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15 Ottobre 2018
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Electrolux. Necessario un nuovo piano industriale a partire dallo stabilimento di Solaro



Il 4 settembre si è svolto tra la direzione del Gruppo Electrolux, le segreterie nazionali di Fim, Fiom e Uilm ed il coordinamento sindacale nazionale dei delegati un primo confronto sull'andamento degli stabilimenti del gruppo, anche in relazione al prossimo incontro del 9 ottobre al Ministero dello Sviluppo Economico e Lavoro; un confronto dal quale sono emerse le diversità e le difficoltà presenti negli stabilimenti italiani del gruppo.

Lo stabilimento di Solaro, è lo stabilimento che presenta le maggiori criticità con una quantificazione di circa 200 eccedenze a fronte di una produzione molto inferiore a quanto previsto dal piano industriale condiviso con l'accordo del 2014 e stimata, per fine 2018, di 560mila lavastoviglie.

La produzione di Solaro registra una crescita dei volumi per gli Usa - 110mila pezzi - e una tenuta nel mercato europeo - 362mila pezzi, di cui 50mila sono nuovi modelli con il nuovo cestello – con un orario di lavoro a 6 ore per l'intero anno a cui si devono aggiungere 33 giornate di chiusura collettiva sempre a titolo di Cds.

Le uscite volontarie incentivate, nel 2018, sono state 55 con gli incentivi previsti dagli accordi che l'azienda ha confermato precisando che non sono all'ordine del giorno innalzamenti degli importi concordati. Sono state confermate, nell'ambito del piano sociale, le iniziative di ricollocazione volontaria presso imprese limitrofe e contestualmente Electrolux e OO.SS hanno attivato l'Anpal (Agenzia nazionale per le politiche attive e del lavoro). E' stato confermato l'impegno ad anticipare a tutti i lavoratori interessati ai CDS ,la 13a mensilità per i mesi di proroga da ottobre a dicembre 2018, mesi nei quali non è possibile l'anticipo da parte dell'azienda e vi è il pagamento diretto da parte dell'inps; per circa 30 lavoratori senza la capienza sufficiente verranno individuate soluzioni in rapporto con la Rsu.

Le difficoltà nel sito di Solaro sono, nonostante questi anni di continuo confronto con Electrolux sulla gestione e la realizzazione del piano industriale condiviso nel 2014, oggi la priorità.
Lo stabilimento sta esaurendo la possibilità del ricorso agli ammortizzatori sociali e non sono previste ad oggi risposte positive dal mercato in grado di ridurre le difficoltà produttive e il ricorso agli ammortizzatori a tutela dei lavoratori.

Da subito è necessario
    • svolgere tutti gli approfondimenti necessari presso il Ministero del Lavoro per verificare la possibilità concreta di utilizzo ulteriore degli ammortizzatori sociali per il 2019;
    • avviare un confronto con Electrolux che metta al centro un nuovo piano industriale e impegni la multinazionale a garantire un futuro allo stabilimento lombardo.
Lo stabilimento di Porcia, per il quale è confermata una stima di volumi a fine 2018 di 848mila lavatrici, ha avuto 95 uscite incentivate nel 2018; rimangono 80 eccedenze e sei mesi e mezzo di ammortizzatori sociali rimanenti, con un carico produttivo che vedrà lo stabilimento lavorare solo parzialmente ad orario ridotto.

Lo stabilimento di Susegana realizzerà a fine 2018 una produzione pari a 785mila pezzi, sostanzialmente in linea con il budget; l'accordo di flessibilità ha coinvolto l'80% del personale e, come previsto dall'intesa, ha consentito di ridurre l'utilizzo di ammortizzatori sociali con un residuo di sei mesi e mezzo di solidarietà da poter utilizzare in caso di necessità produttive. Nel 2019, dopo l'approvazione del budget, se vi sono necessità produttive si valuterà un eventuale ulteriore utilizzo dello strumento.

Lo stabilimento di Forlì cresce in volumi rispetto al piano del 2014, con circa 440mila pezzi in più; questi volumi hanno permesso l'assunzione di circa 30 contratti a termine e il trasferimento di una decina di lavoratori provenienti da Solaro.

Electrolux ha informato infine il coordinamento sindacale che dopo l'acquisizione della società Best - 177 dipendenti con sede a Fabriano che producono cappe - avvierà in questi giorni l'iter formale per incorporare da novembre 2018 la società nel gruppo Electrolux; l'armonizzazione dei trattamenti salariali e normativi per i lavoratori della Best avrà decorrenza da gennaio 2019 sarà oggetto di confronto con le Rsu e le organizzazioni sindacali.

Il confronto con Electrolux presso il Ministero dello Sviluppo Economico e con il Ministero del Lavoro deve ora proseguire sui temi posti al centro dal Coordinamento:
    • un nuovo piano industriale che dia prospettive a tutti gli stabilimenti del gruppo a partire dallo stabilimento di Solaro;
    • una copertura adeguata degli strumenti di politica industriale, a partire dagli ammortizzatori sociali, per tutelare tutti i lavoratori del gruppo.


Fiom-Cgil Nazionale


Roma 6 settembre 2017
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