Con i lavoratori della TecknoMaccaferri turca in sciopero

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I lavoratori della TeknoMaccaferri, joint venture fra la turca Tekno e l'italiana Maccaferri che produce strutture e reti in acciao per l'edilizia a Duzce (Turchia), sono in sciopero dalla fine di luglio. Il sindacato turco Birlesik Is ha proclamato lo sciopero dopo il fallimento dei negoziati per il contratto collettivo aziendale per la indisponibilità della impresa ad accogliere le richieste di aumento salariale che intendono portare il salario medio a circa 500 euro lordi, dagli attuali 400.

A fine luglio un intervento della magistratura aveva bloccato un tentativo della impresa di utilizzare assunzioni di personale aggiuntivo (ritenute fittizie) per condizionare l'esito della votazione sulla dichiarazione di sciopero, permettendo così al sindacato di dare il via allo sciopero. Nel corso del mese di agosto c'è stato poi l'intervento della polizia di stato che ha rimosso i picchetti che bloccavano l'uscita delle merci e trattenuto in arresto per alcuni giorni gli scioperanti e i rappresentanti sindacali.

A sostegno dello sciopero e della iniziativa del sindacato Birlesik Is è intervenuta anche la Federazione sindacale Internazionale IndustriALL con una lettera del Segratario generale Valter Sanches al Ceo di Teknomaccaferri.

I lavoratori degli stabilimenti bolognesi del gruppo, nel corso di una assemblea per il contratto integrativo, hanno manifestato la loro solidarietà alla lotta dei lavoratori della TeknoMaccaferri e come Fiom abbiamo chiesto un incontro alla direzione italiana del gruppo Maccaferri per sollecitare un suo intervento che aiuti la ripresa e un esito positivo delle trattative nello stabilimento della TeknoMaccaferridi Duzce.

 

 

Di seguito il testo del comunicato congiunto di Fiom Bologna e Ufficio internazionale Fiom emesso dopo dell'incontro.

 

Su richiesta della Fiom Cgil si è tenuto nella giornata odierna 15 settembre 2017 un incontro fra la Fiom Cgil rappresentata da Marco Colli (Fiom Bologna Responsabile per le relazioni col Gruppo Maccaferri) e Stefano Maruca (Responsabile dell'Ufficio Internazionale ) e la Direzione Aziendale del Gruppo Industriale Maccaferri rappresentata da Simone Romano (Chief People Officer) e Paola Musuraca (HR Business Partner) in merito alla situazione di conflitto sindacale e dello sciopero in corso allo stabilimento della TeknoMaccaferri di Duzce in Turchia.

Come Fiom abbiamo apprezzato la disponibilità dell'impresa all'incontro e , anche in considerazione della positiva e consolidata esperienza delle relazioni sindacali al Gruppo Industriale Maccaferri, abbiamo sollecitato la Direzione Aziendale ad assumere una iniziativa nei confronti del Management di TeknoMaccaferri affinché accetti di negoziare con il sindacato Birlesik Is e torni al tavolo di trattativa con nuove e positive disponibilità nei confronti delle legittime richieste dei lavoratori.

Da parte aziendale è stato confermato l'impegno del Gruppo per mantenere un livello positivo di relazioni industriali e per garantire buone condizioni di lavoro in termini di salute e sicurezza, di diritti e di salario, in tutti gli stabilimenti del gruppo nel mondo. Nello specifico della vicenda della TeknoMaccaferri di Duzce, il dott Romano ha sottolineato come questa impresa sia una joint venture paritaria col gruppo Turco Tekno, e pertanto il management Italiano non può sostituirsi al gruppo dirigente turco nelle decisioni in merito alla vertenza in corso. Egli ha comunque dichiarato che contatterà il management di TeknoMaccaferri la prossima settimana e che lo inviterà a riconoscere il sindacato Birlesik Is come rappresentante dei lavoratori e a riprendere quindi il negoziato con un atteggiamento positivo per raggiungere un accordo soddisfacente per entrambe le parti.

In attesa di verificare l'esito di questi colloqui e auspicando una positiva conclusione della vertenza, confermiamo la piena solidarietà e il sostegno della Fiom Cgil ai lavoratori della TeknoMaccaferri di Duzce in sciopero e ai compagni del Birlesik Is.