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22 Luglio 2017
Federazione Impiegati Operai Metallurgici

Ibm: dopo il referendum tra i lavoratori confermata l'ipotesi di accordo al ministero del Lavoro

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Oggi è stata confermata, presso il ministero del Lavoro, l'ipotesi di accordo sottoscritta in data 2 febbraio 2017 presso la sede di Assolombarda. Nei giorni scorsi si era svolto il referendum tra i lavoratori che aveva visto 2911 votanti, pari al 66,86% degli aventi diritto al voto: di questi 2789, pari al 95,8% dei votanti, hanno votato SI' e 121, pari al 4,1%, hanno votato NO.

A fronte del voto estremamente positivo dei lavoratori Fim Fiom e Uilm hanno sciolto la riserva sull'accordo.

Il passaggio al ministero del Lavoro, che si è concluso con un accordo che richiama l'intesa del 2 febbraio, si è reso necessario in quanto l'ipotesi è stata raggiunta in data successiva alla conclusione dei 45 giorni previsti dalla legge 223/91 per la trattativa in sede sindacale.

Nell'accordo ministeriale è anche prevista la possibilità, per i lavoratori appartenenti alle tabelle C e D, di concordare con l'azienda la loro uscita prima della data del 31 marzo.

Nell'incontro al ministero l'USB, che aveva condiviso l'ipotesi di accordo in Assolombarda e aveva dato indicazione di voto positivo ai lavoratori che si apprestavano ad affrontare la consultazione referendaria, ha dichiarato di aver cambiato idea nei giorni scorsi e di aver ritirato la firma. Al testo dell'accordo del ministero del Lavoro verrà quindi allegata la loro dichiarazione. Fim Fiom e Uilm ritengono che tale atteggiamento, oltreché incoerente, non sia stato rispettoso nei confronti dei lavoratori che hanno appreso del ritiro della loro firma mentre stavano ancora votando.

Fim Fiom e Uilm esprimono un parere positivo rispetto all'esito del referendum e sull'incontro avuto al ministero del Lavoro che ha confermato quanto già convenuto con l'azienda.

Nei prossimi mesi le OOSS incalzeranno l'azienda, con la quale hanno già convenuto un appuntamento ad aprile, affinché intensifichi il lavoro di formazione continua rivolta a quei lavoratori con skills considerati obsoleti. L'Ibm deve investire maggiormente sulle competenze delle lavoratrici e dei lavoratori, il cui know how è l'unico vero fattore di successo.

 

Esecutivo del coordinamento Rsu di Ibm

Fim, Fiom, Uilm nazionali

 

Roma, 22 febbraio 2017