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24 Febbraio 2017
Federazione Impiegati Operai Metallurgici

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Fincantieri. Nuovo piano sanitario integrativo

Category: Comunicati e volantini
Creato il Giovedì, 23 Febbraio 2017 14:32

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Informiamo i Lavoratori e le Lavoratrici di Fincantieri Spa che è in vigore il nuovo piano sanitario integrativo, in attuazione di quanto previsto dal contratto integrativo aziendale del 24 giugno 2016.

Molte sono le novità.

Il piano: con il rinnovo dell’accordo le coperture del piano sanitario vengono estese al nucleo familiare a carico senza costi aggiuntivi per il lavoratore/rice. A partire da gennaio 2017 i benefici si estendono al coniuge fiscalmente a carico, ai figli fiscalmente a carico (senza limiti di età) anche se non conviventi ed anche ai figli fiscalmente non a carico (senza limiti di età) purché conviventi. Si è voluto così rispondere ai problemi della odierna crisi che vede coinvolti molti ragazzi che hanno salari molto bassi nonostante lavorino. Si dà la possibilità di estendere tale piano anche al coniuge o convivente “more uxorio” che non è carico del lavoratore tramite una quota aggiuntiva di € 180,00 .

Nella busta paga di febbraio verrà inserito un modulo di adesione al piano sanitario integrativo Fincantieri, che servirà ad indicare i familiari che si intendono coprire (come sopra indicati) . Il lavoratore dovrà indicare nelle apposite caselle se volontariamente vorrà estendere la copertura al coniuge o il convivente NON a carico, con un contributo annuo di € 180,00 che verrà trattenuto dalla busta paga. Detto modulo dovrà essere pertanto compilato il prima possibile. I lavoratori che non risultino ad oggi iscritti ad alcun piano per poter usufruire delle prestazioni avranno la possibilità di farlo entro 31 marzo p.v.

Per semplificarne l’utilizzo, il piano sanitario verrà gestito da un unico gestore, composto da Unisalute e Cesare Pozzo. Nei prossimi giorni verranno distribuite le guide indicanti le nuove prestazioni, con i numeri delle centrali operative. Verranno indette apposite assemblee per illustrare le nuove prestazioni.

Il piano sanitario è integrativo, non sostitutivo del sistema pubblico. Consente ai lavoratori/trici di ottenere i rimborsi dei ticket, del pronto soccorso delle visite specialistiche e degli accertamenti diagnostici effettuati presso le strutture pubbliche. Prevede inoltre prestazioni sanitarie presso i centri convenzionati e altro.

Il piano sarà operativo entro marzo, a completamento della nuova anagrafica degli iscritti (in riferimento al nucleo familiari e alle eventuali scelte aggiuntive dei lavoratori), ad oggi si stanno ancora completando le fasi di implementazione della nuova convenzione con i gestori, motivo per cui ad oggi le nuove prestazioni non sono ancora visibili sul sito.

Il piano comunque opera dal 1 gennaio, tutte le prestazioni avute dopo quella data saranno rimborsate come da nuovo accordo (appena completato l'iter di cui sopra).

In breve, cosa cambia?

  • E’ stata aumentata la diaria giornaliera per tutti i casi di ricovero a seguito di malattia o infortunio da € 40,00 a € 70,00;

  • Sono state abbassate le franchigie a carico del lavoratore nell’area specialistica e nella diagnostica e inserite le visite specialistiche gratuite;

  • È stato inserito il pacchetto maternità che copre ecografie, esami del sangue, etc.

  • È stato previsto un plafond di Euro 7.000,00= di rimborso integrale di ticket sanitari per prestazioni effettuate nel Sistema Sanitario Pubblico, di alta specializzazione, accesso al Pronto Soccorso., interventi chirurgici ambulatoriali e trattamenti fisiatrici riabilitativi, ecc..;

  • È stato previsto il pacchetto prevenzione di notevole importanza per la rapida diagnosi, differenziato per uomini e donne e con pacchetti aggiuntivi per chi ha più di cinquanta anni;

  • E’ stato raddoppiato il rimborso per occhiali o lenti;

  • È stata inserita l’area odontoiatrica, che prevede cure di tipo conservativo ed anche ortodontiche (es.: apparecchi) per un totale di Euro 600,00, nonché interventi chirurgici odontoiatrici extra ricovero sino a Euro 2.000,00= e le cure dentarie da infortunio per altri Euro 3.000,00=. L’inserimento di detta area rappresenta una novità assoluta (prima non c’era)

  • Sono stati introdotti interventi fisiatrici riabilitativi a seguito di infortunio

  • E’ stata inserita ospedalizzazione domiciliare

Naturalmente restano comprese nel piano anche:

  • Rimborsi per grandi interventi chirurgici, compresi quelli per i neonati;

  • Due ablazioni del tartaro con visite di controllo a famiglia gratuite all’anno;

  • Sussidio per maternità e paternità di € 300 per ogni evento;

  • Sussidio per malattie invalidanti;

  • Sussidio per stati di non autosufficienza (solo per il dipendente);

  • Assistenza: invio di un medico in caso in cui in conseguenza di infortunio o di malattia l’iscritto necessiti di un medico dalle ore 20 alle 8 nei giorni feriali per le 24 nei giorni festivi e non riesce a reperirlo, la centrale operativa provvederà ad inviare uno dei medici convenzionati;

  • Informazioni sanitarie, parere medici immediati, ecc…..

Rimarrà comunque invariata dal gestore, la raccolta dei documenti per i rimborsi nei vari cantieri come nel passato, cosa molto apprezzata dai lavoratori.

Ad ogni buon conto, le novità che sono molte e non sintetizzabili in un comunicato, Vi verranno dettagliatamente riportate nella guida illustrativa e spiegate nelle assemblee che verranno convocate, rimaniamo a disposizione per ulteriori chiarimenti e precisazioni.

 

Fim, Fiom, Uilm nazionali

 

Roma, 23 febbraio 2017

Fincantieri, Papignani: “Positivo accordo su sanità integrativa”

Category: Gruppo Fincantieri
Creato il Venerdì, 10 Febbraio 2017 17:11

“Credo di poter esprimere un giudizio positivo per l’intesa sottoscritta con Fincantieri che potenzia l’assistenza sanitaria integrativa nel gruppo, dando applicazione all'accordo del luglio scorso. Tuttavia come è norma Fiom, sarà il coordinamento fiom Fincantieri a discuterne lunedì prossimo a Bologna contestualmente ad altri temi sempre riconducibili all'accordo di gruppo”.

Bruno Papignani, coordinatore Fiom per Fincantieri

Fincantieri Palermo. Sfi­orata la tragedia

Category: Fincantieri Palermo
Creato il Martedì, 27 Settembre 2016 16:12

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Ad appena una settimana dagli incidenti che hanno causato le morti sul lavoro in Italia e dopo la mobilitazione nazionale di giorno 21 settembre nella serata di ieri un grave incidente è av­venuto al cantiere navale di Palermo.
Durante i lavori riguardanti la nave da crociera Royal Princess una manovra di sollevamento ha fatto sfiorare la tragedia.
Dalle prime indiscrezioni sulla dinamica dell'evento sembrerebbe che le fasce usate per imbragare il mezzo in questione (una gru semovente dal peso di circa 60 tonnellate) abbiamo ceduto causando la caduta dall'alto dell'autogru.
L' episodio lascia poco spazio a commenti o giustificazioni superflue e ci porta nuovamente a contestare la scelta della direzione aziendale di stabilimento che da mesi depotenzia il reparto dedito ai sollevamenti cambiando mansione ad operai con esperienza pluridecennale e spingendo di conseguenza sempre di più verso l'appaltare tali lavorazioni.
L' incidente dimostra, se ancora ce ne fosse bisogno, di quanta attenzione necessitano tali operazioni onde evitare catastrofi che mettono a rischio la vita dei lavoratori.
Per questo dunque, chiediamo un incontro urgente tra Rls e direzione di stabilimento per far luce sulla dinamica dell'accaduto.

 

Rsu/Rls Fiom Fincantieri Palermo
Fiom Palermo
Fiom nazionale - Ufficio Sas

Palermo, 27 Settembre 2016

 

 

 

Fincantieri: approvato l'accordo, i dati del referendum

Category: Comunicati e volantini
Creato il Giovedì, 28 Luglio 2016 12:11

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Un grande evento democratico. Ha vinto la democrazia. Moltissimi lavoratori e lavoratrici hanno discusso e partecipato al referendum esprimendo in piena libertà e coscienza un voto vincolante.


Approvato l'accordo Fincantieri con il 58,5% di Sì e il 41,5% di No. Un grande esercizio di democrazia che ha visto una partecipazione al voto molto alta.

Ora si tratta di fare in modo che l'applicazione dell'accordo porti miglioramenti reali in termini di salario, condizioni di lavoro e sicurezza, migliori anche per i lavoratori degli appalti e (con i previsti carichi di lavoro) si dia certezza occupazionale in tutti i cantieri incrementandola.

Ovviamente nessuno ha nascosto la complessità dell'accordo e le criticità in esso contenute che vanno superate con una attenta gestione da parte delle organizzazioni sindacali e delle Rsu e di tutti i lavoratori indipendentemente dal giudizio che singolarmente hanno espresso con il voto.

 

Di seguito la tabella con tutti i risultati del referendum:

 

Cantieri

Votanti

No

Bianche/ nulle

% Sì

% No

Ancona

443

215

220

8

49,4

50,6

Castellammare Di Stabia

231

158

73

0

68,4

31,6

Trieste (corporate)

103

95

8

0

92,2

7,8

Trieste (direzione Dmc)

373

229

141

3

61,9

38,1

Genova (direzione Dmm)

322

281

37

4

88,4

11,6

Marghera

819

412

391

16

51,3

48,7

Monfalcone

1.016

386

618

12

38,4

61,6

Muggiano

357

218

135

4

61,8

38,2

Palermo

365

191

168

6

53,2

46,8

Riva Trigoso

551

288

260

3

52,6

47,4

Genova Sestri Ponente

488

412

74

2

84,8

15,2

Totale cantieri

5.068

2.885

2.125

58

57,6

42,4

             

Controllate

Osn

48

32

15

1

68,1

31,9

Isotta Fraschini

115

107

7

1

93,9

6,1

Totale controllate

163

139

22

2

86,3

13,7

TOTALE

5.231

3.024

2.147

60

58,5

41,5

 

 

Roma, 27 luglio 2016

Fincantieri: approvato l'accordo. Ora serve lavorare per lo sviluppo di tutti i cantieri e l’occupazione

Category: Comunicati e volantini
Creato il Giovedì, 28 Luglio 2016 12:06

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Nel corso della giornata odierna si è svolto lo spoglio relativo al referendum dei lavoratori Fincantieri e delle Società Controllate sull’accordo di secondo livello, che ha coinvolto nelle assemblee e nel voto migliaia di dipendenti.

Dopo l’approvazione da parte della maggioranza della Rsu avvenuta la prima settimana di luglio, la consultazione ha visto i lavoratori sostenere l’intesa sottoscritta da Fim, Fiom e Uilm con il 58,5% di SI il 41,5% di no.

Domani le organizzazioni sindacali formalizzeranno la validità dell’accordo a Fincantieri e avvieranno da subito il confronto per l’applicazione del nuovo strumento del Welfare aziendale.

La difficile intesa consentirà un periodo di stabilità contrattuale ma non conclude il lavoro delle organizzazioni sindacali e delle Rsu che dovranno garantire l'applicazione dell'accordo e migliorare le condizioni di vita e di lavoro dei lavoratori.

Va affrontato il tema dei carichi di lavoro soprattutto per il cantiere di Castellammare di Stabia, la questione dei nuovi bacini a Palermo, dove le istituzioni locali rimandano da troppo tempo la soluzione, il ribaltamento a mare del cantiere di Sestri Ponente oltre che gli investimenti in sicurezza e tecnologie che, assieme alla riorganizzazione dei processi produttivi devono consentire a Fincantieri di recuperare la produttività necessaria a vincere la sfida legata alle importanti commesse che l’azienda ha a portafoglio senza che questa si scarichi sui lavoratori.

Servirà inoltre operare su tutte le leve dell'accordo qualificando e utilizzando  a pieno gli strumenti  di partecipazione che questo prevede, per generare nuova occupazione nel settore e garantire un miglioramento delle condizioni di tutti i lavoratori, compresi quelli che operano  sugli  appalti, agendo sull'organizzazione del lavoro e sulla sicurezza oltre che intervenendo sulla competitività di sistema per premiare  i lavoratori nel raggiungimento del premio di risultato e del POG per le alte professionalità.

 

Segreterie nazionali Fim, Fiom, Uilm

 

Roma, 27 luglio 2016

Fincantieri: per andare avanti Vota SI all'ipotesi d'intesa

Category: Comunicati e volantini
Creato il Mercoledì, 20 Luglio 2016 16:21

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Dopo quasi diciotto mesi di duro negoziato, dopo l'approvazione dell'84% delle Rsu, ora tocca alle lavoratrici e ai lavoratori votare l'ipotesi d'intesa sull'integrativo aziendale Fincantieri presentata e discussa nelle assemblee. Il giudizio dei lavoratori sarà decisivo e vincolante, nel referendum a voto segreto che si terrà il 25, 26 e 27 luglio: un appuntamento democratico importantissimo cui ci impegniamo perché abbia la massima partecipazione.

La Fiom conferma il giudizio espresso nelle assemblee e invita le lavoratrici e i lavoratori di Fincantieri a votare SI, approvando l'ipotesi d'intesa e trasformandola in accordo. In caso contrario, poiché il voto è sovrano e non è uno scherzo, le organizzazioni sindacali non avrebbero il mandato per firmarlo e si dovrebbe riaprire il negoziato per conquistare un accordo migliore.

L'ipotesi d'intesa è positiva perché non sono passate le pretese che Fincantieri ha cercato di ottenere fino all'ultima ora di negoziato, utilizzando ogni mezzo per intimidire e minacciare i lavoratori, compresa l'arma dei trasferimenti coatti e la revoca degli aumenti salariali ottenuti con l'accordo del 2009. Fincantieri pretendeva una permanente incertezza nella distribuzione del lavoro, l'azzeramento delle 104 ore di Par, la limitazione dei permessi per le visite mediche, vincolare importanti quote salariali al giudizio discrezionale del capo su ogni singolo lavoratore, avere mano libera sull'orario di lavoro, la limitazione del diritto di sciopero con relative sanzioni, il controllo a distanza su ogni singolo lavoratore.

Questo progetto è stato respinto, ma l'ipotesi d'intesa porta i graffi di questo scontro, misurabile anche nella distanza con le richieste della nostra piattaforma.

L'ipotesi di accordo garantisce, a partire dai prossimi mesi, una distribuzione dei carichi di lavoro fino oltre il 2020 - che saturerà tutti i cantieri, sedi e controllate italiane - salvaguardando e aumentando i livelli occupazionali.

Qualche piccolo passo in avanti è stato fatto su appalti e sub-appalti con un insieme di controlli e informazioni che saranno fornite alle Rsu e al sindacato.

Gli orari di lavoro dovranno essere discussi con le Rsu anche in rapporto a quanto previsto in materia di sicurezza.

Per quanto riguarda la parte salariale, l'una-tantum è di 1.050 € (subito erogata: 550 in denaro e 500 in benefit-welfare). Viene ripristinato il premio di efficenza di 1.500 € anno, mentre viene fissato un premio di partecipazione variabile di 1.208 € l'anno che può anche salire del 20%.

Sul Premio di Risultato il lavoratore potrà scegliere in totale libertà se farselo retribuire in busta – sfruttando la tassazione agevolata – oppure l'erogazione in tutto o in parte in welfare (come illustrato nelle assemblee, in questo caso sarà detassato e potrà essere implementato di un ulteriore 10%).

Viene inserito un premio sociale di 827 € l'anno – che sostituisce i 69 € del premio di produttività che non veniva più erogato –, completamente detassato e utilizzabile in benefit-welfare con casistiche e modalità che saranno diffuse in modo preciso dopo l'approvazione dell'ipotesi d'intesa.

Sulla sanità integrativa, viene aumentato il contributo aziendale su ogni singolo lavoratore di 100 € l'anno per rafforzare le garanzie e le prestazioni per il lavoratore o ridurre l'onere aggiuntivo a carico del lavoratore in caso di copertura dei familiari a carico.

Questi i principali punti dell'ipotesi d'intesa, che contiene cose importanti e positive ma anche opacità. Se verrà approvata col voto dei lavoratori, per superarne gli attuali limiti andrà gestita con attenzione e rigore per conquistare nuovi vantaggi per i lavoratori, sfruttando anche il periodo post-crisi e avere in futuro risultati tangibili e positivi.

La Fiom si impegna ad assumere come vincolante l'esito del voto e a tenere un comportamento coerente. La Fiom invita tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori a votare SI per avere la forza e la credibilità per migliorarne l'applicazione.

 

16 07 20-volantino fincantieri

Contratto Fincantieri: ecco l'ipotesi d'accordo

Category: Documenti
Creato il Giovedì, 14 Luglio 2016 15:39

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Pubblichiamo il testo dell'ipotesi d'accordo per il contratto del gruppo Fincantieri - con in allegato le risposte dell'azienda alle precisazioni richieste - sul quale le lavoratrici e i lavoratori di Fincantieri voteranno nei prossimi giorni per approvare l'intesa.

Fincantieri. Il testo definitivo dell'accordo presto disponibile

Category: Comunicati e volantini
Creato il Venerdì, 01 Luglio 2016 17:12

Ci sono giunte segnalazioni che in rete è scaricabile un testo dell'ipotesi di accordo integrativo firmato da Fim, Fiom, e Uilm il 24 giugno 2016 che contiene ancora refusi e inesattezze. Appena avremo il testo definitivo e corretto provvederemo a pubblicarlo sulle pagine del nostro sito.

Fincantieri. Si chiude la prima fase. 25-26-27 luglio, referendum sull'ipotesi di accordo

Category: Comunicati e volantini
Creato il Martedì, 28 Giugno 2016 13:12

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Dopo la sigla dell'ipotesi di accordo del contratto integrativo di Fincantieri, si chiude una prima fase di trattativa durata 18 mesi.

Le RSU si convocheranno per esprimersi sull’ipotesi di accordo entro venerdì 8 luglio prossimo inviando i relativi verbali alle segreterie nazionali entro tale data.

A partire dal prossimo 8 luglio e fino al 22 luglio p.v si organizzeranno, quindi in tutti i siti di Fincantieri, le assemblee unitarie informative e di confronto di Fim-Fiom-Uilm con le lavoratrici e i lavoratori del gruppo per tenere poi il referendum sull'ipotesi di accordo nei giorni 25-26-27 luglio p.v.

 

Fim, Fiom, Uilm nazionali

 

Roma, 28 giugno 2016

Fincantieri. Papignani scrive a Bono

Category: Comunicati e volantini
Creato il Lunedì, 23 Maggio 2016 17:59

In allegato la lettera di Bruno Papignani, coordinatore della Cantieristica per la Fiom nazionale a Giuseppe Bono, amministratore delegato Fincantieri

Fincantieri. Fiom a Fim e Uilm: avanti insieme per l'integrativo

Category: Comunicati e volantini
Creato il Martedì, 03 Maggio 2016 18:36

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Il Coordinamento Fiom Fincantieri riunitosi a Roma in data odierna per valutare come rispondere all'interruzione del negoziato sull'integrativo di gruppo operata da Fincantieri, ribadisce che per la FIOM è indispensabile modificare i contenuti del documento presentato dalla Direzione Aziendale nel corso dell'ultimo incontro che si è tenuto a Trieste nella giornata del 28 aprile scorso, giudicato non accettabile da parte di Fim, Fiom, Uilm.

La Fiom aveva chiesto varie modifiche.

Intervenire sulla parte del documento che affronta la politica industriale affinché Fincantieri rinunci agli scorpori e a ulteriori delocalizzazione di pezzi importanti delle attività oggi svolte nel gruppo. Occorre garantire una equa distribuzione dei carichi di lavoro e l'occupazione in tutte le sedi, cantieri e controllate di Fincantieri in Italia. 

Le flessibilità e gli orari incidono profondamente sulle condizioni di vita dei lavoratori, dunque Fincantieri non può pretendere di avere mano libera: le reali esigenze di flessibilità e gli orari, anche in funzione di fare fronte alle esigenze produttive, vanno concordate con la RSU. 

Gli appalti oggi sono prevalenti rispetto alle attività svolte da Fincantieri, spesso si tratta di occupazione priva di diritti e sottopagata, occorre ridurli e stabilire norme di controllo precise, esigibili dalle RSU affinché non si operi in un regime di illegalità contrattuale per abbassare i diritti di tutti. 

Sul salario vanno ripristinati i vecchi accordi e introdotta una ulteriore quota salariale che, legata ad obiettivi di qualità e produttività seri e verificabili, sia ragionevolmente raggiungibile. Inoltre non si possono abbassare i trattamenti economici delle trasferte e non si possono inserire controlli a distanza sui lavoratori privandoli della loro dignità.

Vanno migliorate e non distrutte le relazioni e le agibilità sindacali, poiché la vera esigibilità degli accordi si raggiunge quando gli stessi sono condivisi dalle parti e votati dai lavoratori. 

Per queste ragioni il Coordinamento Fiom Fincantieri propone a Fim e Uilm di indire unitariamente (a partire dai prossimi giorni) assemblee unitarie in tutti i cantieri, sedi e controllate, nelle quali portare i lavoratori a conoscenza di quanto è avvenuto e decidere insieme a loro le mobilitazioni necessarie.

 

Fiom-Cgil nazionale

 

Roma, 3 maggio 2016

Fincantieri. Il negoziato riprenderà dopo lo sciopero del 20 aprile

Category: Comunicati e volantini
Creato il Venerdì, 08 Aprile 2016 11:47

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Nell'incontro del 6 aprile scorso, convocato per continuare il confronto sul rinnovo dell'integrativo Fincantieri, l'azienda ha consegnato alle Rsu e a Fim, Fiom e Uilm un documento di 102 pagine che affronta tutti i temi oggetto del confronto di questo lungo negoziato.

Da un primo e attento esame del documento, svolto dal coordinamento Fiom di Fincantieri, emergono diffuse criticità e diversi punti di dissenso che se non modificati renderebbero impossibile anche solo immaginare la possibilità di un accordo. In sostanza, allo stato, consideriamo irrilevanti le modifiche apportate rispetto a quanto Fincantieri ha sostenuto nei precedenti incontri.

Nel confrontare le posizioni e i giudizi sulla proposta da parte di Fim, Fiom e Uilm, emergono differenze, ma anche giudizi comuni, sulla necessità che Fincantieri cambi la propria posizione in modo radicale. Per questo, nella serata del 7 aprile 2016, Fim, Fiom e Uilm, hanno deciso di non proseguire il confronto con Fincantieri prima di aver svolto ulteriori approfondimenti e verifiche circa la possibilità che, almeno su una parte dei punti trattati da Fincantieri, sia possibile presentarsi al tavolo negoziale con posizioni e proposte comuni a partire dai punti che si intrecciano con il negoziato per il Ccnl a sostegno del quale, Fim, Fiom e Uilm hanno dichiarato quattro ore di sciopero che proprio per le ragioni sopra riportate dovranno vedere la totale partecipazione dei lavoratori e delle lavoratrici nei cantieri e nelle controllate di Fincantieri e dei lavoratori delle ditte che lavorano in regime di appalto e subappalto.

Pertanto, con l'obiettivo di completare questo percorso, il negoziato riprenderà dopo lo sciopero del 20 aprile 2016.

 

Fiom-Cgil Nazionale

Il Coordinamento Fiom Fincantieri

 

Roma, 8 aprile 2016

Contratto nazionale Fincantieri. Posizioni a confronto

Category: Documenti
Creato il Giovedì, 24 Marzo 2016 18:06

Dopo oltre un anno di vertenza, il rinnovo del contratto aziendale Fincantieri è arrivato a un punto decisivo. Riassumiamo e mettiamo qui a confronto i principali punti su cui si gioca la trattativa.

Fincantieri: distanze confermate ma il confronto prosegue

Category: Comunicati e volantini
Creato il Lunedì, 14 Marzo 2016 10:39

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Negli incontri del 10 e 11 marzo scorsi, avvenuti nella sede nazionale di Confindustria a Roma, sul rinnovo dell'integrativo di gruppo, Fincantieri ha consegnato alla delegazione sindacale un nuovo documento riassunto in 55 slide, nelle quali sono confermate le distanze e le difficoltà già emerse nel corso di un anno di incontri. Tuttavia è anche confermata la prosecuzione del confronto, con incontri già programmati nelle giornate del 6, 7 e 8 aprile prossimi, nella speranza che Fincantieri si decida a discutere anche le richieste avanzate dalle Organizzazioni sindacali e dai lavoratori e si convinca che su quelle basi è possibile raggiungere un accordo utile sia ai lavoratori che all'impresa, per fare fronte agli impegni dei prossimi anni.

Il documento presentato, impossibile da riassumere in un comunicato, può essere sintetizzato con la pretesa di Fincantieri di cancellare diritti acquisiti, peggiorare le condizioni di vita e di lavoro, ma anche la dignità di ogni singolo lavoratore. Una somma di proposte e norme che se non venissero modificate, ma semplicemente accettate, lascerebbero il lavoratore solo davanti all'azienda, riducendo il ruolo del sindacato ad una variabile dipendente dell'azienda, utile solo per imporre ai lavoratori il proprio volere, legittimandola attraverso accordi oltre le leggi e i contratti. Sono proposte che escludono qualunque possibilità di intervento da parte delle Rsu e del Sindacato.

La Fiom ha avanzato comunque la disponibilità a trovare una via d'uscita discutendo e correggendo tutti i punti, anche quelli più critici, qualora Fincantieri avesse risposto positivamente ai punti di seguito indicati.

  1. Garantire l'unità e l'integrità di tutti i cantieri, individuando soluzioni diverse dagli assetti societari individuati da Fincantieri, rinunciando allo scorporo della Meccanica e alla volontà di affidare a terzi tutte le attività di scafo.

  2. Garantire, con investimenti e occupazione, carichi di lavoro equilibrati in grado di dare lavoro e sviluppo a tutti gli otto cantieri italiani, più tutte le controllate, con particolare riguardo alle criticità di Isotta Fraschini.

  3. Impegnarsi a ridurre nel corso della vigenza dell'accordo il numero delle ditte e dei lavoratori in appalto e in subappalto, convenendo su una percentuale di riduzione verificabile e corrispondente ad un aumento degli occupati produttivi in Fincantieri. Oggi i lavoratori delle ditte in appalto oscillano fra i 15.000 e i 20.000. Stabilire alcune norme di trasparenza da gestire congiuntamente alle Rsu e alle Organizzazioni sindacali, per evitare intrusioni di illegalità, violazione dei diritti e dei contratti dei lavoratori e discriminazioni nei cambi appalti.

  4. Ridurre i periodi di flessibilità di orario e orari plurisettimanali, con una retribuzione maggiore da quella prevista oggi e concordandone la necessità, di volta in volta, con le Rsu nei singoli cantieri.

  5. Ripristinare gli accordi (salario) che Fincantieri ha cessato di applicare nel marzo scorso e che per rimettere i quali oggi l'azienda pone come condizione la trasformazione in quote variabili con indicatori aleatori che penalizzerebbero i lavoratori, senza prevedere nessun altro aumento derivante dal nuovo accordo. La Fiom, al contrario, ritiene che debba esserci un nuovo premio di risultato aggiuntivo a quello previsti dai vecchi accordi, da legare a nuovi indicatori. La Fiom infine ritiene che vada erogata una cospicua una tantum a risarcimento del periodo trascorso.

Su questi punti, per noi fondamentali, insieme ad altri sui quali però è possibile trovare una soluzione modificandoli, Fincantieri non è disponibile ad individuare soluzioni né mediazioni. Diventa dunque difficile, allo stato, immaginare un accordo, col paradosso che a pochi metri dal tavolo negoziale di Fincantieri si svolge la trattativa sul contatto nazionale di lavoro dei metalmeccanici, dove Federmeccanica nega l'aumento salariale affermando che gli aumenti devono essere frutto della contrattazione di secondo livello, mentre Fincantieri pretende e riduce il salario dei propri lavoratori.

In questo scenario, il Coordinamento nazionale Fiom di Fincantieri chiederà, alle RSU e Fim,Uilm, in ogni singolo cantiere o controllate di effettuare assemblee congiunte con tutti i lavoratori, pur in presenza di posizioni diverse, per decidere insieme a tutti i lavoratori il da farsi. La Fiom conferma (in assenza di un cambio di rotta di Fincantieri) le iniziative di sciopero a livello di gruppo già decise nel precedente coordinamento e in caso di rifiuto di effettuare assemblee retribuite unitarie dichiarerà sciopero con assemblea o altre modalità decise cantiere per cantiere, per dare il massimo di informazione ai lavoratori. Tutti i delegati della Fiom sono in possesso del documento consegnato dall'azienda e sono disponibili con chiunque lo voglia - singoli, gruppi, tutti di lavoratori - a spiegarne e commentarne il contenuto, col fine di fare maturare le condizioni per una mobilitazione finalizzata al raggiungimento di un accordo condiviso e approvato dai lavoratori col voto segreto.

 

FIOM-CGIL NAZIONALE

 

Roma, 14 marzo 2016

Fincantieri. Situazione difficile ma serve un'accelerazione

Category: Comunicati e volantini
Creato il Venerdì, 04 Marzo 2016 15:59

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Il Coordinamento nazionale Fiom del gruppo Fincantieri, riunito a Roma il 3 e 4 marzo 2016, ha discusso circa la situazione del gruppo e l'andamento del negoziato per il rinnovo dell'integrativo, in discussione da più di un anno senza aver prodotto sostanziali avvicinamenti.

Il Coordinamento giudica difficile la situazione, che mentre vede da un lato ordini consistenti che dovrebbero garantire il lavoro oltre il 2020, mostra dall'altro una costante instabilità del gruppo dirigente, ritardi enormi sui programmi produttivi, un livello di sprechi e disorganizzazione che sommato all'aumento esasperato del lavoro in appalto sono alla base dei problemi di efficientamento, produttività e qualità. Inoltre è sempre meno chiaro quale equilibrio Fincantieri intende stabilire fra cantieri italiani e quelli situati in altri continenti.

Il Coordinamento Fiom ritiene necessaria un'accelerazione del confronto per giungere ad un accordo che riconosca l'impegno dei lavoratori, risistemi il gruppo, anche con l'obiettivo della riduzione degli appalti, e affronti i problemi in un'ottica di cooperazione fra le parti.

Per queste ragioni la Fiom avanzerà proposte precise per un'ipotesi di accordo conclusiva in tempi ragionevolmente brevi, prima confrontandosi con Fim e Uilm per verificare la possibilità di proposte unitarie, poi con Fincantieri fin dai prossimi incontri previsti a Roma per i giorni 10 e 11 marzo prossimi.

Nel caso in cui Fincantieri continuerà nel suo atteggiamento dispersivo e penalizzante per i lavoratori, il Coordinamento Fiom chiederà a Fim e Uilm di riunire il coordinamento nazionale di Fincantieri in forma congiunta per valutare le condizioni di una manifestazione nazionale unitaria e con sciopero indicativamente per il 15 aprile prossimo.

 

FIOM NAZIONALE

 

Roma, 4 marzo 2016

Fincantieri: la trattativa il 19, chiesto un incontro a Renzi sul futuro aziendale

Category: Gruppo Fincantieri
Creato il Martedì, 05 Gennaio 2016 17:50

Il 22 dicembre scorso sono ripresi gli incontri con Fincantieri sul rinnovo del contratto integrativo di gruppo. Il negoziato era stato interrotto nel luglio scorso. Il 3 dicembre, dopo una richiesta d'incontro all’amministratore delegato Giuseppe Bono e per conoscenza al Presidente del consiglio Matteo Renzi dopo il tracollo in borsa e le dimissioni del Direttore generale, si era svolto un incontro con la partecipazione dei tre segretari generali Fim, Fiom,Uilm, seguito il giorno dopo da aumenti unilaterali e selezionati palesemente provocatori, dopo che a marzo Fincantieri aveva smesso di erogare i premi di risultato dei vecchi accordi. Al termine dell’incontro del 22 Dicembre la Fiom nazionale non ha espresso nessuna valutazione per le ragioni che oggi riassumiamo:

1) L’incontro è avvenuto alla vigilia della chiusura dei cantieri per le festività di fine anno e perciò la Fiom ha preferito rinviare una propria presa di posizione al momento del rientro al lavoro dei lavoratori.

2) L’incontro ha visto ribadire posizioni già espresse nove mesi fa, posizioni sempre giudicate inaccettabili e pericolose per il futuro di Fincantieri. Il monologo aziendale è servito solo a fissare tre nuovi incontri, il 19 gennaio e il 2 e 3 febbraio prossimi, eludendo qualsivoglia richiesta di ripristinare i vecchi accordi almeno in via transitoria e chiarendo che Fincantieri non intende sanare dal punto di vista retributivo il 2015 nemmeno in caso di un accordo, rispondendo negativamente alla posizione comunemente espressa dai segretari generali Fim, Fiom, Uilm. Inoltre Fincantieri continua a evitare di discutere i temi di prospettiva, sia dal punto di vista industriale sia sotto il profilo occupazionale, nonostante pubblicamente si parli esplicitamente di un nuovo piano industriale.

3) Nonostante l’insistenza della Fiom, Fincantieri, anche col consenso di Fim e Uilm, nei prossimi incontri vuole discutere genericamente di struttura del salario e di welfare aziendale, quasi ci fosse bisogno di approfondimenti tecnici dopo nove mesi di incontri e dopo che l'azienda ha penalizzato i lavoratori dal punto di vista salariale negando l’applicazione degli accordi.

4) Il piano industriale finora presentato è stato giudicato inaccettabile perché prevede lo scorporo di tutte le attività di scafo e una palese finzione sulla volontà di intervenire sul lavoro in appalto ormai fuori controllo che genera diseconomie e ritardi, oltre a essere fonte d'illegalità, caporalato, sotto salario, mancanza di sicurezza e di diritti; inoltre manca qualsiasi prospettiva per i cantieri di Palermo, oggi in cassa integrazione guadagni, e di Castellammare di Stabia.

5) La Fiom non si sottrarrà al confronto proposto da Fincantieri per il 19 gennaio e per il 2 e 3 febbraio 2016, tuttavia è preoccupata per la tenuta di Fincantieri che più prende commesse e più perde, mentre si accumulano ritardi clamorosi che avranno costi altissimi su un bilancio che sarà negativo per la miope gestione di chi ha voluto seguire la moda della finanza al posto del lavoro industriale, raccogliendo dopo essersi quotata in borsa risultati disastrosi. Non è chiaro cosa stia succedendo dopo i fatti che hanno portato alle dimissioni del direttore generale se non la sua scandalosa liquidazione di ben 3 milioni di euro per nove mesi di operato, mentre le banche non nascondono una diffidenza in merito ai dati presentati da Fincantieri e il tutto viene tamponato con l’annuncio di un nuovo piano industriale i cui contorni non sono chiari ma tutti interni alle lotte di potere per la conferma o meno degli attuali gruppi dirigenti.

6) Non possiamo dimenticare che il maggiore azionista di Fincantieri è il governo. La Fiom non accetta che tutte le ormai certe ricadute negative attribuibili solo a questo gruppo dirigente siano scaricate sui lavoratori o su interi cantieri anche in termini occupazionali e peggiorando le condizioni di vita e di lavoro. Per queste ragioni congiuntamente a questo comunicato la Fiom ha inviato una richiesta d'incontro al Presidente del Consiglio dei ministri Matteo Renzi e al Ministro per lo sviluppo economico Federica Guidi, da fissare al più presto, vista la vaghezza di Fincantieri su questi temi.

7) Il 19 gennaio, se il confronto risultasse palesemente inconcludente - come purtroppo avviene da nove mesi - la Fiom riprenderà la mobilitazione e fisserà la data di una manifestazione nazionale dei lavoratori Fincantieri che auspichiamo possa esserer unitaria.

Fincantieri: disposti a negoziare, pronti alla mobilitazione

Category: Comunicati e volantini
Creato il Martedì, 15 Dicembre 2015 17:38

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Al temine della riunione del Coordinamento Nazionale Fiom di Fincantieri riunito a Roma il 14 Dicembre 2015 ,abbiamo avanzato a Fim e a Uilm una serie di proposte, che pur soggette alle modifiche necessarie o richieste, rappresentavano la traccia sulla quale sviluppare l'iniziativa sindacale e contemporaneamente dare una risposta con sciopero al comportamento scorretto di Fincantieri, inoltre:

  • chiedere un incontro al Governo al fine di chiarire cosa sta succedendo in merito all’aumento del lavoro in appalto, al ricorso alla Cigo sia al cantiere di Palermo che a quello di Castellammare di Stabia, e nuove delocalizzazioni.

  • Convocare assemblee in tutti i cantieri per individuare le forme di mobilitazioni più efficaci e indire una manifestazione nazionale per il mese di gennaio 2016.

  • disponibilità a riprendere il negoziato.

Queste iniziative che la Fiom conferma, non hanno avuto nessuna risposta da parte di Fim e Uilm nazionali.

Nel frattempo l'A.D. di Fincantieri ha formalizzato la disponibilità per partecipare ad un incontro in forma ristretta con i Segretari generali e i Coordinatori nazionali il giorno 17 dicembre 2015, avanzando una nuova disponibilità a riprendere il negoziato sull'integrativo di gruppo il 22 dicembre alle ore 18, oppure il 23 dicembre alle ore 15.

La Fiom ha informato Fim e Uilm e Formalizzato all'Amministratore Delegato di Fincantieri la disponibilità a riprende il negoziato il giorno 22 dicembre alle ore 18. Ritiene invece non utile una ulteriore riunione ristretta, in quanto la Fiom non ha nulla da aggiungere rispetto a quello già discusso il 3 dicembre 2015 e alla successiva lettera a firma dei Segretari Generali di Fiom, Fiom, Uilm.

 

Fiom nazionale

 

Roma, 15 dicembre 2015

Fincantieri ci ripensa e riapre il negoziato

Category: Comunicati e volantini
Creato il Venerdì, 04 Dicembre 2015 17:28

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L'incontro avvenuto ieri 3 dicembre dei segretari generali Fim, Fiom, Uilm, congiuntamente ai rispettivi coordinatori nazionali del gruppo, con l'amministratore delegato di Fincantieri, Giuseppe Bono, in seguito alla richiesta di chiarimenti formalizzata dalla Fiom il 21 ottobre scorso, ha chiarito, solo in parte, ciò che è successo in questi mesi, che ha portato anche alle dimissioni del direttore generale di Fincantieri. 

In merito al rinnovo dell'integrativo aziendale, la cui trattativa è stata interrotta da Fincantieri, il 12 luglio scorso, l'amministratore delegato non ha espresso posizioni in grado di superare le differenze di merito, sulla distribuzione dei carichi di lavoro, sull’integrità dei cantieri, appalti, orari, salario, produttività. Tuttavia l'amministratore delegato di Fincantieri, Giuseppe Bono, ha marcato la necessità di riprendere il negoziato che Fincantieri stessa aveva interrotto. L'incontro è stato fissato per il giorno 14 dicembre alle ore 10 a Roma.

La Fiom si augura che la ripresa del negoziato corrisponda a una decisa svolta di Fincantieri nel modificare atteggiamenti e proposte che finora non hanno permesso di arrivare a un accordo.

 

Fiom-Cgil nazionale

 

Roma, 4 dicembre 2015

Fincantieri. Soluzioni per il rebus di una vertenza infinita [volantino]

Category: Comunicati e volantini
Creato il Mercoledì, 18 Novembre 2015 12:33

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Le ultime due riunioni dei delegati Fiom di Fincantieri si sono tenute a Palermo e Castellammare di Stabia. Scelta non casuale, orientata a rimarcare le preoccupazioni sulle prospettive produttive dei due cantieri sui quali l’azienda non ha mai voluto dare risposte chiare in riferimento alla distribuzione dei carichi di lavoro. Anche la discussione sulle infrastrutture necessarie a partire dal nuovo bacino di Palermo – sulle quali la Fiom ha il merito di aver riattivato il confronto con qualche possibilità di successo –, spesso usata dall’azienda come alibi per mettere in discussione l’esistenza del cantiere, non impedisce di programmare diversamente la distribuzione dei carichi di lavoro. Il recente ricorso alla cassa integrazione ordinaria nel cantiere di Palermo – ma il discorso potrebbe allargarsi a Castellamare – è priva di qualunque prospettiva: oltre a lasciare centinaia di lavoratori dell'indotto sguarniti da qualsivoglia ammortizzatore sociale, non si fa carico di un minimo di integrazione salariale per i lavoratori del cantiere di Palermo, nonostante la Cigo venga richiesta per scaricare sulla collettività costi e scelte aziendali.

Per queste ragioni la Fiom non ha sottoscritto l’accordo, ancorché per mesi l’azienda abbia preparato l’evento dandogli, in ogni occasione e riunione, una connotazione di rappresaglia politica. Un atteggiamento difficilmente comprensibile i cui risultati possono essere solo negativi.

Fincantieri. Lettera inviata all'Amministratore Delegato di Fincantieri, Giuseppe Bono, e per conoscenza al Presidente del Consiglio, Matteo Renzi.

Category: Comunicati e volantini
Creato il Giovedì, 22 Ottobre 2015 12:07

Lettera inviata all'Amministratore Delegato di Fincantieri, Giuseppe Bono, e per conoscenza al Presidente del Consiglio, Matteo Renzi.

 

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