Mercoledì, 21 Agosto 2019

Fincantieri. Incontro con la Direzione sul settore militare


Si è svolto ieri, 17 aprile 2014, presso il cantiere navale del Muggiano a La Spezia, l'incontro tra la Direzione Fincantieri e Fim, Fiom e Uilm nazionali e locali, supportate dalle Rsu dei cantieri di Riva Trigoso (GE), del Muggiano (SP) e della Direzione militare di Genova.
 
Tale incontro si è articolato sui seguenti argomenti:
  • Carichi di lavoro;

  • Rinnovo della flotta della Marina Militare Italiana (Legge Navale);

  • Stato di avanzamento del processo di realizzazione del Cantiere Integrato;

  • Appalti.


Carichi di Lavoro

L'azienda ha illustrato la tempistica di avvio delle commesse già definite e la ripartizione del carico tra le diverse aree del cantiere integrato.
Tali commesse svilupperanno, per il 2014, attività per oltre 1.100.000 ore di lavoro (23% attività' di scafo, 64% attività di allestimento e 13% attività di assistenza) che per il 60% circa saranno effettuate direttamente dal personale Fincantieri.
Per effetto di questa tempistica, l'utilizzo della CIGS nei cantieri, che raggiungerà un picco massimo tra Maggio e Giugno prossimi (circa 50 addetti nel navale e circa 20 per l'allestimento), si ridurrà progressivamente fino ad azzerarsi a ottobre 2014 per le attività di scafo, con la riapertura dell'officina navale al Muggiano, e a febbraio 2015 per l'allestimento.
Per la sede di Genova viene confermata la piena saturazione delle ore disponibili.
Su richiesta delle Rsu, l'azienda si è detta disponibile a fornire maggiori dettagli riguardo la distribuzione del carico nei due cantieri.

 
Programmi della Marina Militare

L'azienda ha comunicato che, ad oggi, non sono ancora definite con la Marina Militare le date di avvio delle operazioni di costruzione delle navi previste dal programma. Si tratta di 8 unità (6 pattugliatori d'altura, 1 nave da trasporto e sbarco LHD, 1 nave supporto logistico LSS) a cui si aggiungerà l'unità supporto sommergibili che sarà finanziata con contributo de Ministero dell'Universita e Ricerca.
Su questo tema, sarà convocato uno specifico incontro non appena ci saranno maggiori certezze.

 
Cantiere Integrato

L'azienda ha dichiarato di voler confermare l'organizzazione funzionale del cantiere integrato come attualmente definita ed ha illustrato l'organigramma con le prossime variazioni delle singole responsabilità funzionali.
Ha inoltre affermato che tutte le potenzialità della soluzione organizzativa integrata saranno efficaci ed evidenti quando il carico di lavoro arriverà a saturare tutte le strutture operative e produttive disponibili.
 
Gli investimenti programmati per il cantiere integrato ammonteranno a circa 5 M€ nelle strutture produttive e nella logistica, circa 4M€ per interventi sulla sicurezza e sull'ambiente e circa 600M€ in attrezzature.
 

Appalti

Nel corso della riunione l'azienda ha annunciato l'intenzione di rivedere il rapporto con le ditte di appalto assegnando alle stesse una parte consistente del cantiere di Riva Trigoso, al fine di isolare le attività svolte dal personale esterno rispetto alle altre attività svolte all'interno del cantiere.
 
Non sono chiare le ragioni organizzative di questa scelta mentre è stata dichiarata da Fincantieri l'intenzione di svincolarsi dalla responsabilità congiunta con le aziende esterne rispetto alle attività svolte in cantiere, a partire da eventuali pratiche illegali messe in atto dalle aziende e dalle condizioni lavorative a cui sono sottoposti i lavoratori dell'appalto.
 
Su questo particolare argomento, la Fiom ha espresso una valutazione profondamente negativa e intende contrastare questa scelta che si configura come una modalità di utilizzo delle di ditte d'appalto, mai discussa e non prevista dai vigenti accordi sottoscritti in merito.
 
Inoltre questa scelta è un'operazione pericolosa perchè prefigura un ridimensionamento del Cantiere di Riva Trigoso in contraddizione con i progetti di espansione e miglioramento dei cantieri italiani annunciati dall'Azienda.
 
Su questo specifico tema, la Fiom ritiene sempre più urgente aprire un confronto con Fincantieri per rivedere complessivamente un modello produttivo fuori controllo e che, anche attraverso scelte operative come quella annunciata per il Cantiere di Riva Trigoso, per ottenere maggiore efficienza e competitività, determina un costante peggioramento della condizione lavorativa e un inaccettabile scarico delle responsabilità di impresa.
 

FIOM NAZIONALE

 

Roma, 18 aprile 2014

La Fiom è il sindacato delle lavoratrici e lavoratori metalmeccanici della Cgil

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