Domenica, 15 Settembre 2019

Agusta. Forte contrazione della divisione elicotteri

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Il 5 dicembre 2016 si è svolto a Gallarate l'incontro tra le RSU e le segreterie nazionali di FIM FIOM UILM e la Direzione della divisione elicotteri di Finmeccanica Leonardo.

Nel corso della riunione l'Ad della divisione Daniele Romiti ha illustrato la situazione sui principali programmi/prodotti aziendali e sulle più rilevanti dinamiche di mercato.

Nei primi nove mesi del 2016, pur continuando a generare una redditività rilevante (ROS dell'11,1%), la situazione della divisione elicotteri appare in forte contrazione sia dal punto di vista dei ricavi, in riduzione di circa il 20% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente (da 3,21 a 2,56 miliardi di Euro), e dell'entrata ordini che cala di circa il 48% scendendo da da 2,88 a 1,53 miliardi di Euro).

Nell'incontro di oggi l'Ad Romiti ha collegato questi risultati all'andamento del settore elicotteristico, in contrazione  progressiva nel settore militare (ma con la spesa per la difesa del governo degli USA che continua a garantire un certo livello di ordini per le imprese americane) e in forte crisi nel settore dell'Oil & Gas, crisi dovuta al forte calo del prezzo del petrolio.
Pur prevedendo un parziale recupero nell'ultimo trimestre dell'anno, nel corso dell'incontro odierno non sono state comunicate acquisizioni rilevanti di nuove commesse.

Tra gli affari più significativi che si stanno definendo, la vendita di 6 AW139 alla guardia di finanza, la possibilità di un accordo commerciale in Cina con ricadute nel settore delle eliambulanze e l 'approvazione definitiva del programma governativo di finanziamento (437 i milioni) della nuova piattaforma militare che sostituirà i Mangusta in dotazione all'esercito italiano.

A questo si aggiungono altre discussioni più di prospettiva, come quella per la gara della Polonia dove l'azienda ha affermato che sarà richiesta una prima configurazione per la marina e l'impresa sarà in presenterà con macchine diverse dall'AW149 (da valutare se con NH90, AW101 o AW159).

L'impresa ha affermato che sta operando in Inghilterra per ottenere compensazioni dopo l'assegnazione a Boeing della commessa per gli Apache (possibile la definizione di un memorandum su un elicottero senza pilota nel 2017) e per la ridefinizione della sua presenza in Algeria anche attraverso la costituzione di una joint venture adeguata a garantire un adeguato supporto prodotto.

Dal punto di vista dei programmi, l'impresa ha affermato di aver sostanzialmente risolto i problemi al carrello e all'autopilota dell'AW169, che si presenta quindi come una piattaforma ad alta versatilità. Piu limitato lo sbocco del AW189, che pare destinato a restare nel mercato dell'Oil & Gas. L'impresa ha inoltre comunicato il rinvio a dopo l'estate del 2017 del certificazione del 109 Trekker e lo stop al programma di sviluppo della nuova piattaforma AW209 in attesa che vengano definite le nuove soglie internazionali per la delimitazione delle categorie di peso degli elicotteri. Questo mentre continuano i lavori di recupero del programma AW609.

La vasta esposizione sugli scenari di prodotto/mercato non si è trasferita però sul piano della comunicazione dei carichi di lavoro e dei livelli di organico previsti per il 2017.

Su questo è stata la stessa Leonardo a intervenire spiegando che i carichi di lavoro saranno definiti, d'accordo con ogni divisione, attorno alla metà di dicembre.

Successivamente a questa scadenza l'impresa ha già dato la sua disponibilità per ravvicinati incontri di illustrazione dei piani e dei budget produttivi sia a livello centrale, sia a livello di divisione.

In ogni caso l'AD ing. Romiti ha comunicato che per il 2017 sono prevedibili carichi di lavoro sostanzialmente simili a quelli registratisi nel 201 con una copertura delle ore di lavoro assicurata al personale dipendente (copertura ribadita anche per lo stabilimento di Brindisi dove i lavoratori hanno scioperato pochi giorni fa sulle incerte prospettive del sito e della sua missione produttiva).

Alla luce dell'andamento faticoso della divisione riteniamo ancora più necessario procedere in modo celere e dettagliato al chiarimento e alla condivisione dei dati sui carichi di lavoro definitivi relativi al 2017 e previsionali relativi al biennio successivo.

Abbiamo insistito perché nella definizione dei carichi siano garantiti i rapporti di lavoro somministrati oggi in essere (anche da periodi molto lunghi come a Benevento e Brindisi ad esempio). Per quanto ci riguarda riteniamo necessario mantenere in essere tutti questi rapporti di lavoro e procedere il prima possibile al loro consolidamento nell'organico di Leonardo Finmeccanica.

Dal punto di vista della contrattazione aziendale abbiamo ribadito la necessità di applicare i punti già definiti dell'accordo Finmeccanica One Company del febbraio scorso in merito alle flessibilità di orario, alla permessistica e alle trasferte. Leonardo ha risposto che si sta finalmente testando il sistema di gestione informatica che dovrebbe gestire queste variabili e che quindi la loro applicazione dovrebbe avvenire entro il marzo 2017.

 

Fiom-Cgil nazionale

 

Roma, 6 dicembre 2016

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