Sabato, 20 Aprile 2019

Italtel. Nessun accordo sui Cds


Mercoledì 27 giugno si è tenuto in Assolombarda l’incontro fra il Coordinamento Nazionale RSU, le Strutture Sindacali Territoriali, Nazionali e l’Azienda, in merito ai seguenti temi:
    • Service Center
    • Esuberi rimanenti - Proroga Contratti di Solidarietà
Il Responsabile del Service Center ha illustrato il risultato dei primi due mesi di gestione del reparto. Delle 93 persone inizialmente inserite, 6 ne sono uscite a inizio giugno. Altri 13 colleghi (che potrebbero diventare 17) usciranno a partire dal primo luglio (si tratta dei lavoratori coinvolti nei progetti finanziati MiSE e Regioni Lombardia/Sicilia). A questi vanno aggiunti 3 colleghi che passeranno definitivamente in Exprivia e 8 persone inserite nelle commesse BUL ed ENI.
A fine mese dovrebbero quindi rimanere nel Service Center circa 60 lavoratori.
Obiettivo dichiarato dall’Azienda è di un’ulteriore diminuzione a una quarantina di unità nell’autunno prossimo per una successiva discesa a una trentina entro fine anno. Il Responsabile del reparto sta seguendo personalmente caso per caso cercando di riallocare le persone che al momento non hanno trovato collocazione.
Sugli esuberi Italtel dichiara che delle 130 persone eccedenti al primo gennaio 2018 ne rimangono una settantina residue, tenuto conto che le uscite nei primi sei mesi (dimissioni incentivate, dimissioni senza reintegro, accompagnamento alla pensione, passaggi in Exprivia) sono pari a 58 unità.  Delle settanta persone, una quarantina verranno riqualificate da qui a fine anno.
Le 30 persone per le quali, al momento, non si intravede soluzione sono ritenute un extra costo ammontabile a circa 1,5 ML€.
Italtel ha quindi proposto di prorogare i CdS nel periodo 1/7 – 23/9/2018 con la modalità già illustrata al MiSE:
    • 796 persone al 16% (7gg di chiusura e riduzione di mezz’ora al giorno)
    • 106 persone al 3% circa (2gg di chiusura)
Secondo l’Azienda, l’ulteriore ricorso ai CdS rappresenterebbe la chiusura di un periodo, durato alcuni anni, di sofferenze e sacrifici per i lavoratori, un ultimo tassello propedeutico all’apertura di una nuova fase, dove Italtel si dice disponibile a contrattare il reintegro di alcuni Istituti di II livello “congelati” (tipo il Premio di Risultato) e la chiusura della lunghissima fase degli esuberi.

Come Sindacato abbiamo fatto presente che i conti portati al tavolo dall’Azienda non ci convincono: negli incontri tenuti nei mesi scorsi (a partire da fine 2017) si era sì parlato di 130 esuberi residui al primo gennaio 2018, ma si era anche sottolineato che una cinquantina di persone erano (o sarebbero) state recuperate  da  Italtel ricorrendo ai Progetti Finanziati, alle ricollocazioni  interne (avvenute nel 2017), alla commessa iraniana in pratica gli esuberi veri si attestavano intorno alle 80 unità il cui costo era ampiamente coperto nel 2018 dai CdS dei primi sei mesi dell’anno e dal rinnovato congelamento degli Istituti di II livello.

Una proroga dei Contratti di Solidarietà così come chiesta da Italtel non è ricevibile a meno di discutere, da subito, di contropartite concrete che a nostro avviso sono:
    • la dichiarazione di una tenuta occupazionale nel secondo semestre 2018 e per l’intero 2019
    • la gestione condivisa del Service Center (in modo da evitare che persone presenti nel reparto vi rimangano a tempo indefinito)
    • il ripristino di alcune Istituti di II livello (a partire dalla Quota Accantonata Fissa, come primo concreto esempio)
Sui primi due punti Italtel ha dichiarato sin d’ora piena disponibilità, sul terzo punto non è stato possibile giungere oggi a un accordo.
Per questo motivo, al momento, non vi è proroga dei Contratti di Solidarietà.
Dal primo di luglio i lavoratori Italtel torneranno a lavorare a tempo pieno (con stipendio conseguente).

Sindacato e Azienda hanno convenuto di rivedersi a settembre in modo da verificare se quanto non concordato nell’incontro odierno sia trattabile nei mesi a venire (ovvero se sarà possibile utilizzare i CdS nell’ultima parte dell’anno).

Le settimane che ci separano dal prossimo incontro permetteranno alle parti di definire una proposta dettagliata sulle modalità di reintroduzione di alcuni Istituti di II Livello, tenuto conto che solo verso fine anno (a partire dal III trimestre) sarà possibile avere un quadro più chiaro della situazione finanziaria della Società e di quanto Italtel potrà mettere in campo in termini di gratifica economica per i dipendenti.

Come Sindacato ribadiamo che un accordo sarà sottoscrivibile solo a fronte di una totale convergenza sui tre punti sopracitati.

FIM-FIOM-UILM Nazionali
Coordinamento Nazionale RSU gruppo Italtel


Roma, 3 luglio 2018

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