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28 Marzo 2017
Federazione Impiegati Operai Metallurgici

18 items tagged "Fiom Toscana"

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Fiom Toscana, Polo Nautico: sentenza TAR e legge regionale a favore dei privati

Category: Fiom Toscana
Creato il Lunedì, 13 Marzo 2017 12:26

polo nautico viareggio 1

 

Negare ad avere diritto di parola riguardo le concessioni ad un sindacato che vuole tutelare l'occupazione ed i lavoratori, così come sentenziato dal Tribunale Amministrativo per la Toscana, apre un problema politico pesante nei confronti della stessa Regione Toscana riguardo alla legislazione in materia di legge regionale e di regolamento dell'autorità portuale.

La legge regionale dovrebbe favorire il primato del governo pubblico, non quello dei privati, e quindi rilasciare concessioni sulla base degli interessi della collettività, dell'occupazione e per favorire lo sviluppo. Noi abbiamo cercato di rimediare agli errori del governo pubblico, Regione Toscana e Comune di Viareggio in primis, perché con il frazionamento della concessione Polo nautico senza un'idea di prospettiva industriale complessiva si è prodotto un danno in termini di sviluppo, e quindi non si è garantito che l'economia svolga una funzione sociale.

La sentenza però non entra nel merito del frazionamento della concessione e al di là del poter ricorrere al Consiglio di Stato, cosa che valuteremo, la questione che si pone e' quella della Legge Regionale e della sua modifica perché questo apre comunque un problema generale.

Il Presidente delle Regione Toscana mette in evidenza spesso il problema della cosa pubblica, ma nei meandri della Legge istitutiva sulla Autorità Portuale Regionale e nel regolamento dei suoi indirizzi, criteri e direttive per la gestione delle aree demaniali, e' evidente che non viene privilegiata la cosa pubblica se al centro non si mettono gli interessi del lavoro, dell'occupazione e delle stesse Organizzazioni Sindacali che hanno il diritto di intervenire per promuovere lo sviluppo equilibrato dell'economia, la salvaguardia dell'ambiente e l'emancipazione del lavoro.

La scelte fatte e le Leggi così definite dalla stessa Regione Toscana dimostrano che di fatto si rimane prigionieri di interessi privati.

La Regione Toscana ha in mano gli strumenti per modificare le regole e rivedere la Legge Regionale in materia, sarebbe buona cosa aprire un confronto per discutere veramente di come si favorisce lo sviluppo, non è mai troppo tardi, e magari avere il coraggio di rivedere le posizioni e cambiare le regole.

Per quanto ci riguarda continueremo a batterci in ogni sede e con specifiche iniziative, così come è nostro dovere fare, affinché il primato pubblico sulle aree demaniali prevalga veramente sugli interessi e sulle speculazioni private.

 

Massimo Braccini, segretario generale Fiom Cgil Toscana

 

Firenze, 13 marzo 2017

Fiom Toscana, on line il nuovo sito

Category: Fiom Toscana
Creato il Mercoledì, 23 Dicembre 2015 16:39

La Fiom-Cgil Toscana presenta il suo nuovo sito da oggi in rete

 

Care compagne e cari compagni,

è un grandissimo piacere comunicarvi che il sito ufficiale della Fiom-Cgil Toscana è finalmente on line.

Negli ultimi mesi abbiamo dedicato parte del nostro tempo alla preparazione di questo nuovo strumento informativo che, oltre alla bella veste grafica che riprende i colori di Unions!, può rappresentare un valido mezzo per chi si avvicina per la prima volta al mondo sindacale come anche per chi invece già ci conosce ed intende interfacciarvisi per lavoro, necessità o passione.

Accanto ad una sezione più generale, come quella che vede contenuti gli aggiornamenti sulle novità normative in materia sindacale ed un capitolo di raccolta storica, attraverso il sito potrete essere informati su tutte quelle iniziative e attività che verranno appoggiate o messe in campo dalle Fiom territoriali toscane come anche dalla Fiom Regionale stessa.

Per impostare un'utile relazione con gli utenti, abbiamo inoltre predisposto uno spazio attraverso il quale chiunque potrà scriverci e a cui cercheremo di rispondere nei tempi tecnici più brevi possibili.

Si tratta di un lavoro impegnativo che sicuramente non si è concluso con l’attivazione del sito ma anzi, al contrario, inizia proprio adesso con il costante aggiornamento delle informazioni e con lo sviluppo di nuove sezioni tematiche, grazie anche all'aiuto dei territori coinvolti, che invitiamo sin da ora a partecipare con assiduità nello sviluppo di uno strumento potente e di diffusione così capillare. Infatti l'aggiornamento del sito necessiterà della collaborazione, delle notizie e dell'entusiasmo di noi tutti per ritagliarsi il ruolo di riferimento informativo che merita e che ci meritiamo, così da moltiplicare gli effetti dell'impegno quotidiano di tutti noi.

Il sito di per sé non potrà mai naturalmente sostituire il contatto personale con il lavoratore, né essere un surrogato dell'attività sindacale, ma potrà diventare una guida, un supporto e un riferimento, attraverso un lavoro di costante implemento e grazie alla istantaneità della comunicazione, ormai così vitale ed efficace in tutte le nostre attività.

 

Vi auguriamo quindi buona navigazione sul sito: www.fiomtoscana.it

Fiom-Cgil Toscana

Firenze, 23.12.2015

Fiom Toscana, Gruppo Perini: rinnovo del contratto aziendale

Category: Fiom Toscana
Creato il Venerdì, 20 Novembre 2015 17:13

Massimo Braccini, coordinatore nazionale Fiom del Gruppo Perini, ha rilasciato oggi il seguente comunicato.

 

Dopo molti mesi di trattativa è stato rinnovato il contratto aziendale del gruppo Perini che comprende le aziende di Mugnano- Lucca e Calderara di Reno ( Bologna).

Per la prima volta si è andati ad un rinnovo contrattuale congiunto tra i due stabilimenti a seguito della fusione societaria.

L'accordo conferma un impianto di tenuta normativa e quindi di garanzie per i lavoratori molto importante: dall'applicazione del contratto collettivo nazionale di lavoro del 2008, alla riscrittura del testo unico sulla rappresentanza, alla tutela del diritto per i nuovi lavoratori assunti e di garanzia in materia di demansionamento e controlli a distanza.

È stato definito altresì un programma di assunzioni nei settori produttivi di giovani neo diplomati di almeno 15 lavoratori. Siamo soddisfatti che si ritorni ad assumere e si formino giovani lavoratori, questo segna anche un importante cambio di politica aziendale rispetto al passato.

Sono stati riconosciuti miglioramenti normativi riguardo le malattie, visite mediche certificate per figli minorenni e congedi parentali.

È stato concordato inoltre che verranno istituiti tutta una serie di incontri per esaminare la situazione di mercato, investimenti, occupazione, organizzazione del lavoro e apposite commissioni tecniche per monitorare i processi produttivi. Si conferma la politica aziendale volta agli investimenti sul prodotto, ricerca e sviluppo.

Riguardo il salario sono stati ottenuti incrementi economici fissi e variabili.

L'accordo è stato approvato dai lavoratori del gruppo Perini a seguito di specifico referendum: 284 sì e 159 no.

Ringraziamo i lavoratori per il sostegno ricevuto e le Rsu per l'importante lavoro svolto.

 

Massimo Braccini

Coordinatore nazionale FIOM gruppo Perini

Firenze, 20 novembre 2015

 

 

 

 

Fiom Toscana, Braccini: "In Piaggio serve un piano industriale"

Category: Fiom Toscana
Creato il Lunedì, 16 Novembre 2015 16:51

Massimo Braccini, coordinatore nazionale Fiom del Gruppo Piaggio, ha rilasciato oggi il seguente comunicato. 

 

Nel corso di questi mesi abbiamo verificato ed approfondito la situazione del gruppo Piaggio in Italia, della sua occupazione, l'indotto, l'organizzazione del lavoro e la gestione degli ammortizzatori sociali.

Abbiamo coinvolto anche i lavoratori di tutto il gruppo attraverso uno specifico questionario che ci ha permesso di fare una concreta analisi sulle condizioni reali di vita e di lavoro che pubblicheremo a breve.

I dati pubblicati dall'azienda mettono in evidenza che la Piaggio si rafforza sul mercato in Europa, cresce il fatturato e cala il debito, ma nello stesso tempo notiamo che le vendite in Asia diminuiscono e la redditività non appare positiva. I dati però vanno visti in rapporto a quali riferimenti, anche perché seppur vi sia qualche lieve segnale, non si può parlare di ripresa.

Ci fa piacere che siano evidenziati investimenti e nuovi modelli di scooter, moto, bici elettriche innovative e studi specifici per capire la mobilità del futuro ed a Pontedera a breve sia ultimato lo stabilimento robotizzato di verniciatura.

Tuttavia, permane un cospicuo e preoccupante utilizzo degli ammortizzatori sociali negli stabilimenti Piaggio e Aprilia e molti modelli ormai sono prodotti in Cina, Vietnam e India.

Quote di utili vengono comunque distribuite agli azionisti mentre vi sarebbe la necessità di concentrare ulteriori investimenti sulla struttura industriale in Italia dove negli stabilimenti permane una incertezza dovuta anche alla mancanza di sviluppo di nuovi modelli nei reparti Sperimentale.

Vi è necessità di produrre nuovi modelli negli stabilimenti italiani, investire ulteriormente sugli impianti, in tecnologia e formazione dei lavoratori per tornare a saturare gli impianti.

Non crediamo che si possano creare le prospettive in Italia se vi è la continua ricerca dell'abbassamento dei costi. Bisogna che si persegua la via alta dello sviluppo, che nelle aziende in Italia venga alzato di un gradino la qualità del prodotto, perché pensiamo che sia questa la fase in cui si determineranno le condizioni future per poter tornare ad avere stabilimenti pienamente produttivi. Bisogna confrontarci su un chiaro piano industriale del gruppo in Italia per creare le prospettive di ripresa future all'interno di un sistema di gruppo di un'impresa ormai globale.

Massimo Braccini

coordinatore nazionale Gruppo Piaggio

Firenze, 16 novembre 2015

La Fiom Toscana sfida le aziende nautiche

Category: Fiom Toscana
Creato il Sabato, 26 Settembre 2015 12:05

Massimo Braccini, Segretario generale Fiom-Cgil Toscana, ha rilasciato oggi il seguente comunicato.

 

Grandi aziende della nautica uscite da Ucina perché lamentavano di non sentirsi più rappresentate: un fenomeno che si sta allargando in Italia dove i più importanti cantieri e brand hanno dato vita ad una nuova associazione denominata Nautica Italiana ed affiliata alla fondazione Alta Gamma.

La nautica è sicuramente un settore complesso, ma di importante valore e dalle enormi potenzialità. In Italia abbiamo i marchi più prestigiosi al mondo e la Toscana riveste un ruolo primario in questo settore.

I saloni in corso, come quello di Monaco, mettono ulteriormente in evidenza la tenuta dei mega yacht e una serie di nuovi modelli innovativi presentati dai più importanti cantieri, cosa che riteniamo fondamentale. Probabilmente non si rivedranno più i volumi di affari del passato perché un sistema è cambiato e la globalizzazione è giunta anche a questo settore.

Per competere quindi la differenza la faranno la qualità, l'eco sostenibilità, la tecnologia, l'essere un gradino più in alto sull'innovazione, condizioni che riscontriamo nei nuovi modelli presentati, ma che devono, a nostro avviso, risentire anche di un cambio di strategia complessivo, sia da un punto di vista del modello produttivo, che va in rapporto alla qualità del prodotto, sia per quanto riguarda tutto quel sistema di intreccio di appalti e sub appalti che riteniamo abbia distrutto un enorme potenziale di professionalità, creato condizioni lavorative arretrate e peggiorato la qualità dei prodotti.

Se la sfida è l'innovazione in tutti i sensi, la filiera produttiva bisogna che sia certificata e siano garantire le tutele di tutti i lavoratori legati al processo produttivo. Va ripensato quindi anche un modello lavorativo che vada di pari passo alla qualità del prodotto, al Made in Italy, quello del passato, che noi riteniamo fallimentare, non può essere riproposto. Necessità di COSTRUZIONI DI RETI DI IMPRESE E NON IMPRESE A RETE dove siano veramente autonome e svincolate dal rapporto subordinato con i cantieri committenti e dove il sindacato sarà decisivo nel poter definire programmi che tendano allo sviluppo e ad un ritrovato rapporto contrattuale innovativo anche di filiera.

 

Massimo Braccini, Segretario generale Fiom Toscana

 

Firenze, 26.09.2015 

Fiom Toscana, Braccini: "Di nuovo sotto attacco il diritto di sciopero"

Category: Fiom Toscana
Creato il Venerdì, 18 Settembre 2015 17:19

Massimo Braccini, Segretario generale Fiom-Cgil Toscana, ha rilasciato oggi il seguente comunicato

 

Si prosegue con le controriforme del Lavoro, ora tocca al diritto di sciopero.

Una serie di disegni di Legge sono all'ordine del giorno alla Commissione lavoro del Senato e a quella Affari Costituzionali riguardo il diritto di sciopero.

Sono stati presentati dai soliti Sacconi - Ichino, cioè da quelli che avevano ipotizzato che attraverso la riduzione dei diritti dei lavoratori e l'introduzione di contratti precari vi fosse la piena occupazione. Ricette fallimentari che invece hanno portato ad indebolire la stessa struttura industriale contribuendo ad abbassare il costo del lavoro e di conseguenza hanno agito come leva per disincentivare le imprese ad investire e ad innovare i processi, rendendo così profittevoli attività a basso valore aggiunto.

E' preoccupante che si continui a testa bassa ad attaccare il diritto del lavoro e la stessa Costituzione. Si stanno ribaltando i principi costituzionali.

In Italia lo sciopero è riconosciuto come diritto personale di esercizio collettivo. Questo riconoscimento partiva dall'idea di una costruzione di una società fondata sul contrasto tra lo stato sociale e quello liberale.

Lo stato nella Costituzione introdusse non a caso il Diritto di sciopero partendo da una precisa presa di coscienza: i lavoratori sono un soggetto svantaggiato rispetto alle imprese.

Come diceva lo stesso Calamandrei, lo sciopero è un mezzo per la promozione dell'effettiva partecipazione dei lavoratori alla trasformazione dei rapporti economico sociali.

Che tipo di società invece si cerca di costruire?

Una moderna società non si può fondare sull'arretramento dei diritti dei lavoratori, né si può pensare che il lavoro con meno tutele possa portare il paese al progresso. Abbiamo l'obbligo di protestare e lottare in nome della costruzione di una società moderna fondata sulla democrazia e sul rispetto dei principi costituzionali dove alla base, come diritto, vi è il lavoro e promuovere, anche attraverso specifici referendum democratici, il contrasto a norme lesive che ci riporterebbero indietro nel tempo.  

 

Massimo Braccini, Segretario generale Fiom-Cgil Toscana

 

Firenze, 18.09.2015

Fiom Toscana, Braccini: "Morti sul lavoro, strage infinita"

Category: Fiom Toscana
Creato il Lunedì, 31 Agosto 2015 16:20

Massimo Braccini, Segretario generale Fiom-cgil Toscana, ha rilasciato oggi la seguente dichiarazione.

 

La grave tragedia di morti sul lavoro che si sono succeduti in queste settimane nella nostra Regione non ha fine. Un bollettino di guerra, ma di una guerra silenziosa, drammatica, ingiusta, che segna il grado di civiltà di un paese. I dati relativi sul lavoro in Toscana confermano la gravità di questo fenomeno e la profondità del suo radicamento nel tessuto produttivo. Sono necessarie azioni rapide da parte delle Istituzioni, il governo regionale deve compiere scelte impegnative e coraggiose.

Bisogna ragionare sull'istituzione di una Commissione regionale che indaghi sulle condizioni nelle aziende e che coinvolga anche le stesse organizzazioni sindacali, i rappresentanti dei lavoratori di fabbrica e ASL in modo da fare una ricerca approfondita e scandagliare tutte le zone oscure del lavoro in Toscana, a cominciare dai settori più a rischio.

Sindacalmente siamo impegnati ogni giorno a sostegno dell'azione costante degli Rls e Rsu in ogni luogo di lavoro e attraverso la contrattazione collettiva, svolgendo un'azione costante di intervento e controllo del processo produttivo sempre più complesso e che quindi si trovano spesso ad operare in condizioni di difficoltà, ma le responsabilità dei datori di lavoro sulla sicurezza sono pesanti e non possono essere solo ricondotte all'ultima catena di un subappalto preso al ribasso, va ricostruita anche la catena delle responsabilità, dove spesso vi sono alla testa aziende prestigiose.

Di pari passo vi sono anche molte imprese virtuose in Toscana che hanno fatto della sicurezza un punto cardine e che gli deve essere riconosciuto e guarda caso si concilia sempre con qualità dei prodotti, riconoscimento formale dei diritti dei lavoratori e contrattazione sindacale.

Troppi i silenzi ed i ricatti che sono costretti a subire tanti i lavoratori a causa delle preoccupazione di perdere il posto di lavoro, e la legislazione che sempre più riduce i diritti non aiuta sicuramente a dare risposta al grave problema della sicurezza nei luoghi di lavoro.

Bisogna far salire di nuovo il livello delle responsabilità perché spesso è di vita o di morte che si tratta quando si parla di lavoro.Ridare a questa responsabilità tutto il suo peso significa restituire al lavoro tutto il valore e tutta la dignità che merita.

E' nostro compito inoltre contestare tutti quei processi produttivi che possono arrecare danno alla salute e all'integrità dei lavoratori e abbiamo il dovere di continuare a mobilitarci affinché ognuno, ad ogni livello, torni a parlare di lavoro, di come si lavora, di come si vive e in certi casi di come si muore.

 

 

Massimo Braccini, Segretario generale Fiom-Cgil Toscana

Firenze, 31 agosto 2015

                                               

 

Fiom Toscana, comunicato Coordinamento Gruppo Piaggio

Category: Fiom Toscana
Creato il Mercoledì, 15 Luglio 2015 19:18

 

 

In data odierna si è riunito il coordinamento sindacale nazionale Fiom del gruppo Piaggio (Piaggio, Aprilia, Moto Guzzi) per analizzare la situazione complessiva e le prospettive del gruppo.

Dalla discussione emerge un quadro preoccupante visto che la maggior parte delle aziende del gruppo continuano a far ricorso da anni ad ammortizzatori sociali, accompagnati da mancanza di investimenti, ricerca di riduzione costante dei costi e mancanza di progetti e sviluppo di nuovi prodotti.

L'attesa ripresa del mercato, qualora vi fosse, non appare comunque risolutiva e rischierebbe di non produrre effetti, poiché in questi anni non vi è stata una strategia volta al rilancio visto la mancanza di interventi complessivi nelle strutture industriali in Italia volti a migliorare le tecnologie, il clima, l'ambiente, la qualità del prodotto.

L'indirizzo strategico aziendale, che si sta spostando sempre più verso economie di altri paesi, dove viene rimarcata un'attenzione esplicita anche dalle note di bilancio, orientata sempre più sui mercati asiatici e del Pacifico, mettono in evidenza la condizione di fabbrica globale, ma che rischia di produrre condizioni di pesante ridimensionamento del gruppo in Italia e del suo indotto.

Si rende quindi necessario affrontare il problema del gruppo nel suo insieme, definire una strategia sindacale volta a tutelare gli stabilimenti in Italia e la salvaguardia occupazionale, ricercando anche con le altre OO.SS un confronto di merito sulle prospettive, per arrivare anche a coinvolgere le varie Regioni interessate e il Governo riguardo il futuro di uno dei più importanti gruppi industriali del paese.  

 

Massimo Braccini, coordinatore nazionale Gruppo Piaggio

Pontedera, 15 luglio 2015

Fiom Toscana, Gruppo Piaggio: indagine per conoscere le condizioni di lavoro

Category: Fiom Toscana
Creato il Lunedì, 06 Luglio 2015 12:39

Massimo Braccini, coordinatore Fiom del Gruppo Piaggio, ha rilasciato oggi il seguente comunicato stampa.

 

Tra le varie iniziative sindacali della Fiom CGIL, questa mattina davanti l'entrata dello stabilimento Piaggio a Pontedera sono stati distribuiti migliaia di questionari ai lavoratori da riempire e poi riconsegnare nei prossimi giorni.

Viene chiesto ai lavoratori gli atteggiamenti e le percezioni che hanno verso il lavoro, quale sicurezza viene percepita rispetto alla conservazione del posto di lavoro, come sono i rapporti in azienda, quali atteggiamenti e percezioni si hanno verso l'organizzazione del lavoro, se vi è il rispetto delle norme in materia di salute e sicurezza e anche le opinioni e giudizi che hanno i lavoratori verso il sindacato e le strutture di rappresentanza.

Questa iniziativa verrà portata avanti in tutto il gruppo Piaggio (Aprilia e Moto Guzzi) e in seguito faremo una analisi sulla situazione complessiva.

Per il giorno 15 luglio e' stato convocato il coordinamento nazionale dei delegati Fiom a Pontedera per discutere dell'andamento del gruppo e delle sue prospettive.

 

Massimo Braccini, coordinatore nazionale Fiom Gruppo Piaggio

Firenze, 6 luglio 2015

Fiom Toscana, Smith: scelta aziendale inopportuna e provocatoria

Category: Fiom Toscana
Creato il Venerdì, 12 Giugno 2015 19:08

Massimo Braccini, Segretario generale Fiom-Cgil Toscana, ha rilasciato oggi il seguente comunicato.

 

Quando siamo di fronte ad una vicenda così complessa che cammina sul filo di lana, qualsiasi elemento che distanzia le parti andrebbe evitato. Qui sta il ruolo di chi ha responsabilità dirigenziali, ed ognuno questo ruolo lo deve esercitare fino in fondo perché siamo di fronte a drammi sociali.

Mettere i lavoratori in libertà e' stata una scelta sbagliata da parte della Smith.

Avevamo in qualche maniera fatto arrivare un messaggio all'azienda in modo che se davvero volevamo provare ad accelerare i tempi e vi fosse stata tutta questa frenesia di ripartire e consegnare gli scalpelli, noi eravamo ben disponibili a iniziare da subito un confronto sul piano industriale, e quindi li avevamo invitati ad anticipare i tempi evitando forzature indebite, ma a quanto pare non hanno sentito ragioni.

Lavoratori all'interno di una procedura di mobilità per cessazione di attività che poi vengono messi anche in libertà sfiora il paradosso procedurale.

Non ci convince per nulla questo passaggio aziendale e non lascia presagire niente di buono, noi l'azienda la sfidiamo a presentarci un concreto piano industriale che dia prospettiva allo stabilimento di Saline di Volterra e salvaguardi i livelli occupazionali, quindi non cadiamo in provocazioni con il tentativo di farci parlare d'altro.

I lavoratori della Smith hanno dimostrato tutta la loro capacità, determinazione, intelligenza e unità nel saper portare avanti con Onore questa vertenza valutando sempre il merito e senza smarrimenti e lo continueremo a fare fino in fondo.

Adesso tocca all'azienda dare un chiaro segnale che vada oltre i buoni propositi e magari in tempi brevi, i lavoratori stanno facendo il loro dovere come sempre, l'azienda faccia altrettanto.

 

Massimo Braccini - Segretario generale Fiom-Cgil Toscana

Firenze, 12 giugno 2015

Fiom Toscana, Braccini: "Sulla scuola necessaria mobilitazione generale"

Category: Fiom Toscana
Creato il Sabato, 16 Maggio 2015 16:13

Massimo Braccini, Segretario generale Fiom-Cgil Toscana, ha rilasciato oggi il seguente comunicato.

 

La scuola può contribuire a indicare l'uscita dalla crisi.

Siamo di fronte ad una crisi prima di tutto di valori e culturale, oltre che di sistema ed economica e dalla scuola dipende il futuro della nostra Società.

La scuola nel nostro Paese e' stata decisiva nelle fasi di svolta e di crescita dello stesso, nei momenti della ricostruzione economica e democratica post bellica.

La scuola obbligatoria e unificata permise una svolta epocale nel momento in cui cerco' di eliminare disuguaglianze e discriminazioni in un popolo senza adeguata istruzione e cultura.

La profondità della crisi e' determinata anche dalla mancanza di intelligenza critica, dall'arretramento culturale e dall'autonomia delle classi dirigenti sempre più convinte che la soluzione sia un sistema scolastico impostato e strutturato come un'azienda privata.

Non temiamo le novità e siamo certi che la scuola vada riformata, ma nella direzione di offrire alla stessa gli strumenti per creare la struttura pensante, decisionale, libera e democratica del futuro. La scuola dovrà avere la capacità e il compito di contribuire a valorizzare cittadini liberi e autonomi, offrendo loro la possibilità di esprimere le proprie idee in una società sempre più complessa ed "avanzata"che non può però essere solo "tecnologie" e profitto. Dovrà avere il coraggio di creare menti in grado di pensare ed elaborare in maniera critica, al fine di non sostenere modelli conformisti e precostituiti.

Agire sulla scuola in un ottica di riduzione della democrazia e di un modello verticistico, significherebbe tradire lo spirito costituzionale.

È per questi motivi che vanno unificate le lotte contro le inique riforme del lavoro che ledono i diritti dei lavoratori, per il diritto alla pensione e per una scuola pubblica e democratica.

Un sano conflitto democratico ed ordinato sta alla base della nostra democrazia, come Fiom non faremo mancare il nostro Contributo valutando tutte le forme di mobilitazione necessarie, compreso la raccolta di firme per eventuali referendum abrogativi contro leggi ingiuste che stanno portando indietro nel tempo il nostro Paese.  

 

Massimo Braccini, Segretario generale Fiom-Cgil Toscana

Firenze, 16.05.2014

Fiom Toscana. Vertenza azienda Smith Bits

Category: Fiom Toscana
Creato il Giovedì, 07 Maggio 2015 14:53

Massimo Braccini, Segretario generale Fiom-Cgil Toscana, ha rilasciato oggi il seguente comunicato.

Nell'incontro all'associazione industriali di Pisa con la direzione dell'azienda Smith non sono emerse ragioni fondate tali da giustificare minimamente una procedura di licenziamento collettivo per cessazione di attività dello stabilimento di Saline di Volterra. L'azienda non proviene da un disastrato percorso produttivo e da anni di carenze di volumi, ma solo da utilizzo di sporadici ammortizzatori ordinari legati a momentanea flessibilità produttiva. Nello stabilimento vengono prodotti scalpelli tri- conici di alto valore per la perforazione del suolo legati agli idrocarburi e la giustificazione aziendale riguardo la scesa del prezzo del petrolio e la diminuzione delle trivellazioni, seppur riscontrabile, non trova nessuna condizione tale da determinare una mancata ripresa del settore.

Quindi perché l'annuncio di chiusura di uno stabilimento strategico che si è sempre contraddistinto anche nel gruppo per il valore aggiunto, l'alta professionalità dei lavoratori e dei prodotti?

Il gruppo Schlumberger acquisì nel 2010 il gruppo Smith per oltre 11 miliardi di dollari,prezzo giudicato eccessivo in rapporto al valore, ma in questo modo Schlumberger si confermo' ulteriormente leader mondiale nell'industria petrolifera. Nello stabilimento di Saline non ci risulta abbiano fatto investimenti, e questo è da ritenersi un elemento grave da parte della multinazionale, poi la minima riduzione dei volumi, ma magari anche la riduzione delle quotazioni, hanno portato il gruppo a riorganizzarsi in tutto il mondo, ma a nostro avviso le scelte non appaiono legate a valutazioni razionali produttive, ma da logiche di profitto che poi vanno a scapito dei lavoratori e di un'intera comunità.

Siamo in un sistema malato, le azioni delle imprese quotate in borsa si rialzano al solo annuncio di licenziamenti, ma questo non è una condizione che durerà nel tempo. Lo stabilimento di Saline ha tutte le potenzialità, condizioni e capacità per superare questa fase ed essere rilanciato,può essere accompagnato per un periodo con specifici ammortizzatori e nello stesso tempo risentire di investimenti che siamo convinti diano una condizione di ritorno.

La chiusura di una fabbrica non è solo impoverimento economico di un territorio,un dramma sociale e umano, ma anche un dramma per la democrazia. Una fabbrica e' storia collettiva e storie individuali, e' memoria, luogo di elaborazione culturale. Il Governo è stato chiamato ad intervenire, tutte le Istituzioni, a tutti i livelli, si sono strette intorno alla lotta dei lavoratori Smith. Noi abbiamo chiesto all'azienda di ritirare la pregiudiziale sulla chiusura dello stabilimento e presentare un piano alternativo L'iniziativa economica privata deve risentire di regole precise, non può arrecare danno alla dignità di chi lavora, e' necessario che l'economia svolga una funzione sociale, sia utile all'intera collettività. Non può essere che le multinazionali possano fare incontrastate ciò che vogliono e siano a briglia sciolta, ma al contrario, vanno ricondotte alla sua natura. Come sindacato insieme ai lavoratori stiamo lottando per mantenere aperta l'azienda Smith e nell'interesse generale, manca invece una politica industriale e anche questa vertenza dimostra che il mercato non solo non regola nulla, ma apre la strada ad uno dei peggiori sistemi, se non regolato, della storia contemporanea.  

Massimo Braccini, Segretario generale Fiom-Cgil Toscana

Firenze, 7 maggio 2015

Fiom Toscana: 1 maggio, giornata di festa e di lotta!

Category: Fiom Toscana
Creato il Giovedì, 30 Aprile 2015 12:57

Massimo Braccini, Segretario generale Fiom-Cgil Toscana, ha rilasciato oggi il seguente comunicato

 

Il primo maggio, giornata di festa e di lotta, riassume in sé l'atto di nascita del movimento operaio, che rivendicava migliori condizioni lavorative nello scenario della rivoluzione industriale accompagnato dalla parola d'ordine: 8 ore di lavoro, 8 ore di svago, 8 ore per dormire.

Oggi invece sembra che siamo alla controrivoluzione, alla rivincita del capitale sul lavoro: si svalorizza il lavoro, si abbassano le tutele e i diritti dei lavoratori in nome della modernità mentre la disoccupazione regna imperante. Multinazionali a briglia sciolta stanno facendo il bello e il cattivo tempo anche in Toscana: ultima in ordine di serie l'annuncio della chiusura, dall'oggi al domani, della azienda Smith di Saline di Volterra, con 193 lavoratori che stanno lottando con onore per salvaguardare il posto di lavoro.

La libertà di associazione, il diritto di coalizione sono stati il risultato di dure lotte e sacrifici, perché anche allora erano ritenuti incompatibili con il libero mercato.

Il movimento operaio nasceva con l'idea di esprimere una rappresentanza universale del lavoro e della classe operaia, perché cosciente che, alla logica del capitale, senza confini nazionali, bisognasse provare a organizzare un'entità che avesse la stessa forza e le stesse dimensioni, ma in un'ottica dove, in ogni paese, il proletariato dovesse anzitutto fare i conti con la propria borghesia.

Siamo al settimo anno di crisi e non si nota un barlume di ripresa: questo sta aprendo scenari sempre più preoccupanti nei suoi aspetti sociali, istituzionali e politici.

Il Governo sta utilizzando la crisi per ridisegnare l'assetto complessivo del nostro Paese, alimentando tutti gli aspetti di possibile divisione tra i lavoratori. La vera forza di un governo dovrebbe essere quella di tenere a freno la libertà d'azione indiscriminata delle multinazionali e non ridurre le tutele di chi lavora. Non a caso oggi vengono messi in discussione i diritti collettivi come lo Statuto dei lavoratori, il contratto nazionale e il sistema di sicurezza sociale, perché ritenuti incompatibili con il libero mercato.

Quando in un paese, un Governo porta avanti un programma su cui non ha ricevuto nessuna legittimazione democratica, andando avanti a colpi di fiducia o decreti, si pone un problema per la democrazia.

Noi continuiamo a batterci, perché il lavoro sia emancipazione, realizzazione della persona, rispetto della dignità dei lavoratori e dei suoi diritti, perché altrimenti non sarebbe lavoro. L'incertezza del lavoro e nella vita, la paura del futuro, la mancanza di speranze, rappresentano il terreno per una deriva autoritaria che va assolutamente contrastata.

Per questo la riunificazione del lavoro e la democrazia rimangono, accompagnate dalla lotta, le condizioni strategiche per il movimento sindacale, per ritessere le fila di una lunga storia e per garantire la rappresentanza sociale come espressione autonoma nell'interesse dei lavoratori e del paese.

 

Massimo Braccini

Segretario generale Fiom-Cgil Toscana

Firenze, 30 aprile 2015

Fiom Toscana, Piaggio: rilancio dell'azione sindacale

Category: Fiom Toscana
Creato il Giovedì, 02 Aprile 2015 23:43

Massimo Braccini, coordinatore nazionale del gruppo Piaggio, ha rilasciato oggi il seguente comunicato.

 

A seguito dell'incontro con il Presidente della Piaggio e le assemblee dei lavoratori, la Fiom intende analizzare attentamente la situazione del gruppo Piaggio e definire una idonea strategia sindacale volta ad approfondire le reali prospettive del gruppo in Italia, della sua occupazione, l'indotto, il rilancio della contrattazione, l'analisi sui tempi e ritmi di lavoro, l'organizzazione del lavoro, la gestione degli ammortizzatori sociali e definire le azioni necessarie per il superamento della fase di crisi.

Uno dei punti più delicati è sicuramente quello della scarsità di investimenti in Italia e nel prodotto. Crediamo che questa sia una delle condizioni fondamentali per agganciare la ripresa in Europa anche se sappiamo bene che non potranno essere garantiti gli stessi volumi del passato, ma proprio per questo ci vuole un cambio di passo.

La qualità del prodotto e quindi gli investimenti sono determinanti, solo che ci sembra di capire che questi vi saranno solo se il mercato riparte e non c'è l'intenzione di aumentare il capitale, cosa che invece sarebbe fondamentale.

Al contrario si nota una politica volta alla riduzione dei costi, con pezzi di produzione che vengono non più fatti direttamente negli stabilimenti dai diretti lavoratori e che crediamo vada riportata sotto controllo.

L'altro punto delicato è sicuramente l'indotto. Nella Val d'Era ruotano ancora oggi una cinquantina di imprese con un'occupazione complessiva di un migliaio di lavoratori che devono essere assolutamente salvaguardati. Bisogna pensare ad una specie di accordo di programma territoriale specifico per la tutela dell'indotto legato alla Piaggio.

I numeri sull'abbassamento delle vendite sono noti, così come quelli della conseguente perdita di volumi e produttività, compensata con un utilizzo ammortizzatori sociali che va avanti da anni di.

Questa “politica industriale” portata avanti dalla Piaggio non ci convince.

Il piccolo utile che ha fatto capolino e che ha permesso di distribuire dividendi tra gli azionisti ha sottratto in qualche maniera risorse indispensabili alla gestione industriale, tanto più in una fase delicata.

La ricerca costante della riduzione dei costi, la stretta sui ritmi di lavoro e tempi accompagnato dall'utilizzo di ammortizzatori sociali non è a nostro avviso la condizione per il rilancio industriale.

Riteniamo quindi che non sia possibile accompagnare questo andamento perché non crediamo che porti verso una ripresa; non a caso altre case delle due ruote hanno fatte altre scelte.

Vi è quindi la necessità di rilanciare un'azione sindacale con un punto di vista autonomo sulla situazione del gruppo Piaggio, coinvolgendo i lavoratori e le lavoratrici e tutti i soggetti interessati, compreso il Governo se necessario, affinché una delle storiche imprese nazionali non si avvii verso un inesorabile declino.

 

Massimo Braccini

Coordinatore nazionale Fiom gruppo Piaggio

Firenze, 2 aprile 2015

Fiom Toscana. Trw Livorno e i pescecani dell'imprenditoria!

Category: Fiom Toscana
Creato il Lunedì, 20 Ottobre 2014 11:35

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La componentistica auto legata alla Fiat, come nel caso della TRW di Livorno, si trova tutta in uno stato di difficoltà. Il settore auto in Italia e' stato lasciato a se stesso, con gravi responsabilità dei vari Governi e sta provocando disastri sulla pelle dei lavoratori.
Sulla Trw dopo lunghe discussioni come quelle avvenute nella giornata di ieri, viene aperto un tavolo Ministeriale, ma se il Governo non si rende conto che manca una politica industriale che difenda i grandi settori strategici, dalla siderurgia all'auto, alla componentistica, questo paese è destinato al declino, se non al dissesto industriale.
Quando lo scontro sindacale diventa aspro si discute più di linea dura o morbida da adottare che delle cause che hanno spinto i lavoratori ad agitarsi.

L'annuncio di possibile chiusura dell'azienda annunciato da parte del board di Trw, poi corretto almeno nelle dichiarazioni messe a verbale nell'incontro in Prefettura a Livorno, non cambiano la sostanza del problema.
La chiusura di una fabbrica non sarebbe solo un dramma sociale e umano, ma un dramma per la democrazia. La Trw ha il dovere di presentare un piano industriale di rilancio e investire sul territorio.
Troppo facile pensare di andare via e risolvere così i problemi lasciando i lavoratori in mezzo alla strada. Le persone vogliono lavorare, chiedono lavoro, non assistenza.

Il Governo ha il dovere di rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, invece le politiche che sta portando avanti vanno in tutt'altra direzione. Viviamo un'epoca inedita, ma non possiamo pensare che il libero mercato regoli tutto. Gli automatismi presunti del mercato non solo non garantiscono gli equilibri del sistema, ma creano disastri. La cultura del profitto selvaggio al massimo grado che mette in discussione sicurezza dei lavoratori e dignità umana va contrastata, altro che articolo 18!

Ci vuole di nuovo un'idea di intervento pubblico, il sistema che si sta perseguendo è fallito e vanno di nuovo inventate regole contro i grandi poteri e le multinazionali, affinché l'iniziativa economica privata, seppur libera, svolga una fondamentale utilità sociale.
Alla Trw viene mantenuto un necessario stato di agitazione sindacale, come Fiom Toscana sosteniamo pienamente questa vertenza così come le centinaia aperte in tutta la Regione nell'ottica di arrivare a unificare le molte iniziative sindacali al fine di promuovere un'idea di sviluppo fondata sul lavoro e la dignità di chi lavora.


Massimo Braccini, Segretario generale Fiom Toscana

 

Firenze, 18 ottobre 2014

Fiom Toscana. Nautica Toscana, quale futuro

Category: Fiom Toscana
Creato il Mercoledì, 15 Ottobre 2014 16:52

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A seguito della chiusura dei grandi saloni della nautica registriamo alcuni dati complessivi di minimo incremento di fatturato, ma che non possiamo assolutamente valutare come una condizione di ripresa del settore. La nautica in Italia complessivamente fatturava circa 6 miliardi, oggi neanche la metà e anche gli ordinativi si sono dimezzati, con tutte le gravi ripercussioni che ha comportato sull'occupazione. In Toscana si stima di aver perso almeno 7000 dei 12000 posti di lavoro.    

Non pensiamo che sarà mai possibile tornare ai livelli dell'ante crisi, non solo perchè vi è stato un periodo “drogato”, ma anche perchè la globalizzazione è arrivata ad interessare questo settore, e quindi tutto è cambiato. La reazione alla crisi da parte di tante imprese c'è stata, molte sono le nuove gamme di imbarcazioni presentate ai saloni. Vi sono aziende che continuano ad investire e sono emerse nuove compagini societarie che hanno risentito anche dell'ingresso di soci stranieri.

Gli yacht di grandi dimensioni stanno tenendo, lo confermano le 3 grandi commesse da 100 metri di Azimut Benetti, anche se poi andrà verificata la continuità degli ordinativi, così come altri cantieri stanno rivendicando spazi a Viareggio per poter produrre, mentre alcune aziende hanno capannoni vuoti. Questo pone seri interrogativi riguardo gli spazi e le aree a disposizione, nonché lo stesso rilascio delle concessioni. Ci vuole un'idea chiara di quale possa essere lo sviluppo futuro della nautica in Toscana, in un'ottica di sguardo al mediterraneo, e vanno fissate regole precise.

La richiesta di frazionamento della Polo nautico di Viareggio, fatta attraverso il ricorso al Tar, che a quanto pare arriverà a sentenza entro la fine dell'anno, rischia di mettere in discussione le potenzialità di poter continuare a produrre imbarcazioni di una certa dimensione negli anni a venire, con tutte le conseguenze negative che ne conseguiranno. Sarebbe bene che il Sindaco di Viareggio, indipendentemente dalla situazione di dissesto, convocasse un Consiglio comunale straordinario per deliberare sulla tenuta dell'unitarietà della concessione nell'interesse del futuro del bene più prezioso che ha in mano Viareggio e che sta alla base di qualsiasi ripresa di sviluppo della città.

Questa situazione mette in evidenza che sempre più le imbarcazioni omogenee non vi saranno. La differenza per avere un futuro si giocherà' in termini di qualità' del prodotto, nell'essere un gradino più' in alto nell'innovazione, e quindi sulla qualità dell'occupazione. Il vecchio modello fondato spesso sull'appalto selvaggio e sulla riduzione del costo del lavoro è fallito. Ecco perchè, nonostante gli importanti investimenti, la situazione del cantiere Tecnomar di Carrara che ha rilevato NCA, non ci convince e deve risentire di attente verifiche sulle prospettive.

Vi è' quindi la necessità' di costruire reti di imprese degli appalti, non imprese a rete, veramente autonome e svincolate dal rapporto subordinato con i cantieri committenti, dove il sindacato sarà decisivo nel poter definire programmi, nell'ottica di far usufruire dei finanziamenti Ue per le stesse imprese che intendano crescere e svilupparsi, in un rapporto sindacale contrattuale.

 

Massimo Braccini, Segretario generale Fiom Cgil Toscana

La Concordia deve essere portata a Piombino

Category: Fiom Toscana
Creato il Martedì, 03 Giugno 2014 16:13
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La nave Concordia dal nostro punto di vista è da considerarsi un rifiuto speciale e quindi in base alle delibere Governative e alle direttive Comunitarie deve essere portata nel porto di Piombino perché offre le migliori garanzie rispetto alla corretta gestione di detto rifiuto.

Fiom Toscana. Si racconta un mondo capovolto riguardo il lavoro"

Category: Fiom Toscana
Creato il Lunedì, 05 Maggio 2014 18:24

 

Con questa controriforma del Lavoro l’Italia si appresta a fare un ulteriore salto indietro nel tempo per quanto riguarda i diritti dei lavoratori. Il Decreto Poletti segna l'epilogo dello smantellamento dei diritti del lavoro, il definitivo affossamento della tutela del lavoratore inteso come parte debole nel rapporto di lavoro.

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