potete contare ora e in futuro sulla completa solidarietà  e sul supporto del sindacato dei metalmeccanici della CGT.

Vi auguriamo il meglio, il successo e la vittoria.

In solidarietà 

 

Per la Federazione dei lavoratori della metallurgia - CGT

Frédéric Sanchez Segretario Generale 

Solidarietà ai lavoratori Alstom Power

Category: Alstom
Creato il Venerdì, 04 Marzo 2016 11:01

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Nel Coordinamento delle Rsu Avio tenuto il 3 marzo u.s., con le strutture nazionali e territoriali della Fiom, si è discusso anche della grave situazione relativa agli esuberi annunciati dalla General Electric, nel settore termodinamico di Alstom Power.

La multinazionale infatti nell'annunciata riorganizzazione a livello europeo, ha individuato nel sito di Sesto San Giovanni, 236 lavoratori complessivamente in esubero.

Come Fiom-Cgil e coordinamento nazionale delle RSU AVIO, nell'esprimere solidarietà e vicinanza ai lavoratori Alstom, riteniamo assolutamente doveroso da parte della multinazionale trovare soluzioni positive alle prospettive occupazionali dei lavoratori,anche e soprattutto considerando l'importante mole di investimenti annunciati in Italia.

Sarebbe veramente incomprensibile che, nell'ambito dello stesso Gruppo, da un lato si procedesse con investimenti e assunzioni, dall'altro ai licenziamenti. Per questo, come rappresentanza sindacale auspichiamo che nel prossimo incontro che si terrà al Ministero dello Sviluppo Economico il prossimo 14 marzo, vengano trovate quelle soluzioni attese non solo dai lavoratori oggi oggetto dell'iniziativa aziendale, ma da tutti i lavoratori del Gruppo GE.

 

FIOM NAZIONALE
COORDINAMENTO FIOM RSU AVIO

Roma, 4 marzo 2016

Petrolchimico. Solidarietà al delegato Rsu Filctem-Cgil della Basell di Ferrara

Category: Comunicati di settore
Creato il Venerdì, 15 Gennaio 2016 11:49

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Il coordinamento nazionale Fiom del settore petrolchimico riunitosi a Livorno lo scorso 12 gennaio esprime solidarietà totale e vicinanza al delegato Rsu Filctem-Cgil della Basell di Ferrara licenziato per rappresaglia nel corso di una vertenza aziendale.

Fiom-Cgil nazionale

Roma, 14 gennaio 2016

Le stragi di Parigi, la condanna e la solidarietà della Fiom-Cgil alle vittime

Category: Stampa e relazioni esterne
Creato il Sabato, 14 Novembre 2015 11:40

 

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La Fiom esprime tutto il proprio dolore e orrore per le stragi terroristiche che hanno colpito la scorsa notte Parigi. Di fronte ad atti di violenza segnati da una tale ferocia per cui è difficile persino trovare le parole adeguate per definirli e condannarli, il nostro pensiero va innanzi tutto alle vittime, ai loro cari e a tutte le persone colpite a cui inviamo tutta la nostra solidarietà e vicinanza. 
Questi attentati e queste folli guerre che da troppi anni insanguinano il mondo, colpendo la vita quotidiana delle persone e i loro diritti alla libertà e alla pace, mirano a distruggere la convivenza civile e con essa i valori su cui è cresciuta la democrazia, proprio a partire dalla città e dal paese colpiti la scorsa notte; valori di partecipazione democratica che per noi rimangono un punto di riferimento irrinunciabile.
La Fiom crede che i lavoratori e i cittadini italiani si sentano pienamente coinvolti nella condanna delle stragi di Parigi e li invita a esprimere la propria vicinanza a chi è stato colpito più da vicino dalle stragi della scorsa notte respingendo  la logica e le pratiche del terrore e della guerra, ribadendo, difendendo e praticando i valori e l'impegno per la pace, la democrazia, la libertà, i diritti civili, il pacifico confronto e la convivenza tra le persone e i popoli di tutto il mondo.

 

Ufficio stampa Fiom-Cgil

 

Roma, 14 novembre 2015

Solidarietà della Fiom alle lavoratrici e ai lavoratori dell'Ansa

Category: Stampa e relazioni esterne
Creato il Giovedì, 25 Giugno 2015 16:27

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La Fiom esprime solidarietà alle lavoratrici e ai lavoratori dell'Ansa, impegnati in una complessa vertenza sindacale per salvaguardare l'occupazione e, con questa, l'informazione democratica e pluralista di cui il loro lavoro è presidio importante e qualificato.

Nello stesso tempo la Fiom condanna l'approccio dell'editore ad un momento di difficoltà economica legata all'oggettivo momento di crisi del settore, che preferisce tagliare il lavoro – il piano prevede 65 esuberi sui 324 della redazione giornalistica – piuttosto che avviare un confronto tra le parti e ricercare insieme soluzioni che valorizzino il capitale di professionalità presente all'interno della principale agenzia di stampa del nostro paese.

 

Ufficio stampa Fiom-Cgil

 

Roma, 25 giugno 2015

Solidarietà, giustizia, innovazione. Ecco perchè serve la Coalizione Sociale

Category: Segnalazioni
Creato il Martedì, 24 Marzo 2015 13:00

Ho riscontrato direttamente (essendo stato ospite a Piazza Pulita) una certa aggressività di politici e giornalisti nell'affrontare il tema coalizione sociale promosso dalla Fiom. Tutti questi "illuminati" che mangiano "pane e volpe" pensano che facciamo i furbi, che ora non si può dire che si fa un partito ma alle elezioni di certo ci sarà. E via con sondaggi, retroscena, vestiti cuciti addosso e scomuniche pubbliche.

È comprensibile che in politica, in quella politica, valgono moltissimo la tattica, il posizionamento, le omissioni e le dichiarazioni allusive, i si dice una cosa ma se ne fa un'altra, ma se c'è una cosa che è valsa, nel bene e nel male, l'identità della Fiom è il fare sempre quello che si dice. Una coerenza che costa tanta fatica, molti attacchi ma che costruisce col tempo un rapporto di fiducia con i metalmeccanici ed oggi anche con i precari, gli studenti e in generale la cosi detta opinione pubblica.

Il cammino, la marcia per costruire la coalizione sociale, non è un modo di dire in altre parole, costruiamo la sinistra. In tanti si stanno cimentando con questa questione nel mondo politico, perché come comunemente si sostiene "i vuoti in politica si riempiono". Se la Fiom, avesse voluto iniziare un percorso per fondare un nuovo partito, lo avrebbe fatto in chiarezza innanzitutto con i metalmeccanici: ma perché non un partito? Del resto la storia anche nell'Inghilterra di fine 800 vide il sindacato porsi il problema della rappresentanza diretta in politica e sappiamo come è andata a finire sulla "terza via".

Nell'avanzare la proposta di un cammino per la coalizione sociale c'è tutta la consapevolezza che il mondo dipinto e squadrato nel 900 non c'è più da tempo e che non si torna indietro: il punto non è la dicotomia vecchio/nuovo ma se si è capaci di essere innovativi. Innovatori, non esibizionisti dell'ignoranza pensando che il fastmarketing sopperisce alla mancanza di visione.

Quello che manca, e non è risolvibile con uno che cinguetta come fosse primavera mentre siamo in pieno inverno, è una visione del futuro partecipata e solidale. Ma se provi solo a dire che una parte della crisi "d'identità" in cui versa l'Europa è che il patto socialdemocratico europeo è stato travolto dalla globalizzazione, trovi un "figlio di papà" che ti dice che non è un linguaggio smart e quindi sei out.

Il tentativo della Fiom di costruire una coalizione sociale parte dalla constatazione pratica che dal 2008 ad oggi, la crisi ha accelerato un processo di disgregazione e messa in contrapposizione delle persone già in atto da tempo. Nella crisi in pochi hanno aumentato le proprie ricchezze ed il proprio potere, si sono uniti e hanno condizionato le scelte dell'Unione Europea a tutti i livelli. L'Europa di Altiero Spinelli è stata soppiantata da una multiproprietà di cui fanno parte a vario titolo Governi forti (non il nostro), BCE, Commissione e le lobby delle multinazionali.

Al contempo chi ha pagato la crisi perdendo il lavoro, non trovandolo, riducendo salario e diritti, subendo le iniziative militari in Africa ed essendo costretto a migrare, è stato messo nella condizione di aggredire quello a lui più vicino. Gramsci scriveva che non si nasce cannibali, ma lo si può diventare se si è costretti su una zattera alla deriva dopo un naufragio. La coalizione sociale è il tentativo di unire quello che per convenienza e rendita le controparti vogliono dividere. La divisione parlamentare dell'emiciclo rimane destra centro e sinistra, ma nella società i profitti e la rendita hanno ridotto e spinto in povertà anche la "classe media". C'è chi è spinto verso il basso perché messo in competizione e chi si unisce in alto per garantirsi una rendita.

Basti pensare al Jobs Act, propagandato come un provvedimento che estende i diritti mentre invece crea un regime di "apartheid" per i nuovi assunti che potranno essere demansionati, controllati e licenziati, e su cui le imprese riceveranno 24 mila euro in tre anni. Il sistema pensionistico che procede rapidamente verso i sett'anni per l'accesso alla pensione penalizzando sia chi è al lavoro (non facendo distinzione tra lavoratori usurati e no) che chi è alla ricerca di un lavoro. Il sistema sanitario e quello della formazione che si reggono sul sottosalario degli specializzandi e dei precari. Fino all'apoteosi dell'evento mondiale Expo costato milioni di euro in corruzione e retto con migliaia di giovani al lavoro ma senza salario: volontari.

La Fiom in coerenza con le proprie posizioni alle parole ha fatto seguire alle parole i fatti: per questo ha partecipato alle giornate a Francoforte contro le politiche europee e il prossimo sabato, 28 marzo, manifesterà a Roma. La coalizione sociale è mettere insieme le persone sulla base di un capitale di fiducia e di solidarietà per innovare i luoghi di lavoro e la società. E' fare politica? Si, è fare politica, perché la politica non è un affare privato dei politici, ma la sovranità è del popolo e la Repubblica è fondata sul lavoro: di sinistra? No, costituzionale, magari per una Costituzione Europea.

 

Fonte:  www.huffingtonpost.it/

Pomigliano: solidarietà ai cassintegrati, una questione di fondo

Category: Zoom. Articoli e commenti (3)
Creato il Giovedì, 26 Febbraio 2015 12:04

 

15 02 25-pomigliano

 

La solidarietà come migliore risposta alla crisi, come mezzo per ricostruire un ponte di dialogo tra chi è stato reintegrato nel ciclo produttivo e chi ne è rimasto fuori. E’ questo il messaggio che arriva dall’assemblea dei delegati della Fiom-Cgil della Fca che si è svolta il 25 febbraio a Pomigliano d’Arco (Napoli).

 

L’iniziativa è stata indetta per lanciare la costituzione di un Fondo di solidarietà per i lavoratori Fiat di Pomigliano rimasti in cassa integrazione, circa 2000, e che, speriamo solo per ora, non sono stati reintegrati nel ciclo produttivo. Nel Fondo, che sarà gestito da Libera, sono arrivate già le prime donazioni: si tratta delle maggiorazioni per lo straordinario di sabato che la Fiat ha dichiarato per il mese di febbraio.

 

L’assemblea, però, è anche l’occasione per ragionare del futuro industriale dello stabilimento. Sarà impossibile, infatti, richiamare al lavoro tutti i dipendenti del Gian Battista Vico solo con la produzione della Panda. Da qui la richiesta di allocare nello stabilimento campano almeno un altro nuovo modello. Nel frattempo, la Fiom ribadisce la proposta di utilizzare lo strumento dei contratti di solidarietà, come avviene già in altri stabilimenti, invece degli straordinari, in modo da utilizzare il maggior numero possibile di lavoratori.

 

Si torna anche sullo sciopero andato male che tanto inchiostro ha fatto versare. I delegati ricordano che, dopo il referendum in cui la Fiat non ha ottenuto il plebiscito che era convinta di avere, ha fatto riassunzioni “selezionate”. I lavoratori della Fiom o, comunque, ritenuti non fidelizzati, sono rimasti fuori. Al punto che è dovuta intervenire la Corte Costituzionale per eliminare la discriminazione.

 

Che la fiom e suoi iscritti a Pomigliano non sono soli lo dimostrano le tante persone che ieri hanno partecipato all’Assemblea. Da Libera, agli studenti, alle delegazioni delle altre aziende metalmeccaniche del territorio, alla Cgil.

 

Le conclusioni dell’Assemblea sono state affidate al segretario generale della Fiom-Cgil, Maurizio Landini, che ricorda come anche ai tempi dei referendum di Pomigliano, Mirafiori e Grugliasco c'era un Governo che parteggiava per la Fiat. Individua il problema principale nella competizione tra le persone che lavorano. Una situazione che si è determinata anche grazie alle promesse mancate della Fca, visto che la metà dei lavoratori dello stabilimento campano é fuori. Le decisioni manageriali vengono prese fuori dall’Italia e, se anche i Governi sono cambiati, non sono cambiati gli atteggiamenti nei confronti della casa automobilistica. Si alimenta un livello di competizione tra le persone mai visto prima, mentre il sindacato esiste se le persone si mettono insieme per difendere collettivamente i loro interessi. E proprio da questo principio nasce l’idea della coalizione sociale.

 

Quindi non la scelta di fare un partito. Quella, spiega Landini, è una storia inventata per non far parlare del merito dei provvedimenti del jobsact. Appare inoltre ironico dire che la Fiom fa politica perché non è d’accordo con il Governo. Invece la Cisl e Confindustria che sono d’accordo non fanno politica?

 

Il leader della Fiom si chiede perché la proposta di fare una coalizione sociale ha scatenato tutto questo caos? “Perché fa paura che qualcuno provi a unire quello che finora hanno provato a dividere”. La domanda di questa fase è come immaginare nuove forme di protesta, oltre lo sciopero, per mettere insieme chi lavora e chi no.

 

Infine rinvia al mittente l’accusa secondo la quale la Fiom sarebbe contro il lavoro. “Chi è contro l’occupazione? Noi o chi alza l’età pensionabile, taglia le pause e incentiva gli straordinari?”

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