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24 Febbraio 2017
Federazione Impiegati Operai Metallurgici

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Italtel:presentazione del nuovo piano industriale al Mise

Category: Italtel
Creato il Giovedì, 23 Febbraio 2017 13:01

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Venerdì 17 febbraio si è svolto presso il Ministero dello Sviluppo Economico l’incontro fra Fim, Fiom e Uilm nazionali e territoriali, il Coordinamento Nazionale RSU, e la direzione aziendale sui seguenti temi:

Presentazione Piano Industriale Italtel;

Recupero personale in regime di CDS “pesante”;

Rimodulazione (su base volontaria) del CDS al 35%.

Il Piano Industriale

Approvato dal CDA Italtel lo scorso 9 gennaio, coprirà il periodo 2017 - 2024.

La durata del piano industriale rende, a nostro parere, oggettivamente complicato definire ipotesi affidabili su come potrà evolvere la Società in un arco temporale così ampio, in un contesto macroeconomico imprevedibile come quello attuale.

Il piano industriale è legato alla nuova composizione azionaria di Italtel così come verrà a delinearsi a valle dell’acquisizione da parte di Exprivia, che deterrà l’80% del pacchetto azionario, il restante 20% rimarrà controllato da Cisco.

Il piano dovrà essere asseverato in base all'articolo 182 bis della procedura fallimentare, in modo da poter avere un nuovo decreto di omologa da parte del Tribunale di Milano, indicativamente a fine maggio, e consentire il closing di Exprivia a giugno. Ci sarà una parziale ristrutturazione del debito in SFP del 30% e prolungamento del debito residuo fino al 2024.

La filosofia alla base del piano industriale prevede una trasformazione di Italtel da Società di TLC a impresa focalizzata sullo sviluppo di software, nell’ambito di 5 mercati verticali:

Telecomunicazioni

Finanza

Industria 4.0

Energia

Pubblica Amministrazione e Sanità

Telecomunicazioni

Prosegue l’impegno sulla Network Function Virtualization (NFV): i prodotti Italtel di TLC (iMCS, iRPS, NetMatch) saranno esclusivamente SW, tenderanno al Cloud appoggiandosi, per la parte HW, ai data center dei clienti.

Altro tema rilevante è il Software Defined Networking (SDN) ovvero la possibilità di configurare, gestire, monitorare, dinamicamente l’infrastruttura di rete tramite applicazioni SW: Italtel ha recentemente sviluppato un prodotto, Netwrapper, inserito da Cisco nel proprio catalogo. E' la prima volta che accade e per il quale si è fatta richiesta di brevetto.

Al prossimo MWC di Barcellona sarà presentata ITACA, un’applicazione basata sull’uso di Big Data e Analytics, applicati alle TLC, che consentirà ai Service Provider di fare analisi sull’uso della rete, dei servizi messi a disposizione, avendo un feedback dettagliato della customer experience.

Finanza

Allo stato attuale Italtel non sviluppa prodotti in proprio, a differenza di Exprivia che ne ha a catalogo tre per: gestione crediti, factoring, CRM dei clienti bancari. La sinergia fra le due aziende dovrebbe riguardare lo sviluppo di software finanziario basato su tecnologia Blockchain.

Industria 4.0

Congiuntamente con Exprivia si implementerà una piattaforma IoT che potrebbe essere usata, in prima istanza, in settori industriali quali agroalimentare e meccanico, ma essere anche supporto per la raccolta dati da inviare al sistema di gestione SAP di Exprivia.

Energia

Non è prevista collaborazione fra Expriva e Italtel; quest’ultima proseguirà nella fornitura di strumenti ai player nel settore Energy e Utilities, in primis per la progettazione, l’installazione e il monitoraggio delle Smart Grid.

Pubblica amministrazione e sanità

Exprivia è presente con un prodotto di sua realizzazione nell’ambito della sanità regionale pugliese. L’obiettivo delle due Società è l’espansione in altre regioni con nuovi prodotti, a esempio DoctorLINK di Italtel, applicazione che consente un costante monitoraggio dei pazienti senza la necessità di una loro presenza fisica nelle strutture ospedaliere.

Oltre ai 5 mercati sopra descritti l’Amministratore Delegato ha ribadito la prosecuzione delle attività di System Integration e la proposizione di Data Center a clienti quali, ultimo esempio di successo, per la NATO.

Presenza sui mercati, aspetti finanziari, assunzioni

A livello di mercati internazionali il Piano Industriale prevede un ulteriore rafforzamento della collaborazione fra Exprivia e Italtel che dovrebbero rappresentare, l’una nei confronti dell’altra, un traino per proporsi nei paesi che vedono, allo stato attuale, la presenza di una sola delle due aziende. Attualmente in Italtel il 43% del fatturato è legato all’estero, Exprivia si attesta al 7%. Da notare che al momento non vi sono novità sul "fronte" Iran.

La parte finanziaria del Piano Industriale prevede per Italtel un incremento del fatturato, dovuto alle sinergie che si metteranno in campo con Exprivia, di 10 ML€ ogni anno. La crescita del fatturato dovrebbe essere del 4% annuo con un risultato finale, nel 2024, di un fatturato di circa 550 ML€. Obiettivo molto ambizioso, la cui fattibilità andrà verificata.

Aumento del fatturato e moderazione dei costi industriali, personale e costi esterni, dovrebbero garantire, nel tempo, un rapporto costi/fatturato inferiore al 20%, con conseguente EBITDA di almeno 50 ML€ e possibilità, per Italtel, di iniziare a ripagare il debito. Nelle previsioni, il 2019 dovrebbe essere il primo anno di riduzione, seppur minima, dell’esposizione bancaria.

Per quanto riguarda l’occupazione, sono previste, sempre nel periodo 2017 -2024, circa 120 assunzioni, equamente suddivise fra Italia ed estero, di personale con skill tecnico al momento non presente in azienda e Account Manager per i settori della Finanza, della Sanità, dell’Industria 4.0.

I dati di bilancio del 2016, non ancora ufficializzati, vedono un fatturato in calo dell’8% (410 ML€), a fronte di un incremento del 2% sul mercato italiano e una contemporanea diminuzione del 15% su quello estero; una tenuta dei costi, in linea col budget; un EBIDTA intorno ai 20 ML€.

Recupero del personale in CDS “pesante”

L’Azienda e le OO.SS. sono d’accordo per un meccanismo automatico in base al quale per ogni uscita incentivata di un dipendente vi sarà una contestuale riduzione della percentuale di CDS (dal 35% al 13%) per un altro dipendente.

Il recupero del personale potrà avvenire anche a fronte di riduzione del numero di consulenze, nel caso in cui l’attività di consulenza non giunga alla sua naturale conclusione: il venir meno dell’attività non giustificherebbe infatti il recupero di un lavoratore Italte.

Nel prossimo incontro del 23 marzo in Assolombarda verrà sottoscritto l’accordo sui corsi di formazione per il personale in CDS al 35% e al 50%.

Per i primi l’Azienda ha ribadito che obiettivo primario dei corsi, volontari, è riqualificare le persone in un’ottica di uscita da Italtel, per quanto non siano esclusi corsi miranti a una ricollocazione interna. Le OO.SS. ritengono invece che la riqualificazione debba avere come obiettivo primario la ricollocazione interna.

Per i secondi come OO.SS. abbiamo ribadito la necessità di organizzare corsi che consentano un passaggio dal 50% al 35% di CDS.

Quello in Assolombarda sarà il primo di una serie di incontri, a cadenza trimestrale, dove si definirà, in base alle uscite incentivate, al calo delle consulenze, all’andamento economico e ai corsi di formazione, il numero di rientri che avverrà nei mesi di aprile, luglio, ottobre 2017.

L’AD ha informato le OO.SS che si sta delineando per Italtel la possibilità di partecipare a due progetti finanziati dal MiSE e dalle Regioni Lombardia e Sicilia, nell’ambito dell’accordo di programma Stato–Regioni per lo sviluppo economico e la coesione sociale e territoriale.

I progetti avranno durata triennale con un finanziamento annuo di 12 ML€ (Regione Lombardia) e 8 ML€ (Regione Sicilia), a partire dal 2018. Il MiSE finanzierà i progetti per il 90% dell'importo totale, le Regioni per il 10%. Il 40% dei finanziamenti sarà a fondo perduto.

Sindacato e Azienda hanno concordato di agire congiuntamente per sollecitare le Istituzioni, tenuto conto che la partecipazione ai progetti avrebbe immediata e positiva ripercussione sul livello occupazionale, di ulteriore recupero di dipendenti al regime CDS del 13%.

Rimodulazione CDS al 35%

Italtel e le OO.SS. hanno sottoscritto un accordo, a integrazione di quanto concordato il 28 dicembre scorso in Assolombarda, nel quale si prevede la possibilità per i dipendenti sottoposti al CDS al 35% di modificare la suddivisione fra CDS verticale e orizzontale.

In pratica verrebbe applicata una riduzione oraria giornaliera di mezz'ora con conseguente aumento delle giornate verticali di assenza dall’ufficio (indicativamente due a settimana).

Il passaggio dalla modalità attuale (un’ora e mezza di riduzione giornaliera e un giorno a settimana di CDS verticale) a quella appena descritta avverrà solo su base volontaria, previo accordo con il proprio responsabile.

TechMahindra

L’Amministratore Delegato conferma l’impiego di 26 consulenti Tech Mahindra (nella quasi totalità ex dipendenti Italtel) per il 2017 e la volontà di un rilancio della partnership fra Italtel e la multinazionale indiana.

 

FIM-FIOM-UILM Nazionali e Territoriali

Coordinamento Nazionale RSU gruppo Italtel

 

Roma, 22 febbraio 2017

Italtel: prime verifiche

Category: Italtel
Creato il Martedì, 07 Febbraio 2017 10:33

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Venerdì 3 febbraio si è tenuto nella sede di Assolombarda l’incontro fra il Coordinamento nazionale delle Rsu, Fim, Fiom, Uilm territoriali, nazionali e la direzione aziendale, in relazione ai seguenti temi:

  • Procedura di mobilità volontaria per il 2017 e ricorso alla NASPI.

  • Recupero delle persone oggi in CDS al 35%.

  • Riduzione delle consulenze.

  • Dimissioni dirigenti.

  • Informazioni in merito all’acquisizione Italtel da parte di Exprivia.

  • Nuove prospettive di mercato per Italtel (collaborazione con Open Fiber, commesse con l’operatore iraniano TCI, …).

  • Situazione ex colleghi Italtel in forza a Tech Mahindra.

Sulla mobilità volontaria e sull’utilizzo della NASPI si sono siglati due accordi che prevedono 18 mensilità per coloro che aderiranno entro il 30 aprile 2017 al percorso di uscita dall’azienda. Le 18 mensilità sono aggiungeranno i mesi di preavviso per le persone che usufruiranno della NASPI.

L’erogazione dell’incentivo avverrà in una data successiva al 31 agosto 2017, a valle del compimento dell'operazione con Exprivia.

La modalità di recupero delle persone in CDS al 35% a fronte delle dimissioni di colleghi che aderiranno all’uscita incentivata, verrà dettagliata nel prossimo incontro del 17 febbraio al MISE. In linea di massima Italtel è favorevole a legare i due aspetti: dimissioni e contestuale passaggio del personale a una fascia di CDS al 13%.

Come Fim, Fiom e Uilm e Coordinamento RSU abbiamo chiesto che sia garantito prioritariamente il reinserimento delle persone che hanno conseguito nel 2016 la certificazione Cisco e che sono state incluse, malgrado il risultato ottenuto e in contrasto con quanto previsto dall’accordo del febbraio 2015, nella fascia CDS al 35%. Nei criteri di scelta per il recupero dei lavoratori si dovrà tenere conto dell’aspetto territoriale.

Le OO.SS. hanno anche chiesto all'azienda di definire, in un incontro specifico che si svolgerà nelle prossime settimane, i percorsi formativi che coinvolgeranno il personale interessato dai CDS. Dopo l'incontro al Mise, previsto per il 17 febbraio, verrà definita una data apposita.

Le consulenze totali in Italtel per il 2017 sono pari a 134 unità, incluse 9 persone di TM. A queste si aggiungeranno ulteriori 15 di lavoratori Tech Mahindra (ex Italtel) attualmente in “standby”. La platea dei consulenti si attesterebbe intorno alle 150 persone. Da parte di Italtel vi è la disponibilità a considerare di ridurre, dove possibile, il ricorso alle consulenze e, qualora siano presenti in azienda persone in CDS al 35% in grado di svolgere un lavoro di pari livello dei consulenti non più rinnovati, di intervenire per andare a diminuire ulteriormente la platea del personale Italtel sottoposto a tale CDS.

L’Azienda ha confermato l’uscita di 6 dirigenti entro il primo semestre dell’anno in corso.

Il processo di acquisizione di Italtel da parte di Exprivia sta proseguendo nei tempi previsti. Entro metà febbraio si dovrebbe definire un accordo fra le due Società relativamente all’operazione finanziaria che porterà alla vendita di Italtel (aumento di capitale, definizione della governance, …). Parallelamente, il Piano Industriale Italtel verrà sottoposto a un’analisi da parte della Società di revisione Ernst & Young e di un professionista per poterlo poi presentare al Tribunale di Milano per ottenere la revisione dell’Omologa di cui all’art.182 bis, che garantirebbe il successivo closing da parte di Exprivia entro metà 2017 (maggio/giugno), una volta avuto il benestare dell’Autorità Antitrust e della Consob.

Sul fronte nuove commesse/clienti Italtel sembra abbia ottenuto un importante risultato in Iran risultando vincitrice di due gare (IP MultiMedia System e IP Network System) indetti dall’operatore di telecomunicazioni iraniano TCI. La vincita delle gare, che deve ancora essere confermata formalmente, porterebbe rispettivamente ad un introito, nel biennio 2017/18, di 60 e 150 ML$. Al momento non vi è ancora ufficialità del conseguimento delle commesse che deve avere, da un lato, l’approvazione definitiva da parte iraniana e, per la fornitura di materiale Cisco, il benestare del congresso americano. Ci auguriamo che l'atteggiamento negativo nei confronti dell'Iran del nuovo presidente degli Stati Uniti Donald Trump non metta in discussione questa opportunità.

Oltre ad apparati Cisco è prevista la vendita dei prodotti proprietari VOIP Italtel: l’entità della vendita potrebbe tradursi in un recupero ulteriore di lavoratori, attualmente in CDS al 35% in previsione dell’impegno che verrà richiesto per gestire il nuovo cliente.

Ulteriore risultato positivo è stato conseguito nell’ambito dei bandi di gara Infratel per la cablatura delle aree bianche del paese, bandi dove Italtel, presentandosi in collaborazione con Open Fiber, vincitrice delle gare, avrà un ritorno economico stimato intorno agli 8 ML€ (stima cautelativa). Anche in questo caso si aprirebbero prospettive per lavoratori Italtel, in CDS “pesante” e non solo, che potrebbero essere riconvertiti per affiancare le persone attualmente già impiegate nell’attività.

Infine è di questa settimana la notizia della vendita di due Data Center all’Istituto Poligrafico Zecca dello Stato, una commessa biennale per un totale di 18 ML€ di fatturato.

Inoltre, una volta realizzata l’acquisizione da parte di Exprivia, in previsione di una “nuova” Italtel dove lo sviluppo di progetti/prodotti innovativi avrà un ruolo via via crescente, non si esclude una ridefinizione della partnership con Tech Mahindra nell’ottica di un rilancio della collaborazione fra le due Società legata per l’appunto allo sviluppo congiunto di progetti software.

Fim, Fiom e Uilm, il coordinamento delle RSU e l'azienda si incontreranno nuovamente il 17 febbraio presso il ministero dello Sviluppo Economico per la presentazione del piano industriale di Italtel, come previsto dall'accordo sottoscritto a dicembre.

 

FIM-FIOM-UILM Nazionali

Coordinamento Nazionale RSU Gruppo Italtel

 

Roma, 7 febbraio 2017

Italtel. I dettagli dell'accordo

Category: Italtel
Creato il Martedì, 10 Gennaio 2017 15:16

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Mercoledì 28 dicembre si è svolto presso Assolombarda l’incontro fra il Coordinamento Nazionale delle RSU, Fim, Fiom e Uilm territoriali, nazionali e la direzione aziendale, per definire i dettagli dell'accordo, così come previsto dal verbale d’incontro sottoscritto al Ministero dello Sviluppo Economico il 20 dicembre scorso e fatto votare dalle lavoratrici e dai lavoratori.

Nello specifico si è discusso quanto segue:

Contratti di Solidarietà. Interesseranno una platea di 1.059 lavoratori così suddivisa:

738 lavoratori al 13%

  1. 114 lavoratori al 3%

  2. 191 lavoratori al 35%

  3. 16 lavoratori al 50%

Per le persone che ricadono nei gruppi B e D è previsto il solo CDS verticale (giornate intere di assenza dall’ufficio: 8 per il gruppo B, 130 per il gruppo D).

Per coloro che appartengono ai gruppi A e C si avrà un mix fra CDS orizzontale e verticale. Per questioni di aggiornamento di ANTEX l’entrata in vigore del sistema misto si avrà a partire dal primo febbraio; indicativamente si avranno per il gruppo A, 18 giornate verticali e riduzione oraria giornaliera di mezzora, per il gruppo C, 52 giorni verticali e riduzione oraria giornaliera di un’ora e mezza.

Come sindacato abbiamo chiesto e ottenuto una modalità di applicazione mista (orizzontale/verticale) per i lavoratori interessati al CDS del 35%. L’Azienda aveva proposto il solo CDS verticale pari a 91 giorni di assenza dal posto di lavoro. Il CDS misto, che porta a una sola giornata la settimana di non presenza in ufficio, è finalizzato a garantire l’operatività delle persone coinvolte evitandone la marginalizzazione nel contesto lavorativo.

A livello territoriale il CDS è così ripartito:

3%

Milano 52

Roma 55

Palermo 7

 

13%

Milano 534

Roma 68

Palermo 133

Mestre 3

35%

Milano 134

Roma 10

Palermo 47

 

50%

Milano 10

Roma 2

Palermo 4

 

 

Mobilità volontaria incentivata

La platea potenzialmente coinvolta potrebbe interessare, in linea di principio, la totalità dei dipendenti Italtel, fermo restando che l’Azienda si riserva la possibilità di rifiutare richieste di mobilità per il personale considerato strategico.

 

Viene accettata la proposta sindacale di legare le uscite in mobilità a variazioni rispetto alla platea degli “esuberi”: la dimissione volontaria di un dipendente porterà a una modifica del CDS (spostamento da uno più penalizzante a uno percentualmente di minor impatto) per chi rimarrà in azienda.

I giorni di CDS 2017 potranno essere coperti con ferie residue del 2016.

Rispetto alle ferie, abbiamo proposto all’Azienda, come richiesto dai lavoratori, per l’anno prossimo, che si maturino le sole giornate retribuite al 100% (a differenza di quanto previsto nel 2016, ovvero, un tot. di giorni ferie pagato al 100% e una parte corrisposta parzialmente, causa applicazione CDS). Questa misura rientrerebbe sempre nella logica di limitare il numero di giorni di assenza per le persone sottoposte a un CDS con una maggiore riduzione di orario (tenuto conto che per tutti gli altri l’impatto, rispetto al numero di ferie maturate, sarà minimo). Su questo punto è prevista per il mese di gennaio una consultazione fra i lavoratori, in modo da sondarne la disponibilità.

Corsi di specializzazione. Sono previsti i seguenti corsi, finalizzati alla completa ricollocazione dei lavoratori:

1 System Integration

  •    - Certificazioni e Specializzazioni CISCO

2 Software innovativo

  •    - Java e Java Web Services

  •    - Oracle Data Base Administration

  •    - Social Network Development

3 Digital

  •    - Industry 4.0

  •    - Telemedicina

  •    - Analytics Business Intelligence Data Scientist

  •    - FinTech

I corsi saranno a disposizione di tutti i lavoratori con la riduzione dell'orario del 50% e 35% e saranno su base volontaria.

Sono previsti incontri mensili, fra Sindacato e Azienda per verificare l’evolversi dei percorsi formativi, la corrispondenza rispetto alle esigenze delle persone coinvolte, i possibili impatti positivi a livello lavorativo; la specializzazione in un corso si potrà tradurre in nuove opportunità di impiego all’interno di Italtel o in subordine, la specializzazione conseguita potrà favorire una maggior “ricollocabilità” delle persone nel mercato del lavoro.

Inoltre, come Fim, Fiom e Uilm e come coordinamento delle RSU, abbiamo ribadito all’azienda la necessità di intervenire, se possibile, rispetto alla situazione problematica dei lavoratori Tech Mahindra (ex Italtel).

L’intervento potrebbe consistere in un impiego di una parte dei lavoratori Tech Mahindra, oggi a rischio Cassa integrazione, in sostituzione di alcuni consulenti attualmente in forza a Italtel.

L’Amministratore Delegato ha infine descritto gli ultimi sviluppi nella trattativa per l’ingresso in Italtel di Exprivia. Il signing fra le due Società dovrebbe avvenire entro il 3 marzo 2017.

Nelle prossime settimane Italtel dovrà sottoporre il nuovo Piano Industriale ai soggetti interessati alla transazione, ovvero i nuovi soci di Italtel Spa, gli istituti di credito, una Società di revisione internazionale.

Una parte del debito verrà tramutata in SFP, strumenti finanziari partecipativi.

Il closing vero e proprio necessiterà del via libera dell’Antitrust e una nuova asseverazione dell’omologa di cui all’art. 182 bis che dovrà avvenire entro la fine del prossimo mese di febbraio.

Rispetto al Piano Industriale, si terrà, sempre a febbraio, un incontro al MISE fra Azienda, organizzazioni sindacali e RSU, in modo che sia possibile verificare nel dettaglio la direzione che Italtel intende perseguire negli anni a venire con l’ingresso di Exprivia.

Il cambio dell’azionariato Italtel dovrà essere valutato molto attentamente tenuto conto delle ricadute che potranno esserci sull’attività lavorativa e, di conseguenza, sui dipendenti.

Per questo si rende necessaria una partecipazione attiva a supporto delle iniziative sindacali.

Con questo accordo, che avrà validità per il 2017, abbiamo cercato di difendere al meglio l'occupazione di tutti i lavoratori Italtel, nonostante una trattativa complicata e difficile e un rapporto con la direzione aziendale teso e logorato da accordi che negli anni hanno ridotto il costo del lavoro nel tentativo di vedere una situazione aziendale finalmente positiva. A questo punto aspettiamo di capire, nel prossimo incontro al ministero dello Sviluppo Economico, il nuovo piano industriale di un'azienda che modificherà in maniera importante il proprio azionariato. Questo porterà sicuramente delle novità nelle sue strategie.

 

FIM-FIOM-UILM Nazionali

Coordinamento Nazionale RSU Gruppo Italtel

 

Roma, 10 gennaio 2017

Italtel: ancora distanze sulla trattativa sui CDS. Proclamate 4 ore di sciopero

Category: Italtel
Creato il Venerdì, 16 Dicembre 2016 16:23

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Mercoledì 14 dicembre 2016 si è svolto nella sede di Assolombarda il quarto incontro per proseguire la trattativa sui contratti di solidarietà. Erano presenti il Coordinamento Nazionale delle RSU, Fim Fiom e Uilm nazionali e territoriali e la direzione aziendale.

Le organizzazioni sindacali hanno avanzato una serie di proposte e considerazioni rispetto ai seguenti punti:

  • Necessità della salvaguardia della ricerca e dei prodotti proprietari che rappresentano, da sempre, il valore aggiunto e un tratto distintivo di Italtel. Si è chiesto un chiarimento su quali siano i risultati fin qui ottenuti, su quelli previsti per l’anno a venire, e sui nuovi prodotti su cui l'azienda intenderebbe puntare.
  • Un CDS a velocità variabile, ma con una percentuale massima che non superi il 30%.
  • Un allargamento della platea dei lavoratori ai quali proporre gli incentivi per la mobilità volontaria.
  • Una riduzione ulteriore delle consulenze, salvaguardando i consulenti / ex dipendenti Italtel (non solo, ma dove possibile, prevedendo un utilizzo di alcuni lavoratori Tech Mahindra, a rischio licenziamento, sempre come consulenti per attività, oggi affidate ad esterni, da svolgersi in Italtel).
  • Una riduzione della retribuzione lorda superiore al 2,5% per i dirigenti, valore indicato nell’incontro precedente.

L’Amministratore delegato ha ribadito che la situazione dei prodotti proprietari è delicata, con particolare riguardo ai prodotti Border Layer (NM) e al reparto HW (difficoltà minori riguardano i prodotti NGN – IMS quali iMCS e iRPS).

L’azienda ribadisce la volontà di puntare sui prodotti di gestione e configurazione reti, raccolta misure e allarmi, Embrace, Doctor Link, IoT, NetWrapper, dove è ipotizzabile una futura sinergia con Exprivia.

Rispetto a quest’ultima, la trattativa per un ingresso nel capitale Italtel è tuttora in corso; persistono però alcuni ostacoli da limare con Unicredit e Cisco, fatto salvo l’obiettivo di concludere l’affare per l’acquisizione di Italtel entro fine anno.

Sui CDS, Italtel ha proposto l’introduzione di una quarta velocità con una modulazione dello strumento che prevede: 130 persone al 3%, 741 all’11%, 184 persone al 55%, 16 persone al 70%. Le 16 persone sono quelle non certificate che avrebbero ancora la possibilità di fare l’esame.

Per le 184 persone interessate a un CDS con una riduzione d'orario maggiore l'Italtel organizzerà corsi di formazione (certificazioni avanzate Cisco, Software per il Web, software “digitale” legato a Telemedicina, Industria 4.0, Smart Cities, Fintech) per aumentare le competenze dei lavoratori coinvolti e dare la possibilità di una miglior ricollocazione sul mercato del lavoro esterno. L'azienda, infatti, considera le 200 persone eccedenti rispetto al fatturato che prevede di realizzare nel corso del 2017.

Da parte sindacale si è ribadito che la modalità di applicazione del CDS non deve portare in alcun modo a determinare una platea di lavoratori in esubero da far uscire dall'azienda e che i corsi di specializzazione debbano porsi l’obiettivo di ricollocare i lavoratori in azienda, fatto salvo coloro che non decidano altrimenti, aderendo alla mobilità volontaria incentivata. In alcuni casi il passaggio da un prodotto non più “core” a uno “innovativo” potrebbe avvenire senza la necessità di corsi ad hoc per tutti i lavoratori della filiera (ricerca, commerciale, ….).

La direzione di Italtel ha convenuto sul ridefinire, formalmente, la finalità del ricorso al CDS, nel senso che l’uso dei contratti di solidarietà non sarà utilizzato per individuare personale eccedente non più ricollocabile.

L’azienda si è impegnata a fornire maggiori dettagli sui dati rispetto ai prodotti sviluppati dalla ricerca e sviluppo in modo da poter proseguire la trattativa al MISE, prevista per il 20 dicembre, partendo da elementi economici chiari che possano far luce sul piano industriale della Società per gli anni a venire.

Inoltre, sui CDS, Italtel valuterà la proposta delle organizzazioni sindacali in questo senso:

  • eventuale riduzione del numero dei 130 lavoratori al 3%;
  • eventuale aumento della percentuale di CDS (dall’11 al 12%) per la platea iniziale degli attuali 741 lavoratori;
  • eventuale allargamento del bacino delle 200 persone iniziali che faranno un CDS “elevato” per ridurre la percentuale di CDS.

La trattativa sui CDS proseguirà al MISE il 20 dicembre. E' bene sottolineare che ad agosto 2018 terminerà la possibilità, per l'Italtel, dell’utilizzo di ammortizzatori sociali (CDS e CIGS) e pertanto sarà necessario tenere conto di questo dato nella valutazione della situazione.

Come Fim Fiom e Uilm riteniamo che ci sia stato un piccolo passo avanti nella trattativa, che ha visto alti e bassi e tensioni forti, ma siamo ancora distanti da un eventuale accordo.

Riteniamo per questo che da oggi e fino all’incontro del 20 dicembre al MiSE, sia utile e necessario proseguire con le iniziative di lotta in modo da dare ulteriore forza alle richieste dei lavoratori.

Per questo motivo, Fim Fiom e Uilm e il coordinamento delle RSU indicono, per le giornate di giovedì 15 e martedì 20 dicembre, uno sciopero di due ore, in contemporanea a Milano, Roma, Palermo, dalle ore 14.30 alle 16.30.

 

Fim, Fiom e Uilm nazionali e territoriali

Coordinamento nazionale Rsu gruppo Italtel

 

Roma, 16 dicembre 2016

Italtel: Esito dell'incontro in Assolombarda del 14 settembre 2016

Category: Italtel
Creato il Venerdì, 16 Settembre 2016 10:32

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Mercoledì 14 settembre si è tenuto nella sede di Assolombarda l’incontro fra il Coordinamento Nazionale RSU di FIM-FIOM-UILM, le Strutture Sindacali Territoriali e Nazionali e l’Azienda, in relazione alle seguenti tematiche:

  • Acquisizione di Italtel da parte di Exprivia.

  • Andamento piano di riconversione del personale ex CIGS.

  • Situazione finanziaria Italtel primo semestre 2016.

  • Utilizzo aggiuntivo ammortizzatori sociali per il 2016 e ipotesi per il 2017.

  • Risultati Task Force sui prodotti proprietari.

Secondo l’AD, il processo di acquisizione di Italtel da parte di Exprivia prosegue nei tempi previsti. Entro fine settembre Exprivia avanzerà la proposta vincolante di acquisto che porterà alla firma dei contratti di compravendita e rifinanziamento del debito non oltre il 31 ottobre. Il successivo via libera dell’Antitrust dovrebbe consentire il closing dell’operazione per fine anno.

Le due aziende manterranno una gestione distinta per il biennio 2017/2018.

L’acquisizione porterà Italtel alla revisione del Piano Industriale approvato alcuni mesi orsono, un piano industriale che prevederà sinergie con Exprivia per quanto concerne i settori dell’offerta, della vendita e dello staff. Il piano aggiornato dovrà essere asseverato da professionisti esterni affinché ne attestino la coerenza e l'equilibrio.

La riconversione del personale ex CIGS, (suddivisa in due macro settori: uno tecnico, relativo a certificazione Cisco, l’altro gestionale) ha interessato una platea di 120 lavoratori circa.

Ad oggi, 50 persone hanno ottenuto la certificazione richiesta e sono ritenute pienamente produttive da Italtel. Altre 50 si sono certificate, come previsto dall’accordo del febbraio 2015, sono rientrate al lavoro, ma non risultano collocate in un ambito lavorativo inerente la riconversione conseguita. Di conseguenza, secondo Italtel, non sono strettamente necessarie ai fabbisogni aziendali. Infine, 16 lavoratori o non hanno superato gli esami di certificazione o non hanno aderito alla riqualificazione.

Da parte sindacale si è ribadito che Italtel ha il compito di trovare un lavoro adeguato alle competenze acquisite per tutti i lavoratori che hanno rispettato quanto loro richiesto, in termini di impegno nello studio e nel superamento degli esami, valutando inoltre, caso per caso, la situazione dei 16 lavoratori non riqualificati. Per questo entro il mese di settembre sono previsti incontri territoriali per valutare in modo approfondito queste situazioni.

Fim Fiom e Uilm e il coordinamento nazionale delle RSU ritengono fondamentale il pieno successo del piano di riconversione delle persone e su questo obiettivo si svilupperà il massimo impegno.

L’andamento economico del primo semestre 2016 vede un raggiungimento parziale degli obiettivi che Italtel si era prefissata: in particolare il fatturato è attestato a 160 milioni di euro (previsione 180) con una proiezione per fine anno di 469 milioni (rispetto ai 480 previsti). Italtel lamenta difficoltà dovute ad alcuni clienti che, nel corso dell’anno, hanno rallentato nei pagamenti, non hanno riconosciuto in pieno gli sforzi aziendali e non hanno confermato per il futuro attività di “respiro” che potrebbero incidere positivamente sui conti. In alcuni casi, inoltre, per poter ottenere commesse da parte dei clienti, Italtel ha proposto soluzioni a un prezzo inferiore a quanto preventivato (con margini di guadagno a loro volta in ribasso).

Per questo motivo l’AD ha avanzato la richiesta di ulteriori giornate di CDS da qui a fine anno, uno smaltimento delle ferie, un aumento dei CDS per le 16 persone non riqualificate (l’Azienda ipotizza il 70%).

Per il 2017 Italtel propone da un lato un aumento generalizzato della percentuale del CDS che passerebbe, come media aziendale, dal 12% attuale ad un 16-17% (con percentuali variabili al 12, al 30, al 70% in funzione dell’area di appartenenza). Verrebbe inoltre confermato ancora per un altro anno la sospensione degli istituti aziendali attualmente “congelati” dall’accordo del 2015, alla quale si aggiungerebbe la disdetta del terzo elemento, tentativo già respinto lo scorso anno.

Il Sindacato NON è disponibile in nessun modo a trattare sulle proposte aziendali, che siano al di fuori di quanto concordato nell’accordo del 12 febbraio 2015 presso il MiSE, tanto più in mancanza di un quadro d’insieme che permetta di comprendere cosa accadrà una volta ridefinito l’assetto societario e in considerazione del fatto che i tagli preventivati sembrano ricondurre più a un tentativo di armonizzazione delle dinamiche salariali di Italtel (portandole al livello di Exprivia) piuttosto che a un’esigenza dettata unicamente dall’andamento finanziario della società.

Fim Fiom e Uilm richiederanno nei prossimi giorni un incontro al MISE e uno con Cisco, per avere maggiore chiarezza sul suo ruolo come azionista.

Infine, la Task Force sui prodotti proprietari, sta svolgendo il lavoro per il quale è stata creata. A livello di risultati si dovrebbe avere nel 2016 un aumento del fatturato che passerebbe dai 42 milioni del 2015 ai probabili 56 di quest’anno, inferiore comunque ai 63 preventivati. Sui 56 milioni conseguibili pesa l’incertezza relativa ad alcuni accordi non chiusi, in particolare con due società di TLC russe.

Per lunedì 3 ottobre è previsto un incontro, sempre in Assolombarda, nel quale proseguirà il confronto azienda-sindacati.

 

FIM, FIOM, UILM Nazionali

Coordinamento Nazionale RSU gruppo Italtel

 

Roma, 15 settembre 2016

Italtel. Incontro Assolombarda del 14 giugno 2016

Category: Italtel
Creato il Lunedì, 20 Giugno 2016 11:31

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Martedì 14 giugno si è svolto in Assolombarda l’incontro fra il Coordinamento Nazionale RSU, le Strutture Sindacali Territoriali, Nazionali e l’Azienda avente come tema i prodotti proprietari Italtel e i problemi dell’R&D.

L’Amministratore Delegato, assenti purtroppo il responsabile del P&S e dell’R&D, ha illustrato l’insieme dei prodotti a catalogo, un insieme che vede la coesistenza di prodotti “tradizionali” relativi alla tecnologia NGN – IMS/VoLTE, alla funzionalità di Border Layer, al Management delle reti, con altri di più recente sviluppo nell’ambito dell’Internet of Things, della videocomunicazione evoluta, dell’SDN Monitoring & Automation.

È stato ribadito dall’Azienda l’obiettivo di un fatturato che dovrà passare dai 42 ML€ del 2015 ai 62 ML€ del 2016.

L’obiettivo del 2016 è stato ritenuto “tendenzialmente” realizzabile da una società di consulenza che ha analizzato le mosse intraprese da Italtel per il rilancio dei propri prodotti (“tendenzialmente”, in quanto le previsioni della società di consulenza ipotizzano un fatturato compreso fra i 53 e i 57 ML€).

Quattro sono le iniziative sulle quali si punta per il rilancio:

l’Italtel Task Force che ha il compito di essere supporto e stimolo per la parte che si occupa di vendita dei prodotti proprietari, ricercando nuove opportunità che il mercato offre;

gli incentivi economici per i venditori che realizzeranno performance di vendita superiori al budget preventivato;

maggiori investimenti nell’R&D (3 ML€) che hanno portato a nuove (limitate) assunzioni e all’uso di consulenze esterne (Exprivia, Tech Mahindra, Abbey tech);

l’uso del canale indiretto per la vendita e il delivery dei prodotti, a partire dal NetMatch-S (dopo le recenti evoluzioni implementative e arricchimenti funzionali che lo hanno interessato).

Relativamente alle assunzioni, non solo nell’R&D, ma a livello aziendale, il piano industriale, approvato la settimana scorsa dal CdA, prevede un incremento di unità lavorative in Italia dalle attuali 1107 a 1180 entro il 2020, mentre nelle sedi estere si passerà da 290 a 400 unità, sempre entro il 2020. Nel piano si ribadisce il ruolo rilevante di R&D all’interno di Italtel.

Le organizzazioni sindacali hanno riportato alcune criticità evidenziate con l’introduzione della metodologia Agile/Scrum nello sviluppo dei prodotti proprietari, criticità che potrebbero aver influito, negli anni passati, sul grado di affidabilità dei medesimi (tasso di malfunzionamento, complessità di gestione). L’Amministrato Delegato ha confermato che è in atto un processo di miglioramento nella modalità di lavoro all’’interno dell’R&D proprio per risolvere i problemi sopra descritti. Ci dispiace di non aver potuto interloquire su questo tema con i Responsabili del P&S e dell’R&D, cosa che avrebbe certamente potuto portare a un migliore approfondimento delle problematiche.

Oltre alle attività a budget, si prevedono due nuove opportunità di vendita, una con la società iraniana TCI (in particolare per il prodotto iMCS), l’altra per il mercato dell’est Europa (Russia e Kazakistan). Per il progetto “Fiber to the Home” vede Italtel affiancare la neonata Enel Open Fiber nella diffusione della fibra ottica per le città di Bari e Venezia (con futuro coinvolgimento per Padova e Napoli).

L’incontro si è concluso affrontando il tema del decomissioning.

L’azienda ha sottolineato i miglioramenti nelle performance di Italtel rispetto al numero di spegnimenti di linee in un mese, in linea con le attese del committente Telecom. Questo dovrebbe portare a un incremento quantitativo delle commesse che Telecom assegnerà in futuro a Italtel. L’Amministratore Delegato ha convenuto con  la necessità di concordare con Telecom un piano di lavoro che abbia almeno la durata annuale (e non trimestrale, come ora) in modo da garantire ai lavoratori del decomissioning una maggior chiarezza sulle modalità e stabilità del loro lavoro (in termini di durata del medesimo e di modalità di impegno).

Come sindacato prendiamo atto dell’impegno espresso dall’Azienda (formalizzato nel piano industriale) di continuare a investire nella R&D. Vigileremo sull’effettiva messa in pratica delle azioni presentate e sul raggiungimento degli obiettivi che ci sono stati indicati, tenuto conto anche dell’impatto che un eventuale cambio di azionariato, potrebbe avere su quanto discusso nell’incontro in Assolombarda.

E’ stato confermato il prossimo incontro al MiSE il 20 giugno sul nuovo azionariato Italtel.

 

Fim, Fiom, Uilm nazionali

Coordinamento nazionale Rsu gruppo Italtel

 

Roma, 20 giugno 2016

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Italtel. Forti dubbi sulla sostenibilità finanziaria del cambio di azionariato

Category: Italtel
Creato il Mercoledì, 04 Maggio 2016 15:32

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Lunedì 2 maggio si è svolto al MISE l’incontro fra il Coordinamento Nazionale RSU, le segreterie Nazionali di Fim Fiom e Uilm, le strutture sindacali territoriali e l’azienda sui seguenti punti:

  • Bilancio aziendale 2015 (raffronto con il 2014, prospettive per il 2016),

  • Prodotti proprietari e istituzione IPTF (Italtel Products Task Force),

  • Ingresso di Exprivia nell’azionariato Italtel,

  • Piano di riconversione del personale ex CIGS

  • Possibile sede alternativa di Castelletto.

Relativamente al primo punto, l’Amministratore Delegato ha descritto un 2015 che ha visto un aumento del fatturato aziendale (441 milioni, +10% rispetto al 2014), ma una stabilità dei margini di guadagno, una riduzione delle spese e un lieve aumento nel costo del lavoro (dovuto in parte all’assunzione di personale nelle sedi estere).

Nel 2016 Italtel prevede un ulteriore incremento di fatturato (480 milioni circa) con un aumento dei ricavi che interesserebbe tutte e tre i settori di business della società: servizi professionali, integrazione, prodotti proprietari.

Su quest’ultimi è stata da poco istituita una Task Force, con il compito di realizzare un significativo aumento nelle vendite dei prodotti proprietari: con l’obiettivo di passare dai 42 milioni fatturati quest’anno ai 60 del 2016 (n.b. il decremento di fatturato emerso nel 2015 sui PP, sostiene l’Azienda, è in parte dovuto allo slittamento di due importanti commesse relative a Telecom Italia e al cliente francese Hub One: le commesse verranno poste a bilancio quest’anno).

Sulla commercializzazione dei prodotti proprietari sono previsti incentivi economici per i venditori che otterranno risultati superiori agli obiettivi di budget preventivati.

Prospettive interessanti potrebbero aprirsi sul mercato Iraniano. Italtel parteciperà all’ammodernamento della rete telefonica della società TCI (Telecommunication Company of Iran): l’accordo di massima dovrebbe portare a un’attività che vedrebbe impegnata Italtel per un arco temporale non inferiore ai 5 anni.

Per quanto riguarda la trattativa in corso con Exprivia, l’azienda non ha voluto fornire indicazioni chiare a riguardo. Le informazioni che al momento sono emerse indicano l’interessamento di Exprivia per acquisire la maggioranza dell’azionariato di Italtel.

Operativamente, Exprivia e Cisco parteciperebbero a un aumento di capitale riservato (80% a carico di Expriva, 20% a carico di Cisco) con contestuale intervento delle banche creditrici Italtel su due fronti: ulteriore riconversione di una parte del debito in strumenti finanziari partecipativi e dilazione nel pagamento di una parte del debito restante.

L’Amministratore Delegato considera positiva l'eventuale accordo con Exprivia perché a suo parere parte da presupposti di politica industriale e non da accordi di sola natura finanziaria, smentendo le voci di “smantellamento” della ricerca Italtel.

Contemporaneamente però l’AD ha dichiarato che per quanto riguarda la Ricerca e Sviluppo c’è un problema di efficienza di una parte delle risorse, poiché risulterebbe che questa parte abbia un rendimento inferiore rispetto agli altri lavoratori del gruppo della ricerca. Cosa che abbiamo contestato, facendo notare che, al contrario, le persone lavorano più del dovuto. Per realizzare gli ambiziosi obiettivi sui PP avrebbe più senso parlare di incremento del personale e non di altro. Sembrerebbe che questo dato sia irrilevante rispetto all’acquisizione di Exprivia.

Il Coordinamento Nazionale, le Strutture Sindacali Territoriali e Nazionali non si ritengono soddisfatte di questo incontro. Siamo preoccupati, molto, per il futuro: rimangono dubbi sulla sostenibilità finanziaria del cambio di azionariato. Exprivia, che ha chiuso il 2015 con 144 milioni di ricavi, diventerebbe, di fatto, proprietaria di un'azienda che nel 2015 ne ha fatti 441. Il Gruppo Exprivia, inoltre, ha chiuso il 2015 con una posizione finanziaria netta negativa per 36,3 milioni da 29,7 del 2014. Inoltre non vi sono indicazioni chiare sul futuro piano industriale, vi è il forte timore che ancora una volta siano i lavoratori a pagare scelte altrui, come è accaduto con la vendita Italtel ai fondi americani nel 2000.

La riconversione del personale rientrato dalla Cassa Integrazione ha visto finora la certificazione di 93 persone su 115 (81%). Permane un problema per 18 lavoratori nel gruppo che non hanno ancora ottenuto la certificazione CISCO.

Sulla sede di Castelletto il contratto di affitto scadrà nel 2018. Italtel ritiene eccessivamente oneroso il canone attuale (4 milioni) e, nel caso non si pervenga a una sua riduzione significativa concordata con la proprietà del sito, valuterà la possibilità di ricercare una sede alternativa.

Il MISE riconvocherà le parti il 6 giugno p.v., prima di qualsiasi accordo tra le due aziende, chiedendo nel frattempo a Italtel un aggiornamento costante sugli sviluppi della trattativa in corso e invitando Exprivia a un incontro al Ministero per chiarire i dubbi espressi dalle rappresentanze sindacali. Un altro incontro si terrà in Assolombarda sui prodotti proprietari nel mese di giugno.

 

Coordinamento Nazionale RSU gruppo Italtel

Segreterie FIM-FIOM-UILM territoriali e Nazionali

 

Roma, 4 maggio 2016

Report incontro con Italtel su Exprivia

Category: Italtel
Creato il Martedì, 22 Marzo 2016 15:42

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Venerdì 18 marzo si è svolto in videoconferenza un incontro tra il Coordinamento Nazionale RSU, le Strutture Sindacali Territoriali, Nazionali e l’Azienda sullo stato di Italtel, le trasferte in CDS, il decommissioning e i corsi di riqualificazione.

Una prima informativa sui nuovi assetti societari riguarda l’ufficializzazione che Exprivia sta andando avanti nella trattativa con i principali azionisti di Italtel, Unicredit e Cisco per l’acquisizione di una quota importante di Italtel. Il prossimo passo sarà un aumento di capitale sia di Exprivia che di Cisco. Al momento il 64% dell’equity è detenuto dalle banche, il 3% da Telecom, il 33% da Cisco.

Le banche potrebbero decidere di dilazionare il debito di ulteriori 5/7 anni per dare fiducia ad Italtel e alla nuova compagine azionaria.

Italtel ed Exprivia rimarranno due aziende che collaborano assieme con un MOL importante e sostanzialmente non ci saranno sovrapposizioni né nelle aree tecniche né in quelle commerciali. Questa operazione del nuovo azionariato dovrebbe concludersi non prima del prossimo mese di aprile. Queste sono primissime informazioni che abbiamo acquisito, nel prossimo incontro del 13 aprile al MiSE dovremmo approfondire meglio tutta l’operazione, per quello che ci sarà possibile.

In primo luogo vorremmo capire molto bene come potrà Exprivia, con 25ML€ “controllare” il pacchetto di maggioranza di Italtel, ma soprattutto di conseguenza qual’ è il valore economico di Italtel.

 

Gli organici Italtel all’1-1-2016

Sono 1.107 le persone in Italia e 259 all’estero (887 sono gli uomini e 220 le donne).

Castelletto 781

Roma 126

Palermo 196

Mestre 4.

 

La mezz’ora in CDS e le ore viaggio dei trasfertisti: l’incontro ha prodotto un buon risultato, perché alla fine l’Azienda si è convinta delle buone ragioni dei lavoratori, alcune situazioni cambieranno in meglio. Dal 1° aprile 2016 tutti i colleghi che andranno in trasferta, accumuleranno le mezz’ore di CDS per fruirle poi a giornate intere in corso d’anno, come chiedevamo da tempo come RSU.

Inoltre sempre dal 1 aprile 2016 i trasfertisti quando andranno in trasferta a giornate intere, faranno “un cambio turno”, ripristinando le condizioni degli anni precedenti in termini di ore viaggio con termine dell’orario di lavoro di riferimento alle 17.00.

 

Decommissioning: l’Amministratore Delegato ha dichiarato che c’è un enorme ritardo sulle attività e la necessità di avere orari di lavoro più flessibili con maggiore disponibilità delle persone. Affrontando questa discussione, sarà necessario coinvolgere anche i colleghi di Techmahindra perché molti sono impegnati sull’attività di decommissioning e non si potranno affrontare separatamente le questioni lavorative. A questo punto sarà necessario, nelle prossime settimane, affrontare ad un tavolo negoziale con le RSU il tema dell’orario di lavoro per organizzare al meglio le attività. Inoltre l’Azienda ci ha confermato che sul decommissioning si sta realizzando una nuova partnership commerciale tra Italtel, Nokia, Accenture.

 

Corsi di riqualificazione: il bacino di CIGS del 2015 era di 127 persone.

104 sono i lavoratori che hanno partecipato ai corsi di riconversione (3 sono i colleghi che hanno rifiutato, 4 sono state le dimissioni, 10 sono stati esonerati, 5 sono stati utilizzati in diverse attività). Sono 21 i lavoratori che non hanno ancora ottenuto la certificazione. (solo 1 in questo momento si è certificato per metà, perché in questi giorni altri colleghi si sono certificati). L’Azienda ha dichiarato che le persone potranno provare a certificarsi dando gli esami almeno tre volte, successivamente verificheremo eventuali difficoltà.

L’incontro sul cambio di azionariato del 13 aprile al MiSE permetterà un approfondimento maggiore; nel frattempo ci stiamo attivando come sindacato per avere chiarimenti e informazioni con l'ausilio dei nostri esperti in materia economica.

 

Coordinamento nazionale Rsu gruppo Italtel

Fim, Fiom, Uilm nazionali e territoriali

 

Roma, 21 marzo 2016

Italtel. Le assemblee dei lavoratori approvano l'ipotesi di accordo sui CDS per il 2016

Category: Italtel
Creato il Giovedì, 26 Novembre 2015 15:37

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Si è conclusa positivamente nella giornata di martedì 24 novembre, con l’assemblea di Roma, il percorso di assemblee nei tre siti, sull’ipotesi di accordo del 20 novembre relativa ai CDS per il 2016.

In due dei tre siti i lavoratori presenti hanno espresso parere positivo sull’ipotesi di accordo, mentre in una sede, quella di Carini, i lavoratori hanno bocciato l’intesa. A febbraio scorso era stato organizzato il referendum sull’accordo quadro che prevedeva un percorso nel biennio 2015-2016 di ammortizzatori sociali, di rivisitazione del contratto integrativo e la riqualificazione del personale in cassa integrazione. Quello del 20 novembre è stata un’integrazione su come gestire la modalità di applicazione dei CDS per il prossimo anno e come completare il percorso di riqualificazione.

Nelle assemblee è emerso un grande malessere espresso in diversi modi.

E’ palese la contraddizione tra la necessità del lavorare molto e i CDS; ma anche sulla verticalizzazione, che era un punto fondamentale per tutti noi e il risultato del CDS misto; ma anche del tutti contro tutti già espresso in molti dei nostri comunicati. Stiamo cercando di dare e fare il massimo, alcuni risultati importanti sono stati raggiunti, come la riduzione dal 14/15% al 12% di CDS prevista dall’accordo del 12 febbraio e la riduzione dal 70% di CDS proposta dall’azienda per i colleghi che non si certificano, al 50% Il nostro obiettivo sarà nei prossimi mesi di ascoltare di più e meglio i lavoratori, ma anche far argine per non ridimensionare la solidarietà tra tutte le persone.

Ma c’è anche un altro elemento, la responsabilità del Governo che con il jobs act ha scelto di far diventare i CDS un di cui della CIGS, introducendo un tetto economico anche per i CDS, che ha causato un danno economico a tutti.

A brevissimo invieremo a tutti i lavoratori numeri, conti percentuali sulle perdite economiche e confronti con gli anni precedenti sui CDS.

Abbiamo lavorato e continuiamo a lavorare con tutte le difficoltà che sono note.

Il 7 gennaio rientreranno al lavoro tutti i lavoratori in CIGS. Chi si è certificato, chi ha superato il test, rientrerà in CDS al 12% e farà una nuova attività; gli altri, che si sono certificati solo a metà, rientreranno in CDS al 30%, chi non si è certificato rientrerà in CDS al 50%,: tutti questi lavoratori rientreranno al posto di lavoro che avevano prima di andare in CIGS, continuando la formazione per certificarsi e per essere ricollocati. I casi particolari verranno nel frattempo gestiti, perché tutti dovranno riconquistarsi un’attività all’interno dell’azienda.

 

Rsu Fim, Fiom, Uilm gruppo Italtel

Fim, Fiom, Uilm nazionali

 

Roma, 26 novembre 2015

Italtel: due per ora i soggetti industriali interessati all'azionariato, nuovo incontro a gennaio

Category: Italtel
Creato il Venerdì, 20 Novembre 2015 15:28

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Giovedì 12 novembre si è svolto presso il MiSE l’incontro con l’Azienda sul nuovo assetto societario di Italtel. Gli scenari sono in continua evoluzione, in questo momento ci sono due nuovi soggetti industriali italiani interessati, coinvolti nelle trattative, per l’ingresso nell’azionariato. In questo momento però non c’è ancora nessuna offerta impegnativa, ma le trattative sono in stato avanzato. A gennaio il prossimo appuntamento al MiSE.

Dei fondi finanziari precedentemente coinvolti, uno si è ritirato e l’altro è rimasto.

L’advisor riconfermato è JP Morgan.

Ricordiamo a tutti che:

i nodi fondamentali rimangono il debito, l’azionariato, il futuro di Italtel; la situazione rimane complessa.

Gli Azionisti, detentori di strumenti partecipativi da marzo 2013, attraverso il rifinanziamento del debito, (64% banche e 3% Telecom), hanno deciso da tempo di ricercare nuovi partner per Italtel, in sostanza di uscire “dall’azionariato”.

Ricordiamo che i detentori di titoli finanziari partecipativi, pur non essendo formalmente azionisti, in pratica detengono il controllo di Italtel SpA. Il prossimo rifinanziamento del debito è previsto che avverrà a metà del 2017.

Inoltre, a settembre di quest’anno la situazione di Italtel appare leggermente migliore rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Il ricavo di primo margine è in crescita del +12%, ma sono sotto il Budget 2015, siamo però quasi in linea col budget 2015 per la marginalità. Sono diminuite le spese esterne ed è migliorata l’ebitda ma anche qui al di sotto del budget 2015.

Però sarà, come sempre, determinante la situazione dell’ultimo trimestre dell’anno per capire il vero andamento dell’Azienda.

Quella presentataci è una situazione dove Italtel sta andando bene, recupera. In alcuni segmenti in cui opera Italtel (Olo, Emea, Public Sector, Enterprise, Telecom Italia) si è in crescita rispetto al budget; solo in Latam le cose non vanno benissimo, ma questo dato è legato soprattutto ad una particolare situazione economica dell’Argentina e in Colombia siamo in ritardo.

Sui prodotti proprietari le vendite sono calate in modo sensibile….

Anche in questa sede, abbiamo sollecitato il Governo a sciogliere il nodo della deroga sull’utilizzo del Cds. Ma abbiamo chiesto anche all’Azienda di chiedere ai dirigenti un contributo, una partecipazione economica sui Cds e di prendere atto che non esistono più persone intoccabili in Italtel.

L’incontro sui Cds proseguirà il 16 che il 20 novembre. Dopo il 16 novembre si terranno le assemblee per informare i lavoratori e decidere poi tutti assieme.

 

 

Coordinamento nazionale Rsu Italtel

Fim, Fiom, Uilm nazionali

 

Roma, 19 novembre 2015

Italtel: primo incontro in Assolombarda sui CDS

Category: Italtel
Creato il Mercoledì, 04 Novembre 2015 16:44

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Giovedì 29 ottobre si è svolto in Assolombarda il primo incontro tra Fim, Fiom e Uilm nazionali e territoriali, il Coordinamento delle Rsu e la Direzione aziendale. L’AD ha dichiarato che l’Azienda rispetterà quanto previsto dall’accordo del 12 febbraio scorso, pertanto tutte le persone ancora oggi in CIGS rientreranno al lavoro a gennaio 2016.

I lavoratori dichiarati eccedenti dall’Azienda - è bene ricordarlo - sono 150, circa 30 in più degli attuali cassintegrati che sono 120 nell’intero gruppo. Il debito di Italtel è ancora alto, 183 ML€ netti. Proprietari di Italtel (cioè i detentori del debito) sono ancora le banche.

Per assorbire gli eccedenti, oltre alla riduzione di una serie di istituti di secondo livello, l’accordo dello scorso febbraio prevedeva la CIGS per il 2015 e l’utilizzo dei CDS per il 2016. Il CDS che verrà applicato a partire dal prossimo anno è quello previsto dalla nuova normativa entrata in vigore il 24 settembre (Jobs Act, D.Lgs. 14 settembre 2015 sul riordino della normativa in materia di ammortizzatori sociali in costanza di rapporto di lavoro) .

Con la nuova legge è stato introdotto per i CDS un tetto uguale a quello per la CIGS. Questo vuol dire che da un punto di vista economico non ci sarà più differenza nell’utilizzare i CDS o la CIGS e la perdita economica per i lavoratori sarà dunque molto più alta.

Fim, Fiom e Uilm hanno chiesto all'azienda di trovare una soluzione che salvaguardi le retribuzioni, agendo sulla percentuale di riduzione d'orario o trovando altre forme di integrazione economica.

L’Azienda ha preso atto della richiesta ma ha dichiarato di avere delle difficoltà ad intervenire economicamente al fine di evitare il danno che avranno i lavoratori per effetto della nuova legge. La sua proposta è quella di fare due fasce di CDS: attorno al 15% di riduzione d'orario per la stragrande maggioranza dei lavoratori e una percentuale più alta per le persone in CIGS che non si certificheranno entro il 2015 (certificazione CISCO e Gestionale). Questi lavoratori passeranno alla percentuale di CDS che faranno tutti gli altri colleghi quando conseguiranno la certificazione.

L'azienda intende differenziare l'applicazione dei CDS per i motivi già espressi nella comunicazione dell’AD alle organizzazioni sindacali: la direzione aziendale sta investendo sulla formazione delle persone in CIGS, tutti i lavoratori fanno sacrifici e pertanto tutti sono chiamati a fare la propria parte. L'azienda ha richiesto inoltre di applicare il CDS di tipo orizzontale.

Fim, Fiom e Uilm e i delegati del coordinamento hanno espresso la loro più netta contrarietà rispetto all'applicazione dei CDS in orizzontale. Per superare l’impatto della perdita economica legata ai nuovi CDS si potrebbe istituire un premio che usufruisca della detassazione e il CDS dovrebbe vedere una percentuale di riduzione d'orario inferiore al 15%. Questi due punti sono IRRINUNCIABILI per Fim, Fiom e Uilm che intendono contrattare le condizioni migliori possibili per i lavoratori.

Sulle certificazioni Cisco e Gestionali, bisogna sapere che tutti devono fare la loro parte e impegnarsi per conseguirle: un conto è non farcela, un conto è invece non partecipare o addirittura non provarci nemmeno. Fim Fiom e Uilm hanno comunque segnalato all'azienda che alcuni corsi sono partiti con grande ritardo e che quindi questo non si può ritorcere contro i lavoratori. Questo ha comportato che non tutti hanno avuto lo stesso tempo a disposizione per prepararsi agli esami.

In base alla nuova normativa entro il 23 novembre bisognerà tentare di trovare un accordo sui CDS, poi ci sarà una settimana di tempo per presentare la domanda al Ministero del Lavoro.

I prossimi incontri con l’azienda sui CDS sono previsti il 10 e il 16 novembre.

Rispetto alla situazione aziendale l'AD ha dichiarato che l'andamento di Italtel è buono, la marginalità è migliore rispetto al 2014 - del 12-13% in più - ma ovviamente a pesare molto sul fatturato sarà, come sempre, l’ultimo trimestre dell’anno.

Sulla vendita/nuovo azionariato, la situazione è aperta e sempre in movimento con il possibile interesse di soggetti industriali nazionali (supportati però da fondi) e il fondo turnaround “che è ancora in cantiere”. Entro fine mese è previsto un incontro al MiSE per fare il punto della situazione.

Fim, Fiom e Uilm ritengono grave che la nuova legge sugli ammortizzatori sociali rischi di peggiorare le condizioni di lavoratrici e lavoratori che già hanno pagato un prezzo altissimo. Nell'incontro previsto presso il Mise Fim, Fiom e Uilm chiederanno nuovamente che venga applicata, per l'Italtel, la vecchia norma, visto che l'accordo quadro che prevedeva l'utilizzo dei contratti di solidarietà è stato sottoscritto a febbraio 2015, prima delle modifiche peggiorative.

 

FIM, FIOM, UILM NAZIONALI

Coordinamento Nazionale RSU Italtel

 

Roma, 4 novembre 2015

Italtel. Incontro di verifica al Mise: proposte di acquisto a fine ottobre

Category: Italtel
Creato il Mercoledì, 16 Settembre 2015 16:03

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Lunedì 14 settembre al MiSE, l’AD ha presentato alle organizzazioni sindacali FIM-FIOM-UILM e al Coordinamento Nazionale delle RSU Italtel il quadro della situazione in cui si trova l’azienda dopo il primo semestre del 2015.

Nello specifico sono stati trattati i seguenti temi: l’aggiornamento del business, il piano di riconversione per i lavoratori in CIGS, la situazione dei mercati esteri. Quella presentataci è una situazione dove Italtel sta andando bene, recupera. Il primo margine è leggermente sopra a quello del 2014, i costi industriali sono buoni e il costo del lavoro migliorato anche se leggermente superiore alle previsioni per effetto dei rientri dalla CIGS (dice l’azienda). Anche i finanziamenti sono più del doppio rispetto al 2014. Il MOL è migliore rispetto al 2014 ma più basso rispetto al budget; le perdite sono diminuite e c’è una importante dinamica sui ricavi. Per fine 2015 Italtel si aspetta un buon risultato sull’EBITDA, buono anche nel rapporto con le banche.

Sui mercati, i sei segmenti in cui opera Italtel (OLO, LATAM, EMEA, PUBLIC SECTOR, ENTERPRISE, TELECOM ITALIA) sono tutti in crescita rispetto al budget; solo in LATAM le cose non vanno benissimo, ma questo dato è legato soprattutto ad una particolare situazione economica del Brasile e dell’Argentina. In EMEA ha inciso molto il fatturato per l’attività su EXPO dove sono alcune decine le persone impegnate.

Situazione occupazionale:

Sede

Situazione

al 30/06/2015

uscite

entrate

Persone in CIGS

Situazione al 01/09/2015

Castelletto

796

-8

1

58

789

Roma

120

-3

4

8

121

Palermo

197

0

0

35

197

Mestre

4

0

0

0

4

Totale

1117

-11

5

101

1111*

*Di cui 101 in CIGS (la platea iniziale era di 127 lavoratori in CIGS)

Le 5 persone entrate sono un esperto per il Dec e 4 certificati Cisco. All’estero sono 224 i dipendenti Italtel: In Spagna e in Perù l’azienda sta facendo assunzioni.

Sui prodotti proprietari sono previsti nei mesi settembre/dicembre ingressi di nuovi consulenti e, a partire dal mese di gennaio del 2016, nuove assunzioni di giovani laureati soprattutto necessari per realizzare il catalogo prodotti di Italtel (IMS, NETMACH, RPS, Network Management, Embrace). Sia Telefonica che Vodafone Germania, stanno chiedendo molti sforzi ad Italtel.

PIANO RICONVERSIONI e situazione corsi al 1 settembre:

non faranno nessun corso

11

CISCO Data Center

53

 

CISCO R&S

Decommisioning

20*

NON ancora definiti

20

*Non sono più in CIGS

Tre sono le persone in CIGS che hanno lasciato l’azienda, con la mobilità.

Tre sono le persone già inserite al lavoro, più altre 20 sul decommissioning.

I corsi ancora non effettuati inizieranno entro fine settembre/inizio ottobre (ad esempio di qualità e sistemi gestionali), per 7 persone di Carini, 3 di Roma e una quindicina di Castelletto.

Inoltre l’Azienda ci ha comunicato che nei prossimi mesi entreranno a Castelletto altri 8 lavoratori oggi in CIGS sul decommissioning, MA SU QUESTO PUNTO la richiesta sindacale è quella che deve essere mantenuto l’impegno dell’Azienda dell’ingresso di 33 persone, non di 28 sul DEC.

Entro fine settembre/inizio ottobre, per i partecipanti ai corsi CISCO, c’è l’impegno dell’azienda di mettere a disposizione sia un’aula per lo studio sia i tutor (a Castelletto e a Carini).

La possibile svolta per Italtel riguarda l’interessamento di alcuni soggetti, tra fondi puramente finanziari e fondi che hanno nel suo portafoglio partner industriali. Le eventuali proposte complete di acquisto saranno manifestate entro fino ottobre, poi gli azionisti procederanno in maniera dedicata rispetto all’offerta, tenendo conto che i nuovi soggetti saranno interessati ad avere la maggioranza azionaria. La scorsa settimana ci sono state due delegazioni a visitare i test plant di Italtel, la ricerca, e si sono dimostrati molto interessati al modo di lavorare a SCRUM. Cisco ha manifestato la volontà di proseguire con l’esperienza Italtel. Il MiSE ha riconfermato la volontà e la disponibilità a continuare a mantenere aperto il tavolo di confronto su Italtel; il fondo governativo TURNAROUND non è ancora stato costituito essendo ancora in corso la ricerca dei partecipanti, ed è stato ribadito che il suo eventuale ingresso non è assolutamente in contrasto con la scelta dell’ingresso di nuovi fondi nell’azionariato Italtel.

Fim Fiom e Uilm ritengono che l'azienda abbia fatto dei passi avanti rispetto a quanto previsto dall'accordo sottoscritto. Deve però accelerare sugli ultimi corsi di formazione e utilizzare l'opportunità del decommissioning per ricollocare il maggior numero di lavoratori possibile. Rispetto agli assetti azionari Fim Fiom e Uilm rimangono in attesa di capire che esito avrà il processo di vendita della quota di controllo dell'azienda. Per questo è stato già fissato un incontro al MiSE per la fine di ottobre.

Nel frattempo è previsto un tavolo di incontro in Assolombarda per discutere di smart-working e di reperibilità.

 

FIM-FIOM-UILM Nazionali

Coordinamento Nazionale RSU Gruppo Italtel

 

Roma, 15 settembre 2015

Italtel. Nuovi azionisti, fondo turnaround e piano industriale

Category: Italtel
Creato il Mercoledì, 22 Luglio 2015 15:35

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Lunedì 20 luglio a Roma al MiSE, presente il rappresentante del Ministero dello Sviluppo Economico, si è svolto l’incontro tra Fim, Fiom e Uilm nazionali, il Coordinamento nazionale delle RSU e l’Azienda. Tre i punti discussi:

Avanzamento del processo di ingresso di nuovi azionisti,

Risultati preliminari di business a giugno

Avanzamento piano di riqualificazione delle persone in CIGS.

Gli azionisti di maggioranza, detentori di strumenti partecipativi da marzo 2013, hanno deciso da tempo di uscire dall'azienda.

Da gennaio due società specializzate sono state incaricate di sviluppare analisi autonome su prodotti, offerte, strategie, posizioni di mercato in cui opera Italtel e hanno consegnato questi risultati a JP Morgan e ad Italtel per poter presentare ai possibili acquirenti i risultati emersi dall’indagine.

Oggi ci troviamo nella fase finale di questo processo: sono state scandagliate circa 90 società, tra società finanziarie e soggetti industriali e al momento gli unici interessati ad un ingresso nell'azionariato sono alcuni fondi di private equity. La vendita potrebbe concludersi a fine agosto.

Sia l’Azienda che il MiSE hanno dichiarato che questo percorso non sarebbe in contrasto con la possibilità dell’ingresso nell’azionariato di Italtel del fondo salva-imprese del Governo, che dovrebbe nascere alla fine dell’anno.

Fim, Fiom e Uilm nazionali hanno espresso al Mise la loro preoccupazione perché in questi cinque anni sono state fatte azioni importanti pur di evitare il fallimento dell'azienda: sono usciti dall'azienda quasi 1.000 lavoratori e sono stati rivisitati temporaneamente i trattamenti aziendali per abbassare il costo del lavoro.

Fim, Fiom e Uilm ritengono quindi che non vada rimesso in discussione il perimetro dell'azienda e l’accordo del 12 febbraio scorso che consentirà il rientro di tutti i lavoratori in cassa integrazione, dopo la loro riqualificazione.

Per questo Fim, Fiom, Uilm e il coordinamento hanno chiesto con forza al Governo di farsi garante del rilancio di Italtel e di monitorare questo momento di transizione. Il Ministero dello Sviluppo Economico si è quindi impegnato ad incontrare gli azionisti di Italtel affinché le scelte che verranno compiute prendano in considerazione l'ingresso del fondo di turnaround nell'azienda, quando vedrà la luce, e non venga messo in discussione quanto sottoscritto a febbraio, al fine di salvaguardare l'integrità dell'azienda e l'occupazione.

Il prossimo incontro al Mise è stato fissato per il 14 settembre.

 

Andamento dell'azienda

Il prossimo rifinanziamento del debito è previsto che avverrà a metà del 2017.

A giugno di quest’anno il fatturato di Italtel è in crescita rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, +22% e anche gli utili sono in miglioramento.

Anche i processi di riqualificazione si stanno avviando con decisione. C'è la novità dell’attività di decommissioning, che arriverà ad occupare entro novembre 33 persone, anche perché Telecom sta chiedendo ad Italtel uno sforzo notevole in termini di attività.

Il 7 settembre si terrà un nuovo corso CISCO a Castelletto. L’Azienda ha dichiarato di avere una grande richiesta di lavoratori in possesso di certificazioni Cisco.

Al 30 giugno sono 1.117 i dipendenti Italtel (compresi 125 cassintegrati), 796 a Castelletto, 120 a Roma e 197 a Palermo.

Il mese di agosto sarà un mese molto importante, per questo è importante seguire con la massima attenzione l'evoluzione della situazione.

 

FIM-FIOM-UILM Nazionali

Coordinamento Nazionale RSU gruppo Italtel

Roma, 22 luglio 2015

Italtel. A fronte di una nuova commessa i lavoratori rientrano dalla Cassa

Category: Italtel
Creato il Lunedì, 06 Luglio 2015 18:10

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Nella giornata di giovedì 2 luglio, in un breve incontro in videoconferenza la Direzione di Italtel ha comunicato alle Segreterie Nazionali l’evoluzione della situazione sulla commessa “decommissioning”, in particolare:

– Italtel ha ricevuto da Telecomitalia una nuova commessa per il trimestre luglio – settembre 2015, con prospettive concrete di prosecuzione di detta attività anche nei periodi seguenti.

– per far fronte a tale commessa l’Azienda richiamerà dalla Cassa Integrazione 13 persone a partire dal 6 luglio. In caso la commessa prosegua sono previsti a partire da novembre ulteriori rientri per orientativamente 16 persone.

– Il rientro avverrà mediante un apposito percorso di training on the job di due settimane, a cui seguirà il rientro a lavoro a pieno regime.

Le Segreterie Nazionali hanno invitato l’Azienda a favorire il rientro del numero massimo possibile di lavoratori e lavoratrici in Cigs, non ricorrendo o comunque limitando il ricorso a consulenze esterne.

Inoltre è stata richiesta la convocazione urgente delle Rsu e della commissione formazione, prevista dall’accordo di febbraio, per la discussione sulle modalità e i tempi dei percorsi formativi attivati.

 

Le Segreterie Nazionali Fim, Fiom e Uilm

 

Roma, 6 luglio 2015

Italtel: Incontro di verifica dell’accordo del 12 febbraio presso Assolombarda

Category: Italtel
Creato il Lunedì, 15 Giugno 2015 16:12

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Giovedì 11 giugno si è svolto in Assolombarda l’incontro di verifica, previsto dall’accordo sindacale del 12 febbraio, tra Italtel, FIM-FIOM-UILM Nazionali e Territoriali e il Coordinamento Nazionale delle RSU.

Gli argomenti trattatati sono stati i seguenti:

  • assetto societario di Italtel,

  • il bilancio del 2014,

  • i corsi di riqualificazione per i lavoratori in CIGS, dopo il bilancio delle competenze,

  • l’apertura della procedura di mobilità su base volontaria,

  • il contributo di solidarietà dei dirigenti previsto a valle dell’accordo del 12 febbraio scorso.

 

Assetto societario

L'AD ha fornito alla delegazione sindacale delucidazioni in merito al mandato conferito a JP Morgan per la vendita della quota di controllo detenuta oggi da alcune banche, tra cui Unicredit.

L’Azienda ha ricordato che le banche hanno sempre dichiarato l'intenzione di voler uscire da Italtel.

La vendita avviene nei tempi che erano stati previsti fin dal 2013, anno in cui Italtel fu rifinanziata attraverso strumenti partecipativi ed entro agosto si potrebbe arrivare a questa soluzione.

La nostra preoccupazione è che l'eventuale vendita della quota di controllo di Italtel a fondi di private equity possa rappresentare, in prospettiva, un rischio enorme per un'azienda che, dopo un lungo periodo di difficoltà, dovrebbe tornare all'utile quest'anno. Questi fondi chiedono una redditività a breve termine che mal si concilia con le esigenze di un'azienda che dovrebbe puntare ad investire maggiormente nella ricerca e sviluppo di nuovi prodotti, che sono gli unici che potrebbero garantirgli un aumento dei margini. Nel 2014 il fatturato proveniente dai prodotti proprietari e' stato solo del 20%, ma è un fatturato che, se aumentasse, darebbe maggiore marginalità. Per portare avanti questo disegno Italtel avrebbe bisogno di finanziatori pazienti di lungo termine.

Il Governo sta lavorando alla realizzazione di un fondo pubblico-privato "salva-aziende" rivolto ad imprese che, pur risultando in squilibrio patrimoniale o finanziario, devono essere caratterizzate da adeguate prospettive industriali e di mercato. Il fondo però stenta a vedere la luce e i cambiamenti previsti ai vertici della cassa depositi e prestiti, uno degli azionisti pubblici, rischiano di farlo slittare ancora. Italtel, insieme ad altre aziende del settore delle tic, è una delle aziende interessate ad un suo eventuale ingresso.
Per questo è importante che il Governo acceleri sulle realizzazione di questo strumento per impedire che aziende come Italtel ripercorrano strade avventuristiche che in passato hanno determinato danni che ancora oggi i lavoratori stanno pagando. Per questo abbiamo chiesto un incontro urgente alla Presidenza del Consiglio e al Ministero dello Sviluppo Economico.

 

Bilancio 2014

Il bilancio Italtel del 2014 è risultato in linea con le aspettative relativamente al fatturato che è stato di 400,2 ML€. La difficoltà è risultata sulla marginalità che è stata di 33,8 ML€ , inferiore all’obiettivo.

Il debito di Italtel risulta oggi essere di 182,8 ML€.

Rispetto alle previsioni di budget l’Azienda ha dichiarato che siamo sostanzialmente in linea. Per una valutazione importante bisognerà, come sempre, attendere gli ultimi mesi dell’anno.

 

Corsi di riqualificazione

Dalla tabella sotto riportata emergono le seguenti considerazioni fatte proprie dalla commissione nazionale paritetica:

  • Le percentuali definite nell’accordo del 12 febbraio prevedevano che il 63% del bacino di CIGS (80 persone) fossero indirizzate su percorsi tecnici, mentre il 37% su corsi gestionali (47 persone).

  • Dal bilancio delle competenze è invece risultato che solo il 32% del personale tecnico si è orientato verso i corsi di certificazione Cisco.

  • Il problema emerge in modo più rilevante nella sede di Settimo Milanese dove solo 8 persone su 69 si sono orientate ai corsi Cisco.

  • L’approccio prevalentemente riscontrato tra le persone è più orientato all’aggiornamento che alla riqualificazione

 

15 06 15-tabella-italtel

 

Nell’incontro, su nostra richiesta, l’Azienda ha dato la disponibilità ad organizzare un corso sulla commessa di Decommissioning in modo da occupare un certo numero di persone in CIGS e inoltre andrebbero a ridurre il numero di richieste di certificazioni Cisco.

Inoltre, Italtel, dalla prossima settimana convocherà individualmente le persone, quelle con profilo tecnico, per cercare di indirizzarle verso i corsi più utili per una loro veloce ricollocazione in azienda al lavoro. Le certificazioni Cisco sono le più richieste dal mercato e assolutamente necessarie all’azienda per poter lavorare su attività con marginalità elevate.

 

Apertura della procedura di mobilità volontaria

Martedì 16 giugno verrà formalizzato in Assolombarda l’accordo per la procedura di mobilità volontaria in modo da permettere l’uscita dal lavoro a chi eventualmente fosse interessato.

 

Contributo di solidarietà dei dirigenti

È stata siglata nei giorni scorsi l’ipotesi fra Azienda e Sindacato dirigenti per un contributo di solidarietà partecipando così alla riduzione dei costi come lo è stato per tutti gli altri lavoratori.

 

A CASTELLETTO VENERDI’ 19 GIUGNO ALLE ORE 14.00 VERRA’ CONVOCATA UN’ASSEMBLEA GENERALE CON LE SEGRETERIE NAZIONALI E TERRITORIALI DI FIM-FIOM-UILM SU TUTTI GLI ASPETTI SOPRA TRATTATI

 

FIM, FIOM, UILM NAZIONALI

Coordinamento Nazionale RSU Italtel

Roma, 15 giugno 2015

Italtel: Primo incontro di verifica dell'accordo del 12 febbraio

Category: Italtel
Creato il Venerdì, 03 Aprile 2015 11:57

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Mercoledì 1° aprile in Assolombarda è stato effettuato l’incontro di verifica previsto dall’accordo del 12 febbraio e, in quella sede l’Azienda ha comunicato alle Organizzazioni Sindacali e al Coordinamento nazionale delle RSU che il CdA di Italtel, il 31 marzo, ha approvato il bilancio 2014.

Rispetto al 2013, si è registrato un aumento di fatturato, seppur minore rispetto alle previsioni, e un aumento del margine operativo lordo. A breve questi dati verranno resi pubblici.

Le perdite sono state dimezzate ed è previsto quest’anno un ritorno all’utile.

L’azienda inoltre ha dichiarato che con quest’anno, come previsto dall'accordo, il piano di ristrutturazione del personale verrà chiuso.

Al 31/12/2014 gli organici Italia sono di 1.129 persone rispetto ai 977 previsti dall’omologa, compresi i dirigenti.

L'azienda ha fornito un aggiornamento anche rispetto alla questione del fondo chiuso pubblico-privato di turnaround, per la ristrutturazione finanziaria di aziende considerate strategiche in Italia. A febbraio è stato approvato il decreto di costituzione della società, a marzo il decreto attuativo con il relativo statuto e a maggio verrà costituito il CdA e i fondi necessari. Tra settembre e ottobre il fondo diventerà operativo.

Corsi di formazione per le persone in CIGS

Il bacino delle persone che dovrà essere formato per nuove attività secondo l’Azienda sono 114 su 127.

A Carini e a Roma sono state già completate le fasi del bilancio delle competenze e sono stati individuati su un totale di 50 persone, 30 profili di tipo tecnico e 20 di tipo gestionale. A Castelletto il ritardo è considerevole, a ieri erano state attivate 16 DUL su un totale di 68 persone. Si prevede che entro fine aprile saranno completate le attivazioni DUL e bilancio delle competenze.

Dal mese di maggio a Castelletto si inizierà con la formazione.

A valle del bilancio delle competenze sarà fatta una verifica sul mix dei profili tecnico/gestionali per valutare l’aderenza alle esigenze aziendali. Si terrà conto delle necessità espresse dalle singole persone, compatibilmente con le necessità aziendali.

I programmi formativi, la definizione dei tutor, le aule di studio per le esercitazioni sono stati demandati all’apposita commissione paritetica nazionale che si riunirà a breve.

Turni della CIGS a rotazione per le 127 persone

A giorni l’Azienda invierà a tutte le persone coinvolte nella CIGS a rotazione una raccomandata con il proprio turno di rientro al lavoro. I turni saranno 10, di 18 giorni lavorativi ciascuno per un massimo di 13 persone a turno. Queste le date di rientro al lavoro da qui a fine anno: dal 12 aprile al 6 maggio, dal 7 maggio al 1 giugno, dal 2 giugno al 25 giugno, dal 26 giugno al 21 luglio, dal 22 luglio al 14 agosto, dal 24 agosto al 16 settembre, dal 17 settembre al 12 ottobre, dal 13 ottobre al 5 novembre, dal 6 novembre al 1 dicembre, dal 2 dicembre al 25 dicembre.

Le date della CIGS collettiva prevista dall’accordo del 12 febbraio saranno le seguenti: Venerdì 24/4; lunedì 4/5; Venerdì 29/5; Mercoledì 3/6; Venerdì 26/6; Venerdì 31/7. Dal 18/8 al 21/8 gli ultimi 4 giorni di CIGS. Da queste nuove date di CIGS collettiva è cambiato un giorno di ferie della chiusura collettiva. Invieremo nei prossimi giorni il nuovo calendario annuo.

Altre informazioni di carattere generale

Oggi al Ministero del Lavoro verrà siglata la nuova procedura di CIGS e non di CIG in deroga. Il ministero del Lavoro ha stabilito infatti di recente che per le aziende soggette ad accordi di ristrutturazione del debito in base all'art. 182 bis della legge fallimentare, sono previsti 12 mesi di CIGS anche successivamente all'accordo. Il pagamento della CIGS verrà anticipato dall’azienda come sempre e l’integrazione economica per le 127 persone coinvolte dalla CIGS ci sarà da questo mese.

Quota accantonata di luglio: alla fine di luglio verrà erogata la quota corrispondente al periodo da luglio-dicembre 2014.

Contributo dirigenti: sono in corso trattative con il sindacato dirigenti per operare su quattro punti: riduzione stipendi, azzeramento ferie non fruite, contributo di solidarietà, aumento contributo costi polizze sanitarie.

Contributo solidarietà dipendenti ex ONE-ANS ed ex STI: non ci sarà incidenza sul TFR, come previsto dall’accordo del 12 febbraio. Già dalla busta paga del 31 marzo si è sanata la questione.

Il 2015 sarà quindi ancora un anno impegnativo per il rilancio dell’azienda, nel 2016 ci auguriamo di poter voltare pagina definitivamente, a partire dal rientro definitivo delle lavoratrici e dei lavoratori oggi ancora in cassa integrazione.

 

Coordinamento nazionale RSU

Segreteria nazionale di FIM-FIOM-UILM

 

Roma, 3 aprile 2015

Italtel. I risultati del referendum

Category: Italtel
Creato il Giovedì, 19 Febbraio 2015 12:12

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Di seguito il risultato del referendum che si è svolto in Italtel nei giorni 16 e 17 febbraio.

 

 

Milano

Roma

Palermo

Totale

Personale

770

120

197

1087

Votanti

643

79

165

887

% votanti

83,5%

65,8%

83,8%

81,6%

SI

400

53

115

568

NO

233

25

48

306

Bianche

7

0

0

7

Nulle

3

1

2

6

% SI

63,2%

67,9%

70,6%

65,0%

% NO

36,8%

32,1%

29,4%

35,0%

 

 

Fim, Fiom e Uilm nazionali ringraziano tutti i lavoratori per la straordinaria partecipazione al referendum.

L'esito del voto è stato positivo, quindi già dai prossimi giorni saremo impegnati con tutto il Coordinamento nazionale per dar seguito a quanto previsto nell'accordo.

A marzo è già fissato un incontro con l'Azienda per monitorare l'avvio del bilancio delle competenze per i lavoratori in cassa integrazione.

In quell'occasione sarà possibile fare un'analisi approfondita del risultato del voto per avviare un percorso che provi a recuperare quei lavoratori che hanno votato No.

Grazie a tutti e buon lavoro.

Fim, Fiom, Uilm nazionali

Roma, 18 febbraio 2015

 

 

 

Italtel: siglata l'ipotesi di accordo

Category: Italtel
Creato il Venerdì, 13 Febbraio 2015 11:35

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Giovedì 12 febbraio al MiSE è stato siglata dal sindacato e dall'azienda davanti al rappresentante del Governo un'ipotesi di accordo riguardante il rientro dei lavoratori dalla CIGS, gli ammortizzatori sociali per il 2015 e 2016, gli interventi sugli istituti di secondo livello e il rilancio di Italtel.

In questi giorni abbiamo ascoltato, dibattuto, raccolti suggerimenti, da tutti i colleghi sui punti raggiunti con la trattativa dei giorni scorsi, con l'obiettivo di migliorare i contenuti discussi con l'azienda la settimana scorsa. Cosa che abbiamo cercato di fare migliorando:

RETROATTIVITÀ gli interventi sugli istituti (reperibilità, trasferte, straordinari, premio mensile) entreranno in vigore dal 1° febbraio 2015.

REPERIBILITÀ, ripristinando il capoverso dell'accordo 2011: sugli interventi di durata superiore alle 2 ore 30€ per le ore successive fino a un massimo di 60€.

STRAORDINARI 7 E Q: sugli interventi notturni, sabato o domenica (ad esempio cambio release), i 7 e i Q che vengono chiamati al lavoro, in reperibilità: escono dalla reperibilità, vanno in straordinario e le ore verranno pagate. Dopo le 20.00 e fino alle 8.00 del mattino.

CONTRIBUTO MENSA, SOLIDARIETÀ: sarà dell'1,05% della retribuzione lorda mensile, con un prelievo minimo riproporzionato di 0,89 centesimi a massimo di 2,95€.

EX ONE-ANS ED EX STI: verrà trattenuta una cifra fissa mensile temporanea per 24 mesi paragonata alla riduzione degli storici Italtel, riparametrata per categoria.

Con i colleghi ex STI ed ex ONE-ANS, abbiamo iniziato una discussione con luci e ombre.
Avremo modo di ragionare tutti assieme nei prossimi mesi sulla questione.

Lunedì 16 e martedì 17 febbraio voteremo con un referendum l'approvazione dell'accordo siglato.

Per la prima volta, dopo molti anni, questo appuntamento sarà cruciale perché avrà un forte impatto sul futuro di Italtel e dei lavoratori di Italtel:

  • - il rientro al lavoro di 127 nostri colleghi oggi in CIGS, attraverso formazione e riconversione;

  • - la riduzione temporanea di istituti retributivi di contrattazione di secondo livello, che senza dubbio intaccherà il reddito di tutti i lavoratori;

  • - il possibile rilancio di Italtel anche attraverso un cambio di azionariato e l'intervento del Governo.

Sono tutti elementi contenuti nell'ipotesi di accordo siglato il 12 febbraio. Non facile, non semplice, per questo motivo invitiamo ad approvare l'accordo votando SI. Dovremo votare in tanti.

 

Fim, Fiom, Uilm Nazionali

Coordinamento Nazionale RSU gruppo Italtel

Roma, 13 febbraio 2015

Italtel: nuovo incontro per martedì 27 gennaio

Category: Italtel
Creato il Lunedì, 26 Gennaio 2015 14:39

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Italtel, qualche passo avanti ma siamo ancora lontani da una soluzione. Oggi assemblee informative e cortei interni, domani, martedì 27 gennaio nuovo incontro.

Il 23 gennaio si è svolto un nuovo incontro tra le segreterie nazionali e territoriali di Fiom Fiom Uilm, il coordinamento nazionale e la direzione di Italtel.

Rispetto alla trattativa sulla contrattazione integrativa e sul bacino dei lavoratori in cassa integrazione l'azienda ha proposto:

  1. la cifra di taglio complessivo del costo del lavoro di 9.600.000 Euro può scendere di 600.000 Euro grazie all'intervento della Regione Lombardia che finanzierà un progetto Italtel, a fondo perduto, per la cifra complessiva di 1.200.000 in due anni.

  2. Per quanto riguarda la contrattazione collettiva propone, per la durata del piano industriale 2015-2017 che dovrebbe essere riasseverato:

    • di eliminare strutturalmente la quota accantonata e il premio aziendale, del valore di 1.400.000 Euro;

    • invece, per il terzo elemento, il congelamento temporaneo del 70% del premio;

    • Per la trasferta, di tornare al contratto nazionale;

    • Per le ore di straordinario e le ore viaggio di eliminarle a partire dal 6° livello;

    • Per la reperibilità di pagarla 180 Euro a settimana.

  1. Per il bacino dei cassaintegrati prevederebbe: da aprile ad agosto l'intervento della cassa in deroga, poi, per circa dieci mesi, la cassa integrazione per riorganizzazione. Durante questo periodo complessivo i cassaintegrati potrebbero fare una rotazione del 10% svolgendo in parallelo dei corsi di riconversione. Al completamento dei corsi sarebbe previsto il rientro in azienda, previo superamento degli esami previsti dai corsi.

  2. Per il resto della platea, coinvolta fino all'anno scorso dai contratti di solidarietà, circa 820 lavoratori, sarebbe prevista una cassa integrazione collettiva di 5 gg nell'anno. Nel 2017 verrebbero riproposti i contratti di solidarietà.

La delegazione sindacale ha rifiutato l'impostazione aziendale a partire dalla cifra di taglio richiesto che deve essere decurtata di:

  • Progetto regione Lombardia, che a noi risulta portare nelle casse di Italtel 1.500.000 in un anno;

  • Irap, di cui non si può non tener conto;

  • Il taglio delle retribuzioni dei dirigenti a questo punto deve aumentare, in proporzione, rispetto a quanto chiesto ai lavoratori. Chi ha di più deve e può pagare di più.

Per quanto riguarda la contrattazione integrativa:

  • Qualsiasi intervento deve essere temporaneo;

  • Il terzo elemento non deve essere toccato;

  • Il premio mensile può essere temporaneamente sospeso e la quota accantonata può trasformarsi, temporaneamente, in un premio di risultato concordato tra le parti;

  • Trasferta e reperibilità possono tornare ad essere come contrattate nel 2014;

  • Straordinari e ore viaggio devono rimanere come sono;

  • Le ferie e i par aggiuntivi rispetto al Contratto nazionale possono essere temporaneamente congelate per una quota parte.

Per quanto riguarda il bacino dei lavoratori in cassa integrazione deve prevedere:

  • Una rotazione molto più ampia e il ritorno dell'integrazione salariale alla cassa integrazione;

  • I percorsi formativi devono essere completati entro il 2015. A gennaio 2016 i lavoratori devono uscire con certezza dalla cassa integrazione.

Per il resto della platea dei lavoratori:

  1. per evitare la decurtazione del terzo elemento i lavoratori possono fare una cassa collettiva di dieci giorni in un anno, con le stesse modalità con cui in passato si ricorreva ai Contratti di Solidarietà.

L'azienda si è presa del tempo per riflettere e per verificare definitivamente quale è il contributo che la Regione Lombardia erogherà nelle prossime settimane a fondo perduto.

Fim, Fiom e Uilm ritengono positivo che l'azienda abbia fatto, finalmente, qualche piccolo passo avanti, ancora insufficiente però per pensare di stringere su un'ipotesi accettabile.

Oggi sono previste assemblee informative e cortei interni, domani ricomincerà il confronto. Ci auguriamo che l'azienda utilizzi questo tempo per colmare le distanze.

Fim, Fiom, Uilm Nazionali e territoriali

Il Coordinamento RSU Italtel

Roma, 26 gennaio 2015

Italtel. Distanze ancora ampie tra le parti. Tenere alta la mobilitazione ma necessario proseguire il confronto

Category: Italtel
Creato il Venerdì, 23 Gennaio 2015 11:08

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Si è tenuto ieri, 21 gennaio 2015 a Milano, nella sede di Assolombarda, un incontro tra Fim, Fiom, Uilm, il Coordinamento sindacale e la Direzione aziendale reso possibile dalla sospensione degli effetti della disdetta della contrattazione integrativa operata dall’Azienda in data 30 dicembre 2014.

Nell’incontro, la Direzione aziendale ha confermato la necessità di risparmiare 9,6 milioni di euro sul costo del lavoro, di cui 4,7 mln con il ricorso alla CIGS per il personale definito in esubero e con alcune giornate di chiusure collettive 4,9 dalla disdetta degli istituti e più’ precisamente 2,1 mln derivanti dal “3°elemento”, 1,5 derivante dalla “parte fissa” e dalla e la parte restante dai trattamenti di trasferta e di reperibilità. Sul “3° elemento” l’Azienda ha dichiarato la disponibilità a “trasformarlo” in un “premio di risultato” che per il 2015 sarebbe erogato solo al superamento dei risultati di budget, mentre per gli anni successivi sarebbe più facilmente conseguibile.

La Delegazione sindacale ha rifiutato con decisione tale impostazione e ha formalizzato, facendo sintesi di quanto emerso nelle assemblee fin qui svolte, la propria impostazione:

  • Riduzione dell’entità dei risparmi che l’Azienda vuole ottenere sul costo del lavoro, compensando la riduzione con gli effetti della recente riduzione dell’Irap e con alcuni finanziamenti pubblici disponibili.

  • Indisponibilità a interventi sul “3° elemento” e disponibilità solo temporanea a interventi sugli altri istituti;

  • Ricorso alla CIGS con un progetto di riqualificazione e di ricollocazione interna per tutti coloro che sono in cassa integrazione;

  • Necessità di definire chiaramente quali sono i risparmi che l’Azienda intende ottenere sulla Dirigenza.

In sostanza, restano ampie distanze tra le Parti e per questo da un lato occorre ancora tenere alta la mobilitazione di tutti i lavoratori e le lavoratrici di Italtel, mentre dall’altro è necessario proseguire il confronto con la Direzione.

Domani, venerdì 23 alle ore 14.30 e martedì 27 gennaio alle ore 10.30 sono stati fissate due sessioni di trattativa.

 

Il Coordinamento sindacale Italtel

Fim, Fiom, Uilm nazionali e territoriali

 

Milano, 22 gennaio 2015

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