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18 Agosto 2017
Federazione Impiegati Operai Metallurgici

Semitec. Primi segnali positivi, ma si può fare di più

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In data 14 aprile presso l’Assistal si è svolto l'incontro tra la direzione Semitec unitamente alla capogruppo Siram con il coordinamento Rsu assistito da Fim, Fiom, Uilm nazionali e territoriali per affrontare il tema delle prospettive aziendali.

L'azienda ha dichiarato che, nonostante le pesanti difficoltà vissute negli ultimi anni che hanno visto dimezzare il fatturato, il sostegno della capogruppo e le iniziative sembrano dare segnali che volgono al positivo. L'azienda ha acquisito degli ordini dalla Zte riferiti alla Calabria, Campania, Sicilia e Nord-Est e la qualità delle risposte potrebbero garantire anche una crescita dei volumi nel futuro ed un’entrata anche in forma consortile nelle attività afferenti alla fibra con open fiber (Enel). I segnali che provengono dal mercato in particolare con Telecom e Leonardo potrebbero aprire degli scenari di consolidamento e sviluppo. Altrettanto l'azienda ha dichiarato un’attenzione stringente sui costi per consentire dei risultati di bilancio in grado di rispondere alla controllante (Siram, Veolia). La politica commerciale adottata è quella di ricostruire un sistema che riconosca la professionalità e le capacità tecniche che i lavoratori della Semitec sono in grado di offrire anche grazie a percorsi formativi che coinvolgeranno circa 150 lavoratori nell'immediato futuro degli attuali 386 dipendenti.

L'azienda ha poi comunicato entro il mese di maggio il trasferimento di 23 lavoratori dalla sede di Roma alla nuova sede di Terni così come continua il lavoro di efficientamento dei costi legati alle sedi ma non prevede la chiusura di nessun centro operativo.

Il coordinamento Rsu unitamente alle organizzazioni sindacali, pur apprezzando i segnali positivi che l'azienda ha trasmesso, considerano non ancora sufficienti tali risultati, per affermare l'uscita dalle difficoltà e hanno sottolineato alla delegazione aziendale le carenze organizzative che a volte fanno aumentare i costi di gestione cosi come un deficit di relazione con le Rsu e le strutture territoriali che si trovano a gestire scelte aziendali non condivise. Le OO.SS. Nazionali hanno rivendicato un più fluido sistema di relazioni e la necessità di rivedere l'integrativo aziendale con le modifiche apportate con gli accordi successivi che affrontavano la fase di più acuta criticità.

Le parti si sono aggiornate per un incontro nel mese di luglio 2017.

 

Fim, Fiom, Uilm nazionali

Roma, 19 aprile 2017

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