Giovedì, 23 Maggio 2019

Fincantieri. Lettera Fiom alla Presidenza del Consiglio

 

Anche a seguito della nostra richiesta del 21 ottobre u.s. all’Amministratore delegato di Fincantieri, Giuseppe Bono, e per conoscenza al Presidente del Consiglio dei ministri, Matteo Renzi, l’incontro con l’Amministratore delegato si è tenuto solo il 3 dicembre 2015, senza la volontà di chiarire cosa sta succedendo in Fincantieri e le linee guida di nuovi piani industriali, visto che quelli presentati erano preoccupanti e non all’altezza di garantire con ragionevole certezza lo sviluppo produttivo di Fincantieri. Né è stata data risposta circa la nostra preoccupazione sulla tenuta occupazionale ed economica di Fincantieri nonostante un’enorme quantità di commesse, ma anche sui rischiosi ritardi che si stanno accumulando per la gestione finora utilizzata, il cui perno è un aumento abnorme del lavoro in appalto, ormai fuori controllo anche per Fincantieri, con una forte esposizione verso situazioni di illegalità e di mancanza di diritti minimi per i lavoratori che vi operano.

La ripresa del confronto sull’integrativo di Fincantieri, in discussione da nove mesi, evade costantemente questi problemi che, viceversa, ci preoccupano e rischiano di essere scaricati sui lavoratori.

Nel Cantiere di Palermo, dove è in atto la Cassa Integrazione, e a Castellammare di Stabia, dove la stessa è stata richiesta, come per la controllata Isotta Fraschini, si palesa un futuro molto problematico.
Per questa ragione chiediamo a voi, signor Presidente del Consiglio dei Ministri e ministro per lo Sviluppo economico, di potervi rappresentare il nostro punto di vista sulla reale situazione, in un apposito incontro, sperando che nella vostra funzione ci farete la cortesia di indicarci cosa sta succedendo e cosa potrà succedere in generale circa il futuro di Fincantieri.

 

Roma, 7 gennaio 2016

La Fiom è il sindacato delle lavoratrici e lavoratori metalmeccanici della Cgil

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