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25 Marzo 2017
Federazione Impiegati Operai Metallurgici

19 items tagged "Federmeccanica"

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Ccnl Federmeccanica. I lavoratori approvano l'ipotesi di accordo. I dati

Category: Trattativa Ccnl
Creato il Giovedì, 22 Dicembre 2016 14:54

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La Commissione elettorale nazionale Fim-Fiom-Uilm alle ore 14,00 del giorno 22 dicembre 2016 comunica i risultati quasi definitivi arrivati dalle Strutture regionali.

Il numero di aziende interessate è 5.986 per un totale di 678.328 dipendenti.

Hanno votato n° 350.749 (pari al 63,27% dei presenti nei giorni di votazione); di questi 276.627 (80,11%) hanno votato SI e 68.695 (19,89%) hanno votato NO.

Le bianche sono state 3.836 e le nulle 1.591.

Pertanto la Commissione certifica che l’esito della consultazione ha dato esito positivo e quindi il CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE DI LAVORO di Federmeccanica-Assistal è pienamente applicabile per tutti i lavoratori della categoria.

 

Commissione elettorale nazionale Fim-Fiom Uilm

 

Roma, 22 dicembre 2016

Ccnl Federmeccanica: sintesi dell'Ipotesi di accordo del 26 novembre 2016

Category: Trattativa Ccnl
Creato il Mercoledì, 30 Novembre 2016 12:26

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Pubblichiamo in allegato la Sintesi dell'Ipotesi di Accordo siglata da Fim, Fiom, Uilm, Federmeccanica e Assistal del 26 novembre 2016.

 

Fim, Fiom, Uilm nazionali

Roma, 30 novembre 2016

Ccnl Federmeccanica. Ripresa la trattativa ma insufficienti le proposte di Federmeccanica, continuano gli scioperi

Category: Trattativa Ccnl
Creato il Venerdì, 30 Settembre 2016 16:41

 

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Dai metalmeccanici una grande lezione di democrazia

Category: Trattativa Ccnl
Creato il Venerdì, 30 Settembre 2016 10:25

slide ccnl

 

La Commissione elettorale nazionale Fim-Fiom-Uilm alle ore 14,00 del giorno 22 dicembre 2016 comunica i risultati quasi definitivi arrivati dalle Strutture regionali.

Il numero di aziende interessate è 5.986 per un totale di 678.328 dipendenti.

Hanno votato n° 350.749 (pari al 63,27% dei presenti nei giorni di votazione); di questi 276.627 (80,11%) hanno votato SI e 68.695 (19,89%) hanno votato NO.

Le bianche sono state 3.836 e le nulle 1.591.

Pertanto la Commissione certifica che l’esito della consultazione ha dato esito positivo e quindi il CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE DI LAVORO di Federmeccanica-Assistal è pienamente applicabile per tutti i lavoratori della categoria.

 

 Clicca sulla foto per ingrandire

16 12 22 Dati 1    16 12 22 Dati 2    16 12 22 Dati 316 12 22 Dati 4   16 12 22 Dati 5

La tabella completa in pdf

 

Dichiarazione di Maurizio Landini, segretario generale Fiom-Cgil

“Il referendum sull'ipotesi di rinnovo del contratto nazionale dei metalmeccanici è stato prima di tutto una grande prova di democrazia e di ascolto di tutte le lavoratrici e di tutti i lavoratori metalmeccanici. La grande partecipazione al voto, più del 63%, e la larghissima prevalenza dei sì, oltre l'80%, sono la prova del valore del contratto nazionale quale strumento di tutela dei diritti e di solidarietà di tutta la categoria.”

“In una situazione di crisi, con una trattativa partita più di un anno fa con diverse piattaforme, una partecipazione e un consenso di questo genere dimostrano l'approvazione da parte dei metalmeccanici dell'impianto innovativo del nuovo contratto.”

“Questo risultato ci impegna ad un lavoro di gestione del contratto e di sviluppo della contrattazione unitaria nei luoghi di lavoro.”

“Ringrazio tutti i metalmeccanici che hanno, in questo anno, scioperato, manifestato e approvato un percorso unitario, una nuova fase sia dei rapporti unitari che di una nuova qualità del sistema di relazioni industriali con Federmeccanica.”

“Con questo voto tutti i metalmeccanici hanno sancito la riconquista del contratto nazionale.”

 


Cronologia della trattativa

Landini (Fiom): “Dai metalmeccanici una grande lezione di democrazia” - 22 dicembre 2016

I lavoratori approvano l'ipotesi di accordo. I dati  - 22 dicembre 2016

Comitato Centrale Fiom-Cgil. I Documenti - 27 novembre 2016

Riconquistato il Contratto di tutti i metalmeccanici - 26 novembre 2016

Riparte la trattativa 'in plenaria', venerdì assemblea dei delegati Fiom - 16 novembre 2016

Passi avanti su formazione e diritto allo studio, irrisolti gli altri temi - 8 novembre 2016

Alcuni passi avanti, c'è ancora molta strada da fare - 20 ottobre 2016

Comitato Centrale Fiom-Cgil. Documento conclusivo presentato dalla Segreteria nazionale - 29 settembre 2016

Landini: le lotte fanno fare a Federmeccanica un passo avanti, ma sul salario non ci siamo ancora. Dal 12 ottobre può iniziare una vera trattativa - 28 settembre 2016

Radio Articolo1. Autunno metalmeccanico. Interviene Maurizio Landini, Fiom.  15 settembre 2016

Il 28 settembre riparte la trattativa. E' un primo risultato della mobilitazione e della tenuta unitaria - 15 settembre 2016

Sciopero degli straordinari e delle flessibilità. Vertice sindacale il 13 settembre - 7 settembre 2016

A Varese il 5 luglio attivo unitario e il 7 sciopero di 4 ore - 4 luglio 2016

Sciopero dello straordinario e delle flessibilità. 4 ore di sciopero territoriale e iniziative di informazione - 28 giugno 2016

1 luglio a Brescia: lavoratori in sciopero, padroni in assemblea - 27 giugno 2016

Conferenza stampa Fim-Fiom-Uilm. Iniziative di mobilitazione e sensibilizzazione - 22 giugno 2016

Calabria, Sicilia e Sardegna: Terza giornata di manifestazioni regionali. Adesione agli scioperi superiore all'80% - 15 giugno 2016

Oggi adesione agli scioperi regionali superiore all'85% - 10 giugno 2016

Massiccia adesione alla nuova tornata di scioperi: Federmeccanica abbandoni rigidità e ascolti ragioni dei lavoratori - Roma, 9 giugno 2016

Date e luoghi dello sciopero - Roma, 7 giugno 2016

Federmeccanica e Assistal ancora al palo: dodici ore di sciopero a maggio e giugno e manifestazioni il 9 e 10 giugno - Roma, 24 maggio 2016

Trattativa Federmeccanica. Documento delle segreterie nazionali Fim, Fiom, Uilm - Roma, 24 maggio 2016

Federmeccanica ferma da 6 mesi, aprire negoziato vero o sarà mobilitazione - Roma, 12 maggio 2016

Nuovo incontro - Roma, 6 maggio 2016

Commissione tecnica inquadramento - Roma, 28 aprile 2016

Sciopero generale Fim, Fiom, Uilm - 20 aprile 2016

Commissione tecnica inquadramento - Roma, 30 marzo 2016

Fim, Fiom, Uilm: Il 20 aprile 2016 sciopero per il contratto - Roma, 29 marzo 2016

Accordo Fim, Fiom, Uilm sulle regole - Roma, 15 marzo 2016

Valutazione Fim, Fiom, Uilm sulla trattativa per il contratto - Roma, 15 marzo 2016

Settimo incontro in ristretta: per ora nessun accordo è possibile - Roma, 11 marzo 2016

Sesto incontro. Mobilitazione se Federmeccanica non modifica le sue posizioni - Roma, 7 marzo 2016

Quinto incontro in “ristretta”: previdenza, sanità integrativa, formazione - Roma, 3 marzo 2016

Terzo e quarto incontro tematico - Roma,  25 febbraio 2016

Secondo incontro tematico - Roma, 10 febbraio 2016

Primo incontro tematico - Roma, 5 febbraio 2016

 


guarda il video su youtube


 

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 Contratto. 4 ore di sciopero territoriale e iniziative di informazione [Volantino]

Gli scioperi di luglio

 


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Date e luoghi dello sciopero

la pagina facebook

Maurizio Landini sarà a Vicenza 9 giugno | Bari 10 giugno | Palermo 15 giugno

 

Metalmeccanici. Calabria, Sicilia e Sardegna: Terza giornata di manifestazioni regionali. Adesione agli scioperi superiore all'80% - 15 giugno 2016

Oggi adesione agli scioperi regionali superiore all'85% - 10 giugno 2016

Bentivogli, Landini, Palombella: No black out informazione su mobilitazione metalmeccanici - 10 giugno 2016

Landini (Fiom): “Le piazze di oggi dimostrano che Federmeccanica deve cambiare posizione” - 9 giugno 2016

 

Radio Artocol1. Diritti, salario e contratti: i metalmeccanici scioperano - ascolta l'audio

Rassegna.it: Landini: «Pronti a intensificare la lotta»

 


 

Dati adesioni allo sciopero nazionale Fim, Fiom, Uilm del 20 aprile 2016

Sciopero 20 aprile: le tante voci di un unico successo

Milano in piazza. Landini: non ci fermeremo

Adesioni oltre il 75% e grandissima partecipazione alle manifestazioni territoriali

 

Solidarietà per lo sciopero unitario dei metalmeccanici

Solidarietà della IndustriAll Global Union per lo sciopero del 20 aprile

Cgt. Lettera di solidarietà allo sciopero del 20 aprile

 

Iniziative territoriali per lo sciopero generale dei metalmeccanici

 20 aprile, con i metalmeccanici scioperano anche i "somministrati"

 

 

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Ccnl Federmeccanica. A Varese il 5 luglio attivo unitario e il 7 sciopero di 4 ore

Category: Fiom Varese
Creato il Lunedì, 04 Luglio 2016 18:21

 

 

A Varese (Collegio De Filippi, sala Pigionatti, via Brambilla 15)  si terrà il 5 luglio l'attivo dei delegati di Fim, Fiom e Uilm per discutere della vertenza di rinnovo del Ccnl Federmeccanica. 

Giovedì 7 luglio sciopereranno per 4 ore i metalmeccanici della provincia con presidi ai cancelli delle maggiori fabbriche del territorio.

 

In allegato le locandine dei due eventi.

 

Varese, 4 luglio 2016

Sciopero metalmeccanici. Landini: “Le piazze di oggi dimostrano che Federmeccanica deve cambiare posizione”

Category: Stampa e relazioni esterne
Creato il Giovedì, 09 Giugno 2016 16:40

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Il segretario generale della Fiom, Maurizio Landini, oggi a Vicenza per lo sciopero generale dei metalmeccanici, ha rilasciato la seguente dichiarazione.

“Quella di oggi è una bellissima giornata. Federmeccanica ha pagato per fare uno studio che dimostrasse che i sindacati non sono rappresentativi. La giornata di oggi dimostra che sono soldi spesi male, perché la risposta venuta dai lavoratori è la più bella che si poteva dare alle imprese. Una risposta forte ed unitaria e non ci fermeremo finché non ci sarà un buon contratto per i lavoratori.”

“Le piazze di oggi dicono che Federmeccanica deve cambiare la sua posizione. I metalmeccanici italiani non si stanno battendo per difendere solo i loro interessi, ma perché rinnovare il contratto nazionale è una condizione per far ripartire l'economia del Paese.”

“Alle imprese diciamo che non siamo disponibili ad un accordo qualsiasi, perché il contratto nazionale deve continuare a garantire il potere d'acquisto delle retribuzioni di tutti i lavoratori. Inoltre, visti tutti i tavoli contrattuali aperti, al Governo diciamo che deve intanto rinnovare il contratto dei dipendenti pubblici e quindi favorire i rinnovi aperti, a partire da un provvedimento che defiscalizzi tutte le prestazioni regolate dal contratto nazionale.”

“Andremo avanti finché Federmeccanica non avrà cambiato idea.”

 

Fiom-Cgil/Ufficio Stampa

 

Roma, 9 giugno 2016

Ccnl Federmeccanica. Sciopero dello straordinario e della flessibilità [Volantino]

Category: Trattativa Ccnl
Creato il Mercoledì, 25 Maggio 2016 10:18

Ancora nulla di fatto dopo l'incontro tra le parti del 24 maggio,

Federmeccanica e Assistal rimangono sulle loro posizioni.

 

 

Federmeccanica e Assistal non vogliono fare il contratto?

E noi sabato non lavoriamo!

 

28 maggio e 11 giugno 2016

Sciopero dello straordinario e della flessibilità

dei metalmeccanici per il rinnovo del contratto.

 

Per un buon contratto

Aderisci al blocco degli straordinari

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Ccnl Federmeccanica. I metalmeccanici scioperano per il contratto [Volantino]

Category: Trattativa Ccnl
Creato il Martedì, 24 Maggio 2016 16:58

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Federmeccanica e Assistal, dopo sei mesi di trattativa, continuano a ribadire le posizioni del 22 dicembre scorso e impediscono l'avvio di un vero negoziato. Non vogliono riconoscere l'aumento salariale alla stragrande maggioranza della nostra categoria e vogliono penalizzare chi in questi anni ha svolto la contrattazione nei luoghi di lavoro.
Federmeccanica e Assistal a parole chiedono un rinnovamento ma nei fatti vogliono cancellare il contratto nazionale mettendo in discussione contemporaneamente il modello contrattuale – fondato su due livelli negoziali – e il ruolo e il valore del Contratto nazionale quale reale strumento di tutela dei salari e dei diritti di tutte le persone che lavorano nelle imprese metalmeccaniche.
Di fronte a questa situazione le segreterie nazionali di Fim, Fiom e Uilm ritengono che non ci sia più tempo da perdere e che è necessario intensificare la mobilitazione con iniziative nei luoghi di lavoro e sul territorio.


Per far cambIare Idea alle contropartI e sostenere una vera trattatIva.

Per realIzzare un buon contratto nazIonale per tutte le lavoratrIcI e I lavoratorI metalmeccanIcI.

 

Le Segreterie nazionali Fim, Fiom e Uilm proclamano:
- sciopero dello straordinario e della flessibilità, sabato 28 maggio e sabato 11 giugno;
- 12 ore di sciopero con iniziative articolate di cui 8 ore con manifestazioni regionali il 9 il 10 e il 15 giugno 2016.

 

Il rinnovamento che vogliono i metalmeccanici è quello di conquistare un contratto nazionale che:
- garantisca il potere d’acquisto del salario per tutti i metalmeccanici;
- estenda la contrattazione di 2° livello su tutti gli aspetti che compongono la prestazione lavorativa;
- qualifichi le relazioni industriali, faccia ripartire gli investimenti, rilanci una vera politica industriale;
- migliori l'organizzazione e le condizioni di lavoro e tuteli tutte le forme di lavoro e l’occupazione;
- introduca nuovi diritti di formazione, welfare, partecipazione e valorizzazione delle professionalità.

Le Segreterie nazionali di Fim, Fiom e Uilm, impegnano tutte le strutture territoriali e le Rsu per la massima riuscita delle iniziative e invitano tutte le lavoratrici e i lavoratori metalmeccanici a partecipare alle iniziative territoriali e regionali che verranno programmate.

 

Fim - Fiom - Uilm nazionali

 

Roma, 24 maggio 2016

Trattativa Federmeccanica. Documento delle segreterie nazionali Fim, Fiom, Uilm

Category: Trattativa Ccnl
Creato il Martedì, 24 Maggio 2016 16:50

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Anche nell’incontro di questa mattina, 24 maggio 2016 Federmeccanica e Assital hanno ribadito le proprie posizioni, impedendo così l’avvio di un vero negoziato.

Riteniamo un errore tali posizioni, peraltro in senso opposto all'esigenza di innovazione contrattuale. Si sta mettendo in discussione contemporaneamente il modello contrattuale - fondato su due livelli contrattuali - e il ruolo e il valore del Contratto nazionale quale reale strumento di tutela dei salari e dei diritti di tutte le persone che lavorano nelle imprese metalmeccaniche.

Dopo sei mesi di trattativa, Federmeccanica e Assistal sono ferme di fatto sullo schema proposto lo scorso 22 dicembre, secondo cui il Ccnl non riconosce più alcun aumento salariale alla stragrande maggioranza della nostra categoria, e addirittura si penalizza chi in questi anni ha svolto la contrattazione nei luoghi di lavoro.

L'unica disponibilità, dopo tutto questo tempo, è la semplice riedizione e applicazione dello stesso schema, ovvero un Ccnl a valere per una quota di lavoratori inferiore al 5% della categoria.

Anche gli approfondimenti svolti sui testi relativi a tutte le tematiche da noi richieste, in ben 4 sedute (10, 11, 16 e 17 maggio) non hanno prodotto avanzamenti sostanziali delle posizioni di Federmeccanica e Assistal.

Di fronte a questa situazione le segreterie nazionali Fim Fiom Uilm ritengono che non ci sia più tempo da perdere ed è necessario intensificare la mobilitazione con iniziative nei luoghi di lavoro e sul territorio.

Questa è la condizione per far cambiare idea alle controparti e sostenere finalmente lo svolgimento di una vera trattativa per realizzare un buon Contratto nazionale per tutte le lavoratrici e i lavoratori metalmeccanici.

Per queste ragioni le segreterie nazionali Fim, Fiom e Uilm proclamano:

- lo sciopero dello straordinario e della flessibilità da effettuarsi nelle giornate di sabato 28 maggio e sabato 11 giugno;

- un pacchetto di 12 ore di sciopero complessive, da effettuarsi 4 ore nel mese di maggio con iniziative articolate e 8 ore nel mese di giugno con manifestazioni regionali da svolgersi il 9 giugno (Piemonte e Val d’Aosta, Lombardia, Veneto, Trentino Alto Adige, Marche, Abruzzo e Molise), il 10 giugno (Liguria, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Lazio, Campania, Puglia e Basilicata) e il 15 giugno 2016 (Calabria, Sicilia e Sardegna).

Le Segreterie nazionali Fim, Fiom e Uilm, impegnano tutte le strutture territoriali e le Rsu per la massima riuscita delle iniziative e invitano tutte le lavoratrici e i lavoratori a partecipare.

Il nostro obiettivo è riaffermare un Ccnl che garantisca il potere d’acquisto del salario per tutti i metalmeccanici, che qualifichi le relazioni industriali, estenda la contrattazione di 2° livello su tutti gli aspetti che compongono la prestazione lavorativa, migliori l'organizzazione del lavoro e le condizioni di lavoro e introduca nuovi diritti di formazione, welfare, partecipazione e valorizzazione delle professionalità per tutti, tuteli tutte le forme di lavoro e l’occupazione, faccia ripartire gli investimenti e rilanci una vera politica industriale: questo è il rinnovamento che vogliamo e di cui c’è bisogno.

 

Fim – Fiom - Uilm nazionali

 

Roma, 24 maggio 2016

DOCUMENTO DELLE SEGRETERIE NAZIONALI

FIM – FIOM - UILM

 

 

Anche nell’incontro di questa mattina, 24 maggio 2016 Federmeccanica e Assital hanno ribadito le proprie posizioni, impedendo così l’avvio di un vero negoziato.

 

Riteniamo un errore tali posizioni, peraltro in senso opposto all'esigenza di innovazione contrattuale. Si sta mettendo in discussione contemporaneamente il modello contrattuale - fondato su due livelli contrattuali - e il ruolo e il valore del Contratto nazionale quale reale strumento di tutela dei salari e dei diritti di tutte le persone che lavorano nelle imprese metalmeccaniche.

 

Dopo sei mesi di trattativa, Federmeccanica e Assistal sono ferme di fatto sullo schema proposto lo scorso 22 dicembre, secondo cui il Ccnl non riconosce più alcun aumento salariale alla stragrande maggioranza della nostra categoria, e addirittura si penalizza chi in questi anni ha svolto la contrattazione nei luoghi di lavoro.

 

L'unica disponibilità, dopo tutto questo tempo, è la semplice riedizione e applicazione dello stesso schema, ovvero un Ccnl a valere per una quota di lavoratori inferiore al 5% della categoria.

 

Anche gli approfondimenti svolti sui testi relativi a tutte le tematiche da noi richieste, in ben 4 sedute (10, 11, 16 e 17 maggio) non hanno prodotto avanzamenti sostanziali delle posizioni di Federmeccanica e Assistal.

 

Di fronte a questa situazione le segreterie nazionali Fim Fiom Uilm ritengono che non ci sia più tempo da perdere ed è necessario intensificare la mobilitazione con iniziative nei luoghi di lavoro e sul territorio.

 

Questa è la condizione per far cambiare idea alle controparti e sostenere finalmente lo svolgimento di una vera trattativa per realizzare un buon Contratto nazionale per tutte le lavoratrici e i lavoratori metalmeccanici.

Per queste ragioni le segreterie nazionali Fim, Fiom e Uilm proclamano:

 

-          lo sciopero dello straordinario e della flessibilità da effettuarsi nelle giornate di sabato 28 maggio e sabato 11 giugno;

-          un pacchetto di 12 ore di sciopero complessive, da effettuarsi 4 ore nel mese di maggio con iniziative articolate e 8 ore nel mese di giugno con manifestazioni regionali da svolgersi il 9 giugno (Piemonte e Val d’Aosta, Lombardia, Veneto, Trentino Alto Adige, Marche, Abruzzo e Molise), il 10 giugno (Liguria, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Lazio, Campania, Puglia e Basilicata) e il 15 giugno 2016 (Calabria, Sicilia e Sardegna).

 

Le Segreterie nazionali Fim, Fiom e Uilm, impegnano tutte le strutture territoriali e le Rsu per la massima riuscita delle iniziative e invitano tutte le lavoratrici e i lavoratori a partecipare.

 

Il nostro obiettivo è riaffermare un Ccnl che garantisca il potere d’acquisto del salario per tutti i metalmeccanici, che qualifichi le relazioni industriali, estenda la contrattazione di 2° livello su tutti gli aspetti che compongono la prestazione lavorativa, migliori l'organizzazione del lavoro e le condizioni di lavoro e introduca nuovi diritti di formazione, welfare, partecipazione e valorizzazione delle professionalità per tutti, tuteli tutte le forme di lavoro e l’occupazione, faccia ripartire gli investimenti e rilanci una vera politica industriale: questo è il rinnovamento che vogliamo e di cui c’è bisogno.

 

 

Fim – Fiom - Uilm NAZIONALI

 

 

Roma, 24 maggio 2016

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Federmeccanica ferma da 6 mesi, aprire negoziato vero o sarà mobilitazione

Category: Trattativa Ccnl
Creato il Giovedì, 12 Maggio 2016 12:07

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Dopo 6 mesi dall’avvio del negoziato, e un’interruzione di un mese e mezzo, dal 15 marzo al 6 maggio, le Segreterie nazionali di Fim, Fiom e Uilm hanno espresso un giudizio fortemente critico sul sostanziale immobilismo e sulle posizioni ribadite da Federmeccanica nell’incontro svolto lo scorso 6 maggio.

Tale giudizio è confermato alla luce dell’andamento dei primi incontri di approfondimento sui testi realizzati martedì 10 e mercoledì 11 maggio 2016, che vedono la rigidità di Federmeccanica su diversi aspetti.

Se tale atteggiamento di Federmeccanica dovesse essere confermato anche negli incontri fissati per la prossima settimana, sarà necessario mettere in campo, a partire dal mese di maggio, adeguate ed efficaci iniziative di mobilitazione, sia nei luoghi di lavoro che sul territorio.

A tal fine le Segreterie nazionali di Fim, Fiom e Uilm invitano le rispettive strutture territoriali a raccordarsi unitariamente, anche in rapporto con le Rsu, allo scopo di realizzare iniziative articolate ed efficaci. Far cambiare idea a Federmeccanica è necessario per realizzare un buon contratto per tutti i metalmeccanici.

Un negoziato vero e la mobilitazione unitaria sono gli strumenti da mettere in campo per realizzare il nostro obiettivo, coinvolgendo e facendo partecipare tutte le lavoratrici e i lavoratori.

 

Fim, Fiom, Uilm nazionali

 

Roma, 12 maggio 2016

Ccnl Federmeccanica. Nuovo incontro

Category: Trattativa Ccnl
Creato il Venerdì, 06 Maggio 2016 15:25

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Si è tenuto oggi, dopo gli attivi dei delegati e lo sciopero generale dei metalmeccanici dello scorso 20 aprile, il 16mo incontro a delegazioni ristrette con Federmeccanica-Assistal sul Ccnl nel quale la controparte ha dato la disponibilità a proseguire il negoziato su tutti i punti e ha confermato la propria posizione sul salario, con l'unica differenza di prevedere una dilazione dell'entrata in vigore del cosiddetto "salario di garanzia" entro il triennio contrattuale.

Abbiamo unitariamente esplicitato il nostro disaccordo e ribadito la nostra volontà di giungere ad un accordo che preveda un incremento salariale per tutti i lavoratori e che consideriamo inadeguate le risposte su diversi aspetti.

Il negoziato proseguirà in sede tecnica sui singoli argomenti nelle giornate del 10 - 11 - 16 e 17 maggio e sarà fissato un incontro della delegazione ristretta il 18 o il 19 maggio, successivamente al quale si deciderà come proseguire.

 

Fim, Fiom, Uilm nazionali

 

Roma, 6 maggio 2016

Ccnl Federmeccanica. Commissione tecnica inquadramento

Category: Trattativa Ccnl
Creato il Giovedì, 28 Aprile 2016 17:43

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È proseguito oggi, 28 aprile 2016, tra Fim Fiom Uilm e Federmeccanica il confronto, in commissione tecnica, sull'inquadramento professionale nel quale unitariamente abbiamo sostenuto nel merito la proposta sindacale unitaria che prevede il superamento delle categorie e la definizione di criteri di professionalità: in particolare la complessità dei compiti e delle attività, l'autonomia e le conoscenze a cui secondo noi devono aggiungersi criteri di professionalità quali la polivalenza e la polifunzionalità, e le competenze trasversali rappresentate dalla capacità di lavorare in gruppo e di comunicazione.

Nella discussione è emersa:

  • la disponibilità di Federmeccanica ad aggiornare le attuali declaratorie; la proposta di Fim Fiom e Uilm contiene già in sé declaratorie aggiornate, che vanno verificate nella pratica su un gruppo di imprese da individuare congiuntamente.
  • la indisponibilità di Federmeccanica ad un nuovo sistema di inquadramento che preveda automatismi nell'avanzamento professionale.

Il confronto in commissione tecnica prosegue; il prossimo incontro è fissato il 25 maggio 2016.

 

Fiom nazionale

 

Roma, 28 aprile 2016

Valutazione Fim, Fiom, Uilm sulla trattativa per il contratto nazionale Federmeccanica

Category: Trattativa Ccnl
Creato il Martedì, 15 Marzo 2016 17:37

In allegato il documento unitario di valutazione sulla trattativa per il rinnovo del Ccnl.

Contratto Federmeccanica: report su terzo e quarto incontro tematico

Category: Trattativa Ccnl
Creato il Giovedì, 25 Febbraio 2016 15:51

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Il 24 e il 25 febbraio si sono svolti i due incontri di trattativa per il contratto programmati per approfondire le reciproche posizioni sui temi della partecipazione e delle regole, su trattamento economico e inquadramento, organizzazione e politiche per il lavoro, orari, appalti, trasferte e reperibilità. Questo è quanto emerso sui singoli temi.

Sul salario Federmeccanica ha riproposto minimi di garanzia adeguati annualmente sulla base dell'inflazione e aumenti salariali assorbibili per chi percepisce il superminimo o altre voci salariali aggiuntive ai minimi; con questa proposta Federmeccanica esclude il 95% dei lavoratori dagli aumenti del contratto nazionale.

Per quanto riguarda l'inquadramento Federmeccanica ha proposto di individuare e concordare criteri e indirizzi condivisi e di assegnare a una commissione il compito di rivedere, aggiornare e implementare, in tempi brevi, le professionalità esistenti.

Come Fiom, per quanto riguarda il salario, abbiamo riconfermato che gli aumenti contrattuali devono andare a tutti i lavoratori e abbiamo riproposto la contrattazione annua del salario nel contratto nazionale.

Per quanto riguarda l’inquadramento abbiamo chiarito che il salario professionale, da loro proposto, non può essere sostitutivo degli scatti di anzianità mentre abbiamo dato la disponibilità a definire un gruppo di lavoro nel quale sviluppare il confronto, a partire dalla nostra piattaforma, sul nuovo inquadramento.

Anche sui temi relativi all’organizzazione e alle politiche per il lavoro Federmeccanica ha confermato le proprie posizioni. Sul tema degli orari ha riproposto il calcolo del lavoro straordinario su base settimanale e non più giornaliera, la maturazione di 4 Par in base alla effettiva presenza e la programmazione dei permessi della legge 104. Su trasferte e reperibilità le disponibilità di Federmeccanica ad adeguare le indennità presuppongono la ridefinizione dei criteri di riconoscimento delle trasferte e del tempo di viaggio. Per quanto riguarda gli appalti, Federmeccanica è disponibile a introdurre procedure in caso di avvicendamento solo negli appalti pubblici, già previste per legge, ma non a prevedere la conservazione del posto di lavoro e a mantenere diritti e salario ai lavoratori in caso di cambio appalto.

Su tutti questi temi come Fiom abbiamo riproposto i contenuti della piattaforma votata dai lavoratori a partire dall’orario di lavoro – confermando la propria indisponibilità a intervenire sulla maturazione dei Par e sulle modalità di calcolo del lavoro straordinario – proponendo la contrattazione degli orari in capo alla RSU in azienda; abbiamo chiesto di prevedere diritti e tutele comuni a tutti i lavoratori e sostenuto la necessità di introdurre nel contratto regole e tutele per i lavoratori degli appalti a partire dal diritto alla conservazione del posto in caso di cambio appalto.

Federmeccanica si è detta disponibile a discutere solo alcuni punti: recepire nel contratto la normativa sui congedi parentali a ore, a fronte di una programmazione mensile; approfondire la possibilità di utilizzare accantonamenti in banca ore – conto ore – ferie per chi è vicino alla pensione o per le esigenze dei lavoratori migranti.

Negli incontri è stato affrontato infine il tema della partecipazione e delle regole, a partire dal recepimento nel contratto dell’accordo confederale sulla rappresentanza e sulla validazione degli accordi con il voto dei lavoratori.

Gli incontri, a delegazioni ristrette, proseguono sui singoli temi il 2 e il 9 marzo; successivamente è previsto un incontro il prossimo 15 marzo con tutta delegazione trattante.

A partire dal salario, negli incontri sono emerse tutte le difficoltà e gli ostacoli di questa trattativa per il contratto nazionale sui quali le lavoratrici e i lavoratori metalmeccanici devono essere informati e devono poter discutere.

Per valutare quanto emerso nei quattro incontri tematici svolti a delegazioni ristrette, discutere come proseguire il confronto e – a partire dall’informazione alle lavoratrici e ai lavoratori – quali iniziative mettere in campo a sostegno della trattativa è stata fissato un incontro tra Fim, Fiom e Uilm.
La Fiom ha convocato la propria delegazione trattante il 29 febbraio e il Comitato Centrale il 7 marzo prossimi.

 

Fiom-Cgil nazionale

 

Roma,  25 febbraio 2016

Contratto Federmeccanica: report sul primo incontro tematico

Category: Trattativa Ccnl
Creato il Venerdì, 05 Febbraio 2016 17:19

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Si è svolto oggi il primo degli incontri di approfondimento calendarizzati nella trattativa per il Contratto nazionale; incontro nel quale sono stati affrontati dalle delegazioni ristrette i temi del Welfare - Sanità integrativa e Previdenza complementare.

Nell’incontro Federmeccanica ha esposto la sua posizione anche su altri temi quali: politiche attive, conto e banca ore, smart working, congedi a ore e permessi legge 104, migranti.

Federmeccanica ha confermato la scelta di un fondo sanitario con prestazioni sanitarie integrative per tutti i dipendenti di aziende metalmeccaniche assunti con contratto a tempo indeterminato e per i loro familiari fiscalmente a carico, con contributi versati esclusivamente delle imprese e con la possibilità per il lavoratore di allargare la copertura ai familiari non a carico.

Così come ha ribadito, sulla previdenza complementare, la disponibilità ad aumentare la contribuzione fino al 2% a carico dell'azienda anche a fronte di una contribuzione del lavoratore inferiore, superando il principio della pariteticità dei versamenti tra azienda e lavoratore, mentre sugli altri temi ha manifestato disponibilità a discutere e ad approfondire ulteriormente.

La Fiom ha preliminarmente chiarito che sanità integrativa e previdenza complementare hanno costi contrattuali che devono essere affrontati con la discussione sul salario che deve prevedere l'incremento dei minimi contrattuali.

Per la sanità integrativa abbiamo chiesto di prevedere la definizione di un codice etico, delineandone i contenuti; prestazioni a carattere universale, prevedendo l'estensione a tutte le tipologie contrattuali e la copertura anche nei periodi di ricorso agli ammortizzatori sociali; un rapporto privilegiato con le strutture pubbliche, anche al fine di qualificarne i servizi.

Sulla previdenza complementare abbiamo sostenuto la necessità di rendere disponibili le risorse, garantendo il risparmio dei lavoratori attraverso forme di garanzia dello Stato, ad investimenti per lo sviluppo economico del Paese.

La Fiom si è infine riservata di discutere degli altri temi, affrontati da Federmeccanica, nei prossimi incontri.

Federmeccanica ha preso atto delle nostre proposte e di quelle di Fim e Uilm riservandosi di dare risposte complessive al termine degli incontri tematici.

Gli incontri di approfondimento a delegazioni ristrette proseguono, il prossimo si svolge il 10 febbraio sul tema della formazione e su salute e sicurezza; successivamente il 24 e il 25 febbraio sui trattamenti economici e sulle politiche del lavoro.

La Delegazione trattante della Fiom pertanto è convocata il 29 febbraio 2016.

 

Fiom nazionale

 

Roma, 5 febbraio 2016

Contratto nazionale. La proposta di Federmeccanica

Category: Trattativa Ccnl
Creato il Martedì, 22 Dicembre 2015 14:56

Pubblichiamo il testo della proposta per il rinnovamento contrattuale per il triennio 2016-2018 consegnata oggi, 22 dicembre 2015 a Fim, Fiom e Uilm da Federmeccanica e Assistal. Il confronto è stato aggiornato al prossimo 21 gennaio 2016

Lavorare nel meraviglioso mondo di Federmeccanica

Category: Zoom. Articoli e commenti (3)
Creato il Giovedì, 26 Novembre 2015 17:59

mondo-federmeccanica

Di cosa hanno bisogno i lavoratori metalmeccanici? Come vivono la loro condizione lavorativa? Cosa vorrebbero cambiare o migliorare nella loro azienda? Sono felici sul posto di lavoro, hanno abbastanza amici?
Sono queste le domande che gli imprenditori di Federmeccanica si pongono, aggiungendo all'analisi sull'andamento delle aziende metalmeccaniche, uno studio commissionato a Community Media Research sulle condizioni di lavoro dei loro dipendenti.
E' inutile aprire una discussione su come siano stati scelti i 1100 lavoratori (compresi i dirigenti) a cui queste domande sono rivolte, anche se la curiosità è tanta. Intanto si può dire che solo il 42,8% del panel riguarda i lavoratori dell'industria (il resto sono impiegati nei servizi) e, di questi, solo il 31,4% sono metalmeccanici.
Da un lato, l'ironia nasce spontanea di fronte a chi già teorizza - come analisi dello studio - la fine della lotta di classe, che cede il passo all'identificazione personale del lavoratore nella propria impresa. Come se, chi pratica il conflitto, non sentisse altrettanto "sua" l'impresa in cui passa per anni la maggior parte della sua giornata e se il suo destino non fosse anche una sua priorità. Totalmente immemori delle battaglie dei lavoratori quando la maggioranza delle nostre imprese ha scelto di spostare gli utili d'impresa non nell'innovazione dei processi e dei prodotti, ma in operazioni finanziarie. Talmente ciò è stato vero, che l'allora presidente di Federmeccanica, Andrea Pininfarina, all'assemblea annuale della sua organizzazione fu costretto a lanciare un appello affinché gli imprenditori tornassero a fare il loro mestiere.
Dall'altro lato, sembra assai poco "nuova" l'idea che le imprese provino a sostituirsi al sindacato nel rapporto con i "loro" dipendenti, in competizione costante con i dipendenti dell'impresa vicina o dell'altra sede "più produttiva". Ricorda immediatamente quando la Fiat, nel 2008, in piena trattativa per il rinnovo del contratto dei metalmeccanici, decise unilateralmente di erogare un aumento da lei stabilito ai "suoi" dipendenti. L'idea, neanche nascosta, è quella del sindacato aziendale in pieno stile americano che prova a difendere i lavoratori solo laddove è presente e senza alcuna aspirazione di garantire tutele generali e diritti di cittadinanza; mentre il sindacato – almeno qui da noi - ha sempre contrastato l'idea di mettere i lavoratori in guerra tra loro, di fare della propria impresa un feudo in guerra con gli altri feudi. Lo stesso atteggiamento che porta avanti anche il premier Renzi, quando scavalca i corpi intermedi spiegando alle persone e alle imprese che lui è in grado di rappresentare direttamente gli interessi di tutti (e bisogna dire che con le imprese gli riesce anche molto bene).
Lascia perplessi solo il fatto che Federmeccanica sembri non accorgersi che, in un quadro così disegnato, non ci sia posto neanche per lei. Proprio per questo Fiat per prima, e altre imprese a seguire, da Confindustria sono uscite e a rientrare non ci pensano proprio.
Il mondo sarebbe forse peggiore senza i sindacati dei lavoratori e delle imprese. Forse no. Ma rimane il grande problema di come garantire a tutti le tutele e i diritti, come la storia del sindacato nel nostro paese ci ha insegnato. Soprattutto di fronte a un gran numero di imprese che gioca la competizione sempre sul piano della riduzione dei diritti, delle retribuzioni e della sicurezza. Magari sarebbe utile se Confindustria, oltre a chiedere ai lavoratori se siano felici, dicesse almeno una cosa contro l'evasione fiscale che nuoce in primis alle tante aziende in regola che competono davvero sulla grande qualità dei loro prodotti e la specializzazione dei loro operai. Invece, si limita a correre in aiuto alla ThyssenKrupp dopo la sentenza per omicidio colposo di Torino o a Emilio Riva, che nasconde i suoi soldi all'estero mentre avvelena un'intera città.

(In allegato il monitor sul lavoro commissionato da Federmeccanica)

Ccnl metalmeccanici: avviata la trattativa per il contratto Federmeccanica

Category: Trattativa Ccnl
Creato il Giovedì, 05 Novembre 2015 19:52

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Contratto metalmeccanici/nota 1

 

Si è aperta oggi la trattativa unitaria per il contratto nazionale delle lavoratrici e dei lavoratori metalmeccanici nella quale il segretario generale della Fiom, Maurizio Landini, ha presentato con riserva la piattaforma varata dall'Assemblea nazionale lo scorso 23 e 24 ottobre, in attesa dell’esito vincolante del referendum che si sta svolgendo in tutte le aziende; Fim e Uilm hanno presentato la loro piattaforma.

Abbiamo confermato la necessità, per uscire dalla logica dagli accordi separati, di partire dalla certificazione della rappresentanza e dalla pratica del voto referendario delle lavoratrici e dei lavoratori per la validazione degli accordi, come del resto previsto dall’accordo interconfederale del 10 gennaio 2014.

Contemporaneamente, abbiamo riaffermato i contenuti della nostra piattaforma, a partire dalla proposta innovativa di contrattazione annua del salario – che per il 2016 prevede un aumento del 3% degli attuali minimi salariali – che assegna in ogni caso al Contratto nazionale la tutela e l'aumento del potere d'acquisto delle retribuzioni, dall'allargamento delle tutele e delle garanzie a tutte le forme di lavoro, che prevede norme di rinvio per qualificare ed estendere la contrattazione aziendale e conferma i due livelli contrattuali – nazionale e aziendale – tra loro distinti e integrativi.

Federmeccanica, attraverso la presentazione di un documento che rappresenta il loro punto di vista sulla situazione delle imprese e sul significato delle loro proposte ha tra l’altro dichiarato di aver erogato con il Ccnl in scadenza al 31 dicembre 2015 aumenti nella misura del 6% contro un’inflazione reale registrata del 2,2% e, pertanto, non vede margini di incremento salariale tradizionale per il nuovo contratto collettivo nazionale di lavoro in discussione.

Federmeccanica ha sostenuto che il salario può essere erogato solo a livello aziendale, a fronte di risultati di produttività e redditività e pertanto i minimi salariali del contratto assumono un semplice ruolo di garanzia minima. Nel ribadire i contenuti della nostra piattaforma abbiamo anche evidenziato che nella nostra categoria oltre il 70% delle imprese non è coinvolta dalla contrattazione aziendale e che proprio per questo è necessario mantenere un ruolo del contratto nazionale di lavoro quale strumento di autorità salariale generale.

La trattativa è stata aggiornata a venerdì 4 dicembre 2015.

L’avvio del negoziato su un tavolo unitario, fatto positivo in sé, ha tuttavia confermato tutte le difficoltà esistenti per la realizzazione di un positivo accordo unitario, che abbia il consenso delle lavoratrici e dei lavoratori interessati e che riaffermi il ruolo della contrattazione collettiva.

Per queste ragioni la Fiom invita tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori a votare e ad approvare la piattaforma predisposta e a partecipare al referendum che si concluderà il 14 novembre 2015.

Inoltre, la Fiom-Cgil chiama tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori a scendere in piazza sabato 21 novembre, a Roma, alla manifestazione che dopo oggi assume ancora più importanza e un significato maggiore. L’obiettivo della manifestazione è sostenere la piattaforma per la riconquista di un vero contratto collettivo nazionale di lavoro e per contrastare e cambiare la legge di stabilità predisposta dal governo.

 

Fiom-Cgil nazionale

 

Roma, 5 novembre 2015

Congiuntura: Federmeccanica chiede tutto e non promette niente (di buono)

Category: Zoom. Articoli e commenti (3)
Creato il Lunedì, 02 Marzo 2015 11:33

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Gli amanti, anche irregolari, del pesce conoscono il detto: quando non è fresco, inizia a puzzare dalla testa. I vertici di Federmeccanica non hanno questa passione, almeno a giudicare dalla piena assoluzione per quanto (non) fatto sia prima che durante la crisi. La loro indagine congiunturale sull’industria metalmeccanica, arrivata alla 133ma puntata, racconta che i volumi produttivi del 2014 sono inferiori addirittura del 31,4% rispetto a quelli realizzati prima del 2008. Un risultato che in ogni multinazionale, ma anche in imprese di dimensioni più ridotte, segnerebbe l'automatico abbandono, più o meno volontario, del gruppo dirigente.

Più che meditare sui numeri, disastrosi, di un comparto da sempre ad alto valore aggiunto, i carnivori di Federmeccanica pensano invece a scaricare ogni responsabilità su operai e impiegati. Come valutare altrimenti le parole con cui il loro direttore generale Stefano Franchi benedice i decreti attuativi della “riforma” renziana del lavoro? “Oggi è un giorno molto importante – detta la linea Franchi – ci auguriamo che il governo confermi il passo avanti fatto nel jobs act e ne faccia degli altri. Il contratto a tutele crescenti, in particolare, è importante e deve essere applicato a tutti, anche a chi è già assunto. E non ha alcun senso logico distinguere tra licenziamenti collettivi ed individuali”.

Da licenziabili a licenziatori. Mentre le statistiche, impietose, raccontano che l'anno scorso l'unico segno positivo del settore metalmeccanico è stato quello del quarto trimestre, con una produzione aumentata dell’1,2% rispetto al terzo trimestre. Il tutto in uno scenario davvero problematico, visto che nel complesso la produzione nel 2014 è diminuita dello 0,8% rispetto all’anno precedente. Una variazione negativa che va a sommarsi al -3,0% del 2013, al -7,0% del 2012, e agli altri dati negativi degli anni precedenti. Con un risultato finale che dovrà essere rimemorizzato dagli editorialisti: la perdita del 25% della produzione non è più una frase utilizzabile, il deficit è salito, appunto, al 31,4% rispetto a dieci anni fa. Quasi un terzo dei volumi, in quella che era storicamente la seconda nazione manifatturiera d'Europa.

Visto il plauso incondizionato nei confronti dell'azione del governo Renzi contro il mondo del lavoro, ci si aspetterebbe quantomeno l'annuncio di un netto miglioramento dei risultati industriali. Macché. “Per il 2015 non si aspetta ancora una netta inversione di tendenza – parole del vicedirettore generale di Federmeccanica, Angelo Megaro – però intravedono moderati segnali di ripresa”. Detto da chi avrebbe tutti i motivi per forzare in senso positivo le previsioni. Davvero sconsolante. Più in dettaglio, i “moderati segnali di ripresa” sono strettamente legati alla parziale ripresa delle esportazioni, visto il trend che le ha viste in aumento nella seconda metà del 2014 e in particolare nel bimestre ottobre-novembre (flussi all’estero cresciuti del 3,6% rispetto allo stesso bimestre 2013).

Tradotta in euro, la ripresa dell'export ha portato a un saldo attivo dell’interscambio di 57 miliardi nei primi undici mesi del 2014. “Hanno contribuito le buone performance registrate verso gli Stati Uniti e la Cina – tira le somme Alberto Dal Poz – mentre sono diminuiti i flussi di fatturato diretti in Francia, Turchia, Giappone e, in particolare, verso la Russia”. A seguire un'osservazione generale: “La forte contrazione dei prezzi dei prodotti petroliferi, la politica monetaria espansiva della Bce, e la svalutazione della nostra moneta nei confronti del dollaro, producono effetti benefici sulle esportazioni e sull’evoluzione a breve della congiuntura settoriale. Ma per una ripresa robusta e duratura – ha puntualizzato il vicepresidente di Federmeccanica – sono necessarie riforme strutturali che, da un lato, impattino positivamente sulla domanda interna e, dall’altro, consentano un recupero competitivo del nostro sistema produttivo”.

Intanto però, nell'industria non pesante, anche senza l'aiuto del governo il sistema produttivo se la sta cavando un po' meglio: il comparto manifatturiero è tornato nel complesso in segno positivo, seppur di un microscopico 0,1%, grazie soprattutto al made in Italy dell'agroalimentare, del tessile e abbigliamento e delle apparecchiature elettriche. Un risultato dovuto all'ennesima flessione sul mercato interno (-1,2%) controbilanciata da un incremento del 2,9% su quello estero, dove gli ordinativi sono tornati a salire sul serio.

Niente di tutto questo smuove le incrollabili certezze dell'associazione degli industriali metalmeccanici. Che subito avverte: “L’evoluzione attesa dell’attività produttiva risulterà comunque insufficiente a invertire le tendenze negative delle dinamiche occupazionali”. Così, tanto per ribadire che più che assumere – con il jobs act – si continuerà a licenziare. E con l'unica pseudo-concessione all'autocritica fatta in questi termini: “È il momento di una politica industriale aggressiva – annuncia Dal Poz – facciamoci dare una bacchettata sulle dita anche noi, utilizziamo qualche strumento borderline, e vedremo che avremo dati con segno positivo”.

La traduzione del concetto è presto detta: “Come strumento borderline, intendo un sostegno di natura economico-finanziaria”. Come hanno fatto in Francia, chiede apertamente il vicepresidente di Federmeccanica: “Lì c'è stato un caso di sostegno all'industria al limite dell'aiuto di Stato”. Nel mentre il governo Renzi svende anche le industrie pubbliche del trasporto ferrotramviario, Ansaldo Breda e Ansaldo Sts. Proprio un ideale viatico per la ripresa, che Federmeccanica considererà raggiunta solo quando sarà recuperato il calo di un terzo dei volumi di produzione, e del 25% della capacità produttiva. Continuando a licenziare, par di capire, fino a quel giorno lontano. Il tutto in un settore che continua a essere strategico per il Paese, visto che ancora oggi la metalmeccanica rappresenta l’8% della produzione della ricchezza nazionale, e dà lavoro a 1,8 milioni di persone. Guidate dai soci di Federmeccanica. E nel caso della Fca, uscita dall'associazione, dal finanziere Sergio Marchionne.

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