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27 Febbraio 2017
Federazione Impiegati Operai Metallurgici

53 items tagged "Accordo"

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Ibm: dopo il referendum tra i lavoratori confermata l'ipotesi di accordo al ministero del Lavoro

Category: Ibm
Creato il Giovedì, 23 Febbraio 2017 12:58

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Oggi è stata confermata, presso il ministero del Lavoro, l'ipotesi di accordo sottoscritta in data 2 febbraio 2017 presso la sede di Assolombarda. Nei giorni scorsi si era svolto il referendum tra i lavoratori che aveva visto 2911 votanti, pari al 66,86% degli aventi diritto al voto: di questi 2789, pari al 95,8% dei votanti, hanno votato SI' e 121, pari al 4,1%, hanno votato NO.

A fronte del voto estremamente positivo dei lavoratori Fim Fiom e Uilm hanno sciolto la riserva sull'accordo.

Il passaggio al ministero del Lavoro, che si è concluso con un accordo che richiama l'intesa del 2 febbraio, si è reso necessario in quanto l'ipotesi è stata raggiunta in data successiva alla conclusione dei 45 giorni previsti dalla legge 223/91 per la trattativa in sede sindacale.

Nell'accordo ministeriale è anche prevista la possibilità, per i lavoratori appartenenti alle tabelle C e D, di concordare con l'azienda la loro uscita prima della data del 31 marzo.

Nell'incontro al ministero l'USB, che aveva condiviso l'ipotesi di accordo in Assolombarda e aveva dato indicazione di voto positivo ai lavoratori che si apprestavano ad affrontare la consultazione referendaria, ha dichiarato di aver cambiato idea nei giorni scorsi e di aver ritirato la firma. Al testo dell'accordo del ministero del Lavoro verrà quindi allegata la loro dichiarazione. Fim Fiom e Uilm ritengono che tale atteggiamento, oltreché incoerente, non sia stato rispettoso nei confronti dei lavoratori che hanno appreso del ritiro della loro firma mentre stavano ancora votando.

Fim Fiom e Uilm esprimono un parere positivo rispetto all'esito del referendum e sull'incontro avuto al ministero del Lavoro che ha confermato quanto già convenuto con l'azienda.

Nei prossimi mesi le OOSS incalzeranno l'azienda, con la quale hanno già convenuto un appuntamento ad aprile, affinché intensifichi il lavoro di formazione continua rivolta a quei lavoratori con skills considerati obsoleti. L'Ibm deve investire maggiormente sulle competenze delle lavoratrici e dei lavoratori, il cui know how è l'unico vero fattore di successo.

 

Esecutivo del coordinamento Rsu di Ibm

Fim, Fiom, Uilm nazionali

 

Roma, 22 febbraio 2017

Italtel: prime verifiche

Category: Italtel
Creato il Martedì, 07 Febbraio 2017 10:33

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Venerdì 3 febbraio si è tenuto nella sede di Assolombarda l’incontro fra il Coordinamento nazionale delle Rsu, Fim, Fiom, Uilm territoriali, nazionali e la direzione aziendale, in relazione ai seguenti temi:

  • Procedura di mobilità volontaria per il 2017 e ricorso alla NASPI.

  • Recupero delle persone oggi in CDS al 35%.

  • Riduzione delle consulenze.

  • Dimissioni dirigenti.

  • Informazioni in merito all’acquisizione Italtel da parte di Exprivia.

  • Nuove prospettive di mercato per Italtel (collaborazione con Open Fiber, commesse con l’operatore iraniano TCI, …).

  • Situazione ex colleghi Italtel in forza a Tech Mahindra.

Sulla mobilità volontaria e sull’utilizzo della NASPI si sono siglati due accordi che prevedono 18 mensilità per coloro che aderiranno entro il 30 aprile 2017 al percorso di uscita dall’azienda. Le 18 mensilità sono aggiungeranno i mesi di preavviso per le persone che usufruiranno della NASPI.

L’erogazione dell’incentivo avverrà in una data successiva al 31 agosto 2017, a valle del compimento dell'operazione con Exprivia.

La modalità di recupero delle persone in CDS al 35% a fronte delle dimissioni di colleghi che aderiranno all’uscita incentivata, verrà dettagliata nel prossimo incontro del 17 febbraio al MISE. In linea di massima Italtel è favorevole a legare i due aspetti: dimissioni e contestuale passaggio del personale a una fascia di CDS al 13%.

Come Fim, Fiom e Uilm e Coordinamento RSU abbiamo chiesto che sia garantito prioritariamente il reinserimento delle persone che hanno conseguito nel 2016 la certificazione Cisco e che sono state incluse, malgrado il risultato ottenuto e in contrasto con quanto previsto dall’accordo del febbraio 2015, nella fascia CDS al 35%. Nei criteri di scelta per il recupero dei lavoratori si dovrà tenere conto dell’aspetto territoriale.

Le OO.SS. hanno anche chiesto all'azienda di definire, in un incontro specifico che si svolgerà nelle prossime settimane, i percorsi formativi che coinvolgeranno il personale interessato dai CDS. Dopo l'incontro al Mise, previsto per il 17 febbraio, verrà definita una data apposita.

Le consulenze totali in Italtel per il 2017 sono pari a 134 unità, incluse 9 persone di TM. A queste si aggiungeranno ulteriori 15 di lavoratori Tech Mahindra (ex Italtel) attualmente in “standby”. La platea dei consulenti si attesterebbe intorno alle 150 persone. Da parte di Italtel vi è la disponibilità a considerare di ridurre, dove possibile, il ricorso alle consulenze e, qualora siano presenti in azienda persone in CDS al 35% in grado di svolgere un lavoro di pari livello dei consulenti non più rinnovati, di intervenire per andare a diminuire ulteriormente la platea del personale Italtel sottoposto a tale CDS.

L’Azienda ha confermato l’uscita di 6 dirigenti entro il primo semestre dell’anno in corso.

Il processo di acquisizione di Italtel da parte di Exprivia sta proseguendo nei tempi previsti. Entro metà febbraio si dovrebbe definire un accordo fra le due Società relativamente all’operazione finanziaria che porterà alla vendita di Italtel (aumento di capitale, definizione della governance, …). Parallelamente, il Piano Industriale Italtel verrà sottoposto a un’analisi da parte della Società di revisione Ernst & Young e di un professionista per poterlo poi presentare al Tribunale di Milano per ottenere la revisione dell’Omologa di cui all’art.182 bis, che garantirebbe il successivo closing da parte di Exprivia entro metà 2017 (maggio/giugno), una volta avuto il benestare dell’Autorità Antitrust e della Consob.

Sul fronte nuove commesse/clienti Italtel sembra abbia ottenuto un importante risultato in Iran risultando vincitrice di due gare (IP MultiMedia System e IP Network System) indetti dall’operatore di telecomunicazioni iraniano TCI. La vincita delle gare, che deve ancora essere confermata formalmente, porterebbe rispettivamente ad un introito, nel biennio 2017/18, di 60 e 150 ML$. Al momento non vi è ancora ufficialità del conseguimento delle commesse che deve avere, da un lato, l’approvazione definitiva da parte iraniana e, per la fornitura di materiale Cisco, il benestare del congresso americano. Ci auguriamo che l'atteggiamento negativo nei confronti dell'Iran del nuovo presidente degli Stati Uniti Donald Trump non metta in discussione questa opportunità.

Oltre ad apparati Cisco è prevista la vendita dei prodotti proprietari VOIP Italtel: l’entità della vendita potrebbe tradursi in un recupero ulteriore di lavoratori, attualmente in CDS al 35% in previsione dell’impegno che verrà richiesto per gestire il nuovo cliente.

Ulteriore risultato positivo è stato conseguito nell’ambito dei bandi di gara Infratel per la cablatura delle aree bianche del paese, bandi dove Italtel, presentandosi in collaborazione con Open Fiber, vincitrice delle gare, avrà un ritorno economico stimato intorno agli 8 ML€ (stima cautelativa). Anche in questo caso si aprirebbero prospettive per lavoratori Italtel, in CDS “pesante” e non solo, che potrebbero essere riconvertiti per affiancare le persone attualmente già impiegate nell’attività.

Infine è di questa settimana la notizia della vendita di due Data Center all’Istituto Poligrafico Zecca dello Stato, una commessa biennale per un totale di 18 ML€ di fatturato.

Inoltre, una volta realizzata l’acquisizione da parte di Exprivia, in previsione di una “nuova” Italtel dove lo sviluppo di progetti/prodotti innovativi avrà un ruolo via via crescente, non si esclude una ridefinizione della partnership con Tech Mahindra nell’ottica di un rilancio della collaborazione fra le due Società legata per l’appunto allo sviluppo congiunto di progetti software.

Fim, Fiom e Uilm, il coordinamento delle RSU e l'azienda si incontreranno nuovamente il 17 febbraio presso il ministero dello Sviluppo Economico per la presentazione del piano industriale di Italtel, come previsto dall'accordo sottoscritto a dicembre.

 

FIM-FIOM-UILM Nazionali

Coordinamento Nazionale RSU Gruppo Italtel

 

Roma, 7 febbraio 2017

IBM: Raggiunto un accordo sulla procedura di licenziamento collettivo e sui trasferimenti

Category: Ibm
Creato il Martedì, 07 Febbraio 2017 10:27

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Nell'ambito della procedura di licenziamento collettivo aperta il 6 dicembre u.s., il 2 febbraio si è svolto il previsto incontro tra Coordinamento nazionale RSU IBM, OO.SS., IBM Italia e Assolombarda per verificare lo stato dell'arte rispetto a quanto convenuto nel verbale d'incontro del 17 gennaio u.s.

Dopo una trattativa complessa, in cui si è arrivati al limite della rottura, è stato raggiunto un accordo tra le parti che trova una soluzione condivisa rispetto alla procedura di licenziamento collettivo e al trasferimento dei lavoratori delle sedi decentrate della divisione TSS.

I punti qualificanti dell’accordo sono i seguenti:

  • Vengono bloccati, fino al 31/12/2017, i trasferimenti dei colleghi TSS delle Sedi decentrate; le parti si sono impegnate ad avviare un confronto dopo l'estate per verificare la situazione dei carichi di lavoro per quelle sedi e ricercare soluzioni condivise al fine di evitare azioni unilaterali dell'azienda.

  • L’Azienda ha sottoscritto che per tutto il 2017 non procederà all’avvio di ulteriori procedure di licenziamento collettivo o di licenziamenti individuali a carattere economico.

  • La possibilità di candidarsi dei lavoratori che non si oppongono al licenziamento, per le tabelle previste dal verbale d'incontro del 17 gennaio 2017 D, C (in parte) e B, è scaduta il 2 febbraio alle 23:59, quindi la ricerca dei volontari è terminata.

  • A fronte di un aumento da 2000 a 2500 euro lordi mensili dell’erogazione forfettaria prevista per 12 mesi per i lavoratori ricadenti in tabella C, viene resa obbligatoria l’uscita dall’azienda alle sole persone che raggiungeranno la pensione entro i 12 mesi dal termine del periodo di NASPI. Rimane fermo il pagamento, da parte dell'azienda, dei contributi pensionistici pari a quelli dell'ultima retribuzione per questi ulteriori 12 mesi. A questi lavoratori, a differenza che in passato, sarà possibile diventare soci onorari del CADGI e, quindi, continuare ad usufruire della sanità integrativa IBM.

  • Entro aprile le parti si incontreranno per discutere dei piani di riqualificazione finalizzati alla ricollocazione interna del personale.

Fim, Fiom e Uilm nazionali e territoriali e il coordinamento nazionale RSU Ibm esprimono un giudizio sostanzialmente positivo sull’accordo raggiunto e si impegnano, sin da ora, ad incalzare l’Azienda sul tema della ricollocazione e sullo strumento della formazione.

 

FIM, FIOM, UILM NAZIONALI

 

Roma, 7 febbraio 2017

Ccnl cooperative: raggiunta l’ipotesi di accordo per il rinnovo del ccnl

Category: Trattativa Ccnl
Creato il Venerdì, 27 Gennaio 2017 14:56

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È stata raggiunta nella serata del 26 gennaio 2017 l’ipotesi di accordo per il rinnovo del Contratto nazionale di lavoro per gli addetti alle aziende cooperative metalmeccaniche che conferma ed estende il suo valore e le sue specificità sugli aspetti normativi.

Un’ipotesi di accordo che sarà sottoposta il 22, 23 e 24 febbraio al voto vincolante degli oltre 20 mila lavoratori e soci lavoratori delle cooperative, attraverso un percorso per la prima volta sottoscritto anche dalle Associazioni Cooperative.

In particolare l’ipotesi di accordo sottoscritta, che nelle prossime settimane sarà illustrata nelle assemblee nei luoghi di lavoro, prevede:

  • una nuova normativa sulla formazione continua come diritto individuale, con 24 ore e 300 euro per ogni lavoratore nel triennio contrattuale;

  • la conferma del ruolo della Rsu nella contrattazione degli orari di lavoro;

  • l’utilizzo dei congedi parentali per maternità e paternità a ore, con la conferma delle norme sui permessi della legge 104;

  • la sanità integrativa al sistema pubblico, con 156 euro annui a totale carico dell’impresa cooperativa, allargata ai lavoratori a tempo determinato, in disoccupazione e ai familiari;

  • un innalzamento al 2% del contributo per la previdenza integrativa Cooperlavoro a carico dell’azienda;

  • l’introduzione, anche nel Ccnl, di una quota di aumenti defiscalizzati attraverso il welfare, come elemento aggiuntivo alla difesa del potere d’acquisto per un totale di 450 euro nel triennio;

  • una struttura sperimentale sul salario con la rivalutazione annua dei minimi - con erogazione dal mese di giugno - sulla base dell’inflazione reale;

  • il totale di tutto questo porta ad un aumento salariale nel triennio prevedibile, derivante dall'inflazione, pari a 51,7 euro mensili, al quale vanno aggiunti 7,69 euro di aumento sulla previdenza, 12 sulla sanità, 13,6 di welfare, per un totale di 85 euro mensili che arrivano a 92,68 con la quota per il diritto alla formazione continua;

  • una una tantum di 80 euro erogata a marzo 2017.

La delegazione della Fiom dà un giudizio positivo sull’ipotesi di accordo raggiunto, che conferma gli elementi normativi specifici, allarga diritti, va oltre l’inflazione nel suo costo complessivo, struttura e recepisce il percorso democratico nel Contratto nazionale, richiesta da sempre centrale per la nostra Organizzazione.

 

FIOM-CGIL NAZIONALE

 

Roma, 27 gennaio 2017

Telespazio: approvata a larghissima maggioranza l'ipotesi di accordo! grande partecipazione dei lavoratori

Category: Telespazio
Creato il Mercoledì, 25 Gennaio 2017 10:30

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Il referendum sull'ipotesi di accordo non poteva che rimarcare la complessità e la criticità di undici mesi di trattativa che ha visto di tutto, fino alla disdetta di tutti gli accordi aziendali nazionali e di sito.

Le assemblee e il continuo confronto con le lavoratrici e i lavoratori hanno consentito di presentare l'equilibrio raggiunto in tutto il suo valore, evitando così di cadere nel pericoloso salto nel buio, sostenuto da chi chiedeva di votare no.

Come Fiom-Cgil abbiamo sostenuto a tutti i livelli l'accordo, convinti di aver tutelato al meglio i trattamenti economici e normativi dei lavoratori e di aver gettato le basi, attraverso un accordo unico su orari, nuovi istituti e rinvii, per una trattativa sulla parte restante dei trattamenti che eviti ulteriori forzature.

La forte affluenza e l'approvazione dei lavoratori rafforzano la rappresentanza e quindi la futura azione sindacale che dovrà partire, secondo noi, dal problema dei provvedimenti disciplinari (e ovviamente anche dalle criticità discusse nelle assemblee). Liberi dalle forzature sarà infatti più facile in tempi brevi, trovare una soluzione positiva al problema.

Infine una riflessione comune dovremo farla sul voto contrario all'accordo. Ciò è avvenuto in particolare su Roma dove, a differenza di altri territori, alcune Rsu si sono fermamente opposte alla possibilità di svolgere assemblee e iniziative sindacali durante le fasi più dure della vertenza.

Siamo convinti che una parte dei no (non tutti ovviamente e delle criticità espresse terremo conto nella nostra azione sindacale) sia anche frutto di una mancata discussione e informazione dei lavoratori che, a differenza degli altri siti, non hanno avuto la possibilità di confrontarsi su tutti gli aspetti dell'ipotesi di accordo e sul contesto più generale di Leonardo.

Questo ha agevolato le tesi di una parte della rappresentanza che ha potuto sostenere tesi incoerenti con il merito dell'accordo, con argomentazioni che oltre a fare confusione tra contratto nazionale e accordo integrativo, a nostro giudizio non corrispondevano nei fatti a quanto contenuto nel testo di ipotesi di accordo.

Attendiamo ora fiduciosi i risultati in E-Geos per chiudere la fase della consultazione e procedere alla firma dei testi e al proseguo del confronto con l'azienda.

 

FIOM-CGIL NAZIONALE

 

Roma, 24 gennaio 2017

Ibm: Procedura di licenziamento collettivo e trasferimenti. Mancato accordo!

Category: Ibm
Creato il Giovedì, 19 Gennaio 2017 11:47

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Nell'ambito della procedura di licenziamento collettivo aperta il 6 dicembre u.s., il 17 gennaio si è svolto il previsto incontro tra Coordinamento Nazionale RSU IBM, OO.SS. IBM Italia e Assolombarda per verificare quanto convenuto nel verbale d'incontro del 13 dicebre u.s.

L'azienda ha comunicato che le adesioni pervenute al 16 gennaio - comprese quelle dei lavoratori e le lavoratrici individuati dai criteri della tab A - sono state 137.

Il Sindacato, valutando positivamente il numero di adesioni, ha proposto,

  • di condividere immediatamente un accordo con il solo criterio della non opposizione al licenziamento, tenendo aperta la finestra di adesione anche fino al 31 marzo p.v. e allargando la platea a tutto il personale indipendentemente dalla unità organizzativa di appartenenza.

  • Chiudere anche la vicenda dei trasferimenti, visto che tre dei lavoratori interessati hanno chiesto di uscire con l'incentivo

L'Azienda ha affermato di non ritenere sufficiente il numero di adesioni pervenute ad oggi, di non essere disponibile ad allargare la platea dei possibili aderenti a tutte le business unit, e di non voler rinunciare ai trasferimenti: non è stata quindi disponibile a concludere un accordo sulle basi proposte dalle OOSS.

L'azienda ha inoltre informato le OOSS di voler inviare le lettere di trasferimento ai lavoratori interessati. Fim Fiom e Uilm e il coordinamento sindacale si sono opposti a questa iniziativa e hanno proposto alla direzione di Ibm di congelare le lettere per avere più tempo a disposizione al fine di trovare un accordo complessivo. L'azienda ha dichiarato di non avere intenzione di tornare indietro rispetto ai trasferimenti ma ha acconsentito alla proposta sindacale di prorogare i termini del verbale sottoscritto il 13 dicembre e di prorogare la “non belligeranza” evitando di inviare le lettere di trasferimento.

Le parti, quindi, hanno sottoscritto un verbale in cui si proroga la possibilità di adesione alla "non-opposizione" al licenziamento alle stesse condizioni definite nel verbale del 13 dicembre us fino al giorno 1 febbraio p.v. con una verifica da effettuarsi il 2 febbraio p.v. in un incontro già programmato in Assolombarda.

Le OOSS e il coordinamento nazionale RSU Ibm, vista la rigidità aziendale, indicono fin da ora oggi assemblee in tutte le sedi per il giorno 3 febbraio p.v., nelle quali verrà condiviso l'esito dell'incontro del giorno precedente. In caso di fallimento del negoziato verranno messe in campo, con il coinvolgimento dei lavoratori, le opportune iniziative di lotta per impedire i licenziamenti e azioni unilaterali.

Coordinamento Nazionale RSU IBM Italia

 

Fim, Fiom, Uilm nazionali

 

Milano, 19 gennaio 2017

Fca/Cnhi. Bonus: buoni, brutti o cattivi?

Category: Comunicati e volantini
Creato il Giovedì, 01 Dicembre 2016 18:10

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Flexible benefit e welfare in FCA e CNHi: Fim, Uilm, Fismic, Uglm, e ACQF non imparano dagli errori

 

Il 29 novembre 2016, a Torino, le direzioni aziendali di Fca e Cnhi, escludendo la Fiom dal confronto sull'applicazione della normativa prevista dalla Legge di stabilità su detassazione e decontribuzione del Premio di Risultato, hanno raggiunto un'intesa con i "sindacati firmatari il contratto Fiat".

Imparare dagli errori fatti con il "Bonus IP" sarebbe stato semplice, visto che la Fiom ha segnalato con appositi comunicati e volantini gli sbagli fatti nell'intesa precedente, che dava molti vantaggi all'azienda e non conveniva ai lavoratori. La maggioranza dei lavoratori, infatti, dimostrandosi più "sindacalista" dei "sindacati firmatari" ha scelto di lasciare la benzina in fabbrica e mettere in tasca i soldi. Il sistema "bonus benzina" aggiungeva sconti a sconti per l'azienda visto che:

a)         il Contratto specifico prevede un criterio di maturazione che penalizza i lavoratori in cassa integrazione o in contratto di solidarietà;

b)         l'azienda, pagando in "bonus", non versava ai lavoratori quanto avrebbe speso pagando il premio.

Il tutto con il meccanismo del "silenzio-assenso" al bonus, mentre questa volta, grazie all'iniziativa della Fiom seppur esclusa dal tavolo, per quel che riguarda i "flexible benefit" e il welfare, chi vorrà ricevere soldi e non prestazioni non dovrà firmare nulla. Un po' di chiarezza l'abbiamo ottenuta, ma purtroppo l'intesa raggiunta non chiarisce e, anzi, consegna nelle mani dell'azienda la possibilità di

decidere se l'offerta del "paniere dei flexible benefit del welfare" sia di servizi o anche dell'ente erogatore. Per esempio, nel caso "bonus carburante", il lavoratore non poteva scegliere in quale stazione di rifornimento spenderlo.

Le novità in materia fiscale introdotte dal governo permettono per la struttura premiante in Fca e Cnhi di poter scegliere la corresponsione del premio in soldi o servizi.

Cosa succede con l'intesa firmata? Intanto che il bonus non è aggiuntivo ma sostitutivo. È utile chiarire che nell'ipotesi di Contratto collettivo nazionale dei metalmeccanici il welfare è aggiuntivo agli aumenti in paga base. Invece in Fca e Cnhi, l'intesa prevede che per il 2017 i lavoratori potranno scegliere se il premio (max erogazione) di 700 euro per le aree professionali 1 e 2 (gruppo professionale 5, 4 e 3) e 800 euro (max erogazione) per l'area professionale 3 (gruppo professionale 2) gli potrà essere erogato in "bonus" o soldi. L'intesa prevede che solo per i lavoratori che dovessero scegliere i benefit ci sarebbe una maggiorazione del 5% su quella parte di premio.

I sindacati firmatari sostengono che questo sia un ottimo risultato. La Fiom ritiene che lo sia solo per l'azienda. Nelle iniziative di informazione la Fiom aveva già fatto presente che sul "Bonus IP" l'azienda avrebbe risparmiato sulla contribuzione e che quindi il costo aziendale del premio doveva essere corrisposto per intero ai lavoratori.

Le novità introdotte dal governo sulla fiscalità hanno determinato con la contrattazione vantaggi maggiori per i lavoratori a cui si applica il Contratto collettivo nazionale dei metalmeccanici. Perché per loro continua ad aumentare la paga base e il welfare è distinto e aggiuntivo ai premi.

In Fca e Cnhi “sindacati firmatari” e azienda continuano a decidere senza un confronto e senza il voto dei lavoratori. La democrazia non è solo libertà ma anche salario e contrattazione.

Fiom-Cgil nazionale

Roma, 1° dicembre 2016

HRevolution: il sistema non è coerente con quanto previsto dall’accordo!

Category: Comunicati e volantini
Creato il Giovedì, 20 Ottobre 2016 12:30

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Lo scorso 26 settembre in Commissione Formazione l’azienda ci ha presentato la piattaforma HRevolution. Oggetto dell’incontro quindi è stato l’utilizzo della piattaforma come elemento di gestione del percorso formativo, del curriculum vitae, dei fabbisogni formativi e delle richieste individuali di formazione da parte dei lavoratori (a partire dal diritto alla formazione individuale concordato nell’accordo di secondo livello di Leonardo/Finmeccanica). Come FIOM CGIL abbiamo espresso la necessità di un nostro approfondimento, prima di definire un giudizio di merito ed eventualmente proposte di modifica allo strumento presentato.

A distanza di qualche giorno siamo ora in grado di valutare più correttamente, grazie anche alle segnalazioni pervenute da alcuni territori, la portata dello strumento e le molte criticità che ravvisiamo non solo sul tema formazione ma in generale nel sistema, a partire dal fatto che è una piattaforma molto più ampia di quanto detto e che in molti punti confligge con quanto convenuto nello stesso accordo integrativo Finmeccanica/Leonardo.

Nell’accordo infatti la regolamentazione delle fasce premiali e delle percentuali di riferimento per la valorizzazione della RAL, della classificazione del personale e della misurazione della professionalità è demandata ad una successiva definizione tramite contrattazione collettiva.

In tutti i capitoli dell’accordo relativi ai temi in questione è ribadita la necessità di strutturare un sistema di regole condivise in grado di rendere il sistema trasparente, efficiente e accessibile a tutti i lavoratori a parità di condizioni.

Tutto questo sembra pesantemente contraddetto da quanto stabilito unilateralmente dall’azienda considerato che HRevolution si presenta già come la piattaforma che gestirà la salary review e le manovre meritocratiche, il sistema di incentivazione di Quadri e Impiegati (modificando il numero di fasce e indicando le percentuali di peso dei singoli obiettivi).

In riferimento alla trasparenza e l’accessibilità per i lavoratori è singolare evidenziare che il sistema prevede diversi livelli di modifica della valutazione del manager diretto che il lavoratore non conoscerà (se non forse a posteriori). Inoltre tali modifiche e i criteri di premialità sul raggiungimento degli obiettivi sono definiti sulla base di una curva gaussiana, che stabilisce alla fonte le percentuali di distribuzione dei lavoratori nelle fasce premiali a prescindere dai risultati individuali (per questo i diversi livelli di modifica!).

A prescindere dai risultati conseguiti dal lavoratore il sistema determina chi avrà il punteggio valido per il raggiungimento del sistema premiante e chi non lo avrà. Infine paradossalmente, non conoscendo le valutazioni e le modifiche fatte alla sua scheda, allo stesso lavoratore viene richiesto di chiudere il sistema di valutazione esprimendo un giudizio “obbligatorio” su una procedura di cui conosce solo fasi molto parziali.

Questi e altri aspetti qui non evidenziati ci fanno dire che è opportuna una sospensione dell’utilizzo dello strumento da parte dell’impresa, affinché si possa fare una discussione di merito in grado di riportare il sistema nell’alveo di quanto previsto dalla contrattazione integrativa, senza strappi dannosi per il prosieguo del confronto.

Invitiamo tutti i territori e i siti del gruppo ad attivarsi per far pervenire alla delegazione trattante e ai rappresentanti in seno alle commissioni sul sistema professionale, sulla valorizzazione dei 7 e Q e sulla formazione, ulteriori valutazioni al fine di poter sviluppare una contrattazione di merito in grado di modificare quanto fatto unilateralmente dall’azienda.

 

Fiom nazionale

 

Roma, 20 ottobre 2016

Whirlpool. Raggiunto accordo di armonizzazione degli integrativi aziendali

Category: Whirlpool
Creato il Martedì, 18 Ottobre 2016 13:56

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Questa notte, 18 ottobre 2016, il coordinamento sindacale nazionale, le segreterie nazionali di Fim, Fiom, Uilm e la direzione  Whirlpool hanno raggiunto un accordo di armonizzazione degli integrativi aziendali già in essere in Indesit e in Whirlpool in funzione del percorso di integrazione che porterà ad un unico soggetto giuridico entro il 31 dicembre 2016.

L'intesa, in continuità con l'intesa già raggiunta il 6 giugno 2016 sul ruolo del coordinamento nazionale Whirlpool e con l'accordo sottoscritto tra Whirlpool, organizzazioni sindacali e Governo lo scorso 24 luglio 2015 sulla politica industriale del gruppo e sul relativo piano industriale – richiamati e integralmente recepiti dall'odierna intesa del 18 ottobre - prevede:

  • la piena conferma dell'accordo integrativo Whirlpool in vigore con esplicito richiamo a singoli temi quali: relazioni industriali, politica industriale, organizzazione del lavoro e occupazione, WPS - sistema di produzione Whirlpool -, qualità, ambiente e sicurezza;

  • l'armonizzazione di tutti i trattamenti retributivi e l'utilizzo di un unico prospetto comune di cedolino paga che conferma l'attuale struttura Whirlpool. La retribuzione nel nuovo gruppo sarà identificata da voci specifiche quali:

  1. minimo contrattuale;
  2. scatti di anzianità;
  3. premio di produzione;
  4. mensa;
  5. terzo elemento;
  6. Premio feriale (annuale);
  7. superminimi individuali (assorbibili e non assorbibili);
  8. altri importi senza impatto su altri istituti;
  9. voci retributive specifiche di stabilimento.

L'armonizzazione dei trattamenti retributivi inoltre prevede che eventuali differenze retributive tra Whirlpool e Indesit relative a premio di produzione, mensa, terzo elemento, premio feriale, a elemento aggiuntivo, Eri, straordinario e riconoscimento forfettario andranno compensate nella voce superminimo non assorbibile. Per le voci non disciplinate dall'intesa continueranno invece a trovare applicazione gli accordi in essere.

Sul premio di risultato l'intesa ha stabilito:

  • la conferma degli indicatori, delle modalità di erogazione e degli importi previsti dall'accordo Whirlpool;

  • la corresponsione di 58 euro per 12 mensilità a tutti gli ex dipendenti Indesit (compresi i lavoratori ex dipendenti di Indesit trasferiti da None e Carinaro a Cassinetta e a Napoli) nella voce "altri importi non assorbibili senza incidenza sugli istituti";

  • la corresponsione di 33 euro per 12 mensilità a tutti gli ex dipendenti Indesit (compresi i lavoratori ex dipendenti di Indesit trasferiti da None e Carinaro a Cassinetta e a Napoli) nella voce "altri importi assorbibili senza incidenza sugli istituti"; questo importo sarà assorbibile solo a fronte di nuovi importi erogati nella futura contrattazione aziendale;

  • la continuità degli accordi oggi in essere nei singoli siti, ivi compresi quelli relativi alla maturazione del PdR e del premio feriale in costanza di ammortizzatori sociali.

L'intesa infine estende a tutti i dipendenti del nuovo gruppo la possibilità di acquisto diretto presso i mercatini aziendali con trattenuta mensile fino a 18 mensilità e con il limite di anzianità( fino a1 anno per importi fino a 520 euro con pagamento di 3 rate con valore minimo di 60 euro; tra 1 e 2 anni per importi fino a 1.550 euro con pagamento di 6 rate con valore minimo di 120 euro; tra 2 e 3 anni per importi fino a 2.100 euro con pagamento di 12 rate con valore minimo di 240 euro; oltre 3 anni per importi fino a 3.100 euro con pagamento di 18 rate con valore minimo di 360 euro) e uno sconto del 20% per un prodotto di ogni categoria fino a 9 prodotti anno di prima scelta applicabile anche fino a 9 prodotti anno anche sulla seconda scelta.

L'accordo ha validità a decorrere dal 1 gennaio 2017 e prevede una verifica per monitorarne l'attuazione entro il primo trimestre del 2017.

Il coordinamento nazionale Whirlpool e le segreterie nazionali di Fim, Fiom e Uilm esprimono soddisfazione per il raggiungimento di un'intesa con la quale sono salvaguardate le retribuzioni di tutti i lavoratori.

Nei prossimi giorni saranno convocate in tutti i siti le assemblee per illustrarne i contenuti e per la validazione dell'accordo.

Il prossimo 9 novembre 2016 è convocato al Ministero dello Sviluppo Economico l'incontro di verifica sul piano industriale sottoscritto con Whirlpool il 24 luglio 2015; un confronto importante per tutti i lavoratori del gruppo e nel quale il coordinamento sindacale e Fim, Fiom, Uilm nazionali sono impegnati ad affrontare e discutere con l'azienda e con Governo e Regioni coinvolte la piena realizzazione di quanto sottoscritto in termini di investimenti, volumi e conseguenti livelli occupazionali.

 

Fim, Fiom, Uilm nazionali

 

Roma, 18 ottobre 2016

Vitrociset. Verifica sull’applicazione dell’accordo

Category: Vitrociset
Creato il Mercoledì, 05 Ottobre 2016 16:26

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Ieri 4 ottobre si è tenuto presso la UIR di Roma il primo incontro di verifica sull’applicazione dell’accordo sottoscritto tra azienda e OOSS il 15 giugno scorso.

La situazione presentata dall’azienda relativa alla situazione industriale e di mercato presenta ad oggi un sostanziale conseguimento degli obiettivi legati agli ordini che raggiungono il valore di quasi 200 mln € ma segna qualche difficoltà per quanto riguarda l’obiettivo dei ricavi. Gli ordini acquisiti segnano un miglioramento nella loro qualità valorizzando in modo positivo il backlog aziendale. Le attività nel loro complesso si confermano in linea con il piano presentato.

Per quanto riguarda la gestione del piano sociale, viene registrato un sostanziale equilibrio nell’utilizzo medio dello strumento del Contratto di Solidarietà: nel periodo di riferimento 18 luglio-30 settembre esiste però un nucleo di 28 lavoratori che sono stati interessati da una contrazione di attività superiore al 40% con un picco di 20 lavoratori che superano la soglia del 50%.

Nell’ambito dei processi di uscita, ad oggi sono state 12 le adesioni volontarie al percorso di mobilità che saranno effettive entro il mese di dicembre prossimo: a queste si aggiungono uscite per dimissioni di due dirigenti e tre impiegati.

Nel quadro delle uscite legate all’utilizzo dell’art.4 della Legge Fornero, l’azienda ha comunicato di aver ricevuto 15 richieste di verifica delle posizioni contributive rispetto alle 12 posizioni previste

dall’accordo. Ad oggi sono in corso verifiche su 11 lavoratori che potenzialmente potrebbero maturare i requisiti entro la fine del 2016.

Sul versante della formazione/riqualificazione, a breve saranno avviati 3 distinti corsi che interesseranno complessivamente 40 lavoratori con l’obiettivo di fornire le competenze e le certificazioni utili allo svolgimento di attività necessarie nello sviluppo delle produzioni aziendali garantendo a questi continuità lavorativa.

Come Fim, Fiom, Uilm e Fismic unitamente alle RSU aziendali riteniamo importante il percorso avviato funzionale, ma non esaustivo, all’uscita dalla crisi che aveva coinvolto l’azienda.

E’ fondamentale mantenere alta l’attenzione sulla gestione industriale e commerciale dell’impresa

ribadendo l’importanza di tutti gli strumenti previsti nell’accordo come, ad esempio, l’internalizzazione di attività e di tutte quelle leve utili per il rilancio dell’azienda e per la riduzione/azzeramento progressivo dell’impatto dell’ammortizzatore sociale che grava sui lavoratori.

Riteniamo importante che le RSU continuino a mantenere il massimo controllo sulla gestione del CDS, per l’accesso ai percorsi di formazione e riqualificazione e sulla gestione degli spostamenti del personale.

Anche alla luce delle uscite programmate, le OOSS e le RSU hanno chiesto di prevedere un ribasso

delle attuali percentuali di CDS già a partire dal mese di gennaio prossimo.

Per quanto riguarda il mese di dicembre 2016 e considerando i carichi di lavoro di fine anno, le chiusure collettive ed il giorno già previsto per il 23 dicembre di solidarietà per tutti abbiamo fatto richiesta di non aggiungere ulteriori giornate di CDS lasciando quindi il 5% uguale per tutti.

Su questi temi l’azienda si è impegnata a verificarne la fattibilità e dare una risposta alle RSU nel corso dei prossimi giorni.

Poiché l’azienda è stata poco chiara per quanto riguarda il piano industriale, l’analisi degli investimenti e delle previsioni produttive, anche questi argomenti saranno oggetto del prossimo incontro previsto per il prossimo 21 novembre.

FIM, FIOM, UILM, FISMIC NAZIONALI

Roma, 5 ottobre 2016

Micron, ipotesi di accordo sulla fruizione delle ferie

Category: Micron
Creato il Martedì, 27 Settembre 2016 17:44

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Il 21 settembre si è svolto presso Confindustria Catania un incontro tra la direzione aziendale, il coordinamento nazionale delle RSU e Fim Fiom Uilm nazionali e territoriali.

L'incontro era stato fissato per aggiornare la discussione, avviata prima dell'estate, sull'eventuale accordo sulla gestione delle ferie e sullo Smart working.

Per quanto riguarda le ferie si è reso necessario un accordo che ne regolamentasse la fruizione perché in azienda ci sono molti lavoratori che, negli anni, hanno accumulato molti giorni di ferie. Le organizzazioni sindacali hanno fatto presente all'azienda che questo avviene anche perché molti responsabili non facilitano la programmazione delle ferie, ad esempio negando la possibilità di fruirne per più di due settimane consecutive. Questo atteggiamento sta rendendo complicata anche la gestione dell'orario flessibile in caso di accumulo di flessibilità positiva del lavoratore. Questo non è accettabile. Le ferie sono un diritto delle lavoratrici e dei lavoratori, garantito dalla Costituzione, dalla legge e dal contratto collettivo nazionale, per consentire il recupero psicofisico di chi lavora. Per questo motivo la programmazione delle ferie va fatta con sufficiente anticipo, in accordo con il lavoratore. L'ipotesi di accordo, che verrà presentata in assemblea e votata, prevede quindi:

  • ogni lavoratore concorderà con il suo responsabile un piano ferie entro il 31 marzo di ogni anno, successivamente modificabile;

  • nell'anno il periodo di ferie da fruire sarà di quattro settimane;

  • i lavoratori dovranno fruire di un periodo di ferie di tre settimane, di cui almeno due consecutive, nel periodo estivo, dal 1 giugno al 30 settembre;

  • chi ha accumulato ferie dagli anni precedenti dovrà programmarne la fruizione con il proprio responsabile nel più breve tempo possibile;

  • se un lavoratore è in negativo rispetto alle ferie per lui sarà comunque possibile fruire di due settimane per il riposo psicofisico. Eventuali deroghe verranno valutate in incontri previsti con la RSU.

Per quanto riguarda lo Smart working è stata sottoposta all'azienda una bozza di accordo che prevede una serie di tutele per il lavoratore. Purtroppo ad oggi non esiste ancora una legge che possa garantire la copertura dell'Inail del lavoratore in Smart working. L'azienda ha risposto che intende aspettare che ci sia una norma chiara e, nel merito della proposta fatta dalle OO.SS., non è disponibile ad erogare un buono pasto alle persone che lavorano da remoto, per più di quattro ore consecutive. Fim, Fiom e Uilm hanno obiettato che in altri accordi il buono pasto è previsto, in quanto il lavoratore utilizza solo un'altra modalità di lavoro che spesso è un risparmio per l'azienda e che spesso produce, a quanto dicono gli studi in materia, un aumento della produttività.

L'azienda si è dichiarata disponibile a verificare la possibilità di altri tipi di rimborsi per il pasto e di verificare, nelle more dell’approvazione della norma, le linee guida per la concessione dello strumento nei vari siti per garantire un’applicazione quanto più omogenea ed evitare disparità di trattamento.

Le parti si incontreranno per definire l'accordo sullo Smart working dopo l'approvazione della legge in materia.

 

Coordinamento RSU Micron

Fim, Fiom, Uilm nazionali

 

Roma, 27 settembre 2016

Alcatel/Nokia: ratificato al ministero del Lavoro l'accordo sottoscritto a luglio al ministero dello Sviluppo Economico

Category: Alcatel
Creato il Martedì, 13 Settembre 2016 16:28

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L'8 settembre si è svolto presso il ministero del Lavoro un incontro tra le Organizzazioni sindacali, il coordinamento delle RSU e l'azienda per ratificare l'accordo sulla Cigs sottoscritto il 14 luglio 2016 al ministero dello Sviluppo Economico. L'incontro si è concluso con un verbale che ha assunto quanto già firmato al MiSE, con la novità che la cassa verrà avviata il 7 novembre e non più ad ottobre.

Fim, Fiom, Uilm e Fistel, Slc, Uilcom ritengono che a questo punto debba partire immediatamente una fase di gestione di un accordo complesso che è stato raggiunto dopo una lunga e faticosa trattativa al Mise.

Alla fine dell'incontro è stato fissato con l'azienda un appuntamento in sede aziendale per il 4 ottobre p.v., che dovrà entrare nel merito dei percorsi formativi finalizzati alla ricollocazione e per definire il piano di collocazione in cassa che avverrà in più scaglioni.

In quella sede si svolgerà l'esame congiunto sulla procedura di mobilità volontaria che l'azienda si appresta ad avviare, sempre nel quadro dell'accordo di luglio.

Dopo l'avvio della Cigs verrà calendarizzato un incontro presso il ministero dello sviluppo Economico per iniziare anche presso quella sede istituzionale un percorso di verifica.

 

FIM, FIOM, UILM Nazionali

FISTEL, SLC, UILCOM Nazionali

 

Roma, 13 settembre 2016

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Fincantieri: approvato l'accordo, i dati del referendum

Category: Comunicati e volantini
Creato il Giovedì, 28 Luglio 2016 12:11

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Un grande evento democratico. Ha vinto la democrazia. Moltissimi lavoratori e lavoratrici hanno discusso e partecipato al referendum esprimendo in piena libertà e coscienza un voto vincolante.


Approvato l'accordo Fincantieri con il 58,5% di Sì e il 41,5% di No. Un grande esercizio di democrazia che ha visto una partecipazione al voto molto alta.

Ora si tratta di fare in modo che l'applicazione dell'accordo porti miglioramenti reali in termini di salario, condizioni di lavoro e sicurezza, migliori anche per i lavoratori degli appalti e (con i previsti carichi di lavoro) si dia certezza occupazionale in tutti i cantieri incrementandola.

Ovviamente nessuno ha nascosto la complessità dell'accordo e le criticità in esso contenute che vanno superate con una attenta gestione da parte delle organizzazioni sindacali e delle Rsu e di tutti i lavoratori indipendentemente dal giudizio che singolarmente hanno espresso con il voto.

 

Di seguito la tabella con tutti i risultati del referendum:

 

Cantieri

Votanti

No

Bianche/ nulle

% Sì

% No

Ancona

443

215

220

8

49,4

50,6

Castellammare Di Stabia

231

158

73

0

68,4

31,6

Trieste (corporate)

103

95

8

0

92,2

7,8

Trieste (direzione Dmc)

373

229

141

3

61,9

38,1

Genova (direzione Dmm)

322

281

37

4

88,4

11,6

Marghera

819

412

391

16

51,3

48,7

Monfalcone

1.016

386

618

12

38,4

61,6

Muggiano

357

218

135

4

61,8

38,2

Palermo

365

191

168

6

53,2

46,8

Riva Trigoso

551

288

260

3

52,6

47,4

Genova Sestri Ponente

488

412

74

2

84,8

15,2

Totale cantieri

5.068

2.885

2.125

58

57,6

42,4

             

Controllate

Osn

48

32

15

1

68,1

31,9

Isotta Fraschini

115

107

7

1

93,9

6,1

Totale controllate

163

139

22

2

86,3

13,7

TOTALE

5.231

3.024

2.147

60

58,5

41,5

 

 

Roma, 27 luglio 2016

Fincantieri: approvato l'accordo. Ora serve lavorare per lo sviluppo di tutti i cantieri e l’occupazione

Category: Comunicati e volantini
Creato il Giovedì, 28 Luglio 2016 12:06

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Nel corso della giornata odierna si è svolto lo spoglio relativo al referendum dei lavoratori Fincantieri e delle Società Controllate sull’accordo di secondo livello, che ha coinvolto nelle assemblee e nel voto migliaia di dipendenti.

Dopo l’approvazione da parte della maggioranza della Rsu avvenuta la prima settimana di luglio, la consultazione ha visto i lavoratori sostenere l’intesa sottoscritta da Fim, Fiom e Uilm con il 58,5% di SI il 41,5% di no.

Domani le organizzazioni sindacali formalizzeranno la validità dell’accordo a Fincantieri e avvieranno da subito il confronto per l’applicazione del nuovo strumento del Welfare aziendale.

La difficile intesa consentirà un periodo di stabilità contrattuale ma non conclude il lavoro delle organizzazioni sindacali e delle Rsu che dovranno garantire l'applicazione dell'accordo e migliorare le condizioni di vita e di lavoro dei lavoratori.

Va affrontato il tema dei carichi di lavoro soprattutto per il cantiere di Castellammare di Stabia, la questione dei nuovi bacini a Palermo, dove le istituzioni locali rimandano da troppo tempo la soluzione, il ribaltamento a mare del cantiere di Sestri Ponente oltre che gli investimenti in sicurezza e tecnologie che, assieme alla riorganizzazione dei processi produttivi devono consentire a Fincantieri di recuperare la produttività necessaria a vincere la sfida legata alle importanti commesse che l’azienda ha a portafoglio senza che questa si scarichi sui lavoratori.

Servirà inoltre operare su tutte le leve dell'accordo qualificando e utilizzando  a pieno gli strumenti  di partecipazione che questo prevede, per generare nuova occupazione nel settore e garantire un miglioramento delle condizioni di tutti i lavoratori, compresi quelli che operano  sugli  appalti, agendo sull'organizzazione del lavoro e sulla sicurezza oltre che intervenendo sulla competitività di sistema per premiare  i lavoratori nel raggiungimento del premio di risultato e del POG per le alte professionalità.

 

Segreterie nazionali Fim, Fiom, Uilm

 

Roma, 27 luglio 2016

Fincantieri: per andare avanti Vota SI all'ipotesi d'intesa

Category: Comunicati e volantini
Creato il Mercoledì, 20 Luglio 2016 16:21

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Dopo quasi diciotto mesi di duro negoziato, dopo l'approvazione dell'84% delle Rsu, ora tocca alle lavoratrici e ai lavoratori votare l'ipotesi d'intesa sull'integrativo aziendale Fincantieri presentata e discussa nelle assemblee. Il giudizio dei lavoratori sarà decisivo e vincolante, nel referendum a voto segreto che si terrà il 25, 26 e 27 luglio: un appuntamento democratico importantissimo cui ci impegniamo perché abbia la massima partecipazione.

La Fiom conferma il giudizio espresso nelle assemblee e invita le lavoratrici e i lavoratori di Fincantieri a votare SI, approvando l'ipotesi d'intesa e trasformandola in accordo. In caso contrario, poiché il voto è sovrano e non è uno scherzo, le organizzazioni sindacali non avrebbero il mandato per firmarlo e si dovrebbe riaprire il negoziato per conquistare un accordo migliore.

L'ipotesi d'intesa è positiva perché non sono passate le pretese che Fincantieri ha cercato di ottenere fino all'ultima ora di negoziato, utilizzando ogni mezzo per intimidire e minacciare i lavoratori, compresa l'arma dei trasferimenti coatti e la revoca degli aumenti salariali ottenuti con l'accordo del 2009. Fincantieri pretendeva una permanente incertezza nella distribuzione del lavoro, l'azzeramento delle 104 ore di Par, la limitazione dei permessi per le visite mediche, vincolare importanti quote salariali al giudizio discrezionale del capo su ogni singolo lavoratore, avere mano libera sull'orario di lavoro, la limitazione del diritto di sciopero con relative sanzioni, il controllo a distanza su ogni singolo lavoratore.

Questo progetto è stato respinto, ma l'ipotesi d'intesa porta i graffi di questo scontro, misurabile anche nella distanza con le richieste della nostra piattaforma.

L'ipotesi di accordo garantisce, a partire dai prossimi mesi, una distribuzione dei carichi di lavoro fino oltre il 2020 - che saturerà tutti i cantieri, sedi e controllate italiane - salvaguardando e aumentando i livelli occupazionali.

Qualche piccolo passo in avanti è stato fatto su appalti e sub-appalti con un insieme di controlli e informazioni che saranno fornite alle Rsu e al sindacato.

Gli orari di lavoro dovranno essere discussi con le Rsu anche in rapporto a quanto previsto in materia di sicurezza.

Per quanto riguarda la parte salariale, l'una-tantum è di 1.050 € (subito erogata: 550 in denaro e 500 in benefit-welfare). Viene ripristinato il premio di efficenza di 1.500 € anno, mentre viene fissato un premio di partecipazione variabile di 1.208 € l'anno che può anche salire del 20%.

Sul Premio di Risultato il lavoratore potrà scegliere in totale libertà se farselo retribuire in busta – sfruttando la tassazione agevolata – oppure l'erogazione in tutto o in parte in welfare (come illustrato nelle assemblee, in questo caso sarà detassato e potrà essere implementato di un ulteriore 10%).

Viene inserito un premio sociale di 827 € l'anno – che sostituisce i 69 € del premio di produttività che non veniva più erogato –, completamente detassato e utilizzabile in benefit-welfare con casistiche e modalità che saranno diffuse in modo preciso dopo l'approvazione dell'ipotesi d'intesa.

Sulla sanità integrativa, viene aumentato il contributo aziendale su ogni singolo lavoratore di 100 € l'anno per rafforzare le garanzie e le prestazioni per il lavoratore o ridurre l'onere aggiuntivo a carico del lavoratore in caso di copertura dei familiari a carico.

Questi i principali punti dell'ipotesi d'intesa, che contiene cose importanti e positive ma anche opacità. Se verrà approvata col voto dei lavoratori, per superarne gli attuali limiti andrà gestita con attenzione e rigore per conquistare nuovi vantaggi per i lavoratori, sfruttando anche il periodo post-crisi e avere in futuro risultati tangibili e positivi.

La Fiom si impegna ad assumere come vincolante l'esito del voto e a tenere un comportamento coerente. La Fiom invita tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori a votare SI per avere la forza e la credibilità per migliorarne l'applicazione.

 

16 07 20-volantino fincantieri

Nokia/Alu: ipotesi di accordo sulla cassa integrazione

Category: Nokia
Creato il Mercoledì, 20 Luglio 2016 10:47

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Nella notte tra il 14 e il 15 luglio Fim, Fiom, Uilm e Slc, Fistel, Uilcom hanno sottoscritto, presso il ministero dello Sviluppo Economico, un'ipotesi di accordo sulla gestione dei 219 esuberi dichiarati dalla Nokia nel corso dei precedenti incontri del 25 maggio e del 7 e 30 giugno.

L'ipotesi prevede l'avvio, a ottobre, della Cassa integrazione per riorganizzazione per dodici mesi, per un numero massimo di 195 lavoratori. Di questi già 25 hanno trovato una soluzione attraverso la ricollocazione interna, quindi il numero dei lavoratori in esubero da gestire sarà al massimo pari a 170, di cui 90 in Alu e 80 in Nokia. I lavoratori fungibili ruoteranno tra loro quadrimestralmente, gli altri verranno collocati gradualmente in Cassa integrazione: l'Azienda ha dichiarato che la media di Cassa integrazione sarà di 6 mesi. Nel caso in cui un lavoratore fosse collocato in Cassa per più di sei mesi è prevista un'integrazione salariale di 200 euro mensili a partire dal settimo mese. E' previsto inoltre, per chi ne facesse richiesta, l'anticipazione del TFR presente in azienda fino a 10.000 Euro. Per tutti i lavoratori in Cigs è previsto un piano di riqualificazione attraverso l'adozione di un piano di formazione finanziata, che coinvolgerà tutti i lavoratori in Cigs e che punterà alla ricollocazione interna all'azienda ed esterna.

Per chi invece deciderà volontariamente di lasciare l'Azienda è previsto un incentivo come illustrato nella tabella sottostante:

Numero di mensilità per il calcolo dell'incentivo

Età/Anzianità

Minore di 10 anni

Da 10 a 20 anni

Maggiore di 20 anni

< 35 anni

18

19

20

Da 35 a 44 anni

21

22

23

>= 45 anni

24

25

26

Per mensilità si intende il valore ottenuto dividendo il TTC (total target cash) diviso 12, ovvero salario lordo annuale + salario variabile diviso 12.

Sono previste verifiche trimestrali presso il Mise e alla fine del percorso le parti si riuniranno in sede istituzionale e nel caso di esuberi residui le parti ricercheranno soluzioni condivise per la loro gestione non traumatica. Nei dodici mesi di Cigs l'Azienda si impegna al mantenimento di tutte le sedi nonché delle attività di ricerca e sviluppo presenti nel Paese.

L'ipotesi di accordo è subordinata alla consultazione certificata delle lavoratrici e dei lavoratori che si svolgerà entro il 26 luglio.

Fim, Fiom, Uilm e Slc, Fistel, Uilcom giudicano positivamente l'intesa che scongiura i licenziamenti e prevede un percorso che mira alla ricollocazione delle lavoratrici e dei lavoratori attraverso corsi di formazione condivisi con le OO.SS.. L'integrazione salariale e la possibilità di anticipare parte del TFR permetteranno inoltre di mitigare l'impatto sul reddito.

L'ipotesi di accordo arriva dopo due tornate di licenziamenti collettivi unilaterali, sia da parte di Nokia che da parte di Alcatel Lucent che hanno determinato la fuoriuscita traumatica di circa 130 lavoratrici e lavoratori. Le OO.SS. auspicano quindi che questo accordo sia l'inizio di una stagione più positiva di relazioni industriali.

 

Fim Fiom Uilm nazionali

Slc Fistel Uilcom nazionali

 

Roma, 20 luglio 2016

Contratto Fincantieri: ecco l'ipotesi d'accordo

Category: Documenti
Creato il Giovedì, 14 Luglio 2016 15:39

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Pubblichiamo il testo dell'ipotesi d'accordo per il contratto del gruppo Fincantieri - con in allegato le risposte dell'azienda alle precisazioni richieste - sul quale le lavoratrici e i lavoratori di Fincantieri voteranno nei prossimi giorni per approvare l'intesa.

Kone. Sottoscritta l’ipotesi di accordo per il rinnovo del Contratto integrativo aziendale

Category: Kone
Creato il Venerdì, 01 Luglio 2016 17:18

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Il 28 giugno scorso, dopo un lungo confronto con la Kone, azienda leader nel settore ascensoristico, è stata sottoscritta, presso l’Assolombarda di Milano, l’ipotesi di accordo per il rinnovo del Contratto integrativo aziendale.

Le premesse dell'intesa confermano la volontà, da parte della multinazionale finlandese, di consolidare la propria presenza nel mercato italiano attraverso politiche e investimenti che rafforzino gli standard qualitativi dei servizi e dei prodotti, nonché le acquisizioni di realtà minori che operano nel settore. Il contributo dei lavoratori rimane decisivo per la realizzazione degli obiettivi aziendali, sia per le professionalità che esprimono sia per le responsabilità nei ruoli che svolgono. In tal senso si è consolidato il sistema delle relazioni aziendali stabilendo ruoli e competenze del Coordinamento nazionale e delle Rsu aziendali nell’ambito delle dinamiche aziendali e dei percorsi formativi. L'accordo semplifica la parte economica derivante da elementi riconosciuti per il contenuto professionale e per le prestazioni disciplinate dallo stesso; indennità di reperibilità e indennità tecnologica vengono unificate in una indennità che prevede una crescita nel triennio sino a raggiungere il valore di 2.030 euro per il 2018 (1.940 nel 2016, 1.990 nel 2017) e che sarà erogata in due tranche nei mesi di giugno e novembre. Nello stesso tempo, per quanto riguarda il premio di risultato vengono ridotti i parametri di efficienza e redditività e il montante nominale economico, potenzialmente raggiungibile, viene portato a 1.300 euro, con un parametro sperimentale aggiuntivo legato alla crescita dei volumi che vale ulteriori 30 euro. Vengono, inoltre, confermati il valore del “ticket compliment” di 240 euro da erogare nel mese di novembre ai lavoratori con un’anzianità lavorativa superiore ai 10 mesi e la copertura parziale delle spese legali per procedimenti penali a carico dei lavoratori per sinistri stradali.

Le parti hanno rinviato ai primi di settembre un approfondimento conclusivo sui temi legati alla bacheca elettronica, all'uso personale dei telefoni aziendali ed una eventuale sperimentazione di uso diverso del sistema KFM durante la reperibilità.

Il punto eccellente dell'intesa, riguarda il corretto utilizzo di tablet e smartphone, durante il quale non ci saranno effetti sanzionatori nei confronti dei lavoratori e l'uso del GPS avverrà esclusivamente durante l'orario di lavoro.

Il coordinamento Rsu unitamente alle organizzazioni sindacali esprimono un giudizio positivo sull’ipotesi di accordo sottoscritta, sulla quale spetterà ai lavoratori il giudizio definitivo attraverso il voto nelle assemblee che saranno ultimate entro il 22 luglio prossimo.

 

Fim, Fiom, Uilm nazionali

 

Roma, 1 luglio 2016

Fincantieri. Il testo definitivo dell'accordo presto disponibile

Category: Comunicati e volantini
Creato il Venerdì, 01 Luglio 2016 17:12

Ci sono giunte segnalazioni che in rete è scaricabile un testo dell'ipotesi di accordo integrativo firmato da Fim, Fiom, e Uilm il 24 giugno 2016 che contiene ancora refusi e inesattezze. Appena avremo il testo definitivo e corretto provvederemo a pubblicarlo sulle pagine del nostro sito.

Fincantieri. Si chiude la prima fase. 25-26-27 luglio, referendum sull'ipotesi di accordo

Category: Comunicati e volantini
Creato il Martedì, 28 Giugno 2016 13:12

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Dopo la sigla dell'ipotesi di accordo del contratto integrativo di Fincantieri, si chiude una prima fase di trattativa durata 18 mesi.

Le RSU si convocheranno per esprimersi sull’ipotesi di accordo entro venerdì 8 luglio prossimo inviando i relativi verbali alle segreterie nazionali entro tale data.

A partire dal prossimo 8 luglio e fino al 22 luglio p.v si organizzeranno, quindi in tutti i siti di Fincantieri, le assemblee unitarie informative e di confronto di Fim-Fiom-Uilm con le lavoratrici e i lavoratori del gruppo per tenere poi il referendum sull'ipotesi di accordo nei giorni 25-26-27 luglio p.v.

 

Fim, Fiom, Uilm nazionali

 

Roma, 28 giugno 2016

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Claudio Sabattini