“Ennesimo omicidio all’Ilva di Taranto”

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Nella tarda mattinata di oggi, mentre faceva dei rilievi sui binari dell’acciaieria 1 dell’Ilva di Taranto, Angelo Loiudice, dipendente dell’impresa di appalto e manutenzione Global Costruzioni, è stato investito da un mezzo di trasporto in movimento rimanendo ucciso sul colpo.

Il lavoratore, che era responsabile per la sicurezza in azienda di cui era dipendente, stava operando anche per accertare le ragioni di un precedente incidente che aveva visto il ribaltamento dello stesso mezzo.

La Fiom non accetta che, come in altri casi, si parli di questo omicidio come di una fatalità o come la conseguenza di una scarsa attenzione dello stesso lavoratore o di chi conduceva il mezzo, ma piuttosto del drammatico risultato di un’assenza di procedure chiare che impediscano la presenza e il movimento di mezzi in presenza di lavoratori sui binari.

La Fiom partecipa al dolore della famiglia di Angelo Loiudice ma chiede anche giustizia per lui e per tutti i lavoratori che operano all’Ilva, a cui per l’ennesima volta è stato cancellato il diritto alla vita.

La Fiom chiede indagini approfondite e celeri degli organi inquirenti e della magistratura, tali da accertare se esistano responsabilità per questo ennesimo omicidio da parte della impresa d’appalto Global Costruzioni come della stessa Ilva.

La Fiom, come sempre ha fatto, si costituirà parte civile nel processo che dovrà individuare le responsabilità di questa tragedia.

La Fiom invita tutti i lavoratori dell’Ilva e delle imprese di appalti a proseguire nello sciopero indetto unitariamente da Fim, Fiom e Uilm per 24 ore.

 

Fiom-Cgil/Ufficio Stampa

 

Roma, 4 settembre 2014