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24 Febbraio 2017
Federazione Impiegati Operai Metallurgici

24 items tagged "Electrolux"

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Electrolux. Il governo rispetti gli impegni assunti con lavoratori e azienda

Category: Electrolux
Creato il Mercoledì, 26 Ottobre 2016 17:23

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Dall'incontro tenutosi oggi presso il ministero dello Sviluppo economico, in cui Electrolux ha illustrato l'andamento del piano industriale, emerge che il Governo sta venendo meno agli impegni assunti con l'accordo del 2014, con il rischio di mettere a repentaglio la buona riuscita del processo di riorganizzazione, gli investimenti previsti e soprattutto centinaia di posti di lavoro.

Innanzitutto le modifiche introdotte con il Jobs act hanno indebolito il sistema di ammortizzatori sociali posto a sostegno del piano industriale di Electrolux, poiché hanno ridotto l'indennità percepita dai lavoratori durante il contratto di solidarietà, hanno aumentato i costi generali di utilizzo degli ammortizzatori sociali a carico delle imprese e, soprattutto, hanno fissato un limite invalicabile di durata, che porterà nel settembre 2018 al completo esaurimento degli ammortizzatori sociali utilizzabili in Electrolux.

Sul versante della decontribuzione, misura a suo tempo introdotta dal Governo proprio per sostenere le imprese che fanno ricorso ai contratti di solidarietà, abbiamo appreso oggi che il beneficio ad Electrolux è stato fino ad ora materialmente concesso solo fino al 31 dicembre del 2015, mentre per l'anno 2016 e 2017 non sono ancora chiari i criteri di erogazione e i soggetti beneficiari.

La situazione è dunque estremamente preoccupante, specie se si considera che nella fabbrica di lavastoviglie di Solaro (Milano) i volumi produttivi realizzati nel 2016 e previsti per il 2017 sono appena la metà di quelli prefigurati nel piano del 2014 e che nello stabilimento di lavatrici di Porcia (Pordenone), ad oggi, sono stati riassorbiti solo in parte gli esuberi presenti: circa 120 lavoratori in esubero riassorbiti con volumi produttivi superiori a quanto previsto dal piano industriale e circa 50 lavoratori riassorbiti con nuove attività di magazzino ricambi, nonostante l'accordo prevedesse un progetto di reindustrializzazione con 150 addetti a regime.

I lavoratori e il sindacato in Electrolux hanno mantenuto gli impegni presi con la sottoscrizione dell'accordo e del piano industriale.

Abbiamo chiesto al Governo il rispetto degli impegni presi a sostegno delle produzioni e a salvaguardia dell'occupazione, a partire dalla decontribuzione e dalla durata degli ammortizzatori sociali come previsto dal piano industriale in Elctrolux; abbiamo manifestato al Governo la preoccupazione per la scadenza del 2018 che, con i nuovi limiti agli ammortizzatori introdotti con il Jobs act, può tradursi in Electrolux, come del resto in gran parte dell'industria e in tutto il settore degli elettrodomestici, in un ricorso generalizzato ai licenziamenti come soluzione alle riorganizzazioni delle imprese.

Abbiamo chiesto alla multinazionale di avviare un confronto e di affrontare da subito i problemi che la mancanza dei volumi produce sullo sabilimento di Solaro così come vogliamo discutere della piena realizzazione di quanto previsto dall'accordo del 2014 per lo stabilimento di Porcia in termini di reindustrializzazione e dei conseguenti livelli occupazionali.

 

Fim, Fiom, Uilm nazionali

 

Roma, 26 ottobre 2016

Electrolux. Quale futuro per lo stabilimento di Solaro

Category: Electrolux
Creato il Venerdì, 04 Marzo 2016 16:54

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Si è tenuto oggi a Mestre l'incontro chiesto da Fim, Fiom e Uilm - sia territoriali che nazionali unitamente alle RSU dello stabilimento - per discutere con Electrolux della situazione di difficoltà che attraversa lo stabilimento di Solaro a causa della mancanza dei volumi produttivi previsti dal piano industriale sottoscritto nel 2014.

L'azienda ha motivato il mancato raggiungimento dei volumi ipotizzati dal piano industriale con l'andamento del mercato europeo che registra una contrazione complessiva che interessa tutti i grandi produttori; non si sono realizzati gli incrementi di mercato previsti sia in Europa che in America, seppure in misura minore.

Nell'incontro abbiamo chiesto all'azienda una verifica focalizzata su Solaro sia sulla realizzazione degli investimenti in prodotto e in processo già previsti, sia su quali ulteriori interventi intende realizzare per garantire un futuro allo stabilimento.

Pur con dei ritardi sugli investimenti di prodotto che saranno recuperati nel corso del piano, l'insieme degli impegni assunti sono stati rispettati; sono poi stati illustrati una serie di interventi ulteriori, finalizzati al contenimento dei costi e al recupero di efficienza per rendere sostenibili le produzioni anche con i volumi ridotti.

Come Fiom abbiamo evidenziato all'azienda tutti i problemi generati da una progettazione lontana dallo stabilimento, così come abbiamo chiarito che le esternalizzazioni che riguardano i cestelli non devono avere impatto sui livelli occupazionali: i lavoratori addetti a quelle produzioni verranno reinseriti nel processo produttivo.

Ulteriori automazioni, oggi allo studio da parte aziendale, rappresentano invece un elemento di competitività aggiuntivo per lo stabilimento di Solaro che andrà monitorato per garantirne l'effettiva realizzazione.

A parità di volumi previsti, il regime di orario per il 2016 ricalca quello del 2015 con 3/4 giornate aggiuntive di chiusura collettiva.

Il prossimo incontro di verifica si terrà al ministero dello Sviluppo Economico, indicativamente nel mese di Aprile.

 

FIOM NAZIONALE

 

Roma, 4 marzo 2016

Electrolux: continua la solidarietà, incertezze sulla decontribuzione

Category: Electrolux
Creato il Giovedì, 26 Marzo 2015 17:16

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L'incontro svolto dal coordinamento sindacale Electrolux oggi a Mestre a verifica e applicazione dell'accordo firmato alla Presidenza del Consiglio il 15 maggio 2014 e in particolare per discutere con l'azienda un nuovo ricorso alla solidarietà per gli stabilimenti di Susegana, Solaro e Porcia, ha definito, mantenendo le condizioni previste dagli accordi in essere, ulteriori 24 mesi di solidarietà con le seguenti decorrenze:

Susegana dal 1° aprile 2015 al 31 marzo 2017

Solaro dal 1° giugno 2015 al 31 maggio 2017

Porcia dal 3 agosto 2015 al 2 agosto 2017

Con l'accordo si sono definite anche le percentuali di riduzione di orario, confermando per l'insieme degli stabilimenti le riduzioni già in essere, salvo prevedere, nei singoli stabilimenti e per alcuni reparti, un minor utilizzo della solidarietà.

Il ricorso ai contratti di solidarietà rappresenta una parte importante dell'accordo ministeriale, perché i contratti di solidarietà sono alternativi alla riduzione degli organici e rappresentano una condizione indispensabile in termini economici per ridurre il costo del lavoro.

Nonostante oggi sia stato firmato con l'azienda un accordo che prevede il ricorso alla solidarietà, così come definito nel piano industriale condiviso con Electrolux e con il Governo, dopo una vertenza lunga e difficile, nell'incontro sono state dichiarate dall'azienda difficoltà e incertezze sul beneficio della decontribuzione.

L'azienda infatti ha informato tutto il coordinamento sindacale della Electrolux che, successivamente alle verifiche svolte in sede ministeriale anche in modo congiunto con il sindacato:

- lo stabilimento di Forlì, per il biennio 2014/2015, non avrà diritto alla decontribuzione prevista dagli accordi sottoscritti c/o la Presidenza del Consiglio lo scorso 15 maggio in quanto sono esaurite, dal Ministero del Lavoro, le disponibilità finanziarie stanziate a copertura;

- gli stabilimenti di Susegana, Solaro e Porcia hanno diritto alla decontribuzione, in quanto già rientranti nelle disponibilità finanziarie stanziate a copertura, ma solo per il biennio 20 marzo 2014/19 marzo 2016.

Ciò rappresenta un problema che preoccupa il coordinamento sindacale Electrolux e che và risolto. Da subito siamo impegnati a intervenire in tutte le sedi istituzionali coinvolte e a definire le iniziative utili a garantire il rispetto integrale dell'accordo e la piena realizzazione del piano industriale.

 

Coordinamento sindacale Electrolux

FIOM FIOM UILM nazionale

 

Roma, 26 marzo 2015

Electrolux. Report dell'incontro del coordinamento sindacale

Category: Electrolux
Creato il Venerdì, 13 Febbraio 2015 11:26

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Oggi a Bologna presso la Fiom regionale si è riunito il coordinamento sindacale delle strutture Fiom e delle RSU della Electrolux in preparazione del prossimo incontro di verifica previsto dall'accordo del 14 maggio 2014, che si svolgerà a Roma al ministero dello Sviluppo economico il 18 febbraio prossimo alle ore 10,30.
Alla discussione del coordinamento sindacale hanno partecipato le strutture Fiom di Pordenone, Treviso, Solaro e Forlì, le RSU Fiom degli stabilimenti di Porcia, Vallenoncello, Susegana, Solaro e Forlì, la Fiom nazionale con Alessandra Tibaldi, coordinatrice nazionale Fiom del Gruppo Electrolux, Valentina Orazzini, responsabile Ufficio Europa della Fiom e responsabile del CAE Electrolux per IndustriAll Europe, e Michela Spera della segreteria nazionale.
Dal confronto di oggi è emerso che l'incontro di verifica al MiSe, inizialmente previsto nel mese di dicembre 2014, dovrà prioritariamente verificare lo stato di attuazione degli impegni presi dalle parti – sindacato, azienda, Governo e Regioni – con la sottoscrizione dell'accordo del 14 maggio.
In particolare, per la Fiom, al MiSe si dovrà prioritariamente affrontare e verificare con il Governo, le Regioni e l'azienda:

- l'impegno dell'azienda, previsto nell'accordo, per ridurre sensibilmente gli impatti occupazionali del piano, relativo al recupero delle aree industriali nel sito di Porcia per garantire concrete opportunità di reimpiego per circa 150 persone, acquisendo direttamente dall'azienda elementi di conoscenza oggi consegnati solo alle notizie apparse sulla stampa locale,
- le acquisizioni realizzate dal gruppo in questi mesi e le eventuali conseguenze sui volumi e sugli assetti produttivi e occupazionali degli stabilimenti italiani,
- il ricorso ai contratti di solidarietà e la loro decontribuzione, ad oggi finanziata e autorizzata per il 2014 ma per la quale deve essere ancora definito il rifinanziamento nei prossimi anni, a salvaguardia dell'occupazione.

Per la Fiom, il 18 febbraio al MiSe una parte importante del confronto, di carattere più sindacale, dovrà poi riguardare anche la verifica da fare con l'azienda sulla realizzazione degli investimenti previsti dal piano industriale sui prodotti e sugli impianti, sullo stato di realizzazione del piano sociale e sull'utilizzo degli ammortizzatori, sui volumi di produzione previsti per il 2015 nei singoli stabilimenti e sulle linee di prodotto.
Nell'incontro di oggi infine si è iniziato a discutere anche dell'adeguamento delle agibilità sindacali previste dall'accordo del 14 maggio 2014 e del riequilibrio delle risorse a disposizione delle RSU, delle strutture territoriali e della Fiom nazionale per poter garantire la continuità dell'iniziativa di tutta la Fiom negli stabilimenti del gruppo.

 

Fiom-Cgil nazionale

 

Roma, 13 febbraio 2015

Electrolux. Firmato il contratto di solidarietà per lo stabilimento di Forlì e l'accordo che garantisce l'erogazione del Pdr per il 2014

Category: Electrolux
Creato il Venerdì, 17 Ottobre 2014 17:20

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A Mestre, nell'incontro di oggi tra il Coordinamento sindacale di Electrolux e la Direzione aziendale, si è sottoscritto l'accordo di solidarietà per lo stabilimento di Forlì per il periodo 20 ottobre 2014/ 19 ottobre 2016, come avevamo già previsto nelle intese precedenti.

Inoltre, si è sottoscritta l'intesa per l'ultrattività del Premio di Risultato in modo da garantire per l'anno 2014 gli anticipi già erogati dall'azienda ai lavoratori del gruppo.

L'azienda ha rinviato ogni verifica rispetto all'accordo del maggio scorso, sia relativamente all'andamento dei volumi che agli impegni di reindustrializzazione, alle verifiche previste in sede istituzionale; su questo l'azienda ha informato il coordinamento di aver già richiesto al ministero dello Sviluppo economico, al ministero del Lavoro e alle regioni interessate di calendarizzare al più presto, entro il mese di novembre, il primo incontro di verifica sull'andamento del piano industriale condiviso nell'accordo raggiunto lo scorso 15 maggio 2014 presso la Presidenza del Consiglio.

Il coordinamento si attiverà presso le istituzioni per definire al più presto la data di questo incontro.

Infine l'azienda ha riconfermato la volontà di aprire procedure di mobilità volontaria nei singoli stabilimenti per consentire l'uscita incentivata alle lavoratrici e ai lavoratori interessati; a questo proposito il ministro del Lavoro ha già firmato le disposizioni in merito ora in attesa dell'approvazione della Corte dei Conti.

Dopo il prossimo incontro di verifica previsto, si svolgeranno le assemblee informative in tutti gli stabilimenti.

 

Fiom-Cgil nazionale

 

Roma, 17 ottobre 2014

[l'Unità] Landini all'attacco del governo «Sveglia, portano via l'industria»

Category: Segnalazioni
Creato il Domenica, 13 Luglio 2014 17:07

«Al governo Renzi che vuole cambiare il Paese mi permetto di dire che è il momento di farlo davvero. Altrimenti, rischia di essere solo il soggetto che accompagna il processo di definitiva deindustrializzazione in Italia: qui non si tratta di limitare i danni, si tratta di cambiare verso sul serio, assumere un ruolo di orientamento, definizione delle priorità e trovare risorse per gli investimenti. Esattamente come accade in molti altri Paesi».

Il discorso di Maurizio Landini, segretario della Fiom Cgil, parte dalla Indesit appena ceduta agli americani di Whirlpool, ma comprende anche l’ormai apolide Fiat e la disastrata Ilva. Più in generale, l’intero tessuto manifatturiero massacrato sì dalla crisi globale, ma da una crisi potenziata dalla cronica assenza della politica da un lato, e da una classe imprenditoriale che ha rinunciato al proprio ruolo dall’altro.

 

Indesit ceduta alla Whirlpool: una scelta obbligata? Una soluzione che salva o che mette a rischio i dipendenti?
«Io so che un anno fa al ministero dello Sviluppo l’Indesit in crisi smentì l’ipotesi di voler andare alla vendita. Quello che emerge oggi è una classe imprenditoriale che cessa di esserlo, visto che non investe, non rischia, ma passa solo alla cassa, e già questo dovrebbe essere tema di dibattito politico. Inoltre, bisogna capire se Whirlpool confermerà gli impegni presi sul mantenimento di siti produttivi e occupazione. Non è scontato, la società ha già chiuso il proprio stabilimento di Trento, per dire. Il governo deve convocare le parti al più presto, in modo da chiarire tutte le questioni. Non è che possa limitarsi a fare da spettatore, da accompagnatore della desertificazione industriale».

 

Questo dell’assenza di politiche industriali è un nodo annoso mai risolto: che cosa chiede al governo?
«Che cambi radicalmente atteggiamento rispetto a quelli che l’hanno preceduto. Abbiamo un governo nuovo, che dice di voler mettere al centro lavoro e occupazione. Mi aspetto che lo faccia. Non è che decidere qualcosa in nome dell’interesse generale può voler dire solo tagliare le pensioni. Sugli 80 euro sono sempre stato d’accordo e credo che anche sull’intesa Electrolux, ad esempio, sia stato fatto un buon lavoro, ma purtroppo di problemi aperti ne abbiamo molti altri. L’intervento pubblico è necessario, come accade negli Usa di Obama, in Corea, in Giappone, com’è accaduto solo poche settimane fa in Francia: nell’accordo tra Alstom e General Electric lo Stato è diventato azionista al 20%, e ha chiesto di aumentare di mille unità i posti di lavoro, con tanto di sanzioni pecuniarie in caso contrario. Anche da noi, il governo dovrebbe chiedere ai gruppi industriali impegni precisi, vincolanti. In Germania si sta discutendo la produzione di auto elettriche: da noi per caso esiste una politica della mobilità, dei trasporti?

Senza contare che su ogni 100 auto vendute in Italia, solo 40 sono prodotte qui. Si tratta solo di prendere delle decisioni».

Quali decisioni?
«Scegliere su quali settori strategici indirizzare gli investimenti, chiamare gli imprenditori a fare il loro mestiere, trovare le risorse necessarie tra recupero dell’evasione fiscale, lotta alla corruzione, cambio di rotta nel sistema degli appalti, norme antiriciclaggio. Di sicuro, il punto non è rendere ancora più flessibile il lavoro. E questo, le politiche per il lavoro, intendo, è il tema da discutere».

La sede c’è: dopo il decreto su contratti a termine e apprendistato, adesso è in arrivo la legge delega.
«Certo che se dobbiamo parlare dell’abolizione dell’articolo 18, come vorrebbe qualcuno, siamo proprio fuori strada. Parliamo piuttosto del lavoro da difendere e di quello da creare. Abbiamo anche una situazione drammatica sulla cassa in deroga, che va assolutamente rifinanziata. E dovremmo discutere di come redistribuirlo, il lavoro che c’è: ancora oggi manteniamo le norme per la defiscalizzazione degli straordinari, ad esempio, poi però ci lamentiamo della disoccupazione giovanile troppo alta. Dovremmo incentivare i contratti di solidarietà, piuttosto, non fare in modo che chi lavora lo faccia sempre di più mentre tanti altri restano a secco. Intervenire sul mercato del lavoro significa farlo su questi temi».

La vicenda Fiat è un altro solare esempio di assenza della politica.
«Lì c’è stato il silenzio più assoluto. Così tra poco arriveremo al primo agosto, quando l’azienda lascerà definitivamente l’Italia. Il contratto firmato ora significa 10 euro lordi in più all’anno: doveva servire a portare i salari al livello di quelli tedeschi, e adesso siamo al di sotto dei contratti nazionali dei metalmeccanici. Per non dire della maggioranza dei lavoratori, che è in cassa integrazione, e del grosso degli investimenti, che è stato fatto fuori dall’Italia. E c’è chi vorrebbe fare di Fiat il modello contrattuale italiano».

Molti imprenditori si trincererebbero dietro alla crisi: o così - contratti al ribasso, delocalizzazioni, cessioni parziali o totali - o morte.

«È un alibi, una logica che mi ha stufato. Premetto che gli imprenditori non sono tutti uguali, ci mancherebbe: ma per uno bravissimo, quanti sono i Riva che scappano all’estero coi soldi? Quanti gli Agnelli che non hanno più investito in azienda? Quanti sono quelli che hanno accettato un sistema di corruttele e complicità, come ancora dimostrano i casi Mose e Expo? E ancora, chi ha deciso che la competizione internazionale si gioca sulla precarietà dei lavoratori e non, ad esempio, sull’innovazione? Trovo scandaloso che Confindustria presenti un documento a favore, tra l’altro, del superamento dei contratti nazionali e dell’articolo 18.
Credo che, proprio per dire basta a Confindustria, per noi non sia più sufficiente gestire caso per caso. È arrivato il momento di preparare la mobilitazione nei territori, a partire da settembre, per poi arrivare a quella nazionale a Roma».

 

l'Unità del 13 luglio 2014

Di Laura Matteucci

 

http://www.unita.it/economia/intervista-landini-fiom-cgil-whirlpool-indesit-fiat-governo-renzi-guidi-confindustria-crisi-esuberi-1.580397?page=1

 

 

Electrolux. Ipotesi di accordo, allegati , verbali e referendum

Category: Electrolux
Creato il Venerdì, 23 Maggio 2014 12:26


I testi integrali dell'ipotesi di Accordo sottoscritta il 14 maggio 2014 tra Electrolux e Fim, Fiom e Uilm, gli allegati tecnici, la lettera dell'azienda su ferie e permessi e il verbale di accordo siglato il 14 maggio al ministero dello Sviluppo Economico e sottoscritto il 15 maggio alla Presidenza del Consiglio dei ministri.

Electrolux. Le lavoratrici e i lavoratori approvano l'ipotesi di accordo in tutti gli stabilimenti del Gruppo

Electrolux. Landini (Fiom): "Il largo consenso dei lavoratori all'accordo dimostra che l'intesa è il frutto della loro mobilitazione"

Electrolux. Comunicato sindacale

Category: Electrolux
Creato il Martedì, 06 Maggio 2014 10:34

Si è svolto ieri 5 maggio a Mestre l'incontro tra il coordinamento sindacale e la Electrolux nel quale l'azienda ha riproposto il piano di rilancio competitivo degli stabilimenti italiani del gruppo e quelle che l'azienda ha definito le proprie considerazioni finali. In sintesi:
 
- il piano industriale e le linee di prodotto di ogni stabilimento; il piano di investimenti di 150 milioni di euro per gli anni 2014/2017; le prospettive produttive - in crescita per Solaro, Forlì e Susegana - e che consentono, con le uscite previste volontarie e per pensionamento, di ridurre gli esuberi a Susegana e di superarli a Forlì e a Solaro,
- l'impegno a non attivare procedure di licenziamento collettivo nel corso della durata del piano; a svolgere verifiche semestrali sull'andamento del mercato, sui volumi e su occupazione; a non peggiorare le condizioni di lavoro attraverso il mantenimento e il miglioramento degli indici di valutazione OCRA; a verificare, con interventi sul prodotto e di processo, postazioni, tratti di linea e soluzioni organizzative in grado di garantire i lavoratori con limitazioni,
- l'insediamento di nuove attività per il sito di Porcia, realizzate da Electrolux e da una azienda esterna ( di rilevanza nazionale ), con la garanzia di occupazione per 150 lavoratori e la disponibilità a definire ulteriori investimenti nei reparti tecnologici ( presse stampaggio plastica ) per migliorare le prestazioni, la produttività e la competitività dello stabilimento.
 
Il piano sociale presentato dall'azienda nel corso dell'incontro ha confermato per gli anni 2014/2017 il ricorso alla solidarietà, alla mobilità finalizzata al pensionamento e volontaria e gli incentivi già definiti nei piani precedenti; inoltre l'azienda ha chiesto di definire il ricorso alla cassa straordinaria per la società commerciale e per la società che si occupa nel gruppo della logistica.
Electrolux - confermando le richieste al sindacato e relative alle velocizzazioni delle linee e alla riduzione del costo del lavoro, attraverso la riduzione dei permessi sindacali, delle ore di assemblea, delle pause e con l'ampliamento del periodo di fruizione delle ferie collettive - intende verificare in tempi brevi ( nel corso di questa settimana) se ci sono le condizioni per raggiungere un accordo, sollecitata in questo senso anche dal Governo. La trattativa è stata riconvocata, sempre a Mestre, giovedì 8 maggio e, se necessario, continuerà anche nella giornata di venerdì 9 maggio
 
La delegazione della FIOM:
 
- valuta positivamente quanto emerso sul piano industriale e sul piano sociale nell'incontro del 5 maggio, in particolare sulle nuove attività previste per il sito di Porcia ( su cui abbiamo chiesto maggiori informazioni e garanzie ) e sulle prospettive di crescita dei volumi previste per Forlì, Solaro e Susegana con il ridursi degli esuberi in tutti gli stabilimenti del gruppo;
- valuta negativamente le richieste aziendali sulla riduzione del costo del lavoro, in particolare non condivide la richiesta aziendale di ridurre le pause delle lavoratrici e dei lavoratori che lavorano sulle linee di montaggio.
 
La FIOM ritiene che in Electrolux le lotte messe in campo dalle lavoratrici e dai lavoratori abbiano determinato le condizioni per raggiungere un accordo che salvaguardi diritti e occupazione e che non peggiori le condizioni di lavoro, a partire dalla trattativa convocata per il prossimo 8 e 9 maggio.

 

Fiom nazionale

Roma, 6 maggio 2014

Electrolux. Comunicato sindacale

Category: Electrolux
Creato il Lunedì, 28 Aprile 2014 18:53


L'incontro svolto oggi a Mestre tra Azienda e Coordinamento sindacale del Gruppo Electrolux è stato un incontro nel quale l'Azienda ha fornito ulteriori elementi di valutazione del piano industriale per gli stabilimenti del gruppo in Italia.

In particolare, dopo gli incontri sulle modifiche organizzative svolti nei singoli stabilimenti, sono stati affrontati i seguenti temi:
 
- l'Azienda, dopo gli incontri svolti in Cotepa, si è impegnata a mantenere gli attuali indici OCRA anche a fronte di eventuali velocizzazione delle linee di produzione;
- sono state illustrate dall'Azienda le produzioni di lavatrici dello stabilimento di Porcia e dello stabilimento di Olawa, in particolare l'Azienda ha dichiarato che la fabbrica di Olawa è satura con 1 milione e 150mila lavatrici di 6/7/8 kg e con la produzione di lavatrici con carica dall'alto mentre allo stabilimento di Porcia sono assegnate le produzioni di lavatrici di 8/9/10 kg di gamma alta e le 7 kg per l'incasso. Sui volumi produttivi aggiuntivi, richiesti oggi dal sindacato per lo stabilimento di Porcia, l'Azienda ha ribadito che i costi di produzione non consentono l'allocazione di produzioni di lavatrici aggiuntive a quelle previste. Per Porcia comunque l'Azienda si è detta disponibile ad approfondire in stabilimento la necessità di investimenti sul processo produttivo a monte delle linee (presse) e a ridurre gli esuberi con iniziative interne ed esterne.
- su tutti gli stabilimenti ma in particolare per Susegana, l'Azienda ha dato la disponibilità a discutere specifici progetti, anche con il finanziamento della comunità europea, utili a recuperare in produzione i lavoratori con problemi di salute.
 
Infine l'Azienda ha dichiarato che è necessario verificare fino in fondo se ci sono le condizioni per raggiungere un accordo sul piano industriale entro la prossima settimana e che, a fronte di un accordo che permetta di ottenere una riduzione del costo dell'ora lavorata attraverso la decontribuzione, è in condizione di recuperare ulteriori commesse e di conseguenza ulteriori volumi, riducendo considerevolmente gli esuberi oggi quantificati per gli stabilimenti di Forlì, Solaro e Susegana.
L'incontro è stato aggiornato a lunedì 5 maggio alle ore 10,30, in questo incontro dovremo entrare nel merito delle proposte fatte dall'Azienda relativamente alla riduzione delle ore di permesso sindacale, delle pause e delle velocizzazioni, del periodo di fruizione delle ferie estive o in alternativa avanzare nostre proposte alternative utili al raggiungimento di un'intesa.
L'incontro di oggi, pur mantenendo le reciproche posizioni in particolare per lo stabilimento di Porcia, è stato utile per entrare nel merito dei problemi; nello stesso tempo aiuta il raggiungimento di un accordo la decisione del Governo e della Commissione del lavoro della Camera, con l'innalzamento della decontribuzione al 35% che deve adesso essere definitivamente approvata dal parlamento.
Per la FIOM è ora necessario svolgere il confronto in tempi rapidi per salvaguardare occupazione, investimenti e continuità degli stabilimenti italiani

 

Fiom nazionale

 

Roma, 28 aprile 2014

Electrolux. Spera e Zoli (Fiom): «Oggi emersi ulteriori dettagli sul piano industriale da approfondire in fabbrica. A partire dal 28 aprile il confronto si concentrerà su riduzione del costo dell'ora lavorata e su necessarie risposte per Porcia e Susegana

Category: Stampa e relazioni esterne
Creato il Mercoledì, 16 Aprile 2014 19:46

Michela Spera, responsabile per la Fiom del settore elettrodomestico e Stefano Zoli, coordinatore per la Fiom del gruppo Electrolux, hanno rilasciato oggi la seguente dichiarazione congiunta.

«Si è tenuto oggi a Mestre l'incontro con la direzione di Electrolux per proseguire il confronto in sede sindacale su tutti gli aspetti del piano industriale, così come era stato definito al ministero dello Sviluppo economico lo scorso 7 aprile 2014.»

«Electrolux ha presentato nel dettaglio gli interventi previsti dal piano industriale nei singoli stabilimenti, in relazione alla distribuzione dei 150 milioni di euro di investimenti previsti – specificandone dimensione e tempi sia sui prodotti che sul processo produttivo –, agli interventi sull'organizzazione del lavoro sia in termini di efficienza che di incrementi di produttività, ad ulteriori azioni individuate dall'azienda per ridurre il costo dell'ora lavorata (periodo di gestione del calendario ferie, riproporzionamento dei permessi sindacali, delle ore di assemblea, delle pause, velocizzazione delle linee per Solaro, Forlì e Susegana).»

«Il confronto di oggi ha consentito alla delegazione sindacale di acquisire ulteriori elementi di conoscenza e di dettaglio degli investimenti e degli interventi previsti nei singoli stabilimenti che a oggi non erano stati a disposizione della delegazione sindacale. Restano alcuni elementi da approfondire per i quali l'azienda si è impegnata a svolgere riunioni in sede aziendale, in particolare sui temi legati alle modifiche organizzative proposte nell'incontro di oggi.»

«Incontro che comunque non è stato in grado di affrontare e individuare risposte a quanto non condiviso dal coordinamento sin dall'inizio del confronto: i volumi che il piano industriale assegna allo stabilimento di Porcia e la parziale delocalizzazione delle nuove produzioni di Cairo 3 per lo stabilimento di Susegana.»

«Su questo il coordinamento sindacale di Electrolux ha ribadito che il piano industriale, per essere condiviso, deve affrontare e individuare le risposte nel prossimo incontro previsto per il 28 di aprile prossimo dove, inoltre, si entrerà nel merito delle ulteriori azioni che l'azienda ha individuato per ridurre il costo dell'ora lavorata.»

Fiom-Cgil/Ufficio Stampa

Roma, 16 aprile 2014

Electrolux. Comunicato sindacale

Category: Electrolux
Creato il Mercoledì, 16 Aprile 2014 18:28

 
Si è tenuto oggi a Mestre l'incontro con la direzione di Electrolux per proseguire il confronto in sede sindacale su tutti gli aspetti del piano industriale, così come era stato definito al ministero dello Sviluppo economico lo scorso 7 aprile 2014.
 
Electrolux ha presentato nel dettaglio gli interventi previsti dal piano industriale nei singoli stabilimenti in relazione:
 
- alla distribuzione dei 150 milioni di euro di investimenti previsti, specificandone dimensione e tempi sia sui prodotti che sul processo produttivo,
- agli interventi sull'organizzazione del lavoro sia in termini di efficienza che di incrementi di produttivitá,
- ad ulteriori azioni individuate dall'azienda per ridurre il costo dell'ora lavorata (periodo di gestione del calendario ferie, riproporzionamento dei permessi sindacali, delle ore di assemblea, delle pause, velocizzazione delle linee per Solaro, Forlì e Susegana).
 
Il confronto di oggi ha consentito alla delegazione sindacale di acquisire ulteriori elementi di conoscenza e di dettaglio degli investimenti e degli interventi previsti nei singoli stabilimenti che a oggi non erano stati a disposizione della delegazione sindacale. Restano alcuni elementi da approfondire per i quali l'azienda si è impegnata a svolgere riunioni in sede aziendale, in particolare sui temi legati alle modifiche organizzative proposte nell'incontro di oggi.
 
Incontro che comunque non è stato in grado di affrontare e individuare risposte a quanto non condiviso dal coordinamento sin dall'inizio del confronto: i volumi che il piano industriale assegna allo stabilimento di Porcia e la parziale delocalizzazione delle nuove produzioni di Cairo 3 per lo stabilimento di Susegana.
 
Su questo il coordinamento sindacale di Electrolux ha ribadito che il piano industriale, per essere condiviso, deve affrontare e individuare le risposte nel prossimo incontro previsto per il 28 di aprile prossimo dove, inoltre, si entrerà nel merito delle ulteriori azioni che l'azienda ha individuato per ridurre il costo dell'ora lavorata.
 
 
Fiom nazionale
 
Mestre, 16 aprile 2014

Electrolux. Comunicato sindacale

Category: Electrolux
Creato il Mercoledì, 26 Marzo 2014 13:08



È stato raggiunto oggi, al tavolo della Electrolux, l'accordo per la proroga del contratto di solidarietà per gli stabilimenti italiani del Gruppo

Electrolux. Spera e Zoli (Fiom): «Positiva la scelta di ricorrere ai contratti di solidarietà in tutti gli stabilimenti. Ora è urgente il tavolo al ministero per le decisioni a sostegno delle produzioni italiane e poter riprendere il confronto­»

Category: Stampa e relazioni esterne
Creato il Mercoledì, 12 Marzo 2014 18:22


Michela Spera, segretaria nazionale della Fiom-Cgil e Stefano Zoli, coordinatore per la Fiom del gruppo Electrolux, hanno rilasciato oggi la seguente dichiarazione congiunta.


 
«L'incontro di oggi a Mestre con Electrolux ha riconfermato la scelta di raggiungere in tempi brevi un accordo sul ricorso al secondo anno di solidarietà negli stabilimenti di Susegana, Solaro e Porcia alle scadenze previste e di estendere la solidarietà a Forlì, al termine della Cassa integrazione straordinaria in corso.»

«È stato inoltre valutato positivamente l'avvio del confronto tra il Governo, rappresentato dai ministri dello Sviluppo economico e del Lavoro, e i segretari generali di Fim, Fiom e Uilm, relativo al finanziamento della decontribuzione dei contratti di solidarietà.»

«Tuttavia, a oggi, non sono stati ancora stabiliti la misura della decontribuzione, che per essere utile al confronto in Electrolux deve superare quanto previsto dalla attuale normativa, e i tempi del provvedimento legislativo, che per avere effetti positivi sulla vertenza in tutti gli stabilimenti deve essere emanato prima del 31 marzo prossimo.»

«Nell'incontro l'Azienda ha dichiarato la disponibilità a includere nella solidarietà, fin da subito, tutti gli impiegati compresi nell'area del sito di riferimento e l'intenzione, nello stesso tempo, di aprire una procedura di mobilità volontaria per gli interessati.»

«È adesso urgente la convocazione del tavolo Electrolux da parte del Governo, sia per conoscere le misure a sostegno delle produzioni italiane, sia per poter successivamente riprendere il confronto sul piano industriale in sede sindacale.»

«A tal fine è quindi necessaria la continuità delle iniziative decise dalle Rsu negli stabilimenti Electrolux e la presenza delle lavoratrici e dei lavoratori al prossimo confronto previsto al ministero.»

«Il prossimo incontro tra il Coordinamento Electrolux e l'Azienda è stato calendarizzato per il prossimo 26 marzo 2014.»

 

Fiom-Cgil/Ufficio Stampa

Roma, 12 marzo 2014

Electrolux. IndustriAll: «No ai ricatti di Electrolux, piena solidarietà ai lavoratori italiani»

Category: Stampa e relazioni esterne
Creato il Venerdì, 28 Febbraio 2014 15:46

 
IndustriAll, la Federazione europea dei sindacati dell'industria, ha diramato ieri il seguente comunicato.

«Le organizzazioni sindacali dei paesi europei con stabilimenti della Electrolux, riuniti il 27 febbraio presso IndustriAll Europe, hanno espresso la loro preoccupazione per il piano industriale avanzato dalla multinazionale svedese.»
«Essi respingono i ricatti di Electrolux e l'attacco all'autonomia della contrattazione collettiva, motivato esclusivamente dalla necessità di ridurre i costi di produzione. Le organizzazioni sindacali hanno espresso piena solidarietà alle lavoratrici e ai lavoratori italiani che si trovano ad affrontare la volontà dell'azienda di tagliare i salari e peggiorare le condizioni di lavoro.»
«Essi invitano il management Electrolux a individuare un piano europeo alternativo per i suoi stabilimenti, basato su una logica industriale sostenibile e di investimenti che garantiscano la sua presenza in Europa.»
«I sindacati invitano il management a impegnarsi in un approccio più cooperativo verso le lavoratrici, i lavoratori e i loro delegati sindacali, e ad usare la massima trasparenza nella strategia adottata.»
«Infine, IndustriAll chiede un incontro con la direzione della multinazionale per esprimere le sue preoccupazioni e discutere del futuro di Electrolux in Europa.»
«Nell'incontro si è inoltre discusso della situazione generale del settore degli elettrodomestici in Europa, con i sindacati convinti della necessità di una strategia di settore non basata esclusivamente sulla produzione a basso costo ma orientata verso un approccio innovativo e ad alta tecnologia che possa aprire la strada ad un futuro a lungo termine per Electrolux e tutto il settore in Europa.»
 

Fiom-Cgil/Ufficio Stampa

 Roma, 28 febbraio 2014

 

Lettera di Maurizio Landini a Enrico Letta, presidente del Consiglio dei Ministri.

Category: Electrolux
Creato il Giovedì, 30 Gennaio 2014 12:52

Riportiamo la lettera di Maurizio Landini a Enrico Letta e per conoscenza a Flavio Zanonato, ministro dello Sviluppo Economico - Enrico Giovannini, ministro del Lavoro - Debora Serracchiani, presidente Regione Friuli-Venezia Giulia - Luca Zaia, presidente Regione Veneto - Roberto Maroni, presidente Regione Lombardia - Vasco Errani, presidente Regione Emilia-Romagna

Electrolux. Il ruolo del Governo non è di mediazione tra azienda e lavoratori, è necessario e urgente l’intervento diretto del presidente Letta per garantire occupazione, salari e diritti

Category: Electrolux
Creato il Mercoledì, 29 Gennaio 2014 12:55
Comunicato sindacale Fiom: il ruolo del Governo non è di mediazione tra azienda e lavoratori, è necessario e urgente l’intervento diretto del presidente Letta per garantire occupazione, salari e diritti

Electrolux. Svolte oggi le assemblee in tutti gli stabilimenti del gruppo. Domani incontro al ministero dello Sviluppo Economico.

Category: Electrolux
Creato il Martedì, 28 Gennaio 2014 12:49

Ordine del giorno approvato dalle lavoratrici e dai lavoratori della Electrolux di Susegana (Tv)

Ordine del giorno approvato dalle lavoratrici e dai lavoratori della Electrolux di Solaro (Mi)

Ordine del giorno approvato dalle lavoratrici e dai lavoratori della Electrolux di Porcia (Pn)

Ordine del giorno approvato dalle lavoratrici e dai lavoratori della Electrolux di Forlì

Electrolux. «Il piano presentato è un ricatto inaccettabile»

Category: Electrolux
Creato il Lunedì, 27 Gennaio 2014 12:16


Electrolux oggi ha comunicato al Coordinamento sindacale un piano industriale che prevede:
- la chiusura dello stabilimento di Porcia e la perdita del posto di lavoro per 1.200 lavoratrici e lavoratori che si aggiungono ai tagli già annunciati nei precedenti incontri e che riguardano oltre 150 impiegati della struttura;
- il taglio di tutto il salario aziendale, il congelamento degli scatti di anzianità e la sospensione del pagamento delle festività cadenti di sabato e domenica;
- un aumento generalizzato dei ritmi e dei tempi di lavoro e il taglio delle pause sulle linee di montaggio, con un conseguente aumento degli attuali esuberi negli stabilimenti di Susegana, Solaro e Forlì;
- un orario di lavoro strutturale a sei ore giornaliere, da realizzarsi intanto con il ricorso al contratto di solidarietà ma da mantenersi anche successivamente all'esaurirsi degli ammortizzatori sociali, la riduzione delle agibilità sindacali e delle ore di assemblea.

Electrolux. Comunicato sindacale

Category: Electrolux
Creato il Venerdì, 20 Dicembre 2013 12:08

L'incontro programmato con la direzione Electrolux e svolto il 18 dicembre 2013 a Mestre ha concluso la parte di confronto informativo, avviato dalla direzione aziendale lo scorso 30 settembre e proseguito negli altri due incontri del 28 di ottobre e del 26 novembre 2013.

Electrolux. Comunicato sindacale

Category: Electrolux
Creato il Mercoledì, 27 Novembre 2013 11:53
Nell'incontro del 26 novembre a Mestre la direzione Electrolux ha ribadito la presenza di rilevanti problemi; a livello europeo infatti, nonostante la leggera crescita delle vendite, il 2013 sta producendo perdite particolarmente accentuate nelle aree del lavaggio e della refrigerazione.

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