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30 Marzo 2017
Federazione Impiegati Operai Metallurgici

71 items tagged "Sciopero"

Risultati 1 - 20 di 71

Piombino, sciopero generale per Aferpi

Category: Stampa e relazioni esterne
Creato il Giovedì, 23 Marzo 2017 19:49

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Venerdì 24 marzo tutto i metalmeccanici della provincia di Livorno scioperano per otto ore in difesa del lavoro e della siderurgia a rischio. In particolare alla Aferpi di Piombino. E sarà proprio Piombino il teatro di una grande manifestazione indetta da Fim, Fiom, Uilm, che si concluderà in piazza Verdi con il comizio dei segretari generali delle tre organizzazioni dei metalmeccanici.

 

Roma, 23 marzo 2017

Fiom Parma. SMA serbatoi: sciopero contro la videosorveglianza

Category: Fiom Parma
Creato il Venerdì, 17 Marzo 2017 12:25

SMA serbatoi - Dipendenti in sciopero

Il controllo a distanza viola la dignità e la libertà dei lavoratori.

 

Parma, 16 marzo 2017

Nei giorni scorsi la ditta SMA SERBATOI, stabilimento di San Prospero (PR),  ha fatto installare delle apparecchiature per la videosorveglianza interna ed esterna  senza accordo sindacale nè qualsivoglia autorizzazione legale.

Giovedì 9 marzo, , nel tentativo di  regolamentare l'uso delle apparecchiature in base alle normative vigenti, si è tenuto l’incontro fra la Direzione aziendale, le RSU e la FIOM-CGIL.

l'Azienda ha ripetutamente rigettato tutte le proposte avanzate, rimanendo ferma sulle sue posizioni.

L’assemblea del  13 marzo dei lavoratori della SMA serbatoi, esprimendo completa disapprovazione al comportamento aziendale, ha dato mandato alla FIOM-CGIL  di  individuare le azioni più efficaci per rispondere a questo atto di prepotenza  e di procedere anche tramite le vie legali per  chiedere la rimozione delle videocamere interne e la regolamentazione d'uso per quelle esterne.  

Il successo dello sciopero di oggi indetto dalla FIOM-CGIL è una prima e chiara risposta all'atto dell'Azienda.

 

RSU FIOM-CGIL  SMA  Serbatoi

FIOM-CGIL  Parma

 

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Teksid Carmagnola. Ancora sciopero

Category: Fiom Torino [provinciale]
Creato il Lunedì, 20 Febbraio 2017 13:00

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La Fiom Cgil rende noto che anche oggi i lavoratori della Teksid di Carmagnola stanno scioperando - 1 ora per turno - con partecipazione in ulteriore aumento, nonostante le pressioni aziendali soprattutto nei confronti dei lavoratori interinali.

La protesta é partita dopo che FCA ha comunicato l'azzeramento del premio per i lavoratori Teksid, a fronte del fatto che il 2016 ha visto una forte tensione produttiva, con turni di lavoro gravosi e straordinari nei fine settimana. 

Nel pomeriggio di oggi i lavoratori hanno manifestato, come già ieri mattina, ai cancelli dello stabilimento, dove è intervenuto Michele De Palma, responsabile per la Fiom Cgil nazionale di Fca, che ha detto "Non lasceremo soli i lavoratori ingiustamente privati del premio dopo un anno di sacrifici. Chiediamo all'azienda di sedersi intorno ad un tavolo per trovare una soluzione."

Per raggiungere questo obbiettivo la prossima settimana proseguiranno le iniziative a partire dal blocco degli straordinari, come deciso dai lavoratori insieme alla Fiom nelle assemblee dei giorni scorsi.

 

Ufficio stampa Fiom Cgil Torino

 

Torino, 17 febbraio 2017

Sciopero di due ore alla Teksid contro l'azzeramento del premio da parte di Fca

Category: Fiom Torino [provinciale]
Creato il Giovedì, 16 Febbraio 2017 15:15

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La Fiom-Cgil rende noto che oggi, giovedì 16 febbraio, i lavoratori della Teksid di Carmagnola si sono fermati per due ore di sciopero su ogni turno (e un'ora di sciopero avverrà pure domani) per protestare contro l'azzeramento del premio aziendale da parte di Fca: l'adesione alla mobilitazione è stata oltre l'80%.

L'agitazione nasce dal fatto che per oltre 10 mesi i dipendenti sono stati costretti a straordinari, turni aggiuntivi al sabato e alla domenica: ma questi sforzi sono stati considerati dal “sistema” inefficienze e dunque hanno portato all'azzeramento del premio.

Lino La Mendola, responsabile Teksid per la Fiom-Cgil torinese, dichiara: «Questa mobilitazione non solo è la palese dimostrazione che il ccsl non funziona ma è anche sintomo della poca intelligenza dimostrata dall'azienda perché ha operato una rottura nel rapporto con i lavoratori: dopo che hanno fatto tutto quello che è stato loro chiesto, si trovano a subire le conseguenze di una produzione inefficiente di cui non sono responsabili.».

 

Ufficio stampa Fiom Torino

Torino, 16 febbraio 2017

Italtel: ancora distanze sulla trattativa sui CDS. Proclamate 4 ore di sciopero

Category: Italtel
Creato il Venerdì, 16 Dicembre 2016 16:23

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Mercoledì 14 dicembre 2016 si è svolto nella sede di Assolombarda il quarto incontro per proseguire la trattativa sui contratti di solidarietà. Erano presenti il Coordinamento Nazionale delle RSU, Fim Fiom e Uilm nazionali e territoriali e la direzione aziendale.

Le organizzazioni sindacali hanno avanzato una serie di proposte e considerazioni rispetto ai seguenti punti:

  • Necessità della salvaguardia della ricerca e dei prodotti proprietari che rappresentano, da sempre, il valore aggiunto e un tratto distintivo di Italtel. Si è chiesto un chiarimento su quali siano i risultati fin qui ottenuti, su quelli previsti per l’anno a venire, e sui nuovi prodotti su cui l'azienda intenderebbe puntare.
  • Un CDS a velocità variabile, ma con una percentuale massima che non superi il 30%.
  • Un allargamento della platea dei lavoratori ai quali proporre gli incentivi per la mobilità volontaria.
  • Una riduzione ulteriore delle consulenze, salvaguardando i consulenti / ex dipendenti Italtel (non solo, ma dove possibile, prevedendo un utilizzo di alcuni lavoratori Tech Mahindra, a rischio licenziamento, sempre come consulenti per attività, oggi affidate ad esterni, da svolgersi in Italtel).
  • Una riduzione della retribuzione lorda superiore al 2,5% per i dirigenti, valore indicato nell’incontro precedente.

L’Amministratore delegato ha ribadito che la situazione dei prodotti proprietari è delicata, con particolare riguardo ai prodotti Border Layer (NM) e al reparto HW (difficoltà minori riguardano i prodotti NGN – IMS quali iMCS e iRPS).

L’azienda ribadisce la volontà di puntare sui prodotti di gestione e configurazione reti, raccolta misure e allarmi, Embrace, Doctor Link, IoT, NetWrapper, dove è ipotizzabile una futura sinergia con Exprivia.

Rispetto a quest’ultima, la trattativa per un ingresso nel capitale Italtel è tuttora in corso; persistono però alcuni ostacoli da limare con Unicredit e Cisco, fatto salvo l’obiettivo di concludere l’affare per l’acquisizione di Italtel entro fine anno.

Sui CDS, Italtel ha proposto l’introduzione di una quarta velocità con una modulazione dello strumento che prevede: 130 persone al 3%, 741 all’11%, 184 persone al 55%, 16 persone al 70%. Le 16 persone sono quelle non certificate che avrebbero ancora la possibilità di fare l’esame.

Per le 184 persone interessate a un CDS con una riduzione d'orario maggiore l'Italtel organizzerà corsi di formazione (certificazioni avanzate Cisco, Software per il Web, software “digitale” legato a Telemedicina, Industria 4.0, Smart Cities, Fintech) per aumentare le competenze dei lavoratori coinvolti e dare la possibilità di una miglior ricollocazione sul mercato del lavoro esterno. L'azienda, infatti, considera le 200 persone eccedenti rispetto al fatturato che prevede di realizzare nel corso del 2017.

Da parte sindacale si è ribadito che la modalità di applicazione del CDS non deve portare in alcun modo a determinare una platea di lavoratori in esubero da far uscire dall'azienda e che i corsi di specializzazione debbano porsi l’obiettivo di ricollocare i lavoratori in azienda, fatto salvo coloro che non decidano altrimenti, aderendo alla mobilità volontaria incentivata. In alcuni casi il passaggio da un prodotto non più “core” a uno “innovativo” potrebbe avvenire senza la necessità di corsi ad hoc per tutti i lavoratori della filiera (ricerca, commerciale, ….).

La direzione di Italtel ha convenuto sul ridefinire, formalmente, la finalità del ricorso al CDS, nel senso che l’uso dei contratti di solidarietà non sarà utilizzato per individuare personale eccedente non più ricollocabile.

L’azienda si è impegnata a fornire maggiori dettagli sui dati rispetto ai prodotti sviluppati dalla ricerca e sviluppo in modo da poter proseguire la trattativa al MISE, prevista per il 20 dicembre, partendo da elementi economici chiari che possano far luce sul piano industriale della Società per gli anni a venire.

Inoltre, sui CDS, Italtel valuterà la proposta delle organizzazioni sindacali in questo senso:

  • eventuale riduzione del numero dei 130 lavoratori al 3%;
  • eventuale aumento della percentuale di CDS (dall’11 al 12%) per la platea iniziale degli attuali 741 lavoratori;
  • eventuale allargamento del bacino delle 200 persone iniziali che faranno un CDS “elevato” per ridurre la percentuale di CDS.

La trattativa sui CDS proseguirà al MISE il 20 dicembre. E' bene sottolineare che ad agosto 2018 terminerà la possibilità, per l'Italtel, dell’utilizzo di ammortizzatori sociali (CDS e CIGS) e pertanto sarà necessario tenere conto di questo dato nella valutazione della situazione.

Come Fim Fiom e Uilm riteniamo che ci sia stato un piccolo passo avanti nella trattativa, che ha visto alti e bassi e tensioni forti, ma siamo ancora distanti da un eventuale accordo.

Riteniamo per questo che da oggi e fino all’incontro del 20 dicembre al MiSE, sia utile e necessario proseguire con le iniziative di lotta in modo da dare ulteriore forza alle richieste dei lavoratori.

Per questo motivo, Fim Fiom e Uilm e il coordinamento delle RSU indicono, per le giornate di giovedì 15 e martedì 20 dicembre, uno sciopero di due ore, in contemporanea a Milano, Roma, Palermo, dalle ore 14.30 alle 16.30.

 

Fim, Fiom e Uilm nazionali e territoriali

Coordinamento nazionale Rsu gruppo Italtel

 

Roma, 16 dicembre 2016

Electron: tre giorni di sciopero, manifestazione sotto la sede di Leonardo

Category: Comunicati e volantini
Creato il Giovedì, 15 Dicembre 2016 16:04

Il giorno 07/12/2016 la direzione aziendale con un colpo di mano e incurate delle richieste dei sindacati nazionali di incontrare il MI.S.E ha affermato che:

· Che è stato raggiunto l’accordo per la vendita di Electron

· Che verrà firmato un preaccordo nei prossimi giorni e comunque entro il mese

· Che la firma definitiva che sancirà l’uscita di Electron dall’asset Leonardo avverrà entro i primi 3 mesi del 2017.

· Che l’accordo prevede una garanzia di 12 mesi sui licenziamenti collettivi

· Che l’accordo prevede lavori, assegnati da Leonardo a electron per 36 mesi

Questo modo unilaterale di affermare il potere di Finmeccanica sui lavoratori ridotti a un bene da alienare mina fortemente i rapporti sindacali.

Le RSU riunite ribadiscono con forza che questo è un trattamento di favore volto solo a garantire l’acquirente e non i lavoratori

Non è ammissibile che i lavoratori non seguano le stesse garanzie dei lavori assegnati, proponendo 36 mesi di lavori e 12 di non licenziamenti collettivi. Questo fatto illogico è stato considerato dalle RSU territoriali e nazionali come offensivo e contrario alla prassi consolidata di Leonardo in questi casi, tale prassi ha sempre previsto per i lavoratori “garanzie reali” di almeno 3 + 2 anni.

Le RSU unite condannano la scelta dell’azienda, di perseguire solo lo scopo della vendita a un unico acquirente anche in presenza di prove tangibili e inconfutabili di interessamento all’acquisto da parte di gruppi industriali solidi e strutturati.

Leonardo e il governo, nelle risposte alle interrogazioni parlamentari, non più tardi del 25 novembre hanno più volte riconosciuto le professionalità presenti in Electron, pertanto non si spiega come mai non si sia mai voluta considerare la possibilità di un assorbimento del personale.

L’atteggiamento attuale di Leonardo costituisce un grave precedente nella storia dei rapporti con i lavoratori e le rappresentanze sindacali, le sempre declamate intenzioni di valorizzazione delle competenze e attenzione al lavoro e alle famiglie oggi sembrano soltanto parole vuote.

PERTANTO SI ANNUNCIANO 2 GIORNI DI SCIOPERO  IL 15 E 16 DICEMBRE

E MANIFESTAZIONE DI FRONTE ALLA SEDE DI LEONARDO A PIAZZA MONTE GRAPPA IL 21 DICEMBRE

 

RSU Electron Italia

 

Roma, 15 dicembre 2016

 

 

Oerlikon. Proclamato sciopero con presidio ai cancelli

Category: Oerlikon Graziano
Creato il Mercoledì, 23 Novembre 2016 12:56

Dopo aver più volte espresso (ed in più modi) alla Direzione Oerlikon dello stabilimento di Rivoli le preoccupazioni dei lavoratori in merito alle pressioni per i trasferimenti di alcuni lavoratori allo stabilimento di Luserna San Giovanni, l’azienda ci ha tenuto a ribadire ufficialmente in un comunicato aziendale datato 11/10/2016 e in almeno 2 incontri ufficiali con le organizzazioni sindacali territoriali e nazionali che “L’Azienda ha reso noto alla RSU di NON voler procedere in modo unilaterale attraverso trasferimenti forzosi” ribadendo più volte che se ci fosse stato anche un

solo lavoratore che non mostrava la volontà al trasferimento l’Azienda avrebbe provveduto a NON trasferirlo.

Il 2 novembre però la stessa azienda recapitava una lettera di trasferimento a Luserna a far data dal 23/11 a un lavoratore di Rivoli senza che questo ne esprimesse l’accettazione. Dopo aver più volte sollecitato la Direzione aziendale a riconsiderare la sua decisione in rispetto delle proprie posizioni espresse ufficialmente il lavoratore domani sarà obbligato ad andare presso lo stabilimento di Luserna, TRASFERITO UNILATERALMENTE!

Ci chiediamo allora quale sia l’affidabilità di un’azienda che chiede “fiducia” nelle proprie dichiarazioni ed intenti e poi contravviene ai più elementari affidamenti dati alle Organizzazioni sindacali e ai lavoratori.

Esprimiamo il nostro più fermo disappunto alla decisione UNILATERALE da parte dell’azienda accompagnato da forti preoccupazioni sulle rassicurazioni dateci anche in merito al futuro dello stabilimento che a questo punto non possiamo che mettere in discussione, ricordando che ad una richiesta di chiarezza sugli sviluppi futuri la risposta è stata l’inserimento di “pause fisiologiche collettive”.

 

Proclamiamo quindi per la giornata di domani 23/11 uno SCIOPERO CON PRESIDIO AI CANCELLI

così articolato:

per il 1° turno ed il centrale inizierà alle ore 9 e proseguirà fino a fine turno

per il 2° e la notte durerà da inizio a fine turno

 

Fim, Fiom, Uilm Ugl

Edita: oggi sciopero e presidio a Genova

Category: Fiom Genova
Creato il Lunedì, 21 Novembre 2016 15:00

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Si è svolto questa mattina lo sciopero con presidio dei lavoratori della Edita di Fegino.

L'azienda metalmeccanica con competenze nell'archiviazione di dati per grandi aziende (Finmeccanica, Carige, Asl 4 ecc.) ha subito una pesante ristrutturazione aziendale che ha portato a un accordo di solidarietà molto pesante per i lavoratori. Nonostante questo sacrificio l'azienda non ha ottemperato agli accordi sul pagamento degli stipendi, sul recupero dei ticket restaurant fermi da 12 mesi e, ad oggi, non è nemmeno stato pagato il rimborso del 730. Inoltre, per lavoratori e lavoratrici Edita in forza presso l'ex appalto Ansaldo Energia e in cassa integrazione straordinaria da un anno, non è arrivata nemmeno la cassa del mese di ottobre.

La situazione di crisi è stata determinata anche, ma non solo, dalla perdita della commessa Carige, la quale ̵̶ legittimamente ̵̶ ha incaricato un'altra azienda non genovese.

Spiace dover constatare come la banca del territorio non abbia inserito una clausola di salvaguardia per i lavorotri Edita che per anni hanno seguito la commessa di Carige.

Venerdì scorso l'azienda ha dichiarato alle Organizzazioni sindacali di non sapere quando è in grado di far fronte ai debiti nei confronti dei lavoratori e delle lavoratici.

Per tutto quanto sopra la Fiom-Cgil ha proclamato per oggi 8 ore di sciopero.

Qualora l'azienda non dovesse regolarizzare in tempi brevi e certi la situazione saranno intraprese altre iniziative atte a tutelare i dipendenti Edita.

 

Fiom-Cgil Genova

 

Genova, 21 novembre 2016

Magneti Marelli Crevalcore. Adesione allo sciopero al 100%: vince la dignità

Category: Magneti Marelli
Creato il Venerdì, 07 Ottobre 2016 15:43

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Questa mattina a partire dalle 5,30 lo sciopero indetto dalla Fiom-Cgil ha completamente bloccato l’attività della Magneti Marelli di Crevalcore.

Nessun lavoratore è entrato al primo turno (6:00) né al turno centrale (8:00).

Adesione allo sciopero al 100%.

Questo risultato conferma che l’azienda deve aprire un tavolo vero di trattativa con tutte le organizzazioni sindacali sul futuro dello stabilimento, discutere di un piano serio di investimenti strategici e ragionare di diverse turnazioni solo in un diverso contesto e solo in una modalità condivisa con i lavoratori e le lavoratrici interessate.

Il risultato dello sciopero di oggi conferma inoltre ancora una volta che i comportamenti di Magneti Marelli e FCA si collocano al di fuori di quel modello di relazioni industriali e sindacali che è anche alla base degli elementi di ripresa economica e di attrattività del territorio di Bologna e dell’Emilia Romagna.

Fiom-Cgil Bologna

 

Crevalcore, 7 ottobre 2016

Ccnl Federmeccanica. Ripresa la trattativa ma insufficienti le proposte di Federmeccanica, continuano gli scioperi

Category: Trattativa Ccnl
Creato il Venerdì, 30 Settembre 2016 16:41

 

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Dai metalmeccanici una grande lezione di democrazia

Category: Trattativa Ccnl
Creato il Venerdì, 30 Settembre 2016 10:25

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La Commissione elettorale nazionale Fim-Fiom-Uilm alle ore 14,00 del giorno 22 dicembre 2016 comunica i risultati quasi definitivi arrivati dalle Strutture regionali.

Il numero di aziende interessate è 5.986 per un totale di 678.328 dipendenti.

Hanno votato n° 350.749 (pari al 63,27% dei presenti nei giorni di votazione); di questi 276.627 (80,11%) hanno votato SI e 68.695 (19,89%) hanno votato NO.

Le bianche sono state 3.836 e le nulle 1.591.

Pertanto la Commissione certifica che l’esito della consultazione ha dato esito positivo e quindi il CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE DI LAVORO di Federmeccanica-Assistal è pienamente applicabile per tutti i lavoratori della categoria.

 

 Clicca sulla foto per ingrandire

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La tabella completa in pdf

 

Dichiarazione di Maurizio Landini, segretario generale Fiom-Cgil

“Il referendum sull'ipotesi di rinnovo del contratto nazionale dei metalmeccanici è stato prima di tutto una grande prova di democrazia e di ascolto di tutte le lavoratrici e di tutti i lavoratori metalmeccanici. La grande partecipazione al voto, più del 63%, e la larghissima prevalenza dei sì, oltre l'80%, sono la prova del valore del contratto nazionale quale strumento di tutela dei diritti e di solidarietà di tutta la categoria.”

“In una situazione di crisi, con una trattativa partita più di un anno fa con diverse piattaforme, una partecipazione e un consenso di questo genere dimostrano l'approvazione da parte dei metalmeccanici dell'impianto innovativo del nuovo contratto.”

“Questo risultato ci impegna ad un lavoro di gestione del contratto e di sviluppo della contrattazione unitaria nei luoghi di lavoro.”

“Ringrazio tutti i metalmeccanici che hanno, in questo anno, scioperato, manifestato e approvato un percorso unitario, una nuova fase sia dei rapporti unitari che di una nuova qualità del sistema di relazioni industriali con Federmeccanica.”

“Con questo voto tutti i metalmeccanici hanno sancito la riconquista del contratto nazionale.”

 


Cronologia della trattativa

Landini (Fiom): “Dai metalmeccanici una grande lezione di democrazia” - 22 dicembre 2016

I lavoratori approvano l'ipotesi di accordo. I dati  - 22 dicembre 2016

Comitato Centrale Fiom-Cgil. I Documenti - 27 novembre 2016

Riconquistato il Contratto di tutti i metalmeccanici - 26 novembre 2016

Riparte la trattativa 'in plenaria', venerdì assemblea dei delegati Fiom - 16 novembre 2016

Passi avanti su formazione e diritto allo studio, irrisolti gli altri temi - 8 novembre 2016

Alcuni passi avanti, c'è ancora molta strada da fare - 20 ottobre 2016

Comitato Centrale Fiom-Cgil. Documento conclusivo presentato dalla Segreteria nazionale - 29 settembre 2016

Landini: le lotte fanno fare a Federmeccanica un passo avanti, ma sul salario non ci siamo ancora. Dal 12 ottobre può iniziare una vera trattativa - 28 settembre 2016

Radio Articolo1. Autunno metalmeccanico. Interviene Maurizio Landini, Fiom.  15 settembre 2016

Il 28 settembre riparte la trattativa. E' un primo risultato della mobilitazione e della tenuta unitaria - 15 settembre 2016

Sciopero degli straordinari e delle flessibilità. Vertice sindacale il 13 settembre - 7 settembre 2016

A Varese il 5 luglio attivo unitario e il 7 sciopero di 4 ore - 4 luglio 2016

Sciopero dello straordinario e delle flessibilità. 4 ore di sciopero territoriale e iniziative di informazione - 28 giugno 2016

1 luglio a Brescia: lavoratori in sciopero, padroni in assemblea - 27 giugno 2016

Conferenza stampa Fim-Fiom-Uilm. Iniziative di mobilitazione e sensibilizzazione - 22 giugno 2016

Calabria, Sicilia e Sardegna: Terza giornata di manifestazioni regionali. Adesione agli scioperi superiore all'80% - 15 giugno 2016

Oggi adesione agli scioperi regionali superiore all'85% - 10 giugno 2016

Massiccia adesione alla nuova tornata di scioperi: Federmeccanica abbandoni rigidità e ascolti ragioni dei lavoratori - Roma, 9 giugno 2016

Date e luoghi dello sciopero - Roma, 7 giugno 2016

Federmeccanica e Assistal ancora al palo: dodici ore di sciopero a maggio e giugno e manifestazioni il 9 e 10 giugno - Roma, 24 maggio 2016

Trattativa Federmeccanica. Documento delle segreterie nazionali Fim, Fiom, Uilm - Roma, 24 maggio 2016

Federmeccanica ferma da 6 mesi, aprire negoziato vero o sarà mobilitazione - Roma, 12 maggio 2016

Nuovo incontro - Roma, 6 maggio 2016

Commissione tecnica inquadramento - Roma, 28 aprile 2016

Sciopero generale Fim, Fiom, Uilm - 20 aprile 2016

Commissione tecnica inquadramento - Roma, 30 marzo 2016

Fim, Fiom, Uilm: Il 20 aprile 2016 sciopero per il contratto - Roma, 29 marzo 2016

Accordo Fim, Fiom, Uilm sulle regole - Roma, 15 marzo 2016

Valutazione Fim, Fiom, Uilm sulla trattativa per il contratto - Roma, 15 marzo 2016

Settimo incontro in ristretta: per ora nessun accordo è possibile - Roma, 11 marzo 2016

Sesto incontro. Mobilitazione se Federmeccanica non modifica le sue posizioni - Roma, 7 marzo 2016

Quinto incontro in “ristretta”: previdenza, sanità integrativa, formazione - Roma, 3 marzo 2016

Terzo e quarto incontro tematico - Roma,  25 febbraio 2016

Secondo incontro tematico - Roma, 10 febbraio 2016

Primo incontro tematico - Roma, 5 febbraio 2016

 


guarda il video su youtube


 

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 Contratto. 4 ore di sciopero territoriale e iniziative di informazione [Volantino]

Gli scioperi di luglio

 


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Date e luoghi dello sciopero

la pagina facebook

Maurizio Landini sarà a Vicenza 9 giugno | Bari 10 giugno | Palermo 15 giugno

 

Metalmeccanici. Calabria, Sicilia e Sardegna: Terza giornata di manifestazioni regionali. Adesione agli scioperi superiore all'80% - 15 giugno 2016

Oggi adesione agli scioperi regionali superiore all'85% - 10 giugno 2016

Bentivogli, Landini, Palombella: No black out informazione su mobilitazione metalmeccanici - 10 giugno 2016

Landini (Fiom): “Le piazze di oggi dimostrano che Federmeccanica deve cambiare posizione” - 9 giugno 2016

 

Radio Artocol1. Diritti, salario e contratti: i metalmeccanici scioperano - ascolta l'audio

Rassegna.it: Landini: «Pronti a intensificare la lotta»

 


 

Dati adesioni allo sciopero nazionale Fim, Fiom, Uilm del 20 aprile 2016

Sciopero 20 aprile: le tante voci di un unico successo

Milano in piazza. Landini: non ci fermeremo

Adesioni oltre il 75% e grandissima partecipazione alle manifestazioni territoriali

 

Solidarietà per lo sciopero unitario dei metalmeccanici

Solidarietà della IndustriAll Global Union per lo sciopero del 20 aprile

Cgt. Lettera di solidarietà allo sciopero del 20 aprile

 

Iniziative territoriali per lo sciopero generale dei metalmeccanici

 20 aprile, con i metalmeccanici scioperano anche i "somministrati"

 

 

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Lavoratore ucciso a Piacenza. Fim, Fiom, Uilm di Venezia: un’ ora di sciopero il 19 settembre

Category: Fiom Venezia
Creato il Venerdì, 16 Settembre 2016 18:53

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L’uccisione del lavoratore Abdelssalem Ahmed El Danaf, investito mentre lottava per la dignità del lavoro, ci indigna e ci ferisce così come colpisce chiunque abbia a cuore la  democrazia e i diritti del lavoro, diritti per cui questo lavoratore  ha sacrificato la vita.

Unendoci al dolore dei familiari ed esprimendo la nostra solidarietà ai suoi compagni di lavoro

 

FIM- FIOM-UILM DI VENEZIA  PROCLAMANO UN’ ORA DI SCIOPERO DEI METALMECCANICI

DA EFFETTUARSI LUNEDI 19 SETTEMBRE NELL’ ULTIMA ORA DI OGNI TURNO LAVORATIVO.

Brescia. Lavoratore ucciso a Piacenza: scioperi nelle aziende metalmeccaniche

Category: Fiom Brescia
Creato il Venerdì, 16 Settembre 2016 10:29

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Dopo quanto accaduto a Montale, in provincia di Piacenza, dove un lavoratore è morto travolto da un camion durante un presidio sindacale presso i cancelli di una azienda della logistica, nelle aziende metalmeccaniche bresciane sono state indette delle iniziative di sciopero, alcune già nella giornata del 15 settembre, mentre altre sono previste sulla giornata del 16 settembre.

Hanno per ora aderito alle iniziative i lavoratori delle seguenti aziende: Iveco, Iveco mezzi speciali, Eredi Gnutti, Omb Technology, Isoclima, MetalWork, Atb, Fonderia di Torbole, Sabaf, Streparava, Lanfranchi, Eural, Beretta, Trw, Banco Nazionale di Prova, Timken, Redaelli, Uberti, Tanfoglio, Metra, Metracolor, Compes, altre ne seguiranno.

La morte del lavoratore, padre di 5 figli, è un fatto inaccettabile, così come è inaccettabile che si arrivi ad una situazione tale di tensione durante una manifestazione sindacale indetta per la difesa o la conquista di diritti che troppe volte vengono a mancare o sono arbitrariamente tolti.

Gli scioperi indetti non sono semplicemente un atto di solidarietà nei confronti del lavoratore e dei suoi compagni di lavoro, ma esprimono anche la denuncia rispetto a quanto accaduto durante una iniziativa sindacale.

 

Fiom Cgil Brescia

 

Brescia 15 settembre 2016

Schindler tergiversa e i lavoratori scioperano, due ore con assemblea a settembre

Category: Schindler
Creato il Giovedì, 04 Agosto 2016 19:58

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In data 27 luglio 2016 presso l’Assolombarda si è svolto l’incontro tra la Schindler ed il Coordinamento RSU assistito da Fim, Fiom, Uilm nazionali sulla scorta della richiesta avanzata dagli stessi relativamente al tema dei trasferimenti ed alla programmazione degli orari di lavoro.

L’azienda ha esordito dichiarando le difficoltà che stanno emergendo sul mercato con particolare riferimento alla perdita di alcuni importanti appalti di manutenzione ed all’aggressiva concorrenza, posta dagli operatori del settore, soprattutto aziende di media e piccola impresa ed ha inoltre indicato la volontà di non investire sui grandi progetti.

Nel contempo si ottengono risultati positivi in altre aree di attività che non compensano le criticità che complessivamente il mercato propone.

Prosegue il percorso di acquisizione di realtà nel territorio nazionale. Il coordinamento RSU, unitamente alle Organizzazioni sindacali, hanno sottolineato con forza che le difficoltà non devono far venir meno un sistema di relazioni industriali che prevede diversi criteri di informazione e confronto nazionale e territoriale e non condivide il sistema dei trasferimenti come un modo di forzare, i lavoratori (tecnici) all’uscita. Peraltro si sta evidenziando un incremento del numero di impianti per addetto senza un confronto preliminare peraltro richiesto come approfondimento tecnico.

L’azienda su questo sta ancora tergiversando il che produce nei territori una non coerente organizzazione del lavoro che talvolta diverge dalle indicazioni generali (MEM), ed è assoggettata alle singole volontà dei preposti locali.

I lavoratori si trovano frequentemente in difficoltà rispetto al “che fare” e vivono una situazione che deve al più presto trovare una soluzione.

Il coordinamento ha ribadito con forza l’esigenza di un confronto tecnico che chiarisca la condizione, le formalità, il ruolo dei tecnici, la formazione rispetto al MEM, ecc.

Per questa ragione e per le non risposte, oltre che per l’irrigidimento del sistema di relazioni industriali che l’azienda sta producendo, il coordinamento Rsu unitamente alle Organizzazioni sindacali

 

PROCLAMANO

lo stato di agitazione con 2 ore di sciopero assemblea a fine turno

per il giorno 12 settembre 2016

da svolgersi in contemporanea in tutto il territorio nazionale

 

Fim, Fiom, Uilm Nazionali

Il Coordinamento Rsu Schindler

 

Roma, 4 agosto 2016

Trattativa da 8 mesi in alto mare ma il contratto non va in ferie!

Category: Trattativa Ccnl
Creato il Lunedì, 01 Agosto 2016 22:29

 

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Non si ferma la lotta dei metalmeccanici per chiedere lo sblocco della trattativa per il contratto nazionale di lavoro. Nelle ultime settimane sono state realizzate manifestazioni e scioperi in tuttI i territori e tutte le realtà aziendali sono coinvolte dal blocco degli straordinari e delle flessbilità.
Una risposta forte e compatta delle lavoratrici e dei lavoratori all'intransigenza di Federmeccanica e Assistal contro il blocco pregiudiziale del negoziato e il tentativo di annullare il ruolo di tutela generale del Ccnl sulla difesa del potere d'acquisto del salario, sulla tutela delle normative, sul rilancio della contrattazione di 2° livello aziendale e territoriale e sulla salvaguardia dei diritti e dell’occupazione.
Per queste ragioni Fim, Fiom e Uilm proclamano:

 

PER TUTTO IL MESE DI AGOSTO

SCIOPERO DELLO STRAORDINARIO E DELLA FLESSIBILITA'

DEI METALMECCANICI PER IL RINNOVO DEL CONTRATTO


FIM-FIOM-UILM riaffermano la volontà di giungere presto ad un contratto per tutte le persone che lavorano nelle imprese metalmeccaniche. per migliorare le condizioni di lavoro, tutelare l'occupazione, far ripartire il sistema industriale e rinnovare le relazioni sindacali.
Vanno battute le rigidità di Federmeccanica e Assistal, con la partecipazione alle iniziative e il sostegno alle proposte sindacali.

FIM - FIOM - UILM

Roma, 1 agosto 2016

Contratto Nazionale. Sciopero Cogne Acciai Speciali: Adesione del 75%

Category: Fiom Aosta
Creato il Lunedì, 25 Luglio 2016 16:50

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Lo sciopero di 4 ore a fine turno di ieri, previsto solo per la Cogne Acciai Speciali e le aziende che in essa operano,  ha visto una rilevante adesione da parte dei lavoratori

La partecipazione nei tre  turni  è  stata  del 75%, con punte molto alte in alcuni  reparti, dato estremamente positivo tenendo conto che l'adesione ad uno sciopero che non copre l'intera giornata non è mai scontata.

"I lavoratori della Cogrne Acciai Speciali hanno, cosi, tangibilmeiite dimostrato di aver capito la posta in gioco - sottolineano le Organizzazioni Sindacali - riconquistare un valido contratto nazionale quale garanzia per avere tutele e diritti per tutti, per salvaguardare il potere d’acquisto degli stipendi e migliorare  con la contrattazione, nazionale e aziendale, le proprie condizioni  di lavoro. Dalla crisi del settore si esce, anche, se ai lavoratori viene data la possibilità di partecipare fattivamente alla vita aziendale, recuperando dignità e ruolo sul loro posto di lavoro!"

Venerdì 22 luglio oltre alla Valle d’Aosta hanno scioperato i metalmeccanici delle Provincie di Bari, Latina, Lucca e La Spezia.

Nella nostra Regione il prossimo sciopero di 4 ore, sempre a fine turno, riguardante tutte le altre aziende metalmeccaniche, è previsto il prossimo venerdì, 29 luglio.

Prosegue inoltre fino al 30 settembre il blocco degli straordinari collettivi.

 

Aosta, 23 luglio 2016

Bene le 4 ore di sciopero provinciale indette dalla FIM FIOM UILM di Venezia.

Category: Fiom Venezia
Creato il Giovedì, 14 Luglio 2016 19:45

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La riuscita dello sciopero di oggi, come quelli effettuati nel mese di giugno, con il blocco della produzione, dimostra che il progetto della Federmeccanica non ha il consenso dei metalmeccanici veneziani, e che i lavoratori sono determinati a conquistare un rinnovo del CCNL che aumenti per tutti la retribuzione e i minimi contrattuali, estenda le tutele a tutte le forme di lavoro, allarghi e qualifichi la contrattazione di secondo livello.

Stamane, fin dalle primo turno di lavoro, presidi con lavoratori e delegati RSU sono stati effettuati nelle principali fabbriche del territorio come ad esempio alla Fincantieri di Marghera, alla Finmeccanica di Tessera, nelle imprese di appalto del Petrolchimico e della ex raffineria, alla Lafert di San Dona, alla Ilnor di Scorzè, ecc..

Verso le ore 9 i lavoratori delle aziende della zona industriale di San Donà sono usciti dagli stabilimenti e hanno dato vita ad un corteo che è sfilato per le vie cittadine. A Marghera i lavoratori degli appalti chimici riuniti in assemblea al capannone del Petrolchimico insieme a quelli di Alcoa, della Mecnafer e di altre aziende hanno sfilato in corteo fino alla rotonda del ipermercato “Nave de Vero” paralizzando per oltre una ora il traffico verso la Romea e in direzione tangenziale di Mestre.

Alta è stata l’adesione allo sciopero di 4 ore proclamato a sostegno della trattativa per il rinnovo del CCNL: in Fincantieri al 90%, negli Appalti Petrochimico e ex Raffineria al 100%, in Finmeccanica al 85%, in Ipc Portotecnica al 60%, in Peg Perego al 75%, all’Imesa al 70%, in Drahtzug Stein al 90%. In Dl Radiators al 90%, alla Ilnor al 90%, in Pometon al 60%, in Speedline al 50%.

Nel pomeriggio, a completamento delle iniziative della mattinata, sono programmate 4 ore di sciopero per i turnisti del 2° turno e in alcune aziende del territorio con l’uscita anticipata di 4 ore.

 

Segreteria FIOM CGIL Metropolitana di Venezia

 

Mestre 14 luglio 2016

Treviso. Metalmeccanici: adesione oltre l’80% allo sciopero di 4 ore

Category: Fiom Treviso
Creato il Giovedì, 14 Luglio 2016 16:42

FIOM CGIL – FIM CISL – UILM UIL di TREVISO

 

Nel mondo della produzione industriale della Marca non si arresta la protesta delle tute blu

 

Fiom, Fim e Uilm: “Il CCNL sul piano salariale deve essere strutturato per tutti i lavoratori. La contrattazione di secondo livello ci deve essere ma non può prescindere dal fatto che il contratto nazionale non dà più soldi a nessuno”

Stagione infuocata. Rinnovata oggi la protesta con una massiccia adesione alle quattro ore di astensione, non cessa la tornata di scioperi nel mondo della produzione industriale della Marca. Nelle grandi realtà industriali mediamente l’80% delle tute blu ha incrociato le braccia. Soddisfazione da parte delle segreterie provinciali di Fiom Cgil, Fim Cisl, Uilm Uil che riportano le percentuali di adesione allo sciopero nazionale proclamato a favore di un buon rinnovo del CCNL e contro le inaccettabili proposte delle parti datoriali su salario e sistema contrattuale.

Alcuni numeri. Si ferma la produzione delle grandi realtà industriali trevigiane quali: IMS Scardellato di Casale sul Sile 100%, Berco e GGP di Castelfranco Veneto, Climaveneta di Treviso, Comec Binder di Badoere, Sole di Oderzo 90%, Zorzi 2.0 di Treviso 85%, Breton di Castello di Godego ed Electrolux di Susegana 80%, Sile Caldaie di Treviso 75%, Fonderie Corrà di Montebelluna e Permasteelisa di Vittorio Veneto 70%, Dad Pumps di Castelfranco e Fisher and Pykel di Borso del Grappa 60%.

Il malcontento dei lavoratori è palpabile, e lo si è registrato nella mattinata di oggi al sit in organizzato dalle Organizzazioni Sindacali di categoria di fronte alla sede di Unindustria Treviso di piazza delle Istituzioni, dove oltre un centinaio di lavoratori e lavoratrici hanno fatto sentire la propria voce. “L’obiettivo - spiegano i segretari generali Enrico Botter (FIOM CGIL), Antonio Bianchin (FIM CISL) e Stefano Bragagnolo (UILM UIL) -, a 7 mesi dall’avvio del negoziato, è quello di far cambiare e superare le rigidità confermate da Federmeccanica e Assistal, che impediscono di realizzare un buon contratto per la categoria”. In particolare, i Sindacati ritengono inaccettabile la proposta delle parti datoriali sul salario e sul sistema contrattuale. “Attraverso questo sciopero unitario – hanno aggiunto i segretari generali - abbiamo ribadito con forza la necessità di un CCNL che garantisca il salario di tutte le lavoratrici e di tutti i lavoratori metalmeccanici, che qualifichi le relazioni industriali, estenda la contrattazione di secondo livello a tutti gli aspetti che compongono la prestazione lavorativa, migliori le condizioni di lavoro, tuteli tutte le forme di impiego e l’occupazione, faccia ripartire gli investimenti e promuova una nuova politica industriale: questo è il vero rinnovamento che chiedono i lavoratori e di cui c’è bisogno anche nel nostro territorio, dove il settore industriale ancora stenta a ripartire”.

Nel corso del sit-in una delegazione ha incontrato l’ex Responsabile Area Sindacale di Unindustria Treviso Gianpietro Breda che ha raccolto le istanze dei Sindacati trevigiani.

 

Treviso, 13 luglio 2016

I metalmeccanici della provincia di Caserta si fermano per 4 ore ed incontrano la prefettura

Category: Fiom Caserta - Aversa - Marcianise
Creato il Venerdì, 08 Luglio 2016 16:16

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Anche i metalmeccanici di Caserta si sono fermati per 4 ore.  A seguito del presidio, una delegazione sindacale è stata ricevuta dalla Prefettura. Nell’incontro sono state illustrate le motivazioni dello sciopero. L’industria metalmeccanica del territorio, ancora di più per gli effetti della devastante crisi, continua a ridursi in maniera irreversibile poiché non esistono vere e nuove politiche di sviluppo. Tra visite e convegni, la politica e le istituzioni, annunciano soluzioni che non si concretizzano in vere risposte industriali e occupazionali. La non presenza dei politici alla iniziativa di oggi, comunicata e pubblicizzata da FIM-FIOM-UILM Caserta, può essere interpretata come una scelta di non intervenire nei momenti in cui il disagio è reale e si possono incontrare i Lavoratori che chiedono e lottano per i propri diritti.
Caso emblematico quello dei Lavoratori del “bacino di crisi”. Oltre il danno la beffa!
Si programmano interventi formativi che non tengono conto dell’intera platea interessata (quanto meno dai recenti processi di espulsione dalle fabbriche ormai chiuse e fallite).
In questo drammatico quadro la mancanza di un vero contratto nazionale e la rigidità di Federmeccanica sul non voler riconoscere aumenti salariali per tutti i Lavoratori metalmeccanici, rischia di colpire economicamente ed in maniera
definitiva anche quelli che hanno ancora un lavoro ed un salario (definito soltanto attraverso i livelli salariali del CCNL).
I metalmeccanici di Caserta, non ci stanno e individueranno tutte le necessarie ed ulteriori iniziative.

 

Fim, Fiom, Uilm Caserta

 

Caserta, 8 luglio 2016

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Techno Sky: sciopero il 10 luglio 2016 per la parificazione economica con Enav

Category: Techno Sky
Creato il Venerdì, 08 Luglio 2016 15:20

fim-fiom-uilm-fismic

 

Fim-Cisl, Fiom-Cgil, Uilm-Uil, Fismic:

VISTO

  • L’apertura della vertenza sindacale in data 09/02/2016 per la parificazione economica e normativa dei trattamenti tra il personale Techno Sky ed Enav, a parità di mansioni;

  • L’esito negativo del primo incontro di raffreddamento in data 01/03/2016;

  • L’esito negativo del secondo incontro di raffreddamento presso il Ministero del Lavoro in data 15/03/2016;

  • La prima azione di sciopero proclamata il giorno 20/04/2016 dalle ore 13:00 alle ore 17:00.

CONSIDERATA

La totale assenza di risposte da parte aziendale in merito alla richiesta di parificazione economica e normativa dei trattamenti tra il personale Techno Sky ed Enav:

SOSTENGONO LO SCIOPERO DEI LAVORATORI TECHNO SKY

per il giorno 10 luglio 2016 dalle ore 00 alle ore 24:00

E lo sciopero del servizio di reperibilità

dal giorno 9 luglio 2016 ore 00:00 al giorno 17 luglio 2016 ore 24:00

Saranno garantiti i servizi minimi previsti dalla Legge per i voli che l’autorità competente elencherà in apposita comunicazione.

In mancanza della sopra citata comunicazione i lavoratori abbandoneranno la postazione di lavoro e costituiranno un presidio sindacale, come da delibera della Commissione di Garanzia n. 01/92 del 19/07/2001 art. 22 e delibera 14 del 13/10/2014 art.22, Regolamentazione provvisoria delle prestazioni indispensabili nel settore del Trasporto Aereo. I presidi sindacali, cosi costituiti, potranno essere contattati ai numeri di telefono che verranno comunicati per ogni sito operativo, nel caso non siano garantiti i diritti dei cittadini tutelati dalla Legge.

 

Fim, Fiom, Uilm, Fismic Nazionali

 

Roma, 8 luglio 2016

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