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28 Marzo 2017
Federazione Impiegati Operai Metallurgici

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Alenia Aermacchi. Informativa annuale sulla situazione aziendale complessiva

Category: Alenia Aermacchi
Creato il Lunedì, 03 Agosto 2015 10:20

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Martedì 28 luglio, presso la sede dell’Unindustria di Roma, si è svolto l'incontro tra il coordinamento nazionale unitario di Alenia Aermacchi, insieme alle segreterie nazionali e territoriali di Fim, Fiom e Uilm e la Direzione del Gruppo, per l'informativa annuale sulla situazione aziendale complessiva.

Nel corso dell'incontro l'Amministratore Delegato, oltre a presentare i dati di consuntivo 2014 e le previsioni e budget relativi all'anno in corso ha affrontato i seguenti argomenti:

Principali linee di azione

Elementi del business

Elementi industriali

Organici

Direttrici del cambiamento Finmeccanica.

Tali argomenti sono stati ulteriormente articolati al fine di evidenziare gli obiettivi prioritari, a partire dalla spinta sui prodotti proprietari (M345, M346 Dual Role, C27j), dalla acquisizione di un ruolo importante nel programma europeo MALE 2020 sui velivoli senza pilota, dalla valorizzazione del settore Aerostrutture, dal miglioramento delle attività di Customer Support and Services considerate strategiche per il consolidamento della presenza Alenia Aermacchi sui mercati di riferimento.

Tra le iniziative funzionali al raggiungimento di tali obiettivi, già avviate e in fase di progressiva implementazione, sono state citate quelle relative alla riduzione dei costi, di recupero di produttività e di crescita del livello di qualità in tutti i settori/siti. Tutto ciò a partire dalla razionalizzazione delle ingegnerie che andranno sempre più focalizzate sulle tecnologie legate ai prodotti attraverso opportuni investimenti e finanziamenti.

Forte accento è stato posto, inoltre, sulla rivisitazione della catena di fornitura (Supply Chain) e sulla necessità di ridurre significativamente e ottimizzare il capitale circolante attraverso la revisione delle modalità di pianificazione dell'intero processo industriale.

Per il 2015, a sostegno delle iniziative intraprese e di quelle in corso sono previsti investimenti per circa 364 M€ ripartiti su tutti i programmi, prodotti e siti.

Sul piano commerciale sono state elencate le campagne in corso per la promozione dei prodotti proprietari, e' stato descritto il programma di iniziative per far crescere i volumi nelle attività legate ai programmi di partecipazione con particolare riferimento a Boeing e Airbus, e si è riconfermato l'impegno nella trattativa con il Kuwait per la collocazione di Eurofighter, con il pieno coinvolgimento dello stato maggiore della difesa e del Ministero della Difesa.

L'amministratore delegato ha infine confermato l'intenzione di Alenia Aermacchi, supportata in questo da Finmeccanica, di intraprendere tutte le iniziative necessarie all'avvio di un programma che porti alla realizzazione di un nuovo velivolo regionale NGTP, compresa l'intenzione di acquisire la maggioranza delle quote in ATR e il recupero di tutta l'autonomia ingegneristica e produttiva necessaria alla realizzazione di tale progetto.

Fim, Fiom e Uilm, insieme al coordinamento, hanno espresso apprezzamento per una descrizione molto dettagliata della situazione e delle prospettive che non ha nascosto le criticità e le problematiche, provando ad indicare strategie e interventi per affrontarle e risolverle.

Da parte loro hanno voluto porre l'accento su alcune questioni problematiche che vanno prioritariamente affrontate e risolte il più rapidamente possibile:

Vanno superate le forti incertezze sulle prospettive per il personale impegnato nel sito di Tessera (VE) dove non si è completata la riorganizzazione definita con il piano 3R che, in particolare prevedeva un progressivo assorbimento del personale in Agusta Westland e in Superjet. In particolare per quest'ultima e per l’insieme delle attività sviluppate nell’area veneziana abbiamo richiesto l’avvio di un confronto da prevedere all’inizio del mese di settembre per comprenderne le reali prospettive in rapporto a ciò che si era prospettato in avvio di iniziativa.

È sempre più necessaria la razionalizzazione del sistema di esternalizzazione/appalto delle attività, sia produttive che di ingegneria, che in molti casi oltre a non portare alcun beneficio al sistema complessivo, è causa di inefficienze, di calo qualitativo e di sbilanciamenti di attività non sostenibili. Una razionalizzazione che non dovrà, in ogni caso, scaricarsi sui lavoratori dell'appalto e dell'indotto.

Va al più presto avviato lo sviluppo, da soli o in consorzi internazionali, di programmi/prodotti che possano dare, in prospettiva, una completa copertura ed utilizzo della capacità ingegneristica e produttiva oggi impegnata sul programma EFA, sul cui proseguimento pesano forti incognite, indipendentemente dalla conclusione della trattativa con il Kuwait che, comunque, deve vedere il massimo impegno dell'azienda e del Governo per una positiva conclusione.

Vanno urgentemente affrontate e risolte tutte quelle problematiche organizzative che stanno compromettendo l'efficienza degli stabilimenti di Pomigliano e Grottaglie, delle quali da troppo tempo si parla ma che non hanno ancora avuto interventi adeguati a risolverle completamente e definitivamente.

Le Organizzazioni sindacali hanno infine considerato necessario che l'integrazione in Finmeccanica dovrà determinare, tra le altre conseguenze, la disponibilità, per i prossimi anni, di risorse finanziarie aggiuntive a quelle attuali e, soprattutto, adeguate a rafforzare e sostenere lo sviluppo di nuovi prodotti e programmi, condizione indispensabile per immaginare una crescita ed un rafforzamento della stessa Finmeccanica nell'ambito dell'evoluzione del settore a livello internazionale.

 

Fim, Fiom, Uilm nazionali

 

Roma, 3 agosto 2015

Simav-Simmec: mantenere retribuzioni e tutele

Category: Simav
Creato il Lunedì, 22 Giugno 2015 17:47

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In data 17 giugno si è tenuto, presso la sede dell’Unione Industriali di Napoli, il previsto incontro tra le Segreterie nazionali e territoriali di Fim, Fiom e Uilm, il coordinamento RSU e i rappresentanti di Simmec e Simav in merito al contratto per il servizio di manutenzione degli impianti produttivi di Alenia Aermacchi.

Nel corso della riunione le Direzioni aziendali delle due aziende hanno ribadito le disponibilità, già anticipate con la comunicazione dell’8 giugno u.s., ad “assumere un numero massimo di 55 lavoratori ed a garantire loro le medesime condizioni normative e retributive con esclusione delle somme erogate sotto la voce EDR2 e dell’indennità di turno”.

Le Organizzazioni sindacali hanno preso atto del mancato accordo tra Simav e Mecfond sull’assetto societario di Simmec e, per scongiurare il rischio di perdita della commessa, hanno riconfermato la disponibilità al confronto per la gestione dell’eventuale passaggio dei lavoratori da Simav a Simmec, fermo restando “il mantenimento della retribuzione annua e la conservazione delle tutele oggi in essere”; resterebbe,comunque, ancora da verificare se, rispetto agli attuali distaccati di Simav in Simmec, ci possa essere eventuale personale indiretto (legato alla commessa) non ricompreso nel numero individuato.

Le OO.SS. auspicano che ci possa ancora essere la volontà e le condizioni, da parte dei soggetti interessati, per individuare una soluzione condivisibile che eviti scenari incerti sia per i lavoratori Simav che per quelli di Simmec.

 

FIM FIOM UILM NAZIONALI

 

Roma, 22 giugno 2015

Raggiunta l'intesa sulla vertenza Alenia Aermacchi Capodichino, ora la parola ai lavoratori

Category: Alenia Aermacchi
Creato il Giovedì, 28 Maggio 2015 11:21

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In data 27 maggio 2015 presso la sede romana dell'Unione degli Industriali è stata sottoscritta un'ipotesi di accordo tra Fim Fiom e Uilm nazionali e territoriali, congiuntamente alle RSU di stabilimento, e la Direzione Alenia. Aermacchi, relativa al trasferimento di ramo d'azienda dalla stessa Alenia verso Atitech SpA.

L'ipotesi stabilisce le condizioni del trasferimento e le garanzie per i lavoratori coinvolti nello stesso.

Il passaggio avverrà tra il 1 giugno e il 31 agosto 2015 e ai lavoratori interessati saranno mantenute tutte le condizioni normative e retributive precedenti, sia nazionali che aziendali.

Per gli stessi, l'accordo prevede, inoltre, una clausola di salvaguardia a tempo indeterminato che garantisce il riassorbimento in aziende del gruppo Finmeccanica/Alenia presenti sul territorio campano, in caso di crisi che determinino conseguenze occupazionali in Atitech.

L'accordo prevede garanzie di continuità occupazionale anche per i lavoratori delle ditte di appalto a partire dalla riassunzione di quelli che, nelle more della procedura di trasferimento, erano già stati licenziati.

Per quanto riguarda le conseguenze del trasferimento sulla solidità industriale dell'insediamento del gruppo in Campania, l'intesa prevede esplicitamente l'impegno di Alenia/Finmeccanica per il consolidamento ed il rafforzamento delle attività di costruzione di aerostrutture nonché la definizione di specifici investimenti in Campania orientati ad una crescita delle attività industriali e di ingegneria sul territorio.

A questo proposito viene confermata la scelta del sito di Pomigliano per l'eventuale sviluppo di un nuovo velivolo civile regionale, come già previsto dal piano industriale precedente.

L'azienda ha inoltre confermato l'intenzione di trasferire a Caselle le attività relative al C27J.

A questo proposito, FIM FIOM e Uilm hanno manifestato la propria contrarietà ritenendo che tali attività possono essere sviluppate negli stabilimenti di Pomigliano e Nola dove, attraverso una profonda revisione dell'attuale processo produttivo, potrebbero essere realizzati significativi recuperi di efficienza.

Tale posizione è stata esplicitamente riportata nel verbale e sarà confermata è sostenuta dalla Fiom nell'incontro con l'amministratore delegato, previsto anch'esso dall'accordo sottoscritto e che si terrà, alla presenza del coordinamento nazionale, nel mese di Giugno.

Il suddetto incontro dovrà rappresentare l'occasione per affrontare in maniera approfondita e complessiva le generali prospettive delle attività aeronautiche anche e soprattutto nell'ambito delle strategie di Finmeccanica, con l'indicazione da parte aziendale di soluzioni credibili per le forti criticità e per le incognite che in questa fase stanno riguardando tutti i siti e stabilimenti del Gruppo Alenia.

La FIOM valuta positivamente l'intesa raggiunta per le importanti e chiare garanzie per il personale coinvolto nel trasferimento.

Un'intesa resa possibile soprattutto grazie alle iniziative di lotta di cui sono stati protagonisti i lavoratori Alenia della Campania, a partire da quelli di Capodichino.

In ogni caso, l'accordo sarà confermato se le lavoratrici ed i lavoratori approveranno l'ipotesi con il loro voto che sarà espresso dopo le assemblee programmate per questa mattina.

 

Fiom nazionale

 

Roma, 28 maggio 2015

Alenia Aermacchi interrompe il confronto e procede unilateralmente con la cessione del sito di Capodichino

Category: Alenia Aermacchi
Creato il Venerdì, 15 Maggio 2015 10:57

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La FIOM considera un atto molto grave la scelta di Alenia Aermacchi di procedere unilateralmente con la cessione ad Atitech del sito di Capodichino.

L'Azienda ha deciso di interrompere il confronto attraverso una proposta ultimativa non modificabile che, non conteneva sufficienti garanzie né per i lavoratori del sito interessato dalla cessione né per le prospettive del resto dei lavoratori dei siti campani di Alenia.

Con la cessione, i lavoratori di Capodichino si troveranno all'interno di una nuova azienda che proverà a realizzare un progetto industriale la cui solidità non è attualmente verificabile in nessun modo, senza sufficienti garanzie per il loro futuro occupazionale.

Per il resto dei lavoratori, dei siti campani, con il trasferimento del C27j e con la perdita della linea di volo, tramonta definitivamente la prospettiva di sviluppo legata alla realizzazione completa, sul territorio, di un nuovo velivolo civile, garantita da Alenia nei precedenti piani strategici ma smentita da questa sua ultima unilaterale decisione.

La FIOM ritiene che con questa scelta Alenia e Finmeccanica si siano assunte la responsabilità di indebolire la capacità industriale e la vocazione velivolistica che in Campania sono cresciute e si è radicate nel territorio in tutti questi anni, arrecando un grave danno ad un tessuto economico locale già molto provato dalla crisi e facendo aumentare la preoccupazione per le prospettive occupazionali, già forte tra i lavoratori.

Questa scelta, inoltre, si aggiunge a quelle già operate da Finmeccanica, giudicate negativamente dalla Fiom, che stanno penalizzando il mezzogiorno in un processo di de-industrializzazione che sta letteralmente spaccando in due il Paese.

Per tutte queste ragioni, La FIOM ritiene che debba essere immediatamente avviato con Finmeccanica e con Alenia un confronto a tutto campo, a livello nazionale, sulle prospettive delle attività svolte nell'ambito di una riorganizzazione del Gruppo le cui linee di strategia industriale devono essere rese note e condivise al più presto.

La FIOM sostiene la mobilitazione in atto nei siti campani e ritiene che debba proseguire ed estendersi al resto del territorio nazionale, per contrastare scelte che possano determinare un ulteriore impoverimento del patrimonio industriale e professionale del Gruppo e per stimolare ed ottenere, al contrario, la definizione di una strategia orientata al suo consolidamento ed alla sua crescita, elementi determinanti per il miglioramento complessivo dell'intera economia nazionale.

 

Fiom-Cgil nazionale

 

Roma, 15 maggio 2015

Alenia Aermacchi (Capodichino). Nessun accordo: la lotta si intensifica. Venerdì 2 ore di sciopero

Category: Alenia Aermacchi
Creato il Giovedì, 14 Maggio 2015 15:31

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Si sono svolti martedì 12 e mercoledì 13 maggio, presso la sede di Unindustria Roma, gli incontri tra le Direzioni di Alenia Aermacchi e Atitech Manufacturing e le Organizzazioni Sindacali Nazionali e Territoriali insieme alle RSU del sito Alenia Aermacchi di Capodichino, nell'ambito della procedura di trasferimento di ramo d'Azienda avviata nei giorni scorsi.

La trattativa si è conclusa con una proposta definitiva dell’azienda, la quale non ha preso in considerazione le proposte fatte dalle OO.SS. fin dall’inizio del confronto. Per tali ragioni, la proposta non è stata accettata e la procedura si è pertanto conclusa senza accordo.

Fim, Fiom e Uilm Nazionali e territoriali insieme alle RSU del sito Alenia Aermacchi di Capodichino valutano negativamente la scelta compiuta dalle direzioni Alenia e Atitech con la quale si sono assunte la responsabilità della unilaterale rottura delle trattative nonché delle conseguenti iniziative di lotta di lavoratrici e lavoratori dei siti campani.

A questo proposito, nel sito di Capodichino la mobilitazione già in atto da settimane contro la cessione proseguirà e si intensificherà con un programma di iniziative di lotta che verranno decise dalla RSU e da Fim, Fiom e Uilm, a partire da oggi stesso.

Fim, Fiom e Uilm dichiarano, inoltre, 2 ore di sciopero in tutti i siti campani di Alenia Aermacchi da effettuarsi nella giornata di Venerdì 15 maggio.

 

Fim, Fiom, Uilm Napoli e Campania

Fim, Fiom, Uilm nazionali

 

Roma, 14 maggio 2015

Alenia Aermacchi. Pagano: “Grande adesione allo sciopero in Campania. Ora si cambino le scelte”

Category: Alenia Aermacchi
Creato il Lunedì, 11 Maggio 2015 13:04

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Alessandro Pagano, coordinatore nazionale Fiom-Cgil per il gruppo Alenia Aermacchi, ha rilasciato oggi la seguente dichiarazione.

I dati che stanno pervenendo riguardo lo sciopero indetto dalla Fiom-Cgil negli stabilimenti Alenia Aermacchi in Campania danno riscontro di una adesione pressocché totale da parte delle lavoratrici e dei lavoratori.

Uno sciopero proclamato contro gli interventi che Alenia Aermacchi sta realizzando negli stabilimenti in Campania, a partire dalla cessione di Capodichino, che se attuati porterebbero ad un indebolimento strutturale e professionale di Alenia sul territorio campano.

Il riscontro di oggi dimostra che la tesi della Fiom è condivisa dalla stragrande maggioranza delle lavoratrici e dei lavoratori degli stabilimenti di Capodichino, Pomigliano e Nola.

A questo punto Alenia e Finmeccanica prendano atto di non avere il consenso dei lavoratori su queste operazioni e cambino le decisioni assunte. Noi ci aspettiamo che questo avvenga a partire dal tavolo di domani su Capodichino, dove andranno trovate soluzioni alternative a quelle presentate.

In ogni caso è necessario che venga aperto urgentemente un confronto a tutto campo a livello nazionale con Alenia e Finmeccanica che riguardi l'insieme delle attività e le prospettive delle lavoratrici e dei lavoratori nell’ambito della riorganizzazione industriale del Gruppo.

 

Fiom-Cgil/Ufficio Stampa

 

Roma, 11 maggio 2015

Alenia Aermacchi smentisce se stessa

Category: Alenia Aermacchi
Creato il Mercoledì, 06 Maggio 2015 16:36

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Si è svolto martedì 5 maggio, presso la sede di Unindustria Roma, l'incontro tra le Direzioni di Alenia Aermacchi e Atitech Manufacturing e le Organizzazioni Sindacali Nazionali e Territoriali insieme alle RSU del sito Alenia Aermacchi di Capodichino, convocato dalle sopracitate aziende nell'ambito della procedura di trasferimento di ramo d'Azienda avviata nei giorni scorsi.

Nel corso dell'incontro, le Aziende hanno confermato i contenuti del piano di cessione.

Atitech Manufacturing ha inoltre fornito dettagli e precisazioni sul piano industriale che prevede lo sviluppo del polo delle manutenzioni all'interno dell'aeroporto napoletano.

La Fiom-Cgil, a tutti i livelli presenti al tavolo, ha confermato la valutazione negativa del piano descritto, già espressa nel corso del precedente incontro, anche perché tale piano rappresenta il primo passo di un profondo impoverimento strutturale e professionale per l'insediamento campano di Alenia.

In tale contesto si collocano anche le affermazioni fatte al tavolo dalla direzione aziendale la quale ha dichiarato che non esistono e non sono mai esistite in Alenia le capacità per realizzare completamente un aereo civile e pertanto tale obiettivo non è nelle strategie attuali.

La Fiom considera gravi e preoccupanti tali affermazioni con le quali si smentisce clamorosamente il piano industriale 3R, sul quale avrebbe dovuto basarsi in questi anni il rilancio di Alenia in Campania e si segna negativamente qualsiasi ipotesi di autonomo sviluppo industriale della stessa sul territorio.

In questo quadro la Fiom ha dichiarato al tavolo la necessità di avviare urgentemente un confronto adeguato su tutti questi temi con il nuovo AD di Alenia Aermacchi e con la Direzione Finmeccanica, al fine di chiarire il quadro complessivo delle strategie per il sostegno e lo sviluppo delle attività svolte da Alenia, a partire dagli impegni assunti dalla stessa azienda in Campania, nonché la collocazione dell'insieme di tali attività all'interno della riorganizzazione industriale del Gruppo Finmeccanica.

A sostegno di tali posizioni, in continuità con la mobilitazione già in atto da tempo sul territorio, la Fiom nazionale, congiuntamente alla Fiom Napoli e alle Rsu degli stabilimenti dichiara per la giornata di lunedì 11 maggio prossimo, 8 ore di sciopero per ogni turno di lavoro in tutti gli stabilimenti campani di Alenia Aermacchi.

Le parti si rincontreranno martedì 12 maggio prossimo presso l’Unindustria di Roma alle ore 9,30.

 

FIOM-CGIL NAZIONALE

FIOM-CGIL TERRITORIALE NAPOLI

 

Roma, 6 maggio 2015

Alenia Aermacchi Capodichino. Fiom: “Il piano va cambiato”

Category: Alenia Aermacchi
Creato il Venerdì, 24 Aprile 2015 15:42

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Si è svolto ieri, presso la sede di Unindustria Roma, l'incontro tra Alenia Aermacchi, Atitech Manufacturing e le organizzazioni sindacali nazionali e territoriali, insieme alle Rsu del sito di Capodichino, convocato dalle aziende nell'ambito della procedura di trasferimento di ramo d'azienda avviata nei giorni scorsi.

La Fiom ha espresso una valutazione negativa del piano, confermato ieri dalle aziende, ribadendo la sua netta contrarietà a un intervento complessivo che, oltre a determinare una situazione di incertezza per il personale oggetto del trasferimento – 178 addetti tra operai, impiegati e quadri – priva Alenia Aermacchi di un asset industriale all'interno dell'aeroporto, fondamentale per la sua completa capacità velivolistica, impoverendola strutturalmente e, di conseguenza, penalizzando ulteriormente una delle vocazioni industriali più importanti del territorio campano.

Tutto ciò è aggravato inoltre dalla confermata decisione di trasferire le attività produttive legate al C27J verso Torino nonché dalle incertezze sulla reale volontà da parte aziendale di realizzare a Napoli un nuovo velivolo, annunciata da anni ma mai concretizzata.

A sostegno delle posizioni contrarie al piano, da tempo espresse dalla Fiom e per tutte le ragioni sopra indicate, si è avviata ieri una fase di mobilitazione che ha coinvolto lavoratrici e lavoratori, preoccupati per le proprie prospettive occupazionali, in tutti gli stabilimenti campani di Alenia.

La Fiom si impegna a dare continuità e sostegno a tali iniziative di lotta finalizzate a determinare un cambiamento nel piano presentato tale da consentire il previsto sviluppo di Atitech senza che ciò debba penalizzare il capitale di capacità industriale e produttiva di Alenia, decisivo per la stabilità economica del territorio, costituito principalmente dalle lavoratrici e dai lavoratori che, con la loro professionalità e il loro impegno ne garantiscono la continuità, sia a Capodichino che in tutti gli altri siti e che, pertanto, non deve essere ceduto ma, al contrario, valorizzato dall'azienda.

 

Fiom-Cgil/Ufficio Stampa

 

Roma, 24 aprile 2015

Alenia Aermacchi Capodichino. Dare continuità e sostegno alle iniziative di mobilitazione

Category: Alenia Aermacchi
Creato il Venerdì, 24 Aprile 2015 11:35

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Si è svolto giovedì 23 aprile, presso la sede di Unindustria Roma, l'incontro tra le Direzioni di Alenia Aermacchi e Atitech Manufacturing e le Organizzazioni Sindacali nazionali e territoriali insieme alle RSU del sito Alenia Aermacchi di Capodichino, convocato dalle sopracitate aziende nell'ambito della procedura di trasferimento di ramo d'Azienda avviata nei giorni scorsi.

Nel corso dell'incontro, le Aziende hanno confermato i contenuti del piano di cessione che prevede il trasferimento delle concessioni di utilizzo delle aree aeroportuali in capo ad Alenia, con tutti gli edifici e attrezzature in essi contenuti, verso la società Atitech Manufacturing che le utilizzerà per attuare il proprio piano industriale, presentato, con l'occasione, nelle sue linee essenziali.

Insieme alle aree e alle connesse concessioni, il piano prevede il passaggio di 178 addetti tra operai, impiegati e quadri, attualmente in forza ad Alenia, verso Atitech Manufacturing entro il 30 Giugno prossimo ai sensi dell'articolo 2112 c.c., con le garanzie in esso contenute relativamente alla continuità del rapporto di lavoro.

È inoltre confermato, nell'ambito di questa operazione, lo spostamento delle attività di produzione del C27J verso lo stabilimento Alenia di Torino.

La Fiom-Cgil, a tutti i livelli presenti al tavolo, ha espresso una valutazione negativa del piano descritto, confermando la sua netta contrarietà ad un intervento complessivo che, oltre a determinare una situazione di incertezza per il personale oggetto del trasferimento, priva Alenia Aermacchi di un asset industriale all'interno dell'aeroporto, fondamentale per la sua completa capacità velivolistica, impoverendola strutturalmente e, di conseguenza, penalizzando ulteriormente una delle vocazioni industriali più importanti del territorio campano.

Tutto ciò è aggravato inoltre dalla confermata decisione di trasferire le attività produttive legate al C27J verso Torino nonché dalle incertezze sulla reale volontà da parte aziendale di realizzare a Napoli un nuovo velivolo, annunciata da anni ma mai concretizzata.

A sostegno delle posizioni contrarie al piano, da tempo espresse dalla Fiom e per tutte le ragioni sopra indicate, si è avviata ieri una fase di mobilitazione che ha coinvolto lavoratrici e lavoratori, preoccupati per le proprie prospettive occupazionali, in tutti gli stabilimenti campani di Alenia.

La Fiom si impegna a dare continuità e sostegno a tali iniziative di lotta finalizzate a determinare un cambiamento nel piano presentato tale da consentire il previsto sviluppo di Atitech senza che ciò debba penalizzare il capitale di capacità industriale e produttiva di Alenia, decisivo per la stabilità economica del territorio, costituito principalmente dalle lavoratrici e dai lavoratori che, con la loro professionalità ed il loro impegno ne garantiscono la continuità, sia a Capodichino che in tutti gli altri siti e che, pertanto, non deve essere ceduto ma, al contrario, valorizzato dall'Azienda.

La Fiom si impegna a portare questo punto di vista nel corso dei prossimi incontri con l'obiettivo di scongiurare gli effetti negativi, determinati dal piano presentato, sui lavoratori e sulla capacità industriale di Alenia in Campania.

 

Fiom Nazionale

 

Roma, 24 aprile 2015

Alenia Aermacchi: smentiti gli impegni assunti dall'Azienda per la Campania

Category: Alenia Aermacchi
Creato il Giovedì, 16 Aprile 2015 12:19

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Con l'apertura formale della procedura di cessione dello stabilimento di Capodichino, Alenia Aermacchi compie un atto grave che non tiene in nessuna considerazione la contrarietà dei lavoratori ad un'operazione che, nel suo complesso, se portata a termine, rischia di determinare un ulteriore impoverimento industriale del territorio e grandi incertezze sulle prospettive per la presenza dell'industria aerospaziale in Campania.

Il piano in questione somma la cessione di un asset industriale strategico per il lancio del nuovo velivolo civile da realizzarsi in Campania al trasferimento delle attività di produzione del C27j, uno dei pochi prodotti proprietari nel catalogo Alenia, smentendo gli impegni assunti dall'Azienda per la Campania già penalizzata dal precedente piano industriale.

Come FIOM abbiamo da subito evidenziato gli effetti negativi del progetto dichiarando pubblicamente la contrarietà ad una cessione industrialmente infondata, orientata esclusivamente alla riduzione di costi.

Non vediamo alcun rapporto tra la necessità di favorire la condivisibile nascita del Polo internazionale della manutenzione aeronautica civile e la cessione del ramo aziendale di Capodichino che determinerebbe il trasferimento, nel vuoto di una Newco creata ad hoc, di 178 lavoratrici e lavoratori che oggi lavorano in Alenia e potrebbero e vorrebbero continuare serenamente a farlo anche in futuro.

Grande preoccupazione è stata espressa in merito anche nell'ambito del tavolo istituzionale, coordinato dalla Regione Campania, da tutte le istituzioni coinvolte e dalle OO.SS. confederali e di categoria.

In quel contesto, infatti, si sono analizzate e valutate negativamente l'insieme di iniziative di Finmeccanica e le pesanti conseguenze che le stesse rischiano di determinare sul territorio, sulla scia di quanto già denunciato in merito, da tempo, dalla Fiom a tutti i livelli.

In questo quadro, la FIOM ha condiviso e sostenuto e continuerà a farlo, la totale e ferma contrarietà dei lavoratori al trasferimento conseguente alla cessione del ramo.

Ciò che sta avvenendo è ancor più grave perché si inserisce nella totale mancanza di un piano strategico di Alenia per il futuro.

Sia nel settore civile che in quello militare registriamo la totale mancanza di strategie e investimenti e, anche sul piano dei carichi di lavoro attuali e futuri non c'è chiarezza.

Al contrario, registriamo pericolosi scarichi di lavoro, a partire dal settore militare, per il quale nei mesi scorsi si sono rincorse continue comunicazioni di mirabolanti contratti in realtà mai sottoscritti.

La situazione descritta si inserisce, inoltre, sia in un cambio al vertice di Alenia, le cui conseguenze non sono ancora state chiarite che nell'ambito di una più generale riorganizzazione industriale dell'intero gruppo Finmeccanica sulla quale non c'è ancora sufficiente chiarezza.

Per tutte queste ragioni, come FIOM nazionale confermiamo la totale contrarietà ad un progetto che vede nella cessione di Capodichino la più immediata delle gravi conseguenze che lo stesso progetto può determinare per le persone in esso coinvolte e per le prospettive industriali sul territorio.

Nei prossimi giorni si svolgeranno le assemblee nei siti campani nel corso delle quali si decideranno le specifiche iniziative di contrasto al piano e, come FIOM nazionale, sulla base del mandato del coordinamento nazionale Fiom, decideremo anche le iniziative necessarie per rilanciare un confronto complessivo con il nuovo vertice di Alenia sulle reali prospettive di sviluppo e crescita del settore specifico nell'ambito del piano Finmeccanica.

 

FIOM-CGIL NAZIONALE

 

Roma, 16 aprile 2015

 

Alenia Aermacchi. Documento del coordinamento nazionale Fiom

Category: Alenia Aermacchi
Creato il Lunedì, 09 Marzo 2015 16:01

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Venerdì 6 marzo 2015, a Roma, si è riunito il coordinamento nazionale Fiom Alenia Aermacchi per discutere del piano industriale presentato dalla direzione aziendale nel corso dell'incontro con le organizzazioni sindacali nazionali il 26 febbraio scorso.

Per quanto riguarda gli aspetti finanziari l'Azienda ha comunicato che il bilancio 2014 si chiuderà con i parametri finanziari chiave (EBITA, Cash flow, Ordini, Ricavi e Investimenti) in miglioramento sia rispetto al budget sia rispetto alle ultime previsioni trimestrali.

Sotto questo punto di vista l'azienda afferma di essere, anche per le prospettive del 2015, già in linea con le direttrici indicate dal piano di riorganizzazione Finmeccanica.

Per gli aspetti industriali, l'azienda ha annunciato le principali linee strategiche sui prodotti e gli interventi previsti.

In generale si prevedono consolidamento ed aumento delle quote di mercato sia per il civile che per il militare Per tutti i prodotti e programmi l'azienda prevede di realizzare significativi recuperi sul lato dei costi di produzione: 

ATR: aumento quota di mercato ATR 72; miglioramento del prodotto e del rate produttivo. Revisione in aumento della partecipazione in ATR e valutazione del lancio Velivolo 90 posti.

Addestratori e Trasporto militare: mantenimento leadership di mercato; recupero marginalità; sviluppo versioni dual Role; accrescimento del ruolo di OEM per sistemi aeronautici

Collaborazioni internazionali: mantenimento della presenza nel campo dei velivoli per la difesa come integratore in un settore ad alto tasso tecnologico; massimizzazione del coinvolgimento e delle ricadute nel programma JSF.

UAS: conferma del posizionamento internazionale; guidare convergenza del cliente italiano sul requisito europeo.

Aerostrutture: recupero di redditività e aumento di volumi e contenuto tecnologico.

SSJ 100: riposizionamento per redditività non soddisfacente e inadeguata crescita industriale. 

Customer support e services: rafforzamento in tutti i programmi e per tutti i prodotti sia civili che militari.

Discontinuità: uscita da programma Bombardier C-series (impennaggi); uscita da programma SF 260; ridefinizione perimetro ATR versioni speciali e valutazione partner; 

Inoltre, nel corso dell'incontro, l'azienda ha annunciato l'intenzione di trasferire la produzione del C27J dallo stabilimento di Capodichino a quello di Caselle. Conseguentemente, il sito di Capodichino verrebbe ceduto ad Atitech, azienda attiva nelle stesse aree aeroportuali nel settore delle manutenzioni dei velivoli civili, insieme alle attività di produzione relative agli ATR versioni speciali e alle attività di completamento delle commesse C27J fino al trasferimento a Caselle delle stesse.

Per la stessa operazione, Alenia Aermacchi ha dato disponibilità a cedere ad Atitech anche il sito di Tessera con i circa 130 addetti ancora in organico.

Dal punto di vista organizzativo, l'azienda ha comunicato che la centralizzazione delle strutture di supporto e staff, indicata nel piano di Gruppo, è già stata realizzata sulla base delle linee previste in merito dal piano 3R. 

Perciò non sono previsti ulteriori interventi né organizzativi né occupazionali in queste aree.

Continuerà inoltre l'attività di razionalizzazione della Supply chain e del procurement, con particolare riferimento al rapporto con fornitori e ditte di appalto, con l'obiettivo di una ulteriore riduzione dei costi.

Attraverso specifici investimenti, in particolare per le attività di aerostrutture, l'azienda valuta di ottenere significative riduzioni del costo orario.

È in programma anche una razionalizzazione delle ingegnerie, non meglio specificata.

Sui carichi di lavoro 2015 non sono stati forniti dettagli specifici né per sito né per prodotto. L'azienda prevede comunque carichi adeguati per tutti i siti e programmi con una criticità per il sito di Foggia dovuta principalmente alla chiusura del programma impennaggi Bombardier C-series che sarà compensata attraverso internalizzazione e riallocazione di attività.

Il coordinamento nazionale Fiom di Alenia Aermacchi esprime forte preoccupazione relativamente alla mancanza, nel piano descritto, al di là degli ottimistici annunci, di interventi che determinino una significativa evoluzione dei prodotti e un miglioramento del ruolo e della presenza dell'azienda nei mercati di riferimento 

Lo stesso piano, infatti, coerentemente con l'impostazione già vista per il Gruppo Finmeccanica, si limita a confermare esclusivamente interventi sui parametri finanziari e sulla riduzione generale dei costi e non indica una chiara strategia da seguire per il raggiungimento degli obiettivi individuati né le risorse necessarie per sostenere le azioni annunciate.

In questo quadro, le preoccupazioni già manifestate nei vari siti aziendali non possono che essere confermate e ulteriormente alimentate:

Per Venegono, la scarsità di risorse dedicate al completamento del M345 ne stanno rallentando il vero lancio e non si vede un cambio di tendenza in questo senso.

Inoltre, per le produzioni in corso, l'esternalizzazione di attività anche ad altissimo valore aggiunto (come quelle di progettazione e sviluppo) già in atto e, peraltro, priva di un criterio comprensibile, si conferma come strumento prevalente, tutto a carico del peggioramento delle condizioni di lavoro.

Per Torino e Caselle si conferma la preoccupazione determinata dalla mancanza di iniziative di sviluppo, sia dirette che nell'ambito di programmi di collaborazione internazionale, che possano garantire prospettive nell'ambito di attività ad alto valore aggiunto. Tutto ciò con particolare riferimento alle ingegnerie per le quali, il pur importante programma sul velivolo UAS non sembra sufficiente a garantirne la saturazione mentre è sostanzialmente nulla la ricaduta sulle stesse, in termini di carico di lavoro, del programma JSF.

In questo contesto, il solo annuncio del trasferimento a Caselle delle produzioni del C27J non rappresenta, da solo, in nessun modo, un elemento di prospettiva. 

Per il sito di Tessera, le valutazioni espresse sulla tenuta del programma SSJ 100 e per le prospettive di Superjet confermano, aumentandole, le preoccupazioni già suscitate dalle dichiarazioni dell'AD di Finmeccanica in merito.

Ulteriori incertezze sono inoltre alimentate dalla prospettata cessione ad Atitech rispetto al quale il coordinamento nazionale Fiom di Alenia Aermacchi esprime netta contrarietà.

Al contrario, ritiene che per il personale ancora in carico all'azienda nel sito di Tessera, debbano essere mantenuti gli impegni assunti nel piano 3R e non ancora realizzati in merito alla sua ricollocazione interna.

Per quanto riguarda i siti del territorio di Napoli, l'ennesimo annuncio rispetto ad un nuovo velivolo regionale a 90 posti, che è stato uno degli obiettivi centrali del piano 3R ma mai in questi anni concretamente perseguito, non basta a fugare i dubbi sulle prospettive di Alenia Aermacchi su questo territorio. 

Infatti, al ritardo già determinato dalla mancata attuazione di questa parte nel piano sopracitato, si aggiunge la subordinazione dell'avvio di questo programma all'acquisizione della quota di maggioranza in ATR e alle non meglio specificate condizioni di contesto e di mercato.

Affermazioni che sembrano allontanare la possibilità di un reale avvio di questo programma nel breve periodo.

Si aggiungono, inoltre, le preoccupazioni e l'allarme suscitati dall'annuncio del trasferimento del C27J a Caselle e della cessione del sito di Capodichino ad Atitech. 

Tale operazione, oltre ad impoverire complessivamente la presenza di Alenia in Campania, la priva di un asset strategico in area aeroportuale, che il piano 3R aveva definito come indispensabile per lo sviluppo del nuovo velivolo e mette a rischio le persone coinvolte nel trasferimento verso un progetto industriale, quello denominato "polo internazionale della manutenzione dei velivoli civili", ancora totalmente da definire. 

A questo proposito, così come per Tessera, il coordinamento nazionale Alenia Aermacchi esprime netta contrarietà anche rispetto alla prospettata cessione del sito di Capodichino alla Newco controllata da Atitech. Rivendica, al contrario, la piena attuazione e il rispetto di quanto previsto per i siti del napoletano dal piano 3R, compreso il completamento dell'industrializzazione e dell'ottimizzazione del processo produttivo del C27J attraverso i quali lo stesso velivolo raggiungerebbe un significativo miglioramento della redditività e potrebbe quindi essere mantenuto a Capodichino rafforzandone la missione produttiva.

Per quanto riguarda i siti dedicati ai programmi di produzione di Aerostrutture (Nola, Foggia e Grottaglie), anche alla luce di quanto affermato dal vertice di Finmeccanica in merito a queste attività, la mancanza di dettagli operativi e finanziari per la realizzazione degli annunciati obiettivi di aumento della redditività desta grande preoccupazione. Infatti, in assenza di una chiara strategia in merito, le carenze organizzative e la scelta di ricorrere all'appalto di attività in maniera disordinata e spesso incomprensibile rischiano di oscurare le potenzialità di queste attività costruendone un'immagine negativa agli occhi dei clienti e dell'azionista.

In quest'ambito, particolarmente grave appare la situazione di Grottaglie dove lo stato di perenne emergenza sta facendo precipitare i livelli di efficienza, efficacia e qualità dello stabilimento. 

Data l'importanza strategica di queste attività e la necessità di recuperare adeguati livelli di efficienza e qualità senza scaricare il peso delle iniziative sui lavoratori, il coordinamento nazionale ritiene non rinviabile un confronto specifico sull'organizzazione del lavoro al massimo livello possibile, a partire proprio dalla specifica condizione del sito di Grottaglie.

Alla luce di quanto sopra considerato, il coordinamento nazionale FIOM di Alenia Aermacchi, valuta come insufficiente l'approfondimento effettuato con la Direzione Alenia e che, a questo punto, vada ripreso urgentemente un confronto che affronti complessivamente le prospettive del Gruppo Finmeccanica. 

Tutto ciò perché, In sintesi, non ci sono elementi che garantiscano in maniera adeguata una prospettiva di medio lungo periodo che, come è noto, sono elementi essenziali in un mercato come quello dei prodotti e dei sistemi aeronautici.

Ogni decisione, anche relativa al solo settore aerospazio, andrà pertanto valutata in un quadro noto ed esplicito dei contenuti finanziari, industriali, organizzativi e occupazionali del piano di riorganizzazione di tutto il gruppo.

Il coordinamento ritiene inoltre che vada affrontata, a quel livello, anche la questione degli appalti, e dei contratti precari che, in Alenia, stanno arrivando ad un livello qualitativo e quantitativo assolutamente ingiustificato ed inaccettabile, con un continuo peggioramento delle condizioni di lavoro alle quali sono sottoposti le lavoratrici ed i lavoratori.

Il coordinamento nazionale, insieme alle segreterie nazionali e territoriali della Fiom, avvierà nei prossimi giorni, una campagna di assemblee con i lavoratori al fine di rendere consapevoli tutte e tutti rispetto alla delicatezza della situazione nonché di opportunità e criticità che, insieme alle organizzazioni sindacali e alle Rsu, andranno affrontate a partire dalle prossime settimane.

 

Fiom-Cgil nazionale

 

Roma, 9 marzo 2015

Alenia Aermacchi annuncia cessioni e spostamento di attività, la Fiom si oppone e chiede un incontro urgente

Category: Alenia Aermacchi
Creato il Giovedì, 12 Febbraio 2015 18:44

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Abbiamo appreso nella giornata di oggi che Alenia Aermacchi, attraverso comunicazioni della direzione, ha reso note le linee principali di intervento riorganizzativo per lo stesso Gruppo.

Tali interventi si concretizzerebbero nella cessione degli stabilimenti di Capodichino e Tessera, con tutto il personale operante in essi, ad Atitech con la formula del trasferimento di ramo d'azienda.

Inoltre è stato ufficializzato lo spostamento di tutte le attività relative al C27J dall'area di Napoli a quella di Torino.

Tali comunicazioni confermano le voci che, negli ultimi mesi, sono ripetutamente circolate riguardo la riorganizzazione in Alenia.

La Fiom dichiara la sua netta contrarietà rispetto a tali interventi e conferma che ne contrasterà la realizzazione a partire dalle iniziative che verranno decise negli stessi siti interessati.

La Fiom ritiene inoltre che, a questo punto, vada convocato urgentemente un incontro del coordinamento nazionale con l'amministratore delegato di Alenia alla presenza di Finmeccanica, per fare chiarezza sulle linee di intervento riorganizzativo previsto per i siti del Gruppo.

 

Fiom-Cgil nazionale

 

Roma, 12 febbraio 2015

Alenia Aermacchi: adesso neanche di Cometa si puo’ discutere!

Category: Alenia Aermacchi
Creato il Mercoledì, 01 Ottobre 2014 16:28

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Nella giornata di oggi la Direzione dell’Alenia Aermacchi di Grottaglie (TA) ha dato disposizione alla propria struttura intermedia (i capi) di dissuadere i lavoratori dal partecipare all’assemblea, unitariamente richiesta, per discutere sul rinnovo dell’Assemblea nazionale dei delegati del Fondo pensione COMETA.

Si tratta di un comportamento gravissimo, illegittimo e anche autolesionista, se consideriamo il particolare che COMETA è un Fondo istituito anche dalla Federmeccanica.

Essendo l’assemblea retribuita un diritto sancito dalla legge, le stesse paventate ritorsioni sul mancato pagamento dell’ora di assemblea per coloro che vi hanno partecipato costituirebbero palese violazione del diritto dei lavoratori che la Fiom tutelerebbe in ogni sede.

 

FIOM NAZIONALE

FIOM TARANTO

 

Roma, 1° ottobre 2014

Alenia Aermacchi. Comunicato sindacale di Fim, Fiom, Uilm

Category: Alenia Aermacchi
Creato il Lunedì, 09 Giugno 2014 17:14

 

Il 6 giugno si è svolto l’incontro con la Direzione Aziendale di Alenia Aermacchi e il coordinamento nazionale di Fim, Fiom, Uilm.

L’Amministratore delegato ha illustrato il consuntivo del bilancio 2013 che registra i dati positivi in crescita.

 

 

Alenia Aermacchi. Comunicato del coordinamento nazionale

Category: Alenia Aermacchi
Creato il Martedì, 25 Marzo 2014 14:52

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Il 25 marzo si è svolto il secondo incontro tra la direzione aziendale Alenia Aermacchi ed il Coordinamento Nazionale di Fim, Fiom, Uilm sui seguenti punti.

- Definizione della quantità del premio di risultato da pagare nel mese di giugno p.v. sulla base dei risultati della chiusura di bilancio del 2013.

- Introduzione dell'assistenza sanitari integrativa a patire dal 1° aprile c.a. Con l'avvio della fase procedurale, per tutti i lavoratori Alenia Aermacchi dal 1° al 7° livello, fatto salvo il mantenimento dell'assistenza sanitaria già esistente per i Quadri.

- Rinnovo sino al 31/12/2015 del valore del premio di risultato relativo all'accordo in scadenza (31/12/2014) con un relativo incremento salariale del valore massimo del premio.

Alenia Aermacchi. Informa Fiom. Incontro di Coordinamento nazionale. Premio di risultato 2012 / Programmi produttivi

Category: Alenia Aermacchi
Creato il Mercoledì, 15 Maggio 2013 15:02

Martedì 7 maggio 2013 si è svolto a Roma l’incontro di Coordinamento nazionale tra la

Direzione aziendale Alenia Aermacchi, le Segreterie nazionali e territoriali FIM-FIOM-UILM

per il settore aeronautico e la rappresentanza delle RSU di tutti gli stabilimenti.

Oggetto della discussione:

1. visione dell’andamento generale dell’Azienda in relazione ai programmi produttivi

2. risultati conseguiti nell’anno 2012 e obiettivi per il 2013

3. visibilità su organici e prospettive

4. erogazione premio di risultato relativo all’anno 2012 (busta paga giugno 2013)

Alenia Aermacchi: raggiunta l’intesa su pdr e turnazioni

Category: Alenia Aermacchi
Creato il Venerdì, 13 Luglio 2012 15:07

Si è concluso questa notte, a Roma, il negoziato con alenia aermacchi sul premio di risultato e sulle turnazioni legato al piano di rilancio dell’azienda.

la fiom dà un giudizio positivo sulla conclusione della trattativa. per quanto concerne il premio di risultato sono stati modificati i parametri in modo che questi siano realmente raggiungibili e il valore del premio è aumentato a 2.700 euro per gli obbiettivi del 2012, a 3.000 per il 2013 e a 3.300 per il 2014.

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