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25 Febbraio 2017
Federazione Impiegati Operai Metallurgici

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Micron, ipotesi di accordo sulla fruizione delle ferie

Category: Micron
Creato il Martedì, 27 Settembre 2016 17:44

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Il 21 settembre si è svolto presso Confindustria Catania un incontro tra la direzione aziendale, il coordinamento nazionale delle RSU e Fim Fiom Uilm nazionali e territoriali.

L'incontro era stato fissato per aggiornare la discussione, avviata prima dell'estate, sull'eventuale accordo sulla gestione delle ferie e sullo Smart working.

Per quanto riguarda le ferie si è reso necessario un accordo che ne regolamentasse la fruizione perché in azienda ci sono molti lavoratori che, negli anni, hanno accumulato molti giorni di ferie. Le organizzazioni sindacali hanno fatto presente all'azienda che questo avviene anche perché molti responsabili non facilitano la programmazione delle ferie, ad esempio negando la possibilità di fruirne per più di due settimane consecutive. Questo atteggiamento sta rendendo complicata anche la gestione dell'orario flessibile in caso di accumulo di flessibilità positiva del lavoratore. Questo non è accettabile. Le ferie sono un diritto delle lavoratrici e dei lavoratori, garantito dalla Costituzione, dalla legge e dal contratto collettivo nazionale, per consentire il recupero psicofisico di chi lavora. Per questo motivo la programmazione delle ferie va fatta con sufficiente anticipo, in accordo con il lavoratore. L'ipotesi di accordo, che verrà presentata in assemblea e votata, prevede quindi:

  • ogni lavoratore concorderà con il suo responsabile un piano ferie entro il 31 marzo di ogni anno, successivamente modificabile;

  • nell'anno il periodo di ferie da fruire sarà di quattro settimane;

  • i lavoratori dovranno fruire di un periodo di ferie di tre settimane, di cui almeno due consecutive, nel periodo estivo, dal 1 giugno al 30 settembre;

  • chi ha accumulato ferie dagli anni precedenti dovrà programmarne la fruizione con il proprio responsabile nel più breve tempo possibile;

  • se un lavoratore è in negativo rispetto alle ferie per lui sarà comunque possibile fruire di due settimane per il riposo psicofisico. Eventuali deroghe verranno valutate in incontri previsti con la RSU.

Per quanto riguarda lo Smart working è stata sottoposta all'azienda una bozza di accordo che prevede una serie di tutele per il lavoratore. Purtroppo ad oggi non esiste ancora una legge che possa garantire la copertura dell'Inail del lavoratore in Smart working. L'azienda ha risposto che intende aspettare che ci sia una norma chiara e, nel merito della proposta fatta dalle OO.SS., non è disponibile ad erogare un buono pasto alle persone che lavorano da remoto, per più di quattro ore consecutive. Fim, Fiom e Uilm hanno obiettato che in altri accordi il buono pasto è previsto, in quanto il lavoratore utilizza solo un'altra modalità di lavoro che spesso è un risparmio per l'azienda e che spesso produce, a quanto dicono gli studi in materia, un aumento della produttività.

L'azienda si è dichiarata disponibile a verificare la possibilità di altri tipi di rimborsi per il pasto e di verificare, nelle more dell’approvazione della norma, le linee guida per la concessione dello strumento nei vari siti per garantire un’applicazione quanto più omogenea ed evitare disparità di trattamento.

Le parti si incontreranno per definire l'accordo sullo Smart working dopo l'approvazione della legge in materia.

 

Coordinamento RSU Micron

Fim, Fiom, Uilm nazionali

 

Roma, 27 settembre 2016

Micron: Nuova riorganizzazione? No grazie, abbiamo già dato

Category: Micron
Creato il Venerdì, 01 Luglio 2016 16:11

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Oggi la direzione aziendale della Micron ha annunciato che, a fronte di un nuovo piano di riorganizzazione mondiale che dovrebbe portare al taglio di circa il 5% della forza lavoro, partirà in Italia una fase di analisi per verificare l'impatto della ristrutturazione sull'Italia.

Nelle prossime settimane, quindi, l'azienda potrebbe annunciare nuovi esuberi.

Fim, Fiom e Uilm nazionali e territoriali e le RSU ritengono che le lavoratrici e i lavoratori della Micron in Italia abbiano già pagato un prezzo salatissimo negli anni scorsi con l'ultima riorganizzazione che ha già prodotto la fuoriuscita dall'azienda di centinaia di lavoratori. Va scongiurata ogni ipotesi di ulteriori esuberi.

Il 13 luglio è previsto un incontro con l'azienda: in quella sede inizieremo a discutere di come impedire un ulteriore ridimensionamento del capitale umano con una conseguente dispersione di competenze preziose per il Paese.

Fim, Fiom e Uilm chiederanno immediatamente la convocazione di un tavolo di confronto presso il ministero dello Sviluppo Economico che, dovrà impegnarsi insieme alle Organizzazioni Sindacali, per evitare che da parte dell'azienda venga messa in campo qualsiasi iniziativa unilaterale che possa ripercuotersi negativamente sui lavoratori.

Il nostro obiettivo è e rimarrà esuberi zero.

 

Fim, Fiom, Uilm nazionali e territoriali

Coordinamento delle RSU Micron

 

Roma, 1° luglio 2016

Micron. Incontro di verifica accordo integrativo del 22 marzo 2016 a Catania

Category: Micron
Creato il Giovedì, 24 Marzo 2016 12:12

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Il 22 marzo si è svolto a Catania il primo incontro di verifica dell'accordo integrativo sottoscritto a novembre. Erano presenti Fim Fiom e Uilm nazionali e territoriali, le RSU, la Direzione aziendale e Confindustria Catania.

Si è cominciato a discutere di smart working, in attesa che, nelle prossime settimane, venga votato in parlamento il testo definitivo della legge sul lavoro Agile. La legge prevederebbe infatti la copertura INAIL dei lavoratori che svolgono la prestazione lavorativa da remoto, oggi assente, condizione fondamentale per la loro tutela. Le parti hanno deciso, dopo aver verificato la disponibilità dell'Azienda, di lavorare ad un testo condiviso dalle OOSS e dalle RSU per poi rivedersi, quando le legge sul lavoro agile diventerà definitiva, e stipulare un accordo aziendale che definisca le modalità di attuazione.

Per quanto riguarda la parte dell'accordo relativa alla flessibilità dell'orario di lavoro l'Azienda è pronta a metterla in atto da aprile, come convenuto. Sicuramente ci sarà bisogno di un monitoraggio costante affinché l'accordo venga rispettato e non crei disagi. Sono stati segnalati casi di lavoratori che da settimane svolgono ore di straordinario che, con il nuovo accordo, dovranno essere recuperate. Per questo motivo è già stato fissato un nuovo incontro alla metà di maggio per fare una prima verifica che consenta di effettuare eventuali interventi correttivi prima della fine del primo trimestre di attuazione della flessibilità. Rispetto alla busta paga, l'Azienda eliminerà le voci ROV e banca ore e manterrà unicamente le voci PAR e FERIE. Il saldo corrente per lavoratore di ROV e Banca Ore (positivo o negativo che sia) sarà spostato sui PAR.

Rispetto allo smaltimento delle ferie l'Azienda ha segnalato che molti lavoratori, forse per mancanza di conoscenza, usufruiscono più dei permessi annui retribuiti (PAR) che delle ferie, producendo grandi accumuli di giornate di ferie che poi è difficile smaltire, come prevederebbe la legge. È' quindi opportuno che, Azienda e sindacato, facciano chiarezza tra i lavoratori rispetto alla differenza tra ferie e permessi retribuiti al fine di consentirne un utilizzo corretto. In particolare è utile evidenziare che per legge il lavoratore ha diritto a periodo annuale di ferie retribuite non inferiore a quattro settimane. Nel CCNL metalmeccanico tale periodo aumenta con l'anzianità aziendale del lavoratore. Tale periodo va goduto per almeno due settimane nel corso dell'anno di maturazione e, per le restanti due settimane nei 18 mesi successivi al termine dell'anno di maturazione. Il predetto periodo minimo di quattro settimane non può essere sostituito dalla relativa indennità per ferie non godute, salvo in caso di risoluzione del rapporto di lavoro.

Quindi godere delle ferie è un obbligo e queste non possono essere monetizzate.

Per i permessi annui retribuiti è diverso: sono 104 ore in un anno e i permessi eventualmente non fruiti entro l’anno di maturazione confluiscono in un apposito Conto ore individuale per un ulteriore periodo di 24 mesi, per consentirne la fruizione da parte del lavoratore secondo le modalità di preavviso ed alle condizioni convenute negli accordi aziendali. Al termine di tale periodo, le eventuali ore che risultassero ancora accantonate, saranno liquidate con la retribuzione in atto al momento della scadenza. A differenza delle ferie, quindi, i permessi possono essere monetizzati, se non fruiti.

È importante, quindi, che l'Azienda faccia in modo che i lavoratori abbiano modo di fruire prioritariamente delle settimane di ferie. A tal fine Fim, Fiom e Uilm hanno proposto all'Azienda di programmare le ferie attraverso le linee guida già definite nel 2013 con l'accordo sul calendario di fabbrica. L'Azienda si è riservata di riflettere sulla proposta e darà una risposta a breve.

Rispetto al piano sanitario l'Azienda sta vagliando le proposte di alcune assicurazioni che potrebbero garantire prestazioni anche superiori a quanto pattuito nell'accordo integrativo. Fim, Fiom e Uilm hanno chiesto di fare verifiche ulteriori per avere la migliore offerta possibile e nell'incontro di maggio si proverà a definire il piano che entrerà in vigore a settembre. Stessa cosa per il welfare aziendale, sul quale l'Azienda dovrà fare al più presto delle proposte per consentire ai lavoratori di usufruirne.

Rispetto al Premio di Risultato nella legge di stabilità è stato previsto che il premio di produttività, se legato al raggiungimento di obiettivi di produttività e redditività aziendali, potrà essere assoggettato a tassazione agevolata del 10%, fino al limite massimo di importo di 2500 euro. Così come in passato, i criteri di misurazione degli incrementi di produttività, redditività, qualità, efficienza ed innovazione nonché le modalità attuative della nuova disposizione, compresi gli strumenti e le modalità di partecipazione all’organizzazione del lavoro, saranno stabiliti al più presto con un decreto del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze.

Il nuovo incontro con l'Azienda è previsto il 16 maggio prossimo a Monza.

 

Fim, Fiom, Uilm nazionale

Roma, 23 marzo 2016

Micron: risultati conclusivi referendum contratto integrativo

Category: Micron
Creato il Mercoledì, 16 Dicembre 2015 14:41

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La scorsa settimana si è svolto il referendum sull'ipotesi di accordo per il rinnovo del contratto integrativo della Micron.

Di seguito l'esito del referendum, sede per sede.

 

 

Aventi Diritto

Votanti

Si

No

Bianche

Nulle

Agrate/Vimercate

233

159

144

12

3

0

Arzano

91

74

53

20

1

0

Avezzano

78

65

54

11

0

0

Catania

243

192

153

38

1

0

Padova

25

25

21

4

0

0

TOTALE

670

515

425

85

5

0

Percentuali

 

76,9%

83,3%

16,7%

 

 

 

Fim, Fiom, Uilm nazionali e il coordinamento nazionale delle RSU di Micron esprimono grande soddisfazione e ringraziano tutte le lavoratrici e i lavoratori per l'esito del referendum e per la grande partecipazione al voto.

I primi giorni di marzo 2016, si svolgerà un primo incontro di monitoraggio e si inizierà il confronto per la definizione dell’accordo sul lavoro mobile.

Buone feste a tutte e tutti.

 

FIM, FIOM, UILM NAZIONALI

 

Roma, 16 dicembre 2015

Micron: firmata l’ipotesi di intesa

Category: Micron
Creato il Lunedì, 30 Novembre 2015 17:36

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Nelle giornate di giovedì 26 e di venerdì 27, la Direzione Micron, Confindustria di Catania e di Monza Brianza, le RSU e Fim, Fiom, Uilm nazionali e territoriali hanno sottoscritto l’ipotesi di accordo per il rinnovo della contrattazione integrativa.

L’ipotesi di accordo sarà illustrata nei prossimi giorni nelle assemblee con i lavoratori e sottoposta a referendum previsto per i giorni 9, 10 e 11, secondo orari e tempistiche che saranno definite dalle RSU per ciascun sito.

L’ipotesi di accordo prevede una profonda rivisitazione delle normative aziendali, per tenere conto dei cambiamenti che si sono realizzati dal 2009, anno di definizione del precedente Contratto integrativo a oggi: la Micron in Italia non svolge più attività di produzione, ma si occupa di ricerca, progettazione, design e test.

Nell’accordo sono state ridefinite le norme sulle relazioni sindacali regolando la dotazione informatica delle RSU, l’accesso alla “Bacheca sindacale elettronica” e il numero di TAR per gli incontri sindacali che – come da prassi – continueranno a svolgersi di norma alternativamente a Catania e a Monza.

Un primo, importante cambiamento riguarda l’estensione della flessibilità dell’orario di lavoro a compensazione trimestrale per tutti i dipendenti con la sola eccezione dei turnisti, come richiesto nella piattaforma votata dai lavoratori. Per venire incontro ad una flessibilità richiesta dalle lavoratrici e dai lavoratori al fine di poter meglio conciliare i tempi di vita con il tempo di lavoro, l'azienda ha deciso di sperimentare una flessibilità d'orario che fino ad oggi era prevista solo per i livelli più alti. In pratica il lavoratore dovrà prestare giornalmente almeno 6.30 ore di lavoro (6 al venerdì) compatibilmente con gli orari giornalieri nella fascia 6.00-20.00 e la compensazione dovrà avvenire nell’arco di ciascun trimestre solare (gennaio - marzo e così via).

E’ inoltre stato introdotto il “lavoro da remoto”, che vedrà un accordo specifico che verrà stipulato nelle prossime settimane. Sarà concordato tra il singolo dipendente e il proprio supervisore su base non abituale e in misura comunque non prevalente rispetto all’orario di lavoro per rispondere a particolari esigenze del dipendente.

Le nuove normative su flessibilità dell’orario di lavoro e lavoro da remoto entreranno in vigore ad aprile 2016.

Su queste voci, così come sulle timbrature per “quadri” e “impiegati direttivi”, è previsto un periodo di un anno (da aprile 2016) per verificare, sia da parte aziendale che da parte dei dipendenti che non ci siano incongruenze e criticità. Se queste emergessero, le Parti hanno 6 mesi per trovare una nuova soluzione.

Sono state confermate le tutele aggiuntive rispetto alla legge per il congedo parentale dei lavoratori padri e definite le norme per la fruizione del congedo parentale a ore e per l’aspettativa per “ricongiungimento familiare”.

Sono state aumentate le maggiorazioni per il lavoro a turni, anche perché chi lavora a turni non può fruire della flessibilità di orario. Così come sono stati ridefiniti i trattamenti di trasferta, le ore viaggio e la reperibilità.

Sempre a decorrere dal 1° aprile, in ragione dell’entrata in vigore della flessibilità, i permessi aggiuntivi rispetto a quelli previsti dal CCNL, per visita medica e indisposizione, saranno di 8 ore annue.

Le voci aggiuntive della retribuzione, cioè il premio “di produzione” e quello “aziendale”, sono stati sommati formando un importo di 376,98 euro annui che sarà diviso per tredici mensilità ed erogato come superminimo non assorbibile. Tale voce, che d'ora in poi avrà un riflesso su tutti gli altri istituti (tfr, maggiorazioni etc.) sarà corrisposta anche ai futuri assunti.

Nell’ipotesi di accordo sono state previste, con decorrenza 1° settembre 2016:

  • l’applicazione di un piano sanitario per il dipendente e il suo nucleo (eventuale convivente e figli non conviventi, purché a carico compresi), dai contenuti notevolmente migliorativi, rispetto l’attuale polizza “Unisalute”;

  • un importo di 258 euro annui denominato “welfare integrativo” che può essere utilizzato a titolo di esempio per spese di istruzione sostenute dal dipendente per i componenti il proprio nucleo familiare o per altre esigenze (vedi spese per il trasporto, se fiscalmente possibile);

  • stipula di un’assicurazione “vita extraprofessionale” che si aggiunge a quella per gli infortuni extraprofessionali, che garantisca alla famiglia del dipendente una copertura aggiuntiva in termini di reddito.

Il Premio di Risultato d’ora in poi e per tutti i dipendenti Micron coinciderà con l’IPP, lo schema di incentivazione e di partecipazione ai risultati che la Multinazionale applica in tutto il mondo. Essendo l’IPP legato in percentuale sulla base della retribuzione annua, è stato necessario assicurarsi che nessun lavoratore oggi in forza abbia un valore target inferiore a quelli di 2425 euro previsto dal precedente premio di risultato. L’applicazione di questa norma avverrà dal 1° settembre 2016 e ne frattempo spetteranno ai lavoratori in forza 545,63 euro lordi con la retribuzione di marzo 2016 e 666,87 euro lordi con la retribuzione di novembre 2016.

In conclusione, con questa ipotesi di accordo RSU e Organizzazioni sindacali ritengono di aver definito importanti risposte alle esigenze delle lavoratrici e dei lavoratori di Micron in Italia, trovando le adeguate soluzioni, ma anche evitando che la Direzione aziendale operasse con strumenti giuridicamente legittimi, quale la disdetta della contrattazione integrativa, ma devastanti sia dal punto di vista sindacale, che da quello delle tutele delle lavoratrici e dei lavoratori.

 

Fim, Fiom, Uilm nazionali e territoriali

Le RSU di Micron

 

Roma, 30 novembre 2015

Trattativa per il rinnovo dell’integrativo Micron

Category: Micron
Creato il Giovedì, 29 Ottobre 2015 16:32

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I giorni 26 e 27 ottobre, presso Confindustria Monza e Brianza si è tenuta una sessione di trattativa per il rinnovo dell’integrativo Micron.

Nel corso del confronto con la Direzione aziendale sono stati trattati i seguenti temi:

  • Relazioni sindacali, con la definizione delle TAR per gli incontri sindacali e per il Coordinamento, la dotazione informatica e il riavvio della bacheca elettronica nell’ambito del nuovo sistema informativo;

  • Orario di lavoro e in particolare l’estensione della flessibilità di orario, di cui attualmente fruiscono i più alti livelli, a tutti i dipendenti Micron in Italia (con la sola eccezione dei turnisti) prevedendo la compensazione su base trimestrale. Per i quadri e gli impiegati di settima categoria sarà prevista un’unica timbratura giornaliera. Oltre alla flessibilità, in materia di orario di lavoro è prevista la possibilità di ricorrere occasionalmente al lavoro da remoto. Sia per il lavoro da remoto che per il “consumo” delle ore di “flessibilità positiva” sarà necessario il consenso del supervisore.

  • A fronte dell’estensione della flessibilità saranno previste 8 ore di permesso annue per visita medica e per indisposizione, la Direzione ha anche proposto di riportare ai termini contrattuali (15 gg di calendario) il congedo matrimoniale ma tale proposta non è stata accettata dal Sindacato.

  • Per i lavoratori turnisti la parte sindacale ha chiesto di aumentare le maggiorazioni per turno, anche per tener conto del fatto che questi dipendenti non potranno fruire della flessibilità dell’orario e si attende una risposta da parte della Direzione.

  • PDR/IPP, la Direzione aziendale per allineare i dipendenti italiani ai colleghi del resto del mondo, ha chiesto di sostituire il vigente PDR con l’IPP, utilizzato a livello internazionale da Micron, rendendo tale erogazione assoggettata alla “detassazione/decontribuzione” laddove le norme fiscali e contributive italiane lo prevedano. E’ prevista che l’IPP abbia un potenziale minimo di 2425 euro annui, proprio per evitare una penalizzazione dei livelli più bassi.

  • Assicurazione sanitaria integrativa, a fronte di quanto previsto sui Permessi e per il PDR, la copertura prevista attualmente per i quadri, verrà estesa a tutti i dipendenti, ma a questo proposito la Direzione propone che i dipendenti contribuiscano con un importo annuo di 150 euro, le RSU e le Organizzazioni sindacali intendono invece porre integralmente a carico aziendale la polizza: questo rappresenta uno dei più importanti nodi del negoziato.

  • “Diritto allo studio, spese mediche e trasporti”, è inoltre previsto la definizione di un importo annuo (200 euro per la Direzione, 340 euro per il Sindacato) per talune spese (istruzione per se o per i figli, spese mediche, trasporti, ecc.) che – nell’ambito della normativa fiscale e contributiva – possano essere decontribuizzati per l’azienda e detassati per il lavoratori.

Inoltre, la Direzione aziendale ha illustrato i dati del PDR, che pagherà complessivamente il 45% del massimale, cioè 1.091,25 euro (di cui 909,38 erogati a titolo di acconto), risultato in gran parte dovuto al mancato raggiungimento dell’obiettivo di Compagnia che pesa il 40% potenziale PDR. La Direzione aziendale ci fornirà a breve un prospetto con il dettaglio dei risultati.

La trattativa che ha registrato anche forti distanze sul merito, che tuttavia al termine della riunione sembrano essersi ridotti, proseguirà presso Confindustria Catania nei giorni 17 e 18 novembre, con l’obiettivo di concludere positivamente il negoziato.

 

Fim, Fiom, Uilm nazionali e territoriali

Le RSU

 

Roma, 29 ottobre 2015

Micron. Integrativo aziendale persistono le distanze

Category: Micron
Creato il Lunedì, 05 Ottobre 2015 16:41

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In data 1 ottobre 2015 si é tenuto presso la sede di Confindustria di Catania il quinto incontro fra RSU e Direzione aziendale per la definizione del nuovo contratto aziendale. Nei precedenti incontri la RSU e le organizzazioni sindacali nazionali e territoriali avevano illustrato la piattaforma contrattuale approvata, tramite voto, dai lavoratori.

La risposta della Direzione aziendale era stata di generale rifiuto se non su alcuni, pochi, punti di comune interesse.

Nella riunione oggetto di questa comunicazione, viceversa, è stata presentata dalla DA la sua controproposta ispirata da una volontà di responsabilizzazione del personale ed orientata alla premiazione dei risultati piuttosto che la remunerazione del tempo speso al lavoro.

I principali capitoli sottoposti alla RSU sono stati i seguenti:

  1. generalizzazione della flessibilità d'orario (ove possibile);

  2. generalizzazione della compensazione su base mensile (ove possibile);

  3. introduzione, in occasione di eventi eccezionali, del lavoro da remoto;

  4. conferma dei congedi parentali per i padri;

  5. ridimensionamento dei TAR per motivi sindacali e, conseguentemente, della possibilità di rappresentanza dei lavoratori;

  6. riduzione dei giorni di congedo matrimoniale (riportandoli a quelli previsti da Ccnl);

  7. forte riduzione dei permessi retribuiti precedentemente acquisiti nell'accordo integrativo del 2009. D’altronde i conseguenti risparmi sul costo del lavoro verrebbero dirottati verso altri capitoli di spesa come, ad esempio, nuove o rafforzate tutele previste dalla polizza sanitaria;

  8. un'applicazione dell'IPP (incentive pay plan) all'intera platea dei dipendenti (con formula di salvaguardia ai 2.425 euro dell'attuale PDR per le posizioni che ne sarebbero altrimenti penalizzate). Chiaramente, decadenza dell'attuale PDR.

Se sui punti da 1a 4 le posizioni sono ragionevolmente vicine, i rimanenti capitoli della contrattazione registrano una grande differenza di vedute.

L'auspicio delle RSU e di Fim Fiom e Uilm nazionali e territoriali é che la dirigenza Micron possa valutare con favore gli elementi di compromesso che sono stati portati nella discussione e che non senta bisogno di ulteriori prove e richieste a carico della popolazione aziendale per riconoscerne l'impegno, la responsabilità e la vocazione al risultato che, nonostante le traversie subite in tempi recenti, non ha mai fatto mancare.

In particolare teniamo a precisare che il punto 8 risulta di maggior favore solo apparentemente dal momento che eliminerebbe da parte dei lavoratori qualsiasi voce in capitolo sulla determinazione della parte variabile dello stipendio. Confidiamo che le possibilità esposte alla DA per superare l'impasse possano essere accolte nella loro validità formale e concettuale e contattate per la loro attuazione.

Al momento i tempi tecnici non hanno consentito di discutere dei punti seguenti che, peraltro, sono stati integrati nella controproposta presentata dall’azienda: politiche industriali, normativa sui turni, reperibilità, congedo parentale ad ore, anticipo TFR, aspettativa, baby parking e, non meno importante, trasporto pubblico.

L’azienda ha recepito le nostre integrazioni rispetto alle questioni appena elencate e le nostre proposte di mediazione sui punti aperti con le maggiori distanze. La DA ha confermato che, durante la prossima riunione da tenersi a Roma in data 08.10.15, avrà fatto le opportune valutazioni con il Management e fornirà le risposte. I tempi risultano serrati, soprattutto a seguito dell'intenzione della DA di avviare, a partire dal primo gennaio 2016, il nuovo contratto di secondo livello (se ne sortirà il relativo accordo). La DA intende, infatti, recedere unilateralmente l'accordo vigente il 29 ottobre, in modo da rispettate i “tempi congrui” di preavviso come previsto per legge. Il coordinamento nazionale delle RSU e le segreterie nazionali di Fim, Fiom, Uilm hanno, ancora una volta, ribadito di voler continuare la trattativa per raggiungere un accordo per il rinnovo del contratto di 2° livello. Non sarà certo la minaccia della disdetta che farà venire meno l’impegno di migliorare le condizioni delle lavoratrici e dei lavoratori nel rispetto, anche, delle necessità aziendali.

Riteniamo che l'impegno assuntoci nel chiudere la trattativa in tempi celeri e con mutua soddisfazione avrebbe meritato maggior fiducia.

 

Fim, Fiom, Uilm Nazionali

Coordinamento Nazionale Rsu Micron

 

Roma, 5 ottobre 2015

Micron: nessun passo avanti per il contratto integrativo

Category: Micron
Creato il Mercoledì, 30 Settembre 2015 18:08

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Giovedì 24 settembre si è svolto a Monza l'incontro sul rinnovo del contratto integrativo.

L'azienda ha portato i dati richiesti dalle OOSS sull'utilizzo dei permessi retribuiti aggiuntivi a quelli previsti dal contratto collettivo nazionale. La Micron ha calcolato che vengono utilizzate in media 7 ore di permessi a testa, soprattutto quelli previsti per visite mediche, prendendo a riferimento l'intera platea delle lavoratrici e dei lavoratori. C'è però un utilizzo che, ovviamente, varia molto da persona a persona. Circa la metà dei lavoratori, infatti, non utilizza permessi, probabilmente in virtù di una flessibilità oraria che oggi riguarda solo i livelli più alti. L'altra metà dei dipendenti utilizza, ovviamente, più permessi retribuiti: per questa fascia, si arriva ad una media di circa 15/20 ore l'anno utilizzate. La direzione aziendale ha sostenuto che decurtando questi permessi e arrivando ad un tetto massimo di 8 ore l'anno, la Micron potrebbe risparmiare più di cento euro che potrebbe reinvestire nella polizza sanitaria, aumentandone le prestazioni, come richiesto dall'integrativo aziendale.

Fim, Fiom e Uilm e le Rsu hanno ribadito che, ferma restando la volontà di ragionare di un tetto massimo di permessi, ritengono che la proposta di portare il tetto a 8 ore sia inaccettabile e che si debba trovare una mediazione diversa. Rispetto alla proposta aziendale di ottenere il contributo aggiuntivo alla polizza sanitaria attraverso il risparmio avuto dalla decurtazione dei permessi ritengono la proposta ugualmente non ammissibile. L'azienda deve venire incontro alle richieste delle lavoratrici e dei lavoratori, visto che il suo andamento è positivo, investendo sul miglioramento delle loro condizioni, mettendoci del suo: il contratto aziendale non può essere a costo zero.

Rispetto al premio di risultato l'azienda ha ribadito di voler rendere omogeneo il premio italiano a quello in vigore nel resto della multinazionale, estendendo quindi l'IPP a tutti. E' rimasta però ferma rispetto alla richiesta di creare un meccanismo di garanzia che salvaguardi l'Italia dal fatto che l'IPP possa scomparire per volontà della multinazionale, visto che in passato è capitato che il premio non sia stato erogato a prescindere dal raggiungimento degli obiettivi. Su questo l'azienda è stata irremovibile e ha negato che ci possa essere la possibilità di avere un premio “di riserva” o una qualche garanzia.

Alla fine la discussione si è concentrata sull'elaborazione di un verbale di riunione che per l'azienda doveva contenere la dichiarazione fatta già la volta scorsa rispetto alla volontà di disdire l'accordo integrativo in vigore nel caso non si raggiungesse un nuovo accordo entro ottobre.


La discussione proseguirà il primo ottobre a Catania.

Fim, Fiom e Uilm giudicano negativo l'esito dell'incontro che non ha prodotto sostanziali passi avanti rispetto all'incontro della volta precedente.

Ci sono due grossi nodi da sciogliere:

  • L'azienda deve investire risorse sul contratto integrativo, non si può pensare di venire incontro alle richieste dei lavoratori spostando le risorse da una voce all'altra.

  • Il premio di risultato non può diventare una variabile indipendente dai parametri concordati tra le parti, aventi come obiettivo l'incremento della produttività, della redditività e della qualità.

A questi nodi si aggiunge l'annuncio dell'azienda di voler in ogni caso dare disdetta all'accordo integrativo vigente nel caso in cui non si raggiungesse l'accordo entro ottobre. Un odioso ricatto che però non modifica l'obiettivo di tutta la delegazione sindacale: migliorare la condizione delle lavoratrici e dei lavoratori Micron, che, con il loro know how, sono la vera ricchezza dell'azienda.

Fim, Fiom e Uilm auspicano che giovedì l'azienda si decida a fare sostanziali passi avanti, altrimenti sarà difficile pensare che si possa chiudere un accordo nei tempi stabiliti.

 

Fim, Fiom, Uilm nazionali

 

Roma, 30 settembre 2015

Micron: prosegue la trattativa sul rinnovo del contratto integrativo

Category: Micron
Creato il Martedì, 08 Settembre 2015 17:38

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Il 4 settembre si è svolto a Roma l'incontro, tra il coordinamento Rsu Micron, le Oo.Ss. nazionali e territoriali e la direzione aziendale, per il rinnovo del contratto integrativo. L'azienda ha nuovamente ricordato la necessità di voltare pagina rispetto all'integrativo precedente, soprattutto rispetto al premio di risultato che dovrebbe omologarsi al sistema premiante in vigore in tutta la multinazionale, l'IPP, e ha annunciato la decisione di disdire gli accordi integrativi vigenti. Fim, Fiom e Uilm hanno dichiarato che una disdetta sarebbe incomprensibile, dal momento in cui si è avviata una trattativa che non si è ancora rotta: hanno quindi proposto all'azienda di non procedere e di continuare il confronto. L'azienda ha manifestato l'esigenza, comunque, di definire un percorso che vada verso il superamento certo di quegli accordi e proporrà nei prossimi giorni un testo da condividere.

Si è quindi proseguita la discussione su tutti i punti della piattaforma. L'azienda ha dichiarato di essere disponibile, rispetto al tema dell'orario di lavoro, ad estendere la compensazione mensile a tutti i dipendenti. Per il lavoro straordinario, eccedente quindi l'orario di lavoro previsto dal CCNL, si potrà utilizzare la banca delle ore. Questa flessibilità dell'orario, però, per l'azienda non può conciliarsi con il numero di ore di permessi retribuiti, aggiuntivi a quelli contemplati dal CCNL, previste dallo scorso contratto integrativo aziendale. Rispetto alla richiesta del coordinamento di cumulare queste ore in un monte ore totale di 100h annue, l’azienda, valutando il peso relativo dei diversi permessi, ha affermato che le visite mediche rappresentano la quota maggiore e ha proposto di inserire un limite di 8 ore annue. L'azienda ha proposto inoltre di venire incontro alla richiesta fatta nella piattaforma di migliorare le prestazioni della polizza sanitaria con il risparmio ottenuto dalla decurtazione dei suddetti permessi.

C'è una disponibilità a normare il lavoro mobile, ma subordinandola all'approvazione del responsabile e un'indisponibilità ad aumentare la percentuale di part time previsti dal CCNL. Rispetto alla malattia l'azienda è indisponibile a migliorare i trattamenti.

Per quanto riguarda il tema dei trasporti e della mobilita l'Azienda si è dimostrata aperta a discuterne per affrontare le esigenze dei diversi siti.

In particolare per Catania è disponibile a verificare la possibilità a ripristinarli e per il prossimo incontro ci farà avere una risposta.

Rispetto alle altre richieste c'è una disponibilità alla discussione che verrà verificata in maniera più approfondita nei prossimi incontri.

Sul premio di risultato, l'azienda si è dichiarata disponibile ad estendere il meccanismo dell'IPP a tutti i lavoratori presenti in azienda. Non è però disponibile a venire incontro alla richiesta sindacale di avere una clausola di garanzia, nel caso in cui la multinazionale decidesse di bloccare il premio, che garantisca comunque l'erogazione, anche parziale, di un premio di risultato.

Rispetto alle posizioni dell'azienda le Oo.Ss. sindacali e il coordinamento delle Rsu hanno manifestato le seguenti contrarietà:

  • per quanto riguarda i permessi retribuiti, pur essendo disponibili a parlare di un tetto massimo, ritengono che le otto ore proposte dall'azienda siano del tutto insufficienti;

  • sul lavoro mobile, pur apprezzando la disponibilità a normarlo, chiedono che venga condiviso un meccanismo più chiaro e trasparente per usufruirne;

  • rispetto al premio di risultato c'è la necessità che, a fronte del raggiungimento di obiettivi, ci sia l'erogazione di un premio, che non può essere eliminato da un giorno all'altro;

Al termine dell'incontro le parti hanno definito un calendario di incontri. Il prossimo incontro si svolgerà a Monza il 24 settembre prossimo.

 

Fim Fiom Uilm nazionali

Coordinamento nazionale Rsu Micron

Roma, 8 settembre 2015

Micron. Ha inizio la trattativa sul premio di risultato

Category: Micron
Creato il Giovedì, 18 Giugno 2015 11:41

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Lunedì 15 giugno 2015 si è tenuto, presso l'Associazione Industriali di Catania, l’incontro tra la Direzione aziendale Micron, le Rsu dei siti Italiani, le Organizzazioni Sindacali e Confindustria per proseguire il confronto sulla contrattazione di secondo livello.

I temi trattati hanno riguardato il Premio di Risultato e la Piattaforma rivendicativa sulla Contrattazione di secondo livello presentata da Fim, Fiom e Uilm e dal coordinamento nazionale delle RSU Micron.

La Direzione aziendale nel presentare una proposta di ripartizione del premio di risultato ha annunciato la volontà di procedere in maniera unilaterale alla disdetta della Contrattazione aziendale in essere, con particolare riferimento all’Accordo sul premio di risultato.

Fim, Fiom e Uilm, unitamente alle RSU hanno rigettato l’ipotesi di disdire in maniera unilaterale la contrattazione aziendale di secondo livello, incomprensibile all'inizio di un confronto. Mettere questa pregiudiziale rischia di condizionare negativamente il proseguo della trattativa.

La delegazione sindacale si è inoltre riservata di dare risposte in merito alla proposta di ripartizione del Premio di Risultato fatta dall’Azienda perché ritiene necessario fare degli approfondimenti sul livello degli obiettivi ed il grado di raggiungimento degli stessi.

Il confronto con la Direzione aziendale proseguirà nei prossimi giorni, a partire da giovedì 18 giugno, quando nella sede di Confindustria di Monza e Brianza si discuterà sulla procedura di mobilità avviata dall’Azienda.

 

Fim, Fiom, Uilm nazionali

 

Roma, 18 giugno 2015

Micron, primo incontro sulla procedura di licenziamento collettivo

Category: Micron
Creato il Giovedì, 14 Maggio 2015 11:29

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Il 12 maggio si è tenuto a Roma il primo incontro sulla procedura di licenziamento collettivo aperta dalla Micron per 15 lavoratrici e lavoratori. L'azienda ha dichiarato che, dei 15 lavoratori, due hanno ricevuto una proposta di assunzione da parte di StM, proposta che hanno accettato, quindi gli esuberi si ridurrebbero a 13, di cui uno su Catania, uno su Arzano e undici su Vimercate.

Fim, Fiom e Uilm hanno dichiarato che ritengono molto grave che si sia aperta una nuova procedura di licenziamento collettivo per un numero irrisorio di lavoratori, che potrebbero essere ricollocati in azienda:

la procedura va ritirata e vanno trovate misure alternative ai licenziamenti.

L'azienda si è dichiarata indisponibile a proporagare la cassa integrazione, e ha dato assicurazioni sul fatto che continuerà a lavorare per trovare nuove collocazioni, interne o esterne all'azienda, ai lavoratori in esubero. In questi giorni ha incaricato una società di ricerca e selezione del personale di lavorare in questa direzione.

Ci si è quindi aggiornati al 18 giugno per un nuovo appuntamento che si svolgerà alla Confindustria di Monza.

Nei prossimi giorni si decideranno le iniziative di mobilitazione da intraprendere per impedire i licenziamenti.

 

FIM, FIOM, UILM NAZIONALI

 

Roma, 14 maggio 2015

Micron. Sciopero nazionale giovedì 30 aprile

Category: Micron
Creato il Lunedì, 27 Aprile 2015 12:34

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Il giorno 24 aprile presso Confindustria Monza e Brianza si è tenuto, tra la Direzione aziendale Micron, il Coordinamento nazionale delle RSU Micron, le segreterie territoriali e nazionali di Fim, Fiom e Uilm, l'incontro nazionale di verifica trimestrale sull'accordo di CIGS dell'azienda Micron.

La Direzione aziendale ha fatto il punto sul numero degli esuberi rimanenti, che ad oggi risultano essere ancora 17, di cui 14 a Vimercate, 2 ad Arzano e 1 a Catania.

La Direzione di Micron ha comunicato l'uscita volontaria di un esubero a Vimercate e la ricollocazione di una persona da Arzano a Vimercate. Inoltre la D.A. ha annunciato la possibilità di un ulteriore recupero interno, senza specificare la localizzazione.

Inoltre, l'azienda ha illustrato le azioni finalizzate alla ricollocazione esterna degli esuberi rimanenti, mettendo in luce la mancata adesione all'outplacement da parte di molte lavoratrici e lavoratori.

Il giudizio espresso dalle Organizzazioni sindacali sulle azioni di ricollocazione è stato assolutamente negativo, e anche l'utilizzo strumentale della mancata adesione all'outpalcement è stato ampiamente motivato.

È stata espressa la necessità di prolungare, fino al totale azzeramento degli esuberi, l'utilizzo degli ammortizzatori sociali, in modo da consentire un percorso di ricollocazione interna ed esterna per tutti.

La direzione aziendale, nonostante la disponibilità data, ha annunciato che la settimana prossima aprirà la procedura di licenziamento collettivo per le 17 posizioni ancora in esubero.

Le Organizzazioni Sindacali e le RSU hanno espresso la loro netta contrarietà verso la decisione aziendale, e hanno chiesto all'azienda un ripensamento.

Al termine dell'incontro l'azienda ha però confermato che la prossima settimana, secondo il mandato del Board della multinazionale americana, procederà all'apertura della procedura di licenziamento collettivo.

In risposta alla decisione unilaterale dell'azienda, le Organizzazioni Sindacali hanno deciso di dare avvio ad un percorso di mobilitazione contro la scelta aziendale.

Le Organizzazioni Sindacali Nazionali e il coordinamento delle RSU Micron chiedono l'immediata convocazione delle parti presso il Ministero dello Sviluppo Economico. Per dare corso agli impegni presi di soluzione positiva della vertenza è necessario che intervengano immediatamente sia il Ministero dello Sviluppo Economico sia la Presidenza del Consiglio.

Per queste ragioni, in tutti i siti Micron, viene proclamato lo sciopero nazionale di 8 ore per la giornata di giovedì 30 aprile, dalle ore 8.00 alle ore 17.00.


FIM, FIOM, UILM NAZIONALI

 

Roma, 27 aprile 2015

 

 

Micron: un altro passo avanti

Category: Micron
Creato il Mercoledì, 04 Febbraio 2015 17:47

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Nel pomeriggio di martedì 3 febbraio, si è svolto l’incontro tra Organizzazioni Sindacali, le RSU e la Direzione aziendale Micron, per un monitoraggio dello stato della vertenza.

In sintesi, dai 419 esuberi dichiarati dalla Micron gennaio 2014 con i seguenti interventi:

  • 90 ricollocazioni presso gli stessi siti di Micron;

  • 48 ricollocazioni presso altri siti di Micron di cui 14 in Italia e 34 all’estero;

  • 163 assunzioni presso ST (di cui 161 già effettuate);

  • 90 uscite incentivate;

  • si è giunti a 28 lavoratori ancora in CIGS (di cui 17 tra Agrate e Vimercate, 5 ad Arzano e 6 a Catania).

Successivamente la Direzione Micron ha comunicato ufficialmente l'esito di un confronto con il Ministero dello Sviluppo Economico, con la presenza della Presidenza del Consiglio e della ST.

In virtù di questo accordo la ST formalizzerà ulteriori 10 offerte di lavoro, 6 a Catania, 2 ad Arzano e 2 tra Agrate e Vimercate, mentre Micron è impegnata a trovare ulteriori proposte di ricollocazione a favore degli altri 18 lavoratori e a ricorrere alla cassa integrazione fino a luglio 2015.

A tale proposito, nella riunione è stato anche richiamato il comunicato del Ministero dello Sviluppo Economico sulla questione.

Le Organizzazioni Sindacali, nel dichiarare la propria soddisfazione per la riduzione del bacino degli esuberi a 28 persone, apprezzano l’esito del confronto tra Presidenza del Consiglio, Ministero dello Sviluppo Economico, della Micron e della ST perché si evitano i licenziamenti unilaterali dei lavoratori in CIGS e perché la ST è stata convinta a offrire ulteriori opportunità di lavoro.

Tuttavia le Organizzazioni sindacali e le RSU, anche rispetto all’enfasi posta nel comunicato del

Ministero dello Sviluppo Economico sulla soluzione della vertenza, sono assolutamente consapevoli che, allo stato attuale – cioè a poco meno di 6 mesi alla scadenza della proroga della CIGS – mancano almeno 18 ricollocazioni e confermano che l’obiettivo non può che essere l’azzeramento degli esuberi.

 

Fim, Fiom, Uilm Nazionali e Territoriali

Le RSU Micron

 

Roma, 4 febbraio 2015

Micron. Pronti a riprendere la mobilitazione

Category: Micron
Creato il Mercoledì, 21 Gennaio 2015 12:46

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A dicembre Fim, Fiom e Uilm e il Coordinamento Micron hanno fatto un accordo di mobilità volontaria presso il Ministero dello Sviluppo Economico, alla presenza della presidenza del Consiglio, che avrebbe dovuto determinare la possibilità, per altri lavoratori, di essere assunti in St Microelectronics e la positiva soluzione della vertenza Micron. L’accordo era stato sollecitato anche dal Mise, probabilmente alla luce delle dichiarazioni fatte del premier a Catania in novembre.

Ad oggi, pur avendo chiesto più volte un incontro al Mise e alla presidenza del Consiglio, non abbiamo avuto risposta e questo non ci consente di capire se il pericolo dei licenziamenti sia scongiurato. Il Mise, informalmente, ci ha comunicato che la Micron non procederà in maniera unilaterale. Tuttavia, non avendo avuto nessuna formalizzazione di questa decisione, è opportuno essere pronti a riprendere la mobilitazione nel caso in cui l’azienda procedesse con la riapertura di una procedura di licenziamento collettivo.

Quindi, ove la Micron avvii una procedura di mobilità per espellere i lavoratori e le lavoratrici ancora in CIGS, Fim Fiom e Uilm comunicheranno a tutti i lavoratori Micron e StM come ricominciare le azioni di mobilitazione.

 

Fim, Fiom, Uilm nazionali

 

Roma, 21 gennaio 2015

Micron Semiconductor: comunicato sindacale Fim, Fiom, Uim

Category: Micron
Creato il Venerdì, 19 Dicembre 2014 14:42

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Il 18 dicembre 2014, presso la sede del Ministero dello Sviluppo Economico, alla presenza della Presidenza del Consiglio dei Ministri e del Ministero del Lavoro, è stato firmato un accordo relativo alla procedura di mobilità avviata in data 17 dicembre 2014 che prevede la possibile uscita volontaria dei lavoratori entro il 23 gennaio 2015.
L'accordo conferma quanto previsto nel precedente accordo del 9 aprile 2014 e proroga la possibilità, di ricercare soluzioni in grado di risolvere la vertenza che vede ancora trenta lavoratori in cassa integrazione.
In base all'accordo è previsto un incontro di verifica entro gennaio.
Fim, Fiom, Uilm ritengono positiva l'intesa che deve rappresentare il modo per risolvere definitivamente la vertenza Micron raggiungendo l'obiettivo di esuberi 0.


FIM, FIOM, UILM NAZIONALI

 

Roma, 19 dicembre 2014

Micron un nuovo passo avanti: proroga dell'accordo di aprile per consentire nuove assunzioni

Category: Micron
Creato il Mercoledì, 17 Dicembre 2014 11:38

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Ieri si è svolto l'incontro previsto in Confindustria Monza tra Fim, Fiom, Uilm nazionali e territoriali e il coordinamento delle Rsu di Micron.

L'azienda ha informato il sindacato che negli ultimi giorni i lavoratori in cassa integrazione sono scesi a trenta unità grazie all'assorbimento di altre due risorse da parte di StM e all'uscita di un lavoratore che con gli ammortizzatori sociali raggiungerà la pensione. L'azienda ha quindi proposto, per continuare a dare la possibilità ad StM e ad eventuali ulteriori aziende di assumere dalla mobilità usufruendo degli sgravi previsti dalle legge, di riaprire una procedura di mobilità da chiudersi con un accordo che preveda esclusivamente l'uscita volontaria dei lavoratori, così com’è stato fatto con l'accordo di aprile 2014. Si tratterebbe, di fatto, di fare una proroga, fino al 25 gennaio, di quell'accordo, per provare a svuotare ulteriormente il bacino dei lavoratori in Cigs. Il Ministero dello sviluppo economico avrebbe caldeggiato questa soluzione perchè consentirebbe di ridurre ulteriormente il problema degli esuberi.

 

Fim, Fiom, Uilm e il coordinamento si sono dichiarati favorevoli a prolungare la mobilità per raggiungere l'obiettivo di ricollocare il personale ancora in CIGS, anche perchè l'impegno ad assumere almeno 170 lavoratori da parte di StM ancora non è stato mantenuto. Inoltre le assunzioni avvenute da parte di StM hanno creato uno squilibrio che vede i territori di Arzano e Catania penalizzati. Hanno chiesto quindi di condividere una proroga dell'accordo di aprile in sede ministeriale, a maggiore garanzia dell'operazione e dell'obiettivo iniziale di ricollocazione degli esuberi.

 

L'azienda e Confindustria Monza hanno quindi proposto di sottoscrivere un verbale di intenti e di rivedersi nei prossimi giorni presso la sede ministeriale per condividere l'accordo. Nei prossimi giorni verrà quindi riaperta la procedura di mobilità per trenta persone e conclusa con la possibilità di uscite volontarie da parte dei lavoratori che eventualmente riceveranno ulteriori proposte di lavoro.

 

Fim-Fiom-Uilm nazionali

Fim-Fiom-Uilm territoriali

 

Roma, 17 dicembre 2014

Micron. Comunicato sindacale Fim, Fiom, Uilm

Category: Micron
Creato il Mercoledì, 03 Dicembre 2014 12:28

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Venerdì Novembre 2014 si è tenuto presso l'Associazione Industriali di Catania il primo incontro sul rinnovo della piattaforma di II livello in Micron tra le Rsu dei siti Italiani, la direzione Aziendale, le Organizzazioni Sindacali e Confindustria.

Il primo argomento di discussione si è focalizzato sull'aggiornamento dell'andamento dell’Accordo del 9 aprile sugli esuberi dichiarati da Micron.

Di seguito i punti essenziali:

33 sono ad oggi le persone in cassa integrazione senza una prospettiva certa.

20 ad Agrate/Vimercate, 8 a Catania, 5 ad Arzano.

Dei 33 due persone sono potenzialmente pensionabili ( 1 a Vimercate, 1 a Catania)

Due persone potrebbero trovare una ricollocazione: 1 Designer di Vimercate in St, 1 dipendente di Catania o di Arzano in Micron.

Un dipendente di Vimercate non in esubero potrebbe scegliere un'opportunità lavorativa fuori da Micron permettendo un ulteriore recupero tra gli esuberi di Vimercate.

Due dipendenti di Arzano non in esubero hanno scelto opportunità lavorative al di fuori di Micron ma ad oggi queste posizioni non sono state ancora ricoperte con personale in CIGS.

Pertanto se tutte le possibilità su menzionate dovessero realizzarsi le persone con futuro incerto scenderebbero a 28.

Tutti hanno sottolineato come il lavoro fino ad oggi svolto abbia permesso di ridurre consistentemente il problema generato dalla dichiarazione di esubero effettuata da Micron in gennaio. Ma le organizzazioni sindacali e le Rsu hanno voluto comunque ribadire che il problema non ha ancora avuto una soluzione completa. L'obiettivo è azzerare gli esuberi, nessuno vuole abbandonare alcun lavoratore o lavoratrice Micron. Per questo motivo un ulteriore sforzo è stato richiesto all'azienda Micron (oltre all’impegno richiesto a Stm), inoltre è stato ricordato che una convocazione urgente è stata inviata al Ministero dello Sviluppo Economico proprio per cercare di chiudere positivamente questa vicenda. In concomitanza con il nostro incontro sono state rilasciate dal premier Renzi dichiarazioni incoraggianti proprio a lavoratori Micron a Catania. L'incontro al Mise sarebbe l'occasione per dare concretezza alle dichiarazioni fatte!

Il punto successivo ha riguardato un generico parere da parte della direzione Aziendale su i punti della piattaforma di II livello. In particola l'Azienda ha dimostrato un sostanziale interesse alla richiesta di maggiore flessibilità dell'orario di lavoro e di essere pronta a presentare una sua proposta articolata che possa permettere forme di lavoro da remoto, una sola timbratura, flessibilità su pausa mensa. D'altra parte molto oneroso è apparso alle Rsu e alle organizzazioni sindacali la volontà dell'azienda di ridurre il sistema dei permessi. Su questo punto la strada sembra piuttosto complessa.

Infine l'Azienda si è dimostrata aperta ad un discorso che porti ad un incremento del salario variabile (Pdr) e della contribuzione aziendale alle forme di assicurazione sanitaria (Unisalute). Molti aspetti sono comunque ancora da chiarire ma i margini discussione sembrano ampi. Un prossimo incontro è stato fissato per il 15 dicembre quando si entrerà maggiormente nel dettaglio della proposta di flessibilità da parte Aziendale e saranno meglio esplicitati alcuni dati sul nuovo premio di risultato.

Deludenti invece sono le dichiarazioni sulle prospettive industriali di Micron. Eccezion fatta per un generico impegno a voler restare in Italia ed alla volontà di costruire all'indomani del duro periodo di forte riduzione del personale una campagna di fidelizzazione alle strategie aziendali dei suoi dipendenti, la Direzione non ha presentato nessun progetto di massima. Anche il previsto finanziamento di alcuni milioni di dollari che dovrebbe portare il laboratorio della qualità di F13 Agrate e quello di testing elettrico di R2 Agrate in nuovi stabili a Vimercate così come il potenziamento dei laboratori del sito di Catania e di Arzano non sembrano essere ancora definiti e pronti ad essere realizzati. Sotto questo punto di vista enormi sono ancora le perplessità del sindacato. dal momento che questo è ancora un argomento di discussione presso il Mise richiediamo con estrema urgenza di avere maggiori chiarimenti da parte dell'Azienda in quella sede.

 

FIM-CISL, FIOM-CGIL, UILM-UIL NAZIONALI

RSU MICRON

 

Roma, 2 dicembre 2014

Incontro al Mise della cabina di monitoraggio per la verifica dell'accordo Micron di aprile 2014

Category: Micron
Creato il Giovedì, 02 Ottobre 2014 11:45

Il giorno 29 settembre 2014 si è svolto presso il Ministero dello Sviluppo Economico l'incontro della cabina di monitoraggio dell'accordo sottoscritto al Ministero del lavoro ad aprile sulla gestione degli esuberi Micron.

All'incontro erano presenti, oltre al Mise e alle OOSS, la Presidenza del Consiglio dei Ministri, le Regioni Abruzzo e Lombardia e la direzione della Micron.

 

La Micron ha fornito i dati più recenti relativi al personale in esubero:

  • - Su 102 offerte di trasferimento sono state accolte 13 proposte in Italia e 34 per l'estero. In questi giorni ci sono due posizioni di job posting per Vimercate e Catania.

  • - 85 sono i dipendenti riallocati dall'azienda rispetto alla dichiarazione di esubero di gennaio.

  • - Le uscite volontarie ed incentivate sono ad oggi 89.

  • - StMicroelectronics ha fatto entro giugno scorso 170 proposte di assunzione che hanno visto 17 rifiuti. Da luglio Stm ha fatto ulteriori offerte ad altri lavoratori. Ad oggi i lavoratori Micron che hanno accettato di essere assunti in StMicroelectronics sono in tutto 158. Risulterebbero esserci altri 2 potenziali assunti in StM dei quali avremo notizie definitive nei prossimi giorni.

  • - Le persone in cassa integrazione sono coinvolte in percorsi formativi.

  • Rimangono quindi 40 lavoratrici e lavoratori in esubero. Dei 40, 2 lavoratori raggiungeranno l'età della pensione nelle prossime settimane.

 

Rispetto alla situazione economica finanziaria dell'azienda, su domanda delle OOSS, la Micron ha confermato che:

  • ha chiuso l'esercizio fiscale a fine agosto con oltre 16 miliardi di dollari di fatturato a fronte dell'acquisizione di Elpida

  • Il profitto al netto delle tasse è stato di 3 miliardi di dollari

  • L'indebitamente è cresciuto di pochi punti percentuali fino ad arrivare al 57%

  • L'azienda, quindi, ha una situazione economico finanziaria molto positiva

Fim Fiom e Uilm nazionali, unitamente alle OOSS territoriali e alle RSU, hanno evidenziato al Ministero e alla Presidenza del Consiglio che:

  • StMicroelectronics deve assumere tutte le 170 risorse previste dall'accordo. Ad oggi l'impegno non è stato mantenuto e tra l'altro in un territorio, Arzano, non sono state assunte neanche le 17 unità minime previste. Su questo ci deve essere l'intervento del Governo.

  • La Micron deve rispettare l'accordo in tutte le sue parti. Ad oggi non lo sta facendo in merito a rotazione, formazione professionale e integrazione salariale. Se nelle prossime settimane non verranno sanati i problemi già posti a livello territoriale, le RSU e le OOSS metteranno in campo anche iniziative legali a tutela dei lavoratori. Inoltre in alcuni siti, piuttosto che recuperare persone dalla cassa integrazione, si fanno fare straordinari su straordinari, o non vengono neppure sostituiti lavoratori dimissionari che non sono nel bacino degli esuberi. Questo è inaccettabile.

  • Il Ministero dello Sviluppo Economico deve riprendere i contatti con i vertici della multinazionale che, a fronte delle situazione economica positiva, deve fin da ora mettersi in moto per ricollocare internamente le risorse rimaste in esubero.

Fim Fiom e Uilm nazionali hanno ribadito che alla fine del percorso della cassa integrazione tutti i lavoratori devono aver trovato una soluzione, la Micron non può pensare di aprire una nuova procedura di licenziamento collettivo dopo tutti gli sforzi fatti.

Il Ministero dello Sviluppo Economico ha invitato l'azienda e il sindacato a incontrarsi nelle sedi territoriali per trovare una soluzione al mancato rispetto dell'accordo in alcune sue parti. Ha dichiarato che interverrà su StMicroelectronics affinchè verifichi la possibilità di effettuare nuove assunzioni. Il Mise ha comunque dichiarato che nessuno può obbligare un'azienda ad assumere. Per quanto riguarda la Micron il Mise ha accolto la richiesta delle OOSS di incontrare i vertici della multinazionale per fare in modo che alla fine del percorso non vengano messi in campo strumenti socialmente traumatici e per provare a trovare una soluzione che preveda l'azzeramento degli esuberi.

Le regioni, purtroppo, sono le grandi assenti di questa cabina di monitoraggio, in special modo la Regione Sicilia e la regione Campania che, nonostante le difficoltà dei territori che rappresentano, non hanno saputo mettere in campo nessuno degli strumenti che sarebbero serviti a mitigare il problema degli esuberi.

Il Ministero si è quindi preso del tempo per fare queste verifiche e ha dato appuntamento a tutta la delegazione per metà novembre per un nuovo incontro con la cabina di monitoraggio.

 

Fim, Fiom, Uilm nazionali

 

Roma, 30 settembre 2014

Micron. Comunicato sindacale

Category: Micron
Creato il Martedì, 01 Luglio 2014 11:30

In data 25 giugno 2014 le Oo.Ss., le Rsu dei siti Micron italiani e l’Azienda si sono incontrati presto il ministero dello Sviluppo Economico alla presenza del funzionario ministeriale Castano, delle regioni Lombardia, Abruzzo e Campania.

L’azienda ha esposto l’evoluzione dell’andamento dell’accordo del 9 aprile 2014 sulla procedura di mobilità aperta da Micron il 19 gennaio.

La situazione è la seguente:

  • 155 dipendenti Micron hanno accettato la proposta di un nuovo lavoro in ST Microelectronics su 170 proposte effettuate. 65 inizieranno il loro nuovo lavoro durante il 2015 il restante entro aprile 2015.

  • 85 dipendenti sono stati recuperati da Micron stessa

  • 46 dipendenti hanno trovato una nuova ricollocazione sempre all’interno di Micron ma cambiando sito di lavoro (33 in siti esteri, 13 in altri siti Italiani)

  • 49 dipendenti hanno lasciato volontariamente l’azienda usufruendo dell’incentivo all’uscita stabilito dall’accordo.

  • In conclusione su 419 dipendenti dichiarati esuberi da Micron 84 restano ancora in cassa integrazione senza una soluzione certa.

Le Oo.Ss. hanno espresso perplessità rispetto alla situazione soprattutto per quanto concerne il completamento delle assunzioni proposte da ST. Le 15 opportunità di lavoro non sono ancora state selezionate nel bacino di lavoratori in esubero e non appare chiaro quale sia la volontà di ST in proposito. Le Oo.Ss e le Rsu Micron hanno richiesto che ST porti a compimento questa selezione senza sottrarsi dagli impegni presi con il Governo, pertanto hanno invitato il Ministero a farsi parte attiva nella questione. Il funzionario Castano ha accolto le richieste promettendo un impegno immediato affinché questa selezione avvenga entro il 30 giugno.

A fronte delle difficoltà nella possibilità di scelta dei lavoratori Micron coinvolti dalla procedura di mobilità, generate da questo mancato secondo passaggio da parte di ST, è stato chiesto alla direzione Micron la possibilità di posticipare la soglia di dimissione volontaria con 28 mensilità di incentivo.

L’azienda non ha accolto la richiesta dimostrandosi irremovibile rispetto al limite fissato dall’accordo – 30 giugno 2014.

Rsu e Oo.Ss. hanno inoltre richiesto una ripresa delle attività del tavolo nazionale sulla microelettronica denunciando un ritardo di ormai due mesi rispetto alla convocazione prevista dall’ultimo tavolo risalente al 7 marzo 2014. Il funzionario Castano ha accolto l’osservazione sottolineando ancora l’importanza del tavolo e la sua volontà di ri-renderlo attivo. Non essendone lui il diretto responsabile solleciterà il viceministro De Vincenti incaricato del coordinamento di questi incontri.

Importantissime sono le problematiche ancora aperte:

  • 84 persone con un futuro lavorativo incerto,

  • l’incapacità dei tavoli nazionali di seguire un iter costruttivo e costante nonostante tutte le difficoltà emerse dal continuo disimpegno di Micron in Italia e la mancanza di piani industriali affidabili di ST

Queste situazioni lasciano alle Oo.Ss. forti preoccupazioni sul futuro di questo settore in Italia. Troppe parole sono state spese in questi ultimi mesi in difesa dei rami industriali ad alta tecnologia da parte del Governo e pochissimi ancora i fatti certi, gli investimenti stanziati, i progetti chiari.

Per questo le Oo.Ss. si impegneranno con maggiore intensità’ a monitorare questo processo di rilancio troppo lento e lacunoso.

 

Fim, Fiom, Uilm nazionali

Roma, 30 giugno 2014

Micron. Primo incontro di verifica dell’accordo di aprile

Category: Micron
Creato il Martedì, 27 Maggio 2014 17:10
 
Il 22 maggio si è svolto il primo incontro a seguito dell'accordo sottoscritto ad aprile presso il Ministero del Lavoro, presso la sede di Confindustria di Monza e Brianza, tra il coordinamento nazionale delle RSU Fim Fiom Uilm, Fim Fiom Uilm nazionali e territoriali e la direzione aziendale di Micron.
Prima dell'incontro in plenaria le segreterie nazionali hanno incontrato la direzione StMicroelectronics insieme ai vertici della Micron per discutere dei passaggi dei 170 lavoratori Micron in StM.
A tal proposito StM ha dichiarato quanto segue:
·         entro il 30 maggio verranno definiti i 170 nominativi di chi avrà una proposta di assunzione in StM. La Micron, su incarico di StM consegnerà a mano la proposta di assunzione e il dipendente firmerà per ricevuto. Da quel momento il dipendente avrà 7 giorni per accettare la proposta e recarsi presso la funzione HR di StM. Successivamente si dovrà la conciliazione con la Micron, saranno collocati in mobilità e verranno assunti da StM.
·         Tra questi circa 50/55 verranno assunti entro giugno e questo verrà specificato nella lettera di proposta di assunzione. Il resto dei lavoratori sarà assunto entro il 21 aprile 2015. In ogni caso, entro il 15 di novembre, verrà specificata per questi lavoratori la data esatta di assunzione e, se accetteranno la proposta, entreranno in mobilità entro il 15 dicembre.
 
Rispetto a dove verranno fatte le assunzioni StM si impegna a fare di tutto per equilibrare i numeri tra i vari territori. Il territorio dove ci sono maggiori problemi è Arzano perché rispetto alle esigenze di StM i profili impiegabili presso questa sede sono soprattutto quelli riguardanti lavoratori con skill software. In ogni caso, le Organizzazioni sindacali hanno chiesto a StM di fare tutto il possibile per trovare una collocazione nell'ambito dello stesso territorio, non appena ricevuti i profili da Micron.
 
Per quanto riguarda la Micron dal 26 maggio verranno messi in cassa integrazione i lavoratori che hanno rifiutato la ricollocazione all'estero o in Italia. Ad StM viene quindi fornita una lista di profili aggiuntiva a quelli già forniti in precedenza.
Per quanto riguarda i trasferimenti, rispetto alle proposte fatte:
-        rispetto alle 67 proposte di trasferimento all'estero in 23 hanno accettato
-        rispetto alle 38 proposte di trasferimento in Italia hanno accettato in 12
 
Uscite incentivate:
-        al momento hanno accettato 26 lavoratori di cui
-        23 ad Agrate, 2 a Napoli, 1 ad Avezzano.

Le OOSS hanno contestato la modalità con cui l'azienda sta effettuando la rotazione nelle aree previste dall'accordo. La Micron ha dichiarato che intende rispettare l'accordo e la rotazione trimestrale e che nei prossimi giorni si svolgeranno nuovi incontri territoriali dove verranno ridiscusse le modalità di rotazione.
Anche rispetto alle presunte voci di esternalizzazioni e di consulenti esterni le OOSS hanno chiesto dei chiarimenti. L'azienda rispetto all'eventuale esternalizzazione dell'area IT ha dichiarato che le attività coinvolte sono attività che l'azienda non vuole mantenere internamente e che i profili coinvolti in quelle attività erano stati dichiarati in esubero nella procedura di mobilità. Rispetto ai consulenti coinvolti in alcune attività in Arzano, l'azienda sostiene che sono transitori in quanto le attività verranno meno, anche perché i lavoratori coinvolti hanno profili di interesse di StM.
E' stato poi definito il primo incontro della cabina di monitoraggio che si svolgerà presso il Ministero dello Sviluppo Economico per il 25 giugno, insieme alle regioni. La settimana prima si svolgerà anche un incontro in cui verranno definiti i parametri del premio di risultato.
Il giudizio delle OOSS sindacali rispetto all'incontro di verifica non è positivo. Ci sono ancora dettagli che vanno definiti, la rotazione va fatta correttamente ed è negativo che su Arzano permangano dei problemi di collocazione di alcuni lavoratori in StM. Inoltre è stata sollevata la questione della mobilità per chi, destinato ad StM, dovesse andare via in dicembre  ma aspettare aprile per l'assunzione con relativa perdita dell'integrazione da 200 euro. Al momento non sono state date risposte positive.
Nei prossimi giorni le OOSS interverranno su Micron, StM e il Ministero dello Sviluppo Economico affinché tutti i punti dell'accordo vengano fatti rispettare correttamente.
 

Fim, Fiom, Uilm nazionali

 

Roma, 27 maggio 2014

 

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