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25 Febbraio 2017
Federazione Impiegati Operai Metallurgici

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Fiom Caserta. "La salute non si scambia" Seminario di formazione per Rls

Category: Fiom Caserta - Aversa - Marcianise
Creato il Giovedì, 07 Luglio 2016 17:50

COMPETENZA E DETERMINAZIONE - RLS

"LA SALUTE NON SI SCAMBIA"

 

SEMINARIO DI FORMAZIONE PER RLS

ORGANIZZATO DALLA FIOM-CGIL DI CASERTA

 

PARTECIPA: MAURIZIO MARCELLI, FIOM-CGIL NAZIONALE

 

16 07 14-RLS-CASERTA

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Ritorno a Mirafiori. Con gli Rls

Category: Zoom. Articoli e commenti (3)
Creato il Mercoledì, 05 Agosto 2015 15:09

mirafiori-uscita

 

Con il mese di luglio si sono concluse le elezioni degli Rls a Mirafiori; ciò è avvenuto nel silenzio iniziale dei sindacati firmatari degli accordi Fiat,in particolare di Fim e Uilm con un comportamento quasi disinteressato teso a dimostrare la poca importanza del voto, ma in realtà, consapevoli che la presenza della Fiom avrebbe comunque avuto effetti “destabilizzanti” rispetto alle recenti elezioni delle Rsa che hanno escluso la Fiom.

Questo atteggiamento era teso anche a dimostrare il consenso dei lavoratori al nuovo piano Fiat oltre che sulla nuova proposta retributiva fatta subito propria dai sindacati firmatari, senza alcun coinvolgimento dei diretti interessati che sono i lavoratori.

Si ripropone con questo modo di agire un sindacato da una parte totalmente subalterno alle decisioni dell’impresa e dall’altra “padrone” nel rapporto con le lavoratrici e lavoratori che si appropria e sequestra gli strumenti di democrazia diretta senza chiedere nulla a loro, nell’idea di considerarli esseri inferiori sopra i quali deve sovrastare una “entità” superiore senza alcuna verifica sul suo operato.

Un sindacato istituzionale- autoritario al servizio delle esigenze primarie dell’impresa, una violenza inaudita e senza precedenti allo strumento della democrazia.

Nei sei mesi da gennaio a oggi nel sito di Mirafiori la Fiom ha svolto due ore di assemblea e nessun altro si è confrontato con i lavoratori.

Negli anni scorsi i sindacati firmatari con la complicità dell'azienda si sono prenotati anticipatamente tutte le ore di assemblea a disposizione pur di non farle fare alla Fiom, questo ha comportato che a novembre e dicembre hanno scaricato tutte le ore di assemblea per smaltirle tutte in due o tre giorni, in alcuni casi sono state programmate e non si sono svolte.

Con l'inizio dell'anno la Fiom ha proceduto a prenotare anticipatamente cinque ore di assemblee, a differenza degli anni precedenti, la Fiat ha comunicato che non avrebbe più accettato prenotazioni multiple di assemblee. Insomma è andata bene per tre anni e quando la Fiom agisce i criteri cambiano. Questo modo di agire dell'impresa matte in luce la complicità esistente tra sindacati firmatari e Fiat.

Eppure argomenti da trattare in assemblea non ne mancavano, tutt’altro, e certamente per questo le ore usufruite sono in Fiat marginali.

Gli spazi democratici a disposizione dei lavoratori si sono ridotti notevolmente in Fiat e per cinque lunghi anni si è delegato all’azienda il comando sui lavoratori e le loro condizioni lavorative. Il rinnovo del Contratto specifico peggiorerà questa situazione.

Oggi Il voto ha messo a nudo le contraddizioni. Quando un sindacato ritiene di aver fatto buoni accordi sia sul salario che sulle prospettive industriali sarebbe naturale e scontato confrontarli con i lavoratori che si ritiene di rappresentare, ma questi gesti di semplice manuale sindacale non avvengono, si preferisce agire a "prescindere" senza alcun consenso. Questo accade da anni e proprio per questo il voto ha voluto esprimere una contrarietà a questo modo di rappresentare gli interessi dei lavoratori.

In questi ultimi anni Mirafiori è cambiata molto nella sua struttura anche organizzativa.

Le carrozzerie sono il luogo dove in questi cinque anni ha pesato e continua a pesare il ricorso alla cassa integrazione e l'assenza di nuove produzioni in grado di dare prospettive a tutti i lavoratori.

Gli altri settori si sono strutturati in parte sul nuovo corso “polo del lusso" in parte tra il vecchio e il nuovo, in parte in continuità con il passato.

Dando uno sguardo di insieme a queste realtà possiamo notare plasticamente, coloro che comunque hanno una missione produttiva assegnata e quelle che a oggi non ne hanno nessuna (meccaniche e parte degli enti centrali sui nuovi modelli).

All’interno di queste contraddizioni sono cresciute nuove realtà e nuove professionalità che in questi cinque anni non sono state assolutamente valorizzate o riconosciute sia dal punto di vista salariale che professionale.

Ad esempio è sufficiente osservare il settore C/Sperimentali e Prototipay dove lavorano circa 600 lavoratori altamente professionalizzati, luogo in cui Marchionne ha istituito un suo ufficio e dove nella recente visita si fece fotografare con Renzi e Elkan. In questa area lavorativa la Fiom diventa primo sindacato si potrebbe dire che “la Fiom rientra e Marchionne & Renzi escono”.

Proprio in virtù di queste trasformazioni tra il nuovo e il vecchio che dovremmo pensare a un nuovo modo di agire e a un modello anche organizzativo in grado di promuovere un'azione sindacale efficace.

Interpretare e analizzare la realtà che è mutata può consentire alla Fiom di ripensare luoghi e modalità organizzative per un'azione sindacale. Ricostruire un percorso a partire da Mirafiori tenuto conto delle sue diversità sia di produzioni che di situazioni lavorative è la condizione per riprendere una possibile iniziativa sindacale.

In questo contesto occorre costruire un più stretto rapporto con i lavoratori, a partire da chi ci ha votato, nel tentativo di trasformare i voti in capacità di iniziative sindacali, consapevoli delle problematicità esistenti nelle variegate realtà lavorative.

La storia in Fiat ci insegna che il ruolo negoziale autonomo lo si deve conquistare, non viene regalato. Dalle meccaniche di Mirafiori 45 anni fa nacque l’accordo del '71, a Melfi 10 anni fa abbiamo affermato la parità di condizioni e uguale lavoro si devono pretendere uguale salario e condizioni. Quella vertenza ci aiutò a riconquistare il Ccnl e il voto sugli accordi delle lavoratrici e dei lavoratori. Questi esempi pur in un contesto oggi totalmente diverso, possono indicarci un percorso.

Il voto è pur sempre un fattore di democrazia quando a esprimerlo sono circa 8.500 lavoratori . Non sfugge a nessuno l’importanza di questo mini test elettorale soprattutto perchè avviene dopo cinque anni in cui la Fiom è stata esclusa e solo grazie alla sentenza della Corte costituzionale ha visto riconoscersi i diritti previsti dalla legge, mentre ai sindacati firmatari sono riconosciute agibilità aggiuntive di gran lunga più favorevoli. In questo contesto si deve leggere il voto a Mirafiori.

Il consenso che viene dato alla Fiom ha riaperto un recinto che era chiuso da cinque lunghissimi anni, questo grazie alla generosità dei nostri delegati che hanno saputo resistere e proporre iniziative che non lasciassero mai un vuoto con i lavoratori però mai come questa volta, il voto è stato anche di orientamento politico-sindacale.

Senza voler dare giudizi affrettati sul voto poiché dovranno votare ancora sia i lavoratori della carrozzeria che quelli della Maserati e di Sirio sorveglianza, è utile un esempio per tutti, le elezioni in Abarth dove avevamo un solo candidato che non aveva mai fatto nemmeno la Rsa e dove era presente la sola Uilm, la Fiom ha avuto la maggioranza assoluta.

Se ci fermiamo ai dati in nostro possesso a oggi, sul complesso chiamato “sito di Mirafiori” possiamo trarre alcune considerazioni per interpretare il pensiero di questo spaccato di lavoratori-cittadini che in molte occasioni hanno rappresentato gli umori, i cambiamenti e le contraddizioni di una parte di lavoratori del nostro paese.

La prima considerazione da fare è che dal voto viene smentita la scarsa rappresentanza della Fiom tra i lavoratori che invece risulta la piu votata superando sia tra gli Impiegati che tra gli operai i voti di Fim e Uilm messi insieme.

La seconda è che la Fim risulta l’organizzazione più penalizzata dal voto al punto che non elegge nessun Rls tra gli impiegati e viene superata da Uilm e Fismic tra gli operai.

La terza e che i quadri perdono oltre 800 voti, Fismic 670, Fim 560, Uilm 550, rispetto alle recenti elezioni delle loro Rsa.

La quarta è che dalla rottura sindacale operata in Fiat vengono penalizzate le sigle firmatarie degli accordi separati in particolar modo i sindacati confederali.

Se diamo uno sguardo d’ insieme al voto rispetto anche alle dinamiche sindacali in corso su sindacato unico o sindacato unitario, notiamo che a una aggregazione dei sindacati aziendalisti già in corso tra Quadri e Fismic, la Fim e la Uilm sono una fetta irrilevante sia in termini di voti che di consensi, con un ruolo minoritario rispetto a Aqcf e al Fismic che rivendica il primato fra le sigle firmatarie e la guida del percorso della nascente “federazione dei sindacati firmatari in F.c.a.”

Se osserviamo i numeri notiamo una riduzione del numero dei votanti nelle aree più impiegatizie e un aumento dei votanti tra le aree più operaie rispetto alle loro recenti elezioni delle Rsa. Oggi viene penalizzata fortemente la Fim e in misura minore la Uilm, mentre la Fiom li distanzia notevolmente aumentando la percentuale di consenso rispetto alle ultime elezioni unitarie delle Rsu passando dal 27% al 33.5%.

Se raggruppiamo alcune aree lavorative notiamo che la Fiom recupera molto sia tra gli impiegati che tra gli operai, sino a rappresentare questi ultimi attraverso il 43% circa dei voti. Questi numeri e percentuali usciti dal voto di Mirafiori vanno rispettati poiché rappresentano lavoratrici e lavoratori consapevoli che esprimono una richiesta di cambiamento: sta anche a noi provare a dare una risposta.

Vm Ferrara, Fiom al 48,5% nella elezione per gli Rls

Category: Stampa e relazioni esterne
Creato il Venerdì, 26 Giugno 2015 15:54

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Nuovo successo delle liste Fiom alle elezioni per i rappresentanti dei lavoratori alla sicurezza nel mondo Fca-Cnh. Questa volta è il turno della Vm di Ferrara, fabbrica di motori diesel di recente acquisizione in Fca.

Su 1.194 lavoratori aventi diritto e 829 votanti, la Fiom ha raccolto 396 voti, pari al 48,5%, eleggendo quattro delegati su otto. Staccati gli altri sindacati: Fim 214, Ugl 82, Fismic 64, Uilm 59.

Con questo voto la Fiom consolida la propria posizione come sindacato maggiormente rappresentativo nel gruppo Fca-Cnh, con una percentuale di voti superiore al 35%.

Nelle prossime settimane andranno al voto gli stabilimenti Sevel di Val di Sangro e quello Fca di Pomigliano.

Secondo Michele De Palma - coordinatore nazionale Fiom per l'automotive - e Samuele Lodi – Rsa Fiom VM Motori - il voto dimostra due cose: "In primo luogo che in un stabilimento Fca in cui si lavora molto, dati i consistenti volumi produttivi, le condizioni dei lavoratori in catena di montaggio risultano molto pesanti. Ritmi e saturazioni sono a livelli esasperati; in questo contesto le lavoratrici ed i lavoratori pensano che gli Rls Fiom possano provare a dare risposte alle proprie fatiche e problematiche partendo dall'ascolto.”

In secondo luogo, quando c'è libertà di espressione e di scelta, la Fiom si conferma il sindacato metalmeccanico maggiormente rappresentativo anche in un gruppo nel quale si è provato scientificamente di cancellarla come espressione di rappresentanza degli interessi e dei diritti dei lavoratori e delle lavoratrici.”

Ufficio Stampa Fiom-Cgil

Roma, 26 giugno 2015

Pomigliano, la fabbrica modello dove la democrazia fa paura

Category: Zoom. Articoli e commenti (3)
Creato il Giovedì, 12 Febbraio 2015 11:47

stabilimento Fiat

In questi giorni alla Fiat di Pomigliano, fabbrica simbolo della rivoluzione di Marchionne, si stanno preparando le elezioni dei rappresentanti sindacali aziendali (Rsa).

Qualcuno potrebbe pensare che finalmente anche oltre i cancelli della fabbrica dove si è consumata una delle battaglie più dure degli ultimi anni sia ritornata la democrazia.

Ed invece come troppo spesso è accaduto, in Fiat, la realtà è molto diversa da quella che ci vogliono propinare.

Le organizzazioni sindacali firmatarie del contratto aziendale, da un lato dicono che si andrà alle elezioni in nome della democrazia e per legittimare (dopo quasi cinque anni) una rappresentanza nominata esclusivamente dalle segreterie sindacali,dall’altro negano alla Fiom di presentare le proprie liste affermando che senza la firma del CCSL e l’accettazione delle regole da esso imposte non ci potrà mai essere un percorso unitario.

In pratica si chiede alla Fiom di scomunicare le battaglie degli ultimi anni e d'accettare un sistema di regole che ha prodotto un forte peggioramento delle condizioni di lavoro e un sistema di relazioni sindacali dove non è previsto né conflitto né contrattazione ma solo eseguire ciò che l’azienda comanda.

In questi anni come Fiom abbiamo sempre ribadito che svolgere elezioni libere sarebbe stato un modo anche per poter misurare realmente il consenso fra i lavoratori. Una testa un voto, senza inganni. Ma evidentemente qualcuno teme tutto questo.

Le organizzazioni sindacali firmatari da sempre dicono che grazie a loro la Fiat non solo è rimasta in Italia ma che grazie all’applicazione delle nuove metodologie di lavoro in Fiat si lavora meglio e l’operaio a differenza di prima si sente parte attiva nella vita della fabbrica.

Ma, allora, quale migliore occasione delle elezioni per confrontarci? Quale migliore occasione per far esprimere i lavoratori in merito a quanto fatto da chi ha condiviso il progetto Marchionne e chi no? E pure a sentire i delegati delle organizzazioni firmatarie di ragioni per stravincere le elezioni ce ne sono e dopo le dichiarazioni di Marchionne sulle assunzioni a Melfi stanno facendo una vera e propria gara per accaparrarsene i meriti.

La Fim, per esempio,ha indetto un’assemblea in fabbrica per la presentazione delle proprie liste, e i lavori si sono aperti con un delegato, che in preda a un delirio di onnipotenza , ha detto che “la Fim non ama vantarsi del proprio operato, ma che quel giorno avevano ben 1.500 stellette da appuntarsi sul petto”, mentendo tra l’altro sul fatto che per adesso gli assunti sono 300.

Sulle linee è partita massiccia la campagna elettorale che si gioca a colpi di promesse per andare in trasferta a Melfi e moduli per le assunzioni sempre nello stabilimento lucano. Inevitabilmente è partito anche il reclutamento di operai e impiegati per racimolare qualche voto in più. Lavoratori che mai si sono interessati all'attività sindacale e che vedono oggi in un eventuale elezione un modo per uscire dalla produzione e quindi – son o parole di alcuni di loro - “salvarsi dalla catena di montaggio”. C’è stato persino qualche tentativo d'approccio a qualche delegato o militante della Fiom per chiedere un aiuto alle elezioni, motivando il tutto con il classico “tanto voi non ci siete.. meglio io che un altro”.

La realtà è che queste elezioni, agli altri, stanno creando non poche preoccupazioni. Perché se da parte nostra c’è sempre stata la volontà di confrontarci e farci legittimare dai lavoratori sulle nostre proposte - migliori condizioni in fabbrica, redistribuzione del lavoro, riduzione dell'orario di lavoro - dall’altra parte c’è chi invece in questi anni ha costruito il proprio “consenso” su promesse, paure e preoccupazioni, e ha pensato solo a conservare per sé i privilegi che l’azienda gli ha concesso.

Da anni le assemblee non vengono utilizzate più per discutere di accordi aziendali, rinnovi contrattuali o problemi di ordine generale - come il jobs act - ma solo per scambiarsi gli auguri di fine anno. Solo dopo il nostro rientro si è visto un susseguirsi d'assemblee con il solo intento di non darci la possibilità di farle fare a noi. E quando riusciamo ad avere qualche ora disponibile dove vorremmo avere un confronto di merito con i lavoratori e discutere di come si vive in fabbrica e cosa potremmo fare insieme per cambiare le cose che non vanno, ogni volta siamo sempre costretti a vedere il ripetersi di un tristissimo quanto grave teatrino fatto di delegati sindacali e figure aziendali in presidio fuori ai reparti e capi e team leader in giro per le linee a consigliare ai lavoratori di non andare all’assemblea della Fiom.

Nell'ultima assemblea l'azienda ha addirittura intimato il nostro responsabile nazionale di non andare in saletta sindacale restando in sala mensa, pretendendo di perquisire gli zaini dei dirigenti esterni nel timore che potesse essere introdotto in azienda un megafono. Atteggiamenti denotano un certo nervosismo da parte della dirigenza aziendale in un susseguirsi di atti intimidatori e discriminatori verso i delegati gli iscritti e i dirigenti della Fiom.

Da quando siamo rientrati il nostro obbiettivo principale è stato quello di cercare di ricostruire un rapporto con lavoratrici e lavoratori che negli ultimi anni vedevano il delegato sindacale solo come un esecutore delle volontà dell’azienda, un guardiano di un regolamento, e non più come un rappresentante dei propri interessi.

Grazie anche alla nomina della nostra Rls siamo riusciti a intervenire su problemi anche gravi rimasti irrisolti per anni, e questo ci ha dato comunque la possibilità di dimostrare che la nostra azione è non solo per la difesa del lavoro ma anche e sopratutto alla salvaguardia della salute e della sicurezza di chi sta sulle linee di montaggio. Il consenso non manca e anche se non si tramuta in mobilitazioni reali ci dà la possibilità di godere della fiducia dei lavoratori: questo Fiat e sindacati firmatari lo sanno e lo temono.

In tutto ciò poi non bisogna dimenticare che dovrebbero votare anche i circa 1.500 lavoratori in contratto di solidarietà che aspettano ancora che le promesse fatte nel 2010 sul rientro di tutti vengano mantenute. Contratto di solidarietà che tra l’altro è stato fatto a Pomigliano solo grazie alla caparbietà della nostra azione e che ha comunque dato un sollievo,seppur principalmente economico, a migliaia di lavoratori fino a oggi dimenticati da tutti a eccezione di chi come noi si è sempre battuto per superare le divisioni che azienda e sindacati firmatari hanno creato con il solo intento di rendere più deboli i lavoratori e poterli “gestire” meglio.

In questo contesto la possibilità di vedere la Fiom competere ad armi pari appariva come un pericolo troppo grande,meglio escluderla e dire ai lavoratori che chi vuol votare la Fiom dovrà farlo in un giorno diverso e in un urna diversa con il rischio concreto che sia chi esce dalle linee o chi viene da fuori perché in contratto di solidarietà venga individuato dall’azienda e rischiare provvedimenti.

Alla luce di tutto questo l’unica notizia positiva è che le elezioni dei responsabili per la sicurezza dovranno svolgersi unitariamente, perché non soggette ad alcun accordo aziendale. Quello per noi sarà il vero banco di prova, perché in quella sede i lavoratori potranno scegliere di votare la lista della Fiom senza paura di subire poi ripercussioni. Perciò a breve partiremo con una massiccia campagna di informazione all’interno della fabbrica, pur sapendo che ci troveremo di fronte ostacoli enormi.

Se qualcosa abbiamo imparato in questi anni è che la Fiat e chi gli fa da spalla temono sopra ogni altra cosa le nostre proposte; noi proprio su quelle punteremo. Chiederemo ai lavoratori di votare la lista della Fiom per cambiare la fabbrica partendo dalla sicurezza sulle linee di montaggio. Ci batteremo per una fabbrica dove la sicurezza non venga in nessun modo barattata con la produttività. Una fabbrica dove si agisca per tempo sulle criticità e non si accetti che l’unico intervento dell’azienda sia sul lavoratore per persuaderlo alnon denunciare un infortunio.

Come sempre siamo pronti a batterci per quello in cui crediamo giusto. Così come sta accadendo da altre parti, anche a Pomigliano verrà il momento che gli operai non ascolteranno più il bisbiglio di chi cerca di intimorirli ma ascolteranno le grida di chi dice da sempre che un'altra fabbrica è possibile- E quando questo accadrà noi saremo lì pronti insieme a loro a riportare diritti democrazia e lavoro anche dentro i cancelli della Fiat.

Ufficio Sas. Documentazione per Rsu/Rls (soprattutto di prima nomina)

Category: Modulistica
Creato il Mercoledì, 18 Giugno 2014 12:26

La documentazione è composta da un unico file che contiene:

-il promemoria degli Rls/Rsu: vademecum per appuntare le azioni più utili e necessarie;

- analisi del documento di valutazione dei rischi DVR:i punti da verificare in relazione ai rischi presenti;

- fac-simile di questionario per la valutazione soggettiva del rischio da parte dei lavoratori: il questionario permette il confronto tra il Dvr e le lavoratrici e i lavoratori;

- lettere e moduli: fac simili di lettere e moduli utili per comunicare con l'azienda e con la Asl.

Linee Guida, relative alla formazione obbligatoria in tema di tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori

Category: News Sas
Creato il Venerdì, 01 Giugno 2012 12:23

nei mesi passati, sono state emesse da parte della Conferenza Permanente Stato – Regioni, “ Le Linee Guida, relative alla formazione obbligatoria in tema di tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori, come previsto al comma 2 dell’art. 37 del decreto legislativo n. 81 del 9 aprile 2008 (Testo Unico) “ estese anche ai preposti, ai dirigenti nonché al capo azienda (nel caso volesse anche assumere le funzioni di Rspp) Oggi tali linee guida ( in allegato il testo completo) sono pienamente operative e di conseguenza riteniamo utile che tutti gli Rls e le strutture territoriali Fiom, ne siano a conoscenza e possano operare per chiederne in tutte le aziende la loro effettiva attuazione. Per tali motivi intendiamo sottolineare gli elementi essenziali di tale provvedimento e le azioni da mettere in atto

Rischio da agenti chimici. Manuale di Cgil, Cisl e Uil per Rls

Category: Rischi per la salute
Creato il Venerdì, 04 Maggio 2012 15:40

Manuale di Cgil, Cisl e Uil per Rls sui rischi da agenti chimici

Elezioni Rls

Category: News Sas
Creato il Venerdì, 04 Maggio 2012 14:12

In questi giorni e anche nelle prossime settimane in molte aziende si procederà alla elezione o nomina delle RSU e delle RSA; è estremamente importante che in tali occasioni si proceda secondo quanto previsto dall’art. 47 del Dlgs 81/08 (Testo Unico4 ), anche alla elezione o nomina degli RLS.

Riteniamo utile riscrivere, di seguito, l’art. 47 con i commi fondamentali per la nomina degli RLS, affinché sia rispettata correttamente la norma, non violando in nessuna forma quanto definito e impedendo cosi qualsiasi operazione che tenti di cancellare la presenza degli RLS della Fiom, anzi verificando, noi stessi, che la nomina degli RLS sia stata correttamente realizzata anche dalle altre organizzazioni sindacali. Se ciò non fosse avvenuto, dobbiamo chiedere l’immediato annullamento di quelle nomine, anche nel caso di nomine di RLS di “ comodo” da parte delle imprese, inoltrando un esposto-denuncia della struttura territoriale della Fiom al Servizio di Prevenzione e Protezione della ASL di riferimento.

 

Articolo 47 Dlgs 81/08:

comma 3 nelle aziende o unità produttive che occupano fino a 15 lavoratori il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza è di norma eletto direttamente dai lavoratori al loro interno.

comma 4: nelle aziende o unità produttive con più di 15 lavoratori il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza è eletto o designato dai lavoratori nell’ambito delle rappresentanze sindacali in azienda.

 

*La elezione degli RLS nella fattispecie del comma 3 avviene con l’indizione dell’assemblea di tutti i lavoratori e il voto palese.

 

*La nomina degli RLS nella fattispecie del comma 4 può avvenire attraverso queste tre percorsi:

A) All’interno della lista Fiom per le elezioni delle RSU si identificano i lavoratori candidati ad essere eletti RLS, apponendo vicino al nominativo di ciascun lavoratore la dicitura “candidato RLS”, con l’accortezza di candidare sempre lavoratori che possano raccogliere il massimo dei consensi, in quanto al di là del risultato conseguito dalla lista, l’attribuzione degli RLS alle diverse liste presentate avviene con il metodo proporzionale puro riferito a tutti i candidati, cioè viene eletto RLS chi prende più consensi.

B) Se si procedesse non alla nomina ma alla elezione della RSA Fiom, si deve al momento della elezione sempre identificare i lavoratori che saranno anche RLS.

C) Se si fosse già proceduto alla elezione degli RSU senza nominare gli RLS o se si procedesse alla nomina e non elezione delle RSA Fiom , si può anticipatamente procedere alla nomina degli RLS Fiom e poi andare successivamente alla loro elezione, attraverso il voto, che potrà essere segreto o palese indifferentemente, in quanto non c’è nessuna prescrizione in merito, nella successiva prima assemblea dei lavoratori di quello stabilimento o unità produttiva.

 

Roma, 4 maggio 2012

Modalità di comportamento degli Rls rispetto alle richieste del nome del medico di base dei lavoratori

Category: Modulistica
Creato il Martedì, 17 Maggio 2011 14:07

Modalità di comportamento degli Rls rispetto alle richieste del nome del medico di base dei lavoratori

Schema per la costituzione di parte civile della struttura territoriale della Fiom in caso d'infortunio

Category: Modulistica
Creato il Martedì, 17 Maggio 2011 14:06

Schema per la costituzione di parte civile della struttura territoriale della Fiom in caso d'infortunio

Facsimile di lettera per segnalare situazioni di rischio

Category: Modulistica
Creato il Martedì, 17 Maggio 2011 14:05

Facsimile di lettera per segnalare situazioni di rischio

Facsimile di lettera per richiesta di corso di formazione per Rls

Category: Modulistica
Creato il Martedì, 17 Maggio 2011 14:04

Facsimile di lettera per richiesta di corso di formazione per Rls

Facsimile di lettera per richiesta incontro sulla gestione delle emergenze

Category: Modulistica
Creato il Martedì, 17 Maggio 2011 14:03

Facsimile di lettera per richiesta incontro sulla gestione delle emergenze

Facsimile di lettera per richiesta incontro con responsabili aziendali dopo un infortunio

Category: Modulistica
Creato il Martedì, 17 Maggio 2011 14:02

Facsimile di lettera per richiesta incontro con responsabili aziendali dopo un infortunio

Facsimile di lettera per richiesta incontro con Asl dopo un infortunio

Category: Modulistica
Creato il Martedì, 17 Maggio 2011 14:00

Facsimile di lettera per richiesta incontro con Asl dopo un infortunio

Facsimile di lettera per richiesta dati sulla sorveglianza sanitaria al medico competente

Category: Modulistica
Creato il Martedì, 17 Maggio 2011 14:00

Facsimile di lettera per richiesta dati sulla sorveglianza sanitaria al medico competente

Facsimile di lettera per richiesta applicazione attribuzioni Rls (art. 50 Dlgs 81/08)

Category: Modulistica
Creato il Martedì, 17 Maggio 2011 12:58

Facsimile di lettera per richiesta applicazione attribuzioni Rls (art. 50 Dlgs 81/08)

Indicazioni operative per gli Rls

Category: Accertamenti sanitari
Creato il Mercoledì, 21 Ottobre 2009 10:47

Il Dlgs 106/09 (Decreto Sacconi) modifica l’articolo 41 del Dlgs 81/08 e aggiunge il comma 4 bis che dice " Entro il 31 dicembre 2009, con accordo in Conferenza Stato Regioni, adottato previa consultazione delle parti sociali, vengono rivisitate le condizioni e le modalità per l’accertamento della tossicodipendenza e della alcol dipendenza."

Il comma 4 bis, quindi, non parla in maniera esplicita di "sospensione", ma solo di "rivisitazione" delle condizioni per gli accertamenti; l'ipotesi di "sospensione" degli accertamenti, quindi, andrebbe sostenuta dal punto di vista sindacale.

La linea della Fiom nazionale è quella di tentare di "forzare" quanto previsto dal comma 4 bis e tentare di spingere l'azienda a sospendere gli Accertamenti fino all'emanazione delle linee guida previste per la fine del 2009.

Se, per una serie di fattori, non si riesce a bloccare l’effettuazione degli accertamenti bisogna controllare che non si verifichino abusi da parte delle aziende e dei medici competenti.

In particolare bisogna verificare i criteri utilizzati dall'azienda per l'individuazione dei lavoratori soggetti agli accertamenti:

 

In sintesi per il settore meccanico rientrano solo i lavoratori addetti alle seguenti mansioni:

    • - carrellisti ( ma solo quelli con l'incarico da carrellista e che hanno fatto un corso di formazione teorico-pratico di almeno 16 ore, non quelli che lo utilizzano casualmente);

    • - addetti ai carroponti con comandi in cabina ( quindi sono esclusi gli addetti ai carroponti senza cabina di guida);

    • - conducenti di veicoli stradali per i quali è richiesto il possesso della patente di guida categoria C, D, E ( sono inclusi, solo per i test di alcol dipendenza, anche quelli con la patente B).

 

Ufficio Salute Ambiente e Sicurezza

 

Roma, 21 ottobre 2009

Dlgs n.81 del 9/04/08. Testo coordinato con il Decreto Legislativo 3 agosto 2009, n.106

Category: Legislazione
Creato il Lunedì, 03 Agosto 2009 10:40

Decreto legislativo 9 aprile 2008, N. 81
Testo coordinato con il Decreto Legislativo 3 agosto 2009, n. 106
Attuazione dell'articolo 1 della legge 3 agosto 2007, n. 123,

in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro.
Testo integrato con:
• Legge del 2 agosto 2008, n. 129 (conversione del D.L. 97/2008)
• Legge del 6 agosto 2008, n. 133 (conversione del D.L. 112/2008)
• Legge del 27 febbraio 2009, n. 14 (conversione del D.L. 207/2008)
• Legge del 7 luglio 2009, n. 88

Dlgs 81/08. Capo II – Uso dei dispositivi di protezione individuale

Category: Dispositivi di protezione individuale
Creato il Martedì, 17 Giugno 2008 14:42

Dlgs 81/08. Capo II – Uso dei dispositivi di protezione individuale

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