Domenica, 20 Gennaio 2019

Fiom FVG. Infortunio mortale alla Cimolai di Roveredo


Un altro infortunio mortale, un altro lavoratore che non rientrerà più a casa, l’interminabile scia di sangue non si arresta, oggi alla ditta CIMOLAI di Roveredo in Piano, un dipendente è stato colpito da una lamiera che stava lavorando, morendo sul colpo.
Le RSU supportate dalla segreteria della FIOM di Pordenone, hanno immediatamente dichiarato lo sciopero e sospeso tutte le attività lavorative in tutti gli stabilimenti del gruppo.
La dinamica dell’incidente è in fase di ricostruzione da parte degli organi preposti quindi stiamo attendendo di comprendere le cause del gravissimo incidente, vanno accertate le eventuali responsabilità.
Da molti anni l’azienda ha intrapreso un confronto permanente e costruttivo con le Rappresentanze sindacali dei lavoratori al fine, di individuare le condizioni per ridurre il più possibile i rischi derivanti da una attività complessa, come quella che si svolge dentro la CIMOLAI, dobbiamo purtroppo e tristemente constare che nonostante i nostri sforzi e la disponibilità da parte dell’impresa a mettere in atto investimenti ed azioni virtuose per migliorare le condizioni di sicurezza e salute in fabbrica, ancora una volta questo impegno non ha evitato il dramma irreparabile della perdita di una vita.
E’ doveroso ricordare che proprio in questo stabilimento, con questo ultimo evento, contabilizziamo tre morti negl’ultimi 8 anni e sempre con dinamiche conseguenti la movimentazione dei manufatti, quindi non è possibile parlare di fatalità.
La questione della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro ritorna centrale con una frequenza inaccettabile ogni volta che muore un lavoratore, dobbiamo fare di più, l’iniziativa del 7 giugno che come categoria abbiamo messo in campo con l’assemblea regionale  degli RLS ed Rsu, ha indicato uno strada che è quella di una sorta di “patto emergenziale” tra tutti i soggetti che con responsabilità diverse, possono contribuire a fermare questo dramma.
Il sindacato deve fare la sua parte.

Il segretario regionale della FIOM-CGIL
Maurizio Marcon

Pordenone 16 luglio 2018