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21 Settembre 2018
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Trattativa Gruppo Piaggio. Entrato nel vivo il confronto sulle parti normative, rimangono insufficienti le risposte.


Inaccettabili le richieste di nuove flessibilità d’orario, le proposte su PTV e Ambiente di Lavoro. L’Azienda deve cambiare posizione!
Nel prossimo incontro si affrontino i temi del salario e del premio di risultato.
Si è tenuto lunedì 10 settembre, presso l’Unione degli Industriali di Pisa, l’incontro riguardo la trattativa sul Contratto integrativo di gruppo fra Piaggio e la delegazione trattante di Fim, Fiom e Uilm. La direzione del Gruppo Piaggio hapresentato un testo dove sono state accolte alcune richieste di modifiche e integrazioni presentate dalla delegazione sindacale di FIM-FIOM-UILM, sul testo relativo alla prima parte del Contratto: Relazioni sindacali di Gruppo e aziendale, costituzione osservatori andamento aziendale, ambiente e sicurezza, tempi e metodi, formazione professionale, pari opportunità, diritti sindacali.
Rimangono alcuni aspetti nella PRIMA PARTE che come sindacato abbiamo chiesto di modificare, tra i principali:
    • MICROCLIMA, il piano di attuazione deve già iniziare con un primo intervento già dal 2019, e prevedere poi una pianificazione nelle altre aree;
    • AMBIENTE E SICUREZZA è insufficiente la risposta sulla “possibilità” di effettuare interventi e break formativi, per noi è indispensabile che la commissione abbia il compito di definire le modalità di attuazione e realizzazione;
    • TEMPI E METODI E WCM è necessario rendere uniformi i metodi di gestione nei diversi stabilimenti, e chiediamo che siano disponibili a bordo linea le tabelle dei tempi e/o e dei cicli delle lavorazioni dove saranno indicati i tempi scomposti.
    • FORMAZIONE CONTINUA è necessario prevedere il monitoraggio per garantire l’effettivo esercizio del diritto minimo delle 24 ore di formazione continua. Deve essere inoltre definita una modalità per certificare le competenze professionali.
    • INQUADRAMENTO PROFESSIONALE. la proposta aziendale non coglie la richiesta di esaminare e verificare le categorie per effettuare eventuali crescite professionali.
    • ORGANISMI DI RAPPRESENTANZA DEI LAVORATORI. Non condividiamo la posizione aziendale di superare gli accordi aziendali, così come riteniamo necessario l’impegno dell’azienda di rispettare diritti fondamentali del lavoro e delle libertà sindacali così come previsto dalle convenzioni previste dall’Organizzazione Internazionale del Lavoro (OIL).  
La direzione aziendale del Gruppo Piaggio ha presentato i testi riferiti ai temi dell’OCCUPAZIONE e dell’ORARIO DI LAVORO.
- OCCUPAZIONE – PTV Abbiamo giudicato insufficiente la proposta aziendale. Trasformare a full time i lavoratori con contratto di Part-Verticale nella misura del 30% dei lavoratori in uscita per esodi incentivati,non solo non risponde alla nostra richiesta ma è addirittura inferiore alla percentuale del 50% usata nell’accordo che abbiamo fatto pochi mesi fa. L’azienda deve trasformare tutti i 135 da Part-Verticale a full-time e deve farli con una tempistica più veloce.
Sul part-time orizzontale l’azienda ha proposto una durata minima di un anno e poi le proroghe di minimo 3 mesi. Riteniamo che sia una insufficiente rispetto alle richieste presentate.
- ORARIO DI LAVORO.
Sull’orario elastico (entrata e uscita) non abbiamo avuto alcuna risposta, come insoddisfacente è la proposta sullo smart-working.
L’azienda non ha poi risposto a tutte le nostre richieste di miglioramento sul lavoro plurisettimanale, in particolare ha detto NO all’aumento della percentuale dei lavoratori esentati, ha detto NO all’aumento delle maggiorazioni. Ha poi presentato una sua richiesta di maggiore Flessibilità sul lavoro plurisettimanale che riteniamo inaccettabili.
In particolare vorrebbe aumentare il lavoro plurisettimanale, introducendo una PLURISETTIMANALE PER CAUSE URGENTI, comandando le persone con un preavviso di una 7 giorni a lavorare 48 ore, recuperandole entro 3 mesi. Teoricamente alle 80 ore del contratto nazionale potrebbe aggiungersi altre 96 ore, pagandole con una maggiorazione inferiore. Questa proposta riguarda tutti i siti produttivi e cancellerebbe l’uso del recupero su base individuale.
La delegazione sindacale ha chiesto alla direzione aziendale di modificare radicalmente la propria posizione su OCCUPAZIONE E SULL’ORARIO DI LAVORO e di presentare nel prossimo incontro le risposte su tutta la parte salariale compreso il PREMIO DI RISULTATO.
Se l’azienda non cambierà posizione e se non si presenterà con una proposta puntuale sul premio di risultato, la delegazione sindacale metterà in campo tutte le iniziative necessarie a sostegno delle proprie rivendicazioni.

Fim, Fiom, Uilm nazionali    

Roma, 13 settembre 2018

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