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19 Novembre 2018
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Sirti. Report incotro Mise


Nella giornata di mercoledì 10 ottobre, presso il Ministero dello Sviluppo Economico si è svolto l’incontro con i vertici Sirti, capitanati dall’ AD Roberto Loiola.
L’agenda dei lavori ha trattato tutte le tematiche contenute nella richiesta d’incontro unitariamente avanzata al Ministero, di seguito sinteticamente riassunti.

PRINCIPALI INDICATORI BILANCIO 2017
Il bilancio 2017 si presenta positivamente per quel che concerne il fatturato, i nuovi ordinativi ed anche i ricavi, tutti in crescita rispetto all’anno precedente.
Sostanzialmente stabile Ebitda, significativo incremento degli investimenti.
Sostanzialmente stabile l’indebitamento finanziario netto, che si attesta sulla significativa quota di euro 286 mln, interamente in carico a Pillarstone Italy Spv.
Il risultato dell’esercizio si chiude con una perdita di euro 6,2 mln, dettata sopratutto dal forte incremento degli investimenti effettuati in corso d’anno, degli incentivi all’esodo erogati al personale interessato alla procedura di licenziamento collettivo (con scivolo verso il pensionamento) ed infine dagli interessi passivi che gravano sull’indebitamento.

BUSINESS UNITY - PROSPETTIVE E CRITICITÀ
Telco
Il 2018 si sta profilando con un netto calo di volumi per quel che concerne le reti tradizionali, mentre per quel che riguarda Open Fyber si conferma un’agguerrita
contesa commerciale sui prezzi di gara.
Si sta cercando di acquisire quote di mercato anche in ambiti più tecnologici di Tim, per ora con volumi non ancora significativi.
Il cosiddetto “contrattone” si traduce concretamente con una lettera d’intenti da parte di Tim, cui consegue una fase di perfezionamento in ambito territoriale da realizzarsi entro il 31 dicembre 2018.
Sono in fase di realizzazione azioni di mercato che porteranno Sirti ad operare anche con altri gestori (Wind-Tre, Vodafone e Fastweb).
Trasporti
Trattasi di un business in forte crescita per Sirti che, per il biennio 2019-2020, si è data obiettivi ambiziosi in termini di fatturato.
Unico (ma non meno preoccupante) problema all’orizzonte è dato dal cosiddetto “rischio politico” connesso all’attuale dibattito inerente la realizzazione delle grandi opere (in questo caso ferroviarie).
Energia
Sono state recuperate quote di mercato nel corso del 2018 (di fatto triplicati i volumi); l’azienda si aspetta ulteriori risultati positivi nel biennio 2019-2020.

SOCIETÀ PARTECIPATE IN ITALIA
Sirti Energia, controllata al 100% da Sirti, attualmente occupa 357 addetti (in sensibile crescita rispetto al 2017).
Sirti Alliance, controllata al 90 % da SIRTI ed al 10 % da Sirti Energia, attualmente occupa 40 addetti (anch’essi in crescita rispetto alla scorsa annualità).
In entrambe le realtà trova applicazione il Ccnl Federmeccanica Assistal, ma non  il contratto integrativo di gruppo.
Su nostra sollecitazione, al momento, Sirti esclude la possibilità di un’estensione della contrattazione integrativa agli addetti occupati nelle due società controllate, per motivi legati al costo del lavoro che (sempre secondo l’azienda) diverrebbe troppo elevato e tale da compromettere l’attuale concorrenzialità, specie per quel che riguarda il segmento energia, con gli attuali competitori (medio piccole aziende).

MERCATI ESTERI
Sirti ha disinvestito la quota di partecipazione (20%) nella Joint Venture spagola Comfica Soluciones Integrale S.L. e chiuso la sede a Dubai (Emirati Arabi Uniti).
Stabili le attività in Arabia Saudita e Qatar, mentre per quel che riguarda l'Europa sono confermate le attività in Austria, Germania mentre sono state implementate delle nuove attività  in Romania (al servizio di Enel).
A tutt'oggi le attività estere, per quanto fuoriere di un sensibile potenziale sviluppo, presentano criticità sotto l'aspetto dei margini e dei ricavi.
L'azienda confida nella realizzazione di nuovi contratti più remunerativi, specie in Germania, con commesse affidate da Deutch Telecom.

LIVELLI OCCUPAZIONALI E RINGIOVANIMENTO AZIENDALE
Al 31 agosto, Sirti SpA occupa 3.752 addetti, di cui 159 a tempo determinato, 40 i dirigenti cui si aggiungono 104 addetti in somministrazione.
Il processo di ringiovanimento ha registrato una sensibile spinta a seguito delle uscite incentivate connesse alla procedura di licenziamento collettivo in scadenza al 30 novembre, in quota parte, compensate da assunzioni e stabilizzazioni di personale con contratto a termine ed in somministrazione, con età sensibilmente minore dei pensionanti.

PROCEDURA DI LICENZIAMENTO COLLETTIVO
La procedura in scadenza al 30 novembre prevedeva fino ad un massimo di 234 esuberi; attualmente le uscite incentivate “in scivolo” verso il pensionamento sono state 159.
L’azienda ha dichiarato che all’appello mancano ancora 50-60 persone, anticipando la volontà di riproporre un’analoga procedura per il biennio 2019-2020.

***

Il Coordinamento Sindacale Nazionale, pur apprezzando la disponibilità di Sirti non ha nascosto le proprie preoccupazioni sulle prospettive future, in particolare:
- sul calo generalizzato dei volumi Tim e Open Fyber;
- sui lavori civili (cosiddetta Buc) sulla quale l’azienda, da noi sollecitata, non ha saputo al momento fornire risposte circa il raggiungimento della “sostenibilità” in un segmento produttivo ove sono occupate oltre 300 persone.
Il Csn ha anche ribadito come la procedura di licenziamento collettivo (incentivata con accompagnamento alla pensione) sia nei fatti giunta a positiva conclusione, poiché al numero delle persone uscite dall’azienda va aggiunto il personale interessato da percorsi formativi di riconversione su altre unità di business.
Pertanto, l’annunciata volontà da parte di Sirti di replicare tale strumento non può essere indirizzata alla mera individuazione di soli esuberi, per la quale il Csn si dichiara sin da subito contrario.
Altro scenario, tutto da costruire e negoziare, è il proseguo di un piano di ringiovanimento aziendale che passi anche e sopratutto per la stabilizzazione del personale a tempo determinato ed in somministrazione, sul quale (peraltro) l’azienda ha investito in formazione specifica.
Conclusi i due appuntamenti programmati (Assolombarda a settembre e Mise ad ottobre), continuano le assemblee informative nei cantieri da parte dei Coordinatori, in attesa di un prossimo tavolo di confronto con Sirti, che programmeremo presumibilmente nel mese di novembre per affrontare, più in dettaglio, le ricadute degli scenari esposti dall’azienda in questo appuntamento di confronto.
Infine, un doveroso ringraziamento allo staff del Mise, che non solo ha favorito la realizzazione del tavolo di confronto, ma ha reiterato la disponibilità ad aggiornare il confronto con un’azienda ritenuta strategica nei settori in cui opera.

Coordinamento Sindacale Nazionale Sirti
Fim-Cisl, Fiom-Cgil, Uilm-Uil nazionali

Roma, 15 ottobre 2018
Allegati:
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