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31 Marzo 2017
Federazione Impiegati Operai Metallurgici

10 items tagged "Mobilitazione"

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Crisi Berco: fumata nera. Si intensifica la mobilitazione

Category: Comunicati di settore
Creato il Mercoledì, 19 Ottobre 2016 12:37

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Si è tenuto oggi presso il MISE l’Incontro per affrontare la situazione di crisi di Berco.

A fronte dell’improvvisa apertura della procedura di mobilità per 365 lavoratori, senza  alcun confronto preventivo senza lasciare spazio all’utilizzo di ammortizzatori sociali conservativi, unitamente alla cancellazione di tutta la contrattazione aziendale, le parti sindacali hanno chiesto il ritiro delle procedure a partire da quelle di mobilità, le ragioni del sindacato hanno registrato la piena condivisione delle istituzioni presenti, Regione Emilia Romagna, Regine Veneto, provincia di Ferrara e Comune di Copparo.

Il Governo con la Vice Ministro Teresa Bellanova, ha invitato Berco a fare una seria riflessione finalizzata al ritiro e o la sospensione della procedura, per dare inizio ad un vero tavolo di confronto per affrontare le problematiche attuali.

Berco ha respinto la richiesta ed ha esclusivamente dato la disponibilità ad un confronto ma senza il ritiro della minaccia dei licenziamenti.

A fronte di questo è confermato lo stato di agitazione e la prosecuzione della mobilitazione, che dovrà portare Berco a modificare l’atteggiamento fin qui tenuto.

 

Fim-Fiom-Uilm nazionali

 

Roma, 19 ottobre 2016

Trasferimento ex art. 47 (legge 428/90) da Eng II a Eng Mo. Sospensione delle iniziative di mobilitazione

Category: Engineering
Creato il Giovedì, 06 Ottobre 2016 16:45

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Si è svolto il 4 ottobre l’incontro tra le OO.SS. nazionali e territoriali FIM, FIOM e UIL e le RSU EII e le RSA Eng.mo e l’Azienda in merito alle condizioni del passaggio delle lavoratrici e dei lavoratori da Engineering Ingegneria Informatica a Engineering.mo.

L’Azienda ha confermato la volontà di addivenire ad una soluzione condivisa sulle problematiche aperte (reperibilità, turni, indennità di spostamento) annunciando che presenterà le proprie proposte nel corso del prossimo incontro già fissato per il 19 ottobre p.v.

L’Azienda ha confermato che per tutti i 677 lavoratori passati in Engineering.mo fino al 31 dicembre 2016 rimarranno in vigore invariati ed i trattamenti sulla reperibilità già in essere al 30 settembre 2016.

FIM, FIOM e UILM confermano, alla luce di quanto esposto, la temporanea sospensione delle iniziative di mobilitazione in attesa di valutare concretamente le proposte dell'Azienda ed i risultati di tale incontro.

Ribadiamo il ringraziamento a tutte le Lavoratrici ed i Lavoratori per il loro contributo alla riapertura della trattativa.

 

Fim, Fiom, Uilm nazionali

 

Roma, 6 ottobre 2016

Bentivogli, Landini, Palombella: No black out informazione su mobilitazione metalmeccanici

Category: Stampa e relazioni esterne
Creato il Venerdì, 10 Giugno 2016 10:58

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I segretari generali di Fim, Fiom e Uilm Marco Bentivogli, Maurizio Landini e Rocco Palombella, denunciano il totale vuoto di informazione sugli scioperi dei metalmeccanici. In questi giorni migliaia di persone hanno scioperato e manifestato per il rinnovo del contratto nazionale. In alcuni casi sono stati fatti servizi sulle mobilitazioni in altri Paesi, dimenticando completamente le nostre iniziative.

Fare informazione significa dare notizia anche delle mobilitazioni delle persone per i loro diritti, che peraltro comportano sacrifici del loro salario. Siamo certi che si colmerà questa disattenzione con una maggiore visibilità della vertenza, visto che si tratta del contratto nazionale più grande del lavoro privato e che coinvolge 1,6 milioni di famiglie.

 

Uffici Stampa Fim, Fiom, Uilm

 

Roma, 10 giugno 2016

Federmeccanica ferma da 6 mesi, aprire negoziato vero o sarà mobilitazione

Category: Trattativa Ccnl
Creato il Giovedì, 12 Maggio 2016 12:07

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Dopo 6 mesi dall’avvio del negoziato, e un’interruzione di un mese e mezzo, dal 15 marzo al 6 maggio, le Segreterie nazionali di Fim, Fiom e Uilm hanno espresso un giudizio fortemente critico sul sostanziale immobilismo e sulle posizioni ribadite da Federmeccanica nell’incontro svolto lo scorso 6 maggio.

Tale giudizio è confermato alla luce dell’andamento dei primi incontri di approfondimento sui testi realizzati martedì 10 e mercoledì 11 maggio 2016, che vedono la rigidità di Federmeccanica su diversi aspetti.

Se tale atteggiamento di Federmeccanica dovesse essere confermato anche negli incontri fissati per la prossima settimana, sarà necessario mettere in campo, a partire dal mese di maggio, adeguate ed efficaci iniziative di mobilitazione, sia nei luoghi di lavoro che sul territorio.

A tal fine le Segreterie nazionali di Fim, Fiom e Uilm invitano le rispettive strutture territoriali a raccordarsi unitariamente, anche in rapporto con le Rsu, allo scopo di realizzare iniziative articolate ed efficaci. Far cambiare idea a Federmeccanica è necessario per realizzare un buon contratto per tutti i metalmeccanici.

Un negoziato vero e la mobilitazione unitaria sono gli strumenti da mettere in campo per realizzare il nostro obiettivo, coinvolgendo e facendo partecipare tutte le lavoratrici e i lavoratori.

 

Fim, Fiom, Uilm nazionali

 

Roma, 12 maggio 2016

Palitalia. Il prossimo incontro dopo la nomina del curatore fallimentare, la mobilitazione continua

Category: Macchinari/Apparecchiature industriali
Creato il Martedì, 21 Luglio 2015 17:44

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Si è svolto oggi al Ministero dello Sviluppo Economico l'incontro che da tempo chiediamo sulla vicenda di Pali Italia (ex Tecnopali), azienda di costruzione e distribuzione di pali di acciaio per le infrastrutture con sede a Parma e Anagni.

L'azienda, che è in crisi per una cattiva gestione dell'attività e non per le condizioni di mercato (anzi, avrebbe ordini per milioni di euro), ha dichiarato fallimento venerdì scorso, dopo cinque mesi di concordato in bianco. Il suo potenziale produttivo è enorme, soprattutto rispetto alle principali committenti, Enel e Terna, che abbiamo invitato il Ministero a considerare parti in causa per una possibile acquisizione dell'attività produttiva.

Il Ministero ha preso l'impegno di riconvocare le parti non appena sia stato nominato il curatore fallimentare, con l'obiettivo di verificare nuovamente le manifestazioni di interesse che ci sono state in questi mesi e scongiurare il rischio di perdere le commesse di cui ancora l'azienda dispone.

L'apertura del tavolo e l'inizio della discussione con le istituzioni sono un passo avanti che apprezziamo, ma attendiamo gli ulteriori passaggi, perché è evidente che tutti i problemi restano aperti sia sul futuro dell'azienda sia sugli ammortizzatori sociali.

Per questo serve mantenere alto il livello di mobilitazione dei lavoratori, che sono in lotta da febbraio e che hanno dimostrato di non volersi arrendere a un disastro annunciato a causa di una proprietà irresponsabile e incapace.

 

Fiom nazionale

 

Roma, 21 luglio 2015

Icot: basta con i ritardi di pagamento degli stipendi!

Category: Icot
Creato il Lunedì, 22 Giugno 2015 17:55

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La scrivente Organizzazione sindacale nazionale Fiom-Cgil, relativamente al ritardo ormai cronico del pagamento degli stipendi da parte dell'azienda che ha comportato nei mesi scorsi diversi scioperi da parte dei lavoratori per vedersi riconosciuto un diritto acquisito, esprime inquietudine e preoccupazione per il perpetrarsi di una situazione di estrema difficoltà a cui sono sottoposte le maestranze del gruppo Icot e stigmatizza per l’ennesima volta il comportamento della direzione aziendale che ha disatteso anche questo mese la data indicata dalla stessa società per il pagamento degli stipendi.

La Fiom Cgil nazionale di concerto con la Fiom Cgil di Roma Est, la Fiom Cgil di Pesaro e la Fiom Cgil di Forlì denunciano con forza il perseguire di tali atteggiamenti e richiedono risposte chiare ed esaustive da parte dell’azienda a partire dal ripristino entro breve tempo delle date ufficiali preposte al pagamento dei salari così come previsti da regolamento aziendale e conseguentemente sono a richiedere un incontro urgente con la direzione aziendale volto a chiarire in maniera approfondita e definitiva la situazione economica finanziaria della stessa azienda e il relativo annoso problema del pagamento degli stipendi ormai non più prorogabile.

In assenza di risposte chiare ed esaustive da parte dell’azienda si dichiarano pronti ad adottare tutte le iniziative di mobilitazione sindacale che si riterranno necessarie, fino al ricorso alle istanze istituzionali preposte a tutela dei lavoratori.

 

FIOM-CGIL NAZIONALE

 

Roma, 22 giugno 2015

Fiom Toscana, Braccini: "Sulla scuola necessaria mobilitazione generale"

Category: Fiom Toscana
Creato il Sabato, 16 Maggio 2015 16:13

Massimo Braccini, Segretario generale Fiom-Cgil Toscana, ha rilasciato oggi il seguente comunicato.

 

La scuola può contribuire a indicare l'uscita dalla crisi.

Siamo di fronte ad una crisi prima di tutto di valori e culturale, oltre che di sistema ed economica e dalla scuola dipende il futuro della nostra Società.

La scuola nel nostro Paese e' stata decisiva nelle fasi di svolta e di crescita dello stesso, nei momenti della ricostruzione economica e democratica post bellica.

La scuola obbligatoria e unificata permise una svolta epocale nel momento in cui cerco' di eliminare disuguaglianze e discriminazioni in un popolo senza adeguata istruzione e cultura.

La profondità della crisi e' determinata anche dalla mancanza di intelligenza critica, dall'arretramento culturale e dall'autonomia delle classi dirigenti sempre più convinte che la soluzione sia un sistema scolastico impostato e strutturato come un'azienda privata.

Non temiamo le novità e siamo certi che la scuola vada riformata, ma nella direzione di offrire alla stessa gli strumenti per creare la struttura pensante, decisionale, libera e democratica del futuro. La scuola dovrà avere la capacità e il compito di contribuire a valorizzare cittadini liberi e autonomi, offrendo loro la possibilità di esprimere le proprie idee in una società sempre più complessa ed "avanzata"che non può però essere solo "tecnologie" e profitto. Dovrà avere il coraggio di creare menti in grado di pensare ed elaborare in maniera critica, al fine di non sostenere modelli conformisti e precostituiti.

Agire sulla scuola in un ottica di riduzione della democrazia e di un modello verticistico, significherebbe tradire lo spirito costituzionale.

È per questi motivi che vanno unificate le lotte contro le inique riforme del lavoro che ledono i diritti dei lavoratori, per il diritto alla pensione e per una scuola pubblica e democratica.

Un sano conflitto democratico ed ordinato sta alla base della nostra democrazia, come Fiom non faremo mancare il nostro Contributo valutando tutte le forme di mobilitazione necessarie, compreso la raccolta di firme per eventuali referendum abrogativi contro leggi ingiuste che stanno portando indietro nel tempo il nostro Paese.  

 

Massimo Braccini, Segretario generale Fiom-Cgil Toscana

Firenze, 16.05.2014

Fiom Cgil Toscana. Braccini: "Verso la mobilitazione per i diritti, il lavoro e la democrazia"

Category: Fiom Toscana
Creato il Lunedì, 16 Marzo 2015 18:10

Massimo Braccini, segretario della Fiom Cgil Toscana, ha rilasciato oggi la seguente dichiarazione.

Fase di assemblee in tutti i luoghi di lavoro nelle imprese metalmeccaniche e costruzione nei territori di coalizioni sociali con lavoratori, disoccupati, precari, associazioni e movimenti per cambiare le politiche economiche e sociali, per rianimare la democrazia e per preparare l'importante manifestazione nazionale di sabato 28 marzo a Roma.

Come Fiom intendiamo continuare le iniziative di mobilitazione contro l'attacco ai diritti dei lavoratori e contro il grave processo autoritario di riforme istituzionali, per affermare un'idea di stato sociale che sta alla base di uno stato civile, per la riconquista di un vero Contratto nazionale collettivo di lavoro e per estendere i diritti a tutti i lavoratori.

I grandi mutamenti di carattere tecnico scientifico organizzativi e sociali che attraversano la nostra epoca impongono a tutti noi cambiamenti e analisi sullo sviluppo economico, democrazia economica, diritti individuali e collettivi.

Tutte le riforme partono sempre dal lavoro quale ricetta unica di un sistema imposto; la via della solidarietà come elemento non caritatevole, bensì di riconoscimento delle tutele di ciascuno viene messa in discussione alla radice.

Si coglie la condizione di crisi come pretesto per rovesciare come un calzino lo stato di diritto. Con l'introduzione del Jobs Act e la piena libertà di poter licenziare senza giusta causa i lavoratori si ritorna a mettere in discussione la Costituzione nei luoghi di lavoro, riconsegnando nelle mani del più forte il destino dei più deboli.

Non potrà mai esistere nessuna moderna società fondata sull'arretramento dei diritti dei lavoratori.

Continueremo nella nostra lotta utilizzando tutti gli strumenti democratici che abbiamo, compreso, se necessario, l'utilizzo del referendum per l' abolizione di queste gravi norme e per la riconquista delle pensioni di anzianità quale diritto di un paese democratico.

La crisi la deve pagare chi l'ha causata, non chi lavora onestamente e le persone più deboli!

Abbiamo l'obbligo di protestare in nome della costruzione di una società moderna fondata sulla democrazia e sul rispetto dei principi costituzionali dove alla base, come diritto, vi è il lavoro.

 

Massimo Braccini

Segretario generale Fiom Toscana

Firenze, 16 marzo 2015

Fiom Toscana. La mobilitazione continua, il 9 febbraio Assemblea regionale delle delegate e dei delegati

Category: Fiom Toscana
Creato il Martedì, 27 Gennaio 2015 15:44

Massimo Braccini, Segretario generale della Fiom-Cgil Toscana ha rilasciato oggi la seguente dichiarazione

 

Con la controriforma del Lavoro del Governo Renzi l’Italia si appresta a fare un ulteriore salto indietro nel tempo per quanto riguarda i diritti dei lavoratori.

Il Jobs Act segna l'epilogo finale del diritto del lavoro e abbiamo il dovere di contrastarlo attraverso l'azione contrattuale, giuridica e legale, non escludendo di poter ricorrere anche ad un apposito referendum.

Una moderna società non si può fondare sull'arretramento dei diritti dei lavoratori, ne si può pensare che il lavoro con meno tutele possa portare il paese verso il progresso.

Si sta consegnando il destino dei più deboli nelle mani dei più forti, la crisi è servita ai governi per per attaccare il lavoro e renderlo più debole, meno tutelato, così come indicato dalle BCE e dalla Troika. Questi Governi non hanno ricevuto nessun mandato democratico dai cittadini per compiere questo scempio verso i diritti di chi lavora e quindi si pone anche un serio problema democratico.

Avvieremo una grande campagna democratica di informazione nei luoghi di lavoro in tutta la Regione, per poi arrivare all'assemblea regionale e quella nazionale dei delegati per definire il programma di iniziative sindacali da portare avanti contro il Jobs Act, per riconquistare un vero Contratto collettivo nazionale di lavoro e per definire un'azione mirata nei rinnovi dei contratti aziendali.

Abbiamo l'obbligo di protestare in nome della costruzione di una società moderna fondata sulla democrazia, l'eguaglianza, la giustizia sociale.

    Massimo Braccini     

Segretario generale Fiom Toscana

Italtel. Turi (Fiom): «Primo risultato della mobilitazione dei lavoratori: l'azienda propone di sospendere la disdetta degli accordi integrativi per riprendere la trattativa»

Category: Stampa e relazioni esterne
Creato il Mercoledì, 14 Gennaio 2015 12:44

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Roberta Turi, segretaria nazionale Fiom-Cgil, ha rilasciato oggi la seguente dichiarazione.

«Stamattina abbiamo ricevuto una lettera da Italtel in cui ci viene proposta la sospensione della disdetta degli accordi aziendali – comunicata il 30 dicembre scorso – per consentire di riprendere la trattativa in Assolombarda che era stata interrotta dalle organizzazioni sindacali proprio a causa di questo atto unilaterale dell'azienda.»

«Questo è il primo risultato delle iniziative di sciopero e mobilitazione dei lavoratori messe in campo nei giorni scorsi per reagire ad un'iniziativa che rischiava di produrre una profonda riduzione dei loro salari e dei loro diritti.»

«L'azienda ci ha proposto di riprendere il confronto il 21 gennaio per presentare un piano alternativo che preveda, oltre alla riduzione dei costi, anche un percorso per i lavoratori attualmente in cassa integrazione. Oggi e domani nei siti di Castelletto (Mi), Roma e Carini (Pa) si svolgeranno le assemblee con i lavoratori per decidere insieme se e come riprendere la trattativa.»

«La Fiom ritiene positiva quest'apertura, pur essendo consapevole che sull'eventuale ripresa della trattativa pesa la richiesta dell'azienda di effettuare un taglio complessivo dei costi a nostro parere insostenibile, che non può essere scaricato tutto sulle spalle dei lavoratori.»

«La Fiom ritiene, inoltre, che su questa vertenza debba intervenire il ministero dello Sviluppo economico in quanto l'Italtel è candidata, insieme ad altre aziende, a possibili interventi pubblici, anche attraverso lo strumento di un fondo pubblico-privato per la ristrutturazione dei debiti, che il governo potrebbe costituire insieme alle banche e alla Cassa depositi e prestiti. Tale fondo dovrebbe intervenire su aziende indebitate ma ritenute strategiche e con una situazione finanziaria in via di miglioramento. Si potrebbe inoltre individuare l'intervento del Fondo strategico italiano.»

«Per questo abbiamo chiesto un incontro urgente al sottosegretario alle telecomunicazioni Antonello Giacomelli e all'amministratore delegato di Unicredit, oggi principale azionista della società.»

 

Fiom-Cgil/Ufficio Stampa

 

Roma, 14 gennaio 2015

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