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19 Giugno 2018
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Basta morti sul lavoro! Basta! Basta! Basta!


Questa sera si è consumato l’ennesimo incidente mortale in Fincantieri. Un’azienda metalmeccanica è nuovamente il teatro dove di consuma questa tragedia.

A perdere la vita è stato Salvatore Lombardo, 43 anni di Vibo Valentia, che lavorava da oltre 20 anni presso il cantiere di Sestri Ponente a Genova, per la ditta Carpenteria Ottaviano come molatore. Ancora una volta sono i lavoratori in appalto a pagare il prezzo più alto nel mondo Fincantieri!

Il modello produttivo di Fincantieri deve prevedere un riordino degli appalti per dare maggiore garanzie e tutele ai lavoratori ed al sistema produttivo.

Salvatore è precipitato nel trunk ascensore della nave in costruzione sembra dal quattordicesimo piano: la dinamica dell’incidente mortale è in via di accertamento da parte delle autorità preposte.

Un’altra vita spezzata, un’altra famiglia distrutta, altri figli che cresceranno senza la presenza del padre, uomo laborioso e conosciuto da tutti nel cantiere.

Siamo vicini e piangiamo assieme alla moglie ed i figli la scomparsa di Salvatore, esprimendo loro la vicinanza e la partecipazione di tutti i lavoratori metalmeccanici italiani, in questo tragico momento.

Non è più tollerabile questo stillicidio continuo di vite umane: dall’inizio dell’anno in Italia sono quasi 330 i lavoratori che hanno perso la vita lavorando.

Come FIM FIOM UILM, CGIL CISL UIL continuiamo a richiamare a gran voce la necessità di innalzare i livelli di sicurezza nel mondo del lavoro, di non trasformare la sicurezza in sola materia di convegnistica o in freddi dati da divulgare ma di farla diventare un fondamento culturale collettivo, rafforzandola con la formazione e aumentando i livelli di controllo e prevenzione.

Sulla sicurezza non ci possiamo accontentare né possono valere le mezze misure: l’obiettivo deve essere per tutti quello di ZERO INFORTUNI.

In questi mesi, mentre nelle fabbriche si continua a morire sembra che il paese sia concentrato su tutto tranne che sul lavoro. Chiediamo di concentrare l’attenzione di tutti, lavoratori, aziende (a partire da quelle pubbliche come Fincantieri), istituzioni locali, cittadini, politica e governo nazionale su questo tema, per predisporre un Piano Nazionale per la Sicurezza sul Lavoro che deve essere in cima alla lista delle priorità nel nostro paese.

Fim Fiom Uilm nazionali proclamano per questo 2 ore di sciopero e iniziative di solidarietà per la famiglia di Salvatore in tutto il Gruppo, appalti e indotto Fincantieri da svolgersi secondo le modalità decise dalle Rsu nei vari siti.

FIM FIOM UILM Nazionali

Roma, 13 giugno 2018

Allegati:
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Scarica questo file (FINCANTIERI comunicato decesso Sestri def.pdf)Basta morti sul lavoro! Basta! Basta! Basta!435 kB14-06-2018
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